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Il tempo degli economisti. Falsi profeti, libero mercato e disgregazione della società
Hoepli, 12/03/2021
Abstract: Un'originale storia delle idee, un'indimenticabile iconografia del potere in una prospettiva inedita sulla centralità del pensiero liberista in politica.Attraverso un'analisi coinvolgente e documentata Appelbaum ripercorre l'ascesa degli economisti dall'amministrazione Kennedy in poi, prima negli Stati Uniti e quindi nel resto del mondo: le loro idee hanno trasformato la modernità limitando l'agire dei governi, liberando le grandi aziende e accelerando la globalizzazione.Il loro principio guida era che il governo dovesse astenersi dalla gestione dell'economia e l'idea di fondo che il liberismo avrebbe garantito una crescita costante. Il "tempo degli economisti" non ha però mantenuto la promessa di prosperità per tutti: la fiducia completa nei mercati al centro della politica è andata a scapito dell'eguaglianza economica, della salute della democrazia liberale, delle generazioni future.Attuale, avvincente e basato su ricerche approfondite, Il tempo degli economisti è una resa dei conti e un appello a riscrivere le regole del mercato.
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Hoepli, 12/03/2021
Abstract: L'energia è l'unica moneta universale, necessaria per ottenere qualsiasi cosa. In questa storia monumentale, Vaclav Smil offre un racconto complessivo di come l'energia abbia plasmato la società, dalla preistoria in cui si scopre il fuoco alla società moderna che dipende dalle fonti fossili.Gli uomini sono l'unica specie capace di imbrigliare energia al di fuori del proprio corpo, usando le capacità dell'intelletto e un gran numero di strumenti – dai più semplici attrezzi fino ai motori a combustione interna e ai reattori nucleari. La transizione epocale verso l'uso delle fonti fossili ha riguardato ogni aspetto della vita umana: agricoltura, industria, trasporti, armi, comunicazione, economia, urbanizzazione, qualità della vita, politica e ambiente.Come scrive Alessandro Lanza nell'introduzione, "Energia e civiltà di Vaclav Smil rappresenta la sintesi cronologica del rapporto inscindibile tra uomo ed energia nella storia, ma anche una fondamentale messa a fuoco di come questo rapporto sia destinato a svilupparsi, illuminando i punti critici e le sfide sociali e antropologiche che attendono l'umanità per la salvaguardia delle fonti naturali – dalle quali proprio quell'energia scaturisce – principale fonte di ricchezza e sviluppo della nostra specie".
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La gestione del brand. Strategie e sviluppo
Egea, 13/03/2021
Abstract: Da cosa dipende la brand equity? Qual è il percorso sottostante alla generazione e allo sviluppo del valore della marca, nella prospettiva del consumatore? Quali sono le decisioni manageriali più critiche per la gestione e la misurazione di tale valore? Il libro risponde a queste domande con un linguaggio chiaro e un percorso analitico rigoroso, integrato da numerosi esempi reali e continui riferimenti alla realtà operativa. Per questa ragione è adatto sia agli studenti dei corsi graduate sia al pubblico manageriale. Dopo aver chiarito la rilevanza della marca e le principali sfide e opportunità per il brand management, il libro propone una definizione "customer-based" del concetto di brand equity e delinea l'articolazione del processo di gestione straegica della marca. Questo processo viene quindi analizzato approfondendo le decisioni di marketing più significative sul piano gestionale, con particolare riferimento: - alla costruzione dell'identità di marca (definizione del posizionamento e dei valori della marca e scelta degli elementi identificativi della stessa); - alla definizione della posizione di valore della marca (management delle leve di marketing e leverage delle associazioni secondarie); - allo sviluppo e al sostegno della brand equity (progettazione e attuazione delle strategie di marca, introduzione di nuovi prodotti e brand extension, gestione della marca nel tempo). Il testo conclude affrontando due temi di rilevanza centrale ai fini del sistematico accrescimento del valore della marca: il brand management in diversi contesti geografici e segmenti di mercato e il sistema di misurazione della brand equity.
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Castelvecchi, 12/03/2021
Abstract: Pochi mesi, la discesa all'inferno di un insegnante di Storia in una scuola di provincia, verosimilmente in Germania negli anni Trenta, che Ödön von Horváth fissa nella letteratura con il suo capolavoro. Il protagonista, pur disapprovando l'ideologia razzista e totalitaria del Terzo Reich, evita di opporvisi apertamente, e si limita a insegnare ai suoi studenti quanto prescritto. Ha solo trentaquattro anni, ma sa di far parte del vecchio ordine spazzato via dal nazionalsocialismo; guarda con inquietudine l'amoralità dei suoi studenti, coi quali sente di non poter in nessun modo comunicare. Finché, durante un corso premilitare in montagna, uno degli allievi viene ucciso, forse da un compagno: ci sarà un processo, la discesa è compiuta. Oppure è qui che può darsi una redenzione? Pubblicato un anno prima dell'Anschluss (1938) e della fuga dell'autore dall'Austria, nonché della sua morte, Gioventù senza Dio fu messo immediatamente al bando dal regime; oggi è una delle testimonianze letterarie più preziose della sua epoca.
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Bollati Boringhieri, 08/04/2021
Abstract: "Molto originale e stimolante. Una volta letto, non puoi più far finta di non sapere." "The Times" - Daniel Finkelstein"Splendido. Blastland ci parla del bisogno di umiltà di fronte agli inevitabili limiti della conoscenza. Ma ci parla anche della tentazione fin troppo umana di raccontare storie sul mondo che si spingono ben oltre a ciò che supportano i dati. "Diane Coyle, Università di Cambridge""Molto originale e stimolante. Una volta letto, non puoi più far finta di non sapere"." "The Times" - Daniel Finkelstein""Splendido. Blastland ci parla del bisogno di umiltà di fronte agli inevitabili limiti della conoscenza. Ma ci parla anche della tentazione fin troppo umana di raccontare storie sul mondo che si spingono ben oltre a ciò che supportano i dati". "Diane Coyle, Università di CambridgePerché un fumatore muore per un tumore, mentre un altro vive fino a cento anni? Perché un uomo cresciuto in un quartiere difficile e in una famiglia disfunzionale entra ed esce dalla galera, mentre suo fratello diventa uno stimato professionista? La risposta sta nella "metà nascosta", ossia in quella cospicua parte di conoscenze che non riusciremo mai ad afferrare.La scienza finora ha dato spiegazioni lineari ai problemi più complessi, ottenendo risultati senz'altro ammirevoli. C'è però qualcosa che tendiamo a dimenticare, ossia che i dati non sono mai univoci e che tra le pieghe dei numeri si nascondono infinite variabili che non vengono prese in considerazione, vuoi perché "disturbano" il risultato finale, vuoi perché proprio non le si vede. Eppure questa metà nascosta del mondo è responsabile di risultati inaspettati, che si palesano con una certa regolarità e sono "inspiegabili" per gli stessi esperti.Con una buona dose di spavalderia, Michael Blastland esplora i retroscena della scienza e dell'informazione, invitandoci a diffidare delle risposte facili e a venire a patti con le forze invisibili che influenzano il mondo. Scopriamo così fino a che punto ci sfuggano gli aspetti caotici e casuali che determinano la realtà cui proviamo a dare un senso.La metà nascosta ci mette davanti all'evidenza, a tratti sconcertante, di come sappiamo molto meno di ciò che crediamo. Non è necessariamente un male, spiega Blastland in questa piccola ode all'umiltà, perché esserne consapevoli è un ottimo punto di partenza per imparare di più.
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Bollati Boringhieri, 08/04/2021
Abstract: La letteratura è ricca di personaggi che espongono il racconto della propria vita. Narrano le proprie scelte ed esperienze, ma anche i propri limiti e fallimenti. È attraverso quei racconti che ogni lettore ricostruisce, da un lato, l'identità dei protagonisti e, dall'altro, mette a fuoco la propria. È proprio grazie ad alcune figure indimenticabili della letteratura che questo libro affronta il tema dell'identità. Ma di cosa parliamo quando parliamo di identità? Di qualcosa di unico e trasparente, sempre riconoscibile e individuabile? O invece di molteplice, sfuggente, composito? Un unico concetto – quello di "identità" – basta per rappresentare le tante parti in cui ci riconosciamo?Giovanni Boniolo crede di sì. A patto, però, che di quel concetto si comprenda la ricchezza, tenendone a mente le diverse articolazioni. L'identità sociale ci colloca da sempre al centro di una rete di sguardi che moltiplicano il nostro io in tanti volti quanti sono gli occhi che ci guardano, ma che al contempo fanno sì che noi siamo tutti i gruppi cui apparteniamo. L'identità relazionale si forma in rapporto con gli altri, nella forma specifica in cui decidiamo di declinare l'incontro con chi è simile o diverso da noi. L'identità accidentale ci consente di scoprire quelle parti di noi – spesso sorprendenti e inattese – che non hanno la possibilità di emergere nell'ordinarietà del quotidiano, e che si svelano soltanto allorché nella nostra vita fanno irruzione circostanze eccezionali.L'identità epistemica ci fa, infine, mettere a fuoco la pluralità e la complessità del nostro io: prodotto di esperienze molteplici, di valori, storie, e di eredità plurime. Questa consapevolezza, se raggiunta, ci permette di non scivolare nell'illusoria leggenda delle "radici", delle tradizioni pure, della soggettività monolitica. Mitologie che sono destinate a rifiutare l'identità altrui, dopo avere soffocato la propria.
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Bollati Boringhieri, 08/04/2021
Abstract: "Per chi ancora crede nel potere medicamentoso della gentilezza e della fantasia."Fabio Stassi"Michele Cecchini è uno scrittore con un passo unico, felice, che merita molta attenzione."Andrea Bajani""Per chi ancora crede nel potere medicamentoso della gentilezza e della fantasia". "Fabio Stassi""Michele Cecchini è uno scrittore con un passo unico, felice, che merita molta attenzione"."Andrea BajaniÈ una strana forma di letargia quella che coglie all'improvviso gli abitanti di via Cadorna, dove i più anziani sprofondano a turno in un sonno che dura ventiquattr'ore e poi svanisce senza lasciare traccia.Qui, in un piccolo borgo della campagna fiorentina alla metà degli anni Sessanta, vive Giulio, il nipote del dottore del paese. Giulio ha sedici anni e ne dimostra la metà. Non si muove e non parla. Si definisce "un coso che ha due braccia e due gambe, ma non funziona nulla". È tetraplegico.Immobile nel suo lettino, Giulio osserva, rielabora gli scampoli di vita che gli capitano a tiro, intercetta parole e reinventa l'esistenza a modo suo.Insieme alle ipotesi che via via si dipanano sui motivi della letargia, Giulio racconta di sé e della sua famiglia – il nonno autoritario, il padre indolente, la madre a caccia di sogni – da cui emerge un quadro strampalato dei normali, "gli esseri più misteriosi e più scontenti di tutti", messi straordinariamente a fuoco da chi normale non è, anzi si vede affibbiato l'epiteto di infelice.Improvvisamente per Giulio si apriranno le porte di un mondo nuovo e inaspettato grazie a uno dei medici che giravano per i paesi alla ricerca dei piccoli pazienti invisibili: un dottore alla rovescia ispirato alla figura di Adriano Milani, fratello di don Lorenzo, che a lungo si batté perché la sanità restituisse a questi bambini dignità di persona.La scrittura di Michele Cecchini, lieve e insieme cruda, invita a entrare con coraggio nei pensieri e nell'universo di chi non ha voce. Una fiaba senza fiabesco, dal tono mai patetico e a tratti scanzonato. L'esistenza raccontata da un bambino che non ha alcuna intenzione di rinunciare alla felicità e si lascia "amare dalla vita come viene viene".
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Bollati Boringhieri, 29/04/2021
Abstract: Quando è apparso per la prima volta, nel 1979, questo libro ha rivoluzionato l'ecologia e gli studi sull'ambiente offrendo finalmente una prospettiva nuova, equidistante dalle ottiche catastrofiste e da quelle improntate a eccessivo ottimismo. Secondo Lovelock la Terra è Gaia, un unico organismo vivente capace di autoregolarsi e di rispondere a tutti quei fattori nuovi e avversi che ne turbano gli equilibri naturali. La materia vivente non rimane passiva di fronte a ciò che minaccia la sua esistenza: gli oceani, l'atmosfera, la crosta terrestre e tutte le altre componenti geofisiche del pianeta si mantengono in condizioni idonee alla presenza della vita proprio grazie al comportamento e all'azione degli organismi viventi, vegetali e animali. Lovelock offre così un'alternativa alle concezioni di chi vede la natura come una forza primitiva da sottomettere o conquistare; o di chi considera la Terra come una nave spaziale impazzita, che ruota senza meta nel cosmo.
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Vaccini. Mai così temuti, mai così attesi
Chiarelettere, 25/03/2021
Abstract: Vogliamo sapere di chi e di cosa possiamo fidarci.Una guida per difenderci dalla paura Di cosa parliamo quando parliamo di vaccini? Moltissime le informazioni che circolano, rilanciate via via da tutti i media, in una rincorsa a chi ne sa di più che non sempre esaudisce la nostra comprensibile richiesta di certezze. Vogliamo sapere di chi ci possiamo fidare. Vogliamo sapere se e quali vaccini sono risolutivi, anche con le varianti, come sono stati approvati, quando prenderli, quante volte, se possono avere effetti collaterali, se li possono assumere tutti, se è vero che molti medici sono scettici, se e quando raggiungeremo l'immunità di gruppo, quanto può essere efficace il "patentino vaccinale", perché non ci fidiamo dei vaccini russi e cinesi, e se, infine, è giusto imporre un obbligo di vaccinazione.Ci voleva Roberta Villa, forte della credibilità conquistata in anni di seria informazione e divulgazione scientifica, a farci da guida per orientarci in questa situazione ancora oggi per molti aspetti drammatica. È normale avere paura di ciò che non si conosce. Perché no, anche dei vaccini, e tanto più di un virus così insidioso come questo di cui, come sottolinea l'autrice, ancora non si conosce esattamente l'origine. Ma è anche importante riconoscere gli straordinari risultati ottenuti dalla ricerca scientifica in questo anno difficile e i futuri traguardi che potrebbero delineare. Per affrontare l'oggi, intanto, non basta avere vaccini sicuri ed efficaci: senza un piano sanitario e di vaccinazione adeguato, che raggiunga tutti i popoli del pianeta, non si riuscirà a contenere l'impatto di questo nuovo virus.
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Guanda, 01/04/2021
Abstract: "Simone Lappert racconta un evento che diventa la chiave per entrare nella psiche dei suoi personaggi, gettando luce al tempo stesso sullo stato della nostra società"Süddeutsche ZeitungÈ un martedì mattina qualsiasi in una piccola città. Manu, una giovane donna in abiti da giardinaggio, è in piedi sul tetto di un condominio. Non si sa come sia arrivata lì, che cosa intenda fare. Grida, è molto arrabbiata, lancia oggetti verso i numerosi spettatori che si sono radunati per strada e cercano di filmare la scena con i telefonini, verso i giornalisti a caccia di notizie, i vigili del fuoco che cercano di aiutarla. La polizia ipotizza un tentativo di suicidio. La cittadina trattiene il fiato per un giorno e una notte. Per Finn, il rider innamorato di Manu, il tempo si ferma. Proprio come per la sorella di Manu, Astrid, che è nel bel mezzo della campagna elettorale per farsi eleggere sindaco; per Felix, il poliziotto che dovrebbe portarla in salvo; per Maren, la giovane sarta che non può rientrare nel suo appartamento. Le loro vicende si intrecciano in una storia carica di tensione fino alla fine, offrendo una visione originale dei destini delle persone che sfioriamo, spesso senza averne consapevolezza. Con ironia e partecipazione, Simone Lappert racconta il fragile equilibrio del nostro presente.
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Garzanti, 31/03/2021
Abstract: "Dopo la lettura del poema "The Hill We Climb" di Amanda Gorman alla cerimonia di insediamento del presidente degli Stati Uniti, la poesia è tornata ad essere un veicolo potente di messaggi universali. "Vanity Fair"Amanda Gorman ha pronunciato la sua poesia di fronte all'America, ora quelle parole sono raccolte in un libro rivolto al mondo intero."Corriere della Sera"I libri di Amanda Gorman sono bestseller ancora prima di essere pubblicati. "Donna Moderna - Annalisa Piersigilli"Diventata in un giorno un'icona, la giovane poetessa parla a tutti noi con coraggio: una voce di libertà che ci invita a volare."Corriere della Sera"The Hill We Climb esorta con parole di speranza a cercare l'unità e la luce nonostante un'ombra senza fine e riflette sui traumi del passato mostrando fiducia nel futuro. "D la Repubblica - Lorenzo Ormando "Nelle sue poesie Amanda Gorman dà voce ai sogni e alle aspirazioni dei giovani come lei. "Donna ModernaLe parole possono tutto. Questo ci insegna Amanda Gorman. Ci insegna a cercare la luce dietro ogni ombra, a costruire l'alba dopo ogni notte, a resistere davanti a ogni ostacolo. Bisogna farlo non per sé stessi, perché l'uno è nulla senza la moltitudine. Bisogna farlo per creare sempre più ponti che uniscano le persone. Solo la condivisione, la fratellanza, il superare le differenze ci salverà. Solo insieme possiamo scalare il colle. Oltre i confini, oltre gli orizzonti, oltre le distanze, siamo un unico popolo. Un popolo che ha bisogno di credere ancora, di credere di nuovo.E le parole di Amanda Gorman ci sono state regalate per questo. Per guardare al futuro con occhi diversi, con gli occhi di chi sa cosa c'è dietro ma è tutto teso nella volontà di generare il nuovo. Amanda Gorman è diventata una leggenda. Perché chi riesce a infondere coraggio e speranza lo è. E' luce. E sprona tutti noi a diventarlo. Davanti al Campidoglio, durante la cerimonia all'insediamento della presidenza di Joe Biden, la ventiduenne Amanda Gorman senza esitazione alcuna ha dato voce alla sua generazione. Da quel momento la stampa di tutto il mondo non ha mai smesso di parlare di lei. Michelle e Barack Obama hanno visto in lei una fonte di ispirazione a cui guardare con orgoglio. Poetessa, attivista di successo premiata a livello internazionale, da anni lotta per l'uguaglianza razziale, la giustizia di genere, i diritti umani e la difesa dell'ambiente. È la donna più giovane a cui è stato assegnato il titolo di National Youth Poet Laureate; dal 2014 è delegata giovanile dell'Onu.Nessuno dimenticherà mai le parole che ha pronunciato davanti a milioni di persone, fondamentali per noi e soprattutto per i nostri figli. Perché sono loro il nostro futuro, da oggi più luminoso se a fare da faro ci sono donne come Amanda Gorman.
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Garzanti, 08/04/2021
Abstract: Cerca il tuo tavolino preferito. Accomodati, ordina un caffè e gusta un dolce. Scegli un libro dagli scaffali. Lascia che il gatto si avvicini a te. Ora puoi cambiare la tua vita.Si aggirano furtivi tra i tavolini, dormono sugli scaffali, usurpano le sedie più comode. Sono loro i veri padroni della caffetteria più famosa della città: i gatti, come la dolce e bianca Mimi. Sarà forse per questo che lì succedono cose straordinarie. Al suono delle fusa tutto sembra più semplice, ogni scelta meno ardua, ogni errore meno irrimediabile. Perché tutti hanno ostacoli da superare e scuse da fare, ma i gatti ci aiutano a trovare il coraggio di cambiare. Basta poco perché tutto accada: si sceglie il tavolo preferito, si ordina un caffè e una fetta di dolce, si prende un libro dagli scaffali. Ma soprattutto si segue una regola: aspettare. Aspettare che gli strambi avventori dal passo felpato decidano di avvicinarsi. Perché, si sa, è inutile chiamare un gatto: verrà solo quando lui vorrà. È così per Maxie che non è mai riuscita a capire quale sia il suo sogno nel cassetto, o Leonie che non dice la verità per non ferire una persona cara. Poi c'è Paul che vorrebbe tanto abbracciare sua figlia Emma, che si sente spesso sola. Per loro la caffetteria è l'unico posto in cui tutto sembra di nuovo possibile. In cui il passato può servire per cambiare il presente. Se ne esce diversi, più forti, più ottimisti. In fondo, niente di quello che si è fatto o detto è imperdonabile. E dove c'è un rimorso c'è sempre una seconda occasione. Mimi e i suoi amici sono lì per ricordarcelo:nulla è mai perduto per sempre.Un esordio che ha conquistato il mondo intero. Nessun lettore, nessun giornalista, nessun libraio né alcun editore ha potuto resistere al fascino dei gatti, dei libri e di un'antica caffetteria. Tutti si sono innamorati di questa storia che fa sembrare quello che c'è intorno bello e pieno di possibilità.
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Casa Editrice Nord, 08/04/2021
Abstract: "Tra gli aspetti più riusciti del romanzo c'è la sperimentazione di generi tanto diversi, accostati uno di seguito all'altro a formare un insolito mosaico: dalla fantascienza alla crime story, dall'haiku al manga."Robinson"Un racconto inedito della capitale giapponese, che si fa vera protagonista, in un libro che diverte, sorprende e commuove."Io Donna"Il romanzo di una città sempre in movimento che diverte, sorprende e ogni tanto commuove. "The Guardian"Un affascinante, e autentico, ritratto del Giappone."The Independent"Brillante e ambizioso: ogni pagina emana un'energia e una forza vitale contagiose, che rendono la lettura un vero piacere."The TimesA volte devi solo seguire il filo del destino...Tokyo è una metropoli dove tutto cambia rapidamente. Con le Olimpiadi ormai alle porte, le gru dei cantieri punteggiano il cielo, interi palazzi vengono rasi al suolo e ricostruiti, nuove strade si aprono fra i grattacieli. Eppure, nel quartiere di Asakusa, accanto al tempio più antico della città, c'è una bottega rimasta identica da secoli. È il laboratorio di un tatuatore, forse l'ultimo a usare aghi e inchiostri tradizionali. Sebbene in pochi siano disposti a sottoporsi a quella tecnica, così dolorosa da spaventare persino gli uomini della yakuza, un giorno si presenta una ragazza per farsi tatuare sulla schiena una fedele rappresentazione di Tokyo, senza nessuna presenza umana. Sorpreso da quella richiesta insolita che lo impegnerà per mesi, il tatuatore accetta. Ma, dopo qualche tempo, mentre sta tracciando l'incrocio di Shibuya, non resiste alla tentazione di disegnare una gattina calico proprio davanti alla statua di Hachiko. Durante la sessione successiva, però, il tatuatore si accorge che la gatta è sparita. Incredulo, la cerca nel disegno e la vede nascosta dietro un palazzo di Ginza. E ancora eccola svanire di nuovo, per rispuntare sul tetto della stazione di Shinjuku. Come se avesse preso vita. Ciò che lui non sa è che, da quando ha inserito la piccola intrusa nel tatuaggio, una gatta calico ha iniziato a girare per le strade di Tokyo, sfiorando di volta in volta persone diverse: da un senzatetto cui le ruspe hanno distrutto il rifugio a una traduttrice in cerca di fortuna; da un tassista appena rimasto vedovo a un ragazzino bullizzato che ha il disperato bisogno di un amico. Per ognuno, la gatta è un'apparizione fugace, un dettaglio presto dimenticato. Nessuno si accorge che è proprio lei a tirare il filo che lega il destino di tutti loro... Ispirandosi alla leggenda del bakeneko – demone gatto capace di assumere le fattezze di una fanciulla – questo romanzo ci conduce attraverso una Tokyo autentica e affascinante, tratteggiando una galleria di personaggi apparentemente lontanissimi, eppure accomunati dagli stessi dubbi e desideri, mostrandoci come a volte basti un attimo per cambiare per sempre la nostra vita.
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Indomabile. Il romanzo di Giovanna la Pazza
Casa Editrice Nord, 15/04/2021
Abstract: La regina che ha sfidato il suo tempo"Se vuoi sopravvivere, non cercare di cambiare il mondo, ma te stessa." È questo l'ultimo consiglio che Giovanna di Castiglia lascerà alla figlia. Nata nel 1479, Giovanna si dimostra ben presto una giovane sensibile e intelligentissima, che sogna di diventare una sovrana tollerante ed equa. Al contrario della madre, Isabella la Cattolica, contro la quale Giovanna si ribella in ogni modo possibile: la accusa di utilizzare la fede come strumento per ottenere ricchezza e potere, le contesta le atrocità commesse nelle colonie, condanna il tribunale dell'Inquisizione e rifiuta il sacramento della confessione. Solo dopo la morte di Isabella, Giovanna si rende conto che la madre non era affatto una nemica, bensì la sua unica alleata. Infatti il marito Filippo – sposato per ragion di Stato, ma non per questo meno amato – e il padre Ferdinando stanno già tramando alle sue spalle, ritorcendo contro di lei la sua nota irruenza e il suo anticonformismo religioso. Sostengono che Giovanna sia pazza e, in breve, la fanno rinchiudere lontana dagli occhi del mondo. A spingerli è il timore di essere di nuovo relegati sullo sfondo da una regina caparbia e volitiva, la cui unica follia è credere in un mondo più giusto. Perché in realtà Giovanna è una donna in anticipo sui tempi, una donna che ha avuto il coraggio di combattere per quello in cui credeva, senza lasciare che le delusioni e i rimpianti le indurissero il cuore. Una donna forte e sorprendentemente moderna, di cui questo romanzo ci offre un ritratto profondo e coinvolgente, restituendole la dignità e l'onore che merita.
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Garzanti Classici, 25/03/2021
Abstract: Con testo latinoIl volgare italiano, di cui Dante tesse l'elogio nel Convivio, diventa oggetto di studio scientifico in questo trattato latino, progettato in quattro libri nel 1303-04, ma interrotto nel 1305 al quattordicesimo capitolo del secondo libro. Studio critico della storia letteraria del Duecento, l'opera è un contributo al dibattito che vedeva contrapposti il latino, lingua di cultura per eccellenza ma costruzione artificiale dei grammatici, e il volgare italiano, la lingua del "sì", lingua naturale e materna che il bambino apprende dalla propria nutrice. Dopo aver affrontato temi quali l'origine del linguaggio, il formarsi delle lingue, il loro suddividersi in idiomi e dialetti, Dante spiega le ragioni della sua avversione alle parlate regionali e propone che, in mancanza di un idioma unitario, sia affidato agli scrittori un raffinamento della lingua viva, che attinga alle più alte espressioni della lirica italiana. Pur nella sua incompiutezza, il De vulgari eloquentia è il primo tentativo di dare dignità e struttura formale all'italiano nel suo farsi lingua ma anche strumento di unità politica e culturale della penisola.
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Garzanti Classici, 25/03/2021
Abstract: Con testo originaleDi tutti i trattati di Dante, il De Monarchia, composto in latino probabilmente tra il 1313 e il 1318, è il più meditato e sentito: rivela il senso di giustizia e l'ansia di libertà del poeta, costretto per anni in esilio, oltre a documentare il suo bisogno di approfondire in modo sistematico quella stessa concezione politica che anima in maniera più immediata molte parti della Commedia. Attraverso lucide e appassionate argomentazioni Dante traccia in queste pagine le linee fondamentali della sua utopia politica: restaurare la monarchia imperiale quale unica garante della pax universalis. Il poeta vi affronta anche il problema più attuale e drammatico dell'epoca, quello dei rapporti tra impero e papato. Nonostante affermi l'autonomia dei due poteri, entrambi derivati da Dio, il De Monarchia fu accusato di legittimare la superiorità dell'imperatore sul pontefice, e bruciato a Bologna come libro eretico nel 1329 dal cardinale Bertrando del Poggetto. Messo all'Indice nel Cinquecento, fu riabilitato solo nel 1881 per intervento di Leone XIII.
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Garzanti Classici, 25/03/2021
Abstract: Prima opera certa di Dante, la Vita nuova (1292-93) alterna liriche tra le più belle e note del poeta – "Tanto gentile e tanto onesta pare", "Donne ch'avete intelletto d'amore" – a capitoli in prosa, cui è affidata la duplice funzione di delineare l'itinerario autobiografico dal quale sono nati i versi e di commentarli. Al centro del libello giovanile è un'esperienza d'amore idealizzata, quella che lega Dante a Beatrice: dalla narrazione dei loro incontri si dipana la rievocazione agiografica della "donna gentile" che è anche intimo memoriale, dapprima profano e "cortese", poi sempre più pervaso di misticismo, finché la morte di Beatrice trasforma l'amore terreno in amore assoluto e l'amata in mezzo di elevazione e di rinnovamento spirituale, affettivo e poetico.
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Garzanti Classici, 25/03/2021
Abstract: Non fu Dante a dare ordinamento alla propria produzione poetica, che copre un arco creativo di circa un ventennio (1283-1302). Le Rime, di datazione spesso incerta, non presentano dunque le caratteristiche di un organico canzoniere, ma danno conto nel loro insieme di un ricco itinerario di sperimentazione che comprende, oltre a un gruppo di 25 componimenti esclusi dalla Vita nuova e ai versi giovanili di impronta cavalcantiana, tutte le esperienze successive alla fase dello stilnovismo schematicamente raggruppabili intorno ad alcuni nuclei tematici. Accanto alle liriche amorose per la "donna gentile", probabile allegoria della filosofia, e alle ballate e canzoni dedicate a una certa "pargoletta", in cui riaffiora e si approfondisce la lezione dello Stilnovo, spiccano in particolare le rime "petrose", tese e allucinate nel loro stile aspro e raffinato di derivazione provenzale, in cui Dante tocca vertici di virtuosismo espressivo; la tenzone in sei sonetti con l'amico Forese Donati, che col suo tono burlesco e osceno ricorda le malebolge dell'Inferno; e infine le liriche dottrinali, nelle quali si respira già l'atmosfera spirituale e morale del poema maggiore.
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Garzanti Classici, 25/03/2021
Abstract: Rivolgendosi non solo a dotti e religiosi, ma anche al pubblico più vasto degli uomini assetati di sapere e impegnati civilmente, fra il 1304 e il 1307 Dante scrive in volgare un'opera di alta divulgazione dottrinaria, il Convivio. Scopo dichiarato di questa raccolta di trattati rimasta incompiuta è quello di rendere partecipi alla "beata mensa" della cultura e della scienza antica e contemporanea anche coloro che fino ad allora ne erano stati esclusi. Il testo affronta argomenti "alti", solitamente trattati in latino: l'esaltazione della scienza e della filosofia come via alla realizzazione dell'uomo e della sua felicità, la nobiltà come conquista intellettuale e morale del singolo individuo. La materia del libro appartiene alla cultura del tempo, alla filosofia scolastica, ma Dante la rende viva attraverso il suo entusiasmo morale e la sua passione intellettuale affidandola profeticamente a quella lingua volgare, qui elogiata come nuovo mezzo espressivo, che negli stessi anni sarebbe diventata materia di studio analitico nel trattato De vulgari eloquentia.
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Garzanti, 15/04/2021
Abstract: "Un romanzo intelligente e suggestivo sull'ambiguità intrinseca al rapporto tra una madre e una figlia."The Irish Times"Un esordio affascinante che ci parla dell'ineluttabilità del destino. Per quanto ci proviamo, è difficile sfuggire a ciò a cui siamo destinati."Irish Independent"La prosa di Molly Aitken è ipnotica e, allo stesso tempo, pungente, affinata dalla rabbia e dal desiderio di indipendenza delle donne."Publishers Weekly"Raffinato, potente, intenso."Library Journal"Una nuova straordinaria voce della narrativa contemporanea. Da non perdere di vista."The Daily TelegraphC'è un solo modo per essere libere: infrangere ogni regola.Al largo delle coste irlandesi c'è un'isola lontana. Un'isola dove il vento soffia senza sosta. Un'isola dove la legge è dettata dagli uomini e alle donne è concesso solo di essere madri o figlie. Qui, in una notte di tempesta, Oona viene alla luce. Il suo pianto sovrasta il ruggito delle onde e già presagisce sventura. Figlia della rabbia e del dolore, Oona è una ribelle, non le importa nulla della disciplina che la madre le impone, tentando di tarparle le ali. L'unica persona in grado di capirla è Aislinn. Lei è diversa dalle altre donne dell'isola: ha scelto la libertà e per questo è temuta e disprezzata. Grazie a lei, Oona impara a essere sé stessa. A non avere paura di inseguire i propri desideri, anche se sembrano sbagliati. Ma quando si osa troppo e non si rispettano le regole, il rischio è di pagare un prezzo alto. Ben presto, un evento tanto inaspettato quanto violento si abbatte su Oona, che è costretta ad abbandonare l'isola e a prendere il largo, anche se non nel modo in cui aveva immaginato. Da allora sono trascorsi trent'anni. Un tempo lunghissimo in cui Oona ha cercato di non guardarsi indietro e di dimenticarequello che è stato. Ma adesso deve tornare sull'isola dove tutto è iniziato. Perché è lì che sua figlia è fuggita. Ed è solo e soltanto lì che potrà dare voce a ciò che non ha mai confessato prima: una verità capace di regalarle la libertà che cerca da tutta la vita.Classe 1991, Molly Aitken è stata definita dalla critica una delle voci contemporanee più interessanti, originali e incisive per l'abilità e la precisione con cui tratteggia personaggi, luoghi e situazioni. Ritorno all'isola delle donne è un esordio potente e di indubbia eleganza, che esplora i chiaroscuri della maternità. E illumina il tortuoso sentiero che noi tutti percorriamo per cercare la nostra identità schivando i colpi del destino.