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Don Chisciotte e i suoi fantasmi
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Manguel, Alberto - Nicola, Maria

Don Chisciotte e i suoi fantasmi

Sellerio Editore, 27/08/2023

Abstract: Un saggio magistrale su uno dei romanzi più famosi al mondo, un simbolo riconosciuto della cultura europea da uno dei massimi esperti di storia del libro e della lettura.

Morte di uno spazzino
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Beaton, M. C. - Libero, Chiara

Morte di uno spazzino

astoria, 17/03/2023

Abstract: 13mo episodio"Un altro bersaglio centrato per la prolifica Beaton."Kirkus Review"Provate il desiderio di una fuga? allora è arrivato il momento di un viaggio a Lochdubh, il sonnolento villaggio delle Highlands scozzesi teatro delle avventure di un poliziotto sui generis."The New York Times Book Review"Trama scintillante come sempre, i lettori della serie avranno di che divertirsi."Publishers WeeklyC'è un gradasso a Lochdubh ed è Fergus Macleod, uno spazzino ben noto a tutti per il carattere irascibile, l'atteggiamento aggressivo e la passione per la bottiglia. E quando Fergus viene promosso a un nuovo incarico, il suo ego si gonfia a dismisura, suscitando ulteriore irritazione in tutto il villaggio. Sono quindi in pochissimi a dispiacersi quando Fergus viene trovato morto, infilato a testa in giù in un cassonetto. Ma Hamish Macbeth non può certo lasciare che un assassino si muova indisturbato per il paese…

La banda felice
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Crespi, Carolina

La banda felice

Nutrimenti, 01/03/2018

Abstract: Per Margherita tutto cambia quando il fratello minore esce di casa e non torna più: la madre scivola nell'apatia e il padre sembra stringere un legame ancora più forte con Domenico, un collega di scuola. Margherita però non si arrende e, mentre si costruisce una vita adulta e indipendente coltivando amicizie e ideali, trova il modo di restare vicina alla madre. E da questa ruvida vicinanza inizia un viaggio a ritroso, fisico e sentimentale, alla ricerca del tempo in cui la famiglia era felice – e di ciò che ha infranto la felicità.Qui l'ombra di Domenico si fa più ingombrante: perché quest'uomo abbandonato dal padre, fuggito dai luoghi asfissianti in cui aveva combattuto da partigiano, sembra seguire Margherita da anni? E che cos'è Bordo, il villaggio a ispirazione buddista sulle montagne della Valle Antrona, dove Domenico si rifugiava? È lì che è fuggito anche Giulio?Perdere, e perdersi, eppure crescere, da soli e insieme: questa è la storia che Carolina Crespi racconta con una lingua di grande eleganza, delicata ma al tempo stesso crudele. Una storia dove crescere significa trovare il coraggio di guardare in faccia il passato, rivoltarlo per poter liberare il futuro.

Althénopis
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Ramondino, Fabrizia

Althénopis

Fazi Editore, 31/03/2023

Abstract: Mentre la seconda guerra mondiale volge al termine e da Napoli giunge il grido di una città martoriata, a Santa Maria del Mare, paesino immaginario di poche anime annidato sulla costa, la protagonista di Althénopis trascorre le sue giornate tra giochi infantili e divertenti avventure. La piccola appartiene a una famiglia bizzarra, giunta lì dall'esotica isola di Porto Quì: il padre diplomatico è sempre in viaggio, la madre, donna algida e distante, è assillata da continue emicranie e la nonna, figura onnipresente e piena di fascino, è avvolta da un'aura di mistero dai contorni quasi onirici. Nell'esistenza quotidiana della bambina, ai parenti e agli amici si alterna la presenza degli "scugnizzi", che rubano gli spiccioli ai passanti nella piazza del paese. Nonostante in casa si disapprovino certi comportamenti, la piccola, ignorando un atteggiamento che non le appartiene, si lascerà coinvolgere in mille peripezie mischiandosi con i coetanei di ogni ceto sociale, sospesa tra l'ingenuità dell'infanzia e le incomprensibili stranezze dell'età adulta.Quando all'improvviso il padre muore, la famiglia è costretta a trasferirsi altrove e viene ospitata da diversi parenti prima di stabilirsi definitivamente a Frasca. La ragazza, nel frattempo, diventa donna e all'inizio degli anni Cinquanta decide di intraprendere un misterioso e solitario viaggio al Nord. Al ritorno, il confronto con la madre, sempre più sola e bisognosa di attenzioni, sarà inevitabile, facendosi presto scontro drammatico e portando alla luce dinamiche complesse rimaste latenti troppo a lungo.Con una prosa densa, viscerale, in grado di aprirsi a realtà anche molto distanti, Althénopis, uscito per la prima volta nel 1981, e impostosi subito all'attenzione della critica, si muove in maniera disinvolta e trasversale tra ambienti domestici teneramente ricostruiti e tensioni esistenziali ancora da esplorare. Con una lingua ricca, incisiva e piena di sfumature, il romanzo, in cui il racconto autobiografico si trasfigura in qualcosa di più alto, scava nei rapporti familiari con una prosa raffinata che talvolta si fa lucida critica sociale. Un esordio tardivo ma folgorante, con un'attenzione speciale per le figure femminili, che rivelò lo straordinario talento narrativo di un'autrice come Fabrizia Ramondino che, nel giro di pochissimi anni, sarebbe stata riconosciuta come una delle scrittrici più interessanti e stimate della sua generazione."Althénopis è qualcosa di diverso dai tanti romanzetti che si scrivono oggi, c'era un vissuto e c'era anche un tentativo di interpretazione culturale, antropologica, sociologica della realtà".Goffredo Fofi"Fabrizia Ramondino trova il centro del suo canto in un altrove letterario che riconosciamo come mitico, colto e fiabesco. In Althénopis, splendido e importante, lo sguardo dell'infanzia taglia in due una Napoli antica e misteriosa".Nadia Terranova"Un romanzo memoriale ed elegiaco, viscerale e riflessivo, polifonico e "femminile". Una rappresentazione corale e lievemente straniata di Napoli".Filippo La Porta"Un caleidoscopio di narrazioni, e quindi persone, luoghi, fatti, aneddoti, rammemorazioni, che rivela subito la grandezza della scrittura di Fabrizia Ramondino".Alessandro Leogrande

Mr Gwyn
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Baricco, Alessandro

Mr Gwyn

Feltrinelli Editore, 28/02/2023

Abstract: Jasper Gwyn, lo scrittore, ha smesso di scrivere, ma non gli crede nessuno. Nemmeno, e soprattutto, il suo agente.In effetti, non è che Jasper Gwyn abbia proprio smesso di scrivere. Ha abbandonato i romanzi, questo è vero, ma solo perché adesso scrive ritratti.Scrivere ritratti, per Mr Gwyn, significa riportare la gente a casa. È difficile da spiegare, certo, eppure funziona.L'importante è che quei ritratti non vengano diffusi. Mai.

Vendere con successo
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Hill, Napoleon

Vendere con successo

Feltrinelli Editore, 28/02/2023

Abstract: Vendere è un'arte che si può imparare e perfezionare, non importa se a essere venduti siano prodotti, servizi, o se stessi e le proprie idee.Ispirato agli insegnamenti di Napoleon Hill, questo libro spiega come fare descrivendo e analizzando tecniche per persuadere chi ci sta di fronte, assicurarsi sostegno e favori, individuare potenziali compratori e negoziare con successo. I principi descritti sono derivati dalla Filosofia del Successo che Hill ha elaborato nel corso di oltre 30 anni di studio e ricerca sull'esperienza di affermate personalità del mondo degli affari, dell'industria e della finanza del XX secolo, e che ha poi condensato nel suo best seller senza tempo Pensa e arricchisci te stesso.Una lettura unica nel suo genere per diventare un venditore creativo e di successo.

Profeti, oligarchi e spie
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Bernabè, Franco - Gaggi, Massimo

Profeti, oligarchi e spie

Feltrinelli Editore, 27/02/2025

Abstract: Siamo stati affascinati per anni dai visionari del web, ma il nostro futuro è fatto di dati, di sorveglianza, di guerre tra gli Stati e le potenze economiche della tecnologia digitale.Quale deve essere la risposta dei governi? E le democrazie sono abbastanza forti da resistere a questa tempesta?Fino ad oggi l'Italia, insieme a molti altri paesi, si è fatta trascinare dai produttori di tecnologia. All'inizio dell'epoca della rete siamo stati sedotti da servizi attraenti e apparentemente gratuiti. Poi è nato un mondo nuovo, tutto di proprietà delle Big tech, pieno di opportunità ma anche carico di distorsioni potenzialmente fatali per la democrazia. Controllo dell'informazione e controllo dei dati degli utenti: a stravolgere i pesi e i contrappesi su cui si basano i sistemi democratici non sono la tecnologia né il web, ma è il modo in cui questi strumenti vengono manipolati da enormi concentrazioni di potere economico. La battaglia non è finita. Anzi, è appena cominciata.Abbiamo tre montagne da scalare: definire i rischi di uno sviluppo senza controlli della tecnologia, concordare i sistemi di regole che si applicano agli operatori, introdurre un freno efficace allo strapotere dei monopoli. L'Europa ha la volontà politica di andare avanti ma non ha la forza sufficiente. Gli Stati Uniti hanno la forza ma non riescono a esprimere la volontà politica. La Cina interviene mettendo la museruola ai grandi capitalisti dell'economia digitale ma il suo obiettivo non è quello di rendere il sistema aperto, bensì di rafforzare il suo potere autoritario.Se il mantenimento dell'ordine e la sorveglianza sociale verranno affidati alle macchine senza controlli, se l'intelligenza artificiale generativa sarà in grado di sostituire l'uomo anche nella creatività, si farà sempre più fatica a difendere gli spazi di libertà dal grande Leviatano tecnologico.Non possiamo permetterci di cedere alla logica che vede nella presunta saggezza dell'algoritmo il fattore che rende obsoleto il dibattito democratico.È questa la sfida che abbiamo davanti, la deriva che dobbiamo arrestare. Non respingendo la tecnologia ma governandola.

L'anno che bruciammo i fantasmi
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Erdrich, Louise - Buzzi, Andrea

L'anno che bruciammo i fantasmi

Feltrinelli Editore, 27/02/2025

Abstract: Nella primavera del 2020, mentre il mondo è in lockdown e Minneapolis vive giornate di rabbia e guerriglia urbana a seguito dell'uccisione di George Floyd da parte di un poliziotto bianco, la protagonista Tookie, una donna di mezza età con un passato difficile e turbolento, si ritrova a fare i conti con l'inopinato ritorno sotto forma di spettro di una petulante cliente della libreria in cui lavora, morta di infarto poco prima. Mentre la tensione cresce in parallelo nelle strade della città così come nell'animo e nella vita personale della protagonista, Tookie scoprirà qualcosa su di sé e sulla propria storia che nella sua infanzia defraudata era andato smarrito. Un romanzo spiazzante e avvincente che impasta, fra lampi di black humour, ironia e abbacinanti sprazzi poetici, il tema della cultura tradizionale degli indiani d'America e quello dei diritti delle minoranze etniche, demolendo sistematicamente i luoghi comuni che dominano l'immaginario collettivo sui popoli nativi, cantando la passione e l'amore per la letteratura. Perché i libri, dice la Erdrich (che nella trama si riserva un sorprendente cammeo) contengono tutto ciò che vale la pena di sapere, tranne ciò che conta veramente.

Vicolo Sant'Andrea 9
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Faccon, Manuela

Vicolo Sant'Andrea 9

Feltrinelli Editore, 27/02/2025

Abstract: ""Ricordati sempre che l'uomo è libero, nessun uomo può sopraffarne un altro."Negli anni cinquanta Teresa lavora come portinaia in un palazzo del centro di Padova e, dietro un aspetto dimesso e insignificante, nasconde un bruciante segreto che risale all'epoca della guerra. Nel dicembre del 1943, infatti, quando ha solo sedici anni, Teresa assiste all'arresto della famiglia ebrea per cui lavora e che le ha dato un'istruzione. Ma, un attimo prima di essere portata via dai soldati, la padrona le affida il suo ultimo nato: Amos, due enormi occhi scuri e una voglia di fragola sulla nuca. Qualcuno però fa la spia, Teresa viene separata a forza dal bambino e per punizione rinchiusa in manicomio. E, anche adesso che gli anni sono passati, Teresa continua a pensare a quel bambino. Sarà ancora vivo? Che tipo di persona sarà diventato? E fino a che punto dovrà arrivare, lei, per tener fede alla parola data? Così, mentre presta servizio in casa delle ricche signorine Pozzo, tanto diverse dall'amorevole signora Levi o dalla famiglia numerosa in cui è cresciuta in campagna, la donna continua a cercare Amos.Prendendo spunto da vicende storiche e da ricordi d'infanzia, Manuela Faccon costruisce il ritratto di una donna unica e normalissima, che, pur nella sua fragilità, sa diventare forte per gli altri. Un romanzo intimo e intenso sulla dignità al femminile e sui sacrifici che comporta la lealtà verso il prossimo e verso se stessi. "

Ventenni Paperoni. Ma leggi ancora Topolino?
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Del Core, Mattia

Ventenni Paperoni. Ma leggi ancora Topolino?

Edizioni NPE, 27/02/2023

Abstract: Le storie dell'universo Disney vengono tradizionalmente associate a un pubblico di bambini. Ma cosa si cela dietro quelle pagine a fumetti? Attraversando epoche, questioni sociali, scandali e curiosità, questo volume propone un nuovo punto di vista, consapevole e attento, sulle figure che hanno segnato la nostra infanzia.C'è chi le ha lette da piccolo, chi le ha recuperate quando era già grande. Una cosa è certa: tutti conosciamo le storie Disney. Un universo di autori, mondi e personaggi impresso da generazioni nell'immaginario collettivo. Dagli anni Trenta ad oggi, il fumetto Disney ha messo in scena una commedia senza fine interpretata da animali antropomorfi, che di simile all'uomo non hanno solo l'aspetto. Topolino, Paperino e tutti gli altri vivono sogni, conflitti e ambizioni tipicamente umane. Racconti che ritraggono la società e i suoi mutamenti, suscitando empatia nel lettore e nello spettatore.Lo sa bene la community di "Ventenni Paperoni", un gruppo di appassionati che da anni, tra il serio e il faceto, racconta l'universo Disney all'interno del suo salotto online: utilizzando un linguaggio universale, sblocca ricordi, solleva quesiti e incuriosisce neofiti che finiscono per appassionarsi. Contenuti apparentemente leggeri, che celano un grande lavoro di analisi e approfondimento sfociato in questa originale pubblicazione: Ventenni Paperoni - Ma leggi ancora Topolino?, una panoramica accurata sui fumetti Disney, che lancia spunti di riflessione e offre nuovi sguardi su temi e personaggi che conosciamo – o credevamo di conoscere – da sempre.Come mai nelle storie di paperi e topi parlanti ci sono (quasi) solo zii e nipoti e nessun genitore? Cosa possono insegnarci su noi stessi i personaggi più bizzarri che popolano Paperopoli e Topolinia? Eta Beta mangia davvero naftalina? Com'è rappresentata l'attività lavorativa in questo tipo di narrazioni? È vero che nei fumetti Disney non si fa mai cenno al sesso?A queste e molte altre domande risponde il volume Ventenni Paperoni – Ma leggi ancora Topolino?, insieme a un'indagine sulla storia editoriale e l'evoluzione caratteriale di Topolino e Paperone nelle varie versioni fornite da autori di epoche e sensibilità diverse. Ricco di immagini a colori.

Bacchus
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Campbell, Eddie

Bacchus

Edizioni NPE, 27/02/2023

Abstract: Siamo abituati a pensare alle divinità come a degli esseri perfetti, immutabili, eterni. Bacchus scardina ogni convinzione al riguardo, mostrando per la prima volta debolezze, stranezze e limiti degli déi. In una elegante commistione di azione, commedia, suspense e divagazioni filosofiche, Eddie Campbell riversa i miti dell'Antica Grecia nella modernità, come se non avessero mai smesso di calcare la polvere del nostro mondo.Guerre tra bande, decostruzioni del capitalismo, tour sulle isole greche, colpi di Stato, assassinii sull'Olimpo e l'apparizione di Dio in persona, sono solo alcune delle appassionanti e incredibili vicende che si scateneranno intorno al dio del vino e ai suoi strambi compagni di viaggio: il fidato Simpson, il terribile Pupilla Kid e il tormentato Joe Teseo. Con tutte le inevitabili conseguenze.Una vera epopea che, in oltre mille pagine, raccoglie un lavoro di dodici anni e diversi millenni di sbronze. Dal visionario autore di From Hell (con Alan Moore) e Alec, un cult del fumetto internazionale raccolto in un unico volume. Con note inedite e commenti di Eddie Campbell. Nella nuova traduzione di Gloria Grieco.

Piccole bugie
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Winspear, Jacqueline - Crosio, Olivia

Piccole bugie

Neri Pozza, 14/03/2023

Abstract: Londra, 1930. Maisie Dobbs, caschetto nero lucido e un velo di rossetto, è ormai una detective affermata. Accompagnata dal fedele assistente Billy Beale, risolve i suoi casi con grazia e intelligenza, battendo spesso sul tempo Scotland Yard e l'ispettore Stratton, cui la lega un rapporto misto di corteggiamento educato e conflittualità. Nei primi anni del nuovo decennio il mondo sfavilla di luci e divertimento, ma in Inghilterra le ferite della Grande Guerra non sono ancora del tutto rimarginate. Sono in molti a rivolgersi a sensitivi e spiritisti, nel disperato tentativo di scambiare ancora una parola con i cari perduti. È il caso della compianta moglie di Sir Cecil Lawton che, per via dell'intervento di una medium particolarmente priva di scrupoli, si era convinta che il figlio Ralph non fosse davvero deceduto in battaglia. È per questo che Sir Cecil ingaggia Maisie Dobbs: per avere conferma una volta per tutte che Ralph, disperso durante l'esplosione del suo areo in Francia, non è piú tra i vivi. Il caso, potenzialmente lucroso, turba però Maisie, che intuisce dietro la richiesta di Sir Cecil un conflitto irrisolto e un dolore ambiguo, carico di reticenza e paura. Per quanto tormentata dal dubbio, la donna decide comunque di accettare, ma a una condizione: che Sir Cecil difenda Avril Jarvis, una tredicenne che, accusata di omicidio da Scotland Yard, ha bisogno di un "avvocato miracoloso": proprio ciò che Sir Cecil, barrister di alto rango, è. Con la sua prosa vivida e arguta, Jacqueline Winspear restituisce al lettore il fascino intatto di un'epoca remota, e i tormenti, le passioni, i dolori che la animano, cosí prossimi ai nostri."Dopo il trionfo di Piume bianche, Piccole bugie si rivela ancora piú convincente dei capitoli precedenti della saga. Maisie Dobbs è un'eroina da celebrare". The New York Times Book Review "Con la saga di Maisie Dobbs, Jacqueline Winspear ci ha fatto un vero regalo. Maisie Dobbs non è stata creata – è stata scoperta. Persone come lei si aggirano perennemente tra noi, in attesa che qualcuno come Winspear le scopra e le faccia conoscere al mondo". Alexander McCall Smith "Jacqueline Winspear ha un futuro radioso come autrice di crime". Daily Mail

Tra l'oro e l'oblio
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Celan, Paul - Szondi, Péter

Tra l'oro e l'oblio

Neri Pozza, 10/03/2023

Abstract: Il poeta e il critico letterario, Paul Celan e Peter Szondi, si conobbero a Parigi nel 1959. Fino alla morte di Celan, avvenuta nel 1970, si scambiarono, da Zurigo, Berlino, Gottinga, Parigi, oltre cento tra lettere, cartoline, dediche, telegrammi che in questo epistolario sono raccolti integralmente e commentati per la prima volta. Paul Celan, di origini romene poi naturalizzato francese, fu colui che rese nuovamente possibile la "poesia dopo Auschwitz", scrivendo in tedesco, la lingua "dei nostri assassini", come ebbe a dire lui stesso; "un uomo affascinante e impossibile, feroce, ma con accessi di mitezza", come lo definí Emil Cioran, che pur amandolo molto lo evitava "per paura di ferirlo, poiché tutto lo feriva". Peter Szondi, di origini ungheresi naturalizzato tedesco, fu uno dei maggiori teorici, filologi e critici del Novecento. Entrambi scampati alla Shoah, il poeta traduttore di poeti e lo studioso di estetica si scambiarono per anni riflessioni feconde, tra l'altro, sulla letteratura e la poesia, sulle comuni radici ebraiche, sui drammi personali. L'affaire Goll, che vide il poeta coinvolto in una mortificante accusa di plagio e il critico prendere con decisione le sue parti; l'ebraismo di entrambi, identità profonda plasmata dalla sopravvivenza allo sterminio; la depressione di Celan e la comprensione intima della sua poetica da parte del critico, ma soprattutto le istanze etiche che stanno alla base dell'ermeneutica letteraria di Szondi: tutto questo si trova nelle pagine della presente edizione critica. Un epistolario tra due grandi del Novecento alimentato da un legame che si nutrí di solidarietà oltre che di poesia. Una affinità che si protrasse fino al tragico epilogo: Paul Celan si suicidò nella Senna, un anno prima che Peter Szondi cercasse la morte nelle acque di un lago berlinese. Importante, accurata raccolta di scritti tra due personalità complesse del Novecento". Süddeutsche Zeitung "Testimonianza di un'amicizia di due uomini sopravvissuti allo sterminio, che hanno entrambi scelto la stessa morte, a un anno di distanza". Frankfurter Rundschau

L'onore d'Italia
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Caruso, Alfio

L'onore d'Italia

Neri Pozza, 07/04/2023

Abstract: Da ottant'anni El Alamein è un grido che risuona nei cuori e nelle menti d'Italia. Per i ragazzi dell'Ariete, della Trento, della Folgore, della Trieste, della Littorio, della Bologna, della Brescia, della Pavia, del 4° e del 150° stormo d'assalto, rappresentò l'appuntamento con un destino ingrato, da ciascuno onorato al meglio. A mandarli al massacro furono la sanguinaria follia del duce e il tradimento degli ammiragli. Mussolini nel '41 e nel '42 preferí inviare undici divisioni e il meglio dell'artiglieria nel mattatoio sovietico, anziché in Africa, dove avrebbero potuto cambiare il corso della guerra; i capi della Marina rivelarono agli inglesi le rotte dei trasporti verso Tripoli e Bengasi privando in tal modo l'armata italo-tedesca dei rifornimenti indispensabili per raggiungere il canale di Suez. Pur ignorati dalle ricostruzioni ufficiali, bersaglieri, parà, fantaccini, genieri, aviatori scrissero pagine di memorabile abnegazione persino a dispetto del regime, che li aveva abbandonati nel deserto. E gli italiani non scapparono, non alzarono le mani, spesso morirono in silenzio nella loro buca. Gli stessi successi di Rommel furono frutto, finché il nemico non se ne accorse, di una straordinaria operazione di spionaggio condotta dal maggiore dei carabinieri Manfredi Talamo, in seguito fucilato alle Fosse Ardeatine. A El Alamein cominciò la presa di coscienza dei ragazzi della generazione sfortunata, che avrebbe poi condotto gran parte dei pochi sopravvissuti della Folgore ad arruolarsi, dopo l'8 settembre, con gli angloamericani.La nuova edizione, arricchita di materiali inediti, di un libro divenuto di riferimento nella storiografia militare. "La "generazione sfortunata", come la definisce Alfio Caruso nel suo bel libro L'onore d'Italia". Aldo Cazzullo, Corriere della Sera "Un autore di saggistica corrosiva, sempre insofferente dei luoghi comuni e delle verità inconfutabili". la Repubblica

Alzarsi
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Schubert, Helga - Pugliano, Marina

Alzarsi

Fazi Editore, 25/04/2023

Abstract: La piccola Helga si risveglia dopo il pisolino sull'amaca nel frutteto della nonna e trova ad aspettarla una fetta di torta e una tazza di caffè surrogato; è il primo giorno delle vacanze estive, e la sensazione di libertà è inebriante. È con questa fotografia, scattata nei primi anni Cinquanta nella Germania dell'Est, che iniziamo a sfogliare, insieme all'autrice, l'album dei suoi ricordi. Il padre è stato ucciso da una granata sul Volga quando lei aveva soltanto un anno, e da allora è un eroe che prende vita in una serie di figure maschili laterali: amici, vicini di casa, candidati a un posto di padre rimasto sempre vacante. Dall'altra parte, una madre fredda, provata dalla guerra, ma anche poco affettuosa per indole. Il rapporto con lei non è mai stato facile, ma la figlia le è grata: in fondo, nonostante tutto ha deciso di tenerla, l'ha portata con sé quando è fuggita durante la seconda guerra mondiale e ha rinunciato all'idea di avvelenarla nel momento dell'invasione russa. Una pagina dopo l'altra, arriviamo con lei all'età adulta, e osserviamo la vita nella DDR per una donna colta e attiva nel milieu culturale, guardata con sospetto e costantemente sorvegliata dalla Stasi. E infine, la caduta del Muro quel fatidico 9 novembre, l'abbraccio imbevuto di pianto con il marito e poi la folla a Unter den Linden, con la mezzanotte illuminata a giorno. Una vita composta di tante sfide, di conflitti, di resistenza.Grande bestseller letterario, definito in Germania il libro più bello dell'anno, Alzarsi è un quadro che si compone dei racconti di una vita, fotografando il Novecento tedesco ed europeo attraverso una lente personale. Con poche, significative pennellate, Helga Schubert riesce a dare vita a quel mondo quotidiano che è diventato parte della Storia."Il libro più bello dell'ultimo anno è stato il trionfo tardivo della meravigliosa Helga Schubert, Alzarsi"."Die Zeit""Alzarsi è una pluripremiata storia sulla seconda guerra mondiale, la Berlino occupata, la costruzione del Muro, il regime della Stasi, la riunificazione e il nuovo inizio, che ti fa riflettere su quanto la Storia possa effettivamente insinuarsi in una vita"."Stern""Toccante, molto commovente. Una vita semplice e gentile descritta con dolcezza e delicatezza"."Der Spiegel"

Il peso del coraggio
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Navarra, Michele

Il peso del coraggio

Fazi Editore, 11/04/2023

Abstract: In questo nuovo episodio che lo vede protagonista, l'avvocato Gordiani torna nelle aule del tribunale per un processo molto difficile e delicato.Alessandro Gordiani sta attraversando un momento complicato. Le cose in famiglia non vanno bene, la moglie è sempre distante e la figlia più grande, iscritta alla facoltà di Giurisprudenza, è spesso in polemica con lui. Come avvocato di parte civile, è da poco alle prese con un processo delicato: assiste la famiglia di un bambino che sostiene di essere stato abusato dal suo allenatore di calcio, un medico e stimato professionista, nonché padre di un suo compagno di classe. Nel corso del processo, il ragazzo, sentito come persona offesa, incorre in una serie di contraddizioni e confonde particolari importanti, al punto che, nonostante gli sforzi di Gordiani, l'accusato, e quasi sicuramente colpevole, viene assolto per insufficienza di prove. In seguito alla sentenza di assoluzione, che in qualche modo lo qualifica come "bugiardo", il piccolo cade in una crisi profonda. Qualche tempo dopo, l'uomo accusato di averlo abusato viene trovato cadavere all'interno del suo appartamento e i sospetti portano dritti al padre del ragazzo. C'è comunque qualcosa che non torna e Gordiani, con l'aiuto della collega Patrizia, cerca di capire come siano andate realmente le cose lavorando con la sua squadra in vista di un processo che si preannuncia particolarmente difficile e complesso."Forse per la prima volta ho sentito il peso della toga che porto sulle spalle, ho compreso tutto il suo significato. Mi vedo incitare il me stesso altro: forza Alessandro, ora tocca a te, e mi commuovo per quell'uomo, seduto dietro al banco della difesa, piccolo, imperfetto, solo dinanzi al resto del mondo. Mi rendo conto dell'enorme responsabilità che grava su di lui, ne comprendo le angosce, le paure, i dubbi, e ne condivido la sofferenza".

Dipendenza
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Ditlevsen, Tove - Storti, Alessandro

Dipendenza

Fazi Editore, 04/04/2023

Abstract: Dopo Infanzia e Gioventù, ecco il terzo capitolo dell'acclamata trilogia di Copenaghen di Tove Ditlevsen, che chiude in bellezza la sua opera autobiografica toccando vette d'intensità ancora mai raggiunte.Tove ha soltanto vent'anni, ma è già una poetessa conosciuta, sta scrivendo il suo primo romanzo ed è la moglie di un editore molto più grande di lei. Il suo cammino nella vita sembra indirizzato verso la felicità, eppure qualcosa scricchiola: a pensarci bene, suo marito non l'ha mai presa tra le braccia; la notte dorme sul divano perché lui non è disposto a condividere il letto e a colazione non può rivolgergli la parola mentre lui legge il giornale. La prima esperienza matrimoniale non è certo idilliaca, ma la giovane non ha idea delle battaglie che ancora l'aspettano: relazioni amorose tormentate, fallimenti artistici, gravidanze indesiderate. Soprattutto, però, l'uomo davvero sbagliato non ha ancora incrociato la sua strada. Dal momento in cui lo farà, niente sarà più come prima: mano nella mano, quest'individuo subdolo la trascinerà in un baratro profondo, dal quale sarà molto difficile riemergere. Con il passare degli anni, la tensione centrale della vita di Tove viene dolorosamente messa a fuoco: il terribile richiamo della dipendenza, in tutte le sue forme.Considerato il capolavoro dell'autrice, Dipendenza completa l'indimenticabile, bruciante ritratto del viaggio di una donna attraverso l'amore, l'amicizia, l'ambizione."Ditlevsen, l'Ernaux danese del Novecento, viene finalmente riscoperta".Carlotta Vissani, "Il Fatto Quotidiano""Tove Ditlevsen cammina sempre sull'orlo di un precipizio. Ma è proprio affacciandosi sull'abisso che trova l'ispirazione per raccontare la fragilità della condizione umana".Michela Marzano, "TTL – La Stampa""La scrittrice racconta senza riserve la sua fragilità, il desiderio di continuare a coltivare la poesia e la scrittura, l'amore e la libertà. Uno stile dalla splendida naturalezza che ha il passo del diario intimo e non risparmia le crudeltà, private e pubbliche, del Novecento".Cristina Taglietti, "Sette – Corriere della Sera"

Il cinema e l'oggetto perduto
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Albano, Lucilla

Il cinema e l'oggetto perduto

Marsilio, 17/03/2023

Abstract: L'oggetto perduto, concetto arcano e inafferrabile – causa e non oggetto del desiderio –, è presente in ognuno di noi sotto il segno della pura mancanza, una mancanza inconscia e inconsapevole per "non si sa cosa", ed è originato dal rapporto del lattante con il seno materno e con il sorgere del "primo mitico godimento", da sempre perduto e mai ritrovato.Da Freud a Lacan, è l'oggetto centrale della teoria e della clinica psicoanalitica. Lucilla Albano ne ha qui percorso la raffigurazione in una ventina di film, in forme sempre originali e sorprendenti. In particolare, tale enigmatico concetto è evocato in queste opere per mezzo di grandi e a volte impossibili storie d'amore. L'oggetto perduto richiama a sé infiniti sostituti e quindi può essere rappresentato o suggerito mediante innumerevoli immagini e racconti, ispirando emozioni che commuovono spettatori e spettatrici, ma che non si è sempre in grado di definire o interpretare.Tra le opere analizzate: All'Ovest niente di nuovo, Il ponte di Waterloo, Prigionieri del passato, Duello a Berlino, Il posto delle fragole, Hiroshima mon amour, L'anno scorso a Marienbad, Persona, La donna del tenente francese, Il filo nascosto, Dolor y Gloria.

Donne che pensano troppo
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Nolen-Hoeksema, Susan - Maggioni, Ilaria

Donne che pensano troppo

Libreria Pienogiorno, 01/03/2023

Abstract: "Il mio cervello non si ferma mai." Quante volte lo abbiamo detto o sentito dire? Molte donne conoscono fin troppo bene la sensazione di sentirsi soffocare da pensieri, emozioni, preoccupazioni che si accavallano fuori controllo. Che cosa sto facendo della mia vita? Cosa pensano gli altri di me? Perché non sono soddisfatta? Sarò abbastanza in gamba? Il mio compagno è ancora interessato a me? Perché mio figlio mi risponde male? Perché mi sento così frustrata e ansiosa? Pensare troppo – ruminazione è il termine corretto – è in effetti prevalentemente una tendenza femminile. Un'abitudine, o meglio una trappola, che come sappiamo non contribuisce a risolvere i problemi, anzi tiene la mente avviluppata in un circolo vizioso. Con conseguenze deleterie sull'umore, l'energia vitale, i rapporti interpersonali e persino la salute. Grazie a questo chiaro ed efficace metodo, che ha già aiutato milioni di donne a ritrovare la serenità della mente, dare un taglio ai pensieri negativi è possibile. In tre illuminanti step impareremo a mettere in pausa il cervello, per riprendere in mano la nostra vita. Più rilassate e cariche di energie positive, azzereremo gradualmente stress e ansia e miglioreremo le relazioni con il partner, i figli, gli amici, i colleghi. Per sperimentare finalmente la libertà e la felicità di una mente serena.

Contro l'inquisizione
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Muratori, Ludovico Antonio - Al Kalak, Matteo - Padovani, Francesco

Contro l'inquisizione

Donzelli Editore, 28/02/2023

Abstract: "Lo zelo, quando degenera in eccessi e iniziative troppo dure, va annoverato tra i mali e non deve trovare spazio nel grembo della Chiesa".A metà Settecento in Portogallo si verificò una situazione che aveva pochi precedenti. Si diceva che molti sacerdoti chiedessero ai fedeli che si confessavano di rivelare i nomi dei loro complici, per poterli redarguire. Si poneva tuttavia un problema: era possibile violare la segretezza della confessione per correggere chi sbagliava? E perché i vescovi non punivano i sacerdoti che si macchiavano di quei crimini? In verità, nessuno stava infrangendo il vincolo del sacramento. Dietro quelle accuse, create ad arte, si celava la volontà dell'Inquisizione di controllare il clero e limitare la giurisdizione dei vescovi, tacciati di negligenza e di scarsa sorveglianza. Non si trattava di una questione locale: in discussione c'erano gli equilibri di potere all'interno dell'istituzione ecclesiastica. Dopo che l'inquisitore di Portogallo e il patriarca di Lisbona si scagliarono contro i vescovi portoghesi, la schermaglia si estese infatti fino a Roma, suscitando un dibattito di portata internazionale. La battaglia infuriò nonostante gli sforzi di Benedetto XIV di placare gli animi, e a essere coinvolte furono personalità di spicco del panorama europeo. Tra di esse Lodovico Antonio Muratori che, ingaggiato dai vescovi, compose un'operetta latina intitolata Lusitanae Ecclesiae religio in administrando poenitentiae sacramento. Edito nel 1747, il volume ribadiva la sacralità del sigillo della confessione e condannava con sdegno le calunnie elaborate dall'Inquisizione contro l'episcopato del Portogallo. Gli inquisitori – spiegava Muratori – dovevano essere tenuti lontano dalle rivelazioni che i credenti consegnavano ai loro confessori, ed era proprio l'Inquisizione ad aver provocato i danni più gravi alla religione cristiana. Il pamphlet è ora presentato in edizione moderna e commentata. L'introduzione di Matteo Al Kalak svela i retroscena di una spy-story in cui furono coinvolti illustri gesuiti, eminenti cardinali della Curia romana, inquisitori, intellettuali e ghost writers. La traduzione, curata da Francesco Padovani, è poi arricchita da un agile apparato critico che permette al lettore di inquadrarne i contenuti all'interno del dibattito settecentesco. Ne emerge un Muratori combattivo e tenace, impegnato, al termine della sua vita, a liberare la Chiesa dalla morsa di un'Inquisizione divenuta insopportabile e sempre più pericolosa.