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Feltrinelli Editore, 09/04/2024
Abstract: Vicenza, seconda metà del Settecento. Layana appartiene alla nobile famiglia di Valmarana e sta per compiere dodici anni. Non sopporta le lezioni di danza, è una frana al clavicembalo, ma cavalca come un'amazzone. Ha sempre la battuta pronta e possiede tutto ciò che potrebbe desiderare: abiti alla moda, servitori per ogni sua esigenza e persino animali esotici. Sembra tutto perfetto, eccetto per una cosa: non le è permesso uscire dalla villa.Quale segreto si nasconde dentro le mura di Villa Valmarana? Il mondo fuori è davvero così pericoloso come sostiene suo padre?Layana è decisa a trovare una risposta alle sue domande e quando sceglierà di fuggire, scoprirà una sconvolgente verità che cambierà la sua vita per sempre. "Quella notte avevo dormito più niente che poco.Tanti sentimenti si erano rimescolati nella mia pancia.LA RABBIAperché mio padre se n'era andato di nascosto.LA TRISTEZZAperché ancora una volta aveva rifiutato quella che ero.LA PAURAdi capire che avrei dovuto trascorrere tutta la vita rinchiusa nella villa.LA FELICITÀdi sentirmi libera e non provare più invidia né per le nuvole né per le rondini."
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Generosità contagiosa. L'idea che vale che vale assolutamente la pena diffondere
Egea, 16/04/2024
Abstract: Ammettiamolo: gli ultimi anni sono stati duri per gli ottimisti. Le speranze che Internet potesse unire le persone sono state stroncate dai danni provocati dai social media. C'è un modo per tornare indietro e correggere la rotta?In qualità di direttore di TED, Chris Anderson ha visto da vicino i pensatori più audaci del mondo condividere le loro idee più edificanti. Ispirato da loro, ha maturato la convinzione che trasformare l'indignazione in ottimismo sia una sfida alla nostra portata. Si tratta semplicemente di re-immaginare una delle virtù umane più profonde: la generosità. E se la generosità potesse diventare una generosità contagiosa? Basti pensare a come un barbiere londinese abbia iniziato a offrire tagli di capelli a persone senza fissa dimora, finendo per catalizzare un intero movimento che ha attraversato il mondo dietro l'hashtag #DoSomethingForNothing. Oppure a come due filantropi anonimi abbiano donato diecimila dollari ciascuno a duecento sconosciuti e abbiano poi scoperto che la maggior parte dei destinatari era disposta a "ricambiare" con un proprio atto di generosità della stessa consistenza. O, ancora, a come TED stesso si sia trasformato da appuntamento annuale di nicchia in un faro globale di idee, regalando conferenze online che consentono a milioni di persone di accedere a occasioni di apprendimento gratuito. Raccontando queste (e molte altre) storie illuminanti, Anderson ci regala un libro avvincente sulla generosità umana. E, cosa ancora più importante, ci offre un manuale su come intraprendere noi stessi atti di generosità – siano essi doni di denaro, di tempo, di talento, di connessione o di gentilezza – e su come innescare, grazie a Internet, un impatto positivo che si moltiplica da solo, fino a cambiare il mondo.
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Adelphi, 09/04/2024
Abstract: All'inizio dell'anno 1788 si ritrovarono una sera, in una casa della buona società, alcuni personaggi della vita mondana e intellettuale di Parigi. Chamfort lesse un suo racconto blasfemo e licenzioso, che le dame ascoltarono "senza ricorrere ai loro ventagli". La conversazione proseguì abbandonandosi a quella temeraria sventatezza che allora appariva del tutto naturale. A un tratto prese la parola, con voce bassissima, lo scrittore Cazotte: e in poche battute profetizzò che i presenti, lui stesso incluso, e molti altri ancora, avrebbero presto incontrato una morte violenta nel corso di quella rivoluzione che vagheggiavano. Raccontata da La Harpe, ripresa da Nerval e molti altri, la "profezia di Cazotte" è presto diventata un evento nel mito rivoluzionario. Su di esso Lernet-Holenia ha costruito, in questo limpido e terribile racconto, una variazione. Nella sua profezia, Cazotte salva dalla condanna solo due fra le persone che lo circondavano: il nobile Brakenbourg e la bella Madelon, rivoluzionaria in incognito. "Il Signore di Parigi" (1951) è la storia dell'intrecciarsi di amore, morte e destino nelle vicende di questi due esseri, che "non possono" perdersi nel turbine della Rivoluzione, attraverso inganni, mascheramenti, sdoppiamenti. Qui "passato e futuro, spazio e tempo, vita e morte si scambiano i ruoli" sotto lo sguardo cieco del Signore di Parigi: il boia.
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Adelphi, 09/04/2024
Abstract: "Il giovane Moncada" (1954) ha nell'opera di Lernet-Holenia un ruolo analogo a quello del "Felix Krull" nell'opera di Thomas Mann: il puro gioco, il picaresco, il divertimento sono qui dominanti. Il tempo è uno spiritato "prestissimo" viennese, increspato di dialoghi spesso esilaranti, dove sentiamo la presenza tutelare di Nestroy e Hofmannsthal. Quanto alla storia, è una delle trame più perfette di Lernet-Holenia, sorprendente fino alle ultime righe. Qui si raccontano le avventure di un delizioso mistificatore travolto dalla propria inventiva. Il giovane Moncada è un don Giovanni che mette in piedi una macchinazione perversa di soldi, false identità e amore. Il meccanismo finisce per funzionare troppo bene e trascinarlo nei suoi ingranaggi. Ma tutto questo si tramuterà ancora una volta in un lieto fine tra i meglio architettati e trascinanti che conosciamo.
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Vietato calpestare i sogni. La straordinaria storia di PizzAut e dei suoi ragazzi
Solferino, 09/04/2024
Abstract: Nel 2011 la vita di Nico Acampora è come quella di tanti altri padri di una famiglia con entrambi i genitori che lavorano: sempre di corsa, col tempo dettato dal ritmo degli impegni professionali, lui educatore iperattivo nell'ambito del sociale in Brianza, lei, Stefania, infermiera instancabile in un grande ospedale lombardo. Ma un giorno, improvvisamente, il tempo si ferma. La diagnosi: Leo, due anni, il secondogenito, è autistico. Nico sa bene cosa li aspetta, lo ha visto con i suoi occhi troppe volte… Seguono giorni, anni terribili, e notti insonni. Ed è proprio una notte di queste che Nico fa un sogno a occhi aperti, nel quale rivede una scena della sera prima, quando lui, Stefania, Leo e sua sorella Giulia ridevano insieme facendo la pizza a casa, sul tavolo della cucina. Rivede Leo felice e impiastricciato mettere le mani nella farina e poi stendere il pomodoro su un impasto da preparare per amici di famiglia. E il tempo riprende a scorrere.Nasce così il progetto PizzAut, l'idea della prima pizzeria gestita interamente da persone autistiche, dalla preparazione al servizio ai tavoli.Da allora, molte cose sono successe: Maria De Filippi e l'invito a Tú sí que vales; il lockdown che sembrabloccare l'imminente apertura della pizzeria, con Nico che non si scoraggia e, grazie a un camion, inventa il food truck più inclusivo che esista, e consegna la pizza Aut ai medici in prima linea negli ospedali Covid. Poi il momento in cui finalmente si apre la pizzeria a Cassina de' Pecchi, appena fuori Milano, e poi l'incontro con Papa Francesco con indosso il grembiule di PizzAut in Vaticano, la visita di Mattarella per l'inaugurazione del secondo locale di Monza, la citazione inaspettata nel discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, ma soprattutto le storie e le gioie di tanti ragazzi e ragazze e delle loro famiglie, finalmente tornate a sognare.Questo libro straordinario le racconta tutte, con lo stesso febbrile entusiasmo del suo autore, che con il suo esempio sembra urlare al mondo che è ancora vietato calpestare i sogni, e lo sarà sempre, finché ci saranno persone come lui e i suoi ragazzi.
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Feltrinelli Editore, 09/04/2024
Abstract: Arwa ha diciotto anni, sta cercando se stessa e deve fare i conti con la sua vita di adolescente di origine palestinese cresciuta negli Stati Uniti. Un giorno la nonna Leila racconta alla cuginetta Nada la storia della propria bambola che aveva quando era piccola e abitava a Giaffa, in Palestina.La bambina vede una vecchia foto in cui la nonna tiene in braccio la bambola e subito le chiede di comprargliene una simile. Allora Leila invita Arwa ad aiutarla e la ragazza, con sua grande sorpresa, trova su eBay proprio la bambola che era appartenuta alla nonna. Inizia a scavare nel passato di Leila, che era dovuta fuggire da Giaffa nel 1948, dopo l'invasione della Palestina. La ricerca della bambola diventa così il punto di partenza per riscoprire le sue origini e ricucire la sua identità con la storia della sua famiglia e della sua terra senza pace."Di chi è questa bambola?" Nurìt fece cenno con la mano al ragazzo e indicò Leila, che prese la bambola e la abbracciò con tenerezza. "Questa bambola è mia, e sarà di mia nipote dopo di me," disse.
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Feltrinelli Editore, 09/04/2024
Abstract: A chi sostiene che tutti avremmo bisogno di andare in terapia Emily Mignanelli risponde che dovremmo affidarci ai migliori terapeuti in circolazione: i bambini.Loro, che sono profondamente ancorati alla vita, sanno illuminare le vie da indagare. Loro, che non hanno sovrastrutture, riescono a trovare le soluzioni più efficaci. Gioco, parola, verità le loro carte vincenti.Loro siamo noi. Il piccolo precede il grande e tutti siamo nati dal bambino che eravamo.Questo libro è un viaggio per ricostruire la nostra storia familiare e personale. Prendendo in prestito vicendedi bambine e bambini percorreremo i sentieri che possono permettere a tutti noi di giungere alla guarigione intima, profonda, delle nostre esistenze.Questo libro è anche un rito iniziatico al contrario: tornare bambini significa recuperare le nostre infanzie, riscrivendole con le giuste coordinate. I bambini saranno i nostri pazienti e al tempo stesso i nostri terapeuti.In questo gioco dello specchio cammineremo sul filoche separa l'illusione dalla consapevolezza.Nella tregua del giudizio, nel luogo sospeso dove non ci sono vittime né carnefici, ma solo eventi, dati e situazioni, troveremo gli equilibri dell'identità e della sua cura.Perché cercarli?Perché tutti meritiamo di vivere bene e rimanere connessi alla vita, perché tutti dobbiamo preservarla per chi verrà.Un viaggio intimo nella nostra infanzia e nella nostra storia familiare per ripulirci dalle ragnatele del passato."Emily non le manda a dire: le dice lei. Le parole taciute, sofferte, schivate. Quelle che scavano a fondo alla ricerca della verità. Le sue lezioni sono viaggi dentro se stessi perché è lì che si torna, quando si cerca la verità.""Emily ha riferimenti pedagogici solidi e sa parlare in modo accattivante, coinvolgente e simpatico, ma, dopo un po' di riflessioni personali,arriva come un pugno allo stomaco."Dai partecipanti ai suoi corsi
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Feltrinelli Editore, 09/04/2024
Abstract: Prima arrivano le mosche. Quattro mosche che le ronzano per casa, a Medellín.Poi, una sera, Lina si trova davanti una donna dalla pelle scura come la notte che la invita a cercarla. Si chiama Ana Gregoria, anche se il suo nome non lo rivela e Lina non l'ha mai incontrata."Ci sono cose che si sa che esistono anche se non si vedono e cose che si vedono pur sapendo che non esistono," le risponde la madre quando Lina glielo racconta. E così inizia la sua storia.La storia di quando Lina non era ancora nata e sua madre Soledad aveva undici anni e una maestra di quinta elementare di nome Ana Gregoria. Una donna come non se ne erano mai viste in quel paese tra i monti dell'Antioquia, con la pelle scura come la notte e l'accento di chi viene dal mare.Sarà Ana Gregoria a svelare a Soledad chi è realmente. A farle immergere le dita nella terra per sentirla fremere. A insegnarle a mescolare erbe e radici e a pronunciare parole per invocare il silenzio intorno a sé e non essere vista né sentita. A parlare con le ombre. Perché la piccola Sole ha la mano che cura.Adesso tocca a Lina scrivere la sua storia, proprio mentre attorno a lei, dopo la scomparsa del padre, tutto sembra sgretolarsi e trascinarla verso un abisso. Ana Gregoria, ormai anziana, la sta chiamando. Spetta a Lina decidere se accettare un'eredità tanto preziosa quanto fragile, che si tramanda da generazioni tra superstizione e folklore. Perché non tutti capiscono i suoi poteri: la mano che cura può essere una benedizione, ma anche una condanna, e Lina dovrà fare la sua scelta.Con una scrittura potente, a tratti quasi ipnotica, che carica il racconto di tensione tellurica, Lina María Parra Ochoa intesse una storia tutta al femminile, che ruota intorno alla figura della bruja e si muove agile al confine tra magia e realtà, nel solco della migliore letteratura sudamericana.Ana Gregoria mi prende le mani tra le sue. "Ascoltami, niña," mi dice. "Una mano cura e l'altra uccide. Nessuna delle due è buona o cattiva, perché a volte guarire è una maledizione e altre la morte è benvenuta."
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Feltrinelli Editore, 09/04/2024
Abstract: "Non cerco fama, gloria né vanità. Non cerco giustizia se non quella che mi insegna la montagna. Non cerco che me."Piove da più di un mese a Larcionèi ma, nonostante l'acqua, la comunità si riunisce per la messa del giorno dei morti. È il 1913, e alla funzione partecipano anche i Thaler con la loro unica figlia, Tina. Nel mezzo della liturgia, però, la bimba sparisce nel nulla, scatenando una ricerca disperata tra fango e pioggia che si protrae fino a tarda notte. Il giorno dopo, nell'esatto momento in cui smette di piovere, la bambina riappare senza un graffio, sostenendo di non ricordare niente di quanto è successo. Non ci vuole molto perché le malelingue del paese la additino come strìa, una strega, e di fronte a questa malignità cieca Tina ripiega nei boschi del monte Pore, coi suoi torrenti e le sue leggende. Qui, la bambina scopre se stessa e inizia un cammino che la porterà, da adulta, ad allontanarsi dal paese e abbracciare la sua natura selvaggia a custodia dello spirito delle montagne: l'ultima lupa delle Dolomiti. Tina Thaler, uno dei personaggi più amati di Righetto, torna qui in un momento critico, quando le foreste vengono abbattute, le famiglie smembrate dalla Grande guerra e l'identità ladina sperperata dai capricci della Storia. In questo romanzo intriso di magia e tradizioni arcaiche, Righetto ci ricorda quanto stretto sia il legame tra il destino degli esseri umani e quello delle piante e degli animali che li circondano.
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Redamancy. Scrivi la tua storia
SEM, 09/04/2024
Abstract: Laverna Violet Hathaway ha coronato il suo grande sogno: diventare una studentessa del Master in scrittura creativa della Blackcross University, in Scozia. Ma d'un tratto, senza averlo previsto, si sente infelice e smarrita. Le manca terribilmente la quotidianità che aveva deciso di lasciarsi alle spalle. Le mancano l'Italia, Roma, la famiglia. D'improvviso Laverna, determinata a ottenere i risultati migliori per poter pubblicare il suo primo romanzo, scivola in una spirale di tremendi dubbi. Pensa di non essere abbastanza brava e di aver sbagliato tutto, si sente paralizzata a tal punto da non riuscire a scrivere nemmeno una riga. Quando si convince che non ci sia altra via d'uscita che arrendersi e tornare a casa, consapevole del proprio fallimento, è Frederick Richard Scott, insopportabile e pieno di sé, il più freddo e competitivo del corso, a tenderle una mano. Ma anche Frederick ha i suoi demoni ed è molto diverso da come appare. Ha un passato che lo tormenta, capace di procurargli dolore e impedirgli di lasciarsi andare. E allora toccherà a Laverna cercare di sfiorare l'animo fragile del ragazzo, di scrutare nei meandri del cuore del rivale di penna, in un continuo altalenarsi di sentimenti finché, forse, i loro cammini potranno incrociarsi in un destino comune. Flaminia Galeoni compone una trama profonda e ammaliante, dove l'arte della scrittura diventa la scenografia di un intreccio esistenziale in cui chiunque può specchiarsi.
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Dire qualcosa non vuol dire avere qualcosa da dire
Feltrinelli Editore, 09/04/2024
Abstract: Il "non-definito" come metodo per gestire la comunicazione tra aziende e persone è al centro della riflessione di Rocco Rossitto. Non si tratta di trend del momento, ma di lavoro sul campo.Queste pagine sono un campanello d'allarme pronto a risuonare ogni qualvolta pensiamo che qualcosa di nuovo sia automaticamente sinonimo di utile e in parallelo quando pensiamo che il "si è sempre fatto così" sia sinonimo di funzionamento perfetto.Un invito forte e chiaro a essere assenti se non si è in grado di essere importanti, ed essere importanti dove si decide di essere presenti.Per scegliere se la comunicazione debba puntare più alla spiegazione di un prodotto, oppure alla creazione di un immaginario sul prodotto, o a entrambe. Accettare che non ci sia una risposta unica è il primo passo per affrontare un'indeterminatezza nei processi di comunicazione che nessuna esperienza potrà mai colmare.Un libro dedicato a chi vuole occuparsi di comunicazione consapevole del fatto che l'unica risposta sempre buona è "dipende": da cosa vuoi essere, prima di tutto, e da cosa conta davvero per te.
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Feltrinelli Editore, 09/04/2024
Abstract: Da qualche parte nel futuro, in un mondo che ha subìto una brusca svolta distopica e dove tutto avviene in un tempo non lineare, Celine si ritrova inopinatamente e suo malgrado celebre, protagonista di pubblicazioni clandestine e anonime fra la pornografia e la maldicenza, che prendono di mira la sua vita sentimentale, sessuale, i suoi costumi e le sue abitudini, attirando su di lei le attenzioni di un potere feroce, corrotto, maschilista, retrivo. Con un marito che non c'è mai e i genitori che vivono altrove, Celine cerca una via per introdursi nelle cerchie di chi conta e può proteggerla. Organizza quindi feste frequentate da un bestiario di scrittori e artisti che discutono futilmente di linguaggio e letteratura mentre il mondo sprofonda in un terrore silenzioso. Nel frattempo la Francia attraversa gli anni della rivoluzione, la terra gira placida attorno al sole, e Celine e le sue giovani amiche provano a contrastare il male e a cercare giustizia, verità e bellezza.Il futuro futuro, ambientato fra il 1775 e un tempo a venire non precisato e non caratterizzato, si svolge in Europa, America, Oceano Atlantico e Oceano Pacifico con una sorprendente escursione della protagonista sulla luna; nelle sue pagine incontriamo una vertiginosa mescolanza di figure storiche e personaggi di fantasia tra cui George Washington e Napoleone, e udiamo il mondo parlare con le sue mille voci, comprese quelle di alberi e fiori.Questo è un mondo in decadenza, fatto di feste sontuose e salotti privati, di tulle e raso, sesso e violenza. Per sopravvivere, Celine e le sue amiche devono unirsi per andare alla ricerca di giustizia, verità e bellezza."Magnifico ritratto dell'amicizia femminile, romanzo d'avventura, riflessione politica, un inno alla potenza del linguaggio plasmato in una forma unica e avvincente."Erica Wagner, Financial Times
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La cartomante. Gli arcani di nebbia
Gallucci, 09/04/2024
Abstract: Marsiglia, 1850. Pytha, una giovane mendicante, sa di poter contare solo su se stessa. Un giorno, entra in possesso di un insolito mazzo di carte che risveglia in lei poteri misteriosi e un'energica consapevolezza: quelle carte sono sue e deve proteggerle a tutti i costi. Quando le tocca, si ritrova di colpo in un mondo di nebbia; quando prova a leggerle, figure d'ombra sembrano guidarla nel futuro e fin dentro i segreti del suo passato. Ma il viaggio non sarà semplice: la magia delle carte attira l'avidità di molti, e il Caso, con i suoi tranelli, rischia di stravolgere il Destino.
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Le più belle poesie di Ghiannis Ritsos
Crocetti, 23/04/2024
Abstract: "Nulla dies sine linea": nessun giorno senza aver scritto almeno un verso. A questo motto Ghiannis Ritsos sembra aver improntato l'intera sua vita. Perfino nei dieci anni trascorsi in carcere, al confino o nei campi di prigionia delle isole-lager come Makrònissos, Ghiaros, Aghios-Efstratios, Ikarià, Leros. È così che è riuscito a mettere insieme e a pubblicare 150 raccolte di poesia, senza contarne altre cinquanta da lui volontariamente distrutte. Una produzione sterminata, decine di migliaia di versi, che testimoniano una dedizione totale, assoluta alla poesia. […] Il quaderno, il taccuino, una busta, perfino il retro del pacchetto di sigarette, arabescati dalla sua scrittura da calligrafo, sono la tela infinita del disegno prodigioso che nello scheggiato frammentarsi del canto persegue un tema armonioso e compatto: la vita e la dignità dell'uomo. La sua smisurata produzione, essenzialmente di natura lirica, è un'appassionata affermazione di speranza, un ardente atto di fede nel potere di riscatto e di immortalità della poesia. (Nicola Crocetti)Disse: Credo nella poesia, nell'amore, nella morte,perciò credo nell'immortalità. Scrivo un verso,scrivo il mondo; esisto, esiste il mondo.
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Le più belle poesie di Edgar Lee Masters
Crocetti, 23/04/2024
Abstract: Nella primavera 1914 l'avvocato Edgar Lee Masters riceve una visita della madre a Chicago. Con lei, come ricorderà tempo dopo, rievoca il passato "facendo rivivere personaggi ed eventi che avevo dimenticato... […] Dopo averla accompagnata al treno […] tornai a casa stranamente soprappensiero. […] Andai nella mia stanza e scrissi subito La collina e due o tre dei ritratti dell'Antologia di Spoon River". Nasce così quest'opera corale, perfetta miscela di narrativa e lirica, nuova nella forma e senza tempo nell'essenza, a cui ancora oggi è legata la fama internazionale di Masters. I protagonisti sono i morti di un immaginario villaggio dell'Illinois, voci che ancora "continuano ad avvincere il lettore" (Daniele Piccini) per la straziante sincerità con cui rileggono le loro vite e rivelano amori, tradimenti, fallimenti, corruzione, ingiustizie, pregiudizi e debolezze umane e, dall'oltre dove ora sono, sembrano finalmente comprendere il senso dell'esistenza.Eccola l'angoscia della vita:Si può essere felici solo in due;E i nostri cuori li attraggono le stelleChe hanno poco tempo per noi.
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Le più belle poesie di Dino Campana
Crocetti, 23/04/2024
Abstract: Nell'erranza e nel tormento, nella solitudine e nella follia che segnano tutta la sua vita, Dino Campana compone versi tra i più alti e disperati della letteratura italiana. È irta di ostacoli anche la strada che porta alla pubblicazione della sua raccolta, Canti Orfici, nata da una prima versione, Il più lungo giorno, che Campana consegna a Giovanni Papini nel dicembre 1913. Papini la passa per un parere ad Ardengo Soffici, che la smarrisce nel corso di un trasloco. Campana chiede più volte la restituzione del manoscritto, poi si rassegna: nel 1914 fugge sui monti vicino a Marradi e in qualche mese scrive i Canti Orfici. Grazie a una colletta, nell'agosto 1914 stampa il libro, che non è "una semplice ricostruzione, ma il ripensamento più intenso e originale del poeta di Marradi" (G. Cacho Millet), destinato a diventare un testo capitale della lirica del Novecento.Molti anni dopo, nel 1971, il manoscritto de Il più lungo giorno sarà ritrovato in un baule dalla figlia di Soffici, Valeria, e venduto all'asta nel 2004 per 213.000 euro.Guardo le bianche rocce le mute fonti dei ventiE l'immobilità dei firmamentiE i gonfii rivi che vanno piangentiE l'ombre del lavoro umano curve là sui poggi algentiE ancora per teneri cieli lontane chiare ombre correntiE ancora ti chiamo ti chiamo Chimera.
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Carbonio Editore, 12/04/2024
Abstract: Provenza, 2016. Il ricordo del passato brucia ancora quando Paolo torna nei luoghi che ventisei anni prima lo videro inseguire un giovane sogno d'amore. Anche stavolta ha buttato all'aria una vita tranquilla per salire su un treno e portare a termine un nuovo compito affidatogli da Anna, la donna che è e sarà sempre la sua musa: trovare un posto sicuro per suo figlio Bruno, che si nasconde per sfuggire alla malavita.Una villa abbandonata alle pendici della Sainte Victoire, la montagna di Cézanne, è il luogo giusto dove Bruno e la sua amata Greta potranno finalmente ritrovarsi. Ma su quella dimora amena, dove la coppia si dedicherà alla vita agreste in attesa della nascita del loro bambino, aleggia una maledizione, presagio del dramma che sta per compiersi.Torna Paolo Scardanelli con il quarto capitolo de "L'accordo", un'intensa saga familiare che segue l'incessante ricerca esistenziale del suo protagonista e alter ego Paolo: una narrazione che si snoda voluttuosa attraverso il tempo, con uno stile dotto e audace, pregno di lirismo e suggestivi richiami filosofici.
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66THAND2ND, 05/04/2024
Abstract: In una comunità rurale del Brasile una donna viene arsa viva. A uccidere Celeste sono i genitori e il fratello, in un rituale che parte come un esorcismo e finisce come il rogo di una strega. Tra gli interrogatori della polizia e le analisi della scena del crimine, i protagonisti del tragico evento prendono voce per consegnarci la loro versione della storia. Il ritratto che ne emerge è quello di una località isolata, segnata dall'arrivo di una nuova confessione religiosa. In questo luogo dimenticato dalle mappe, fondamentalismo e mentalità patriarcale si mescolano generando un'ondata di brutalità. Sullo sfondo, una natura indifferente, col suo ciclo inarrestabile di generazione e distruzione.Un'enigmatica figura femminile tiene le fila del racconto, cerca di ricostruire l'accaduto e trovare le cause dentro una cornice più ampia, in cui i fatti recenti si fanno specchio di oppressioni antiche: di genere, di classe, coloniali. Qui le avversità della vita hanno favorito l'adesione a dottrine estreme, con la complicità delle istituzioni religiose e politiche che si sono spartite gli spazi di potere.In questo romanzo ruvido e perturbante Micheliny Verunschk racconta una storia di mistero e violenza, che mescola reale e meraviglioso come nella migliore tradizione latinoamericana.
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Edizioni Mediterranee, 12/04/2024
Abstract: Con uno stile accattivante, veloce e agile come un film sulle arti marziali, De Luca ci racconta un Bruce Lee che ancora non conosciamo attraverso le sue appassionate ricerche di una vita, i documenti, le interviste che ha fatto personalmente ai protagonisti di un genere cinematografico che ha furoreggiato negli anni Settanta e Ottanta.Con De Luca riviviamo le tappe della veloce parabola del mito indiscusso del cinema e delle arti marziali come se fossimo presenti sui set, alle conferenze stampa, come se ci trovassimo con lui per le vie di Hong Kong o Los Angeles. Un libro imperdibile per i fan del Piccolo Drago e dei film di arti marziali.
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Vita di Michelangelo Buonarroti
Edizioni Studio Tesi, 12/04/2024
Abstract: Le Vite de' più eccellenti architetti, pittori et scultori italiani scritte da Giorgio Vasari pittore aretino non sono solo la fonte documentaria più importante per chi si accosta allo studio dell'arte italiana dal Duecento al Cinquecento: in esse scopriamo l'origine del nostro stesso modo di guardare un'opera d'arte. Con uno stile "facile, vario, immaginoso" Vasari ha coniugato la "preziosità delle notizie" con "l'evidenza del racconto", elargendo "morali concetti" e "utili ammaestramenti".Tra le biografie maggiori, quella di Michelangelo è la più partecipe, per la vicinanza temporale e ideale fra i due artisti. Acceso e intelligente sostenitore della teoria estetica di Michelangelo, Vasari contribuì notevolmente, anche con la sua Vita, alla sua eroicizzazione. Fu infatti il primo a comprenderne la natura superiore, a mostrare il carattere divino delle sue opere che appaiono, anche ai nostri occhi, come oggetti provenienti da un altro mondo, depositati sulla Terra da qualche emissario celeste per emanare poesia. Nell'autorappresentazione che Vasari ci lascia di sé – tanto nelle Vite che nell'Autobiografia – un posto di tutto rilievo spetta al suo rapporto con lui, prima maestro riconosciuto e venerato e poi anche carissimo amico e corrispondente affettuoso. Quella tra Vasari e Michelangelo è la storia di un'amicizia e di una stima profonda tanto che, nel descrivere l'arte dell'illustre pennello della Sistina, Vasari parla di "perfezione", "stupendissima rotondità", "bella proporzione ne i belli ignudi", esortando gli artisti del proprio tempo a ringraziare il cielo, sforzandosi a "imitare Michele Agnolo in tutte le cose". La Vita di Michelangelo Buonarroti viene qui presentata insieme alle note e al commento di Gaetano Milanesi, guida ideale per avventurarsi nelle pagine vasariane.