Trovati 855470 documenti.
Trovati 855470 documenti.
Risorsa locale
Adelphi, 27/05/2025
Abstract: Per Savinio, l'infanzia non è un tempo ma un "tempio", cioè un luogo, una dimensione dello spirito. Un luogo, anzitutto, fisico e geografico: la Grecia d'inizio secolo, dalla luminosità abbagliante e quasi sgomentante, in cui scintillano ricordi come la nave "Andromeda" coi suoi "ùluli prepotenti", il teatro Lanarà col suo odore di alghe e segatura, la città – "veduta in sogno" – della villeggiatura, ma soprattutto la cresta prepotente del Pelio che si erge di fronte alla finestra della "camera dei giochi". E un luogo, inoltre, metafisico e doloroso, in cui la mente del bambino da un lato vede e percepisce cose interdette a quella dell'adulto (il "potere stregonesco" della zanzariera, gli "occhi infocati dei ranocchi e dei cipressi semoventi", l'incanto fiabesco del tappeto della camera istoriato di leocorni) e dall'altro sente irrompere domande estreme che potranno in seguito essere sedate ma non risolte: come quando un passero ferito – che il piccolo Savinio salverà e adotterà col nome di Leonida – rivela sotto il batuffolo di piume il "centro di un vuoto allucinante".Scritto nei primi anni Venti ma apparso a stampa nel 1937, "Tragedia dell'infanzia" viene qui riproposto insieme alla sua seconda parte inedita e incompiuta – di recente affiorata tra le carte dell'autore –, dove si narra il mitologico viaggio svolto "sul dorso del Centauro" alla ricerca dell'Orsa, la misteriosa figura che si leva minacciosa e irresistibile sulla cresta del monte Pelio: un viaggio che segnerà la fine dell'infanzia e l'avvio di un nuovo destino.
Risorsa locale
Touring Editore, 30/06/2025
Abstract: Fusione delle città storiche Buda, Pest e Óbuda alle rive del maestoso Danubio, Budapest è una metropoli in grande spolvero e in continua evoluzione. Accanto ai bastioni e ai ponti che ispirarono i romantici, alle placide isole fl uviali, ai bagni termali sfarzosi – tuttora centri di socialità – ci sono nuovi spazi urbani e contenitori per l'arte, di cui la Guida Verde offre una rassegna aggiornata. Fra le mete classiche fuori porta spicca la ciclabile BuBa, fresca di inaugurazione: una pedalata indimenticabile nel verde dalla capitale al lago Balaton.Sommario:• Popoli culture ambiente• Pest• I viali radiali di Pest e l'isola Margherita• Buda e Óbuda• I monti di Buda e i musei a sud del centro• Fuori Budapest• Informazioni praticheAlcune novità in questa guida:Le aperture museali da non perdere, dal Museo etnografi co (2022, studio Napur) alla Casa della Musica Ungherese (2022, Sou Fujimoto)Budapest dal fi nestrino: viaggio in città sul tram n. 2Birrerie, cantine, caffè e ruin bar: i locali storici della tradizione e quelli alternativiAssaggi di travel grocery nei mercati coperti della capitale, ovvero vivere Budapest come veri localsUna giornata alle terme, combinando trattamenti e piacere estetico negli stabilimenti più blasonati d'EuropaVita da spiaggia in riva al Danubio: dove fare un tuffo in cittàAl Sziget Festival sull'isola di Óbuda, la Woodstock ungherese sempre più pop…Gli eterni ragazzi di Ferenc Molnár, gli epocali scatti di Robert Capa, le rapsodie di Liszt: icone di cultura magiara e nuove espressioni artistiche nei saggi introduttivi alla città
Risorsa locale
Touring Editore, 07/07/2025
Abstract: Per molti la Croazia è soprattutto la sua galassia di isole di tutte le forme, oltre 1000 che si disperdono nel blu di un Adriatico profondo e cristallino, ricco di biodiversità. E coste da cartolina punteggiate – nel lungo nastro che va dall'Istria alla Dalmazia – da cittadine e borghi ben preservati che sfoggiano segni di culture antiche (romane, veneziane, austriache), a cominciare dalle popolari Zara, Spalato, Dubrovnik. Ma raccogliendo la sfida di allargare il campo per una maggiore sostenibilità ambientale, la nuova Guida Verde invita a esplorare anche le bellezze più appartate dell'entroterra, i parchi naturali fra cui il celebre Plitvice, i castelli dello Zagorje, le cantine della Slavonia, con una rassegna di proposte alternative, ricercate, fuori rotta.Dalla Zagabria hipster alle memorie di Vukovar, città martire: i reportage di GIOVANNI VALE, giornalista del 'Piccolo' di stanza nella capitale croataI lungomare urbani più belli del Mediterraneo: dove godersi il tramonto, dove fermarsi per una cena romantica, dove fare jogging, dove salire su una barca di pescatoriDalle Brijuni alle Kornati, al relitto di Prèmuda: gli hotspot consigliati per lo snorkelingNei saggi sull'ambiente, approfondimenti e riflessioni sugli effetti del cambiamento climatico alle pendici dei BalcaniIn mountain bike sulla vecchia Parenzana, trekking sul sentiero dei delfini a Lošinj, lo skilift acquatico di Punat, il periplo in barca dell'arcipelago di Šibenik e tante altre proposte di attività e sportLe aree protette di montagna dall'altopiano carsico del Gorski Kotar alle falesie strapiombanti di Paklenica; i santuari del birdwatching nella regione del Kopacki Rit, dove il Danubio esonda creando ecosistemi brulicanti di vitaLa passione per la buona tavola e i buoni vini, i menu di una konoba tradizionale dove piatti marinari di sapore quasi veneto si alternano a vigorose specialità di terraPercorsi d'autore di FEDERICA MANZONScrittrice friulana, ha vinto il Premio Campiello 2024 con Alma (Feltrinelli), romanzo aspro e delicato in cui la protagonista valica la frontiera per fare i conti con la sua vita e con la Storia. Ha pubblicato fra gli altri Come si dice addio (Mondadori, 2008), Di fama e di sventura (Mondadori, 2011), La nostalgia degli altri (Feltrinelli, 2017), Il bosco del confine (Aboca, 2020). Per Bompiani ha curato l'antologia I mari di Trieste (2005) e per il Tci ha scritto i Percorsi d'autore della Guida Verde Trieste (2022), una citazione dei quali è stata scelta per un pannello del neonato Museo della Letteratura di Trieste.
Risorsa locale
Touring Editore, 07/07/2025
Abstract: Un melting pot di comunità umane, monumenti, icone culturali, spazi verdi, occasioni: la Grande Mela è ancora un magnete di stimolazioni sensoriali e la nuova Guida Verde prova a far da bussola, con un ampio e raffinato corredo cartografico e con un pool di autori d'eccezione. Paolo Cognetti introduce nel lato più intimo di questa città-arcipelago che misteriosamente ci appartiene, svelandone gli angoli che piacciono ai solitari. Roberto Festa approccia Washington – capitale d'America dal sorprendente volto glamour – dalla Casa Bianca, con un brillante racconto ambientato durante l'election day.Alcune novità in questa guida: L'ambiente urbano, la storia, le anime e la cultura delle due città nei saggi introduttivi a firma di CLAUDIO PAGLIARA, corrispondente Rai da New YorkI cinque boroughs passo dopo passo, tutti i consigli per evitare la folla: grattacieli e tenements, brownstones e deli, cinema e teatri, il meglio della cucina internazionaleLa riscoperta del waterfront newyorkese, anche in chiave turistica: moli divenuti parchi, le crociere della Circle Line, kayak e Sup sull'HudsonUn gospel ad Harlem, una partita dei Knicks al Madison Square Garden, una pedalata sulla punta di Manhattan, uno show a Broadway, jogging al Central Park, shopping panoramico al Rockefeller Center… Come orientarsi nella rassegna infinita di occasioniGallerie d'arte, case vittoriane, la nuova National Gallery, i ristoranti alla moda: Washington fra classici e sorpresePercorsi d'autore di:PAOLO COGNETTI Fra gli scrittori italiani più amati anche all'estero, ha vinto il Premio Strega nel 2016 con Le otto montagne (nel 2022 divenuto un film diretto da Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch). La montagna ha ispirato anche Il ragazzo selvatico (2013), Senza mai arrivare in cima (2018), La felicità del lupo (2021) e Giù nella valle (2023). In precedenza la cultura e le frequentazioni newyorkesi sono state d'ispirazione per i reportage New York è una finestra senza tende (2010) e Tutte le mie preghiere guardano verso ovest (2014), e per il romanzo Sofia si veste sempre di nero (2012).ROBERTO FESTA Giornalista e scrittore, ha studiato Storia delle idee all'Università di Princeton e da molti anni racconta storie d'oltreoceano a Radio Popolare. Collabora fra gli altri con 'Il Fatto Quotidiano' e la Radio Svizzera Italiana. Ha pubblicato i reportage Cosa succede a un sogno (Einaudi 2004), Il mondo ebraico americano contemporaneo (in Le religioni e il mondo moderno, Einaudi 2008), L'America del nostro scontento (Elèuthera 2017) e il romanzo I ragazzi di Bette Midler (Prospero Editore 2023).Collana: Guide Verdi Europa E
Risorsa locale
Garzanti, 24/06/2025
Abstract: Due destini intrecciati. Un secolo sconvolto dalla guerra. Il coraggio di non dimenticare chi siamo."Quest'autrice ha creato una storia d'amore scritta in modo magistrale, commovente e ricca di sfumature, che attraversa decenni e continenti."Abi Daré, autrice della "Ladra di parole""Molti lettori troveranno una casa che sentiranno propria tra le pagine dell'indimenticabile esordio di Karissa Chen."The Washington Post"Coloro che amano i romanzi storici correranno a leggere questo libro eccezionale. "The Los Angeles Times"Finché saremo fiori sul fiume racconta come la grande Storia plasmi ogni singola vita. "The New York TimesShanghai, anni Trenta. Il suono dolce di un violino si insinua tra le strade affollate. Le sue note si mischiano al profumo di spezie e all'odore di carbone che pervadono la città. Una bambina, Suchi, si ferma ad ascoltare. Quelle note sembrano entrarle dritte nel cuore. A suonarle è un bambino dagli occhi scuri e lo sguardo serio. Il suo nome è Haiwen ed è appena arrivato insieme alla sua famiglia. Suchi e Haiwen si trovano. Riconoscono l'una nell'altro qualcosa di prezioso. Capiscono che tra loro c'è un'amicizia che bisogna difendere a tutti i costi. Anche se sono così diversi. Suchi è figlia di un libraio patriota e sovversivo. Haiwen è cresciuto lontano da lì, in un mare di agiatezze. Eppure, diventano inseparabili. Condividono quello che è più importante: i sogni. Crescono insieme tra i morsi della fame e la paura dei bombardamenti. E, pian piano, tra loro nasce qualcosa di più. Ma l'amore, in tempi di guerra, è un lusso che non tutti possono permettersi. Mentre la Cina è divisa tra comunisti e nazionalisti, Haiwen è costretto ad arruolarsi nell'esercito. Deve abbandonare tutto. Anche Suchi. Le lascia, però, una lettera, il suo violino e la promessa di tornare. Ma la vita ha in serbo per loro altri piani. Il destino sembra volerli tenere distanti per sempre. Lui rimane bloccato a Taiwan. Lei si rifugia a Hong Kong, ma ormai la guerra le ha tolto l'innocenza. Eppure, il sentimento profondo che li lega permetterà loro di rincontrarsi. Perché c'è una musica che non conosce i limiti del tempo e dello spazio. La melodia che li ha uniti da bambini non ha mai smesso di risuonare nei loro cuori. Finché saremo fiori sul fiume è un romanzo potente, che attraversa mezzo secolo raccontando la diaspora cinese con una delicatezza rara. Un libro che ha conquistato il pubblico e la critica, conteso dagli editori di tutto il mondo, in corso di traduzione in numerosi paesi. Perché, nonostante sia una storia lontana, è capace di toccare tutti. Proprio come certe melodie, che ci sembrano familiari anche se è la prima volta che le sentiamo.
Risorsa locale
Garzanti, 13/06/2025
Abstract: Il palazzo al numero 68 di rua Pelourinho a Bahia visto da fuori sembra molto più piccolo. All'interno una ripida e malconcia scala porta ai vari locali abitati dall'umanità più varia. Un'umanità che nessuno come Amado riesce a raccontare. Di giorno il vociare delle donne si fa più forte mentre lavano, cuciono o si prostituiscono. Nel frattempo, gli uomini sono in fabbrica, o fuori a vendere gli oggetti più disparati o a rubare. Ma fra il tanfo e lo squittio dei topi c'è spazio anche per chi prova a sognare. Ci sono ragazze che leggono romanzi d'amore sperando di trovare qualcuno che le porti via, chi si vede esibirsi sui palchi più importanti del mondo con il proprio violino o chi si immagina trapezista del circo. Eppure, qualcosa accumuna tutti i protagonisti di questo mondo: la povertà, la fame e una nuova forma di schiavitù. Sarà per sfuggire da tutto ciò che gli abitanti del palazzo troveranno una forza sconosciuta che parla di libertà, di lotta di classe e di un futuro migliore, difficile ma forse ancora possibile.
Risorsa locale
Vallardi, 20/06/2025
Abstract: Dall'autore del Manuale di pulizie di un monaco buddhista"Tutto è connesso. Ascolta attentamente le cose che non puoi vedere e tendi le orecchie ai suoni che non puoi udire. È una sensazione che va oltre le funzioni della vista e dell'udito. Il passato e il futuro sono qui e ora."Shoukei MatsumotoDAL MONACO BUDDHISTA BESTSELLER SHOUKEI MATSUMOTO UN LIBRO PER PORTARE L'ARMONIA DEL TEMPIO SUL LUOGO DI LAVOROLe aziende, ci dice Shoukei Matsumoto, possono essere viste quali monasteri moderni, spazi dove non solo si produce, ma si cresce in quanto individui. Proprio come nei templi buddhisti, il cuore pulsante è rappresentato dalle relazioni e dalla capacità di ascoltare. L'ascolto consapevole – che Matsumoto descrive come un immergersi nell'altro per coglierne emozioni, contesti e silenzi – diventa uno strumento essenziale per trasformare il lavoro in un luogo di connessione autentica. Accettare la propria imperfezione e riconoscere l'interdipendenza con gli altri permette di creare ambienti in cui la produttività si intreccia con la consapevolezza, e ogni interazione diventa un'opportunità di crescita reciproca. Grazie alla sua esperienza di "coach monaco", Matsumoto unisce spiritualità buddhista e mondo aziendale, offrendo strumenti per affrontare lo stress e la frammentazione della vita moderna, trasformando il rumore in armonia e tracciando una nuova via verso la serenità.
Risorsa locale
Vallardi, 20/06/2025
Abstract: "Agatha Christie, John Dickson Carr, Ellery Queen: è solo tra i grandi maestri del giallo che Christianna Brand può trovare dei degni rivali."The New York TimesKent, 1944. Joseph Higgins, attempato postino, sta pedalando verso l'ospedale militare di Heron's Park: in mano stringe sette lettere, una per ogni volontario che di lì a breve prenderà servizio. Tra di loro ci sono Gervase Eden, avvenente medico con uno studio a Harley Street, che sente di dover fare la sua parte per lo sforzo bellico; Jane Woods, appena arruolata come infermiera e già pentita; Esther Sanson, in fuga dal giogo asfissiante della madre malata. E il capitano Barnes, desideroso di sparire per un po' dalla circolazione da quando una sua paziente è misteriosamente deceduta… A distanza di un anno da quelle lettere, l'anziano postino, il signor Higgins, viene ferito durante un raid aereo e portato d'urgenza in ospedale. La mattina seguente, però, il suo corpo senza vita scuote la routine del personale medico. Tutto fa pensare a una reazione insolita all'anestesia, eppure quando l'abile ispettore Cockrill mette piede in ospedale – giunto per caso a Heron's Park e venuto a conoscenza della tragedia capitata a Higgins – quella che appariva una complicazione medica si rivela presto un ben architettato omicidio. Legati tra loro da segreti e relazioni amorose, i sette volontari che hanno operato l'uomo diventano i primi sospettati. Chi ha ucciso l'anziano e indifeso postino? E soprattutto, perché?
Risorsa locale
La fuliara. Storia di una maledizione
Garzanti, 24/06/2025
Abstract: "Una Sicilia vera e autentica, fatta di tradizioni e sapori."Il Secolo XIXBelpasso, Sicilia, metà Ottocento. Gnu Ranna: questo è il nome che le hanno affibbiato, insieme a quello di strega, fattucchiera, speziale. Ma, prima di scagliare una maledizione su un'intera stirpe – la famiglia Baruneddu, condannata a una vita di sfortunati amori –, Gnu Ranna aveva un altro nome. Si chiamava Veneranda Balsamo, ed era solo una ragazzina affidata dal padre alle cure di una mavara che le ha insegnato come trovare le erbe giuste per curare le malattie, riconoscere i boccioli dei fiori alla luce chiara dell'alba e vivere dei frutti della terra. Giorno dopo giorno, anche Veneranda è diventata una mavara di talento, a cui tutti gli abitanti di Belpasso si sono rivolti con fiducia. In particolare le donne che si recavano nel retro del negozio del padre a chiederle aiuto per i loro bambini o per un dolore troppo tenace. Lì erano al sicuro. Ma nessuna donna, a Belpasso, lo è mai del tutto. Nessun uomo sa rispettare un "no" mormorato con paura. Per questo, quando la figlia scappa con un Baruneddu, Veneranda decide di diventare una strega. Tutto pur di proteggerla e tenerla vicino. Perché lei, dalla madre, dalla nonna e da quelle prima di loro, ha ereditato una macchia. Una macchia che ha segnato il suo destino. Una macchia impressa dai masculi. Una macchia che, come inchiostro, si allarga di generazione in generazione. Il vento dell'Etna ha conquistato pubblico e critica raccontando la storia di una famiglia alle prese con una maledizione. Ripartendo dalla stessa affascinante ambientazione, Anna Chisari esplora l'origine di quell'anatema. Dimostra che siamo discendenti di chi ci ha preceduto, ma che è anche possibile rompere le catene che ci rendono schiavi.
Risorsa locale
La libreria del tempo ritrovato
Tre60, 17/06/2025
Abstract: La vita di Jiwon è lentamente andata in frantumi quando sua madre si è ammalata. Sono passati sette anni dalla sua scomparsa ma lei è ancora profondamente addolorata, e giorno dopo giorno sta perdendo la speranza di essere felice. Un pomeriggio, durante una passeggiata sotto la pioggia, si imbatte in una libreria dall'aria insolita e decide di entrare. Ad accoglierla c'è una libraia sorridente: "Benvenuta nella Libreria del tempo ritrovato, qui sono conservati tutti i tuoi ricordi!" Incuriosita da questo luogo misterioso, Jiwon si guarda intorno e la libraia, dopo averle offerto un caffè, la invita a esplorare gli scaffali. Scritti a mano, come diari, migliaia di libri sembrano contenere effettivamente i suoi ricordi. A Jiwon, sempre più incredula, viene offerta una possibilità: tornare nel passato, nel momento che desidera ma per un tempo limitato, per cercare di cambiare una parte della propria vita. Convinta di non avere nulla da perdere, Jiwon decide di tornare indietro per salvare la vita di sua madre. Ma quali sono le conseguenze di un simile viaggio nel passato? Riuscirà Jiwon ad accettare la morte della madre e a liberarsi dai propri rimorsi e sensi di colpa? Se non possiamo cambiare il passato, infatti, possiamo sempre cambiare noi stessi, ma dobbiamo farlo nel momento presente.
Risorsa locale
Sbandati come plancton nella corrente. Che fine hanno fatto i "figli di una Shamandura"
Nutrimenti, 24/05/2018
Abstract: Dopo aver condiviso un'esperienza di vita irripetibile, un gruppo di guide e istruttori subacquei, questi Peter Pan non più giovanissimi, si ritrovano intorno a una lattina di birra che contiene le ceneri di uno di loro, Tom, per un'ultima missione: spargerle nel suo punto di immersione preferito. Ma devono fare i conti anche con il tempo che passa e con un 'mondo normale' che sta per cambiare drasticamente. Quello che doveva essere un semplice tributo a un amico si trasforma in un'avventura esistenziale quando la pandemia globale li coglie di sorpresa, intrappolandoli su una barca mentre il mondo si chiude intorno a loro. Inizia così un viaggio emotivo dove passato e presente si intrecciano nelle acque cristalline del Mar Rosso. Le dinamiche di gruppo, i segreti sepolti e le rivelazioni inaspettate emergono come coralli dalla profondità, mentre i protagonisti affrontano le loro paure più profonde e i loro desideri inespressi. Tra incontri con gli squali, decisioni difficili e momenti di pura magia marina, si confermerà come, anche nelle situazioni più disperate, l'amicizia possa essere l'ancora di salvezza più potente.
Risorsa locale
Sellerio Editore, 27/05/2025
Abstract: Till Kokorda si divide tra il collegio d'élite in cui è stato iscritto dalla madre e il fantastico mondo del videogioco, l'unico in cui sembra potersi esprimere, in cui si sente davvero libero di essere se stesso. Vincitore del Deutscher Buchpreis 2023, un potente romanzo sociale, che mette in scena le relazioni di oggi e di domani."Schachinger ha un umorismo fine ma allo stesso tempo cupo, le frasi e gli anni scolastici scorrono leggeri come una piuma. Un'opera letteraria notevole".Süddeutsche Zeitung
Risorsa locale
Fuoriscena, 20/06/2025
Abstract: La salute mentale è un fatto politico, ma quasi mai è raccontata, e tantomeno affrontata, in questi termini. Nelle società del capitalismo avanzato, viene più spesso amministrata che compresa. Non solo nei reparti e nei centri blindati, ma anche attraverso diagnosi sempre più estensive e l'uso sistematico di psicofarmaci che silenziano i sintomi: nuove forme dello stesso manicomio che Franco Basaglia riuscì a far chiudere.In questo libro, Piero Cipriano – psichiatra con lunga esperienza nei servizi pubblici – racconta cosa significa oggi occuparsi di salute mentale in Italia e in Occidente. Ripercorre la storia della psichiatria, ne interroga la logica che separa i "normali" dai "devianti" e ne smonta la retorica che riduce il disagio a un malfunzionamento individuale, ignorandone la dimensione sociale. Ma La salute mentale è politica è anche il racconto di ciò che è stato rimosso: la possibilità di un cambiamento reale. Dalla rivoluzione psichedelica mai compiuta, oggi riassorbita dal mercato, al bisogno di senso e trascendenza, che la psichiatria tende a espellere in nome del realismo clinico allineato al realismo capitalista.Che cosa accade quando la cura si riduce al contenimento? Che cosa resta della salute mentale se viene compressa in diagnosi, pillole e protocolli? In gioco non c'è solo il destino dei cosiddetti pazienti, ma la forma stessa con cui una società definisce ciò che è accettabile, ciò che è patologico, ciò che può essere detto. Dopo trent'anni di professione, Cipriano prende la parola per denunciare un fatto tanto evidente quanto rimosso: occuparsi di salute mentale significa, innanzitutto, saper leggere i segnali del nostro tempo e le contraddizioni che li producono.
Risorsa locale
Nutrimenti, 27/05/2017
Abstract: Tra la fatica delle miniere di carbone all'inizio del Novecento e il sollievo delle partite domenicali di baseball, Earl Dunham ha imparato a non aspettarsi troppo dalla vita. Il mondo è duro, il futuro incerto, e ogni giorno è una battaglia per sopravvivere. Ma quando un incontro casuale lo avvicina al baseball professionistico, Earl si trova per la prima volta davanti a una possibilità di cambiare la propria vita. Eppure, il vero punto di svolta non sarà la promessa di una carriera, ma l'incontro con Emily Marchand, una donna segnata dalla propria storia e da una determinazione che scuote le certezze di Earl.Con la delicatezza narrativa di Kent Haruf e l'intensità malinconica di William Maxwell, Douglas Bauer racconta un'America che cambia, dove i sogni si scontrano con la realtà e le scelte possono segnare un'intera vita. Intreccia la vita di Earl, e di suo figlio, con personaggi storici del baseball americano come Babe Ruth e Lou Gehrig, lungo un viaggio in treno che porterà all'estinzione di un grande sogno, ma anche a una nuova serenità. Sullo sfondo, un'epoca di trasformazioni: l'influenza spagnola che decima intere comunità, i treni che attraversano il Paese trasportando promesse e illusioni.
Risorsa locale
Chistu nun è nu romanzu. I Fasci siciliani dei lavoratori (1892-1894)
Sellerio Editore, 20/05/2025
Abstract: Una ricostruzione vivida, una narrazione vivace, un libro che è ben più di un saggio storico, ma un affresco particolareggiato del vasto movimento contadino dei Fasci siciliani dei lavoratori.
Risorsa locale
66THAND2ND, 30/05/2025
Abstract: Lavinia fa il dottorato a Pisa, ma senza stipendio. E quindi vive ancora con la madre, fa la pendolare e si procura i libri per le sue ricerche chiedendo prestiti alle amiche. Se il conto in banca piange, quanto a princìpi morali il suo patrimonio è florido: legge bell hooks e Donna J. Haraway, sogna di dar vita a un orto comunitario ed è tra le socie fondatrici di NoShave/Me, associazione in difesa del bene più bistrattato di tutti, il pelo femminile. Questa posizione finora le ha guadagnato più che altro sguardi scandalizzati, spasimanti spariti nel nulla e irritazione a non finire di fronte alla pretesa che la pelle di una donna debba essere liscia come quella di un bambino. Ma non è facile restare fervide paladine dei peli quando qualcuno è disposto a pagare per farceli togliere. Daniel85 – misterioso utente di OnlyFans, ferratissimo in materia di rasatura, feticista con la passione per gli elenchi – contatta Lavinia offrendole uno stipendio in cambio di una manciata di peli. Basta cedere appena (in fondo "sono solo peli!"), ed ecco che tanti problemi sono di colpo risolti: Lavinia riesce a permettersi un affitto, viaggia, si compra quelle cuffie bluetooth che adocchiava ormai da un po'. Lavinia finalmente sta bene, a patto che nessuno scopra che le stanno arrivando dei soldi, e soprattutto da dove.Cosa succede quando ciò in cui crediamo deve scontrarsi con la realtà materiale di un mondo che ci spinge a volere sempre di più, e non ci regala niente? Cosa siamo disposti a sacrificare in nome dell'indipendenza? Con una prosa brillante e senza farsi sconti, Lavinia Mannelli ci consegna un'opera di autofiction audace e travolgente che riflette il mondo precario delle ragazze di oggi.
Risorsa locale
Me la sono andata a cercare. Diari di una reporter di guerra
Editori Laterza, 06/06/2025
Abstract: "Se una giornalista torna in una bara da un paese in guerra, sicuramente sarà stata uccisa perché aveva fatto uno scoop, se invece dopo essere stata rapita torna a casa viva, beh, allora se l'era andata a cercare".Giuliana Sgrena se l'è andata a cercare raccontando la violenza e la sopraffazione nei più importanti conflitti degli ultimi trent'anni, dando al giornalismo di guerra anche un punto di vista femminile.Giuliana Sgrena è stata per quasi trent'anni inviata speciale in tutti i maggiori conflitti: dall'Algeria all'Iraq, dalla Somalia all'Afghanistan, dalla Siria all'Eritrea. I suoi articoli hanno raccontato un mondo dove la guerra stava tornando a essere non più un'eccezione ma la normalità. Dove regimi autoritari reprimevano e violentavano i propri popoli, dove gli stati fallivano, dove gli interventi di peacekeeping dei paesi occidentali si risolvevano in fallimenti e fughe precipitose. Si è esposta in prima linea per svelare le grandi falsificazioni dei governi e dei giornalisti embedded: dalle violenze commesse da chi avrebbe dovuto esportare la democrazia ai traffici osceni che ogni guerra porta con sé.A emergere in questo libro sono soprattutto gli incontri con donne e uomini straordinari, o il ricordo di colleghi, come Ilaria Alpi e Maria Grazia Cutuli, che hanno pagato con la vita la loro volontà di testimonianza. E, naturalmente, c'è il peso che tutto questo lascia nella propria esistenza: per Giuliana soprattutto il rimorso per la morte di Nicola Calipari, colui che l'aveva liberata dal sequestro di un gruppo islamista in Iraq e che venne ucciso da un soldato americano sull'auto che li stava portando all'aeroporto di Baghdad.Per anni, alla sindrome del sopravvissuto si è accompagnata l'accusa, da parte del mondo tutto maschile del giornalismo di guerra, di 'essersela andata a cercare', perché una donna non avrebbe dovuto essere lì. E questo libro è proprio la rivendicazione, con orgoglio, di una vita spesa – da donna – in prima linea.
Risorsa locale
Il tiranno fiorentino. Vita e leggenda nera di Alessandro de' Medici
Editori Laterza, 06/06/2025
Abstract: Alessandro de' Medici fu l'uomo che pose fine alla Repubblica di Firenze e il primo a inaugurare due secoli di dominio della dinastia medicea sulla Toscana. La sua ascesa fu imposta con le armi dal papa e dall'imperatore a una città tenacemente decisa a difendere la propria libertà, capace di resistere per dieci mesi a un terribile assedio. Per questo motivo è stato sempre rappresentato come l'uomo che diede inizio alla decadenza dell'Italia. Ma la leggenda nera che grava sul 'tiranno fiorentino' trova conferma nella storia o è stata un'abilissima costruzione dei suoi oppositori politici? Cosa aveva fatto Alessandro per meritare l'epiteto di tiranno?Questo libro torna a interrogarsi sul senso profondo di un evento centrale nella storia italiana ed europea del Rinascimento, il passaggio di Firenze dalla repubblica al principato nel bel mezzo delle Guerre d'Italia, mettendo in dialogo la dimensione dello scontro ideologico con quella dell'effettiva azione politica
Risorsa locale
Editori Laterza, 06/06/2025
Abstract: Le fiabe popolari perpetuano stereotipi ampiamente superati o comunque da superare, sono storie sorpassate che ammanniscono lezioni comportamentali che risentono del tempo in cui sono state scritte.Paola Zannoner, una delle scrittrici per ragazzi più note e apprezzate, ha scritto un libro che confuta questo semplicistico e sterile luogo comune.Molti genitori e molti insegnanti si chiedono: "a cosa servono oggi le fiabe? non riproducono ruoli superati? non tendono a modellare la realtà attraverso stereotipi?". Ci si immagina che nel mondo nuovo, dove la tecnologia domina il nostro immaginario, sia necessario ripensare totalmente anche il mondo fantastico in cui introduciamo i nostri bambini nei primi anni della loro vita.Paola Zannoner, studiosa della fiaba, romanziera e formatrice nel campo della letteratura giovanile, prova a rispondere a queste domande, sfatando pregiudizi e luoghi comuni. Il 'C'era una volta…' è sempre stato per i bambini una molla dell'immaginazione che produce una mente aperta in tutte le direzioni del possibile. La fiaba è senza tempo e senza spazio, è astratta eppure molto concreta nella rappresentazione di emozioni profonde e inespresse, di sentimenti contrastanti, incarnati non da eroi ma da figure umane, semplici, spesso bambine e bambini che devono affrontare prove e avventure ignote. Nella sua varietà e multiculturalità, la fiaba rappresenta un'educazione sentimentale di bambini e adolescenti alla complessità della vita e soprattutto prevede la condivisione della lettura creando una indispensabile 'relazione del racconto' in famiglia e a scuola.
Risorsa locale
La costruzione del sé nella modernità liquida
Editori Laterza, 06/06/2025
Abstract: Un dialogo straordinario sul sé, un concetto di fondamentale importanza per qualsiasi riflessione sul mondo attuale. Bauman e Raud si muovono lungo un asse che vede a un estremo il destino e la predeterminazione, all'altro la scelta e la libertà di tutti noi.In che modo un individuo interpreta la propria posizione nel mondo? È illusorio credere che possiamo decidere chi essere o a definirci sono il patrimonio genetico, le condizioni sociali e altri fattori da noi incontrollabili? Oppure abbiamo uno spazio di autodeterminazione che ci permette di indirizzare il nostro destino? E ancora: come nasce il sé? Si sviluppa secondo un unico schema in tutte le persone, culture ed epoche, oppure è un costrutto socioculturale? Le forme del sé stanno cambiando? La tecnologia di cui disponiamo ci rende più autonomi o ci espone alla tentazione di rinunciare alle libertà che abbiamo? Si tratta di domande ineludibili per qualsiasi riflessione sul mondo attuale. Per affrontarle, Bauman e Raud rivisitano le teorie del sé proposte in vari contesti e tradizioni culturali, esaminandone le potenzialità più promettenti o deludenti, evidenziandone in qualche caso i tratti meno esplorati e indicando percorsi nuovi e ancora ignoti su cui valga forse la pena incamminarsi.