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Gramma Feltrinelli, 10/02/2026
Abstract: Vincitore del Prix Goncourt opera prima 2024Vincitore del Prix Transfuge opera prima 2024In un luminoso giorno di primavera, Annabella Morelli riceve una notizia che getta la sua vita nello scompiglio più totale. Dall'altra parte del mondo, lontano dal quartiere di Saint-Jean della Vecchia Lione in cui lei conduce la sua irrequieta esistenza, suo padre è morto. Morto in un angolo del Camerun che rende arduo persino il rimpatrio della salma in Francia.In preda al dolore, Annabella si rifugia nella cattedrale di place Saint-Jean, dove mormora davanti all'altare: "Ho ucciso mio padre". Figlia di un italofrancese riparato in Africa, come tanti europei in fuga da una condanna o da un dolore d'amore, e di una giovane congolese, Annabella ha vissuto un'infanzia felice in Congo, fino al giorno in cui sua madre, stanca del comportamento violento di suo padre, l'ha abbandonata quando lei aveva sette anni. È così cresciuta in compagnia di un uomo misogino, dispotico e attaccato alla bottiglia. Un uomo che, però, amandola di un amore incondizionato, è sempre stato il suo Dio. Un Dio cui lei ha ubbidito e che ha onorato, disprezzando le donne, tagliandosi i capelli, camminando a piedi nudi, accettando che si riferisse a lei come a un ragazzo. Un Dio, tuttavia, che ha poi rifiutato e abbandonato, quando, nei versi e nella vita delle grandi scrittrici, ha scoperto la potenza della parola delle donne.Tra i libri più apprezzati e premiati della recente stagione letteraria francese, vincitore del Prix Goncourt opera prima, Rimpatrio sorprende per la forza e la fluidità della sua scrittura, capace di penetrare nel turbamento interiore di una giovane donna con una narrazione che, con incomparabile intensità drammatica, sfuma i limiti tra pensiero e voce, tra silenzio e parola.Un romanzo sull'abbandono e sulla memoria, sul potere salvifico delle parole e su cosa significhi, davvero, riconciliarsi con le proprie radici."Un viaggio nel mondo della menzogna e della morte. La morte del padre della narratrice, avvenuta lontano, scatena un'epifania letteraria. Un primo romanzo avvincente." Le Monde"Una ragazza dei nostri giorni cerca di fare i conti con un passato problematico. Un delicato romanzo d'esordio da leggere con urgenza." Les Inrocks
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Feltrinelli Editore, 10/02/2026
Abstract: Franco Fornari è stato uno psicoanalista e intellettuale italiano tra i più innovativi del secolo scorso. Figura chiave nella ricezione in Italia dell'opera di Melanie Klein, ha radicalmente reinterpretato la teoria freudiana fino a sviluppare una visione originale dell'inconscio, inteso non tanto come luogo di pulsioni o rimossi "infantili", ma come teatro di "codici affettivi" innati, veri e propri modelli etici che orientano il nostro agire.Per Fornari l'applicazione di questi modelli (materno, paterno, filiale, maschile, femminile e fraterno) diventa fondamentale per dare forma tanto alla pratica clinica, quanto a un'analisi profonda della filosofia e della letteratura, dell'arte, della musica e della politica. Solo così la psicoanalisi – scienza della simbolizzazione affettiva – può uscire dalle mura degli studi analitici e aiutarci a leggere i conflitti istituzionali e sociali del nostro presente.Alfio Maggiolini, allievo di Fornari e socio fondatore del Minotauro, l'Istituto di analisi dei codici affettivi che Fornari aveva voluto e promosso, ci accompagna alla scoperta delle teorie più radicali del suo maestro, per portare alla luce le tensioni e le intuizioni di una vita tutta spesa ad analizzare le unità elementari di significato, indagando non solo la nostra individualità, ma anche i processi inconsci collettivi che hanno nutrito la paranoia responsabile dei grandi conflitti mondiali e l'incubo della distruzione nucleare.Un contributo fondamentale, che ci invita a non smettere di interrogare la realtà e a costruire un linguaggio condiviso dell'umano.Un viaggio nel pensiero visionario di Franco Fornari, che ha portato la psicoanalisi fuori dallo studio analitico per interpretare il mondo.Dai codici affettivi alla guerra, un modo radicale di leggere l'inconscio e la società.
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Attuare la Costituzione. Oltre gli ostacoli e gli abusi del potere
Paper First, 10/02/2026
Abstract: Di Costituzione in tanti si riempiono la bocca. I fascisti che la vogliono cancellare perché è la casa di tutti ma non la loro, che dalla Carta sono banditi. Poi ci sono i traditori: i rappresentanti del potere politico e istituzionale che dal 1948, anno della sua promulgazione, a oggi, l'hanno calpestata, umiliata, violata. In definitiva, la nostra Costituzione è la più bella del mondo ma è anche la meno attuata. Perché prevede diritti per tutte le persone, la giustizia economica, sociale e ambientale, la pace, la solidarietà e la centralità della cultura. Nel volume si dimostra con i fatti come si mette in pratica la Carta dal basso, anche contro il potere costituito, le norme incostituzionali e la violenza del potenti. La Costituzione non è un libro, è il battito cardiaco della democrazia ed è per questo che il popolo, che è sovrano, la deve far vivere con la partecipazione e rimuovendo gli ostacoli alla sua attuazione. Bisogna essere coerenti e credibili, la Costituzione è anche un inno contro l'indifferenza.
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Neri Pozza, 10/02/2026
Abstract: In una casa vuota, ai confini di una terra vuota, vivono Thad e Hazen. Ventisette e ventisei anni, i due fratelli sono legati dalla quotidianità aspra e silente delle foreste del Montana e dal lutto recente per la morte del padre. Gestiscono la segheria che hanno ereditato, fanno qualche lavoretto di fatica per conto di altri, ma la loro vera fonte di guadagno proviene dal bracconaggio. Thad è a tutti gli effetti il maggiore, quello che pensa, quello che decide. Hazen, più istintivo e influenzabile, ha invece un talento per seguire le tracce, cacciare e cacciarsi nei guai. Insieme, finora, sono rimasti a galla, ma ormai le bollette da pagare non si contano più, piove dal tetto di casa e l'inverno è alle porte. Sono tutto l'uno per l'altro, Thad e Hazen, ma proprio quando devono accettare che quella loro simbiosi non basta alla sopravvivenza entra in scena lo Scozzese, un omone minaccioso preceduto da una fama sinistra. Ha una proposta, un vero e proprio colpo grosso: entrare nel Parco Nazionale di Yellowstone per trafugare quanti più palchi d'alce possibile, merce richiestissima dal valore inestimabile. Anche se stavolta rischiano la galera, è un'offerta che non possono permettersi di rifiutare. Quando tutto sembra procedere secondo i piani, qualcosa rompe definitivamente l'ordine di quel mondo che non prevede seconde possibilità. In una terra epica dove la natura domina i destini umani, Callan Wink racconta la potenza di un legame di sangue, una crudele storia di formazione maschile, impetuosa come una cavalcata a perdifiato, in cui crescere è decidere chi lasciare indietro.Prima di svegliarsi aveva fatto un sogno, questo alme no se lo ricordava. Suo padre, che veniva da lui e gli diceva qualcosa. Un consiglio. Delle soluzioni. Gli mostrava la strada, peccato che non si ricordasse più niente. "Feroce, trascinante, primordiale: un libro che è al tempo stesso intimo ed epico, in cui l'amicizia, la libertà e la bellezza selvaggia sono inevitabilmente legate alla barbarie, alla disperazione e a un realismo brutale". Colin Walsh "La legge di Yellowstone è inarrestabile, un vero tesoro letterario". Junot Díaz "Per chi ha amato Il Padrino, Dallas e, naturalmente, la serie tv Yellowstone". The New York Times
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Relatività. Un'esposizione divulgativa
Apogeo, 10/02/2026
Abstract: Cosa accade quando uno dei più grandi scienziati della storia decide di spiegare l'universo a tutti?Nel 1916, Albert Einstein pubblica "Relatività. Esposizione divulgativa", un testo destinato a diventare un classico della divulgazione scientifica. Dopo aver rivoluzionato la fisica con la teoria della relatività ristretta (1905) e, dieci anni dopo, con la relatività generale – considerata una delle massime conquiste intellettuali dell'umanità – Einstein sceglie di raccontare a parole i principi che hanno cambiato la nostra visione del tempo, dello spazio e della gravità. Lo scopo è rendere accessibile la sua teoria al pubblico più ampio possibile portandola fuori dalla cerchia delle aule universitarie. Così, dalla mente di uno degli uomini più geniali mai esistiti, è nata un'opera che è al tempo stesso una testimonianza storica e un prezioso esercizio di umiltà scientifica, capace di ispirare chiunque voglia comprendere le forze che governano l'universo.
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Adelphi, 10/02/2026
Abstract: Con "Succubi e supplizi" ci troviamo di fronte all'ultimo Artaud: incandescente, folgorante. Concepito nei primi mesi del 1946 nel manicomio di Rodez – stazione finale di una lunga tortura iniziata nove anni prima e segnata da sofferenze e mortificazioni indicibili, fra cui più di cinquanta elettroshock –, il testo verrà dettato a una segretaria, che l'editore Louis Broder aveva messo a disposizione di Artaud, tra la fine di novembre dello stesso anno (quando, grazie all'intervento dei pochi amici fidati, sarà riuscito a stabilirsi a Ivry) e i primi di febbraio del 1947. Ma Broder, adducendo motivi di ordine religioso, si rifiuterà di pubblicarlo, sicché la prima edizione si avrà solo nel 1978, con il XIV volume delle "Œuvres complètes". Per il modo in cui è nato (lo testimonia l'ampio "Dossier", che ci offre la rara possibilità di seguire le varie fasi che ne hanno scandito la genesi: stesure autografe, dettatura, rilettura, lettere, appunti, precisazioni) e per la sua stessa natura, "Succubi e supplizi" sfugge a qualsiasi classificazione. Potremmo definirlo una sorta di stenografia bruciante, dove la psiche e il corpo (e mai il corpo è stato così ossessivamente presente in una scrittura) si scontrano, si insidiano, si sopraffanno. Sono questi i testi fondatori di quella "scrittura orale" di cui Artaud ha il segreto: la parola agisce direttamente sui sensi del lettore – o dello spettatore, e sembra quasi comporre lo spettacolo esemplare di quel Teatro della Crudeltà che Artaud ha sempre sognato di mettere in scena, in quanto trascrizione di una lotta irriducibile fra colui che scrive e il mondo, percepito come una immane fattura di magia nera.
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Adelphi, 10/02/2026
Abstract: "Nei miei libri tutto è "artificio" ... e lo spazio della "scena" è totalmente buio ... Nell'oscurità tutto diventa più chiaro" ha scritto Bernhard. Ed è dalle tenebre della torre di Amras, dove hanno trovato rifugio dopo essere scampati al suicidio della loro famiglia – concertato in una notte di Föhn –, che affiorano sotto i nostri occhi i fratelli K . e Walter. Avvinghiati l'uno all'altro, prigionieri di una "endogamia spirituale", uniti da un affetto che scaturisce dalla "reciproca avversione naturale", vivranno in quel luogo "un'unica notte senza sonno": una notte attraversata, per noi lettori-spettatori, da un freddo bagliore, e da una domanda perenne, destinata a non avere risposta: "perché siamo costretti a vivere ancora?". Libro prediletto di Bernhard, presto dimenticato per la sua giovanile sfrontatezza e l'audacia compositiva – cui concorrono materiali disparati, pagine scritte da Walter nella torre, lettere, aforismi –, "Amras" ci sconcerta ancora oggi per la sua voce inaudita, come quella della "cornacchia congelata" che abita in queste pagine e in ognuno di noi, turbandoci "con la sua attenzione": la coscienza.
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Corbaccio, 03/03/2026
Abstract: Ti è mai capitato di dire "sì" quando avresti voluto dire "no"? Di passare ore a rimuginare su un messaggio non ricevuto o su uno sguardo interpretato come freddo? Di sentirti responsabile delle emozioni altrui, di giustificarti continuamente, di non sapere più chi sei davvero quando non stai cercando di compiacere qualcuno? Questo libro parla di te. E di milioni di persone che, come te, hanno imparato fin da bambini che per essere amati e al sicuro dovevano sacrificare sé stessi. Meg Josephson, psicoterapeuta e scrittrice, ci guida in un viaggio profondo e liberatorio alla scoperta del fawning, la reazione di compiacenza cronica che nasce come strategia di sopravvivenza nell'infanzia e si trasforma in una prigione emotiva nella vita adulta. Con una voce calda, diretta e non giudicante, l'autrice intreccia la propria storia personale a quella dei suoi pazienti, offrendo una narrazione autentica che parla al cuore e alla mente. Non devi piacere a tutti non è solo un libro da leggere: è un compagno di viaggio verso la libertà emotiva, un manuale di guarigione che unisce compassione e concretezza, perfetto per chiunque desideri smettere di vivere per gli altri e iniziare finalmente a vivere per sé.
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Garzanti, 10/03/2026
Abstract: Anche tra le pagine di un libro possono nascere miracoli. È quello che accade a Josefine. In un giorno qualunque, stremata dalle ore passate in piedi a servire ai tavoli, trova una lettera sullo zerbino di casa. Scopre così che il suo cliente più fedele, l'anziano professore di letteratura Henry, le ha lasciato in eredità un appartamento. Le parole della lettera sono inequivocabili: "Alla mia amatissima figlia da tempo perduta". Per Josefine è uno shock. È scappata a Stoccolma da una casa in cui i genitori urlavano sempre, convinta di conoscere le proprie origini. Ora tutto vacilla. Che questa eredità sia la risposta alle domande che la tormentano fin da bambina? Per scoprirlo, Josefine si reca nell'appartamento di Henry. Le pareti sono soffocate da cataste di libri impolverati e giornali accartocciati. In quel caos trovare un indizio sembra impossibile. Ma con l'aiuto di un antiquario di nome Dante comincia a fare ordine e a scovare biglietti nascosti dentro i romanzi che hanno segnato la sua adolescenza: Piccole donne, Il piccolo principe, Il diario di Anne Frank, Orgoglio e pregiudizio, Jane Eyre… Ogni indizio svela un segreto che la sua famiglia le ha tenuto nascosto. E, tra le righe, emerge l'affetto di un uomo che l'ha protetta da lontano. Una dichiarazione d'amore che Josefine non sapeva di aspettare, ma di cui aveva profondamente bisogno.Camilla Davidsson è una delle autrici più amate di Svezia. Il suo esordio è entrato subito in classifica ed è stato venduto in tutta Europa. Dopo un'agguerrita asta, Garzanti porta in Italia I miracoli di ogni giorno: un romanzo sulle seconde possibilità, sulle sorprese della vita e sul potere consolatorio dei libri.
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Dati alla mano. La verità sulla salute tra numeri e illusioni
Bollati Boringhieri, 06/03/2026
Abstract: Noi esseri umani siamo naturalmente portati a individuare precise cause nel mondo. Se un pallone rotola, qualcuno deve averlo calciato. Così, se notiamo una correlazione tra due fenomeni, immaginiamo subito che debba esserci tra loro un rapporto di causa-effetto, anche se talvolta il legame è solo un inganno della nostra mente. Su queste convinzioni innate si basa gran parte del mercato della salute e non solo. I mirtilli fanno bene al cuore? Se mangio spesso salumi, mi verrà il cancro? Gli integratori e i multivitaminici funzionano? Chi tiene il cellulare in tasca rischia di diventare sterile? Quel costoso shampoo antiforfora serve davvero a qualcosa? Con uno stile accessibile ma rigoroso, ironico senza essere superficiale, Devis Bellucci ci guida attraverso le insidie delle analisi statistiche, svelando gli abbagli e le illusioni in cui spesso cadiamo. Impareremo a difenderci dalle correlazioni spurie che abbondano sui mezzi di informazione e capiremo quanto peso dare a quello studio che tanto ci spaventa. Scopriremo finalmente cosa dimostrano davvero i test clinici quando leggiamo che "test clinici lo dimostrano", e come la scienza si difende dai capricci del caso, che possono portare a false scoperte. Ripercorreremo infine le vite – a tratti emozionanti, a tratti spassose – dei personaggi che hanno fatto la storia della statistica e dell'epidemiologia: da Francis Galton, tra i primi a introdurre metodi statistici nello studio dei fenomeni umani, a George Gallup, ideatore dei moderni sondaggi di opinione; da Austin Bradford Hill, che ci ha insegnato a capire quando un farmaco funziona davvero, alla straordinaria Florence Nightingale, pioniera delle scienze infermieristiche moderne. Perché tra dati, grafici e percentuali non basta saper leggere i numeri: occorre imparare a dubitarne, prima di lasciarsi convincere.
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Magazzini Salani, 03/03/2026
Abstract: Bestseller N°1 di Sunday Times e USA TodayTradotto e atteso in tutto il mondoIl nuovo grande fenomeno del romantasy internazionaleVINCOLATI O SANGUINA.COMBATTI O MUORI.VIETATO FALLIREMERYN COOPER ha sempre odiato i Vincolati, guerrieri d'élite che formano legami telepatici con i giganteschi e feroci lupi che cavalcano. I Vincolati vivono nel lusso, mentre Meryn lotta ogni giorno contro la povertà per tenere in piedi la sua famiglia disastrata. Quando la sua sorellina, Saela, viene rapita e portata oltre il confine dai mostri immortali che il suo paese combatte da secoli, il mondo di Meryn crolla. Determinata a raggiungere il fronte per salvare la sorella, Meryn si arruola nell'esercito ma si ritrova suo malgrado catapultata nelle letali Prove del Vincolo, dove un semplice errore significa morte. Ora Meryn deve sopravvivere a quattro mesi di addestramento brutale al castello prima di proseguire con la sua ricerca, e l'ostinata lupa a cui si è legata si rifiuta di comunicare con lei. Come se non bastasse, Meryn sembra essere il nuovo bersaglio di tutti: le altre reclute non vedono l'ora di versare il suo sangue comune mentre il suo spietato istruttore, Stark Therion, è pronto a punire qualsiasi segno di debolezza. In questa competizione tutti vogliono eliminarla, a eccezione dell'affascinante quanto pericoloso principe ereditario, le cui attenzioni però rappresentano solo un altro bersaglio sulla sua schiena.In fondo, nel castello di Nocturna, dietro ogni sorriso si cela un coltello... e ogni sala nasconde oscuri segreti.L'AMORE È IL LEGAME PIÙ FORTE DI TUTTI.MA IL BRANCO È PER SEMPRE
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Edizioni Gribaudo, 03/03/2026
Abstract: "Non servono mnemonisti per cancellare i ricordi di un popolo, basta la stupidità di ogni uomo comune." Ritrovarsi in una prigione non è mai una bella esperienza. Ritrovarsi in una prigione ed essere picchiati a sangue è ancora peggio. Ma se il carcere è l'unico posto dove puoi reperire informazioni su tua sorella, allora ci si adatta. Argo è disposto a sopportare questo e altro pur di avere notizie di Luna, che è sicuro sia stata portata via dagli stessi uomini che hanno rapito anche suo padre. Forse, però, le botte ricevute hanno fatto qualche danno: Argo inizia a vedere una ragazza che sembra essere invisibile a tutti gli altri prigionieri. Chi è questa misteriosa Julia che dice di poterlo aiutare? E cos'è quello strano posto dove lo vuole condurre? In un mondo sempre più pericoloso, dove un male sopito da anni minaccia di tornare e dove tutti sembrano fare il doppio gioco, Argo e Luna cercano disperatamente di riunirsi, ma riuscirci non sarà per niente facile. La parte conclusiva di una storia avvincente e potente, che parla dell'importanza di tenere viva la memoria collettiva, per non ricadere negli errori del passato.
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Bella Milano. 70 luoghi noti e meno noti da scoprire
Hoepli, 30/01/2026
Abstract: Milano non è solo traffico e vetrine, è una città che si rivela nei dettagli. Che tu sia alla tua prima volta in città o che Milano sia già casa tua, queste pagine ti invitano a fermarti, osservare e, magari, sorprenderti nel pensare: "Ma va che Bella Milano!"'Bella Milano' è un invito a guardare la città con occhi nuovi, con un passo più lento e lo sguardo un po' più in su.Il libro è una lunga passeggiata dai capisaldi dell'architettura e dell'arte alle tracce più discrete della Milano quotidiana, tra cortili, chiese, botteghe e angoli urbani che spesso passano inosservati.Le fotografie di Emanuela Roncari di @milanosecrets accompagnano ogni tappa di questa guida.
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Lo Zen nell'arte del tiro con l'arco
Ubiliber, 06/02/2026
Abstract: Un professore di filosofia di Heidelberg, approdato in Giappone negli anni Venti, si trova catapultato in un mondo lontano e misterioso.Qui, attraverso l'antica disciplina del kyūdō, il tiro con l'arco, Eugen Herrigel incontra lo Zen e inizia un apprendistato che non è solo tecnico, ma soprattutto spirituale: un cammino che lo condurrà a scoprire la magia del lasciarsi guidare dal respiro, dall'attesa, dall'armonia con l'invisibile. In queste pagine non c'è soltanto il racconto di un maestro e del suo allievo allaricerca del "colpo perfetto", ma anche la testimonianza di un viaggio interiore che ha segnato intere generazioni di lettori. Quasi cent'anni dopo i primi appunti di Herrigel, datati 1936, il libro torna oggi in una nuova traduzione per Ubiliber, impreziosito dagli acquerellidi Nicola Magrin e accompagnato da una postfazione di Agnese Grieco che racconta la straordinaria fortuna di questo classico del pensiero e della spiritualità contemporanea.
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Le impronte del trauma. Trauma-sensitive mindfulness e meditazione
Ubiliber, 13/02/2026
Abstract: Sin dalla più tenera età i traumi fanno parte della vita e la mindfulness si è rivelata l'alleata perfetta per chi vuole rielaborare tali esperienze. Ma la realtà non è sempre semplice e il potere di un trauma non integrato non va sottovalutato, così come il contesto sociale nel quale si sviluppa. Basandosi su un decennio di ricerca ed esperienza clinica, lo psicoterapeuta David A. Treleaven dimostra che la meditazione di mindfulness praticata trascurando la presenza di un trauma pregresso può esacerbarne i sintomi. Prestare una stretta e costante attenzione alla propria interiorità, può portare infatti a sperimentare flashback, dissociazione e persino episodi di attacchi di panico. Come è possibile ridurre al minimo i potenziali pericoli della mindfulness, sfruttandone i benefici?
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I servizi segreti dell'Austria-Ungheria
LEG Edizioni, 13/10/2023
Abstract: Dopo un excursus sulla nascita e i primi sviluppi dei servizi segreti austriaci, questo approfondito studio si allarga alle attività degli agenti del Lloyd austriaco nel Levante, alle manovre dell'orientalista Alois Musil in Arabia – contrapposte agli sforzi del celeberrimo Thomas Edward Lawrence – e ai sabotaggi perpetrati in Italia dagli austriaci, che ebbero un agente persino tra gli uomini di fiducia del papa. Albert Pethö accompagna il lettore alla scoperta degli intrighi intessuti agli inizi del Novecento nello scacchiere dei Balcani, crogiolo delle mire delle grandi potenze e terra di scontro per gli agenti più spregiudicati. Con competenza e rigore, l'autore si occupa della Grande Guerra e del raffinato metodo di spionaggio dei geniali decifratori austriaci, evidenziando l'importanza del sistema di intercettazione e decifrazione per carpire le comunicazioni del nemico. Altri capitoli si occupano del controspionaggio nelle terre irredente, del noto caso Redl e dei retroscena dell'assassinio di Sarajevo, con le relative campagne serbe di disinformazione. Il rigore metodologico di questo libro non impedisce tuttavia che gli avvenimenti si dipanino con il ritmo di un romanzo di spionaggio, capace di riaprire il dibattito su eventi cruciali del secolo scorso.
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I segreti di Omero nel Baltico. Nuove storie della preistoria
LEG Edizioni, 25/11/2021
Abstract: Dove si trovavano i mitici Campi Elisi, l'isola di Circe e le Colonne d'Ercole? Cosa si nasconde dietro il mito del Vello d'Oro e il tridente del dio del mare? Perché gli Etiopi sono chiamati da Omero "quelli del sole che scende e quelli del sole che sale"? Si possono far risalire al mondo omerico l'origine dell'albero di Natale e il mito della Fenice? Quale antica leggenda collega le città omeriche di "Tarfe e Tronio sulle rive del Boagrio" con Torpa e Tranås su un lago della Svezia? Da quale regione della Scandinavia provenivano gli Achei che fondarono la civiltà micenea in Grecia? La guerra di Troia può essere considerata un fatto storico? Dove ebbe luogo? Durò veramente dieci anni? Cosa si cela dietro l'invulnerabilità di Achille, lo stratagemma del cavallo di legno e le figure di Ulisse e Telemaco? Ancora, a quale episodio dell'Odissea Dante si è ispirato per costruire l'immagine del misterioso personaggio "da ciel messo" nel IX libro dell'Inferno? Molti anni dopo la pubblicazione di Homericus Nuncius e di Omero nel Baltico. Le origini nordiche dell'Odissea e dell'Iliade, le cui sette edizioni pubblicate all'estero hanno consentito a un vasto pubblico di specialisti e di appassionati di approfondire questa teoria – secondo la quale la localizzazione originaria delle vicende raccontate nei poemi omerici è individuabile nell'Europa settentrionale, in un'epoca precedente alla discesa degli antenati degli Elleni nel Mediterraneo e all'origine della civiltà micenea in Grecia – Felice Vinci torna di nuovo sull'argomento per rivedere, aggiornare e ampliare tutta la materia, che è in continua evoluzione, sia per gli sviluppi che nel frattempo vi sono stati in campo archeologico, sia per gli ulteriori approfondimenti sul tema specifico, anche alla luce dei contributi degli studiosi nei convegni internazionali che si sono svolti sull'argomento. Il reale scenario dell'Iliade e dell'Odissea è identificabile non nel mar Mediterraneo, dove dà adito a innumerevoli incongruenze geografiche, morfologiche e climatiche, ma nell'Europa settentrionale. Le saghe che diedero origine ai poemi omerici provengono dal Baltico e dalla Scandinavia, paesi nei quali nel II millennio a.C. fioriva una splendida età del bronzo e dove sono tuttora identificabili molti luoghi omerici, fra cui Troia, Itaca e le principali tappe dei viaggi di Ulisse. Queste saghe furono poi portate in Grecia dai biondi navigatori achei, discesi dal Nord, che nel XVI secolo a.C. fondarono la civiltà micenea. Essi ricostruirono nel Mediterraneo il loro mondo originario, in cui si erano svolte la guerra di Troia e le altre vicende della mitologia greca e perpetuarono di generazione in generazione il ricordo dei tempi eroici e delle gesta compiute dai loro antenati nella patria perduta. La messa per iscritto di questa antichissima tradizione orale, attorno all'VIII secolo a.C., ha poi portato alla stesura dei due poemi nella forma attuale. Essi dunque si rivelano essere le uniche testimonianze letterarie dirette della perduta età del bronzo nordica.
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LEG Edizioni, 28/07/2023
Abstract: Nel 451 d.C. Attila, con una forza enorme composta da Unni, alleati e vassalli del suo già vasto dominio, era penetrato a ovest attraverso la Gallia, ancora nominalmente parte dell'Impero romano d'Occidente. Dopo avere preso d'assedio Orléans, solo un paio di giorni di marcia lo separavano dalla conquista della steppa eurasiaticafino all'Atlantico. Ma prima che ciò potesse avvenire, il 20 giugno 451 si svolse la battaglia dei Campi Catalaunici, in una pianura della Gallia nei pressi dell'odierna Châlons-en-Champagne. Nello scontro, le truppe del generale romano Ezio, reclutate soprattutto tra i barbari e affiancate dagli alleati visigoti di Teodorico I, prevalsero sulle orde di Attila. Ma chi era Ezio? Chi era l'uomo che salvò l'Europa occidentale dal giogo degli Unni? Mentre Attila è familiare a tutti, la vicenda del generale romano è rimasta relativamente oscura. Ezio è una delle figure più importanti della storia del tardo Impero romano e le sue azioni hanno contribuito a mantenere l'integrità dell'Occidente negli anni del declino. Prima della sua carriera ai vertici dell'esercito romano, fu un semplice ostaggio dei Goti di Alarico e poi di Rua, re degli Unni. La sua permanenza presso questi popoli contribuì a dargli una visione senza precedenti delle loro tecniche e strategie militari. Pagine di storia in uno stile preciso e accattivante pongono Flavio Ezio in relazione con gli altri grandi protagonisti di una fase che trasfigura nella leggenda: Attila, Alarico, Valentiniano III, Galla Placidia, Genserico e papa Leone I. In un vasto scenario che guarda da Aquileia alla Gallia, dalla Spagna a Cartagine, da Ravenna a Costantinopoli, i decenni fondamentali del passaggio tra Tarda Antichità e Medioevo trovano in questo libro una narrazione in grado di misurarsi con eventi complessi, intrighi oscuri e lacune storiografiche, riuscendo a trasmettere il fascino di un'epoca travagliata e del suo grande protagonista: Flavio Ezio, terrore dei barbari e baluardo di Roma.
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I Normanni in Italia 1016-1194
LEG Edizioni, 19/05/2023
Abstract: Prima e durante la conquista dell'Inghilterra da parte del duca Guglielmo, molti nobili normanni altrettanto ambiziosi e bellicosi (in particolare quelli provenienti dalle famiglie Drengot, Altavilla e Guiscard) decisero di lasciare la Normandia. Molti di loro dapprima si dedicarono al reclutamento dei mercenari guidati dai comandanti lombardi e,successivamente, si impegnarono nelle guerre contro l'Impero bizantino nel Sud Italia, riuscendo a collezionare grandi vittorie e ricchezze. Appropriandosi di ricchi appezzamenti, misero in atto un sistema militare-feudale che durò per ben duecento anni. La notizia degli ingenti bottini accumulati nel Sud Italia giunse fino in Normandia, tanto che molti altri signori – generalmente i figli minori destinati a rimanere senza terra – scelsero opportunisticamente di partire. Questi nobili normanni puntarono ostinatamente al potere locale, prima in Puglia, poi dall'altra parte dell'Adriatico, in Albania, e, per finire, in Sicilia, sotto la dominazione islamica, dopo aver sconfitto in questo percorso gli eserciti dell'Impero bizantino, del Sacro Romano Impero e dei governanti islamici. Infine, nel 1130, Ruggero II di Sicilia fondò un unico regno, tra Sicilia e Sud Italia, che durò fino alla morte di Tancredi di Lecce nel 1194 – tuttavia, l'eredità del regno si protrasse anche dopo la conclusione del governo normanno. Il volume, splendidamente illustrato, analizza non solo le doti e le caratteristiche degli eserciti normanni, ma anche quelle dei loro avversari, avvalendosi di meravigliose tavole a colori e delle migliori fonti degli esperti, ricche di particolari affascinanti sulla storia di questi combattenti.
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Il libro nero degli italiani nei gulag
LEG Edizioni, 24/11/2023
Abstract: Restituire i nomi delle vittime italiane dello stalinismo; raccontare la storia e le persecuzioni di comunisti, antifascisti ed emigrati che, attratti dal mito del Primo Stato dei Soviet, scomparvero nell'Arcipelago Gulag; ricostruire il destino degli italiani di Crimea, delle genti provenienti dal Bel Paese che, da secoli naturalizzate in Russia, all'improvviso scoprirono di essere il nemico pubblico numero uno dell'URSS: questi gli obiettivi che si prefigge il lavoro di Francesco Bigazzi, curatore di questo importante volume sulla storia degli italiani deportati nei gulag sovietici. Un'opera unica nel suo genere, che raccoglie in maniera definitiva un ricchissimo elenco nominativo dei prigionieri italiani. Ridare loro un nome, ricomporne le storie, rischiava però di divenire una ricerca fine a se stessa. Ecco che, per tentare di colmare i vuoti rimasti, alla voce di Bigazzi si aggiungono i contributi di autorevoli studiosi della materia. Dario Fertilio segue "Gli italiani nel sistema concentrazionario sovietico", Ugo Intini svela "L'imbarazzo del PCI e le reticenze mai superate"; per la prima volta, Aldo G. Ricci denuncia "Come Mussolini sorvegliava l'emigrazione politica" ed Elena Parkhomenko stupisce con la scoperta di "Le spie del PCI nel PSI e nella Concentrazione antifascista a Parigi". L'intervento di Stefano Mensurati svela aspetti inediti nel dramma de "Gli italiani di Crimea", mentre Giovanni Di Girolamo spiega l'ecatombe de "I soldati dell'ARMIR internati nei campi di prigionia sovietici"; un argomento sul quale fino a oggi le reticenze restano più forti è affrontato da Fiorenzo Reati in "La persecuzione del clero cattolico in URSS". Infine, il monito di Anatoli Razumov dà un nome, a una a una, alle vittime delle repressioni comuniste ne "Il cimitero Memorial 'Levašovo' di San Pietroburgo: proibito dimenticare".