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Trovati 855470 documenti.

La donna muore
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Matsuda, Aoko - Specchio, Anna

La donna muore

Edizioni e/o, 11/02/2026

Abstract: "Intenso e surreale". Publishers WeeklyQuesti racconti femministi contemporanei provenienti dal Giappone, scritti dall'acclamata autrice di Nel paese delle donne selvagge, fondono splendidamente l'umorismo dell'assurdo con una tagliente critica sociale, con un effetto emozionante e inaspettato.Una raccolta di cinquantatré racconti e flash fiction brillantemente originali, La donna muore affronta le molteplici forme di discriminazione radicate nella società giapponese, in particolare le radici profonde e ostinate del sessismo. Con irriverenza, inventiva e un tempismo comico eccezionale, Matsuda approfondisce argomenti spinosi come l'effetto normalizzante della violenza contro le donne sullo schermo o il modo in cui la tecnologia deforma la nostra sensibilità estetica. Sempre in bilico tra serietà e leggerezza, La donna muore è uno spazio narrativo fuori dall'ordinario per lettori avventurosi, dove stranezza e meraviglia coesistono felicemente.

Il giardino dei sogni splendenti
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Rao, Ruthvika - Puggioni, Sara

Il giardino dei sogni splendenti

Libreria Pienogiorno, 11/02/2026

Abstract: "Meraviglioso come IL CANTO DEI CUORI RIBELLI" Goodreads"Un nuovo capolavoro" BooklistTutto, nel piccolo villaggio indiano di Irumi, appartiene alla nobile famiglia dei Deshmukh: la terra, l'acqua, gli animali, le piante. Persino l'aria. Più ancora che delle divinità del tempio, è di loro, di uno sguardo che può decidere della vita e della morte, che gli abitanti hanno timore. Benché bambini, anche Krishna e Ranga, figli di una lavandaia, sanno che i Deshmukh sono onnipotenti e intoccabili. E che le figlie del padrone, Vijaya e Sree, lo sono più di tutti, tanto che non potrebbero rivolgere loro nemmeno la parola. Eppure, con l'ingenuo coraggio dell'infanzia, i quattro bambini stringono un legame molto forte, e altrettanto pericoloso. Quando insieme si troveranno coinvolti in un devastante incidente, le conseguenze saranno dirompenti e si propagheranno nelle loro vite, esiliando ciascuno in modi diversi ai quattro angoli del Paese. Anni dopo, mentre la società è lacerata da violente sommosse, Vijaya e Krishna si ritrovano irresistibilmente attratti l'una dall'altro. Ma ormai il Paese sta bruciando e nessun posto è più sicuro. Il passato esige un prezzo, e loro non sanno se il legame che avevano da piccoli saprà reggere alla furia del cambiamento.Un'indimenticabile storia, ammaliante e potente, di amore proibito, di amicizia e tradimento, di potere e vendetta, sullo sfondo di un'India affascinante e tumultuosa."Come HOSSEINI, una voce potente e indimenticabile" Daily Mail"Fenomenale... Così bello da togliere il fiato" Booklist"Grandioso: un'emozione, una potenza e un incanto unici" The Guardian

Insalate di matematica. Trentuno pezzi facili su arte, design e architettura
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Benvenuti, Silvia

Insalate di matematica. Trentuno pezzi facili su arte, design e architettura

Alpha Test, 11/02/2026

Abstract: Finalista Premio Asimov 2026 per l'editoria scientifica divulgativa.Questa affascinante antologia svela le nascoste applicazioni numeriche o geometriche che regolano pittura, architettura, design, musica, ma anche vita di famiglia, sport, strade e curve.Se le opere di Gaudí suscitano in noi tanta meraviglia è anche per l'uso di linee e superfici con precise caratteristiche matematiche. Se riconosciamo uno stesso accordo musicale a tutte le frequenze è perché il nostro orecchio funziona per logaritmi. Se il raso ci sembra un tessuto di particolare eleganza è per i vincoli matematici che ne legano trama e ordito...Queste e moltissime altre curiosità matematiche compongono una collezione di brani leggeri e godibili che saprà soddisfare i gusti più vivaci e originali.

An urgent call. Laudato si' and indigenous wisdom in Oceania
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Howard, Adele - Serrano, Gemma - Lawson RSM, Veronica

An urgent call. Laudato si' and indigenous wisdom in Oceania

Castelvecchi, 11/02/2026

Abstract: Beautiful, vast, encompassing over a third of the Earth's surface, Oceania has become one of the planet's most vulnerable regions due to climate change. This ecological crisis is both ethical and theological, raising unprecedented questions about how we understand our Earth as a continuing gift from the living God – Creator Spirit. This book brings together the results of listening to the voices of people in Oceania about their deepest concerns. It was made possible by Pope Francis's attention to ecology and the peripheries, starting with the respect for ancient wisdom which had largely been disregarded after colonial settlement, yet preserved by Indigenous peoples to this day despite much suffering. This wisdom can now teach us how, together, we can save our common home.

Negoziare il non negoziabile. Come risolvere i conflitti più emotivamente carichi
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Shapiro, Daniel - Muccichini, Valentina

Negoziare il non negoziabile. Come risolvere i conflitti più emotivamente carichi

ROI Edizioni, 11/02/2026

Abstract: Quando una negoziazione diventa davvero difficile, non è più una questione di argomenti migliori o di compromessi più intelligenti. È perché, sotto la superficie, sono in gioco l'identità e i valori, ciò che dà senso a chi siamo. È lì che le trattative si bloccano, le relazioni si spezzano e ogni tentativo razionale fallisce. In Negoziare il non negoziabile Daniel Shapiro affronta i conflitti che sembrano senza via d'uscita: quelli in cui non si discute solo di interessi, ma di appartenenza, dignità, rispetto. Dai rapporti di coppia alle dinamiche aziendali, dai conflitti tra gruppi alle crisi politiche e sociali, Shapiro mostra perché, quando sentono minacciata la propria identità, anche le persone più lucide finiscono intrappolate in spirali emotive distruttive. Basandosi su oltre venticinque anni di ricerca, esperienze sul campo e lavoro con leader internazionali, l'autore propone un metodo originale e concreto per riconoscere le forze invisibili che alimentano lo scontro e imparare a disinnescarle. Un approccio che integra psicologia e tecniche avanzate di negoziazione per uscire dall'impasse quando tutto sembra perduto, per ricostruire legami, ristabilire fiducia e aprire possibilità dove prima c'erano solo muri.

Gli ultimi giorni dell'Impero asburgico (1914-1920)
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Bled, Jean-Paul

Gli ultimi giorni dell'Impero asburgico (1914-1920)

LEG Edizioni, 31/03/2023

Abstract: Costruito sulle macerie dell'Europa napoleonica, e poi riformato nel 1867 per conferire all'Ungheria un ruolo di maggior peso, l'Impero austro-ungarico del 1914 poteva sembrare, all'apparenza, una delle potenze più solide del continente. Tuttavia, era ormai un regime "all'antica", e infatti aveva ancora l'ambizione di federare e tenere sotto il suo impero molti popoli eterogenei. La maggioranza dei tedeschi e degli ungheresi governava i destini degli slavi (cechi, polacchi, sloveni, croati, ecc.), dei rumeni e degli italiani – che, per di più, mal sopportavano questa convivenza forzata. Così, con il pretesto dell'assassinio del suo principe ereditario Francesco Ferdinando, il vecchio imperatore Francesco Giuseppe si fece trascinare in guerra insieme alla Germania. Diviso tra diverse nazionalità, religioni antagoniste, una vera e propria torre di Babele di lingue e culture, l'impero non poteva reggere lo shock. Cinque anni dopo l'attentato di Sarajevo, cinque nuovi Paesi, fondati sul principio delle nazionalità, verranno alla luce e rimpiazzeranno la Duplice Monarchia. Nella stessa Austria, divenuta anch'essa uno Stato, il giovane imperatore Carlo I, succeduto a Francesco Giuseppe nel 1916, dovrà così arrendersi alla fine di un'epoca. Jean-Paul Bled, considerato il massimo esperto francese sulla storia dell'Austria-Ungheria, racconta nel dettaglio l'agonia di una monarchia che non ha saputo adattarsi ai nuovi tempi, nonostante i poteri e le ricchezze acquisiti nel corso del tempo. Un'importante pagina della storia europea viene qui magistralmente raccontata nella sua interezza.

La guerra russo giapponese. 1904-1905
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Dei, Francesco

La guerra russo giapponese. 1904-1905

LEG Edizioni, 28/04/2023

Abstract: Lo scontro tra Impero giapponese e Impero russo scoppiò mentre le due potenze stavano affrontando un processo di mutamento. La guerra per la contesa della Manciuria e della Corea, Paesi nei quali si combatté, provocò un'accelerazione di tale moto in maniera del tutto irreversibile e imprevedibile. Il Giappone, da poco uscito proprio dalla fase feudale, si stava finalmente avviando a divenire una grande potenza asiatica; viceversa in Russia si iniziava a manifestare una crescente opposizione al regime zarista che sfocerà nella rivoluzione del 1905, prodromo di quella ben più drammatica del 1917 e della successiva guerra civile. Il conflitto russo-giapponese del 1904-1905 si rivela particolarmente importante anche per comprendere le dinamiche e le problematiche strategiche e tattiche che saranno proprie delle guerre mondiali successive. Il conflitto sembra fare da spartiacque con le esperienze belliche precedenti segnando un punto di svolta nella storia militare. Così, se rimanevano validi i principi della guerra ottocentesca, con divise sgargianti, attacchi a ranghi serrati ed estremo senso dell'onore, questi dovettero fare i conti con la modernità e i suoi potenti mezzi di distruzione. La guerra ebbe all'epoca una risonanza globale, grazie ai nuovi mezzi di comunicazione (telefono e radio). La comunicazione di massa fu dunque una caratteristica di questa guerra a cui si aggiunse la nuova capacità industriale di condurre il conflitto su una scala senza precedenti. In conclusione il libro si pone lo scopo di gettare un nuovo sguardo su un conflitto oscurato dalle successive guerre mondiali, ma che per un decennio (1904-1914) fu invece considerato il più importante evento militare per uomini, mezzi e strategie impiegate.

Uomini sotto il fuoco. Il problema del comando in battaglia
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Marshall, Samuel Lyman Atwood

Uomini sotto il fuoco. Il problema del comando in battaglia

LEG Edizioni, 22/11/2024

Abstract: S.L.A. "Slam" Marshall fu un veterano della Prima guerra mondiale e uno storico delle operazioni durante la Seconda guerra mondiale. Nel 1947 fece sussultare il mondo militare e civile quando dichiarò che, in una compagnia di fanteria media, non più di un soldato su quattro sparava effettivamente le proprie munizioni mentre entrava in contatto con il nemico. Le sue considerazioni si basavano su interviste condotte immediatamente dopo i combattimenti durante il secondo conflitto mondiale, sia in Europa che nelle zone di guerra del Pacifico. Per rimediare a questo squilibrio, Marshall propose di attuare delle modifiche all'addestramento di fanteria per garantire che i soldati americani, nelle guerre future, riuscissero a fare fuoco sul nemico con maggior successo. I suoi studi condotti durante la guerra di Corea dimostrarono che gli spari furono più che raddoppiati rispetto alla Seconda guerra mondiale. Ma, soprattutto, in questa riedizione di un classico della Seconda guerra mondiale, emerge il volto più crudele della guerra e il testo si trasforma in un inno ai valori della pace.

1942. L'arresto della Wehrmacht
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Citino, Robert M.

1942. L'arresto della Wehrmacht

LEG Edizioni, 22/11/2024

Abstract: Per Hitler e l'esercito tedesco, il 1942 fu un punto di svolta fondamentale della Seconda guerra mondiale, poiché la Wehrmacht, ancora efficiente e letale, sostituì alle brillanti vittorie e alle enormi conquiste territoriali stalli e ritiri strategici. In questa importante rivalutazione di quell'anno cruciale, che segnò la morte di un modello antichissimo e tradizionale di fare la guerra perché incapace di affrontare le sfide del XX secolo, Citino spiega che le difficoltà emergenti dell'esercito tedesco erano radicate tanto nella sua dipendenza dalla "guerra di movimento", quanto nella gestione profondamente sbagliata della guerra da parte di Hitler. Il Terzo Reich passò quindi dalle travolgenti vittorie operative di Kerch e Kharkov in maggio alle catastrofiche sconfitte di El Alamein e Stalingrado. Nel volume sono esaminate tutte le principali campagne e battaglie nei teatri russi e nordafricani dell'intero anno, al fine di valutare in che modo un esercito, votato a vittorie veloci e decisive, non seppe adattarsi e reagire di fronte a inaspettate difficoltà. Citino ricostruisce anche la visione della guerra dei generali tedeschi e di come abbiano sofferto sotto il controllo di Hitler e del capo dello stato maggiore, generale Franz Halder.

1944-1945: il crollo finale della Wehramcht
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Citino, Robert M.

1944-1945: il crollo finale della Wehramcht

LEG Edizioni, 29/03/2024

Abstract: Dal 1943 per la Germania la guerra era persa, e molti ufficiali lo sapevano. Ancora oggi, una domanda persiste: cosa spinse l'esercito tedesco a continuare gli sforzi in una situazione sempre più disperata? Mentre alcuni storici si sono risposti basandosi sul potere di Hitler o sul ruolo dell'ideologia, Citino, tra gli studiosi più autorevoli in materia, risponde con una parola: Bewegungskrieg, l'arte della guerra praticata e sviluppata dai tedeschi nei secoli. In questo avvincente racconto delle campagne militari della Germania nella fase finale, l'autore ripercorre così la Totenritt, una cavalcata della morte che riuscì a complicare le avanzate sovietiche e alleate ma non a mutare il corso del conflitto. Il Volume I dell'opera analizza l'offensiva invernale sovietica del 1944 (battaglia di Korsun) e la successiva penetrazione verso occidente, l'avanzata in Italia degli Alleati (lo sfondamento della linea Gustav, lo sbarco di Anzio e la liberazione di Roma) e lo sbarco in Normandia, arrivando fino al luglio 1944. Citino riesce abilmente a dar conto della visione tedesca di quegli ultimi anni di guerra, in un quadro che tratteggia le sfumature della storia militare della Wehrmacht nel contesto del pensiero strategico della Seconda guerra mondiale.

Geopolitica dell'Impero romano
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Le Bohec, Yann

Geopolitica dell'Impero romano

LEG Edizioni, 28/06/2024

Abstract: Come fu possibile la costruzione e il mantenimento secolare di un impero che annoverava popoli diversissimi, frontiere estese lungo diciassettemila chilometri, e la cui sicurezza era fornita solo da una trentina di legioni che, con i loro ausiliari, arrivavano appena a duecentocinquantamila uomini? Quest'opera analizza le condizioni politiche, militari, economiche e ideologiche che permisero a una piccola città del Lazio d'imporsi sull'Italia e sull'intero bacino del Mediterraneo. In questo approfondito studio, Yann Le Bohec ci consente di comprendere come, secolo dopo secolo, il pragmatismo di generali e imperatori permise loro di impiegare al meglio i mezzi di cui disponevano e di sfruttare le più varie condizioni geografiche che si presentarono sui diversi scenari, assicurando l'espansione e la difesa territoriale. Dalle guerre puniche alle invasioni barbariche, passando per gli scontri contro germani o persiani, e per la difesa degli pseudo-limes, quest'opera ci offre un'appassionante scoperta delle fonti all'origine della potenza romana.

La grande rivolta dell'Illiria. La guerra dimenticata di Roma nei Balcani 6-9 d.C.
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Abdale, Jason R.

La grande rivolta dell'Illiria. La guerra dimenticata di Roma nei Balcani 6-9 d.C.

LEG Edizioni, 01/11/2024

Abstract: Oltre alla schiacciante sconfitta romana nella foresta di Teutoburgo, fra il 6 e il 9 d.C. Roma dovette affrontare una rivolta altrettanto impegnativa, scoppiata nei Balcani occidentali come naturale conseguenza del grave malcontento creatosi per la cattiva amministrazione dei governanti, che avevano oppresso la popolazione con tributi troppo gravosi. Per tre anni quindici legioni combatterono nelle strette vallate e nelle falesie boscose dei monti Dinarici in una spietata guerra di logoramento contro un altrettanto spietato e determinato nemico. Questo libro è considerato il primo resoconto fedele del conflitto, che l'Impero romano combatté per mantenere il predominio sulle sue province orientali più vicine e quindi più pericolose. Nel contempo fornisce un vivido affresco del mondo degli illiri: pagina dopo pagina, ci insegna a conoscere le origini e la cultura di un popolo misterioso, e la storia di come Roma arrivò in questa regione pericolosa. Al termine della rivolta, l'area illirica e quella balcanica furono suddivise in tre nuove province romane: Dalmazia, Pannonia e Mesia.

L'oceano degli antichi. I viaggi dei Romani in America
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Cadelo, Elio

L'oceano degli antichi. I viaggi dei Romani in America

LEG Edizioni, 24/03/2023

Abstract: Il grande sviluppo tecnologico e scientifico raggiunto dall'antica Roma, che si descrive in questo libro, ebbe importanti applicazioni anche nel mondo della navigazione dove, grazie al lavoro degli archeologi, stanno riaffiorando tecnologie che mai avremmo immaginato poter essere in possesso dei Romani e che permisero loro di dominare i mari e gli oceani. Questo lavoro riporta alla luce parte delle antiche conoscenze scientifiche grazie alle quali Roma poté dominare il mondo, grazie anche ad una portentosa scienza della navigazione che solo negli ultimi anni si sta riesaminando con la dovuta attenzione. Plinio, Tolomeo, Erodoto, Seneca, Diodoro Siculo, Plutarco, Tacito, Virgilio e molti altri autori latini e greci hanno lasciato indizi inequivocabili di viaggi transoceanici confermati oggi da evidenze archeologiche. L'autore ricostruisce la storia delle conoscenze scientifiche che permisero ai Romani, ma non solo a loro, di raggiungere ogni parte del mondo, in particolare essi raggiunsero l'Estremo Oriente e il Nuovo Mondo e le testimonianze di questi viaggi sono oggi esposte nei musei di tutta Europa.

I carri armati di Hitler. I Panzer tedeschi della Seconda guerra mondiale
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McNab, Chris

I carri armati di Hitler. I Panzer tedeschi della Seconda guerra mondiale

LEG Edizioni, 03/03/2023

Abstract: I Panzer dispiegati in tutta Europa erano le forze più famose dell'esercito tedesco, e costituiscono tuttora un simbolo indimenticato della Seconda guerra mondiale. Tuttavia, agli albori della guerra, i carri armati tedeschi non avevano ancora acquisito la loro forza eccezionale e fu solo dopo le prime operazioni, quando si ritrovarono davanti ai T-34 sovietici durante l'operazione Barbarossa, che si decise di potenziarne lo sviluppo. Le innovazioni tattiche sul campo diedero ai tedeschi un vantaggio che permise loro di sopperire alle lacune dello sviluppo tecnologico, rendendo i carri armati di Hitler un formidabile e implacabile nemico. Ne I carri armati di Hitler. I Panzer tedeschi della Seconda guerra mondiale Chris McNab descrive in maniera puntuale lo sviluppo e la storia delle operazioni dei primi carri armati leggeri – il Panzer I e il Panzer II, prodotti a partire dagli anni '30 –, dei carri medi, che costituivano la colonna portante della Divisione Panzer – la prima divisione corazzata tedesca –, dei carri pesanti Tiger e del formidabile King Tiger, il più pesante dei carri armati che abbiano combattuto nella Seconda guerra mondiale. Lavorando sui ricchissimi archivi sui mezzi corazzati della Osprey Publishing, Chris McNab descrive abilmente la storia dei temibili Panzer che hanno trasformato l'arte della guerra corazzata, rivoluzionando per sempre il metodo dei combattimenti via terra.

La Grande guerra sul mare. Storia navale della Prima guerra mondiale
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Sondhaus, Lawrence

La Grande guerra sul mare. Storia navale della Prima guerra mondiale

LEG Edizioni, 02/06/2023

Abstract: Questa è una nuova storia navale della Prima guerra mondiale che rivela il decisivo contributo della guerra in mare alla vittoria degli Alleati. In un resoconto che enfatizza la portata globale di questo evento, Lawrence Sondhaus illustra le campagne nel Mare del Nord, nell'Atlantico, nell'Adriatico, nel Baltico e nel Mediterraneo ed esamina il ruolo delle innovazioni nella progettazione e nelle prestazioni delle navi, della radiocomunicazione e della potenza di fuoco. La tecnologia, infatti, ha dominato il conflitto soprattutto nei mari. Sondhaus descrive come la supremazia alleata portò le Potenze centrali a tentare di rivoluzionare la guerra navale perseguendo una guerra sottomarina senza restrizioni, spingendo infine gli Stati Uniti a entrare in guerra. La vittoria contro la sfida dei sottomarini, dopo il loro precedente successo, lasciò gli Alleati liberi di usare le rotte marittime del mondo per trasportare rifornimenti e truppe in Europa dai territori d'oltremare, e infine dagli Stati Uniti, fattore decisivo nella loro vittoria finale. Accanto agli aspetti strategici, l'autore esamina anche la dimensione non operativa della guerra, come gli ammutinamenti nelle flotte russa, austro-ungarica e tedesca, che hanno contribuito alla sconfitta di quelle nazioni. Una lettura imperdibile per tutti gli appassionati di storia della Prima guerra mondiale.

I servizi segreti di Venezia. Organizzazione dei servizi d'informazione nel Rinascimento
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Iordanou, Ioanna

I servizi segreti di Venezia. Organizzazione dei servizi d'informazione nel Rinascimento

LEG Edizioni, 29/09/2023

Abstract: Secondo l'opinione comune, lo spionaggio sistematizzato è un fenomeno moderno, eppure la prima organizzazione di intelligence di Stato al mondo fu creata nella Venezia rinascimentale. Sotto la guida del famigerato Consiglio dei Dieci, fu un'istituzione del settore pubblico che operò con notevole complessità, svolgendo delicate funzioni di spionaggio che includevano diverse operazioni segrete, di crittografia, steganografia, crittoanalisi e persino lo sviluppo di sostanze letali come il veleno. Il libro descrive nel dettaglio i sistematici tentativi di Venezia di organizzare e gestire un servizio di intelligence centrale composto da innumerevoli funzionari statali, informatori ufficiali e spie dilettanti, che condussero operazioni furtive in Europa, Anatolia e Nord Africa. Ioanna Iordanou racconta alcune delle misure messe in atto dalle autorità veneziane nel loro costante sforzo di mantenere la sicurezza dello Stato, tra le quali rientrano anche torture, omicidi e guerre chimiche. Questo libro non solo rivela una miriade di segreti e i loro custodi, tra cui il leggendario dipartimento di crittografia professionale, ma esplora anche i processi sociali e gestionali che ne consentirono l'esistenza e fornirono le basi per una straordinaria organizzazione.

Guerra e pace in Europa 1648-1763
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Gori, Massimo

Guerra e pace in Europa 1648-1763

LEG Edizioni, 25/04/2025

Abstract: Centoquindici anni densi di conflitti, di trattati di pace, di ricerca di nuovi equilibri. Il tiro a due è rappresentato dai Borbone e dagli Asburgo, le dinastie più illustri del tempo. All'inizio della vicenda che fa seguito a Westfalia si può dire che il Theatrum Europaeum sia una diarchia, mentre al momento della pace di Parigi (1763) al tavolo dei protagonisti si sono aggiunte Inghilterra, Russia e Prussia, e la pentarchia dinastica è convinta di avere davanti a sé un lungo periodo di stabilità (quello che realmente accadrà esula dal quadro della presente narrazione). Nella produzione colta del tempo il richiamo all'Impero di Roma diventa un leitmotiv nelle pagine di Montesquieu, di Gibbon e di Hume: quando Richelieu e Mazzarino ragionano per iscritto sulla Francia (già Hexagone) spesso usano il termine Gallia. È un'Europa energica, bellicosa (anche verso gli altri continenti), avviata a una superiorità tecnologica che non sempre le gioverà (cannocchiali e caduta dei gravi diventeranno ben presto strumenti bellici), manierata nelle costumanze sociali, attentissima alle oscillazioni diplomatiche, soprattutto quando assumono sembianza matrimoniale. Questo compendio vuole rappresentare un quadro leggibile e ordinato degli avvenimenti di tale periodo.

Coloni. Gli uomini e le donne che stanno cambiando Israele e cambieranno il Medio Oriente
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Frenquellucci, Pietro

Coloni. Gli uomini e le donne che stanno cambiando Israele e cambieranno il Medio Oriente

LEG Edizioni, 05/05/2023

Abstract: Coloni è il frutto di un lavoro svolto tra il 2018 e il 2021 aggiornato agli eventi legati al sanguinoso conflitto di Gaza del maggio 2021. Nel corso di tre lunghi soggiorni in Israele l'Autore ha raccolto testimonianze, riflessioni e altro materiale originale e inedito, incontrando direttamente i "Coloni" che vivono nei territori occupati della Cisgiordania e che vengono considerati uno dei principali ostacoli alla pace tra israeliani e palestinesi. L'obiettivo di questo lavoro è quello di far conoscere come vivono e cosa pensano, quali sono le ragioni che spingono uomini, donne, giovani e meno giovani, intere famiglie a trasferirsi negli insediamenti costruiti nei territori conquistati da Israele con la guerra dei sei giorni del 1967 e che vengono chiamati ancora con i nomi biblici di Giudea e Samaria. Il tutto senza filtri e intermediazioni. In questo racconto, i "Coloni" parlano liberamente anche dei rapporti con i palestinesi, della situazione politica attuale, delle prospettive della pace e dell'eventualità della nascita di uno Stato palestinese indipendente. A raccontare le loro storie, i pensieri, le convinzioni e le motivazioni delle loro scelte sono i leader attuali e i padri fondatori dei movimenti dei coloni, imprenditori, intellettuali, uomini e donne che vivono negli insediamenti costruiti nei territori occupati. Dalle loro parole emerge un complesso di convinzioni che parte dal rapporto storico con la terra di Israele, così come definita nella Bibbia, prosegue con il legame millenario con la religione dei padri, si consolida con il prezzo in termini di vite e di sangue pagato oggi da chi vive negli insediamenti ebraici in Cisgiordania. Concludono il lavoro due approfondite interviste all'ex vicesindaco di Gerusalemme David Cassuto, e al professor Sergio Della Pergola, massimo esperto mondiale di demografia ebraica.

La grande strategia dell'impero asburgico
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Mitchell, A. Wess

La grande strategia dell'impero asburgico

LEG Edizioni, 02/08/2024

Abstract: L'impero asburgico fu la potenza europea che più di tutte si trovò a fronteggiare nemici pericolosi contando su ben pochi dei vantaggi che solitamente si trovano alla base degli imperi vittoriosi. I suoi eserciti non erano rinomati per le capacità offensive, le sue finanze erano spesso ridotte e la sua popolazione era frammentata in oltre dodici etnie. Eppure l'Austria sopravvisse agli ottomani, ai russi, a Federico il Grande e a Napoleone. A essere descritta e analizzata in queste pagine è proprio la grande strategia dell'impero asburgico, dalla Guerra di successione spagnola del primo Settecento fino alla sconfitta per mano prussiana nel 1866. Ne emerge un percorso in cui rispetto alla potenza militare prevale la capacità di manipolare il fattore temporale nelle competizioni geopolitiche, attraverso lo sviluppo di un "grande gioco" che condusse nel lungo termine a una benevola egemonia nelle turbolente terre dell'Europa centrale.

Bainsizza 1917. L'azione del XXVII corpo d'armata verso Tolmino
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Alliney, Guido

Bainsizza 1917. L'azione del XXVII corpo d'armata verso Tolmino

LEG Edizioni, 01/09/2023

Abstract: Nell'agosto 1917 l'esercito italiano compì il suo massimo sforzo per scardinare la difesa delle forze austro-ungheresi che da più di due anni resistevano sul Carso e lungo l'Isonzo. L'undicesima battaglia dell'Isonzo, più nota come battaglia della Bainsizza, aveva due obiettivi principali: al centro la selva di Tarnova, per tagliare le linee di difesa imperiali e far crollare il fronte carsico per aggiramento; a nord la piana di Tolmino, zona strategica per proteggere le armate italiane da un'eventuale offensiva nell'alto Isonzo che puntasse direttamente su Udine. È noto che l'attacco verso Tarnova del XXIV corpo d'armata, guidato dal generale Caviglia, sfiorò il successo, arrestandosi sulle ultime alture dell'altopiano della Bainsizza, a ridosso del vallone di Chiapovano. Meno studiata è l'azione del XXVII corpo d'armata del generale Vanzo, che mirava a far cadere Tolmino occupandone le alture a sudest, dove vi erano i borghi rurali dei Lom, per convergere sul paese di Santa Lucia. Dopo più di dieci giorni di combattimenti, l'azione di questa grande unità si risolse in un sanguinoso fallimento che consentì alle divisioni austro-tedesche di radunarsi nella piana di Tolmino, nell'ottobre seguente, e scatenare l'offensiva che portò alla disfatta di Caporetto. In questo libro si narrano analiticamente le fasi della battaglia tenendo conto delle più importanti pubblicazioni sull'argomento, compreso il diario del generale Vanzo, qui utilizzato per la prima volta dopo la sua pubblicazione, e facendo uso di documentazione inedita conservata nell'archivio storico dello Stato Maggiore dell'Esercito. Un ampio apparato iconografico, con fotografie – per lo più inedite – di archivi privati e cartine degli archivi militari di Roma e di Vienna, rende ancor più efficace la ricostruzione degli eventi. Emerge così una visione pressoché completa della grande battaglia nel settore settentrionale della Bainsizza, il cui esito determinò il destino del fronte dell'Isonzo e che però, nonostante la sua fama e la sua importanza, da almeno mezzo secolo non è stata oggetto di alcuno studio di storia militare.