Trovati 855150 documenti.
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Bompiani, 18/10/2010
Abstract: "La rivoluzione è una fotografia riuscita bene, o un'istanza assembleare, o un'occupazione rancida, andata a male, o un volantino mai scritto, o un amore sgonfiato prima d'essere abbozzato, o una luce ghiacciata, o le idee triturate dal meschino gioco della storia, o un violoncello che suona dimenticato in un cestino di stupidità, o una veggente che tira la volata del mondo nel dirupo, o la politica (no, la politica no, ché nulla c'entra con queste nobili cose) o l'arte, che è la vita ma non ci crede, perché in fondo la vita ha l'arte che si merita, o l'urlo delle folle, o il gesto quotidiano che muta lo sguardo e imprime una svolta folgorante all'esistenza, o non lo so. Neanche i ragazzi di Ginnastica e rivoluzione forse lo sanno, ma attendono sicura risposta dalle giornate della manifestazione di Genova 2001; e intanto si allenano, aggrovigliandosi nelle mille contraddizioni di un tempo che ti pretende geniale e ti comprime in una modalità odiosa e priva di senso, implodendo piano. E della rivoluzione, che ne è della rivoluzione? È inutile chiederlo ai protagonisti di questo romanzo. Si può al massimo bussare alle loro porte, osservare i loro amori strepitosi e stanchi, il loro continuo agitarsi, la loro ginnastica."Pino Tripodi
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Bompiani, 18/10/2010
Abstract: Testo poetico che viaggia sui binari della memoria. Prepotente e soave a un tempo, il ricordo trascina negli anni della guerra, e l'autore rievoca figure e storie raccogliendo le testimonianze dell'amico Piero. Incontriamo così curiosi personaggi legati alle vicende della lotta partigiana, nella cornice nebbiosa di Varallo Sesia: Enrico Biondini, cleptomane di talento dallo stile surreale; Tita, padre dell'amico Piero, famoso per la sua abilità nella pesca con la mosca, in realtà attivissimo "passatore" che aiutava i fuggiaschi a raggiungere la Svizzera. Tra costoro anche il capitano Gino, ufficiale tornato volontariamente in Italia per guidare una banda di comunisti (lui monarchico) e insignito della medaglia d'oro per la morte eroica. Affascinante ritratto dagli emblematici risvolti umani è quello del maestro Costantino Burla, esempio di integrità morale, che si oppone al fascismo nei fatti, per il modo in cui svolge il proprio compito e resiste a ogni forma di prepotenza e di angheria. Del tutto diverso è il partigiano australiano Frank, agente segreto britannico che diventa amico sincero del capo comunista Cino Moscatelli e che riesce a riesce ad aiutarlo e a proteggerlo, passando continuamente dall'Italia alla Svizzera, fino a svanire nel nulla alla fine della guerra. Fra aneddoti e testimonianze, valori universali e pittoreschi dettagli di vita quotidiana, un libro che si legge non soltanto come un "diario dei ricordi", ma che soprattutto si sfoglia come un album di fotografie insieme a un vecchio amico.
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Evasori. Chi. Come. Quanto. L'inchiesta sull'evasione fiscale
Bompiani, 12/10/2010
Abstract: "È un piacere essere qui.Lo sarebbe molto meno se ci fosse una vostra visita a casa mia."Silvio Berlusconi in occasione della cerimonia per i 230 anni dalla fondazione della Guardia di FinanzaForse non tutti sanno che i soldi non versati in Italia al Fisco corrispondono a 7 punti percentuali del Prodotto interno lordo. Se tutti gli evasori pagassero le tasse, infatti, gli italiani avrebbero in tasca 100 miliardi di euro in più all'anno, circa 8 miliardi e mezzo al mese.Ma, soprattutto, non tutti conoscono l'inesauribile fantasia creativa di chi froda il fisco: esiste un paese, Antartictland, paradiso fiscale virtuale per chi non vuole pagare le tasse, fondato nel cuore del polo Sud, con tanto di bandiera e moneta; si è arrivati ad allegare materassi ai giornali per sfruttare il favorevole regime fiscale concesso all'editoria; il settore delle pompe funebri tocca livelli record di evasione tanto che si dovrebbe dedurre che al Nord un morto su due si sotterra con le proprie mani mentre al Sud si sale a due su tre.Tragedia e commedia, dunque. Un campionario surreale di giochi di prestigio e trucchi diffusi in tutta Italia, regione per regione, nessuno escluso, privati, sia famosi che sconosciuti, e aziende, sia piccole che grandi.La prima inchiesta puntuale, rigorosa, documentata, che sorprende e diverte, che racconta un malcostume talmente diffuso da non essere neppure più percepito. Anzi, che sembra perfino legittimato. Almeno prima di questo libro.
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Bompiani, 18/10/2010
Abstract: Simon e Antonella si incontrano in un reparto psichiatrico: lui vittima di un numero sterminato di fobie, lei reduce da un'overdose di allucinogeni. Nasce così un'amicizia travolgente quanto improbabile, che strappa Simon dalla routine della sua "idilliaca" cameretta per spedirlo in Messico, alla ricerca della ragazza, misteriosamente scomparsa da mesi. Unica traccia: una serie di email con cui Antonella, persa tra controcultura e "sciamani di montagna", cerca finanziamenti per arricchire portatori di handicap, vestire alla moda i senzatetto e sperimentare un turismo sessuale sostenibile. Dove si nasconde Antonella? Ha davvero raggiunto la felicità o è finita in qualche pasticcio? In Messico Simon ha una sola certezza: ha trovato finalmente qualcosa contro cui sfogare la sua rabbia di vivere. Tra birre calde, svedesi in mutande e zapatismo, si scaglierà contro l'universo che sembra aver ingoiato la sua amica: gli ostelli dei backpackers, la "gente da tutto il mondo", quei viaggiatori dei paesi ricchi che, a colpi di Lonely Planet, si autodefiniscono "indipendenti" e inseguono goffamente percorsi alternativi di vita. Claudio Morici dà vita a un romanzo esplosivo. Una storia d'amore al vetriolo che restituisce un ritratto esilarante e feroce della nostra società giovanilistica e globalizzata. Dove anche l'anticonformismo è ormai un luogo comune.
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Bompiani, 12/10/2010
Abstract: All'interno del bungalow, la vittima giace nuda, supina su un tavolo, legata mani e piedi, con evidenti ferite d'arma da taglio, inferte quando, forse, era ancora in vita. La temperatura all'interno dell'edificio supera i 43 gradi. Una sedia davanti al corpo fa pensare che l'assassino abbia assistito allo spettacolo degli ultimi attimi di vita della vittima. Ma un particolare risulta incoerente: l'avanzato stato di decomposizione del corpo induce a pensare che il decesso sia avvenuto da almeno 6 giorni. Eppure il bungalow risulta affittato solo da 4 giorni. Le uniche impronte sulla scena, inoltre, risalgono a un certo Dexter, morto sei mesi prima. Almeno così registra l'anagrafe. È chiaro che l'assassino non solo è molto astuto e non lascia tracce; non solo è molto cattivo; è anche, scientificamente, molto preparato. Dopo La chimica della morte e Scritto nelle ossa, continua l'avvincente saga di David Hunter, best seller n.1 in Germania e in Inghilterra. Stavolta lo scenario è la Body Farm di Knoxville, nel Tennessee, l'unico laboratorio al mondo dove si utilizzano autentici cadaveri umani per studiarne il processo di decomposizione all'aperto. E stavolta Hunter conduce l'indagine con il suo maestro, Tom Lieberman. Insieme affrontano una nuova, sconcertante avventura nel regno del male e della scienza.
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Il razzismo spiegato a mia figlia
Bompiani, 09/10/2010
Abstract: "Il razzismo è come la violenza o la menzogna. Si può forse immaginare una società in cui non ci sia alcuna forma di violenza e nessuno menta?Sarebbe una società ideale. Non esiste. Sapendo questo, dobbiamo prepararci a smontare i meccanismi e le menzogne sui quali il razzismo si fonda."Nella prima edizione di questo fortunato volume (1998), che ha venduto oltre 300.000 copie, un grande scrittore spiegava alla sua bambina di dieci anni che cos'è il razzismo, come nasce, perché è un fenomeno così tristemente diffuso, dando vita a un dialogo capace di trascendere i confini dell'occasione intima e famigliare e porsi come lezione di vita per tutti i lettori. Sono passati ormai più di dieci anni dal libro di allora, ma il problema del razzismo non ha fatto che aggravarsi. Da una parte l'inasprirsi del terrorismo islamico ha rafforzato un clima di sospetto sempre più forte, dall'altra l'aumento dell'immigrazione ha progressivamente cambiato il paesaggio europeo, rendendolo sempre più multiculturale. In questo nuovo contesto, il razzismo si è banalizzato: non fa più scandalo. Questo è il fattore più grave che Ben Jelloun vede nei razzismi degli ultimi anni – e l'Italia non ne è esente, anzi. Sono numerosissimi gli episodi di questo tipo che l'autore ricorda e commenta. Rivolgendosi con questa nuova edizione anche agli adulti che educano i nostri figli, Ben Jelloun li invita dunque a stare all'erta: la convivenza si impara, è un fatto di educazione, e se gli adulti dei prossimi anni non apprenderanno oggi, da bambini, questa lezione, la vita sarà molto difficile per tutti. Perché il multiculturalismo non è più una possibilità. È una realtà che nessuno potrà più cambiare.
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Bompiani, 17/10/2010
Abstract: Una vita in dodici tappe.1920: il 16 marzo Tonino Guerra nasce a Santarcangelo di Romagna. 1931: alle medie ha tra i suoi docenti Augusto Campana. 1938: si diploma maestro elementare. 1944–1945: è prigioniero nel campo di concentramento di Troisdorf (Germania). Suo compagno di prigionia è Gioacchino Strocchi, ravennate: annoterà i testi poetici che Tonino crea e recita ai compagni. Qui nascono le sue prime poesie in dialetto romagnolo. 1945: ritorna a casa. 1946: si laurea in Pedagogia a Urbino. Pubblica a sue spese il suo primo libro, I Scarabocc, in cui sono raccolte le composizioni del campo di prigionia, con prefazione di Carlo Bo. 1952: Pier Paolo Pasolini pubblica Poesia dialettale del Novecento, dove si sofferma a lungo sul romagnolo Guerra. Inizia il fortunato viaggio di Tonino poeta e scrittore. L'equilibrio (1967) e L'uomo parallelo (1969), editi da Bompiani, saranno i due libri tra le sue prime prose che amerà di più. 1953: scrive la sua prima sceneggiatura per il film di Aglauco Casadio Un ettaro di cielo. È l'avvio della sua prolifica attività di sceneggiatore (oltre cento film). 1960: firma L'avventura con Michelangelo Antonioni. Inizia un sodalizio artistico che continua fino alla scomparsa del regista. 1973: esce Amarcord, prima sceneggiatura scritta per Federico Fellini. Il film ha un successo strepitoso. Vince l'Oscar a Los Angeles. 1977: si sposa in seconde nozze a Mosca con Eleonora Kreindlina. Guerra è più che mai vicino alla Russia e a quel mondo di mistero e di incanto che gli ha portato in dote la moglie. 1981: dà avvio con Il miele alla stagione dei poemi, sempre in dialetto. 1984: lascia Roma per trasferirsi in Romagna, a Santarcangelo prima e poi, dal 1989, a Pennabilli, nel Montefeltro storico, tra Romagna e Marche. "L'ho fatto un po' per stanchezza, un po' per tornare ad avere un rapporto con la natura." Con il suo ritorno orienta il suo lavoro creativo per valorizzare la Valmarecchia. Prende forma l'artista e l'uomo del Rinascimento quale è.
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L'ultimo abbraccio della montagna. L'avventura estrema di Karl Unterkircher
Rizzoli, 18/08/2011
Abstract: Il 15 luglio 2008, Karl Unterkircher, alpinista di fama mondiale, muore inghiottito in un crepaccio sul Nanga Parbat, la nona vetta del mondo, ribattezzata dalla popolazione locale "la mangiauomini", a causa delle molte vittime che ha fatto tra gli scalatori professionisti (tra loro, il fratello di Reinhold Messner). Dopo aver conquistato il record del mondo per aver raggiunto l'Everest, la cima più alta tra gli "Ottomila", e il K2 in soli 63 giorni, Karl Unterkircher sfida alcune tra le pareti più temibili: la parete Nord del Gasherbrum II, considerato uno dei tabù dell'Himalaya, il meditativo Monte Genyen, e lo Jasemba, tra le cime più belle e difficili da scalare.In queste pagine appassionate dedicate al padre dei suoi tre figli, Silke Unterkircher ripercorre le eccezionali avventure di un uomo che ha sempre voluto mettersi alla prova. Seguendo il filo dei suoi ricordi e le suggestioni dei compagni di avventura di Karl — Hans Kammerlander, Michele Compagnoni, Walter Nones e Simon Kehrer — ci restituisce il ritratto di un uomo legato indissolubilmente a quel mondo estremo che amava forse più della sua stessa vita, e ci aiuta a capire che spesso dietro scelte così rischiose non si nasconde un desiderio di affermazione, ma un sentimento del tutto estraneo a chi non conosce la magia dell'esplorazione. Perché, come diceva Karl, non sono gli scalatori a cercare il rischio; è la montagna che chiama.
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Rizzoli, 18/08/2011
Abstract: Lungo le autostrade di Dubai, enormi cartelloni riportano frasi firmate Walt Disney. Il padre di Topolino è uno dei numi tutelari della spettacolare "boom city", dove un sovrano illuminato (che assomiglia a Berlusconi) cova l'utopia di un habitat così perfetto che gli uomini vi diventino inutili. Walter Siti ha visitato il Paese della ricchezza sfrenata, degli alberghi a sette stelle, del lusso e dello shopping culturale proprio nel momento in cui la crisi finanziaria cominciava a mettere in discussione quella parodia di paradiso. Ma ha visto anche il deserto, il golfo di Oman, la solida astuzia di Abu Dhabi e l'avida ingenuità degli Emirati del nord. Ha registrato il genocidio della cultura beduina e fiutato la svendita della cultura occidentale. È stato accolto in un'università femminile e ha dormito con gli immigrati poveri, privi di qualunque sicurezza e protezione sindacale. Ha osservato le tracce evidenti del lavaggio di denaro sporco e ascoltato chi difende i pirati somali. Evitando le interviste ufficiali e l'accumulazione giornalistica dei dati, se ne è andato in giro curiosando rasoterra, regalando il meglio della vacanza a un amico, lasciandosi intridere come una carta assorbente. Il viaggio di un vecchio, una riflessione sull'Occidente, una castissima storia d'amore.
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Rizzoli, 18/08/2011
Abstract: Quel giorno, quando riceve la drammatica telefonata che le apre gli occhi sulla malattia della madre, Lara non immagina che sarà proprio questa l'occasione imprevista per rimettere in gioco se stessa e quei pezzi di vita che sembravano non combaciare più. Con Giaco e Tommy, i suoi due fi gli adolescenti, infatti, è ogni giorno più diffi cile comunicare e Giorgio, con cui è "felicemente sposata" da anni, è spesso assente e forse la tradisce. Lara ormai vede con chiarezza ciò che credeva impossibile: lei, madre e moglie premurosa, lei, donna colta, indipendente, galleggia in una solitudine che le toglie il fi ato. Non sa che nella sua vecchia casa di Parma il suo rigido padre, lo stesso che le ha tolto il saluto quando è partita per seguire il movimento del Sessantotto, le si mostrerà sotto una nuova luce. Né che sarà proprio il toccante confronto con lui a innescare una reazione a catena… Seguendo istanti sospesi tra passato e presente, Lara ritrova l'animo combattivo e la positività del suo carattere che pensava di aver perso per sempre. Li riscopre nell'intensità degli incontri con i genitori e nella rinnovata, silenziosa lotta contro l'indifferenza che la circonda. Li riafferra nella sincerità della sua vecchia amica Fabiana e nelle risate con il marito, le prime dopo tanto tempo. Lara capisce così la causa di ogni dolore e di ogni solitudine che si ripete tra fi — gli, genitori, mariti, mogli, e amici: semplicemente l'amore inespresso, quello che non si fa capire. Meglio dirselo.
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Rizzoli, 18/08/2011
Abstract: una fame onnivora, il sentimento che divora Teseo da tutta la vita. Scoppiato in gioventù al tempo della rivolta politica e arrivato fi no agli anni più posati del lavoro da ferroviere, il suo appetito di distruzione gli ha bruciato due matrimoni e lo ha fatto andare a letto con troppe donne, scavandolo da dentro, lentamente, come una tenia. Quando decide di abbandonare tutto — perché tutto ha già abbandonato lui —, il Byron, locale alla moda in riva a un mare che di notte brilla delle luci di una fabbrica, sembra essere lo scoglio su cui fermarsi e da cui guardare il mondo, fi nalmente in salvo. La fame si è tramutata in solitudine, e la noia trasforma le nuove notti in esseri tutti uguali, fatti di bevute sorde, di corpi presi e lasciati nello spazio di un sogno. Il sasso che rompe lo specchio arriva — come sempre — senza preavviso, senza scricchiolii. Dopo vent'anni Rocco, il grande amico di una giovinezza ormai sepolta, colui che lo ha tradito come nessun altro avrebbe potuto, è venuto a chiedere perdono.Dopo aver detto l'indicibile, Rocco uscirà dal locale e partirà in auto, da solo. In assenza di tutti, la notte toccherà la sua curva, il tempo in cui non c'è più tempo, il viaggio al termine delle umane possibilità di redenzione. Teseo non dovrà far altro che sprofondare, cercando di arrampicarsi come un cane da caccia fi nito in una trappola destinata alle prede.Andrea Di Consoli ha scritto la storia di uno strappo, di una lacerazione lucida che emoziona e, allo stesso tempo, corrompe il lettore con tattiche di guerriglia. Un romanzo disperato e infi ammabile, come non se ne vedevano da tempo.
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Camilla che odiava la politica
Rizzoli, 18/08/2011
Abstract: CAMILLA ha dodici anni e la sua vita è spaccata in due come una mela: la prima metà è stata dolce e piena di succo; la seconda è amara, col verme dentro. Perché il suo papà non c'è più. Il suo papà, Roby, amava le montagne e le cose giuste. Era un politico. Ed è morto. Non è riuscito a sopportare le accuse ingiuste che gli si sono rovesciate addosso. Per questo Camilla odia la politica.Poi nella sua vita entra Aristotele, un barbone col suo seguito di cani, gatti e sacchetti di plastica. Prima sospettosa, poi affascinata, Camilla comincia a frequentarlo e ad ascoltarlo. E scopre che non è la politica a essere sbagliata: sono quelli che la fanno, spesso, a sbagliare. Ma scopre anche che Aristotele non è quello che sembra… Dopo Per questo mi chiamo Giovanni, Luigi Garlando ci offre un'altra storia forte, seria, che dice cose importanti con parole semplici.
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La sindrome Lolita. Perché i nostri figli crescono troppo in fretta
Rizzoli, 18/08/2011
Abstract: Diego ha quattro anni e ha baciato la sua compagna dell'asilo sulle labbra come farebbe un adulto. La madre, quando l'ha visto, ha temuto che fosse stato un pedofilo a insegnargli certe cose. Poi c'è Carola, tredici anni, che aspetta di rimanere sola in casa per invitare il fidanzato ventenne nel lettone dei suoi. E sono sempre di più le piccole femme fatale e i latin lover in erba che esibiscono corpi e telefonini il sabato pomeriggio in discoteca. La colpa di questa maturità sessuale improvvisa, a volte inconsapevole, altre volte sbandierata con sfacciata naturalezza, secondo Anna Oliverio Ferraris, è della tivù e della pubblicità che proprio nell'infanzia hanno individuato la nuova frontiera della seduzione. I bambini influenzano e orientano i consumi dell'intera famiglia, perché assorbono fin dalla più tenera età tutti quei messaggi che giocano sulla loro spiccata propensione a imitare i comportamenti dei grandi. A sedurre i nostri figli non sono però solo le bambole dalle fattezze da pin-up o le bambine in minigonna e posa sexy che ammiccano dalle pagine delle riviste, ma anche le merendine e gli zainetti con gli eroi del momento, gli spettacoli di wrestling e i telefilm horror, i videogiochi, le nuove droghe.
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Rizzoli, 18/08/2011
Abstract: Da una parte, un mostro, la SLA, una patologia feroce quanto vigliacca che gradualmente paralizza il corpo, lasciando vigile la mente. Dall'altra, un calciatore che ha fatto una carriera luminosa in serie A, uno che in campo ballava con Roberto Baggio, e ora non può più correre. Tra loro, un duello senza esclusione di colpi, uno scontro fra titani.Lui, Stefano Borgonovo, è un grande guerriero, impermeabile alla rassegnazione, incapace di compatirsi, nato per attaccare. Come quando giocava e vinceva.In questo eccezionale libro-testimonianza racconta in presa diretta la sua battaglia, da quando il mostro — la Stronza, come la chiama lui — gli ha teso i primi agguati, rendendogli impossibile seguire i suoi adorati ragazzini della Scuola Calcio e rubandogli in gola, una dopo l'altra, tutte le lettere dell'alfabeto fino a ridurlo al mutismo. Con assoluta allergia al perdono, il mostro non si è poi fermato qui: colpito da altri terrificanti fendenti, oggi Borgonovo è in grado di muovere solo le pupille, tanto che ha dettato questo libro attraverso un computer comandato dal suo sguardo.Eppure c'è qualcosa che la Stronza non ha potuto nemmeno scalfire, la mente lucida e la forza d'animo di Stefano. Fra ricordi preziosi del passato di calciatore e riflessioni coraggiose sulla sua realtà attuale, Attaccante nato scorre come un potente inno alla vita, nella gioia di amare la propria famiglia, godere dell'amicizia, emozionarsi ancora per un bel gol.Stefano Borgonovo (Giussano, 1964), ex calciatore, ha giocato nel Como, nella Sambenedettese, nel Milan, nella Fiorentina, nel Pescara, nell'Udinese e nel Brescia, segnando più di cinquanta gol in Serie A.Al termine della carriera di centravanti, ha allenato la Primavera del Como. Il 5 settembre 2008 ha annunciato pubblicamente di aver contratto la SLA. Nello stesso periodo ha aperto la Fondazione Stefano Borgonovo Onlus che raccoglie fondi per la ricerca sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica.Alessandro Alciato (Biella, 1977), giornalista, lavora a Sky. È coautore di Preferisco la coppa (Rizzoli, 2009), autobiografia di Carlo Ancelotti.
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Il terremoto di Sara. L'Aquila, 6 aprile, ore 3.32
Rizzoli, 04/10/2010
Abstract: Il 6 aprile le strade d'Abruzzo si sono riempite di una folla di gente in pigiama. Molti di loro erano scalzi mentre piangevano i propri morti.A due giorni dal terremoto, un furgoncino è entrato nella piazza di uno dei centri più colpiti dal sisma. A bordo c'erano degli sciacalli che vendevano carne a 80 euro al chilo.È notte fonda quando la terra comincia a tremare. A L'Aquila e dintorni la gente si riversa nelle strade e assiste impotente allo spettacolo della devastazione. Le crepe avanzano spietate fino a squarciare i muri, le pareti collassano e mettono a nudo migliaia di piccole intimità domestiche. Improvvisamente, sotto il cielo dell'Abruzzo si stende un panorama di camere da letto ribaltate, armadi scardinati, dispense a cielo aperto e water sradicati.È questo il nuovo mondo in cui Sara e i suoi concittadini si trovano a vivere. Da un momento all'altro le loro abitazioni e i loro affetti sono stati inghiottiti dalla terra. Adesso non resta che cominciare una nuova vita nel microcosmo improvvisato di una tendopoli.Ma come si può ripartire da zero mentre là fuori è tutto un frastuono di gente che fa la fila per andare in mensa, che litiga per contendersi una coperta, che sbraita per avere una tenda più grande? Come si può pensare al domani quando l'oggi è una distesa di macerie attorno alla quale si accalca un'umanità completamente spaesata?Sara è fra quelle persone fin dal primo giorno, sfollata fra gli sfollati, e registra tutto quello che le succede intorno: guarda il coraggio e le miserie dei suoi compagni di sventura e osserva quel che resta della sua città. Il suo è lo sguardo di un animale che fugge da un bosco in fiamme: ha il terrore negli occhi e corre alla ricerca di un rifugio provvisorio, in attesa che tutto torni come prima. Ma Sara lo sa bene. Niente torna.
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Rizzoli, 04/10/2010
Abstract: TENGANAN, INDONESIA. La sagoma di Jason Bourne si staglia nitida nel mirino. Un solo proiettile, e la vendetta di Leonid Arkadin è consumata: Bourne è morto. O almeno, così sembra. Perché l'agente segreto che non esiste è miracolosamente scampato alla morte ed è rinato ancora una volta, con una nuova identità e un solo obiettivo: scoprire chi ha tentato di ucciderlo e ricostruire il puzzle sempre più intricato della sua vita. Così, mentre tutti lo credono morto, Bourne diventa il traffi cante d'arte Adam Stone, uffi cialmente diretto a Siviglia per vendere un preziosissimo dipinto di Goya. Bourne è già in Europa, sulle tracce del suo nemico numero uno, quando nei cieli d'Egitto un aereo di linea americano viene abbattuto da un missile di provenienza iraniana. Per scoprire chi si nasconde dietro quella che ha tutta l'aria di essere una dichiarazione di guerra, la CIA riunisce una task force pronta a collaborare con al-Mukhabarat, la polizia segreta egiziana. Ma le ricerche dell' intelligence americana, guidate da Soraya Moore, fi niscono presto per intrecciarsi con quelle di Bourne, scatenando una caccia all'uomo da cui dipende il destino del mondo. Un nuovo, emozionante capitolo nella storia dell'agente segreto più affascinante e amato, interpretato sul grande schermo da Matt Damon.
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Bompiani, 06/10/2010
Abstract: "Alla temperatura opportuna, tutto brucia. Legno. Vestiti. Persone."Un cadavere incenerito, del quale restano però misteriosamente intatti una mano e i piedi. Questo l'enigma che si trova davanti il dottor David Hunter quando raggiunge un cottage isolato su una sperduta isola delle Ebridi Esterne. Sembra un caso da manuale dell'inspiegabile fenomeno di autocombustione spontanea, ma Hunter è deciso a non cedere alle tentazioni del paranormale. La sua caparbia volontà di non chiudere il caso scatena una spirale di delitti che sconvolge la vita sonnolenta della comunità di pescatori, mentre una tempesta di violenza inaudita la isola dal resto del mondo per una lunga, fatidica settimana. Con l'aiuto di un ispettore in pensione e di un sergente di polizia alcolizzato, David Hunter dovrà portare alla luce gli oscuri segreti dei personaggi più in vista dell'isola, mettendo insieme le tessere insanguinate di un puzzle intricato e perverso, nel quale nessuno è quello che sembra. Un agghiacciante intreccio di ricatti a sfondo sessuale, efferate vendette e scienza forense nell'atteso seguito di La chimica della morte.
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Bompiani, 06/10/2010
Abstract: "Un romanzo che con le sue prospettive utopiche racconta la storia di una generazione durante gli anni '60 e '70, e ne coglie in pieno lo stato emotivo." Frankfurter Allgemeine Zeitung"Lo sguardo ironico che identifica il nucleo di una situazione è una qualità straordinaria di Andrea De Carlo. Riesce a tirare fuori collegamenti complessi, perché li conosce a fondo." Neue Zürcher Zeitung"Guido Laremi è il più bel personaggio della letteratura italiana degli ultimi dieci anni." Pietro Citati
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Feltrinelli Editore, 18/10/2010
Abstract: Assurdo che si chiami corpo libero, no?, aveva detto una volta Nadia.Perché assurdo?, aveva chiesto Carla.Dovrebbe chiamarsi corpo obbligato. O corpo costretto.Da quanto tempo meditavi su questa incredibile verità?Martina ha quattordici anni ed è una ginnasta professionista. Insieme a Carla e Nadia è in trasferta in Romania: il loro team partecipa alle gare di qualificazione per le Olimpiadi. La tensione è altissima e vincere è l'unica opzione possibile. Martina osserva Carla e Nadia, più carine, più brave, più ricche. Le guarda e le studia – i corpi adolescenti che dovrebbero esplodere e che invece sono intrappolati nella ferrea disciplina atletica, spia i loro giochi segreti, ascolta le loro continue, allarmanti profezie – e lotta con loro per un posto in squadra.Le sostiene ma anche le detesta, e cerca piano piano di ritagliarsi uno spazio speciale e tutto per sé. La competizione all'interno della squadra si somma poi alla spietata lotta contro le squadre degli altri paesi. Le cinesi, soldatine così spaventose e così precise, dominano i pensieri di Martina e delle sue compagne, insieme alla minuscola Petrika, luminosa stella rumena, che è senza dubbio la ginnasta più brava e quindi più odiata: il suo talento e la sua grazia diventano una minaccia per tutte. Nelle palestre e nelle arene, tra salti tripli, rondate e l'incubo di cadere di collo dalle parallele, fra boschi bianchi di neve e la temperatura sotto lo zero, la paura e l'orrore arrivano veloci e cattivi, proprio come i lupi. Nessuno prima era penetrato, con tanta implacabile esattezza, nella fragile perfezione di queste eroine adolescenti, per accompagnarle – non senza sorriso, non senza intenerimento – nel terrore.
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Fazi Editore, 17/10/2010
Abstract: Bella si è appena trasferita a Forks, la città più piovosa d'America. È il primo giorno nella nuova scuola e, quando incontra Edward Cullen, la sua vita prende una piega inaspettata e pericolosa. Con la pelle diafana, i capelli di bronzo, i denti luccicanti, gli occhi color oro, Edward è algido e impenetrabile, talmente bello da sembrare irreale. Tra i due nasce un'amicizia dapprima sospettosa, poi più intima, che presto si trasforma in un'attrazione travolgente. Finora Edward è riuscito a tenere nascosto il suo segreto, ma Bella è intenzionata a scoprirlo. Quello che ancora non sa è che più gli si avvicina maggiori sono i rischi per lei e per chi le sta accanto… Mentre nella vicina riserva indiana riprendono a circolare inquietanti leggende, un dubbio si fa strada nella mente di Bella. Il sogno romantico che sta vivendo potrebbe essere in realtà l'incubo che popola le sue notti.Profondamente seducente e intriso di una suspense straordinaria, Twilight è diventato un classico moderno, ridefinendo i generi all'interno della letteratura young adult e dando vita a un vero e proprio fenomeno di culto.Il miglior libro young adult di tutti i tempi secondo la rivista "Time"."Questo è un libro sull'amore, e non un amore banale, ma una metafora potente che nasconde un messaggio atavico". "TTL – La Stampa""Una saga romantica, avvincente, appassionante"."Corriere della Sera""Sembra che Edward Cullen abbia tutte le carte in regola per detronizzare il maghetto inventato da J.K. Rowling"."D – la Repubblica""Un libro che parla direttamente al cuore: una visione coraggiosa che ribalta molti luoghi comuni e che tocca le corde più segrete"."Il Sole 24 Ore"