Trovati 858945 documenti.
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Mondadori, 29/01/2019
Abstract: In una terra selvaggia e primordiale, ammantata di storia e superstizione, un vomere traccia il solco di una città: nessuno immagina che è appena nata Roma, la Città Eterna.La storia dietro quell'attimo fatale è però molto diversa dalla leggenda che tutti conosciamo, perché avviene in un tempo di fame, freddo e carestie, dove la sopravvivenza è spesso sinonimo di sopraffazione. E la lupa non è affatto quella che i miti ci hanno tramandato.Perché la fondazione di Roma è un'avventura cruda e disperata, un'epopea di resilienza, un solco di sangue tracciato nel nostro passato che racconta la sfida primordiale fra due gemelli consacrati dagli dèi, e il suo doloroso esito, che ne ha proclamato il vincitore: Romolo, il bambino sopravvissuto alla morte, il ragazzo che ha combattuto nel fango e nel dolore, l'uomo che per realizzare il suo sogno ha piegato un mondo ostile, brutale e dominato dalla violenza, dando così inizio alla più gloriosa potenza antica che la Storia ricordi. Romolo, il primo re.
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Piemme, 15/01/2019
Abstract: Negli anni Settanta era la "stracciarola" più famosa di Roma, con la sua bottega di vestiti usati. Nessuno immaginava che sarebbe diventata una delle personalità più scoppiettanti della tv italiana. In un libero girovagare tra luoghi, personaggi e aneddoti, Mara Venier narra com'è andata, alternando ricordi lontani e recenti, fino al significativo ed emozionante ritorno alla conduzione di Domenica in, come indiscussa "Signora della domenica". In queste pagine, il racconto di una vita scandita dalle passioni di un cuore grande segue il fil rouge delle ricette dell'autrice, cuoca di talento. Ricette e affetti si intrecciano e al lettore Mara Venier si svela con sconcertante sincerità.
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Rizzoli, 29/01/2019
Abstract: Col tempo sarebbe giunto a pensare di poter fare tutto ciò che voleva senza doverne rispondere a nessuno, e avrebbe finito col prenderci gusto. Due vite. Più nomi di quanti un uomo possa ricordare. Un bagaglio pieno di segreti inconfessabili. Per oltre vent'anni, la storia di Gian Ruggero Manzoni - pronipote di Alessandro e cugino dell'irriverente Piero - è stata una messinscena dai toni tragici, un buco nero da cui nessuno sarebbe potuto uscire vivo. Figuriamoci raccontarla. Fino all'incontro con Pier Paolo Giannubilo, un'onda d'urto da cui è nato questo romanzo, il ritratto impietoso e intimo di un uomo qualunque con un cognome fatale che ha saputo fare di sé, del bambino Palla di grasso bullizzato dai coetanei a Lugo di Romagna, un'inspiegabile leggenda. Dalla militanza nella Bologna del '77, segnata dall'amicizia con Tondelli e Pazienza e dal clima libertino del Dams, al reclutamento nei Servizi, dalle missioni under cover in Libano a quelle nei Balcani in fiamme, passando per ingaggi da killer, prodezze erotiche e sogni d'artista affascinato dalle avanguardie degli anni Ottanta: Ruggero firma ogni suo gesto con l'inchiostro dell'eccesso, dannato e insieme eroe, fuori da ogni schema e per questo irresistibile, sempre disposto a tutto pur di restare umano. Con struggente lucidità Giannubilo ci racconta ciò che dell'altro gli fa più paura come se si stesse guardando allo specchio, mettendo a nudo le contraddizioni che rendono unica una vita. Nelle sue pagine la grande Storia abbraccia la vicenda avventurosa di un irregolare fino a rendere impossibile riconoscere dove finisca l'una e inizi l'altra. Ed è questo il punto esatto dove si fa letteratura.
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Fabbri Editori Life, 29/01/2019
Abstract: Due donne, due madri, due famiglie. Madeleine ha un blog molto seguito in cui parla di maternità in tono ironico e dissacrante, Mamma matta. Tra ospitate in tv e contratti editoriali, la sua fama è in ascesa. Ha due figli, Clara di cinque anni e Jake di otto, e d'accordo con il marito Tom, spaventata dallo spettro dell'autismo, ha deciso di non vaccinarli. Dopo un viaggio in Florida, però, Clara si ammala di morbillo. Kate fa l'infermiera, è vedova e dalla morte del marito si dedica completamente alla sua bambina di cinque anni, Rosie. Piano piano riesce a ricostruire con lei un equilibrio fatto di abitudini e piccoli gesti, ma proprio quando a Kate sembra di poter tornare a respirare, anche Rosie si ammala. La diagnosi è morbillo, contro il quale la bimba, per una forma di allergia, non è vaccinata. Per la piccola, però, le complicanze mediche sono gravissime. È così che comincia lo scontro tra Kate e Madeleine, due madri come tante che loro malgrado si ritrovano capofila di schieramenti opposti, in una battaglia che si trascina fino alle aule dei tribunali. Un romanzo attualissimo e ricco di svolte inaspettate, che riflette sulle scelte impossibili cui ogni genitore è chiamato e cerca, senza dare giudizi sommari, di rispondere alla domanda più difficile: chi decide se una madre è buona o cattiva?
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Mondadori Electa, 22/01/2019
Abstract: In un'aula bunker del tribunale di Milano c'è un magistrato che attacca, un giudice con in mano una penna che ha il potere di decidere: sbarre o libertà. Poi c'è Fabrizio Corona che sorride e urla: "I miei soldi me li sono guadagnati in modo onesto. Vergogna. Non torno in galera per due stronzate dette in tv e i soliti reati fuffa!". Dopo ben sei carcerazioni l'uomo più discusso d'Italia sta aspettando di capire come finirà la sua ennesima partita con la giustizia. Prima di scoprirlo ha deciso di mettere nero su bianco tutti i segreti - o meglio i misteri - legati ai suoi ultimi, travagliati, feroci anni. Corona si leva il cerotto dalla bocca e parla di tutto: rapine subite e malavita, sequestri e denunce, arringhe e odio, calciatori e cacciatori di denari, soldi rubati e tradimenti, ingiusta giustizia e politica, regole e regolamenti di conti fuori e dentro la galera, carcere e lacrime, dolore e amore, come quello per suo figlio Carlos Maria che ha chiesto al papà di poter essere presente in questo libro con una lettera aperta, molto toccante, in cui spiega chi è per lui quel padre che ha sempre chiamato solo "Fabrizio". In queste pagine Corona svela il perché del suo addio a Silvia Provvedi, la donna che per tre anni lo ha accudito tra carcere e arresti domiciliari, senza mai allontanarsi e che, a un certo punto, lui ha cominciato a odiare, dubitando di lei e non solo. E perché allora quelle scuse in diretta tv, scuse tra l'altro mai accettate, respinte, rifiutate con forza dalla ragazza. Perché? Che cosa c'è dietro e dentro a questa storia che non era più una storia d'amore ma di intrecci pericolosissimi per la vita di Fabrizio? E ancora: Corona racconta cosa si cela realmente dietro al litigio con Ilary Blasi, consumato davanti alle telecamere e trascinatosi, per i magistrati, in un'aula di tribunale senza nessuna denuncia! "Solo in Italia succede questo. O forse solo con me", sbraita Corona. E quali sono oggi i suoi reali rapporti con Francesco Totti? Un suo, inaspettato, amico... E sempre inaspettatamente ecco citati anche i "Ferragnez" nel racconto di un Natale trascorso con Fedez e di un rapporto d'amicizia poi interrotto per una rissa tra i due, mai raccontata prima, a causa di un motivo eclatante. Fabrizio, scrive tutto, scrive la sua verità. Anche a proposito della sua love story con Asia Argento, consumatasi nell'arco di poche settimane. Amore o business tra i due? Ogni dubbio... non sarà più un dubbio ma solo clamorose rivelazioni, rigo per rigo. Parola per parola, tutto d'un fiato. "Mi prendo la responsabilità di tutto quello che ho scritto", urla Corona al suo editore. Fa nomi e cognomi. Nel bene e nel male non risparmia nessuno: Massimo Giletti che lo ha spinto verso la morte con un'indagine tra droga e drogati, Simona Ventura, Maurizio Costanzo, Barbara d'Urso, Mara Venier Ce n'è per tutti. Ma tra le urla troverà spazio anche la dolcezza. Quella per Belén Rodríguez, per esempio, la donna che non ha mai smesso di amare. La donna che incontra segretamente. La donna con cui si confida. La donna insieme alla quale ha pianto l'ultima volta per un motivo che ha spezzato in due le gambe e il cuore del "bad boy" italiano. E quella riservata oggi anche all'ex moglie Nina Morić con la quale sta sperimentando una nuova tipologia di "amore". E infine racconta ciò che desidera per il futuro. Il sogno di sparire, di lasciare l'Italia ma solo dopo aver fatto qualcosa di grande. La voglia di riavere tra le mani un passaporto. Il desiderio di non deludere più suo figlio Carlos Maria. Il finale è - come nella vita reale di Fabrizio - un ennesimo colpo di scena: la rivelazione più clamorosa in una formula assolutamente inedita. Di che cosa si tratta? Beh buona lettura!
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Rizzoli, 29/01/2019
Abstract: "L'austerità" scrive Ferruccio de Bortoli nella prefazione a questo libro "non è un'ideologia, uno stato d'animo o, peggio, una perversione dell'anima. È semplicemente uno strumento, o meglio un insieme di strumenti di politica economica, necessari ad affrontare una situazione d'emergenza, a recuperare efficienza, a innalzare il prodotto potenziale, a introdurre maggiore equità sulla strada di un rinnovato sviluppo." Di certo, affermano gli autori, non ce ne sarebbe mai bisogno se i governi compensassero l'espansione fiscale durante una recessione con corrispondenti correzioni in fase di crescita. Alberto Alesina, Carlo Favero e Francesco Giavazzi hanno raccolto e analizzato centinaia di programmi di austerità attuati dai governi di sedici Paesi avanzati dalla fine degli anni Settanta a oggi, con un'attenzione particolare a quelli adottati in Europa dopo la crisi greca del 2010 e che in Italia includono gli anni difficili del governo guidato da Mario Monti. Emerge dall'analisi dell'esperienza di questi Paesi un risultato estremamente chiaro: tagliare le spese è molto meno dannoso che alzare le tasse. Può esistere, ed è dimostrato in queste pagine, anche un'austerità "espansiva", come testimoniano tra gli altri i casi di Belgio, Canada e Irlanda negli anni Novanta. In più, non necessariamente il rigore in economia rappresenta il "bacio della morte" per i governi che lo praticano: in Gran Bretagna, David Cameron vinse le elezioni dopo aver portato a termine un programma di riduzione della spesa pubblica e del numero di impiegati statali. Austerità è un volume destinato a trasformare il dibattito sulle politiche di consolidamento fiscale, soprattutto in un Paese, il nostro, afflitto - ma non condannato - dal suo enorme debito pubblico.
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Sperling & Kupfer, 15/01/2019
Abstract: Una misteriosa lettera d'amore sospesa tra passato e presente, verità e inganno. Un segreto di famiglia sepolto nei ricordi; una passione più forte della paura e dell'oblio. Austria, 1938. Kristoff, giovane orfano viennese, diventa apprendista presso Frederick Faber, mastro incisore specializzato nella realizzazione di francobolli. Quando il suo mentore, ebreo, scompare durante le devastazioni della terribile Notte dei Cristalli, Kristoff è costretto a mandare avanti la bottega al servizio dei nazisti. Ma la figlia di Faber, Elena, scampata alla cattura e collaboratrice della Resistenza, lo convince a unirsi alla causa, falsificando documenti e inviando messaggi in codice. Per lei, di cui è perdutamente innamorato, Kristoff farebbe qualunque cosa, a costo della sua stessa vita. Los Angeles, 1989. Da bambina, Katie amava accompagnare al mercato delle pulci suo padre, che era sempre alla ricerca di francobolli rari. Ora che l'Alzheimer gli sta togliendo passioni e ricordi, Katie spera di fargli un regalo gradito facendo stimare tutta la sua collezione. L'esperto di filatelia cui si rivolge, Benjamin Grossman, vi scopre una lettera la cui affrancatura, risalente all'inizio del secolo, sembra nascondere un messaggio segreto. Con l'aiuto di Benjamin, Katie decide di svelarne il mistero. Non sa ancora che la ricerca li condurrà a ritroso nel tempo, alla scoperta di una giovane coppia che si era giurata amore eterno, e poi nel presente esaltante di una Berlino che sta cambiando il mondo con la caduta del Muro. Non sa ancora che spetterà a lei, ora, rendere giustizia a quell'amore e a quella promessa. Ispirato a testimonianze reali della Resistenza, un romanzo che scuote le coscienze. Una storia coinvolgente che celebra l'importanza della memoria e i tanti eroi senza nome che con coraggio hanno sfidato i portatori d'odio
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Morte malinconica del bambino Ostrica
Einaudi, 15/01/2019
Abstract: In questo libro Tim Burton, il regista di Ed Wood, Batman, Edward Mani di forbice, The Nightmare Before Christmas, Mars Attacks!, Il Mistero di Sleepy Hollow, Big Fish, La fabbrica di cioccolato e La sposa cadavere, scrive ballate e poesie, e le illustra con tratto lieve. Con la stregata malinconia che pervade i suoi film, Burton ricrea la magia degli antichi libri illustrati per ragazzi portandola in uno stralunato mondo di robot, mostri e dolenti assurdità, e donando a questi figli del nostro tempo una irrevocabile grazia. Del resto tutta l'opera di Tim Burton è segnata da una cifra inequivocabile di orrore, comicità e insieme malinconia, che apparenta le sue figure di esseri sconfitti, o almeno colpiti da un'assoluta solitudine, alle invenzioni della grande arte e letteratura di tutti i tempi. I bambini protagonisti di questo libro sono poco piú che Cose Animate, fragilissimi ma irriducibili nella loro voglia di vita, sempre sul punto di essere distrutti da qualche crudeltà di Adulto. Per il lettore italiano, Nico Orengo ha reinventato da poeta i versi di Tim Burton, facendoli propri, e il risultato è un libro doppiamente godibile. Un libro per adulti dal cuore di bambino, e anche per bambini veri.
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Einaudi, 22/01/2019
Abstract: In una grande casa, immersa nel verde sterminato della campagna irlandese, vive Josie, una donna rimasta ormai sola con i ricordi di un matrimonio infelice. Fino a quando nella sua esistenza non entra McGreevy, un membro dell'Ira inseguito dalla polizia e dall'esercito, che in cerca di un rifugio irrompe tra le mura del suo isolamento. Nell'oscurità e nel silenzio di quella casa, da cui non possono uscire, lentamente si avvicinano: lei vede in lui il figlio che non ha mai avuto, lui le fa comprendere il dramma del loro popolo. Con una scrittura potente e piena di grazia Edna O'Brien ci mostra due solitudini distanti, che si specchiano l'una nell'altra e si riconoscono, ma alle quali il destino tragico della storia non lascerà scampo.
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Einaudi, 22/01/2019
Abstract: Come si può sconfiggere il male del mondo? Attraversandolo senza lasciarsene contagiare. Ma non è facile nemmeno per chi possiede il momón... "Voglio vedere cosa fanno i ladri e gli assassini, i vigliacchi e i traditori. Voglio vedere cosa fanno quelli del malaffare e capire cosa sia il sangue cattivo". Cosí dice Nane Oca all'inizio della storia. Il suo sarà un lungo viaggio che lo porta in tutti i continenti. Vedrà stragi, carneficine, esplosioni di bombe, parlerà con massacratori, aspiranti martiri, ma anche eremiti e animali sapienti. Alla fine, trovato il vero re del mondo e passato attraverso il corpo del Leviatano, riuscirà a tornare sano e salvo, e piú saggio, fra i suoi amici dei Ronchi Palú, dove tutto era cominciato nel lontano 1992, quando Scabia scrisse il primo romanzo di Nane Oca. Questo quarto e ultimo libro della saga è anche una summa e un riepilogo dell'intero ciclo, con una pirotecnica passerella finale di tutti i personaggi del Pavano Antico che hanno animato i romanzi precedenti.
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Dirla tutta sul mercato globale
Einaudi, 22/01/2019
Abstract: Lo Stato-nazione sembrava essere condannato all'irrilevanza grazie alla globalizzazione e alla tecnologia. Ora è tornato, spinto da un coro populista mondiale. Rodrik, da sempre schietto critico di una globalizzazione economica andata troppo oltre, va al di là della reazione negativa populista e offre una spiegazione ragionata dei motivi per cui l'ossessione delle élite tecnocratiche per l'iperglobalizzazione abbia reso piú difficili per gli Stati-nazione ottenere obiettivi economici e sociali legittimi a casa propria: prosperità economica, stabilità finanziaria ed equità. Egli rimprovera i globalisti per aver messo in pratica pessime scelte di politica economica, ignorando le sfumature dell'economia, che avrebbero dovuto indurre a piú cautela. Rodrik rivendica la necessità di un'economia mondiale pluralista, dove gli Stati-nazione possiedano un'autonomia sufficiente per formare i propri contratti sociali sviluppando strategie economiche pensate per i propri bisogni. Invece di invocare la chiusura delle frontiere o il protezionismo Rodrik ci mostra come ristabilire un equilibrio accorto tra una governance nazionale e una globale.
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Einaudi, 22/01/2019
Abstract: Alessandra è una biologa che insegna a Parigi, dove abita con Pierre. Da anni non va nel Salento, il luogo in cui è nata e che ha lasciato dopo un evento drammatico, perché non riesce a fare i conti con le ombre della sua famiglia. Quando Annie, l'anziana madre di Pierre, è ricoverata in una clinica perché sta progressivamente perdendo la memoria, Alessandra è costretta a rimettere tutto in discussione. Chi siamo quando pezzi interi della nostra vita scivolano via? Che cosa resta di noi? Svuotando la casa della suocera, che deve essere messa in vendita, Alessandra entra nell'universo di questa stenodattilografa degli anni Quaranta, e pian piano ne riscostruisce la quotidianità, come fosse l'unico modo per sapere chi era, adesso che smarrendosi Annie sembra essere diventata un'altra. Nel rapporto con lei, ogni giorno piú intimo, Alessandra si sente dopo tanto tempo di nuovo figlia, e d'improvviso riaffiorano le parole dell'infanzia e i ricordi che aveva soffocato. È grazie a idda, ad Annie, che ora può affrontarli, tornando là dove tutto è cominciato. Bisogna attraversare le macerie, recuperare la propria storia, per scoprire che l'amore sopravvive all'oblio."La dottoressa ha detto che l'unica frase che non scompare mai è "ti amo"; è quella che scelgono i suoi pazienti quando chiede loro di scrivere su un foglio la frase che preferiscono, anche se della propria esistenza non ricordano piú nulla. È come se solo l'amore potesse ancora tenerli in vita".
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Sperling & Kupfer, 22/01/2019
Abstract: Cos'è che dà senso a una vita? Cosa ci rende felici davvero? Come si cura una storia d'amore? E una piantina di basilico? A trentanove anni quasi quaranta, Massimo si ritrova alle prese con gli inevitabili bilanci della fatidica soglia degli "anta". Senza farsi prendere dal panico, decide di mettere in atto una filosofia tutta sua e inaugura il nuovo anno guardando la vita in maniera diversa: facendo attenzione a episodi, emozioni, frammenti di quotidianità capaci di rendere speciale ogni giorno. Le risposte che trova hanno il sapore dei baci a dodici anni, di cipolle tagliate senza lacrime, di abbracci spiati alle fermate degli autobus, sorrisi che portano il buongiorno, sguardi che raccolgono il tempo all'orizzonte, canzoni che ti accompagnano a casa pedalando nella notte. Una serie di "memorabili casualità" per cui vale la pena vivere: perché ogni giorno può contenere il senso di una vita, basta solo farci caso. Con un'autentica originalità di scrittura, ironia e sensibilità, Massimo Vitali ci accompagna in un viaggio che trasforma il quotidiano in felice spiazzamento e la malinconia in una fonte di grazia necessaria, per cogliere verità e paradosso di tutto ciò che abbiamo intorno ma non vediamo, e scoprire il potere nascosto delle piccole cose.
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Sperling & Kupfer, 29/01/2019
Abstract: "Vorrei riuscire a vivere senza paura." Quando, pur di scappare dai suoi problemi, Sage si trasferisce in un altro Stato, lontanissima dalla madre, dalla sorella e dalla sua migliore amica Megan, al suo arrivo non ha niente. Niente soldi, niente casa, niente amici. Nient'altro che la ferrea volontà di dimenticare e ricominciare da capo. Ma neanche un college a quasi cinquemila chilometri di distanza da casa può bastare se i ricordi ti accompagnano a ogni passo e la paura è ormai parte di te. Accade così anche il giorno in cui Sage inizia il suo lavoro in biblioteca e incontra Luca. Con i suoi penetranti occhi grigi e i tatuaggi, Luca rappresenta tutto ciò di cui Sage ha paura. Ma Luca non è quello che sembra a prima vista. E non appena Sage riesce a guardare oltre la facciata, il cuore le inizierà a battere pericolosamente più veloce, e dovrà lottare con tutta se stessa per non permettere al suo passato di boicottare il suo futuro. Non amarmi è il primo capitolo della serie, scritta dalla giovanissima Laura Kneidl, che ha conquistato i vertici delle classifiche in Germania e venduto oltre centomila copie in pochi mesi. Una grande storia d'amore che ci ricorda come nella vita vera, a volte, la perfezione stia nell'imperfezione.
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La donna che scriveva poesie a Teheran
Piemme, 15/01/2019
Abstract: "Come un uccello in gabbia non ho mai smesso di cantare." "È il volo quello che ricorderai, perché l'uccello è mortale." Forse è per stupire suo padre che Forugh, ancora bambina, scrive la sua prima poesia. Eppure, per tutta l'infanzia, a Teheran, si è sentita dire che le bambine persiane devono essere mute e obbedienti. Sono gli anni Quaranta, e per le donne non c'è molta scelta, in Iran, come in tanti altri Paesi. Ma Forugh è una bambina diversa. I suoi modi di ribellarsi sono spettegolare con la sorella tra le rose fragranti del giardino della madre, o divertirsi con i fratelli, azzuffandosi con loro come un maschio. Perché la rivoluzione può stare nelle piccole cose. Finché, pochi anni più tardi, compie il gesto più rivoluzionario di tutti: scrivere poesie. Dopo un matrimonio, un divorzio, un figlio che ha dovuto lasciarsi indietro, Forugh sceglie la libertà. Che significa amare chi vuole, viaggiare, fare cinema, scrivere. Diventando la voce di tutte le donne in un Paese che, mentre si avvia verso l'illusione rivoluzionaria, resta indifferente ai loro sogni e alle loro speranze. Una voce che nel '67, quando Forugh ha appena trentadue anni, si spegnerà per sempre, troppo presto.Ispirato alla storia vera della più grande poetessa iraniana del Novecento, ai suoi versi, alle sue lettere, alla sua vita straordinaria e struggente, questo romanzo cattura l'essenza di Forugh Farrokhzad, la donna che ha rappresentato la nascita di una coscienza femminile in Iran, e il cui messaggio è ancora più potente oggi, quando i diritti delle donne e dei giovani iraniani vengono calpestati nel sangue.
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Rizzoli, 12/02/2019
Abstract: Abbiamo tutti bisogno di qualcuno che resti. Alla fine, è quello il segreto. L'amore vero ti mette un tamburo al posto del cuore. Basta uno sguardo, due chiacchiere su una panchina, una parola sussurrata all'orecchio. Basta prendersi per mano: da quel momento, niente sarà più come prima. È questo che succede a Irene: si è appena trasferita a Nosellari, un minuscolo paese che sembra uscito da una fiaba, ed è proprio lì, tra i monti del Trentino, che incontra Andrea, l'amore della sua vita. Insieme sono pura scintilla, due pezzi di puzzle che si incastrano alla perfezione. Sentono che il legame che li unisce ha la forza delle montagne e la saggezza degli alberi: per questo è destinato a essere per sempre. La loro è un'estate fatta di lunghe passeggiate, di baci a fior di labbra, di notti in tenda in mezzo al bosco, a leggere l'uno per l'altra e confidarsi segreti. Poi però arriva l'autunno e Irene sparisce, lasciando Andrea con il cuore accartocciato come le foglie sui marciapiedi. Presto, il ragazzo scopre una verità terribile: la natura, che spesso si porta via le cose più belle e fragili, ha scelto di mettere lui e Irene davanti alla prova più difficile. Ma Andrea sa che certe cose non muoiono mai davvero: si nascondono soltanto, per poi rifiorire al momento giusto. L'amore è così, richiede coraggio, richiede fiducia. E se resti, se sai aspettare, anche il dolore più grande può trasformarsi in un fiore splendente.
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Rizzoli, 05/02/2019
Abstract: Il mondo non sa che farsene dell'ennesima donna con dei principi. No, quello che serve a noi sono donne con i soldi. Brett Courtney è una star di Goal Diggers, uno dei reality di maggior successo della tv statunitense, sotto le cui telecamere sfila, col trucco rifatto, la vita privata e lavorativa di quattro donne manager, belle, giovani e ricche. A ventisette anni, Brett ha per le mani un piccolo impero nel campo del fitness di lusso ed è già un'icona: omosessuale impegnata in una strenua battaglia per i diritti delle donne, ha l'ambizione di ridefinire l'identità femminile, a partire dai suoi canoni estetici. Quando la sorella maggiore di Brett, Kelly, viene scritturata nel cast del programma, la competizione fra le Diggers esplode rinfocolata dai produttori dello show, più che disposti a esasperare i conflitti fra le ragazze in cerca di una nuova, succulenta storyline. Perché il pubblico televisivo non vuole certo la verità: vuole lo spettacolo, vuole il sangue. E questa volta lo avrà. La sorella preferita è il racconto nero e scintillante - con morto - di un universo distorto dai riflettori, che riscrive la vita fino a distruggerla. Un thriller teso, incalzante e doloroso in cui tutti ingannano tutti.
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Rizzoli, 12/02/2019
Abstract: "È meglio essere investiti da un camion sulla statale alle due di notte o soffrire d'amore per una donna che tu pensi essere la più bella e intelligente del mondo, ma lei non ti ama più?" Giacomo Canicossa, poeta professionista vivente, di donne ne ha già perse due: Agata, che tre anni fa è partita per le Lontane Americhe, e Anna, che se n'è andata da dieci giorni e gli ha lasciato soltanto una pianta di ficus. Certo, il lavoro va bene: ha un contratto con una Grande Casa Editrice, una editor pazza che lo chiama giorno e notte e un romanzo segreto ad alto tasso di romanticismo con cui spera di vincere il Premio Strega. Ma che senso ha il successo quando manca l'amore? La solitudine è tale che Giacomo inizia a soffrire di allucinazioni: nel suo salotto è comparso un bambino in pigiama, con grandi occhiali e una strana passione per la chimica, che si nutre solo di pizza e Nesquik. Insomma, c'è di che preoccuparsi. Ma Giacomo sa che per tutti i problemi c'è una soluzione infallibile: la fuga. Così scappa a Roma, sedotto dal mondo dorato del cinema, e cerca di dimenticare Anna avventurandosi negli abissi di Tinder Dopo il successo di D'amore si muore ma io no, Guido Catalano torna al romanzo con una storia piena di baci, di poesia, di gatti, di sguardi, ma anche di guerra e di paura, di sesso e di magia. E amore, ovviamente: di amore ce n'è così tanto che perfino tu - proprio tu, tu che non sei romantica - non riuscirai più a farne a meno. Altrimenti, che razza di storia sarebbe?
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Rizzoli, 05/02/2019
Abstract: Gli italiani della mia generazione (sono nato nell'ottobre 1935 e ho 83 anni) portano sulla gobba una colpa che non gli verrà mai cancellata. È quella di essere stati fascisti. A nostra difesa va detto che era quasi impossibile non esserlo. Certo ci sono state delle minoranze eroiche di oppositori. Ma il regime di Benito Mussolini si è rivelato molto pervasivo, lasciando la sua impronta nell'intera società italiana. Anche il Pansa è stato fascista per un paio di anni, dai sei ai sette, quando frequentava la prima elementare. Il bambino che vedete in copertina mentre fa il saluto romano sono io. Indosso la divisa di figlio della Lupa, il primo gradino dell'organizzazione della gioventù mussoliniana. La fotografia è stata scattata da mio padre Ernesto nel giugno 1943. Nell'autunno di quell'anno sarei diventato un balilla, ma in luglio il regime fascista cadde e non mi fu possibile continuare la mia carriera di militante. Conservo quella piccola foto e ho chiesto alla Rizzoli di metterla nella copertina di questo libro un po' strano. Racconta quanto mi accadde dopo aver pubblicato nel 2003 il mio lavoro più noto: Il sangue dei vinti. Era dedicato alle vendette compiute dai partigiani trionfanti sui fascisti repubblicani sconfitti. Ed ebbe un successo di vendite travolgente che né io né l'editore ci aspettavamo. Segnò l'inizio di una serie di vicende che in qualche modo riflettono l'Italia entrata nei nevrotici anni Duemila. Prima di tutto non sono più stato ritenuto un rosso come credevo di essere, bensì un nero: Pansa il fascista ha gettato la maschera. Questo accese la rabbia di una serie di eccellenze presunte democratiche, più ridicole che tragiche. Venni aggredito e messo all'indice da parrocchie politiche che prima stravedevano per me e volevano eleggermi in Parlamento. Troverete tutto in questo libro. Raccomando agli eventuali lettori di considerarlo soprattutto un ritratto del mondo di oggi dove i faziosi e i pagliacci siedono accanto a persone serie che hanno dimostrato di avere fiducia in me narrandomi le loro storie. Infine c'è una parte del libro dove ha il sopravvento l'Italia che di solito sta in si silenzio. Presenta una scelta delle tantissime lettere che mi sono arrivate dopo i Vinti. Scritte da italiani che mi ringraziavano o mi insultavano con rabbia. Un test che garantisce la verità dei miei racconti. G.P
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Mondadori, 22/01/2019
Abstract: È l'inizio dell'autunno del 762 ab Urbe condita, il nono anno dell'era cristiana. Nel nord della Germania, tra le paludi e le piogge della selva di Teutoburgo, tre intere legioni di soldati romani guidate dal legato imperiale Quintilio Varo vengono massacrate dai Germani di Arminio. Poco frequentata dalla storiografia italiana, oltralpe la battaglia di Teutoburgo è stata celebrata come momento iniziale del nazionalismo tedesco, cantata come epica lotta per la libertà dei popoli oppressi dall'imperialismo romano. Quale è stata la realtà storica? In queste pagine Bocchiola e Sartori ricostruiscono nei dettagli l'andamento delle operazioni belliche e svelano i molti misteri che da sempre accompagnano quell'episodio e che non cessano tutt'oggi di suggestionare e nutrire la cultura europea.