Trovati 855386 documenti.
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Roma : Artemide, 2017
Abstract: Questo libro ha alle spalle una storia che da sola merita attenzione e considerazione. Fra il 1975 e il 1979 Vladimir Papernyj lavorò a una tesi di dottorato presso l'Istituto Statale di Storia dell'Architettura di Mosca, nell'ambito del Dipartimento di Problemi Sociologici dell'Architettura Sovietica. L'Unione Sovietica brezneviana non accettò il suo elaborato sull'evoluzione delle tendenze che l'architettura socialista aveva sviluppato fra la nascita del Paese, dopo la Rivoluzione d'ottobre, e il rivolgimento staliniano degli anni Trenta e Quaranta. Troppo originale nel metodo, troppo provocatorio nella teorizzazione, troppo distante dal grigiore apatico che, in quegli anni, doveva caratterizzare ogni prodotto dell'arte e della cultura. Nel 1981 l'autore emigrò negli Stati Uniti e soltanto là, quattro anni più tardi, la sua dissertazione vide la luce in forma di libro, in lingua russa, per i tipi della casa editrice Ardis. Storica istituzione fondata dagli studiosi Cari ed Ellendea Proffer, specializzata nella pubblicazione di testi di letteratura e saggistica russa che l'URSS ritenesse non raccomandati e di cui non fosse opportuna la diffusione. A Los Angeles Papernyj, dopo avere insegnato Cultura russa alla University of Southern California, si concentro sull'attività di designer aprendo uno studio che riscosse riconoscimenti e stima universali, continuando a collaborare con istituzioni culturali e testate giornalistiche. Dopo il crollo del regime sovietico, nel 1996, la prestigiosa casa editrice NLO di Mosca ristampò il volume in terra patria, apportando debite correzioni e integrazioni. Nel 2002 la Cambridge University Press lo pubblicò in traduzione inglese col titolo: Architecture in theAge of Stalin. Culture Two. L'edizione italiana di oggi colma finalmente una grave lacuna nel nostro Paese e rende il dovuto omaggio a un testo fondamentale per chiunque si occupi di storia culturale sovietica. Non soltanto architettonica... (Gian Piero Pirett)
Bologna : Pendragon, [2017]
Tecnica e tradizione ; 12
Abstract: Bellezza è qualcosa di semplice ed esatto, estratta dagli arcani del cosmo e dalle meraviglie della geometria. Una bellezza assoluta e libera, pura e perfetta: necessaria. Questo libro prezioso - una piccola storia delle idee su cosmo, numero e architettura - mostra come fondamento di disegnare e costruire il senso mistico dell'ordine, la musica delle sfere, il nesso delicato e inscindibile fra il tempio e il corpo umano, la potenza della geometria e delle proporzioni armoniche, la gioia della precisione, la gloria eia grazia della Legge. Ornamenti impersonali e democratici, liberi dall'ego e disposti al Sé più elevato, indicano un modo di vivere e un modo di vedere: libero, gratuito e meraviglioso. Art is at all times subject to thè beautiful necessity of proclaiming the world order.
Sunek [Videoregistrazione] / Paolo M. Gagliardi
Como : AVC-CSV, c2005
Korean traditional house [[Videoregistrazione] :] : Hanok
Seoul : Korea Foundation, [2010]
Nel segno del Littorio : città e campagne siciliane nel Ventennio / Liliiane Dufour
Caltanissetta : Lussografica, [2005]
Il castello, la casa, la chiesa : architettura e società nel Medioevo / Carlo Tosco
Torino : Einaudi, copyr. 2003
Abstract: La storia dell'architettura medievale è condizionata da una visione accademica ed estetizzante, secondo cui gli edifici sono prodotti ideali di organizzazione dello spazio. Ogni opera stabilisce relazioni complesse con l'ambiente che la circonda, interagisce con la micro e con la grande storia. Il saggio di Carlo Tosco è una ricerca orientata a comprendere in modo corretto non solo l'architettura ma la storia in generale. Dalla composizione di un muro alla struttura dell'intera fabbrica, l'edificio con il suo cantiere innesca processi nuovi all'interno della società (manodopera, committenza, valore degli immobili).
Milano : Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici, 2012
Milano : Hoepli, 2017
Abstract: L'interesse per gli anni d'oro della architettura milanese, il periodo che va dalle prime sperimentazioni della Ca' Brütta di Giovanni Muzio alle ultime opere del Moderno negli anni Settanta, è in continua crescita. Studiosi, appassionati, ricercatori girano per Milano alla ricerca delle opere di Terragni, Ponti, Portaluppi, Lingeri, Asnago e Vender, Figini e Pollini, Caccia Dominioni, Bottoni, Gardella, BBPR, Zanuso, Magistretti e molti altri architetti che hanno reso Milano un museo a cielo aperto del Novecento. Questo libro in circa 80 schede ridisegna planimetrie, piante e prospetti degli edifici, in modo da cogliere sia i dettagli costruttivi sia le soluzioni abitative. Questo volume è il risultato di un lavoro di ricerca che gli autori hanno condotto con un team del Politecnico di Milano. Ogni edificio è accompagnato da una o più fotografie di Stefano Topuntoli scattate per l'occasione e da materiale di repertorio. Il volume, introdotto da Cino Zucchi, noto architetto e studioso dell'architettura milanese, è accompagnato da due saggi critici degli autori che collocano la stagione milanese nel più ampio contesto dell'architettura del XX secolo. Una mappa localizza gli edifici nel contesto cittadino. Completano il volume un'ampia bibliografia a cura di Maurizio Grandi e, in appendice, la traduzione dei testi in inglese.
Roma ; Bari : Laterza, stampa 1990
Misure
Milano : Marinotti, 2017
Il pensiero dell'architettura ; 9
Abstract: Dieci capitoli e un appendice con due architetture temporanee: una tenda itinerante e il modello in legno del San Carlino. Il presente libro è stato un modo per ripercorrere, e a volte rivedere con occhi diversi, una serie di scritti e riflessioni composti in cinquant anni di professione. La scelta forzatamente limitata è ricaduta sui temi più cari all autore: dallo spazio dell abitare a quello del sacro, dall’importanza e la bellezza della città europea alle contraddizioni registrate nel recente sviluppo edilizio. Non potevano inoltre mancare alcune considerazioni sul suo impegno come fondatore dell’Accademia di architettura e del Teatro dell'architettura di Mendrisio, ma anche un lungo capitolo con il quale ha voluto saldare il debito di riconoscenza verso i Maestri (Le Corbusier, Carlo Scarpa e Louis I. Kahn) che lo hanno accompagnato e lo hanno condotto a sviluppare il suo personale linguaggio. Sono riflessioni scritte in maniera semplice e lineare, che rispecchiano il suo modo di fare architettura. Un modo che predilige forme chiare e facilmente riconoscibili, che possono combinarsi per dare vita a opere ogni volta diverse tra loro, ma inconfondibili del suo stile. Lo stesso accade in queste brevi o lunghe testimonianze che traducono in parole un percorso altrimenti disegnato e che, proprio come i suoi progetti. sono state oggetto di un continuo processo di riflessione.
Destination architecture : : the essential guide to 1000 contemporary buildings
London : Phaidon Press, 2017
Milano : Hoepli, c2002
Abstract: Il progetto della scena teatrale si configura come la traduzione spaziale di un'immagine prospettica (il bozzetto creato dallo scenografo). Questo libro propone un metodo rigoroso, ma di semplice applicazione, per la realizzazione dello spazio illusionistico delle scene, fornendo, attraverso grafici di semplice interpretazione e schemi assonometrici esemplificativi, le nozioni basilari della prospettiva lineare e delle sue applicazioni ai fini illusori in ambito teatrale. Partendo dall'evoluzione del disegno prospettico e della luce, in particolare attraverso le opere pittoriche più significative, l'autrice analizza il problema della rappresentazione degli effetti luminosi, allo scopo di riconoscere le numerose deroghe che la carica espressiva affidata alla luce talvolta impone alla corretta applicazione del procedimento geometrico. Infine come caso applicativo viene analizzato un allestimento scenico particolarmente emblematico. Il libro si rivolge non solo agli studenti dei corsi di Fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva, di Storia dell'arte e di Scenografia presso le Facoltà di Architettura e le Accademie di Belle Arti, ma anche agli scenografi progettisti e realizzatori.
[Milano] : Elèuthera, c2016 (stampa 2017)
Abstract: Colin Ward, uno dei maggiori pensatori anarchici della seconda metà del Novecento, è stato anche un instancabile osservatore della storia sociale nascosta dell'urbanistica e dell'abitare: alle forme popolari e non ufficiali di costruzione e manipolazione degli spazi urbani ha dedicato oltre venti libri. Gli interventi raccolti in questa antologia documentano le sue riflessioni sull'architettura e l'urbanistica, condotte con la precisione dello studioso, la freschezza dell'autodidatta e la passione del militante. Lo sguardo irregolare e partecipe di Ward - in anticipo sui tempi nella sua capacità di connettere strettamente architettura ed ecologia - rintraccia i semi sotto la neve di una possibile genealogia delle pratiche costruttive alternative, collegando tra loro esperienze e figure tra le più disparate: da Bernard Rudofsky agli scalpellini medievali, da Giancarlo De Carlo ai paesaggi improvvisati nel sud dell'Inghilterra, da Hassan Fathy agli autocostruttori di tutti i tempi.
Gli anni delle utopie realizzate : : 1941-1980 / / Antonello Boschi, Luca Lanini
Macerata : Quodlibet, 2017
Quodlibet studioCittà e paesaggio
Abstract: Preceduti da saggi introduttivi e contributi sulle singole opere, il primo dei volumi su L’architettura della villa moderna descrive gli anni della grande sperimentazione formale, tipologica e tecnica di questo tipo edilizio. Caratteristica essenziale dell’opera è il ri-disegno alla stessa scala di un gran numero di ville del periodo, permettendo al lettore la comparazione non solo compositiva, linguistica o tecnologica, ma anche dimensionale delle singole abitazioni, rendendo evidenti sia i congegni distributivi che le innovazioni concettuali. La casistica estremamente ampia di exempla permette non solo di seguire tutte le evoluzioni del tipo all’interno dell’architettura contemporanea, ma anche di avere una sorta di manuale di soluzioni a specifici problemi di progettazione elaborate dai grandi maestri dell’architettura. La raccolta di saggi inediti fornisce poi una serie di approfondimenti su alcune opere o determinati filoni, consentendo letture originali e trasversali che possono risultare di grande interesse per ogni generazione di studiosi.
Bologna : Il mulino, 1974
Problemi di architettura ; 3
[S.l.] : [s.n.], stampa 2008 (Bollate : Industria Grafica Signum)
Rapporto delle attività 2015-2017 / [catalogo a cura di Carolina Italiano, Esmeralda Valente]
[Roma] : Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, 2017
Nuovo dizionario di psicologia : psichiatria, psicoanalisi, neuroscienze / Umberto Galimberti
Feltrinelli, 2018
Abstract: Questo dizionario si articola in quattromila voci relative a quattro ambiti disciplinari: la psicologia propriamente detta, la psicoanalisi, la psichiatria e le neuroscienze. Che cos'è l'essere umano? Nel XXI secolo rispondere a questa domanda significa affrontare il campo del sapere più complesso e più affascinante, che cerca di comprendere l'esistenza umana nella sua unità e rinuncia a dicotomie e semplificazioni, come quella che separa ciecamente il corpo dalla mente. Con lo sguardo sempre rivolto all'intersezione e all'osmosi delle discipline, Umberto Galimberti ha raccolto in un'opera organica e onnicomprensiva le voci principali relative alla psicologia propriamente detta, articolata nella molteplicità dei suoi orientamenti teorici e clinici, alla psicologia del profondo, alla psicoanalisi e alla psichiatria. Le voci, ricche di brani originali della letteratura psicologica, mostrano le contaminazioni reciproche tra queste discipline e si estendono ai domini nei quali esse affondano le proprie radici, dalla filosofia all'antropologia culturale, dalla sociologia alla linguistica, dalla pedagogia all'ermeneutica. E gettano luce sui risultati più recenti della ricerca nelle scienze biologiche, come la genetica e la neurofisiologia, soffermandosi sugli sviluppi e sugli ultimi esiti della psichiatria genetica e delle neuroscienze. Un'opera capace di offrire gli strumenti per orientarsi nei territori della conoscenza, senza mai rinunciare a mostrare le oscillazioni e la natura complessa e interconnessa del sapere.