Trovati 858962 documenti.
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Laterza, 20/12/2012
Abstract: Vita e atteggiamenti, aspirazioni e sofferenze dei principali protagonisti dell'affascinante società dell'Antico Egitto: il faraone, il contadino, l'artigiano, lo scriba, il funzionario, i morti, il soldato, lo schiavo, lo straniero, il sacerdote.
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Laterza, 14/12/2012
Abstract: Il monaco, il cavaliere, il contadino, l'intellettuale, l'artista, il mercante, la donna, il santo, l'emarginato: l'affascinante mondo medievale attraverso le sue figure più significative.
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Laterza, 19/12/2012
Abstract: "Qual è l'essere dall'unica voce che ha due, quattro, tre piedi?" Con la risposta "l'uomo" Edipo aveva risolto l'indovinello della Sfinge. Il mutare dei modi di locomozione appariva contrassegno evidente delle tre tappe cruciali della vita umana: l'infanzia, la maturità e la vecchiaia. La statura eretta, che molti filosofi da Platone e Aristotele in poi avrebbero considerato un tratto distintivo essenziale tra l'uomo e gli altri animali, segnava anche il primato dell'uomo adulto e la distanza che il neonato, così vicino alla situazione animale del quadrupede, doveva percorrere per diventare realmente uomo. Naturalmente la prima condizione era sopravvivere, sfuggendo alla mortalità, non infrequente nella Grecia antica, per parti prematuri o irregolari e poi a malattie derivanti anche da alimentazione inadeguata o cattiva igiene, alle quali si aggiungeva l'impotenza terapeutica di buona parte della medicina antica. A Eretria, tra la fine dell'VIII e gli inizi del VII secolo a.C., la distanza tra il bambino e l'adulto era anche sottolineata dal fatto che fin verso i sedici anni i defunti erano sepolti in tombe a inumazione, mentre gli adulti erano incinerati, sottoposti dunque a un processo che sanciva il loro passaggio dalla natura alla cultura.Acquista l'ebook e continua a leggere!
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Laterza, 03/01/2013
Abstract: Hanno contrapposto libertà ed eguaglianza. Hanno fatto dell'eguaglianza l'ostacolo all'affermazione individuale e il freno alla crescita. Ma la libertà sempre meno persone se la possono permettere. E allora, accanto alla paura, ci vuole il decoro per tenere a bada chi non ce la fa.Decoro è termine che viene utilizzato per significare cose diverse. Un comportamento è 'decoroso' quando è adeguato al tipo di persona e al contesto in cui si dispiega: una casa è 'decorosa' quando è pulita e in ordine. Ma i ricchi e i potenti non hanno bisogno di imporsi regole di decoro. Anzi, il loro valore si manifesta in uno stile di vita che esibisce l'assoluta noncuranza verso i limiti imposti a tutti gli altri. Dove l''indecenza' è ciò che conviene ai molto ricchi, il decoro è ciò che viene proposto e imposto a un ceto medio impoverito e impaurito. Il decoro divide tra perbene e permale e funziona per ottenere consenso. Decoro, merito, disciplina sono le parole d'ordine e gli obiettivi di politiche che legittimano la paura contro ciò che è sporco, contaminante, eccessivo, minaccioso per l'ordine e la sicurezza. Decoro e paura richiamano la pulizia: chi sono i germi e i batteri che vanno dunque buttati fuori dalla casa comune dei cittadini perbene?
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Laterza, 03/01/2013
Abstract: Funambolico e levigato, denso e sperimentale.Filippo Ceccarelli, "la Repubblica"Implacabile come un'agenzia di rating. Robecchi è la firma di punta della satira italiana.Ranieri Polese, "Corriere della Sera"Robecchi inserisce le cronache marziane in una cornice apocalittica, scegliendo una prospettiva postuma: il mondo è già finito da un pezzo, e non resta che raccontare il suo lento estinguersi nella farsa.Paolo Di Stefano, "Sette - Corriere della Sera"I buoni libri, come questo, non sono sereni, tanto meno moderati, ma per chi volesse provare, sono pratica efficacissima di disintossicazione dopo vent'anni di doping.Gaia Manzini, "l'Unità" Ogni inquisito, imputato o rinviato a giudizio si affanna a dichiarare "Sono sereno". Le forze politiche che si definiscono 'moderate' si aggrediscono come gang portoricane e si spernacchiano ferocemente ogni giorno con insulti spaventosi. Un famoso testo satirico nazionale si ostina a sostenere che l'intera Repubblica sia fondata sull'unica cosa che manca: il lavoro.Pensate di essere sbarcati su Marte? Tranquilli, siete sempre in Italia, l'unico paese dove splende il sole, ma piovono pietre!Questo esilarante diario minimo, scritto con spericolata abilità, in precario equilibrio tra il grottesco e la realtà, rincorre i paradossi delle nostre vite quotidiane, i testacoda della politica nazionale, le mode correnti, i vizi antichi, le parole che cambiano senso e le tortuose logiche a cui è costretto chiunque pratichi il più stravagante degli sport estremi: vivere in Italia. Guarda il booktrailer
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La fondazione di Roma raccontata da Andrea Carandini
Laterza, 23/01/2013
Abstract: "Ho avuto la fortuna di scavare per tanti anni nei luoghi citati dalla leggenda, dove Roma sarebbe stata fondata e dove avrebbero vissuto i primi re. Ho raccolto in questi scavi tante testimonianze materiali, esterne alla tradizione letteraria, eppure risalenti a quei tempi lontani e che richiamano quegli eventi e le azioni di quei leggendari personaggi. Ecco perché non credo che la leggenda sulle origini di Roma sia una favola ma piuttosto una tradizione in cui verità e finzione sono entrambe presenti e intimamente mescolate. Distinguere e separare l'una dall'altra provando a risalire a quanto effettivamente accadde nei primi tempi della città è un compito difficile, un percorso pieno di ostacoli, in cui capiterà di pescare dalla memoria letteraria degli antichi, ma anche di scendere sotto terra, attingendo dalla memoria accumulata nel terreno, sotto i nostri piedi di moderni Romani."
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Laterza, 23/01/2013
Abstract: Alberto Lucarelli affronta un tema cruciale: il passaggio da un diritto pubblico verticistico, organicistico e fondato sulla rappresentanza a un diritto pubblico che si articola nella comunità e che cerca la sua ragione più profonda proprio nelle dinamiche sociali, nelle finalità di carattere generale, in quei beni comuni che sono gli elementi permanenti delle politiche pubbliche. Con un obiettivo ulteriore: delineare quali possano essere gli strumenti e le categorie giuridiche per uscire dalla crisi della dimensione sociale del diritto, e dalla sua impotenza, per raggiungere una democrazia sostanziale.
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Laterza, 23/01/2013
Abstract: Dal sonetto alla frottola, dal madrigale al verso libero, un'introduzione al verso, per imparare anche a giocare con le sillabe, gli accenti, il ritmo. Uno stimolo a provare ad avvicinarsi senza troppa paura alla metrica e un rapido colpo d'occhio gettato su un territorio non solo vastissimo idealmente corrispondente a metà dell'intera produzione letteraria italiana ma anche assai mutevole nel tempo.
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Laterza, 23/01/2013
Abstract: L'Italia è un paese in difficoltà. Perché è vecchio, con pochi e sfaticati giovani, stranieri che rubano il lavoro e donne alle quali nemmeno conviene cercarlo? No, perché è pieno di freni culturali e strutturali che impediscono di liberare le forze positive e dinamiche lasciate troppo a lungo, colpevolmente, imbrigliate. La principale ricchezza di un paese sono i suoi abitanti, allo stesso tempo produttori e destinatari di benessere. Questo libro si occupa di loro. Ogni capitolo è dedicato a un alibi da smontare perché il declino non è un destino ineluttabile e un'Italia migliore è possibile, se saremo in grado di trasformare quelli che vediamo oggi come problemi in sfide e opportunità da cui ripartire.
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Laterza, 23/01/2013
Abstract: Una colonna misteriosa con due buchi provocati dalle corna del diavolo. Una reliquia del santo chiodo della croce di Cristo a quarantacinque metri da terra. Una cappella foderata di ossa umane. Un Manzoni che forse non era proprio un cattolico modello. È una strana città la Milano raccontata da Aldo Maria Valli, una città che non ti aspetti, piena di sorprese, tutta da scoprire.A Milano la religione gioca da sempre un ruolo importante, anzi decisivo. Nemmeno i laicisti più incalliti protestano se sono chiamati 'ambrosiani', dal nome del vescovo Ambrogio, e nessuno si risente per l'inno indiscusso della città O mia bela Madunina. Ambrogio è considerato patrimonio di tutti, né si potrebbe immaginare Milano senza il suo santo vescovo e senza la Madonnina d'oro. Dal santo patrono a san Carlo Borromeo, da Montini a Martini, a Tettamanzi, i ministri del culto hanno avuto un ruolo fondamentale nella storia religiosa e civile di Milano. Ma in queste pagine non troveremo solo storie di arcivescovi. Questo libro è un vero e proprio viaggio nel rito ambrosiano e nel perché della sua diversità, nell'origine e nei segreti dei luoghi di culto, nelle figure (come don Carlo Gnocchi, Luigi Giussani, David Maria Turoldo) che hanno dato al cattolicesimo milanese una vivacità speciale.Aldo Maria Valli entra nell'Università Cattolica, visita la Biblioteca Ambrosiana, racconta dei missionari nel mondo, fa la storia della comunità ebraica e della presenza islamica, propone un giro nelle abbazie, fa capire quanto siano centrali a Milano (città 'dal cuore in mano') il connubio tra fede e carità e il dialogo tra religioni e culture. Tantissime le curiosità. Ad esempio, sapete perché si dice 'roba da chiodi'? E da dove deriva l'espressione 'viaggiare a ufo'?
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Laterza, 26/02/2013
Abstract: "Un aureo libretto questo di Stefano Rodotà, intriso di passione, di delusione mascherata, ma anche di volontà di mutar registro, di rendere la politica degna delle sue responsabilità e i cittadini più consapevoli." Corrado Stajano, "Corriere della Sera""Contro l'illegalità dilagante, e la vera e propria barbarie che esplode improvvisa a devastare il senso stesso della vita umana, Elogio del moralismo è un vibrante pamphlet che diventa più che un segno di rivolta. Esso è un anticorpo nei confronti di questo virus micidiale e insieme un invito alla ricostituzione dello spirito pubblico." Roberto Esposito, "la Repubblica""Non si arrende, Stefano Rodotà, e invita tutti a fare altrettanto." Benedetta Tobagi, "la Repubblica""Rodotà ci invita a ricordare che democrazia non vuole dire soltanto governo del popolo ma anche governo 'in pubblico', e dunque sono inammissibili tanto la menzogna, quanto la pretesa da parte dei politici di non rendere conto dei propri comportamenti." Maurizio Viroli, "il Fatto Quotidiano"Questo volume ha vinto il Premio Pozzale 2012.
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Laterza, 26/02/2013
Abstract: In base all'età si decide chi deve studiare, chi deve votare, chi deve guidare, chi deve lavorare, chi deve smettere di lavorare e tante altre cose complementari. L'età è un criterio di giudizio primario: categorizza le persone, marchia le nostre relazioni. Gli stereotipi e i pregiudizi legati all'età sono duri a morire e pervadono ogni aspetto della vita sociale. Ne fanno le spese soprattutto i più anziani e i più giovani, compresi i bambini e gli adolescenti, che nel confronto con l'individuo adulto sono considerati manchevoli, difettosi, insomma imperfetti.Ma è possibile contrastare i pregiudizi d'età e arginarne le conseguenze negative?
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Guida allo studio delle letterature comparate
Laterza, 06/03/2013
Abstract: Guida allo studio delle letterature comparate è un manuale ma anche un grande romanzo d'avventura: è la storia dei racconti e della poesia nelle diverse lingue del mondo che gli uomini hanno inventato per intrattenere se stessi e gli dèi.C'è chi sostiene che oggi, in un mondo sempre più interconnesso, parlare di letteratura in termini comparatistici sia l'unico modo di trattare la letteratura. Ma la letteratura comparata esiste da più di duemila anni, da quando cioè romani e greci paragonavano autori e testi delle rispettive tradizioni per spiegarne ai lettori l'efficacia e la bellezza. Seguire il percorso vuol dire tracciare una tela fittissima di testi scritti in lingue diverse che consente l'ascolto contemporaneo di tante voci riecheggianti, un iPad che permette di seguire simultaneamente le infinite riscritture di cui è intessuta la tradizione. In questa Guida, organizzata per generi (epico, sacro, tragico, comico, lirico, fantastico) e per grandi aree tematiche (ad esempio, la peripezia, il mito, la metamorfosi) si dispiega - tra collegamenti e cortocircuiti - la ramificazione perenne della letteratura, dall'antichità ai nostri giorni: da Omero e la Bibbia a Dante e Shakespeare, da Pindaro e Leopardi a Tolstoj e Joyce, da Edipo e Ulisse a Faust e Don Giovanni.
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Dimmi come ti chiami e ti dirò perché. Storie di nomi e di cognomi
Laterza, 26/02/2013
Abstract: Non siate timidi, almeno una volta nella vita ve lo siete chiesto anche voi: perché mi chiamo così? Che significato hanno il mio nome e il mio cognome? Enzo Caffarelli racconta storie curiose, argute, divertenti, inaspettate. Persino i signori Puzzone, Lardo, Mezzasalma, Cazzato, Rosolia, Muoio ne trarranno un piccolo sostegno psicologico-linguistico, scoprendo che il proprio cognome vuol dire tutt'altro.Se pensi di scoprire in queste pagine quanto il tuo nome o cognome ti porterà fortuna oppure jella, se punti a sapere quale numero giocare al lotto in base a come ti chiami, puoi fare una cosa sola: riporre delicatamente il volumetto nello scaffale della libreria. Aprilo, compralo, leggilo – invece – se sei curioso di sapere quale storia hanno i nomi e cognomi italiani, perché si sono diffusi in una certa epoca o in una certa zona, quale legame hanno con la moda, la cultura, la storia del nostro paese. Scoprirai, ad esempio, che Mario è un nome d'origine etrusca e non ha nulla a che spartire con Maria, così come Martina non è il diminutivo di Marta, ma il femminile del latino Martinus e Sabrina non c'entra niente con Sabina (ma molto col film degli anni Cinquanta). Scoprirai che il cognome Sesso proviene dal nome di un centro presso Reggio Emilia, Seno è la variante settentrionale di senno, Fallo deriva da una voce dialettale per faldo ossia 'falda'. Scoprirai che Manzo (coi suoi derivati Manzini, Manzoni, Manzolini) non ha origini bovine, ma deriva dal nome germanico Mand e Agnolotti non si deve a qualche antenato ingordo, ma a un avo di nome Agnolo, variante toscana di Angelo.Scoprirai che… tu come hai detto che ti chiami, scusa?
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Cambiamo tutto! La rivoluzione degli innovatori
Laterza, 02/05/2013
Abstract: Perché quelli che vogliono cambiare il mondo non aspettano. Lo fanno.Parafrasando un antico proverbio africano, il momento migliore per cambiare l'Italia era tanto tempo fa.Ma se non lo abbiamo ancora fatto, il momento migliore è adesso.La strada è una sola. Si chiama innovazione senza permesso.È in corso una rivoluzione che sta abbattendo antichi vizi nazionali, è la rivoluzione degli innovatori. Non la fanno riempiendo le piazze o dando l'assalto ai palazzi del potere. Ma cambiando le nostre vite: il modo in cui si fa scienza, si condivide la conoscenza, si fa impresa, si creano posti di lavoro, si producono beni, si amministra la cosa pubblica. Non sono casi isolati. È un movimento. Ci sono migliaia di startupper che il lavoro non lo cercano perché provano a crearselo inseguendo un'idea innovativa. E artigiani digitali che hanno aperto una fabbrica di oggetti sul proprio computer. E innovatori sociali che stanno modificando le istituzioni. Sta cambiando tutto perché abbiamo a disposizione la prima arma di costruzione di massa: Internet. Che non è una rete di computer, ma una rete di persone che provano a migliorare le cose senza aspettare niente e nessuno.Per questo Cambiamo tutto! è un libro sull'ottimismo. Sul perché dobbiamo essere ottimisti oggi in Italia. Il mondo attorno a noi può cambiare in meglio grazie a tre parole d'ordine: trasparenza, partecipazione, collaborazione. E alla voglia di ciascuno di noi di provarci.www.cambiamotutto.it
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Laterza, 22/03/2013
Abstract: Negli ultimi anni i 'beni comuni' sono diventati la parola d'ordine di quella parte della sinistra che si oppone alla riduzione dei rapporti economici e sociali a una pura logica mercantile. Una logica che ha via via permeato anche la dimensione pubblica. Sono tesi che scaldano il cuore di chi a ragione si batte contro il capitalismo ma che a una lettura più riflessiva appaiono retoriche, superficiali, incoerenti, inadeguate e contraddittorie. Belle fiabe che fanno leva su un desiderio diffuso di cambiamento ma fanno a pugni con il tentativo di definire idee chiare e distinte, argomenti radicali ma comunque razionali, com'è caratteristico della tradizione illuministica europea. La mistica dei beni comuni diventa così il peggior nemico interno di un costituzionalismo di diritto privato che sappia davvero porre limiti alla pura logica del profitto.
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Laterza, 27/03/2013
Abstract: Il mondo di Atene analizza soltanto un frammento dell'universo ateniese, ma è un frammento così importante che tutto il resto ci si riflette come in uno specchio. Canfora incrocia fonti talora conosciutissime, talora quasi ignote, sottoponendole al microscopio del filologo ma anche allo sguardo acuto dell'indagatore poliziesco.Alessandro Barbero, "Tuttolibri"Il mondo di Atene è un vasto affresco sulla democrazia antica che giunge in tempi di grave crisi dei sistemi democratici contemporanei e riattiva la memoria storica del lettore intorno a temi e problemi del nostro mondo, dalla crisi della rappresentanza al tramonto della concertazione politica, al neoimperialismo del villaggio globale.Massimo Stella, "Alias"Un libro nemico dei luoghi comuni, un saggio dove il rigore dell'intelligenza e la pratica appassionata della filologia sono un sano antidoto all'ovvietà sull'Atene di Pericle.Giorgio Ieranò, "il Fatto Quotidiano"Un processo politico alla culla della democrazia, una nuova interpretazione della Storia per capire come andassero davvero le cose ai tempi di Socrate.Annarita Briganti, "la Repubblica"
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Piccolo mondo vaticano. La vita quotidiana nella città del papa
Laterza, 22/03/2013
Abstract: Piccolo mondo vaticano mette insieme lo stile di una guida curiosa con quello di un trattato di teologia, il manuale di diritto ecclesiastico e il volume d'arte con una summa di come – dalla morte di San Pietro in poi – i luoghi e i protagonisti di un unicum nella storia dell'umanità sono giunti a oggi. Compresi misteri, scandali e gialli irrisolti. Il racconto di Valli procede svelto, il tono è divulgativo. Con improvvise impennate che non nascondono i piccoli e grandi vizi, le polemiche e i drammi dell'attualità vaticana.Ettore Boffano, "il Venerdì di Repubblica"Invece di concentrarsi sui lati oscuri, Valli spiega dettagliatamente come funziona il piccolo e anomalo Stato. I suoi resoconti accuratamente documentati sulle attività del tempo libero degli ultimi papi ci dicono molto di più dei fascicoli di documenti e pronunciamenti ufficiali."Internazionale"Se oltrepassi il confine, entri in una dimensione singolare, nella quale convivono l'umano e il divino, lo straordinario e il quotidiano. Aldo Maria Valli è una guida d'eccezione per varcare la soglia del più piccolo Stato al mondo, il più misterioso.
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La scienza delle nostre origini
Laterza, 22/03/2013
Abstract: Il cervello di una scimmia bipede di due milioni di anni fa aveva lobi frontali simili ai nostri, suggerendo che essa stava già sviluppando abilità cognitive di tipo umano. Una nuova specie scoperta in Indonesia, sopravvissuta fino a dodicimila anni fa, aveva meno di un metro di statura e il cervello più piccolo dell'australopiteca africana "Lucy", ma sapeva costruire strumenti in pietra. Il DNA estratto dalla falange di una mano scoperta in Siberia, antica di quarantamila anni, indica l'esistenza di un'altra specie umana, diversa sia da noi che dai Neanderthal. Queste pagine sono dedicate a chi è curioso di conoscere i metodi scientifici più recenti che indagano sul passato profondo della nostra e di altre specie.
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Questione di genere. Il femminismo e la sovversione dell'identità
Laterza, 22/04/2013
Abstract: Il libro che ha segnato un punto di svolta del femminismo internazionale e che è divenuto un classico del pensiero di genere. Judith Butler argomenta perché il corpo sessuato non è un dato biologico ma una costruzione culturale."Questione di genere è un classico, nel senso migliore del termine: rileggere questo libro, o leggerlo per la prima volta, dà una nuova forma alle categorie attraverso cui facciamo esperienza delle nostre vite e dei nostri corpi. Il fatto che questo ci disturbi è un piacere intellettuale e una necessità politica." Donna Haraway