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I casi dell'ispettore Ferraro. Volume I
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Biondillo, Gianni

I casi dell'ispettore Ferraro. Volume I

Guanda, 17/12/2016

Abstract: I casi dell'ispettore Ferraro, volume I: Per cosa si uccide, Con la morte nel cuore, Il giovane sbirroTRE ROMANZI DELL'ISPETTORE FERRARO PER LA PRIMA VOLTA DISPONIBILI IN UN SOLO EBOOKPoliziotti surreali, imprenditori rampanti, spacciatori, contrabbandieri, snob vogliose, fruttivendoli, filosofi, informatori, pensionati, picchiatori, pendolari, sciure… una varia umanità popola la città di Milano e l'ispettore Ferraro, con l'aiuto del fido Lanza, del suo fiuto e di una buona dose di aspra e disincantata ironia, la scandaglia nella sua interezza: dai cortili babelici delle periferie alle dimore borghesi del centro storico.

I casi dell'ispettore Ferraro. Volume II
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Biondillo, Gianni

I casi dell'ispettore Ferraro. Volume II

Guanda, 17/12/2016

Abstract: I casi dell'ispettore Ferraro, volume II:   I materiali del killer,  Cronaca di un suicidio,   L'incanto delle sireneTRE ROMANZI DELL'ISPETTORE FERRARO PER LA PRIMA VOLTA DISPONIBILI IN UN SOLO EBOOKPoliziotti surreali, imprenditori rampanti, spacciatori, contrabbandieri, snob vogliose, fruttivendoli, filosofi, informatori, pensionati, picchiatori, pendolari, sciure… una varia umanità popola la città di Milano e l'ispettore Ferraro, con l'aiuto del fido Lanza, del suo fiuto e di una buona dose di aspra e disincantata ironia, la scandaglia nella sua interezza: dai cortili babelici delle periferie alle dimore borghesi del centro storico.

La figlia femmina
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Giurickovic Dato, Anna

La figlia femmina

Fazi Editore, 26/01/2017

Abstract: Sensuale come una moderna Lolita, ambiguo come un romanzo di Moravia, La figlia femmina è il duro e sorprendente romanzo d'esordio della giovane scrittrice Anna Giurickovic Dato. Ambientato tra Rabat e Roma, il libro racconta una perturbante storia familiare, in cui il rapporto tra il padre, Giorgio, e sua figlia Maria, nasconde un segreto inconfessabile. A narrare tutto in prima persona è però la moglie e madre Silvia, innamorata di Giorgio, ma incapace di riconoscere la malattia di cui l'uomo soffre. Mentre osserviamo Maria non prendere sonno la notte, rinunciare alla scuola e alle amicizie, rivoltarsi continuamente contro la madre, crescere dentro un'atmosfera di dolore e sospetto, scopriamo mano a mano la sottile trama psicologica della vicenda e comprendiamo la colpevole incapacità degli adulti di difendere le fragilità e le debolezze dei propri figli. Quando, dopo la morte misteriosa di Giorgio, madre e figlia si trasferiscono a Roma, Silvia finalmente si innamora di un altro uomo, Antonio. La cena organizzata dalla donna per far conoscere il nuovo compagno a sua figlia, risveglierà antichi drammi, farà sanguinare di nuovo la ferita rimasta aperta. Maria è davvero innocente, è veramente la vittima del rapporto con suo padre? Allora perché prova a sedurre per tutta la sera Antonio sotto gli occhi annichiliti della madre? E la stessa Silvia era davvero ignara di quello che Giorgio imponeva a sua figlia? La figlia femmina mette in discussione ogni nostra certezza: le vittime sono al contempo carnefici, gli innocenti sono pure colpevoli. È un romanzo forte, che tiene il lettore incollato alla pagina, proprio in virtù di quella abilità psicologica che ci rivela un'autrice tanto giovane quanto perfettamente consapevole del suo talento letterario."Una storia disturbante, raccontata con tatto e maestria, che si legge tutta d'un fiato".Simonetta Agnello Hornby

Il paradiso in terra
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Lasch, Christopher - Oliva, Carlo

Il paradiso in terra

Neri Pozza, 16/12/2016

Abstract: "Come può accadere che delle persone serie continuino a credere nel progresso, malgrado le importanti confutazioni che parevano aver liquidato una volta per tutte la validità di questa idea?"Muovendo da questo interrogativo, Christopher Lasch dà avvio in questo libro – vera e propria pietra miliare di ogni pensiero critico della modernità – a un'affascinante ricostruzione storica, filosofica, sociologica dell'idea di progresso, ultima fede, autentica religione secolarizzata dell'occidente.Il libro parte dall'interpretazione largamente accettata secondo la quale l'idea di progresso rappresenterebbe la versione secolarizzata della fede cristiana nella provvidenza. Opponendosi, infatti, al mondo antico e alla sua visione ciclica della storia, e rivendicando all'opposto una direzione di quest'ultima – dalla caduta dell'uomo alla sua definitiva redenzione –, la cristianità avrebbe permesso all'occidente di concepire la storia come un "processo generalmente in moto verso l'alto".Per Lasch, tuttavia, nel ventesimo secolo quest'idea del progresso basata sul pensiero di una "finalità" della storia, sulla speranza in un qualche stato finale di perfezione terrena, diventa "la più morta delle idee morte", spazzata via dal fallimento dei totalitarismi e di ogni considerazione utopistica del futuro. Nel secolo scorso si mostra, infatti, in ambito soprattutto anglosassone, l'estrema secolarizzazione della fede nel progresso. La sua idea viene separata dalla città celeste e riportata sulla terra, e la fede nel progresso diventa fede nel "progresso tecnologico" e nell'estensione del benessere materiale, dell'abbondanza e del consumo. È allora anche che ogni critica del progresso viene bollata come una faccenda di oscurantisti, chiacchiera di tutti coloro che "si rifugiano nella devozione, nell'estetica e nel mito".Il risultato è che questa cieca fede nel progresso appartiene oggi in egual misura tanto alla destra che pro-pone di mantenere il nostro standard di vita smodato a spese del resto del mondo e delle nostre stesse mino-ranze, quanto alla sinistra che pensa, invece, di estendere gli standard di vita occidentali al resto del mondo. Un programma suicida, per Lasch, perché nel primo caso approfondirà il solco che separa le nazioni povere da quelle ricche e genererà moti di ribellione e terrorismo sempre più violenti contro l'occidente; e, nel se-condo, porterà ancora più rapidamente all'esaurimento di risorse non rinnovabili, all'inquinamento irrever-sibile dell'atmosfera terrestre e alla distruzione del sistema ecologico da cui dipende la vita dell'uomo.Tutto ciò rende urgente, per Lasch, la costruzione di un punto di vista radicalmente nuovo che tagli corto sia con la convinzione che il nostro standard di vita sia destinato a un costante miglioramento, sia con l'altra faccia dell'ideologia del progresso: quella struggente nostalgia che essa produce per la semplicità passata, per le comunità del "mondo che abbiamo perduto"."Indubbiamente il suo capolavoro… Di questi, strani, tempi, non conosco modo migliore per raccomandare un libro".Jean-Claude Michéa, autore di I misteri della sinistra"Un libro ricco e affascinante, che presenta un panorama di storia delle idee poco familiare al lettore italiano".L'Indice"Il paradiso in terra è il libro più importante di Lasch… una critica dell'idea di progresso così come essa è stata formulata dai moralisti inglesi del Settecento (Mandeville, Hume, Adam Smith) e difesa, nel corso del Novecento, tanto dai liberals di destra quanto dai liberali di sinistra".Claudio Giunta

Il male oscuro
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Berto, Giuseppe - Trevi, Emanuele - Gadda, Carlo Emilio - Trevi, Emanuele

Il male oscuro

Neri Pozza, 16/12/2016

Abstract: Apparso per la prima volta nel 1964, Il male oscuro ottenne subito un grande successo, vincendo nello stesso anno il Premio Viareggio e il Premio Campiello. L'apprezzamento critico che ne seguì, tuttavia, non colse forse pienamente la grandezza di quest'opera e della figura di Giuseppe Berto nel panorama della letteratura italiana del secondo Novecento.Come sovente accade, questo romanzo e lo stesso Berto conoscono forse soltanto oggi quella che Benjamin definiva "l'ora della leggibilità ". Comparato con le opere di quell'epoca caratterizzata da una società in piena espansione, Il male oscuro, come nota Emanuele Trevi nello scritto che accompagna questa nuova edizione, appare come "lo specchio, frantumato ma straordinariamente nitido, di un intero mondo, di un'epoca storica", un capolavoro assoluto dotato di "un'autorevolezza paradossale, che si basa sulla travolgente energia degli stati d'animo".Come i grandi libri, il romanzo presuppone una genealogia. Berto ha ammesso più volte il suo debito con La coscienza di Zeno di Svevo e La cognizione del dolore di Gadda, dalla quale ricavò il titolo stesso del suo libro. Il male oscuro, tuttavia, segna una svolta fondamentale rispetto a queste opere precorritrici: non descrive semplicemente una nevrosi, ma la mima e la incarna. Il suo linguaggio è la manifestazione stessa del male, "l'epifania tragicomica della sua oscurità" (Trevi). Un'assoluta novità artistica e letteraria che Berto non esitò a battezzare "stile psicoanalitico".Una prosa modernissima che, narrando di un male assolutamente personale, fa scorrere davanti ai nostri occhi "la Roma della Dolce Vita e di via Veneto, i medici e le loro contrastanti e fallaci diagnosi, l'industria del cinema con tutte le sue bassezze e le sue assurde viltà, la famiglia borghese e la sua economia domestica, i cambiamenti del costume sessuale, i rotocalchi a colori e le villeggiature in montagna"… la malattia di un'epoca apparentemente felice."Sono abbastanza sicuro di me stesso mentre scrivo e so di essere moderno".Giuseppe Berto"Ogni volta che aprivo e leggevo venti o trenta pagine de Il male oscuro, avrei voluto che questo libro non avesse a che fare con me, con le mie sofferenze, le mie fobie, le gabbie del mio passato, il mio tempo, avrei voluto che fosse un libro datato, lontano, un reperto del Novecento, e invece ogni volta mi ritrovavo coinvolto dalla sua sincerità senza scampo".Christian Raimo

Notti al circo
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Carter, Angela

Notti al circo

Fazi Editore, 09/02/2017

Abstract: È una notte londinese del 1899 e il tempo si è fermato. In un camerino dell'Alhambra Music Hall, "capolavoro di squallore squisitamente femminile", l'imberbe giornalista americano Jack Walser sta intervistando la star del momento: Fevvers, seducente trapezista vagabonda, un metro e ottantacinque per ottantotto chili, biondissima e dotata di un bel paio di ali. Una vera e propria leggenda. Scorrono fiumi di champagne e la diva racconta la sua vita rocambolesca: abbandonata in fasce sulla soglia di un bordello a Whitechapel e amorevolmente cresciuta dalla baffuta Lizzie, inizia presto a guadagnarsi da vivere prima come statua vivente di Cupido e poi come attrazione in un freak show. Ma Fevvers vuole volare alto. Il suo destino sono le luci della ribalta, e in poco tempo lei e il suo trapezio conquistano i palchi – e i cuori – di tutta Europa. Inizialmente scettico, Walser finisce per soccombere al fascino incontenibile della Venere cockney. Un po' già innamorato e un po' in cerca dello scoop della vita, decide di mollare tutto e si unisce al circo. Insieme alla scalcagnata compagnia circense – capitanata da un colonnello del Kentucky e la sua fidata Sybil, una scrofa intelligentissima in grado di fare lo spelling – in viaggio attraverso la Russia vivrà mille peripezie e incontrerà i personaggi più bizzarri, in un esilarante caleidoscopio in bilico fra realtà e fantasia.Nel 1984, anno della pubblicazione, Notti al circo si è aggiudicato il prestigioso James Tait Black Memorial Prize, il più antico premio letterario inglese. Romanzo più celebre dell'autrice, è una sintesi perfetta della migliore Angela Carter: un concentrato di umorismo pungente, prosa brillante, erotismo, demolizione sistematica dei cliché e un'immaginazione traboccante."Angela Carter stravolge, burla, capovolge, deride, gettando trabocchetti dappertutto, ma per lei è una sola legge a governare il mondo: la legge del desiderio".dalla postfazione di Dacia Maraini"I suoi libri ci liberano dalle catene, rovesciando le statue del pomposo, demolendo i templi della rettitudine. Prendono la loro forza da tutto ciò che è ingiusto, illegittimo, basso. Non hanno eguali né rivali".Salman Rushdie"Una scrittrice raffinata dallo stile bizzarro, originale, sontuoso".Margaret Atwood"Talentuosa e fantasiosa scrittrice. L'immaginazione di Angela Carter non ha confini".Joyce Carol Oates"Sogni, miti, fiabe, metamorfosi, inconscio ribelle, viaggi epici e una sensualissima celebrazione della sessualità nelle sue manifestazioni più gioiose e più oscure". Ian McEwan

La locanda degli amori diversi
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Ogawa, Ito - Coci, Gianluca

La locanda degli amori diversi

Neri Pozza, 16/12/2016

Abstract: In piedi sulla banchina del treno, Chiyoko se ne sta immobile, incapace di muovere il passo decisivo che la separa dai binari. Non ha nemmeno vent'anni, indosso la divisa da liceale e sul viso l'aria apatica di chi non ha ormai alcun rimpianto.A Izumi, trentacinquenne separata che ogni sera alla stessa ora rientra dal suo lavoro part-time, basta uno sguardo per comprendere quali siano le intenzioni di quella ragazza dagli occhi limpidi come quelli di un cerbiatto. La afferra per un braccio e, con un gesto disinvolto, la tira verso di sé, salvandole la vita.Per Izumi, Chiyoko è solo un'estranea, eppure le viene spontaneo invitarla a cena nella propria casa e ri-velarle gli aspetti più intimi della propria vita, come il fatto che il marito l'abbia lasciata sei mesi prima e lei ora viva sola con il figlio Sōsuke di sei anni. Un'oscura, inspiegabile attrazione la spinge, infatti, a desiderare la compagnia della ragazza.Quando perciò Chiyoko le confessa di essere stata ripudiata dai genitori a causa della propria omosessua-lità e di voler fuggire, andarsene per sempre e raggiungere il posto che ha la fama di possedere il cielo e le stelle più belli di tutto il Giappone, Izumi, dapprima terrorizzata dalla prospettiva della fuga con una giovane donna, inizia a considerare affascinante l'idea di un posto nuovo dove poter ritrovare se stessa, le sue idee, la sua libertà. Con i soldi del divorzio acquista un vecchio pulmino Volkswagen, ci infila dentro il minimo in-dispensabile e lascia la città insieme a Chiyoko e Sōsuke, dirigendosi in un piccolo villaggio sperduto tra le montagne. Qui le due donne si occupano di rimettere in sesto una casa in rovina trasformandola in una lo-canda, sulla cui facciata appendono una bandiera arcobaleno che garrisce al vento. In breve la "Locanda Arcobaleno" diventa un accogliente punto di ritrovo per viaggiatori, dove le proprietarie non si limitano a offrire ristoro alle fatiche del viaggio, ma anche, e soprattutto, alle ferite dell'anima.Il destino, però, ha approntato per Chiyoko e Izumi una prova ancora più ardua della loro fuga, la più grande sfida che la vita riserva alla forza stessa dell'amore.Dall'autrice del bestseller Il ristorante dell'amore ritrovato, Ito Ogawa torna con una storia d'amore sin-cera e appassionata che sfida ogni tabù, scandagliando le difficoltà di una coppia nel vivere la propria diver-sità e dando voce a coloro che quotidianamente devono confrontarsi con l'intolleranza e i pregiudizi della società.Il nuovo romanzo dell'autrice de Il ristorante dell'amore ritrovato, "un'opera importante che aiuta a capire la straordinaria diversità di cui è fatto il mondo".Asahi.net

Il grande marinaio
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Poulain, Catherine - Botto, Margherita

Il grande marinaio

Neri Pozza, 16/12/2016

Abstract: "Non voglio piú morire di noia, di birra, di una pallottola vagante. Di infelicità. Me ne vado".È una notte di febbraio a Manosque-les-Plateaux, nel Sud della Francia, una notte in cui i bar sono ancora pieni di gente e di fumo, quando Lili riempie un piccolo zaino militare e decide che è giunta l'ora di non morire piú di infelicità, di noia, di birra. Meglio andarsene in capo al mondo, in Alaska, "verso il cristallo e il pericolo", a pescare nel freddo e nel vento! Il marasma delle grandi avenue newyorchesi, un pullman Greyhound con sopra un levriero, cento dollari per passare da un oceano all'altro, ed eccola a Kodiak, la grande isola che spunta fra due brandelli di nebbia, con le sue foreste scure, le montagne e la terra bruna e sporca che affiora dalla neve sciolta. Di fronte solo l'oceano glaciale del Pacifico del Nord.Qui, Lili si imbarca sulla Rebel per la pesca con il palamito in alto mare. Lo spilungone che la accoglie le rivolge uno sguardo stupito, prima di metterla in guardia su quello che l'aspetta. Imbarcarsi è come sposare la barca, una volta messo piede a bordo non hai piú una vita, non hai piú niente di tuo. Bisogna stare attenti a tutto, alle lenze che calano in acqua con una forza tale da portarti via un arto, e a quelle recuperate che, se si spezzano, possono ammazzarti o sfigurarti. Bisogna abituarsi al ghiaccio sul ponte che devi spaccare con una mazza da baseball, al freddo che gela il fiato tra le labbra, alla mancanza di sonno, al mare grosso, con onde alte venti o trenta metri, alla nebbia che inganna persino i radar, al sale che lambisce gli zigomi, brucia la fronte e secca le labbra, divorando il volto. Ma, soprattutto, bisogna essere all'altezza dei compagni di viaggio, un equipaggio composto da marinai incalliti, abituati alle durezze del mestiere e a lavorare in un ambiente estremo.Un giorno sulla Rebel si imbarca Jude, "il grande marinaio", un veterano della pesca con il palamito. Il volto nascosto dentro una criniera ramata, le guance invase dalla barba, la voce roca, Jude è un uomo dal fascino magnetico nel cui petto albergano inattese violenze e altrettanto inattese tenerezze.Lili si accorge di essere spaventata e, al contempo, inspiegabilmente attratta da quel colosso schivo e silenzioso. Ma innamorarsi di lui significherebbe rinunciare alla vita nomade e libera che, da quando si è lasciata alle spalle Manosque-les-Plateaux, si è ripromessa di non tradire mai. Perché Lili è una runaway, un animale nomade, uno spirito indomabile che chiede solo di essere lasciato libero di vagare per il mondo.Con una prosa graffiante e diretta Catherine Poulaine riporta in vita il grande romanzo d'avventura, consegnandoci un'epica storia di ricerca esistenziale e, nello stesso tempo, un magnifico romanzo sulla condizione umana."Catherine Poulain racconta la vita di una giovane donna a bordo dei grandi pescherecci in Alaska, e trasporta il lettore in una singolare e appassionante storia sulla condizione umana". Le Figaro"Catherine Poulain naviga sotto la bandiera di Conrad e di London, ma anche di Kerouac e de Lowry". Les Echos"Un romanzo brutale e commovente. Una grandiosa opera prima".Prix des Lecteurs de L'Express"Catherine Poulain ha avuto davvero una vita affascinante. E Il grande marinaio è un romanzo d'esordio che strizza l'occhio a Jack London e a Richard Brautigan".Olivier Mony, Livres Hebdo

La guerra segreta
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Hastings, Max - Verzotto, Filippo - Tosetto, Sara

La guerra segreta

Neri Pozza, 16/12/2016

Abstract: Questo libro si occupa di alcune delle persone più affascinanti che presero parte alla Seconda guerra mon-diale. Un esercito di uomini e donne che, non sparando un solo colpo, influirono profondamente sull'esito degli eventi: spie, crittoanalisti, guerriglieri che condussero una guerra segreta per carpire informazioni e strategie del nemico.Dalla leggendaria GC&CS, la Government Code and Cypher School di Bletchley Park che fu il più im-portante fulcro dello spionaggio del conflitto e che attraverso la creazione delle "bombe" elettromeccaniche di Alain Turing, e la conseguente decifrazione del traffico di "Enigma", inferse un duro colpo al sistema di comunicazioni della Germania; alla produzione di materiale dell'"Ultra", la complicata operazione di de-crittazione dei messaggi delle macchine cifranti da parte dei geniali matematici e linguisti britannici e ame-ricani che permise al direttivo alleato di pianificare le proprie campagne e operazioni nella seconda metà della guerra con una precisione che a nessun comandante militare era mai stata consentita nella storia; ai crittoanalisti di Nimitz nel Pacifico; alle reti di spie dell'"Orchestra rossa" operanti nell'impero nazista per conto dell'Unione Sovietica, fino ai Cinquecento di Washington e di Berkeley – un piccolo esercito di ame-ricani di sinistra che si prestarono a fare da informatori per lo spionaggio sovietico, Max Hastings risco-struisce in queste pagine la storia di una guerra in cui spionaggio e operazioni clandestine assunsero un'importanza mai avuta in precedenza.Avvincente racconto di storie e di uomini, di insospettabili tradimenti e cieche fedeltà, di verità e impo-sture, La guerra segreta è stato accolto, al suo apparire in Inghilterra, dall'entusiasmo di critica e pubblico e salutato come un libro indispensabile per chiunque voglia accostarsi a quel grande e tragico evento che fu la Seconda guerra mondiale."Avvincente come un romanzo di spionaggio".Sunday Times"Autorevole, coinvolgente e magnificamente scritto".Daily Telegraph"Un vero thriller con il suo cast di killer, impostori e magnifiche avventuriere. La migliore storia di spionaggio militare mai scritta".Simon Sebag Montefiore

Scia di sangue. Will Trent è tornato
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Slaughter, Karin - Ricci, Anna

Scia di sangue. Will Trent è tornato

HarperCollins Italia, 26/01/2017

Abstract: Quando il cadavere di un ex poliziotto viene trovato in un cantiere abbandonato di Atlanta, l'agente speciale Will Trent capisce subito che quello potrebbe essere il caso più rischioso di tutta la sua carriera.Una scia di impronte insanguinate rivela che c'era qualcun altro sulla scena del crimine, una donna, ferita, che ha lasciato quel luogo di morte ed è svanita nel nulla.Non solo: quella donna appartiene al suo passato.L'indagine si fa ancora più delicata quando si scopre che il proprietario del cantiere è Marcus Rippy, uno dei personaggi più influenti e chiacchierati della città, una stella del basket con agganci politici e uno stuolo di avvocati pronti a difenderlo anche dalle accuse più infamanti. Come quella di stupro, con cui Will ha tentato invano di incastrarlo qualche tempo prima.Quello che Will deve decifrare è un rompicapo pericoloso, perché ogni rivelazione potrebbe distruggere la sua carriera e le persone a cui tiene. Ma non ha scelta.E quando Sara Linton, il nuovo medico legale del Georgia Bureau of Investigation e sua compagna, gli spiega che la donna scomparsa ha solo poche ore di vita prima di morire dissanguata, sa cosa deve fare.L'attesissimo ritorno della serie più popolare di Karin Slaughter, un thriller perfettamente bilanciato nelle sue componenti psicologiche e investigative, elettrizzante, complesso e senza respiro.Questo ebook contiene un estratto di La ragazza dimenticata, il nuovo romanzo di Karin Slaughter.

Gatti di lungo corso
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Bluhm, Detlef

Gatti di lungo corso

Corbaccio, 19/01/2017

Abstract: Avventure marinaresche di intrepidi felini "È giunto il momento di innalzare un canto di lode a una bizzarra e misteriosa razza di animali, il gatto delle navi". Gustav Schenk, Kador il navigatore Senza i gatti il planisfero oggi sarebbe diverso; senza i gatti le grandi spedizioni per mare e i viaggi d'esplorazione difficilmente sarebbero stati possibili: durante i lunghi viaggi attraverso l'Atlantico i gatti delle navi sono stati compagni di cruciale importanza perché proteggevano le provviste di cibo da ratti e topi. Pertanto la loro presenza su navi mercantili e da guerra, spedizioni e crociere passeggeri è stata scontata fono al XX secolo. Una compagnia di assicurazioni francese esigeva persino la presenza di un gatto a bordo o la copertura assicurativa sarebbe venuta meno. La tradizione di portare un gatto a bordo continua ancora oggi in molti luoghi. Detlef Bluhm ha ricostruito la storia dei gatti delle navi e racconta della loro vita a bordo, di audaci passeggiate a terra, viaggi d'esplorazione avventurosi e rischiose operazioni di salvataggio di gatti delle navi finiti fuoribordo.

Tre lezioni sull'uomo
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Chomsky, Noam

Tre lezioni sull'uomo

Ponte alle Grazie, 12/01/2017

Abstract: "Che cos'è il linguaggio? Quali sono i limiti dell'intelletto umano (se esistono)? E qual è il bene comune per il quale dovremmo lottare?"Ecco i tre quesiti che Noam Chomsky affronta nelle lezioni raccolte in questo volume, elementi essenziali della domanda delle domande: "Che genere di creature siamo?" Non si tratta certo di questioni da poco, ma se c'è qualcuno che ha sia la competenza scientifica sia la capacità didattica necessarie per trattare tali problemi coinvolgendo il lettore e rendendolo davvero partecipe del ragionamento, questi è sicuramente Chomsky. Che, senza avere mai la pretesa di offrire soluzioni definitive, rende semplice il difficile, e mettendo a nostra disposizione le sue enormi conoscenze ci mostra quanto spesso e quanto facilmente le ovvietà, così banali nel loro essere vere, possano essere ignorate o rifiutate, mentre l'errore diventa prassi, se non teoria, dominante. Partendo dal "linguaggio" e arrivando al "bene comune", il grande intellettuale americano si mostra qui per intero. Per una volta, in questo libro il linguista e il "politico" si incontrano, e dimostrano (se ce ne fosse bisogno) che si tratta di una persona sola: in Chomsky tout se tient. E mai come in queste pagine risulta evidente che lo scienziato che ha rivoluzionato la linguistica e l'appassionato militante perseguono un medesimo fine: la comprensione di ciò che l'uomo è nella sua natura più profonda.

Il dossier
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Garton Ash, Timothy

Il dossier

Garzanti, 12/01/2017

Abstract: "Un ritratto agghiacciante di tradimenti e compromissioni; un inestimabile documento dei nostri tempi, coraggioso e magnificamente scritto."John Le Carré"Il dossier è storia allo stato puro: in parte reportage, in parte memoir, spesso costruito come un romanzo più che come un saggio. Garton Ash sa esattamente quale tasto premere per sorprenderci."Julian Barnes"Garton Ash scrive con sicura eleganza e chiarezza."George Steiner1978: uno studente di dottorato ventitreenne si trasferisce da Londra a Berlino, scoprendo il fascino di una città viva e pulsante, inchiodata nel mezzo della guerra fredda. I suoi due anni saranno scanditi da amori e amicizie, incontri con dissidenti coraggiosi e funzionari allineati, e si concluderanno con l'espulsione dalla Germania Est a seguito della pubblicazione di un libro fortemente critico. Dodici anni dopo, nella nuova Germania unificata, il ragazzo – divenuto il professor Garton Ash di Oxford ­– si presenta agli archivi della Stasi, la temuta polizia segreta, e apre il dossier che reca il suo nome, ritrovando i suoi due anni berlinesi visti attraverso gli occhi di una piccola parte dei quasi 120.000 tedeschi orientali (uno su 50) che negli anni Ottanta hanno spiato ossessivamente i pochi stranieri e i moltissimi concittadini ritenuti una minaccia per lo Stato. Questa "madeleine avvelenata" permette all'autore di rivisitare la sua esperienza, e lo induce a cercare i "collaboratori non ufficiali" che all'epoca accettarono di riferire le sue mosse alle autorità e i funzionari che di questi delatori come burattinai si servirono. Scoprirà storie di ricatto, la rincorsa di miserabili privilegi, una burocrazia ottusa e paranoica, qualche residua traccia di convinzione ideale: tutto il repertorio della banalità del male in una versione più mediocre e slavata, ma non meno tragica. Documentato come un saggio storiografico, teso come un thriller, profondo come un romanzo di formazione, Il dossier entusiasmò critici e lettori alla sua uscita nel 1997: vent'anni dopo va riscoperto come un libro indispensabile per fare luce sulle ombre del totalitarismo e della sorveglianza che ancora aleggiano sull'Europa e sul mondo.

Speranza (senza ottimismo)
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Eagleton, Terry

Speranza (senza ottimismo)

Ponte alle Grazie, 19/01/2017

Abstract: "Credo di non essere la persona più adatta a scrivere un libro sulla spe­ranza: per me, il proverbiale bicchiere non solo è mezzo vuoto, ma con buona certezza contiene un liquido disgustoso e potenzialmente letale. La filosofia di alcuni è 'mangia, bevi, sii contento, perché do­mani si muore', quella di altri, a me senza dubbio più congeniali, è 'domani si muore'". Eppure, sostiene il grande critico inglese Terry Eagleton, può davvero sperare proprio chi non è ottimista. L'autentica speranza non è allegria, non è idealismo: essa nasce da un coraggioso confronto con le difficoltà della vita, con le tragedie della storia. Solo questo confronto può portare la salvezza. E la riflessione cristiana – cui è dedicata una parte importante di questo libro – è fra i capisaldi di questo pensiero. Anche Shakespeare lo è; e Benjamin, e naturalmente Marx. Erudito e colloquiale al contempo, Terry Eagleton offre in questo saggio un esempio fulgido di come si possa coniugare profondità filosofica, vastità d'interessi e capacità di coinvolgere il lettore in un corpo a corpo, duro e fecondo, con sé stesso e con le proprie più radicate convinzioni. Un libro di sterminata intelligenza, capace di informare e commuovere, di piantare il seme di una speranza – sofferta ma vibrante – nelle macerie della modernità. 

La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola
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Giordano, Raphaëlle - Arena, Sara

La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola

Garzanti, 26/01/2017

Abstract: Non è mai troppo tardi per essere felici Ci sono giornate in cui tutto va storto. È così per Camille, quando sotto un incredibile diluvio si trova con l'auto in panne e senza la possibilità di chiamare nessuno. Tutte le sfortune del mondo sembrano concentrarsi su di lei. Ma Camille non sa che quello è il giorno che cambierà il suo destino per sempre. Un uomo le offre il suo aiuto. Si chiama Claude, e si presenta come un "ambasciatore della felicità". Le dice che lui è in grado di dare una svolta alla vita delle persone. Camille sulle prime non dà peso alle sue parole. Eppure, riscoprire la bellezza delle piccole cose renderebbe tutto più facile: l'aiuterebbe ad andare di nuovo d'accordo con il figlio ribelle e a ritrovare la sintonia di un tempo con il marito.Così decide di ricontattare Claude e di seguire le sue indicazioni. Per liberarsi delle caratteristiche negative c'è ogni giorno un semplice esercizio da compiere, un piccolo passo alla volta: ripercorrere le sensazioni di un momento felice, guardarsi allo specchio e farsi dei complimenti, contare tutte le volte che ci si lamenta durante la giornata. A volte basta solo ringraziare per quello che di buono accade, dal profumo del caffè la mattina a una realizzazione personale. Camille comincia a mettere in pratica questi consigli, e intorno e dentro di lei qualcosa succede. Con il sorriso sulle labbra, non è più così difficile parlare con suo figlio e riscoprire con suo marito i motivi per cui si erano scelti. Ma c'è una cosa ancora più importante che Camille ha imparato. Non c'è felicità se non la si divide con qualcuno. Questo è davvero l'ultimo tassello per fare di ogni giorno un giorno speciale, di ogni istante un istante da ricordare.Un debutto che è un caso editoriale unico. Con più di 200.000 copie vendute a pochi giorni dall'uscita, ha scalato le classifiche francesi solo grazie al passaparola. La stampa ha poi consacrato il suo successo. Un romanzo che cambia la vita. Un romanzo che insegna come per essere felici a volte basta solo cambiare prospettiva e ricordare la magia delle piccole cose, delle parole che scaldano il cuore. Perché se affrontata passo dopo passo, nessuna montagna è insormontabile. Si riesce sempre ad arrivare in cima.        

Fratello Robot. Fuori di testa!
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Patterson, James - Grabenstein, Chris

Fratello Robot. Fuori di testa!

Salani Editore, 09/02/2017

Abstract: Se esci fuori di testa per: i Robot; risolvere misteri intricatissimi; i pipistrelli della frutta giamaicani (credetemi, sono il massimo); le acrobazie estreme con la bici; quelle storie leggendarie in cui un ragazzino è molto più intelligente di tutti gli adulti messi insieme... allora hai tra le mani il libro giusto! Ma non fidarti di quello che dico io... Comincia a leggere!

Tutti stanno a guardare
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Bradbury, Megan - Prandino, Laura

Tutti stanno a guardare

Neri Pozza, 20/12/2016

Abstract: New York: una città che ispira e seduce, che attrae irresistibilmente, un luogo dove tutti stanno a guardare poiché tutto può accadere. Nel 1891 Walt Whitman, al tramonto della sua vita, decide di tornare a New York in compagnia dell'amico e biografo Bucke. È nato a Long Island, è cresciuto in una Brooklyn morbida e arrendevole. New York è la sua città, il luogo dei suoi trionfi e delle sue cadute, il solo al mondo capace di suscitare in lui passione e curiosità. Nel 1922 Robert Moses, il futuro Haussmann della Grande Mela, contempla la città da Long Island e sa già che sarà lui – il "costruttore" della modernità, colui che non nutre alcun sentimentalismo nei confronti del passato poiché "il passato non è altro che una disattenzione del tempo" – a mutarne il volto negli anni a venire. Nel 1967 Robert Mapplethorpe attraversa il ponte di Brooklyn e gli sembra di stare in cima al mondo. A Tompkins Square, in una notte di cielo nero pieno di stelle, incontra una ragazza che parla velocissimo e dice cose su cui lui è completamente d'accordo. Si chiama Patti. Lui dice di chiamarsi Bob. Lei lo chiama Robert. Insieme scopriranno l'arte, il futuro, quello che entrambi diventeranno un giorno. Nel 2013 Edmund White ritorna a New York, dove ha trascorso la sua giovinezza, ha vissuto i suoi grandi amori, le lunghe giornate a leggere e a scrivere, le infinite notti tra feste e incontri inaspettati. Ma il tempo è irrimediabilmente trascorso, i luoghi mutati, i sogni sorpassati. E, soprattutto, chi li aveva sognati se n'è andato. Tutti stanno a guardare è il romanzo degli uomini e delle donne che hanno contribuito a creare New York, cosí come essa vive nell'immaginario collettivo. Narrando delle vite, dei desideri e delle ambizioni di grandi artisti e creatori, e descrivendone le opere iconiche, Megan Bradbury restituisce l'essenza di New York: una città complessa, ricca, sordida, affascinante, una città che muta ed evolve di continuo, una città a cui non è possibile rivolgere altro che una lettera d'amore. "Una scrittura meravigliosa, inusuale, sfrontata, eccitante".The Guardian"New York City come catalizzatrice di creatività è il seducente argomento al centro dell'elegante romanzo di Megan Bradbury".GQ"Un romanzo in cui pulsa la vita e l'energia della grande città".Daily Mail

La casa delle foglie rosse
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Simons, Paullina

La casa delle foglie rosse

HarperCollins Italia, 19/01/2017

Abstract: Conni, Albert e Jim sono inseparabili fin dal primo anno di università: vivono, studiano e giocano a basket insieme, legati da un'amicizia totalizzante che ruota intorno all'anima del loro gruppo, la bellissima Kristina Kim, ma che negli ultimi tempi inizia a dare segni di cedimento. Quando il corpo di Kristina viene trovato nudo e semisepolto dalla neve nei boschi che circondano il college, tocca a Spencer O'Malley far luce sulle circostanze poco chiare di una morte che lo turba profondamente, forse per via dell'istintiva affinità che ha provato nei confronti della vittima nel momento stesso in cui l'ha conosciuta, pochi giorni prima. Com'è possibile che nessuno di quegli amici così stretti abbia denunciato la sua scomparsa? O'Malley è sicuro che la chiave di tutto sia lì, nei rapporti intricati e per certi versi inquietanti tra i quattro ragazzi, e le sue domande insistenti portano alla luce una rete di segreti, gelosie, reticenze e mezze verità che vanno ricomposti pezzo per pezzo, come un puzzle misterioso e complesso in cui ogni rivelazione è più scioccante della precedente.Un romanzo claustrofobico e inquietante, in cui le menzogne vengono smascherate a poco a poco rivelando la fragilità della natura umana.

La notte dimenticata dagli angeli
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Kirino, Natsuo - Coci, Gianluca

La notte dimenticata dagli angeli

Neri Pozza, 20/12/2016

Abstract: Una giovane donna viene brutalmente violentata da tre uomini nel suo appartamento di Tokyo, sotto gli occhi della detective privata Murano Miro. Fortunatamente è solo una scena di Ultraviolence, un film hardcore di grande successo tra gli appassionati del genere. Miro sta fissando lo schermo seduta nell'ufficio di Watanabe Fusae, proprietaria di una piccola casa editrice di orientamento femminista e presidente di un'associazione in difesa delle donne. È lei ad averla contattata: Isshiki Rina, l'attrice protagonista del film, è scomparsa da alcuni giorni e Watanabe teme per la sua vita. Bisogna trovarla al più presto. Comincia così un'indagine all'interno della zona d'ombra della capitale, nei videonoleggi specializzati in film hard e nei locali notturni di Kabukicho, il quartiere a luci rosse di Tokyo. Ad accompagnare Miro è Tomobe Akihiko, il suo nuovo vicino di casa, un simpatico quarantenne che gestisce un gay bar nel frenetico quartiere di Shinjuku. Le loro ricerche si rivelano subito fastidiose per gli uomini della Create Pictures, la casa di produzione di Ultraviolence: figure che si muovono abilmente tra il mondo della pornografia e quello della prostituzione, come il regista Yashiro Sen, uno dei personaggi più in vista e influenti nel mondo del porno, un tipo molto scaltro e intelligente che non esita a ricorrere ai mezzi più estremi pur di non vedere sollevato il velo sulle sue losche e illecite attività. L'indagine si fa a tal punto intricata che Miro dovrà rischiare la propria incolumità e scavare a fondo nel fosco passato di Rina per venirne a capo. Purtroppo il tempo stringe: un nuovo video in cui la giovane pare tentare il suicidio tagliandosi le vene ha già iniziato a circolare. Torbida storia di sesso, trasgressione e omicidi in una metropoli oscura e inquietante, La notte dimenticata dagli angeli segna il magnifico ritorno di Murano Miro, l'investigatrice nata dalla penna della "regina del noir giapponese": Natsuo Kirino."Natsuo Kirino, la regina del noir giapponese."The Guardian"Kirino continua a tracciare con maestria il proprio territorio: gli estremi della psiche umana che si affacciano sull'orrore".The Washington Post"L'unica vera voce innovativa della letteratura giapponese degli ultimi venti anni".Daisuke Hashimoto"Un romanzo magistrale e psicologicamente astuto".Stephen Snyder, San Francisco Chronicle"La maestra del noir giapponese Natsuo Kirino ci offre La notte dimenticata dagli angeli".Lara Crinò, il Venerdì di Repubblica

Siamo state a Kirkjubæjarklaustur. Viaggio in Islanda
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Viganò, Valeria

Siamo state a Kirkjubæjarklaustur. Viaggio in Islanda

Beat, 20/12/2016

Abstract: Due ragazze partono per l'Islanda, meta sognata nelle serate romane arroventate dallo scirocco, alla ricerca di un luogo di purezza incantata. Se ne vanno a zonzo in una terra antichissima, abitata dai discendenti dei monaci irlandesi e delle popolazioni germaniche e danesi che per prime la colonizzarono e produssero una tipologia autoctona, oggetto oggi delle curiosità di genetisti e studiosi di mezzo mondo. Con i suoi geyser, le balene, i deserti di lava, i ghiacciai, gli iceberg, le eruzioni, i fiordi, le steppe, le piscine naturali all'aperto, da dove si esce ringiovaniti, con sulla pelle la sensazione del vero caldo e del vero freddo, con le serate in libertà a Reykjavik, mentre fuori il sole non tramonta mai e dentro i locali si balla come se il tempo non dovesse finire mai, l'Islanda appare in queste pagine come il luogo dell'anima che abbiamo saputo incredibilmente e stupidamente dimenticare: la terra in cui uomo e natura si fronteggiano senza compromessi, senza vie di mezzo, con assoluta sincerità. "Il viaggio nell'isola di un niente che comprende tutto. Tutto quello che conta".L'Unità "Se l'Islanda coi suoi paesaggi lunari diventa un luogo dell'anima…".Il Messaggero"Sulle orme di W. H. Auden, Valeria Viganò è andata in Islanda per realizzare un suo sogno d'infanzia. Nell'età, infatti, in cui si scopre il mondo e la geografia è il magico libro dell'universo, pieno di nomi esotici e posti misteriosi, anche per Valeria Viganò l'Islanda, questa terra lontanissima, con una capitale dal nome suggestivo, Reykjavik, esercitava un fascino e un richiamo irresistibili".Stefano Malatesta