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PNRR
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Boeri, Tito - Perotti, Roberto

PNRR

Feltrinelli Editore, 30/10/2025

Abstract: A differenza di quasi tutti i paesi europei, l'Italia ha chiesto il massimo delle somme del programma NextGenerationEU. Per 6,5 euro su 10 si tratta di prestiti. Benché concessi a tassi agevolati, andranno restituiti. La scommessa su cui si regge questa scelta è che il Pnrr aumenterà per sempre il tasso di crescita dell'economia italiana. È una scommessa condivisa da tre governi: il governo Conte II ha chiesto il massimo dei fondi senza sapere bene come spenderli; il governo Draghi, pur avendo la possibilità e il capitale politico per frenare il treno in corsa, ha rinunciato a prendere atto della realtà; il governo Meloni ha fatto alcuni aggiustamenti necessari, ma ha anche ridotto la spesa più importante, quella sull'emarginazione sociale, e ha rimosso gli obiettivi di contrasto all'evasione. Tutti i governi hanno sbandierato stime iperboliche degli effetti positivi del Pnrr, senza alcun fondamento nella realtà. Nessun governo si è posto il problema di come finanziare la gestione futura degli investimenti. Oggi sappiamo che il Pnrr è in forte ritardo, ma questo non è il problema principale. Il Pnrr ha un vizio d'origine: troppi soldi, troppa pressione per spenderli a prescindere, troppo poco tempo per spenderli bene. Stanzia cifre assurdamente alte su spese inutili o deleterie ma "facili" come il Superbonus o "alla moda" come il digitale nelle scuole primarie mentre trascura spese necessarie per la nostra società, a partire da quelle per offrire opportunità ai giovani delle periferie urbane. Quasi tutte le maggiori riforme "epocali", da cui secondo i governi dipendeva il successo del Piano, sono ferme al palo, e molte sono state abbandonate prima di partire. Cosa si può fare a questo punto? Prendere atto della realtà anziché nascondersi dietro a un dito: rivedere i piani rendendoli più realistici, e forse anche riflettere sull'opportunità di rinunciare a parte dei fondi presi a prestito. Questo non vuol dire rinunciare a essere ambiziosi, solo rinunciare a essere superficiali.

La strega
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Jackson, Shirley

La strega

Adelphi, 31/10/2023

Abstract: Tre dei racconti qui riuniti hanno come protagoniste quelle creaturine infide, pericolose, enigmatiche che Shirley Jackson conosceva molto bene per aver cresciuto quattro "demoni", come chiamava – scherzosamente ma non troppo – i figli. Un bambino che, viaggiando in treno, vede streghe ovunque, e non è detto che non abbia ragione. Una ragazza che, sotto gli occhi di un presunto adulto un po' alticcio, sfoggia un sapere e una saggezza apocalittici, mentre nella stanza accanto gli invitati a una festa sproloquiano sul futuro del mondo: "Non credo proprio che abbia molto futuro," sentenzia con placido e inquietante distacco "almeno per com'è adesso ... Se quando lei era giovane la gente si fosse spaventata davvero, oggi non saremmo messi così male". E uno scolaretto che ne combina di tutti i colori, forse invisibile ma non per questo assente, come diceva sant'Agostino dei defunti, benché il marmocchio in questione sia vivo e vegeto. Tre "boîtes à surprise" con le quali Shirley Jackson suscita, a partire dal candore arcano dei ragazzi, sorrisi e brividi glaciali in egual misura. Senza rinunciare a condurci, al seguito di una donna che deve farsi estrarre un molare, nel suo territorio d'elezione: quella zona d'ombra ai confini della follia dove le cose note perdono i loro connotati familiari e appaiono estranee e perturbanti, dove un luciferino sconosciuto, materializzatosi dal nulla al nostro fianco, può prenderci per mano e, in un battito di ciglia, portarci a correre sulla sabbia calda, mentre le onde "tintinnano come campanelli sulla spiaggia" e "i flauti suonano tutta la notte".

I lupi di Willoughby Chase
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Aiken, Joan

I lupi di Willoughby Chase

Adelphi, 31/10/2023

Abstract: Tra gli innumerevoli mondi imma­ginari creati da Joan Aiken, c'è un'In­ghilterra dove la Gloriosa rivolu­zione non è mai avvenuta. Un'In­ghilterra infestata dai lupi, giunti oltremanica dalle gelide piane del­l'Europa e della Russia attraverso il tunnel sottomarino che unisce Do­ver a Calais e che è stato inaugura­to intorno al 1830, durante il regno di Giacomo III. Qui, nella sontuosa dimora di Willoughby Chase, una bambina di nome Bonnie Green – riccioli neri e carattere indomito – attende con impazienza l'arrivo del­l'angelica e delicata cugina Sylvia. Sir Willoughby e Lady Sophia sono in partenza per un lungo viaggio e le bambine verranno affidate alle cure di Miss Slighcarp, un'arcigna governante mossa da intenti non proprio limpidi. Osteggiate da te­mibili antagonisti, forti solo dell'af­fetto che le unisce e delle inaspettate risorse di coraggio e intraprendenza che sapranno trovare in sé, Bonnie e Sylvia dovranno affrontare un'incre­dibile serie di prove insidiose prima di sventare brillantemente un diabolico piano ordito ai danni della loro famiglia.

L'orto americano
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Avati, Pupi

L'orto americano

Solferino, 31/10/2023

Abstract: Subito dopo la Liberazione, in una mattina bolognese, una ragazza in divisa da ausiliaria americana si affaccia per chiedere indicazioni nella bottega di un barbiere. E le basta uno sguardo distratto per far innamorare un giovane aspirante scrittore.Anni dopo, anche grazie al ricordo di quello sguardo, lui decide di andare proprio in America, "assieme ai suoi morti", per tentare di scrivere il romanzo definitivo, quello che, ne è certo, sarà finalmente pubblicato.Ma le distrazioni cominciano subito: un macabro ritrovamento, un orto da cui di notte provengono urla misteriose e soprattutto una vicina di casa la cui figlia Barbara, arruolatasi come ausiliaria, è dispersa in Italia, probabilmente morta, forse uccisa.Lui ne è certo: è proprio lei, la ragazza che ha intravisto dal barbiere, e lui deve ritrovarla. Le tracce portano ad Argenta, alla foce del Po, a un processo che sta per celebrarsi e a una torbida coppia di fratelli.Laggiù, tra il cielo e l'acqua, lo scrittore incontrerà una vicenda più coinvolgente e pericolosa di qualsiasi romanzo abbia mai immaginato: una storia di erotismo e omicidio, di vivi che non sanno vivere e morti che non vogliono morire.Pupi Avati sorprende, inquieta e affascina con un romanzo "gotico" immerso nella storia e sfumato di soprannaturale, in cui la realtà e gli inganni della mente si inseguono e si mescolano senza tregua. Come nella vita.

A schiovere
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De Luca, Erri - Serio, Andrea

A schiovere

Feltrinelli Editore, 30/10/2025

Abstract: Chiamarlo vocabolario è davvero poco, perché in queste 101 voci di dialetto napoletano Erri De Luca innesta la cultura e la storia di un'intera città e dei suoi abitanti, con la penna e lo sguardo che invece sono solo suoi. Lo fa liberamente, muovendosi da una parola all'altra in maniera apparentemente casuale – "a schiovere", come si dice a Napoli, a vanvera –, eppure tutto si tiene perché quelle parole si fanno racconti. Così la voce "Maruzze" (lumache) dà il la per una pagina sull'arte di scherzare con la fame e la miseria di Totò e Eduardo De Filippo; l'"Artéteca" (esuberanza) ci fa sentire la densità umana e "l'aria ispessita" di Napoli; una parola rara del dialetto, "Sbafantiello", rievoca la canzone 'O guarracino, e sembra quasi di sentirla nelle orecchie, questa canzone celeberrima e anonima, come se l'autore fosse il popolo napole-tano tutto. Proprio come era stato, ricorda De Luca alla voce "Iamm'", per Le quattro giornate di Napoli, il film di Nanni Loy sull'insurrezione popolare che cacciò i nazisti alla fine del settembre del 1943, dove mancano i titoli di coda con i nomi degli attori, proprio a significare che la rivolta era stata anonima e di popolo: "Il grido Iamm' sulle barricate e altrove non ha bisogno di aggiungere nomi". A ciò si uniscono i ricordi dell'autore, come la volta in cui suo padre riuscì a pescare "un purpo" e nel mostrarlo a sua madre l'animale le imbrattò d'inchiostro il costume nuovo... il padre, "conoscendola, si dette alla fuga senza neanche supplicare una scusa. E il po-lipo approfittò della crisi coniugale per rientrare in acqua". Ad accompagnare le parole e i racconti, usciti sull'omonima rubrica settimanale del "Corriere del Mezzo-giorno", i disegni al tratto di Andrea Serio. Un regalo per i napoletani e per tutti, perché Napoli è un ombelico della terra, nodo di nascita e di separazione da un vulcano.

I fratelli che volevano cambiare il mondo
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Veltroni, Walter

I fratelli che volevano cambiare il mondo

Feltrinelli Editore, 30/10/2025

Abstract: Tutto ha inizio con una chiave misteriosa che nonna Lina mette tra le mani di Giovanni, poco prima di morire. Come in una caccia al tesoro, il ragazzo si mette sulle tracce del prezioso regalo che la nonna ha nascosto per lui tra i ricordi della casa di famiglia. La chiave lo conduce al lucchetto di un vecchio diario scritto con una calligrafia minuta. Sfogliando quelle pagine, Giovanni fa un salto indietro nel tempo, al 1960. Scopre una nonna ventenne emigrata negli Stati Uniti, la sua passione per la politica e per un giovane senatore democratico in corsa per le elezioni presidenziali. È John Fitzgerald Kennedy, o semplicemente Jack, come molti lo chiamano, e ha deciso di cambiare l'America. Lina partecipa alla sua campagna elettorale, esulta per la sua vittoria, e alcuni anni dopo prende parte alla battaglia per i diritti civili e contro i pregiudizi razziali del fratello più giovane di John, Robert Kennedy. Ma un mondo più giusto, senza disuguaglianze e discriminazioni, è forse un'illusione nell'America dell'epoca e i fratelli Kennedy pagano caro il proprio sogno: saranno entrambi assassinati, il primo il 22 novembre del 1963 a Dallas, il secondo il 6 giugno del 1968 a Los Angeles. Lina vive con loro e con tanti giovani americani speranze e delusioni del suo tempo, senza però mai rassegnarsi, seguendo un ideale che guiderà tutta la sua vita e che lascerà in eredità al nipote Giovanni.

Il cuore dei naga
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Yeongdo, Lee - Bochicchio, Sara

Il cuore dei naga

Feltrinelli Editore, 30/10/2025

Abstract: In un deserto immenso, una taverna si staglia solitaria come ultimo baluardo di civiltà prima di un confine sancito da una antica guerra. Qui fa la sua comparsa un uomo dall'aspetto agghiacciante. Il suo nome è Keigon Draca ed è in cerca di una missiva a lui indirizzata. Seguendo l'antica massima "Tre ghermiscono uno", l'umano Keigon è stato chiamato a entrare a fare parte di un gruppo di salvataggio insieme al rekon Tinahan e al dokkebi Pihyong. Quello che devono recuperare è un naga, uno di quegli esseri semi-immortali che vivono, silenziosi come spettri, al di là del confine, in città di gelido marmo celate nell'impenetrabile foresta di Kiboren. Lee Yeongdo introduce così il lettore in un mondo esotico e pieno di misteri, a partire dal vero fine della missione di salvataggio. Intanto, nel regno dei naga senza cuore intrighi e omicidi si susseguono, portando un fratello e una sorella l'uno contro l'altro.

Il castello degli scrittori
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Neumahr, Uwe

Il castello degli scrittori

MARSILIO, 31/10/2023

Abstract: Sappiamo molto dei processi di Norimberga, ma la storia degli scrittori, dei giornalisti e dei futuri leader che ne furono testimoni non è mai stata raccontata.In quei giorni il castello confiscato alla famiglia Faber-Castell diventa il luogo in cui alloggiano e scrivono, ognuno portando con sé aspettative e opinioni, intrecciando a grandi ideali gelosie e rivalità che nascono dalla convivenza forzata e dalla necessità di alleggerire il peso delle atrocità rievocate. Mentre a pochi chilometri di distanza, nel carcere di Norimberga, Herman Göring, Joachim von Ribbentrop e Rudolf Hess attendono il verdetto sulla loro sorte, giovani corrispondenti captano gli eventi come sismografi, raccogliendo interviste e atti processuali, descrivendo interrogatori e dibattiti, realizzando disegni e caricature, cogliendo gesti ed espressioni e misurandosi con l'impensabile, come l'incredibile vicenda di Ernst Michel, unico sopravvissuto ebreo a seguire il processo da cronista, che Göring invitò nella sua cella.Tra provocazioni, critiche, fake news, censure, concorrenza sleale, pregiudizi e stereotipi di genere, amicizie e amori clandestini – come quello tra Rebecca West e uno dei giudici –, ciascuno vive un proprio momento di svolta che ne segnerà per sempre il destino. In particolare le donne, trattate con sufficienza, non si faranno intimorire dall'atmosfera maschilista che regna ancora dopo la guerra. Uwe Neumahr va oltre il palcoscenico della grande storia, per mostrare il microcosmo del dietro le quinte e ne fa il teatro di un'avvincente cronaca letteraria, una potente memoria collettiva dell'Europa e dei suoi demoni.

Cloruro di sodio
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Adler-Olsen, Jussi

Cloruro di sodio

MARSILIO, 31/10/2023

Abstract: Nel giorno del suo sessantesimo compleanno, Maja Petersen si toglie la vita. Un gesto disperato che riporta l'attenzione su un incidente – mai veramente chiarito – di molti anni prima, quando il figlio era rimasto ucciso nell'esplosione di un'autofficina a soli tre anni.E ora, gli intrepidi disadattati del più famoso dipartimento del corpo di polizia danese, ovvero Carl Mørck con Assad, Rose e Gordon, ricevono l'ordine di sospendere ogni altra attività per riaprire proprio quell'indagine.In particolare, l'interesse si concentra sul mucchietto di sale – piccolo, solo pochi grammi – ritrovato sul luogo della disgrazia. Tanto più che, nel corso di oltre trent'anni, sulla scena di alcuni casi di morte attribuita a disgrazia o suicidio, la presenza del sale si è rivelata una sorta di firma. Possibile che tutto faccia capo a un unico colpevole?A mano a mano che la Sezione Q riesce a trovare un collegamento tra eventi disparati, uno schema molto preciso e sconvolgente prende forma. Un disegno ossessivo, e implacabile. Perché tutte le vittime che tornano a incrociare la strada della Sezione Q non sono affatto casuali, e perché ogni particolare della loro fine è stato pianificato e predisposto con cura e rigore.E mentre tutti i pezzi cominciano a scivolare al loro posto, anche la verità sulla famosa pistola sparachiodi che Carlha sulla coscienza sin dal suo primo caso si fa sempre più vicina.

Fall of ruin and wrath. Nata dalle stelle. Awakening series
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Armentrout, Jennifer L. - Polli, Isabella

Fall of ruin and wrath. Nata dalle stelle. Awakening series

HarperCollins Italia, 28/11/2023

Abstract: Lei vive di intuizioni.Lui si nutre del suo piacere.Solo nove città sono state risparmiate dalla collera degli dei che ha distrutto il mondo. Ora sono separate da vaste distese selvagge brulicanti di mostri e pericoli inimmaginabili, e ciascuna di esse è governata da un principe o una principessa della stirpe degli Hyhborn, custodi del Regno di Caelum, creature misteriose che si nutrono del piacere mortale.Dotata fin dalla nascita della capacità di intuire il futuro, Calista sa che il suo potere fa gola a molti, e così ha scelto di vivere nascosta nel palazzo del Barone di Archwood, con il quale ha stretto un patto: in cambio della sua protezione, si offre come cortigiana ai suoi ospiti per carpire loro le informazioni di cui lui ha bisogno.È quello che succede quando si presenta ad Archwood una delegazione di Re Euros, capitanata da Thorne, Principe di Vytrus, il bellissimo hyhborn che lei aveva salvato qualche tempo prima da un destino orribile e che ora pretende le sue attenzioni. La creatura che potrebbe essere la sua felicità oppure la sua rovina.Ma la città è in preda al caos, e con orde di mostri e nemici alle porte e un principe affamato nel suo letto, il rischio per Calista è che questa volta il suo potere non basti a tenerla al sicuro.E dunque deve scegliere: seguire l'intuito verso la salvezza o seguire il proprio cuore fino alla rovina?Un romantasy immersivo e dai toni dark, che fonde adrenalina, suspense e passione bollente, in perfetto stile JLA.

L'ultimo spettacolo. I funerali sovietici che hanno fatto storia
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Piretto, Gian Piero

L'ultimo spettacolo. I funerali sovietici che hanno fatto storia

Raffaello Cortina Editore, 30/10/2023

Abstract: I funerali hanno molto da raccontare sulla società e la politica di un Paese. Una riflessione sulla propaganda relativa alla gestione del decesso e al rito funebre come tale nell'ex Unione Sovietica può offrire oggi strumenti utili per meglio comprendere i fenomeni che stanno scuotendo la Russia contemporanea, dove un allarmante culto della morte per la patria ha preso piede in parallelo alla rivalutazione putiniana del passato medievale riletto in chiave filostaliniana. Sono state scelte esequie che hanno lasciato segni significativi nella vita della nazione (quelle di Lenin, Majakovskij, Stalin, Achmatova, Gagarin e altri fino a Gorbačëv e Prigožin). L'analisi si basa sulla componente visuale degli eventi e su testimonianze scritte, e valuta la relazione tra popolazione e governo sia di fronte alla strumentalizzazione di spettacoli funebri organizzati per coinvolgere la cittadinanza e stabilizzare il potere sia, viceversa, per sfidarlo e metterlo in difficoltà nel caso di assemblee spontanee per l'omaggio a una figura non allineata.

Il corpo artificiale. Neuroscienze e robot da indossare
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Rossi, Simone - Prattichizzo, Domenico

Il corpo artificiale. Neuroscienze e robot da indossare

Raffaello Cortina Editore, 30/10/2023

Abstract: La robotica indossabile può migliorare la qualità della nostra vita, ma può rivelarsi fondamentale nella riabilitazione di chi ha subito danni cerebrali e deficit neurologici. Il sesto dito, per esempio, può potenziare la presa dei pazienti con paresi della mano, le cavigliere vibranti possono sostenere il cammino nei malati di Parkinson, e un dispositivo comandato da smartphone può aiutare nella terapia degli acufeni.La sfida di questa linea di ricerca è legata alle neuroscienze, fondamentali per capire come il cervello sia in grado di riadattarsi plasticamente a componenti del corpo del tutto nuove. È quindi imprescindibile che neuroscienze e ingegneria lavorino e crescano insieme, in una contaminazione produttiva. Due protagonisti della ricerca di frontiera raccontano in questo libro a che punto siamo, dove stiamo andando, cosa cambierà per le nostre vite nel prossimo futuro.

Ho imparato a ridere. Alla ricerca della felicità ho scoperto il potere della risata interiore
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Romagnoli, Richard

Ho imparato a ridere. Alla ricerca della felicità ho scoperto il potere della risata interiore

ROI Edizioni, 02/11/2023

Abstract: Un libro nel quale l'autore ci racconta il suo percorso personale alla ricerca della felicità interiore, iniziato quando suo padre poco prima di lasciare il corpo gli disse: "Sii sempre felice". Da quel momento è cominciata la sua ricerca. Sarà un viaggio avvincente, fatto di incontri straordinari con saggi, maestri e uomini illuminati tra cui quello con il Dr. Madan Kataria, il celebre fondatore dello Yoga della Risata, che gli farà scoprire che nella semplicità della Risata sta il segreto per cambiare noi stessi e il mondo che ci circonda.

Going underground. Stile, gusto e consumi nelle sottoculture giovanili
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Guareschi, Massimiliano

Going underground. Stile, gusto e consumi nelle sottoculture giovanili

Agenzia X, 03/11/2023

Abstract: Hipster, beatnik, mod, skin, punk, raver: per vari decenni, a partire dal dopoguerra, le sottoculture e le controculture giovanili hanno scandito il susseguirsi delle generazioni contribuendo in maniera decisiva a reinventare non solo le pratiche artistiche ma anche le forme dell'aggregazione collettiva e dell'agire politico.Going underground si propone in primo luogo di fare il punto sulle analisi e le narrazioni che, a partire dagli anni settanta, hanno cercato di cogliere le specificità delle culture dissidenti giovanili. Il volume cerca poi di verificare come le categorie elaborate in riferimento al mondo anglo-americano possano essere applicate al caso italiano, ossia alla particolare vicenda delle sottoculture/controculture del nostro paese, segnata da specificità molto significative. A conclusione di tale itinerario, l'interrogazione si sposta sul presente, ponendo la questione delle affinità e differenze fra le tendenze giovanili contemporanee e quelle che hanno segnato la seconda metà del Novecento.

Marguerite è stata qui
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Murrali, Eugenio

Marguerite è stata qui

Neri Pozza, 14/11/2023

Abstract: È un'immagine che affiora con la forza misteriosa di un sogno. Un'esistenza straordinaria che prende forma in questo romanzo: l'avventura della vita di Marguerite Yourcenar, raccontata dalle figure che l'hanno abitata. Tra narrazione e monodia, le tante voci prendono la parola pagina dopo pagina, ci immergono nella storia di Marguerite: a Bruxelles la nascita segnata dalla perdita della madre, l'infanzia in un castello tra gli alberi centenari della Fiandra francese nel Mont-Noir, le cure delle bambinaie Barbe e Camille, lo sguardo di Michel René, il padre innamorato che la inizierà ai segreti della conoscenza e della bellezza. È anche un viaggio dentro le geografie dei sentimenti e degli spazi: la costa olandese affacciata sul mare del Nord, la Grecia, l'Italia, l'America come nuova casa e quell'isola nel Maine dove la scrittrice troverà un luogo di possibile abbandono e concluderà la stesura delle Memorie di Adriano. Con stile limpido e vigile fantasia, Eugenio Murrali dà corpo al significativo itinerario di una donna coraggiosa e libera che ha percorso il Novecento, attraversando due conflitti mondiali, la guerra fredda e, nella vita privata, le passioni degli anni Trenta, il lungo amore condiviso con la sua compagna Grace, l'ardore doloroso degli ultimi anni con Jerry. Marguerite è stata qui è l'omaggio appassionato di un narratore esordiente a una scrittrice vertiginosa e amatissima, alla prima donna ammessa all'Académie française, che ha fatto rivivere con parole immortali l'Imperatore Adriano, l'alchimista Zenone dell'Opera al nero e Alexis, Sophie, Nathanaël. "Marguerite aveva la forza tranquilla di chi non rincorre la felicità. Giorno dopo giorno, nel silenzio spazioso della sua mente sussurrava una preghiera senza dèi, cercava di migliorare le parole e i pensieri, si preoccupava della bellezza del mondo. Io tendevo la mano al suo universo" "Un libro bello e arioso, una scrittura fluida dallo sguardo chiaro e struggente"Dacia Maraini "Dalla prima all'ultima pagina, sei nel mondo di Marguerite. Respiri la sua stessa aria, vedi gli stessi paesaggi, provi le emozioni di chi le sta accanto. Il romanzo di Eugenio Murrali non è soltanto scritto bene, ma colpisce per la sensibilità con cui entra nell'anima di chi ha amato la Yourcenar"Anna Folli

L'antifascista
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Salvadori, Massimo L.

L'antifascista

Donzelli Editore, 31/10/2023

Abstract: "Giacomo Matteotti condusse una opposizione intransigente nei confronti del fascismo, la cui natura e pericolosità aveva acutamente compreso e denunciato per tempo. Fu l'uomo del coraggio. Per questo il fascismo volle che fosse consegnato alla tomba, così da farne tacere la voce".Il 10 giugno 1924 Giacomo Matteotti, segretario del Partito socialista unitario, fu rapito e trucidato a Roma ad opera di una squadra di sicari fascisti, colpevole di aver osato in un celebre discorso alla Camera denunciare che le elezioni politiche svoltesi il 6 aprile di quell'anno erano avvenute in un clima di sistematiche violenze e di brogli sfacciati. Matteotti pagò con la vita il suo coraggio. L'assassinio fece traballare il governo Mussolini, aprendo una crisi gravissima nella politica e nella società italiane, superata da un lato per la debolezza dimostrata dalle opposizioni divise sul da farsi, e dall'altro per l'appoggio dato al governo dalla monarchia, dalla gran parte della borghesia e dall'esercito. Il delitto ebbe una eco enorme non solo in Italia. Matteotti entrò nella leggenda: fuori dai confini dell'Italia fascista egli divenne, negli anni del regime, il simbolo della lotta contro il fascismo; in un gran numero di piazze gli vennero eretti monumenti; pittori, scultori e poeti gli dedicarono opere. Durante la guerra di Spagna e la Resistenza combatterono Brigate ispirate al suo nome. In Italia, sconfitto il fascismo, la figura di Matteotti fu finalmente riscoperta, ma non fu celebrata come avrebbe meritato: il Partito comunista e anche quello socialista, nella fase in cui rimase ad esso subordinato, lo considerarono, per un lungo periodo, un "socialdemocratico", un "riformista", insomma un eretico. La giusta valutazione del suo pensiero e della sua opera è stata resa finalmente possibile a partire dagli anni ottanta, quando venne avviata la pubblicazione completa dei suoi scritti. Questo acuto saggio di Massimo L. Salvadori intende contribuire a rimuovere, a cent'anni di distanza, la patina dell'oblio, ma anche quella della pura e semplice celebrazione. Ma Matteotti fu soprattutto l'uomo del coraggio, come testimoniano gli scritti raccolti nell'appendice al volume, composta da un lungo articolo di Andrea Caffi, dal titolo Cronaca di dieci giornate, pubblicato il 30 giugno del 1924, a ridosso del sequestro e dell'assassinio Matteotti, ricostruendone le fasi e documentandone le responsabilità e le ripercussioni politiche; e da una breve scelta di articoli, lettere e discorsi di Giacomo Matteotti. La forza delle sue parole dimostra che egli fu un martire del fascismo esattamente perché ne era stato il lucido analista, l'accanito e conseguente avversario.

Dal rosso al nero
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Portelli, Alessandro

Dal rosso al nero

Donzelli Editore, 31/10/2023

Abstract: Cosa è successo alla classe operaia nel nostro paese? Perché non è più la sinistra il suo "naturale" punto di riferimento e sempre più spesso il suo orizzonte politico si tinge di nero? Alessandro Portelli indaga questa vera e propria "mutazione antropologica" andando sul campo di una realtà emblematica, raccogliendo decine di storie e testimonianze di una città storicamente rossa, sede di una delle industrie più rilevanti del nostro territorio, con una lunga tradizione di scioperi e battaglie operaie, che decide di allontanarsi dalla sua storia e passare "dall'altra parte", consegnandosi prima nelle mani di un'amministrazione di estrema destra e, cinque anni dopo, di un tycoon di provincia che aspira ad essere il nuovo Berlusconi. La città è Terni, a cui Portelli ha dedicato decenni di ricerche nell'ambito della storia orale, intervistando centinaia di persone, studiandone l'anima più profonda; in queste pagine prova ora a tracciarne l'itinerario degli ultimi dieci anni, "dal rosso al nero". Terni è stata la prima città importante fuori del Nord a scegliere un'amministrazione leghista, ma anche la prima a sconfiggere in modo inopinato una coalizione di destra guidata da Fratelli d'Italia che sembrava destinata a un facile trionfo: in questo senso, si configura come una sorta di laboratorio, in cui la storia nazionale si manifesta in forme più estreme e clamorose. Processi di deindustrializzazione, crisi della sinistra, disorientamento culturale e identitario, crisi ambientale e sanitaria – ma anche debolezza di una destra senza spessore, litigiosa, culturalmente inadeguata, campanilista ma sospinta al potere da paure e insicurezze (criminalità, droga, immigrazione, revisionismo storico): la storia di questa città che invecchia, ma che ha perso il suo fulcro ("Terni è una città che ha dichiarato guerra alla propria storia", denuncia uno degli intervistati) e fatica a immaginarsi un futuro, rischia di essere sempre di più la storia dell'intero paese.

L'invenzione del Medio Oriente. Cairo 1921
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Faught, C. Brad - Manzi, Alessandra

L'invenzione del Medio Oriente. Cairo 1921

Neri Pozza, 17/11/2023

Abstract: L'invenzione del Medio Oriente è l'appassionante e dettagliato resoconto della conferenza che si tenne nel 1921 in Egitto per decidere il futuro dell'ampia regione rimasta libera dal giogo ottomano. È il racconto di come Winston Churchill, al tempo ministro delle Colonie, affrontò la sfida dei nascenti nazionalismi e di quanto quelle decisioni plasmarono il Medio Oriente nei termini geopolitici con i quali siamo ancora chiamati a confrontarci. La missione affidata a Churchill era semplice: consolidare il dominio degli inglesi sull'area con il minore dispendio possibile di risorse finanziarie. Per ottenere tale risultato, il ministro delle Colonie si avvalse, tra gli altri, di due esperti: il tenente colonnello Thomas Edward Lawrence (il famoso Lawrence d'Arabia) e l'archeologa Gertrude Bell, entrambi agenti dell'intelligence britannica sul territorio durante il conflitto mondiale. In dieci giorni di incontri venne dunque messa a punto la strategia di controllo dell'intera regione, con la creazione dell'Iraq e della Transgiordania, assegnando la guida dei nuovi Stati a dinastie locali e mantenendo cosí le promesse fatte agli arabi in tempo di guerra. Quanto alla Palestina, già segretamente "assegnata" ai britannici fin dal 1916, era legata in modo indissolubile anche alla popolazione ebraica, cui gli inglesi, tramite la Dichiarazione Balfour, avevano promesso, nel 1917, la creazione di un "focolare nazionale" nella zona. Con questa prospettiva, il man - dato della Palestina sarebbe stato diviso in due parti: una a ovest del fiume Giordano, nella quale si sarebbe favorita l'immigrazione ebraica, circostanza già accettata dall'emiro Faysal nel 1919, e l'altra a est, l'attuale Giordania, all'interno della quale i contenuti della Dichiarazione Balfour non sarebbero stati applicati. Quella scelta gettò i semi della futura questione israelo-palestinese, che perdura ancora oggi.Furono gli esperti riuniti nell'elegante Semiramis Hotel del Cairo, sotto la guida di Winston Churchill e alla presenza di Lawrence d'Arabia, a ridisegnare l'odierna mappa del Medio Oriente."C. Brad Faught ha ricostruito in maniera mirabile l'atmosfera di quei negoziati diplomatici che hanno segnato la storia del Novecento". Arie M. Dubnov, History Today "Un resoconto piacevolmente chiaro e diretto della Conferenza del Cairo del 1921 che ha plasmato il Medio Oriente come lo conosciamo oggi". David Stafford

La formula della longevità
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Chiaberge, Riccardo

La formula della longevità

Neri Pozza, 17/11/2023

Abstract: "L'allungamento della vita umana è stata la vera, grande rivoluzione degli ultimi due secoli. Come è potuta avvenire? Chi e che cosa l'ha resa possibile?"A metà Ottocento a Londra infuria il colera, e nessuno sa come fermarlo. Poi arriva un medico-detective, John Snow, e scopre che il killer si annida nell'acqua che tutti bevono, attinta dal Tamigi e inquinata dalle fogne. Intanto, a New York, è il latte contaminato a fare strage di bambini. Finché un imprenditore filantropo, Nathan Straus, viene a sapere che c'è un sistema per purificarlo, ideato da Louis Pasteur per i vini francesi. Nel 1717 una nobildonna inglese, Mary Montagu, accompagna il marito in Turchia, dove assiste a uno strano rito: vecchie del luogo che iniettano con grossi aghi il siero del vaiolo. È l'innesto, antenato dei vaccini. A inizio Novecento nelle risaie italiane si muore di malaria e di fatica, e una battagliera leader sindacale, Argentina Altobelli, va in giro a distribuire il chinino e a guidare gli scioperi per le otto ore. È grazie a persone come queste se oggi abbiamo buone probabilità di vivere piú a lungo dei nostri nonni. Ma gli artefici di questa rivoluzione silenziosa sono per lo piú dimenticati. Riccardo Chiaberge racconta le loro vite: dall'ingegnere che inventò la cintura di sicurezza all'orologiaio che creò il wc, dal padre del frigorifero a quello del casco, dal tappezziere che per primo vide i microbi al chimico tedesco cui dobbiamo i fertilizzanti. Ci sono perfino santoni indú e profetesse evangeliche, pionieri dello yogurt e dei Corn Flakes. È una galleria di donne e uomini eroici e testardi, anche un po' svitati, a volte cinici e privi di scrupoli, ma comunque geniali. Un'epopea sorprendente che ci mostra come l'Occidente del progresso, del mercato e della democrazia non sia poi il peggiore dei mondi possibili.

Dalla parte giusta
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Savoia, Ugo

Dalla parte giusta

Neri Pozza, 10/11/2023

Abstract: Guido Ucelli di Nemi (1885-1964) è stato uno dei grandi industriali italiani del Novecento e, al tempo stesso, un italiano che ebbe il coraggio di mettere in gioco tutte le sue fortune per salvare gli amici ebrei dalle aberrazioni delle leggi razziali prima e dalle persecuzioni naziste poi. Nel 1914 sposò Carla Tosi, figlia del fondatore delle omonime officine meccaniche di Legnano. Consigliere delegato della Riva, ingegnere, era un visionario appassionato di archeologia. A lui si deve il recupero delle navi fatte costruire duemila anni fa da Caligola e che giacevano da secoli sul fondo del lago di Nemi, nel Lazio, impresa che gli valse la gratitudine di Mussolini e il titolo di nobile, con predicato "di Nemi", concesso da Vittorio Emanuele III. Questi privilegi non lo fecero comunque esitare nemmeno un istante, quando le leggi razziali misero al bando gli italiani di origine ebraica. Tra il 1943 e il 1944, durante l'occupazione nazista di Milano e del Nord Italia, assieme alla moglie sfidò le SS e il regime fascista offrendo rifugio e sostegno economico agli amici che cercavano di sfuggire alle persecuzioni. Scoperti, Guido e Carla vennero arrestati e rinchiusi a San Vittore: lui torturato, lei spedita in un campo di concentramento. Finita la guerra, Ucelli tornò a essere il visionario di un tempo fondando, negli anni Cinquanta, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica "Leonardo da Vinci" di Milano, progetto che aveva caparbiamente inseguito tra le due guerre con il benestare di Guglielmo Marconi. Questa è la storia di una coppia speciale, che comincia da un ex convento in via Cappuccio, nel cuore di Milano.