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L'orto sinergico. Guida per ortolani in erba alla riscoperta dei doni della terra
L'Età dell'Acquario, 23/03/2017
Abstract: L'agricoltura sinergica è una forma di coltivazione naturale che mira a ristabilire, anche nel campo coltivato, l'equilibrio e la sinergia tra il suolo, le piante, la fauna, la microfauna, e perfino gli individui che vi intervengono. In questo libro Marina Ferrara ci introduce alla realizzazione e cura di un orto secondo questa metodologia. I lettori (coltivatori urbani impegnati in pratiche di orti familiari, collettivi, sociali, ortoterapia e agricoltura didattica) vengono condotti in un percorso di ritorno alla terra su più livelli: nella prima parte del libro la buona pratica dell'orto viene inserita in una proposta più ampia di riscoperta del valore della biodiversità, della decrescita, dell'esercizio collettivo e del consumo critico. Nella seconda parte, invece, troviamo tutte le indicazioni utili per l'allestimento e la cura di un orto sinergico: dalla costruzione dei bancali rialzati alla realizzazione dell'impianto di irrigazione a goccia, dalla pacciamatura alle consociazioni.
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L'Età dell'Acquario, 23/03/2017
Abstract: Le techiche presentate in questo libro, illustrato dalla giovane Gaia, sono quelle tradizionali (e antichissime), declinate pedagogicamente affinché l'universo delle ragazze e dei ragazzi si senta coinvolto, accolto e amato.Il libro nasce del resto dall'ascolto delle loro insicurezze e delle loro angosce, della loro genialità e delle loro intuizioni. Spesso le pratiche sono nate a scuola perché sono stati gli stessi ragazzi a suggerire all'Autrice il modo migliore di proporle.La filosofia dello yoga, e la sua ricerca di un'unità tra mente e corpo, è particolarmente adatta a fronteggiare il senso di dispersione e disgregazione al quale sono soggetti i nostri giovani, li aiuta a concentrarsi, a vincere la paura del futuro e a gestire le grandi emozioni come l'invidia, la rabbia e l'amore, che rischiano di travolgerli.
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L'Età dell'Acquario, 31/05/2018
Abstract: Dopo aver studiato il mondo dei simboli fin dal 1981, nel 1996 l'Autore maturò la decisione di raccogliere tutti i suoi appunti in un'opera organica, che è stata terminata nel 2003 ma più volte aggiornata negli anni successivi, assumendo dimensioni tanto imponenti da rendere necessaria una sua suddivisione in più parti.La prima, pubblicata nel 2017, ha un taglio esclusivamente metodologico e si propone di individuare le regole e le leggi del mondo dei simboli in modo totalmente originale e autonomo rispetto ad altre discipline.La seconda è invece dedicata a uno studio degli archetipi, ed è suddivisa in due volumi. In questo primo volume vengono analizzati la Croce, il Cerchio, il Quadrato e l'Ottagono, la Creazione e la Distruzione, la Nascita, la Vita, la Morte e la Resurrezione, e infine l'Eroe.
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Frammenti di un insegnamento sconosciuto
Melchisedek Edizioni, 07/06/2018
Abstract: Fin dalla sua prima pubblicazione, quest'opera è stata considerata un punto di riferimento essenziale per chi intendesse avvicinarsi agli insegnamenti di Georges Ivanovič Gurdjieff sulla Quarta Via, quel "lavoro su di sé" finalizzato a risvegliare l'essere umano senza estraniarlo dalla vita quotidiana, ma aiutandolo a trasformarla grazie a un sapere antichissimo, capace di condurlo a un livello di esistenza superiore. Frammenti di un insegnamento sconosciuto è il racconto del lavoro praticato da Uspenskij come allievo di Gurdjieff (nel libro chiamato semplicemente G.). Un racconto straordinario per densità e complessità, ricco di aneddoti e vivaci descrizioni, ma soprattutto impregnato degli insegnamenti del maestro greco-armeno, sintesi originale di buddhismo, sufismo, filosofia occidentale e dottrine esoteriche. Il tutto sullo sfondo drammatico della Russia agli albori della Rivoluzione. Grazie a questa affascinante testimonianza, sempre lucida e lontana da toni agiografici, al lettore si schiuderanno le porte di una sapienza senza tempo e del cammino iniziatico che è necessario compiere per raggiungerla.
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Marsilio, 31/01/2019
Abstract: Joachim ha diciott'anni quando, grazie a una borsa di studio vinta per meriti nella pallacanestro (così racconta), lascia la cittadina di provincia nel Nord della Germania in cui è cresciuto, diretto in quell'America lontana che può finalmente offrirgli un mondo nuovo, una fuga in avanti. In realtà, non c'è nessuna borsa di studio (sono i nonni a pagargli il programma di scambio) e la vastità delle praterie intorno a Laramie, Wyoming, la regione selvaggia dove una bizzarra famiglia si è offerta di accoglierlo per un anno, talvolta lo fa sentire minuscolo. La spensieratezza della nuova esperienza verrà rotta da una telefonata improvvisa. La notizia di un incidente lo costringerà a rientrare prima del previsto e a confrontarsi con un dolore che cambia tutto. Delicato ed esilarante romanzo di formazione su amore, perdita e affermazione di sé, con la sua comicità trascinante alternata a toni malinconici, Tutti i morti volano in alto ha segnato per Meyerhoff l'inizio di una strepitosa carriera, che ne ha fatto uno degli autori simbolo della nuova narrativa tedesca, tra i più amati di sempre.
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Avrò cura di me. Il mio viaggio intorno al mondo per guarire dal dolore cronico
Sonzogno, 31/01/2019
Abstract: Alla maniera di Tiziano Terzani, un reportage personale, avventuroso, commovente, ma anche ironico, che racconta il lungo pellegrinaggio dell'autrice alla ricerca della guarigione da un invalidante dolore cronicoA Julia Buckley, giornalista e viaggiatrice, serve un miracolo. Come un quinto della popolazione europea, Julia soffre di dolori cronici. Secondo i suoi medici non c'è niente da fare, se non imparare a conviverci. Ma lei non vuole rassegnarsi, è troppo sofferente e non può permettersi di non tornare al lavoro e a una vita normale. È convinta che una soluzione debba esserci per forza, e farà di tutto per trovarla. Inizia così il suo viaggio intorno al mondo, alla ricerca di un metodo di guarigione. In questa sua odissea della speranza incontrerà professionisti della medicina tradizionale e di quella alternativa, ed esplorerà le frontiere tra fede, scienza e psicologia. Dalla terapia neuroplastica a San Francisco alla marijuana per uso medico in Colorado, dai rituali vodou nell'isola di Haiti alla "chirurgia spirituale" brasiliana: Julia vuole provare tutto, senza trascurare nemmeno Lourdes e le reliquie di Padre Pio. Al termine di questo pellegrinaggio durato quattro anni – tra ciarlatani e guaritori veri, ragione e follia, scienza e magia – l'autrice ha voluto raccontare il suo cammino verso la guarigione, con un reportage avventuroso e personale che solleva interrogativi di fondo sul rapporto tra medico e paziente, tra dolore e cervello, tra i nostri mali e la tenace volontà di combatterli.
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Gallucci, 31/01/2019
Abstract: Perché Anna Frank è una scrittrice di fama mondiale?Le sue parole e il suo acume non solo hanno fatto conoscere a milioni di persone l'orrore della guerra e la malvagità della persecuzione razziale, ma ci mostrano anche come bontà e speranza possano prevalere persino nei momenti più cupi. Scopri la storia eccezionale di Anna e del diario che ha aperto gli occhi al mondo.
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Gallucci, 31/01/2019
Abstract: Perché Frida Kahlo è un'icona nel mondo dell'arte?Fu tormentata per tutta la vita da sofferenze fisiche e difficoltà materiali, eppure dipinse capolavori originali e audaci con cui è riuscita a comunicare al mondo le sue emozioni e ad affermare la propria identità. Scopri la vita e le opere di una delle pittrici più notevoli del XX secolo.
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HarperCollins Italia, 14/02/2019
Abstract: Perché anche gli uomini hanno un cuore, dicono.Quartiere Parioli. Tommaso è in mezzo alla strada, una valigia fatta alla bell'e meglio, l'immancabile abbonamento in curva per la Roma in tasca e nient'altro. Ha quarant'anni e non avrebbe mai pensato di trovarsi improvvisamente senza moglie, casa e lavoro. Certo, sapeva di non essere un marito esemplare, tutt'altro, e non ha mai creduto di avere una famiglia perfetta, ma non si aspettava proprio le parole della moglie Lucrezia, che gli dice che non lo ama più e che addirittura lo ha già sostituito con un altro uomo. La vita che Tommaso ha attentamente costruito negli anni, in equilibrio su un lavoro poco impegnativo e poco redditizio (psicoterapeuta per un ristretto numero di scombinati pazienti) e sulla rendita elargita dai facoltosi suoceri, crolla nei pochi minuti in cui Lucrezia liquida il loro matrimonio come un completo fallimento. Adesso si ritrova solo, schiacciato da quello che ha fatto, ma soprattutto da quello che non ha fatto. Costretto a tornare ad abitare a casa della madre, in un quartiere popolare, inseguito dai creditori, Tommaso prova a reinventarsi in un saliscendi di equivoci, opportunità mancate e idee geniali non coltivate fino all'ultima, incredibile idea…Un romanzo agrodolce e ironico che racconta chi scopriamo di essere quando non c'è più nessuno che riflette la maschera che abbiamo indossato per compiacere gli altri. Ambientato in una Roma quotidiana, tra l'indolente routine del caffè al Bar Sport e il tifo calcistico, Giulio Perrone costruisce un personaggio cronicamente indeciso, tremendamente reale e irresistibile. Un uomo vero.
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Vita segreta della bambola solitaria
Edizioni e/o, 13/03/2019
Abstract: Jean Nathan conduce una straordinaria inchiesta letteraria ricostruendo la storia vera di Dare Wright, scrittrice per bambini di successo, misteriosa, e dal passato oscuro. Alla fine degli anni '50 la casa editrice americana Doubleday pubblica un insolito libro per bambini: la storia di una bambola solitaria, The Lonely Doll. Ad accompagnare il racconto non sono però le solite illustrazioni, ma fotografie in bianco e nero, sorprendentemente realistiche e dai toni noir. La fiaba, cupa e tenebrosa, conquista subito il favore del giovane pubblico, imprimendosi in maniera indelebile nell'immaginario di un'intera generazione. A quarant'anni di distanza il libro è ormai scomparso dalle librerie e dai cataloghi, ma non dal cuore dei suoi lettori. Tra questi, la giornalista Jean Nathan, imbattutasi di nuovo per caso nell'immagine di copertina. Affascinata dal mistero che aleggia intorno alla sua autrice, Dare Wright – quasi non fosse mai esistita –, Nathan si mette sulle sue tracce, ricostruendone la storia attraverso lettere, diari, vecchie foto e i racconti delle persone che l'hanno conosciuta. E ricompone, tassello dopo tassello, il mosaico di una vita al tempo stesso affascinante e terribile. La vicenda di Dare attraversa l'intero Novecento, incrociando o sfiorando i destini di personaggi come Greta Garbo, Gayelord Hauser, Calvin Coolidge e Clare Boothe Luce. Ma la sua è soprattutto la storia di una tormentata solitudine e del coraggioso, e tragico, tentativo di sconfiggerla attraverso risorse sconfinate e potentissime: l'immaginazione e la ricerca incessante di un'infanzia perduta."Molti artisti conducono esistenze stravaganti, ma poche sono più strane di quella di Dare Wright. Jean Nathan ha catturato con scrupolosa risoluzione questa creatura sfuggente e l'ha riportata in vita con compassione ed empatia". Mark Singer, The New Yorker "Si legge come un romanzo gotico, con al centro un mistero strano e inquietante".Meg Wolitzer, autrice di The Wife
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Adelphi, 14/02/2019
Abstract: Quando, in una notte di pioggia scrosciante, Pierre Chave attraversa illegalmente la frontiera tra il Belgio e la Francia (dov'è ricercato per diserzione), non ignora che la sua sarà una corsa contro il tempo: per evitare che una bomba scoppi in una fabbrica di aerei nella periferia di Parigi, facendo decine di vittime innocenti, deve a ogni costo riuscire a trovare Robert, il "ragazzino" fragile, infelice e bisognoso di affetto – Robert che, dopo averlo venerato come un maestro, si è sottratto alla sua influenza lasciandosi indurre a compiere un attentato. Lo scopo di Chave non è soltanto salvare gli operai della fabbrica, ma impedire che Robert si macchi di una colpa orrenda. Perché, pur credendo fervidamente nell'ideale anarchico, aborre la violenza, ed è persuaso che il terrorismo come metodo di lotta politica sia una strada senza uscita. L'uomo è consapevole che la sua è una missione quasi disperata: su di lui pesano infatti i sospetti della polizia, e insieme quelli dei suoi stessi compagni, convinti di essere stati traditi. Un romanzo à bout de souffle, uno dei pochi di Simenon, ha scritto André Gide, in cui il protagonista agisce dall'inizio alla fine "spinto da una volontà ferrea".
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1268 La battaglia di Tagliacozzo
Laterza, 07/02/2019
Abstract: 23 agosto 1268. In una sperduta località della Marsica, Tagliacozzo, i cavalieri si preparano alla battaglia. Da un lato troviamo schierati i soldati tedeschi e i ghibellini italiani, raccolti attorno al duca di Svevia, legittimo pretendente del Regno di Sicilia, il giovanissimo Corradino. Dall'altro le truppe francesi e i guelfi della Penisola sotto le insegne del sedicente sovrano del Mezzogiorno, lo spregiudicato e ambizioso Carlo d'Angiò.Lo scontro che ne segue è destinato a segnare il futuro dell'Italia: di fatto da questo momento il Sacro Romano Impero perderà ogni ruolo nel nostro paese e per lunghi secoli il Papato si troverà a svolgere un ruolo egemonico. Non solo, da ora il Mezzogiorno si troverà ad avere nuovi sovrani stranieri, francesi o spagnoli, che ne separeranno interessi e destini dal resto della Penisola.L'introduzione, per la prima volta in Europa, delle tattiche apprese dai saraceni nel corso delle crociate, contribuisce a rendere unica questa battaglia anche da un punto di vista militare. Il mondo cavalleresco, con i suoi riti e i suoi vincoli, viene cancellato e sostituito da forme di guerra brutali e prive di remore.
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Laterza, 07/02/2019
Abstract: Giuseppe Antonelli ci accompagna alla scoperta del 'politicoso', un linguaggio urlato, elementare e artificialmente popolare che ha fatto irruzione nelle nostre case, rimbalzando all'impazzata tra televisione e social network. I politici hanno adeguato il loro linguaggio a quello dei destinatari, accogliendo un lessico ad alta frequenza e con costruzioni sintattiche piane: è il passaggio dal paradigma della superiorità a quello del rispecchiamento. Irene Cagliero, "L'Indice"Oggi a dominare il discorso politico sono gli 'emologismi' e cioè parole, frasi, formule che funzionano come emoticon e che sembra abbiano occupato tutto lo spazio, anche quello del pensiero. A ogni condivisione diventano più pesanti, ma intanto perdono il loro peso specifico. Un esempio per tutti: 'onestà'. Paolo Conti, "Corriere della Sera"Oggi l'eloquenza di molti politici può essere definita volgare proprio a partire dall'uso distorto della parola e del concetto di popolo. L'italiano populista ostenta una popolarità artificiale e orgogliosamente becera. Puntando sul politicamente e sul grammaticalmente scorretto, usa turpiloquio e strafalcioni come nella retorica classica si usavano gli ornamenti stilistici.
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Ogni volta che si racconta una storia
Laterza, 07/02/2019
Abstract: Marco Baliani apre le porte della sua officina di narratore. Per cominciare questo percorso parte dalla frase più semplice: "quei due hanno una storia". La analizza, la smonta, la fa risuonare. Esiste una relazione tra due esseri umani: quindi una storia, quindi un racconto. Perché narrare significa formare all'istante un embrione di comunità, non appena nell'ascolto e nello scambio di storie si innesca una corrente di fiducia, di attenzione, di stupore.Paolo Di Paolo, "Il Venerdì di Repubblica" La nascita di una storia resta sempre un mistero, solo sappiamo che serviranno sempre gli stessi elementi a comporla, una voce, un corpo, orecchie e occhi attenti all'ascolto, lo stesso spazio e lo stesso tempo per viverla.
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Laterza, 07/02/2019
Abstract: La campagna di Russia e la disastrosa ritirata dell'Armir raccontate attraverso le vere storie di una ventina di uomini che vi hanno partecipato in unità e con gradi differenti.Seguiamo questo piccolo plotone nei mesi precedenti alla spedizione e poi durante la partenza; vediamo i protagonisti insediarsi sulle rive del Don, tra difficoltà logistiche e insensatezze strategiche. Conosciamo armi, dotazioni, uniformi dei nostri. Assistiamo alla progressiva demoralizzazione di fronte alla superiorità russa per uomini e mezzi e poi alla ritirata a piedi per centinaia di chilometri con quaranta gradi sotto zero. Il sapore è quello della verità cruda che mescola coraggio e codardia, crudeltà e umanità. Una visione capace di riassumere gli accadimenti della storia a un'altezza d'uomo che rende possibile percepirne i dettagli.Marco Scardigli, "la Lettura – Corriere della Sera" Un potente affresco della più drammatica battaglia combattuta dall'esercito italiano nella seconda guerra mondiale: la ritirata di Russia, dal Don verso casa.
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Femminismo per il 99%. Un manifesto
Laterza, 07/02/2019
Abstract: Abbiamo bisogno di un femminismo che dia la priorità alle vite delle persone.Davvero la massima realizzazione per le donne è quella di arrivare a occupare posti di potere nelle gerarchie delle grandi aziende capitaliste? È quel che ci dice il femminismo liberale, che aspira a rompere il soffitto di cristallo, mentre non si preoccupa affatto delle esigenze della stragrande maggioranza delle donne. Esigenze come la lotta contro lo sfruttamento sul lavoro e i diritti sindacali; il riconoscimento della loro fondamentale funzione di cura dei figli, caricata sulle donne in favore della massimizzazione dei profitti; il diritto alla salute e a un ambiente non inquinato; la lotta contro ogni forma di razzismo e guerra. Oggi che il sistema di valori liberisti è in crisi e stiamo vivendo una nuova ondata femminista internazionale, abbiamo lo spazio per creare un altro femminismo: anticapitalista, antirazzista ed ecosocialista.Cinzia Arruzza, Tithi Bhattacharya e Nancy Fraser sono state tra le principali organizzatrici dello sciopero internazionale delle donne negli Stati Uniti.
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Somiglianze. Una via per la convivenza
Laterza, 07/02/2019
Abstract: Obiettivo del nostro tempo può essere una mera coesistenza?L'identità è divisione, dicotomia. Separa 'noi' dagli 'altri', tagliando alla radice i rapporti di somiglianza. La diversità si trasforma così in alterità, con cui coesistere o (se è minaccia) da eliminare. Ma, prima di ogni divisione, gli 'altri' non sono forse simili a 'noi'? E, dopo ogni divisione, le somiglianze non rispuntano forse con la forza della loro inattesa resilienza? A partire da queste ipotesi, Francesco Remotti si inoltra in una impegnativa ricerca sui fondamenti della convivenza, ritenendo che la somiglianza sia una dimensione prioritaria e irrinunciabile. Dai filosofi dell'antichità a quelli della modernità, da momenti significativi del pensiero scientifico ai modi in cui in altre società sono concepite le persone, ciò che viene fatta emergere è una teoria delle somiglianze, che – prima di ogni divisione – induce a cogliere legami e intrecci non solo tra le cose, ma entro le cose. In questo modo, insieme all'identità, viene meno anche il concetto di individuo. Come già in biologia, al suo posto troviamo il 'condividuo', un soggetto che, oltre a condividere con altri somiglianze e differenze, è esso stesso espressione di una vera e propria simbiosi interna, a partire dalla quale dovrebbe risultare più facile pensare alla convivenza con gli altri.
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Mimesis Edizioni, 07/02/2018
Abstract: L'estetica dovrebbe tornare al suo significato di teoria della conoscenza sensibile, che riguarda la qualità della nostra percezione e, quindi, la nostra vita quotidiana. Più che una teoria del giudizio sull'arte, per Tonino Griffero la nuova estetica sarà una indagine sulla 'prima impressione' che si ha del mondo esterno. Ne discende la descrizione fenomenologica delle 'atmosfere', ossia delle qualità emotive irradiate dagli ambienti e dalle cose. Con 'atmosfera' finora ci si è riferiti soltanto, e in modo vago, alla qualità di un incontro tra persone, alla situazione o al 'clima' politico, all'aria che si respira in un certo ambiente architettonico, interno o esterno, all'aspetto caratteristico di un paesaggio, alla tonalità emotiva associata a un messaggio pubblicitario o evocata da una messa in scena teatrale o da un film, ecc. Una filosofia delle atmosfere di impianto neofenomenologico intende invece dare sistematicità a questa variopinta semantica 'meteorologica', sia per meglio precisare il carattere esterno e quasi oggettivo di sentimenti erroneamente ritenuti privati, sia per capire l'azione esercitata dalle atmosfere sul nostro stato d'animo e sulla connessa dinamica corporea, e, di conseguenza, anche sui nostri comportamenti e valutazioni. L'atmosferologia fornisce così le basi estetiche e fenomenologiche per lo sviluppo di un inedito e fecondo campo d'indagine multidisciplinare.
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Mimesis Edizioni, 27/07/2018
Abstract: Questo lavoro, che si colloca al confine tra la storia della filosofia e la storia della scienza, analizza il costante interesse dimostrato da Gottfried W. Leibniz (1646-1716) per la nascente microscopia, che spalancò alla scienza moderna campi di indagine interamente nuovi. La più piccola goccia d'acqua rivelò un pullulare di creature invisibili ad occhio nudo, che estendevano la scala naturae ben oltre i limiti allora conosciuti. Leibniz, che fu sempre particolarmente sensibile, in ogni campo della sua attività teorica e pratica, a ciò che è infinitamente piccolo, non esitò ad utilizzare prontamente l'osservazione del microcosmo come supporto empirico del "nuovo sistema della natura" che andava elaborando: una sorta di atomismo vitalistico, noto anche come "monadologia". In esso trovava una formulazione rigorosa la tesi che il mondo attuale realizza la massima varietà ordinata possibile, idea che Leibniz cercò di corroborare attraverso le nuove scoperte osservative, in un dialogo costante tra "scienza colta" e "saperi tecnici", speculazione metafisica e risultati sperimentali.
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Edizioni e/o, 13/03/2019
Abstract: Questo libro è molto più di una testimonianza, è una lettura sconvolgente che vi stupirà per la qualità della scrittura oltre che per la drammaticità del racconto. "Non sente le meduse insinuarsi dentro di lei quel giorno, non sente i loro lunghi tentacoli trasparenti penetrarla, non sa che i loro filamenti la trascineranno pian piano in una storia che non è la sua, che non la riguarda. Non sa che la porteranno fuori strada, l'attireranno verso abissi deserti e inospitali, che ostacoleranno anche il più piccolo dei suoi passi, che la faranno dubitare del suo stesso corpo, che anno dopo anno faranno restringere il mondo che la circonda a una piccola bolla d'aria senza via d'uscita. Non sa che ormai è in guerra e che l'esercito nemico vive dentro di lei. Nessuno la avverte, nessuno le spiega, il mondo si è zittito".Quando la trovano muta e in preda a un pianto inspiegabile, i genitori portano Adélaïde in commissariato e sporgono denuncia contro ignoti per molestie sessuali. Passano gli anni e lei cresce senza lasciar trasparire nulla, con il sorriso stampato in volto. Trascorre così infiniti giorni di sofferenza e solitudine, a combattere contro le meduse. Ventitré anni dopo squilla il telefono: è la Squadra protezione minori, hanno arrestato un sospetto. E improvvisamente tutto si mette in moto."Uno stile sincero e poetico, e un'altissima qualità narrativa". Leïla Slimani, Le Monde des livres"Un libro autobiografico, torrenziale, dall'inaudita forza riparatrice. Una scrittura brillante e viscerale". Marine Landrot, Télérama"Non un grammo di autocompiacimento, non un grammo di autocommiserazione. Assolutamente formidabile". François Busnel, La Grande Librairie