Trovati 858440 documenti.
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La fiammiferaia di Kabul / Diana Mohamadi ; con la collaborazione di Marie Bourreau
Milano : Piemme, 2010
Abstract: Ho tredici anni e tredici tra fratelli e sorelle. Mi chiamo Diana, un nome da principessa, perché mia madre era rimasta affascinata dal matrimonio di Lady D trasmesso alla tv. Degli inglesi che lavoravano per la Croce Rossa a Kabul hanno trovato irresistibile la dissonanza tra un nome rivestito degli ori della Corona e la mia condizione di piccola fiammiferaia. Ma io non voglio fare della mia vita un simbolo. Non voglio diventare la portavoce delle piccole miserabili afgane. Io lotto ogni giorno per diventare la donna che vorrei essere, e non per vedermi ridotta a un semplice nome. La mia vita è dura, ma dopotutto sono stata più fortunata di mia sorella maggiore che, per 2.000 dollari, a tredici anni è stata data in sposa a un uomo molto più anziano. Io sono ancora libera, anche se ho perso per strada qualche illusione. In fondo, cos'è la vita se non una lotta costante tra ciò che sono, ciò che vorrei essere e ciò che non sarò mai? In questo però sono avvantaggiata. Essere donne in Afghanistan è più facile. Non devi far altro che accettare quel che sei, tutt'al più dolerti di ciò che non sarai. A noi non è concessa la fase intermedia, quella di avere i mezzi per realizzare i propri sogni. E oggi non è diverso da ieri. Ma io mi rifiuto di darmi per vinta. E per questo che ho accettato di scrivere la mia storia: per sfidare il destino e mettere alla prova il mio coraggio.
Firenze ; Milano : Giunti, 2010
Abstract: A 32 anni, improvvisamente, Beatrice Caselli si ammala di un tumore che si rivelerà incurabile. Nel doloroso percorso delle terapie comunque tentate, nell'oscillazione tra la speranza di guarire e la coraggiosa accettazione della fine, Beatrice inizia a scrivere un racconto e un diario che raccolgono il suo universo familiare, i sogni radiosi di giovinezza e le parole di fede che la conciliano con il destino. Quando poi la malattia la piega in modo severo, la scrittura prende anche la forma di lettere rivolte ai suoi cari, oppure indirizzate a persone pubbliche che rappresentano ai suoi occhi il rispetto della vita e la familiarità dignitosa con la morte, come José Luis Zapatero e Tiziano Terzani. Pagina dopo pagina, Beatrice si prepara al commiato e aiuta se stessa e le persone intorno a lei a sopportarne il dolore.
Pazzo per la tempesta / Norman Ollestad ; traduzione di Luigi Civalleri
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Nel febbraio 1979 l'undicenne Norman Ollestad si trova coinvolto in un terribile incidente aereo. Il piccolo Cessna su cui sta volando si schianta contro una montagna. Il pilota e il padre di Norman muoiono sul colpo, la fidanzata del padre rimane gravemente ferita. Norman, malconcio ma in grado di camminare, decide di scendere a valle a cercare soccorsi. È una situazione tragica, ma Norman non è un ragazzino come gli altri. Fin dalla più tenera infanzia, il padre l'ha spinto verso imprese estreme: a tre anni ha imparato a sciare, a cinque già affrontava le onde del Pacifico con la tavola da surf. Sa lanciarsi col paracadute, affrontare torrenti in canoa, scalare pareti, è un campione di sci. Ha imparato a dominare la paura, ha acquistato capacità che gli salveranno la vita mentre cerca una via di salvezza giù per la montagna. Pazzo per la tempesta non è solo il racconto di una vita al limite e di un'impresa impossibile, è soprattutto la descrizione di un straordinario rapporto tra un padre e un figlio e la ricostruzione di un'epoca irripetibile: la California selvaggia e libertaria del dopo Vietnam, del surf e della cultura psichedelica.
Parma : Guanda, 2010
Abstract: Parigi, 18 luglio 1944. Gli americani sono già sbarcati in Normandia, la liberazione di Parigi è vicina. Il marito di Jacqueline Mesnil-Amar, André, membro della resistenza ebraica, quella sera non torna a casa. Catturato dai tedeschi, è stato caricato sull'ultimo convoglio in partenza per Buchenwald. Jacqueline non lo sa e lo aspetta. Questo diario è il racconto emblematico di quei giorni infiniti di attesa, di speranza e disperazione. E intanto i ricordi dei tempi felici si accalcano nella testa di Jacqueline. Tutto si mescola nel suo cuore in pena: le notizie sul trattamento riservato ai detenuti, i rifugi di fortuna presso i conoscenti, l'ansia per la figlioletta. Nel frattempo la capitale francese si mobilita, innalza barricate contro i nemici. E mentre le sue strade si riempiono di grida di gioia per la resa dei tedeschi, Jacqueline non sa ancora nulla della sorte di André. Solo da lì a poco scoprirà che anche lei potrà essere partecipe di quell'allegria. Così si conclude la sua testimonianza, insieme intima e universale, ma non le sue riflessioni. Al diario privato fa seguito una sorta di diario pubblico, in cui l'autrice si chiede che diritto abbiano i sopravvissuti di essere felici, dopo aver conosciuto l'orrore che ha sconvolto l'Europa.
Il formichiere pilota e il dentifricio degli orsi / Frediano ; illustrazioni di Ilaria Falorsi
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: Un Formichiere Pilota miope ma dal cuore grande, un Falco siberiano molto militaresco, un orango tuttofare ma con la paura del volo, un'ippopotama molto irascibile, un canguro maggiordomo dall'imperturbabile aplomb e una gatta furba come una volpe. L'equipaggio peggio assortito dei cieli, a bordo di un vecchio aereo cargo Dakota giallo; è pronto a risolvere i problemi degli animali di tutto il mondo. Età di lettura: da 5 anni.
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Un celebre giornalista anglo-indiano viaggia nelle terre dell'Islam, dalla Turchia fino alla casa di suo padre in Pakistan, alla ricerca di un'identità che gli è estranea e nello stesso tempo gli scorre nelle vene. Senza una storia è il racconto del viaggio che Aatish Taseer intraprende da Istanbul alla Mecca fino all'Iran e al Pakistan, dentro la realtà islamica attuale, alla ricerca di risposte ai quesiti che lo assillano: che cosa vuol dire essere musulmano? perché suo padre, una figura a lungo assente e distante, noto per la propria laicità e apertura, lo rimprovera di non rendere un buon servizio all'Islam culturale? perché i musulmani si sentono così minacciati dalla modernità?... Quando giunge al termine del suo viaggio, a Lahore, la notte dell'uccisione di Bénazir Bhutto, Aatish Taseer ci ha raccontato la storia della propria famiglia divisa e, come molti altri musulmani alla ricerca di un'identità, il suo destino di giovane intento nella difficile impresa di sbrogliare i fili della propria appartenenza culturale. Un libro di viaggio, un'inchiesta giornalistica che si legge come un romanzo, commovente ed elegante, e che, al di là degli schemi ideologici precostituiti, permette al lettore di formarsi una nuova consapevolezza sulle complessità e i tormenti di un intero mondo.
Il figlio perduto / Julie Myerson ; traduzione di Monica Capuani
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Questa è la storia. Mentre Julie Myerson sta lavorando alla biografia di una giovanissima pittrice ottocentesca morta a 21 anni di tubercolosi, la sua famiglia all'improvviso esplode. Il figlio diciassettenne smette di andare a scuola, non risponde alle telefonate dei genitori, li minaccia e li deruba. Ben presto si capisce che la causa è un grave problema di dipendenza da cannabis, ma la famiglia non si perde d'animo e fa di tutto per aiutare il ragazzo. Quando però la situazione precipita e si passa alle violenze fisiche, la scrittrice e il marito decidono che per salvaguardare la famiglia e i fratelli più piccoli devono mettere il figlio, ancora minorenne, alla porta. E alla fine la storia della giovanissima artista e quella del proprio figlio sembrano rispecchiarsi in una stessa terribile domanda: cosa accade quando un figlio scompare dalla nostra vita, che cosa sopravvive di noi e di lui nella nostra memoria?
Tutti i nomi dell'estate : remake di un viaggio pasoliniano / Marco Ciriello
Milano : Effigie, 2009
Abstract: Pasolini diceva che «i maestri vanno mangiati in salsa piccante». Questo l'ho capito dopo aver fatto il viaggio e aver scritto, percorrendo la sua stessa strada. Ho usato il suo viaggio per scrivere il mio, volevo raccontare di lui e ho detto di me, volevo ricordarlo e invece l'ho perso: cercavo Pasolini ed ho trovato l'estate Nell'estate 1959 Pier Paolo Pasolini percorre in auto, per conto della rivista "Successo", le coste italiane da Ventimiglia a Trieste. Ne esce un reportage in tre puntate dal titolo La lunga strada di sabbia. Marco Ciriello ripercorre e attualizza quel viaggio pasoliniano: i luoghi e le storie - il Po, la notte a Scampia, la normalità di Lampedusa e Carloforte... - raccontate in questo "taccuino" sono un po' walslaciane, un po' western, un po' metropolitane. In comune hanno l'irrisolto, l'ambiguità, il dubbio, usati come teologia per la restituzione della realtà.
E poi sono tornata / Krystel Cahanin-Caillaud
Milano : Piemme, 2010
Abstract: A diciotto anni, Krystel ha tutte le ragioni di essere felice e spensierata: ha una bella famiglia, un fidanzato, tanti amici e tutta la vita davanti. Poi, un giorno, una gita in compagnia si tramuta in dramma. L'auto esce di strada. Un incidente come tanti, di quelli che non fanno notizia. Tutti se la cavano con pochi danni e molta paura. Tutti, tranne Krystel. Per lei il prezzo da pagare è più alto. È in coma, immobile, isolata dai suoi cari e dal resto del mondo, precipitata in una condizione indescrivibile: come se fosse uscita dal suo corpo, per entrare in uno strano tunnel bianco. Dal confine di quel mondo quasi extraterrestre, Krystel sente, capisce, vede tutto quello che gli altri fanno e dicono. Ma non ricorda: cos'è il liceo? Cos'è l'esame di maturità? Chi sono gli adorabili estranei che si fanno chiamare mamma, papà, sorelle, fratellino? Di tutto quello che ha imparato in diciotto anni di vita non è rimasta traccia. Però Krystel non si arrende. Lei vuole vivere. Grazie all'amore dei famigliari, lentamente risale il tunnel e ritorna nel suo corpo. Un miracolo, dicono i medici. Ma è solo l'inizio, perché ora deve lottare contro il mondo di fuori, che dimentica in fretta le piccole e grandi tragedie quotidiane. E Krystel combatte, con i gesti di ogni giorno. E scrive questo libro, per raccontare che si può sempre tornare a vivere, sempre.
Missaglia (LC) : Bellavite, 2010)
Abstract: Giampierluigi Bonalume, raccontando la storia del nonno Peppino alla nipote Marta di tredici anni, che frequenta la terza media, vuole rendere omaggio a suo padre Giuseppe Bonalume (Sartirana Briantea 1924-2003) e a quanti come lui hanno contribuito a donarci un futuro migliore. È la storia dalle radici del paesello di Sartirana nella Brianza Lecchese (1924-1943) fino al ritorno dalla prigionia in Germania (1943-1945) di uno Schiavo di Hitler. Un ragazzo di diciannove anni privato per ventitre mesi della sua infinita voglia di libertà e di vita; reso il numero 235578 dalla spietata macchina da guerra nazista. Attraverso episodi di vita vissuta l'intento è quello di contribuire a trasmettere alle giovani generazioni quella verità storica di cui tutti abbiamo bisogno per volare liberi incontro al futuro orgogliosi delle nostre origini e delle scelte di vita dei nostri padri. L'amicizia con gli altri prigionieri nei campi di concentramento o con i lavoratori coatti di altre nazioni prevale grandemente su ogni altro cattivo sentimento generato dalle disumane condizioni di vita a cui furono costretti. Anche se è d'obbligo: Ricordare per evitare di sbagliare ancora.
Io sono il cielo che nevica azzurro / Giusi Quarenghi
2. ed. rivista dall'autrice
Milano : Topipittori, 2010
Abstract: Quando nasci in un piccolo paese perso fra i monti, per crescere hai a disposizione pochi riferimenti. La bambina protagonista di questo libro ne ha due. Due maestre: sua madre, infaticabile, sempre immersa nel lavoro della trattoria e della casa, ma sempre attenta, sempre capace di dire, fare, guardare, con il suo occhio infallibile, le sue parole semplici e profonde, i suoi gesti forti e sicuri. E poi la valle: quell'immenso spazio aperto per trovare il quale la bambina deve sfuggire alla prima maestra, per diventare una cosa sola con l'erba, il cielo, la roccia, l'acqua, e ascoltare i suoni emozionanti delle sue mille lingue segrete. Due scuole tanto diverse, eppure necessarie per prendere la strada di sé che coincide con quella che porta lontano, verso l'infinito della pianura. Età di lettura: da 10 anni.
La nuda verità / Lev Razgon ; a cura di Julia Dobrovolskaja ; traduzione di Patrizia Deotto
[Napoli] : L'ancora del Mediterraneo, 2000
Abstract: Gli anni in cui è ambientato questo libro, sono quelli del terrore staliniano: il gulag dove non c'erano soltanto le pallottole ma erano tanti i modi di ammazzarti: per uno che veniva fucilato dieci morivano di 'morte naturale'. Questa esperienza agghiacciante reclama verità e bisogno di ricordare: Io non ho dimenticato anzi questo pensiero non ha mai dimenticato la mia mente. Non ho dimenticato e non ho voglia di dimenticare. Infatti, questo non è un libro su di me, ma su quanti come me sono stati rinchiusi e ora non ci sono più e nessuno ricorda. Verso di loro avevo un debito morale. Avverto il lettore che ciò che racconto non è frutto di fantasie, tutto è reale: date, nomi, luoghi, vittime, boia. Senza nascondere niente.
La più bella / Hope Donahue ; traduzione di Susanna Sinigaglia
Milano : TEA, 2005
Abstract: Bella e di buona famiglia, Hope è cresciuta in un quartiere chic di Los Angeles, tra scuole private, party e balli da debuttante. Eppure, dietro la facciata di quel mondo privilegiato, si nasconde una storia di dolore e di sofferenza. Come fosse una corazza dietro la quale nascondere le proprie paure e debolezze, Hope ricorre a qualsiasi tipo di cura e di trattamento pur di trasformare il proprio corpo in uno scrigno perfetto che la proteggerà da tutto e da tutti. E a soli ventisette anni ha già collezionato sette interventi di chirurgia plastica. Con grande onestà e coraggio Hope racconta in questo libro la sua caduta nella spirale che l'ha tenuta prigioniera.
Misure straordinarie / Geeta Anand ; traduzione di Manuela Carozzi
[Milano] : Rizzoli, 2010
Abstract: Megan ha quindici mesi e il fratellino Patrick solo cinque quando i medici diagnosticano a entrambi il morbo di Pompe, una rarissima malattia genetica che indebolisce gradualmente i muscoli e lascia solo qualche mese di vita. Ne soffre una persona su 40.000, troppo poche perché l'industria farmaceutica decida di investire nella ricerca: chi si ammala è condannato. John e la moglie Aileen però non hanno intenzione di accettare questa sentenza di morte senza combattere. Rinunciano alla casa, lasciano il lavoro e investono tutti i loro risparmi in un'impresa disperata: finanziare una società di biotecnologie, l'unica fino a quel momento ad aver ottenuto risultati promettenti. In un anno i 37.000 dollari iniziali diventano più di 100 milioni, consentendo di proseguire le ricerche e dare il via alle prime sperimentazioni. Comincia così un'estenuante maratona che contrappone ai freddi meccanismi del mondo degli affari l'esigenza di essere i migliori genitori possibili, anche se questo significa mettere a dura prova il nucleo familiare. Fra cadute, delusioni, ostacoli burocratici e inattesi segnali di speranza, John e Aileen smentiscono giorno per giorno le previsioni dei medici, conquistando un po' di tempo e un'ultima opportunità per Megan e Patrick. E con il loro esempio dimostrano che talvolta l'unica medicina efficace è la capacità di non arrendersi.
[Milano] : Rizzoli, 2010
Abstract: Da una parte, un mostro, la SLA, una patologia feroce quanto vigliacca che gradualmente paralizza il corpo, lasciando vigile la mente. Dall'altra, un calciatore che ha fatto una carriera luminosa in serie A, uno che in campo ballava con Roberto Baggio, e ora non può più correre. Tra loro, un duello senza esclusione di colpi, uno scontro fra titani. Lui, Stefano Borgonovo, è un grande guerriero, impermeabile alla rassegnazione, incapace di compatirsi, nato per attaccare. Come quando giocava e vinceva. In questo libro-testimonianza racconta in presa diretta la sua battaglia, da quando il mostro - la Stronza, come la chiama lui - gli ha teso i primi agguati, rendendogli impossibile seguire i suoi adorati ragazzini della Scuola Calcio e rubandogli in gola, una dopo l'altra, tutte le lettere dell'alfabeto fino a ridurlo al mutismo. Con assoluta allergia al perdono, il mostro non si è poi fermato qui: colpito da altri terrificanti fendenti, oggi Borgonovo è in grado di muovere solo le pupille, tanto che ha dettato questo libro attraverso un computer comandato dal suo sguardo. Eppure c'è qualcosa che la Stronza non ha potuto nemmeno scalfire, la mente lucida e la forza d'animo di Stefano. Fra ricordi preziosi del passato di calciatore e riflessioni coraggiose sulla sua realtà attuale, Attaccante nato scorre come un potente inno alla vita, nella gioia di amare la propria famiglia, godere dell'amicizia, emozionarsi ancora per un bel gol.
Palermo : Sellerio, 2010
Abstract: Dovunque arrivassi, mi sono trovata a dover convivere con questo mio doppio. Non si limitavano a mandarmelo al seguito, succedeva anche che mi precorresse. Benché sin dall'inizio io abbia scritto sempre e soltanto contro la dittatura, il mio doppio continua fino ad oggi a battere la sua strada per i fatti propri. Si è reso autonomo. Solo dopo insistenti richieste e ripetuti tentativi nel 2004 Herta Müller ha potuto visionare il suo doppio, ovvero il fascicolo che la Securitate di Bucarest aveva costruito ai suoi danni. Nome in codice Cristina, novecento pagine di un dossier incompleto, sottoposto ad accurata pulizia da parte dei nuovi servizi rumeni, quelli non più comunisti. E seguendo il fascicolo l'autrice ha scritto questo, da lei stessa definito racconto autobiografico. Lucida testimonianza letteraria sull'arma più micidiale in mano al potere opaco, che domina mediante il possesso esclusivo dell'informazione: l'arma della disinformazione. Più sottile della semplice calunnia che agisce soprattutto tra i nemici, la disinformazione invece punta a distruggere le vittime nel campo degli amici, seminando quei dubbi e sospetti che proprio gli amici debbono temere. Herta Mùller ne fu vittima, perché tedesca in terra rumena e perché scrittrice ai margini.
Noi, quelli delle malattie rare / Margherita De Bac ; prefazione di Raoul Bova
[Milano] : Sperling & Kupfer, 2010
Abstract: Costanza, che ritrova la gioia grazie a un dono inatteso. Elena, che affronta i problemi legati alla malattia del papà con la filosofia di Giulio Cesare. Laura, che invece si lascia guidare da Buddha. Lorenzo, che cammina otto ore al giorno perché non può stare seduto. E poi la botta di fortuna del ricercatore Mario, la missione del chirurgo Ronald che restituisce il sorriso ai bambini e il viaggio alla Mecca di Pier, noto ematologo. Storie incredibili, estratte dal magico cilindro delle malattie rare. I protagonisti sono persone speciali, animate da amore, coraggio e voglia di vivere. Non solo genitori di bambini unici, ma anche medici e volontari che hanno abbracciato la causa in certi casi per sorte, in altri per scelta disinteressata. Oltre a racconti, testimonianze e interviste, nel libro sono riportati alcuni brani tratti dal blog www.lemalattierare.info che ha dato voce a chi non ne ha mai avuta e ha trovato la forza di tirarla fuori confidandosi con una giornalista. Dopo la pubblicazione del precedente libro di Margherita De Bac, Siamo solo noi, le malattie rare non sono più un tabù. In un certo senso sono state sdoganate sul piano della conoscenza. Ma c'è ancora molto da fare a livello di leggi, cure, ricerca, finanziamenti, sensibilità.
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Ecco, ho raccontato la storia della famiglia come il cuore ha saputo. A voi tutti dico: rifate la storia della vostra famiglia, e vedrete che dicono tutte la stessa cosa. Perché la natura grida forte che cosa bisogna fare, la società pure, ma gli uomini ancora non capiscono e si fanno il male con le mani loro. Stampato per la prima volta nel 1955 in migliaia di copie, tradotto in moltissime lingue, I miei sette figli è un documento fondamentale dell'epopea partigiana italiana. Mai nella storia di un popolo, neppure nelle sue leggende, si era avuto il sacrificio di sette fratelli caduti nello stesso istante e per la stessa causa. La vicenda di Alcide Cervi e dei suoi sette figli è quella di una famiglia contadina che lotta contro le ingiustizie sociali e la dittatura fascista finché i sette fratelli vengono trascinati di fronte al plotone di esecuzione. Sopravvissuto allo sterminio dei figli, il vecchio Alcide torna a coltivare di nuovo la terra con le donne e i nipoti superstiti, e ci lascia, con la saggezza che viene dal dolore e da una grande fede nella vita, un'indimenticabile testimonianza. Questa edizione contiene una prefazione di Luciano Casali che, oltre a contestualizzare il momento storico, racconta soprattutto le vicende legate alla nascita del libro e poi gli interventi del Partito comunista sulla seconda edizione del 1971.
Milano ; Udine : Mimesis, 2010
Abstract: In queste preziosissime memorie sul colonialismo italiano in Etiopia e in particolare sulla strage di Zeret, al rigore della testimonianza storica si intrecciano la pietà e l'amore per un popolo e un paese che hanno lasciato il segno nell'animo del soldato italiano Alessandro Boaglio. La società e la cultura indigene vengono viste con gli occhi di chi tornato in patria ricorda, rivive e rivede in chiave diversa comportamenti, azioni e stragi efferate delle quali l'autore è stato protagonista, essendo partito per l'impero come sergente maggiore di un reparto chimico.
Un cammello tra i canguri / Cristina Cappa Legora
Novara : DeAgostini, 2010
Abstract: La piccola Flaminia vive a Sidney e nelle sue vene scorre sangue italiano e irlandese. La sua famiglia è composta da personaggi eccentrici e pieni di iniziativa: sua zia Julie festeggia con un grande pranzo la corsa ippica più famosa dell'Australia; suo nonno Tim possiede lo spirito di un vero esploratore; e suo cugino John vuole fare di un cammello l'attrazione principale per i turisti di passaggio a Port Douglas, solo che William, il cammello in questione, al momento si trova a 2000 chilometri di distanza! Inizia così la spedizione di Flaminia nelle aride terre australiane, fra tramonti mozzafiato e paesaggi sempre diversi, un viaggio ricco di incontri inattesi e di mille imprevisti. Età di lettura: da 10 anni.