Trovati 858438 documenti.
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SUR, 02/07/2020
Abstract: "Vergine delle estati" è la storia di un'apparizione: anni Settanta, un paesino del Messico rurale, poche case, un frutteto e campi di mais riarsi dal sole, tortillas a ogni pasto e abbondanti bicchieri di pulque ogni sera. A riunire la comunità, il volto di una vergine intagliato nel tronco di un albero del paradiso, almeno fino all'arrivo dello scaltro Anselmo, e di una terribile grandinata che cambierà ogni cosa. Giocando con gli elementi più classici del folclore messicano, in questo racconto José Emilio Pacheco traccia un ritratto sociale vivido e indimenticabile, condensando in poche pagine di dialoghi brillanti e ritmati tutte le contraddizioni di quel Messico a cui ha dedicato la sua intera opera."Vergine delle estati" è tratto dal volume Il vento distante (SUR, 2014)
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SUR, 08/07/2020
Abstract: Una giovane donna di nome Amanda giace in un letto d'ospedale. Un bambino, David, le siede accanto. Lei non è sua madre; lui non è suo figlio. Nel travolgente dialogo tra i due si dipana una storia di anime spezzate, sullo sfondo di una campagna oscura invasa da liquami tossici: la realtà che si fa sogno, o forse incubo. Perché la donna è in fin di vita? E dov'è la piccola Nina, figlia di Amanda? Quella che era iniziata come una tranquilla vacanza estiva, in mezzo alla natura e lontano dalla città, si trasforma per la protagonista in un susseguirsi di eventi dai contorni soprannaturali, eppure così d'impatto che per Amanda è impossibile ignorarli: l'incontro con la vicina Carla, la malattia di David, il bisogno a tratti irrazionale di non perdere mai di vista la figlia Nina, i campi di soia che sembrano avere vita propria…Con una prosa cristallina e sapiente, dai tempi teatrali perfetti, Samanta Schweblin ci regala una lettura indimenticabile, il cui ritmo incalzante sembra essere la cifra stessa della narrazione. Distanza di sicurezza è una storia di fantasmi per il nostro tempo, un romanzo ipnotico e visionario, che si legge tutto d'un fiato e ci immerge in un universo surreale eppure terribilmente riconoscibile.
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SUR, 09/07/2020
Abstract: Chi ha già avuto l'occasione di leggere un libro di Samanta Schweblin conosce bene le atmosfere quotidiane eppure dense di una sottile inquietudine che popolano le sue storie, e che l'autrice argentina sa ricreare con una precisione millimetrica e una prosa sempre elegante. Chi non ha mai letto nulla di suo, resterà affascinato dai personaggi che dopo poche righe sembra di conoscere da sempre, dai silenzi che spesso pesano più di intere pagine, dallo sguardo affilato con cui questa scrittrice racconta il mondo. Un uomo sfortunato è una mostra di tutto questo: due racconti che si leggono in un soffio, eppure riecheggiano a lungo dopo la lettura, e difficilmente si dimenticano. "Quaranta centimetri quadrati" e "Un uomo sfortunato" sono tratti in anteprima dal volume Sette case vuote, di prossima pubblicazione per edizioni SUR.
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A che punto siamo? L'epidemia come politica
Quodlibet, 09/07/2020
Abstract: Agamben ha raccolto in questo libro tutti i suoi interventi sull'emergenza sanitaria che stiamo attraversando.Al di là di denunce e descrizioni puntuali, i testi propongono in varia forma una riflessione sulla Grande Trasformazione in corso nelle democrazie occidentali. In nome della biosicurezza e della salute, il modello delle democrazie borghesi coi loro diritti, i loro parlamenti e le loro costituzioni sta ovunque cedendo il posto a un nuovo dispotismo in cui i cittadini sembrano accettare limitazioni delle libertà senza precedenti. Di qui l'urgenza della domanda che dà il titolo alla raccolta: a che punto siamo? Fino a quando saremo disposti a vivere in uno stato di eccezione che viene continuamenteprolungato e di cui non si riesce a intravedere la fine?
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Terre di mezzo, 13/07/2020
Abstract: Le gemelle Osgood sembrano identiche, ma la gente le tratta in modo diverso. Tutti amano la graziosa e sorridente Arabella, e nessuno si cura di Henrietta, in disparte e taciturna. Si vogliono molto bene, ma Henrietta cova una gelosia che una notte si manifesta con una piccola vendetta. Cacciata da casa, si ritrova dalla vecchia zia a cucinare ogni giorno del putrido stufato di pesce. La vita è peggiore lontano da Arabella che, intanto, è fuggita per cercarla. Un doppio viaggio sulle tracce della vera amicizia, oltre le apparenze. Una favola moderna condita da un pizzico di umorismo nero.
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Terre di mezzo, 13/07/2020
Abstract: Beatrice Zinker ha sempre dato il meglio di sé pensando a testa in giù. Ma nella sua vita non è tutto rose e fiori. Gli Zinker sono una famiglia con i piedi per terra ed essere la figlia "al contrario" non è semplice. Per fortuna è in perfetta sintonia con la sua migliore amica Lenny e non vede l'ora di dare il via all'Operazione Sottosopra, un piano segreto per diventare delle vere ninja. Ma al ritorno dalla vacanze estive Lenny è irriconoscibile e non le dà più retta! Come farà Beatrice a salvare l'operazione segreta e, soprattutto, la sua amicizia? Lotterà, per rimanere se stessa e non perdere mai l'ottimismo.
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Missione top secret. Beatrice Sottosopra
Terre di mezzo, 13/07/2020
Abstract: Il piano Top-secret di Beatrice – l'operazione Lati Positivi – viaggia a pieno regime, ma la seconda missione della nostra eroina "al contrario" si rivela più ardua del previsto: Beatrice combina qualche pasticcio e i certificati di "benemerenza" finiscono alle persone sbagliate! Per esempio alla severissima maestra Eveline Tamarack o alla schiva e misteriosa Sam Darzi…
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La scuola senza andare a scuola. Diario di un maestro a distanza
Manni, 15/07/2020
Abstract: Cos'è accaduto nel mondo della scuola durante l'emergenza sanitaria? Siamo sicuri che la Didattica a Distanza non diventerà una modalità parallela a quella tradizionale per lungo tempo, o per sempre? E come si potrà gestire quando i genitori potranno ricominciare a lavorare? Cosa significa insegnare attraverso uno schermo? Quali sono i criteri di valutazione che si possono adottare, come si può interrogare, qual è il rapporto con i genitori, come viene gestita la privacy rispetto ai dati che si consegnano nelle mani delle piattaforme private? E soprattutto: cosa accade agli alunni che non hanno un computer a casa, cosa accade a quelli nei campi nomadi, cosa accade nelle abitazioni in cui vivono tre ragazzi in età scolare?Certo è che un'istruzione così di classe non si vedeva da prima della Scuola media unificata nel 1963. E come don Milani ha spiegato quel sistema non democratico in "Lettera a una professoressa" partendo dalla propria esperienza, così fa Giuseppe Caliceti, maestro elementare e formatore da oltre trent'anni, in questo libro.Cominciando dal primo giorno di chiusura delle scuole, fino all'ultimo dell'anno scolastico, il 6 giugno 2020, Caliceti racconta la sua vicenda, e attraverso la quotidianità di insegnante riflette su quello che accade in Italia: i collegi docenti, le emozioni dei bambini, le decisioni del ministro all'Istruzione, il ruolo di mamme e papà...E scopre che il processo di aziendalizzazione e privatizzazione già in atto è stato velocizzato dalla pandemia, e che la scuola pubblica così come l'abbiamo conosciuta fino ad ora rischia di scomparire.Un libro che riguarda tutti noi, che si sia genitori, insegnanti, o semplicemente interessati al rispetto della Costituzione italiana quando all'articolo 34 recita "La scuola è aperta a tutti".
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SUR, 22/07/2020
Abstract: Soldi bruciati racconta la vera storia di una rapina avvenuta a Buenos Aires nel 1965: in combutta con alcuni politici e poliziotti, una banda di malviventi assalta un furgone portavalori. Qualcosa va storto e il piano finisce in un bagno di sangue. A quel punto i ladri fuggono in Uruguay con l'intero bottino, scatenando una caccia all'uomo che si concluderà con un vero e proprio assedio in un appartamento di Montevideo. A oltre trent'anni di distanza, Ricardo Piglia ricostruisce l'accaduto nei minimi dettagli – grazie a interviste, testimonianze, documenti giudiziari, registrazioni segrete –, con la maestria di chi da sempre gioca con ogni materiale a disposizione per trasformarlo in letteratura. Così, i protagonisti di un evento di cronaca si fanno personaggi letterari, ognuno a suo modo indelebile. Conosciamo quindi Malito e il Cuervo Mereles, il terribile commissario Silva e i due "gemelli" che sono l'anima della banda e del romanzo: il Gaucho Dorda e il Nene Brignone – amici, fratelli, amanti.Come lo stesso autore afferma nell'epilogo alla prima edizione (1997), Soldi bruciati è "la versione argentina di una tragedia greca", in cui il giornalismo investigativo cede il passo a un'avvincente storia fatta di violenza e d'amore, di tradimenti e di resistenza, nella quale il confine tra bene e male si fa più labile a ogni pagina.
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Terre di mezzo, 21/07/2020
Abstract: Incredibile ma vero, la fortuna gira anche per Cane Puzzone! I celebri banditi Gianni Rapina, Gianni Rapato e Gianni Rapa nascondono nel bidone del nostro eroe una valigia piena di banconote. Come si comporterà Cane Puzzone, ora che è diventato ricco? Sarà generoso con i piccioni e i topi del quartiere o spenderà tutto in crocchette solo per sé? La sua nuova vita da VIP sembra mettere a rischio persino l'amicizia con il fedele Spiaccigatto!
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Centro dell'anima è Dio. La Fiamma d'amor viva di Giovanni della Croce
Edizioni OCD, 29/07/2020
Abstract: Volendo chiarire la fisionomia di un personaggio tanto interessante quanto complesso, qual è Giovanni della Croce, l'attenzione di don Moioli va alla Fiamma d'amor viva, espressione vertice dell'esperienza mistica del santo.Cosa troviamo in questo testo?, sembra chiedersi l'autore. Innanzitutto il linguaggio simbolico, attraverso cui san Giovanni ha tentato di comunicare l'ineffabilità del suo vissuto, poi la viva testimonianza di un'esperienza di fede profondamente sentita. Ma non solo. Don Moioli non si ferma a queste peculiarità, spinge oltre la sua indagine, fino a mettere a fuoco il punto nodale della Fiamma, e cioè il problema di quale sia il centro dell'uomo, una questione che aveva indubbiamente inquietato la coscienza di san Giovanni.Figlia del suo tempo, ma lontana dai canoni di ogni umanesimo, la Fiamma gravita, dunque, intorno a un'unica grande domanda: "L'uomo ha il centro in se stesso o fuori di sé?" Don Moioli, interpretando il pensiero di san Giovanni, ci ricorda che il centro dell'uomo è Dio, ma nella misura in cui l'uomo lascia entrare Dio nella sua vita, e "man mano che i due si incontrano e l'uomo entra in Dio e Dio nell'uomo, l'uomo trova sempre più il suo centro in Dio".Nell'esprimere questo modo di parlare dell'uomo e di Dio, sempre l'uno in riferimento all'altro, san Giovanni si è avvalso dei simboli che la Scrittura e il linguaggio letterario del tempo gli fornivano. Così dal simbolo del fuoco, a quello della fiamma, alla mano di Dio che opera mediante "il tocco del Figlio", si giunge al tema della inabitazione del Dio Trinitario, che si svela "come un vivente, che diventa vita della vita, nell'uomo e nel mondo".Una verità, questa, che affascina e ammutisce, ma che può essere certa per ogni credente cristiano. Don Moioli non esita a dirlo.
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Quodlibet, 06/08/2020
Abstract: "Bisognerebbe piuttosto mandarli in manicomio." Bouvard e Pécuchet, romanzo mirabile, famoso e di divertente lettura, di Gustave Flaubert, l'ultimo che ha scritto e che non ha terminato, anche se ha annotato come avrebbe dovuto concludersi; pubblicato nel 1881, un anno dopo la morte.I due copisti, il gioviale Bouvard e il segaligno Pécuchet, lasciato il modesto lavoro d'ufficio a Parigi, si insediano in campagna, dove per occupare il tempo si avventurano, da principianti inesperti ed eroicomici, in tutti i campi del sapere umano, con risultati ogni volta disastrosi e spassosi: agronomia, giardinaggio, arte delle conserve (ma tutto va a male e i barattoli scoppiano), chimica, medicina, geologia, teatro, politica, spiritismo, religione, pedagogia... in uno scivolamento di scienza in scienza, di mania in mania, sempre dissolto dalla loro ridicola incapacità. Eroi del fallimento perenne, prototipi della nostra umanità tutta scienza, progresso e stupidità. E finiranno come? a fare l'unica cosa che sanno fare, i copisti. Libro profondamente dissacratorio e satirico.
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Manni, 02/09/2020
Abstract: Lia Tagliacozzo è ebrea, figlia di due sopravvissuti alla Shoah. Quando nel 1938 vennero promulgate le leggi razziali, i suoi genitori erano bambini: durante le persecuzioni il padre si salvò per caso da una retata e restò nascosto in un convento per tutti i mesi dell'occupazione, la madre si rifugiò in un casolare di campagna e poi, dopo la fuga attraverso le Alpi, in un campo di internamento in Svizzera. Ma di tutto questo a casa di Lia si è sempre parlato poco.E lei, da sempre, ha tentato di ricostruire la storia della sua famiglia cucendo insieme le poche informazioni, riempendo i buchi della memoria, indagando tra le omissioni e le rimozioni. Ha scritto tanto, negli anni, trasformando in romanzo le vicende degli ebrei italiani, e ora ha deciso di raccontare la propria storia.Perché non è vero che le generazioni nate dopo la persecuzione sono pacificate e serene: è come se attraversassero un deserto. Quel deserto che, nella Bibbia, è una progressiva assunzione di responsabilità, la costruzione di uno spazio che lascia liberi gli interrogativi, perché è la possibilità di domandare ciò che rende libero l'essere umano.
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Billy Zampacorta e la rocambolesca fuga dalla fattoria degli orrori
Terre di mezzo, 28/08/2020
Abstract: Billy "Zampacorta" Tasso è stato catturato dalle terribili sorelle della fattoria McGloone per farlo combattere contro tre cani enormi e feroci: Squartatore, Spezzaossa e Spaccatutto. Ma non è finita: nella fattoria degli orrori sono stati anche imprigionati cinque lama, attirati in Scozia con l'inganno, che i McGloone hanno in programma di trasformare in pasticci di carne! Per fortuna arriva Zio Shawn, un simpatico spilungone amante degli animali, che per liberarli ha messo a punto un piano perfetto. O quasi. Il primo titolo di una divertentissima serie firmata da una delle principali autrici scozzesi tradotta in tutto il mondo.
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Billy Zampacorta contro il perfido dottor anti-strambi
Terre di mezzo, 28/08/2020
Abstract: Tutto procede tranquillamente a Pandrumdroochit, in Scozia, per Billy "Zampacorta" Tasso e i suoi amici lama. Ma un giorno compare il perfido dottor Lindartigli, che ha dichiarato guerra a tutte le "stranezze" (dai fantasiosi giochi di Billy agli insetti con troppe zampe…). Le cose si mettono male quando inizia a rinchiudere tutti nel suo "Istituto di massima sicurezza per la cura delle stramberie": urge un piano. Una storia divertente sull'importanza e la ricchezza delle "diversità".
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Fandango Libri, 03/09/2020
Abstract: Alla fine del ventesimo secolo, in un mondo orfano della Guerra Fredda, l'ex colonnello dell'Armata Rossa Sergej Orlov, eroe dell'Afghanistan, si è reinventato lavorando come mercenario per una delle tante società di sicurezza privata sorte in Russia dopo il crollo dell'Urss. Un nuovo contratto porta Orlov nell'Iraq ancora governato da Saddam Hussein, insieme al compagno Peter Jennings, un ufficiale inglese passato ai sovietici alla fine degli anni Settanta. Il committente è un capo-mafia che ha messo sotto contratto la loro squadra per assassinare il fratello e assumere il controllo del clan, in un villaggio sperduto sulle montagne del Nord del paese. Apparentemente si tratta di una missione di routine, ma le cose prendono subito una strana piega, e i mercenari saranno costretti a mettere a frutto le molte esperienze di guerra della loro vita in un territorio sconosciuto. Vicino a I mastini della guerra di Frederick Forsyth e Sulle ali delle aquile di Ken Follet, L'arte di uccidere un uomo riscrive l'Anabasi di Senofonte in chiave moderna, con la Guerra Fredda al posto della guerra del Peloponneso e al posto degli opliti greci i soldati del disciolto Patto di Varsavia, uomini che, alla caduta del Muro, non hanno avuto altra possibilità che quella di continuare a praticare il mestiere delle armi, perché di tutte le arti quella di uccidere un uomo è la più semplice. Un romanzo di storia, guerra, e sopravvivenza, al cui centro brillano gli ultimi bagliori del '900.
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Il confine tra noi. Storie migranti
Terre di mezzo, 18/09/2020
Abstract: Un'antologia che presta orecchio alle voci di chi, da tutto il mondo, arriva nel nostro Paese in cerca di un destino migliore, e ha tanto da raccontare. Nata da un progetto di narrazione di sé volto a superare gli stereotipi, vuole contrastare l'intolleranza e contribuire alla crescita di una cittadinanza per cui la diversità sia una risorsa. Antologia dei racconti finalisti del concorso DiMMi, Diari Multimediali Migranti 2019. Testi di Mamadou Diakite, Fatima Mohamed Abdullahi, Olawale Williams, Falaye Sissoko, Paule Roberta Yao, Houda Latrech, Nahida Akhter, Maia Tsertsradze, Seydi Rodriguez Gutierrez, Liudmila Florenta, Tatjana Vukic, Carlos Roberto Rodriguez, Mouhamadou Lamine Dia, Ndack Mbaye, Atdhe Lusha, Alejandro Luis Vidangos. A cura di Natalia Cangi, Patrizia Di Luca, Alessandro Triulzi. Prefazione di Michele Colucci.
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L'abisso non ci separa. Storie allo specchio di arrivi e partenze
Terre di mezzo, 18/09/2020
Abstract: Latitudini, epoche e contesti diversi, ma un identico vissuto. È quello che traspare dalla raccolta di quaranta voci (venti di italiani partiti per l'estero e venti di stranieri arrivati nel nostro Paese) appaiate per temi comuni. Riconoscere le stesse difficoltà o conquiste, raccontate in prima persona con le medesime parole, frantuma lo stereotipo del migrante e ci fa conoscere la complessità di un fenomeno che è presente da sempre perché innato nell'animo umano. I diari da cui sono tratte queste storie sono conservati nell'Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano.
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Come un arco teso. Autobiografia di una figlia del Risorgimento
Terre di mezzo, 18/09/2020
Abstract: Premio Pieve Saverio Tutino 2019 Eugenia, figlia di un fervente mazziniano, viene educata al senso della patria e alla passione per la cultura. Studia fino all'università, unica donna del corso. Insegna in tutta la Penisola, diventa conferenziera, e si sposa per amore. Segue il marito in Africa e durante la Grande guerra. Una scrittura affascinante e intensa che ci restituisce la figura di una protagonista di pagine importanti della storia italiana, con una forte fibra morale, capace di posizioni coraggiose e libere. Prefazione di Patrizia Gabrielli.
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8tto edizioni, 23/09/2020
Abstract: Si chiama John ed è infinito. Può diventare qualunque libro decida, qualsiasi combinazione di parole che sia stata o sarà mai scritta. Ora, dopo 800 anni, decide di raccontare la propria storia attraverso quella di Roger, l'uomo a cui è legato da tempo e che ora giace sul letto di morte. Spetta a John fare in modo che la sua vita non venga dimenticata, e così facendo si assicura di raccontarci molto anche di sé.Roger è sempre stato un tipo schivo e poco appariscente, studente di russo, l'uomo perfetto per essere reclutato dai servizi segreti britannici in piena guerra fredda.E così i misteri del libro trasformista e quelli del mondo delle spie – tra Londra, Mosca e la gelida Siberia – si intrecciano fino a culminare in eventi imprevisti. Il tutto attraverso una metamorfosi di libro in libro che apre scenari inaspettati e inconsueti, fatti di parole, luoghi e sentimenti.Una dichiarazione di vero amore per la lettura, la letteratura e il peso che hanno nelle vite degli uomini.