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Ci sono luoghi al mondo dove più che le regole è importante la gentilezza. Articoli per i giornali
Solferino, 08/11/2018
Abstract: Siamo esserini che vivono sulla crosta di una palla di roccia lanciata nello spazio, come una piccola astronave. Fuori, attorno a noi c'è uno straordinario mondo ancora inesplorato. Come un bambino che si affaccia per la prima volta a una finestra sul mare, l'umanità intera sta a guardare dall'oblò dei suoi telescopi, curiosa, incantata."Questo libro parla di passioni e di sogni: le passioni e i sogni di un fisico, Carlo Rovelli, alla ricerca di idee nuove e di una prospettiva ampia e coerente, in cui la scienza si intreccia e si integra con molti altri interessi. Questo libro parla di buchi neri e telescopi capaci di guardare nell'occhio il "mostro" (il buco nero Sgr A* al centro della nostra galassia, a 26.000 anni luce da noi), di onde gravitazionali, di gravità quantistica del Big Bang e della nascita del tempo. Soprattutto parla di scienziati come Stephen Hawking, Roger Penrose, Kip Thorne e l'astrofisico e sacerdote Georges Lemaître, di filosofi da Aristotele a David Lewis, per il quale esistono asini che volano, di poeti come Lucrezio, Dante e Leopardi, la migliore dimostrazione che "la grande scienza e la grande poesia sono entrambe visionarie, e talvolta possono arrivare alle stesse intuizioni". Parla di viaggi (anche psichedelici), di una generazione, quella dell'autore, troppo giovane per il Sessantotto ma non per il Settantasette, di università, di politica e "dell'importanza politica di promuovere, ascoltare e usare la scienza", di ateismo, della natura della mente e della coscienza (anche di quella dei polpi). È un libro che raccoglie articoli di giornale, comparsi tra il 2010 e il 2018 sul "Corriere della Sera", sul supplemento domenicale del "Sole 24 Ore" e su altri quotidiani italiani e stranieri, ed è una sorta di diario delle avventure intellettuali di un fisico teorico che crede nell'impegno civile e nella necessità di una seria divulgazione, e sogna un mondo in cui, più delle regole, conta la gentilezza
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Solferino, 08/11/2018
Abstract: Incredulità, indignazione, smarrimento, senso di incertezza: più della paura, sono questi sentimenti a lacerare l'anima degli ebrei italiani all'indomani delle leggi razziali. La paura verrà, come verranno gli sguardi girati altrove da parte di troppi concittadini, l'accoglienza generosa di altri, il vuoto crudele della memoria. Temi e stati d'animo che risaltano in due gioielli letterari, i racconti di Antonio Debenedetti E fu settembre e L'inquilino misterioso, in cui sono i dettagli – un passo, uno sguardo, un gesto, un tono – a svelare nella semplicità del quotidiano la profondità della tragedia. Senza retorica, quasi sottovoce, si dipana l'intreccio doloroso di evento storico e umana disperazione, singolo peccato veniale e colpa collettiva. Oggi, queste pagine ci parlano con un'urgenza speciale. Al di là della dimensione poetica – osserva Anna Folli nella postfazione –, il loro valore è quello di una testimonianza: nello spazio universale della letteratura, ci troviamo di fronte alla responsabilità, altrettanto universale, dell'ingiustizia e della sofferenza. Come scrive l'autore stesso: "Le umiliazioni imposte dal Regime fascista e dal razzismo che oggi osa rialzare la testa sono (credo di averlo capito a ottant'anni) una nota ricorrente e segreta in tutta la mia opera. Lo sono certamente in questi due racconti".
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Ecco a voi. Una storia italiana
Solferino, 15/11/2018
Abstract: Quando Andreotti lo faceva andare in studio alle 6.30 di mattina "per organizzare l'intervista in diretta" e dopo un'ora di chiacchiere lo congedava con un disinvolto: "Improvviseremo".Quando Berlusconi come penale per l'interruzione di un contratto gli chiese un intero palazzo, e non gli lasciò neanche il bar! Quando la sua casa in riva al mare esplose per un attentato mafioso. Quando incontrò per la prima volta il proprio figlio nella gelida stanza di un tribunale, con il cognome di un altro. E quando Fellini… E quando Sanremo…Attraverso i ricordi di una vita che ha incrociato tutte le maggiori personalità della politica, dello spettacolo, del cinema, della musica, Pippo Baudo racconta non solo se stesso ma anche un'Italia in profondo mutamento. Una vera rivoluzione del costume nazionale di cui lui è stato, oltre che testimone privilegiato, anche autore e regista.
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I colori delle stelle. L'avventura di Van Gogh e Gauguin
Solferino, 15/11/2018
Abstract: I due mesi che i pittori Vincent van Gogh e Paul Gauguin vissero insieme nella Casa Gialla ad Arles, dal 23 ottobre al 23 dicembre 1888, restano tra i momenti più intensi e decisivi dell'intera storia dell'arte. Intensi e talvolta anche drammatici: Vincent si taglierà un orecchio alla vigilia del Natale, Paul fuggirà a Parigi… sessanta giorni che questo romanzo ricostruisce attingendo alle fonti, dai giornali alle lettere tra i due artisti, e restituendo con sensibilità non solo la storia ma le atmosfere, le ispirazioni, i moti dell'anima.Alla ribalta come veri e propri protagonisti troviamo anche, naturalmente, le decine di quadri che i due artisti dipinsero nelle settimane passate in Provenza, tra il lavoro en plein air nei campi e lungo i canali e quello nel piccolo studio, al piano terra della casa in place Lamartine.Con una scrittura evocativa e vibrante, Marco Goldin ci accompagna per mano nei luoghi provenzali, tra notti stellate e campi di grano, tra gli uliveti e le piccole montagne delle Alpilles, in Bretagna e a Auvers sur-Oise dove Vincent morirà. Fino al momento cruciale della partenza di Gauguin dal porto di Marsiglia, sulla nave Océanien, per Tahiti. È il primo giorno di aprile del 1891 e un pittore va incontro al suo destino.
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Solferino, 10/01/2019
Abstract: Il gruppo era una specie di madre adottiva che accoglieva qualsiasi bastardo: tossici, gente di strada, ragazzini scappati di casa, matti, quelli veri." E quando Francesca entra nel gruppo, sa bene che ne verrà plasmata. Ma non sa fino a che punto.È la metà degli incerti, liquidi anni Novanta e loro sono Massi il punk e Rame il nichilista, e poi Andrè, Alex, Pallina, la Lele, il Bergo e gli altri, giovani che vivono la città come uno scrigno di trasgressioni. Le notti buttate in uno squat di periferia e i giorni di scuola saltati, i pomeriggi che vanno in fumo nel parco e i treni presi senza biglietto per i rave fuori città…Poi, la prima boccetta di popper, la prima striscia di cocaina. Presto, troppo presto, il primo buco di eroina e la storia prende colori diversi, le amicizie si tendono e si sfilacciano e le avventure diventano più pericolose, tra la "fabbrica dello spaccio" dei Russi, le retate della polizia, la complicità al veleno dei pusher, il trauma dei tentativi di disintossicazione.I ragazzi cominciano a cadere come mosche, nella risata indifferente della notte. Ma Francesca tiene viva una scintilla, un piccolo nucleo di salvezza, un pensiero: uscirne si può. E chi ce la fa, ce la fa alla grande. Con una voce insieme cruda e poetica, Francesca Tassini racconta il cuore di tenebra di una generazione, trasfigurando una storia vera in lisergico romanzo di formazione.
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C'era una volta Andreotti. Ritratto di un uomo, di un'epoca e di un Paese
Solferino, 10/01/2019
Abstract: È sopravvissuto a due guerre mondiali, sette papi, la monarchia, il fascismo, la Prima Repubblica e la Seconda. E a sei processi per mafia e omicidio. Giulio Andreotti è stato un esemplare unico del potere in Italia per longevità, sopravvivenza agli scandali, dimestichezza con gli apparati dello Stato e del Vaticano, consuetudine con le classi dirigenti mondiali del passato. È stato unico perfino nell'aspetto fisico, che ha nutrito generazioni di vignettisti.A cento anni dalla nascita, il 14 gennaio del 1919, ripercorrere la sua vita e la sua epoca significa fare i conti con la distanza siderale tra la sua Italia e quella di oggi. Dopo essere stato incombente per mezzo secolo come uomo di governo e come enigma dell'Italia democristiana, Andreotti non c'è più. E non solo perché è morto, il 6 maggio del 2013. Non esistono più la sua politica, la sua cultura, il suo Vaticano. Rimane solo l'eco lontana e controversa del "processo del secolo", che doveva chiarire le sue responsabilità e che invece si è concluso nel modo più andreottiano: con una verità sfuggente.Nel suo libro, ampiamente rivisto e aggiornato per questa nuova edizione, Massimo Franco racconta e analizza Andreotti e il suo mondo: gli alleati, i nemici, il suo alone intatto di mistero, ma anche la famiglia invisibile per decenni, e sorprendente nella sua stranissima normalità. Attraverso la silhouette curva del "Divo Giulio", aiuta a capire che cosa siamo stati e non siamo più. In un'Italia che cambiava o fingeva di cambiare, Andreotti rimase sempre se stesso: nel bene e nel male.Emblema e garante dello status quo nell'era della guerra fredda, ha rappresentato l'"uomo del Purgatorio" per antonomasia, in una nazione in bilico tra Paradiso occidentale e Inferno comunista. Ha permesso a un'Italia di specchiarsi per mezzo secolo in lui, di sentirsi migliore, o forse solo di autoassolversi. Le ha fornito la bussola: un pessimismo di fondo sulla natura umana, alleviato dall'ironia.
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Solferino, 17/01/2019
Abstract: Tra i prefabbricati del Demo, c'è una casa che non è uguale a tutte le altre. Ha quattro stanze, una per i genitori, una per la sorella, una per il fratello e una per i cadaveri. È qui che lei, la sorella, una ragazzina di dieci anni, deve combattere con i mostri che la circondano: suo padre, violento e rivoltante, sua madre, inconsistente come un'ameba.E poi ci sono gli animali impagliati che abitano nella "stanza dei cadaveri", frutto della forsennata passione paterna per la caccia, quasi animati da vita propria. Tutto nello squallore del Demo sembra trasformarsi in una feroce mattanza, persino l'abitudine di prendere un gelato dal carretto che suona il Valzer dei fiori.E questa violenza penetra in Gilles, il fratellino adorato, e lo trasforma: la sua testa si riempie di "parassiti " e la dolcezza di sua sorella non riesce più a riscaldarlo. Ma lei non cede: con un'ostinazione incrollabile, fa appello a tutte le sue energie per salvarlo, non importa a che prezzo.Un romanzo potente e delicato sulla forza e sulla resistenza di una donna, che è già tale anche se è poco più di una bambina. Rivelazione della Rentrée littéraire francese, oltre al Premio Fnac 2018 e al Renaudot des Lycéens, ha ricevuto grande attenzione dalla stampa, vendendo in pochi mesi 150 mila copie e raggiungendo il primo posto in classifica.
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Noi contro loro. Come funziona il fascismo
Solferino, 24/01/2019
Abstract: Ebreo americano, figlio di rifugiati europei scampati alla Seconda guerra mondiale, Jason Stanley parte da uno spunto autobiografico per porsi una domanda cruciale: perché la logica del "Noi contro Loro", alla base di tutti gli autoritarismi, è diventata non soltanto il segno distintivo della politica dei fascismi europei degli anni Trenta, ma anche un concetto così seducente nelle democrazie liberali in ogni parte del mondo?Pensare agli Stati Uniti di Donald Trump è immediato, ma non è l'unico caso. Stanley, conscio del rischio delle generalizzazioni, ma convinto che il tempo in cui viviamo le renda necessarie, sceglie l'etichetta "fascismo" per identificare le diverse forme di ultranazionalismo, incarnate in un leader autoritario, diffuse in varie parti del pianeta, e ne identifica i tratti distintivi, ricorrenti, dalla strumentalizzazione di un passato mitico all'uso spregiudicato della propaganda, dalla criminalizzazione delle minoranze al culto del patriarcato e della virilità.Se la prospettiva del suo lavoro è storica, analitica, l'intenzione è militante: un alert sull'America di Donald Trump (e non solo), tanto più appassionato quanto più radicato nella biografia di un intellettuale che ha sperimentato sulla propria pelle le insidie, i pericoli e gli esiti tragici che ogni forma di fascismo porta con sé. Riconoscerne i segnali, le strategie, le trappole mentali, dice Stanley, è un primo fondamentale passo per arginarne gli effetti più disastrosi.
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Il demonio ha paura della gente allegra. Di don Bosco, di me e dell'educare
Solferino, 31/01/2019
Abstract: "Un uomo con un piede nel sogno e uno nella realtà." È il don Giovanni Bosco da cui prende le mosse la storia raccontata in questo libro: al tempo stesso visionario e pragmatico, convinto che anche un religioso abbia il dovere di dare risposte concrete ai problemi sociali.Il suo messaggio semplice quanto rivoluzionario – allegria, studio e pietà: non serve altro – oggi risuona più forte che mai e dalla Torino dell'Ottocento arriva fino alle strade delle nostre città e ai fronti su cui si gioca il diritto al futuro, dalle periferie ai centri di accoglienza delle nuove migrazioni.Per questo Fabio Geda sceglie di raccontarlo intrecciando per la prima volta la vicenda umana di don Bosco alla propria di allievo e educatore, e a un viaggio di testimonianza sui luoghi dei nuovi esperimenti di convivenza in Italia.Ricostruzione storica, narrazione, reportage: un unico filo luminoso lega le battaglie di don Bosco deciso a conquistare un futuro per i suoi ragazzi, le disavventure di Fabio alle prese con gli adolescenti difficili delle periferie e la sfida di chi a Valdocco come a Catania sperimenta forme più efficaci di integrazione e di educazione.È lo stesso filo che lega la spiritualità e il gioco, la capacità di trovare il centro di noi stessi e quella di prenderci cura del prossimo. Giovanni Bosco, il santo che credeva nell'umanità, parla ancora a una società che ha bisogno di tornare a crederci.
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Ghetti. L'Italia degli invisibili: la trincea della nuova guerra civile
Solferino, 31/01/2019
Abstract: In Italia si combatte ormai da anni una guerriglia civile tra cittadini dimenticati. Lo Stato sembra aver perso sovranità su vaste aree del territori nazionale: ghetti urbani dove tutto può accadere, buchi neri della nostra convivenza nei quali gli unici vincitori sono il degrado e la criminalità vecchia e nuova.Solo quando il conflitto sociale tra ultimi e penultimi è deflagrato, la politica ha cominciato a prestarvi attenzione: e soltanto perché alla miscela esplosiva di povertà e isolamento s'è aggiunta nel tempo la difficile integrazione degli immigrati, resa ancora più evidente da casi di cronaca come l'omicidio di Pamela Mastropietro, un anno fa a Macerata, o la tragica fine di Desirée Mariottini, in un palazzo di Roma abbandonato in mano a spacciatori africani.Dove non arrivava la visione strategica è arrivato il calcolo elettorale. Destra e sinistra per vent'anni non hanno neppure provato a intervenire seriamente, come se non fosse chiaro che le periferie (non solo geografiche) sono la vera trincea della democrazia. Le nuove forze populiste hanno infine evocato il problema, ma i primi atti del loro governo sembrano andare in senso contrario alla soluzione.Si tratta di passare dalle parole ai fatti. Il futuro d'Italia si gioca a Scampia, Ostia, Corviale, Pioltello, allo Zen, nei Caruggi e alla Diga di Genova, al Moi di Torino, nelle case popolari controllate dal racket, nei quartieri che attendono bonifiche e infrastrutture mai realizzate.Goffredo Buccini racconta la sua discesa nel lato oscuro del Paese: un viaggio da Nord a Sud fatto di storie drammatiche e personaggi memorabili; ma anche una serrata inchiesta, ricca di risvolti e dati inediti, che indaga sulle conseguenze dei roghi tossici per la salute, sui bambini mandati ad appiccare gli incendi perché non perseguibili, sui migranti – 600.000 "invisibili" – sfuggiti al nostro circuito d'accoglienza e sfruttati nel lavoro nero, sui nostri connazionali impoveriti che vivono in Italia ma si scoprono al di fuori dei suoi confini: quindici milioni di italiani "periferici".
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Italiani due volte. Dalle foibe all'esodo: una ferita aperta della storia italiana
Solferino, 07/02/2019
Abstract: Sono italiani due volte i trecentomila che in un lungo esodo durato oltre vent'anni dopo la Seconda guerra mondiale lasciarono l'Istria, Fiume e Zara. Erano nati italiani e scelsero di rimanere tali quando il trattato di pace del 10 febbraio 1947 assegnò quelle regioni alla Jugoslavia comunista del maresciallo Tito.A rievocare una storia a lungo trascurata del nostro Novecento è un'inchiesta originale e serrata dove al racconto dei fatti Dino Messina accompagna le testimonianze inedite dei parenti delle vittime della violenza titina e di chi bambino lasciò la casa natale senza la speranza di potervi tornare.Un dramma nazionale in tre grandi atti: il primo, con l'irredentismo, la vittoria nella Grande guerra, il passaggio alla patria di regioni e città sotto il dominio asburgico; seguiti dalla presa del potere fascista con le politiche anti-slave e la guerra accanto ai nazisti.La seconda fase inizia con le ondate di violenza dei partigiani di Tito nell'autunno del 1943 e nella primavera del 1945. Trieste, Pola e i centri dell'Istria occidentale, Fiume e Zara, da province irredente divennero terre di conquista jugoslava.Al biennio di terrore e alla stagione delle foibe, seguirono altri anni di pressioni e paura. Sino al terzo atto, dal 10 febbraio 1947, che segnò la più grande ondata dell'esodo. E successivamente un'altra massiccia partenza dalla zona assegnata alla Jugoslavia dopo il Memorandum di Londra del 1954, che stabilì il ritorno di Trieste all'Italia.A migliaia di fuggitivi, dopo il terrore e lo sradicamento, toccò l'umiliazione dei campi profughi. Una pagina tragica della nostra storia, a lungo strumentalizzata da destra e sinistra, che trova in questo libro una ricostruzione puntuale e una narrazione corale di grande impatto.
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Cuore matto. I mantra per una relazione felice
Solferino, 07/02/2019
Abstract: Verità fulminanti, consigli preziosi, commenti sinceri: ne abbiamo tutti bisogno, per tracciare la rotta di navigazioni sentimentali complesse. L'amore infatti è sempre lo stesso, da che mondo è mondo, ma i tempi cambiano e con essi le persone e le relazioni: anche le strategie della vita di coppia devono sapersi adattare.Ha ancora senso chiedersi come conquistare un uomo? Forse è più necessario capire qual è quello giusto per noi, come raggiungere l'armonia conciliando le diversità. È davvero utile imparare come tenerselo stretto? A volte è molto meglio disfarsene, ed evitare la tentazione di riprenderselo.Esiste il compagno perfetto? Sì: è semplicemente quello che ha difetti compatibili con i nostri. "Ho tentato di rispondere a tutti gli interrogativi ridimensionando vecchi luoghi comuni e proverbi scaduti, suggerendo rimedi talvolta trasgressivi quali la bugia funzionale o la recita seduttiva.Credo che tutto sia lecito se, trovata la persona giusta, si mira a costruire una relazione stabile." Così scrive Maria Venturi che in questo libro ci offre il distillato di una saggezza accumulata in anni di posta del cuore e di dialogo con le sue lettrici. Un piccolo, prezioso vademecum anticrisi, da tenere sempre con sé… contro il logorio della vita sentimentale.
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Il regista. 29 ore per non morire
Cairo Publishing, 14/12/2015
Abstract: New York, oggi. Veronika Evans è una fotoreporter che ritrae l'umanità emarginata della metropoli. I suoi scatti scioccanti ottengono milioni di visualizzazioni al giorno, decine di migliaia di tweet all'ora: un immenso popolo di follower in mezzo al quale si può nascondere chiunque.Barbara Shiller è una profiler del NYPD, che affronta ogni caso di omicidio con la rabbia di chi deve scontare un tragico errore di valutazione. Intorno a lei, un mondo di uomini a cui vorrebbe far dimenticare la propria bellezza.Poi c'è la puntata di un talk show da Emmy Award andata in onda l'anno precedente, i cui ospiti sembrano candidati a una morte teatrale quanto atroce.Per quella macabra sequenza di omicidi, i primi indagati sono i partecipanti ancora in vita, tra i quali Veronika e il suo concorrente Derek Crane, ma anche un reporter di guerra scomparso da giorni e il conduttore del talk show.Tutti sono sospettati, nessuno è al riparo. Tutti con un alibi forte, e un passato discutibile. Tutti possibili carnefici. Tutti potenziali vittime. Gli indizi si rincorrono, senza mai portare a un movente. 29 ore in countdown: in un'escalation di violenza e terrore si delinea l'ombra di un Regista con la sua incredibile strategia omicida, che scriverà una nuova pagina della storia del crimine.
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Cairo Publishing, 18/01/2016
Abstract: Tutti sanno cos'è l'amore, ma nessuno, forse, sa comprenderlo totalmente. Perché l'amore non accetta definizioni: è un'esperienza che va vissuta fino in fondo. Come fa #Gioia Lieve, la protagonista del nuovo romanzo di Annarita Briganti, che attraversa la vita e i sentimenti con la felicità e la leggerezza che il suo nome suggerisce, nei limiti del possibile. Gioia è una giornalista culturale freelance, ovvero precaria, e una scrittrice. Conosce Guido Giacometti, l'Artista, per un lavoro che inizialmente non voleva fare. Una delle sue più care amiche, Marcella, le chiede all'ultimo minuto di scrivere la prefazione al catalogo della mostra dell'Artista, Cuori Ribelli, che sarà inaugurata al Museo Madre di Napoli, il giorno di San Valentino. E così Gioia incontra Giacometti, enfant prodige della scena artistica, nonché seduttore seriale. È amore a prima vista, ma un amore difficile e contrastato, che lei cerca di far crescere contro tutto e contro tutti. Tra presentazioni di libri, festival, vernissage e pranzi in riva al mare, seguiamo la loro storia, fino all'inatteso epilogo. Ambientato tra Milano e Napoli, tra Arte e Editoria, L'amore è una favola contiene anche una dura condanna della violenza contro le donne, che irrompe nella complicata esistenza della protagonista. Un romanzo che parla della vita, per tutti quelli che hanno il coraggio di amare, lottare, sperare.
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Le parole di papa Francesco che stanno cambiando il mondo
Cairo Publishing, 18/01/2016
Abstract: Don Mazzi è da sempre un prete "contro". Spesso le sue battaglia hanno diviso l'opinione pubblica e i suoi interventi su tematiche sociali hanno fatto storcere il naso ai cosiddetti "benpensanti". Tuttavia, paradossalmente, su molti punti è allineato con i dettami della Chiesa, o perlomeno di quella Chiesa che Papa Francesco cerca di promuove nel mondo. E così, scorrendo l'elenco dei temi suggeriti dal Papa e approfonditi da Don Mazzi troviamo una perfetta sintonia tra le due voci. Matrimonio, sessualità, pedofilia, ambiente, internet, donne, povertà, lavoro… tanti sono gli argomenti affrontati in questo libro. Tutti con la sincerità disarmante che accomuna Papa Francesco a un prete da strada come Don Mazzi.
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Cairo Publishing, 18/01/2016
Abstract: Questa storia comincia un mattino, al mare d'inverno. Gioia è andata a correre presto ed è sul lettino di una spiaggia francese quando tutto accade. Un incendio nel ventre e lei si ritrova in un ospedale straniero dove scopre di aver perso un bambino che non sapeva di aspettare. Da quel momento niente sarà più come prima. Giornalista culturale freelance di un importante quotidiano italiano, Gioia Lieve capisce di desiderare la maternità, di volere una figlia dal suo fidanzato storico Uto. Ma questa improvvisa consapevolezza si dovrà scontrare con un fatto ineluttabile: per diventare genitori Gioia e Uto possono sperare in un miracolo oppure rivolgersi alla scienza. Mentre, passo dopo passo, affronta in una crescente solitudine il difficile percorso della fecondazione assistita, la protagonista cerca punti di riferimento negli uomini della sua vita. Da Uto, utopia dell'amore perfetto, a Luca, amico e amante occasionale, al suo capo Eros che la distrae nei momenti più duri con articoli urgenti. Fino ad Alberto, il suo nuovo, grande futuro. Sullo sfondo, la presenza luminosa di Andrea, ginecologo padre putativo scienziato libero. La gemella Scilla e l'amica del cuore Clizia, con cui non servono le parole, la seguono a distanza, mentre lei supera il dolore dell'aborto, affronta le terapie per l'infertilità e non riconosce più il suo corpo. La vita deve andare avanti: ci sono gli incontri e le interviste, la mondanità editoriale – Milano e il resto del mondo, da Torino a Mantova a New York –, la passione per i libri, gli scrittori e la scrittura, che la salvano. Lei, precaria di lusso in una società di relazioni e sentimenti liquidi. Non chiedermi come sei nata è una piccola grande storia nell'Italia di oggi. La difficoltà di trovare la strada nella professione e nel privato. I colpi di scena del cuore. Gli scherzi del destino. La forza dell'amore. La ricerca della felicità. La denuncia di un Paese che con una Legge impedisce alle donne di essere madri.
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Cairo Publishing, 18/01/2016
Abstract: Cosa c'è di meglio per rilassarsi che lasciare il caos di Roma e godersi una piccola vacanza ligure fuori stagione, in un alberghetto che promette tranquillità e buon cibo? Per la scrittrice Margot Amati qualche giorno a Torralba, vicino a Chiavari, è una promessa di serenità in un momento non facile: il suo editore le fa pressioni per la consegna del nuovo giallo e con il fidanzato lontano c'è una crisi non dichiarata. Ma dopo due giorni di meritato riposo, rimasta unica cliente della locanda di Claretta Molinari riceve un invito inaspettato per l'inaugurazione di un resort a cinque stelle, in una sontuosa villa accanto all'antica torre che dà nome alla località. L'evento, recita l'invito, sarà di rilievo internazionale con ospiti di spicco allietati da uno chef di grido e da professionisti del benessere. Ma chi l'ha invitata? Chi può sapere che lei è lì? Margot è sorpresa e al tempo stesso attratta dall'idea, ma è l'imprevista reazione della Molinari a turbarla. La proprietaria cerca in ogni modo di dissuaderla ad andare: la villa è un luogo maledetto, chi si avvicina muore. Dopo l'infausto pronostico, la supplica di accettare una collana preziosa, una sorta di talismano che non dovrà togliersi mai. Ma quando la scrittrice si presenta a villa Soltera, si trova di fronte all'imponente ritratto di una misteriosa Signora in Nero che porta una collana identica alla sua...
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Noi e loro. 100 piccole storie di animali
Cairo Publishing, 11/02/2016
Abstract: Era la metà del Settecento quando il naturalista Linneo collocò definitivamente l'uomo nel regno animale, e la metà dell'Ottocento quando Charles Darwin dimostrò che noi animali siamo tutti parenti. Stiamo infatti tutti, seppure appollaiati su rami differenti, sullo stesso albero della vita. Facciamocene una ragione – ci esorta l'etologo Mainardi – e, tra l'altro, scopriremo che si tratta di una splendida ragione. Basta guardare un bambino che gioca in un prato col suo cane: non sono nemmeno parenti stretti – l'uno è un primate, l'altro è un ex lupo – eppure sono tutti e due esseri sociali e intelligenti. Il loro rapporto è naturale, sprizzano empatia. Comunque, anche se si tratta di noi e di loro, siamo pur sempre noi che guardiamo loro e i nostri occhi dovrebbero essere sempre liberi da pregiudizi, come quelli di un bambino. Ed è proprio questa purezza di sguardo che si ritrova in queste cento piccole grandi storie di animali. Come ormai i suoi fedelissimi hanno imparato, oltre a essere un importante e stimato uomo di scienza, Mainardi è anche un appassionato narratore e in Noi e loro ci regala tanti racconti, insieme a curiosità, saggezze, scoperte piccole e meno piccole. Ritratti di animali selvatici, domestici e perfino immaginari, che svelano aspetti sconosciuti e insoliti. Con il garbo e l'ironia di sempre, Mainardi ci insegna comprensione, rispetto e amore verso i nostri amici animali, ricordandoci che cos'è il piacere della lettura.
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Cairo Publishing, 11/02/2016
Abstract: Nella Milano dei giardini verticali e della rinascita urbana, si muove Bianca, sedici anni, papà camionista e mamma casalinga, studentessa dell'Artistico, viso da diva anni Quaranta e unghie laccate di blu, quattro stelline bianche su ciascuna. Della vita sa due cose. Sa che non vuole diventare come sua madre, precocemente sfiorita in un sonnambulismo dei sentimenti e delle velleità, asservita ai bisogni di marito e figlio maschio, ma cieca davanti ai bagliori di speranza negli occhi della sua ex bambina. Sa che vuole diventare una star del cinema, oggetto di invidie femminili e di sogni maschili. E per farlo, è pronta ad ascoltare la più nera parte del cuore. Mentire, manipolare, sedurre. Uccidere. Per lei il corpo è un'arma letale, strumento di affermazione, di riconoscimento. Un corpo-arma per non morire anonima. Dove il linguaggio della cronaca e i sociologismi sul disagio giovanile non possono arrivare, Bianca da morire scava fino a toccare il grumo autentico di desideri e solitudine che partorisce azioni scioccanti. Bianca è l'incarnazione terribile delle nostre ambizioni frustrate, delle nostre paure infantili che non ci lasciano mai. Bianca è un Paese intero, che ha in Milano il suo specchio più illusorio. Bianca siamo noi.
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C'è solo da ridere (per non piangere). Vita: istruzioni per l'uso
Cairo Publishing, 11/02/2016
Abstract: Il comico è un osservatore dei comportamenti umani e della vita. Come un minatore scava a fondo nell'anima delle cose e delle persone e ne estrae diamanti grezzi che trasforma in battute, monologhi e aneddoti che strappano risate. Pucci non ha bisogno di osservare troppo perché la comicità gli viene incontro. Ogni volta che in casa ha a che fare con moglie, figlia o cane, ogni volta che fa una visita medica o va in palestra, la fauna umana che gli si para davanti gli regala attimi e situazioni che lui solo sa, da buon maestro dell'arte di far ridere, rendere spettacolo. C'è solo da ridere (per non piangere) è un susseguirsi di racconti ispirati dalla vera vita di Andrea Baccan in arte Pucci. La scuola della figlia, le vacanze, lo sport, la dieta, le riunioni di condominio, le televendite… Una maratona esilarante dall'effetto benefico e dirompente che ci svela come il nostro eroe ha affrontato le situazioni in cui almeno una volta nella vita tutti ci siamo trovati. Per scoprire che di noi stessi, del mondo e della vita alla fine c'è solo da ridere… per non piangere.