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I qui presenti
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Bartolomei, Fabio

I qui presenti

Edizioni e/o, 22/03/2023

Abstract: Tossicodipendente, spacciatore senza talento, una famiglia disastrosa alle spalle, Oscar è destinato a non lasciare traccia di sé. Cos'altro potrebbe andare storto nella sua vita? Il mondo intero, ecco cosa.Un romanzo che fa brillare gli occhi di allegria e di commozione. Una storia visionaria e profondamente umana sul potenziale inespresso, spesso indecifrabile, di chi vive ai margini.In una notte di bufera Oscar si rifugia dalla sua riluttante fidanzata. Al risveglio scopre che intorno alla casa non c'è più nulla, niente città, niente mare, niente colline, niente mondo. È tutto sparito, cancellato. Anzi: nascosto. Perché a ogni suo passo piccole porzioni di prati, strade e palazzi tornano a riapparire. Tra sgomento e desiderio di scoperta arrivano i primi tenui segnali: da qualche parte il vecchio mondo c'è ancora, e va avanti come se nulla fosse accaduto.

L'impostore
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Galgut, Damon - Piraccini, Silvia

L'impostore

Edizioni e/o, 29/03/2023

Abstract: Dall'autore della Promessa, vincitore del Booker Prize 2021"Un romanzo su un Paese, il Sudafrica, che sta cambiando, e sugli effetti morali di questo cambiamento. Una lettura affascinante". The Times"Un thriller avvincente, ambientato in un'epoca di grandi incertezze". The GuardianNon è facile cambiare vita intorno ai quarant'anni, ma Adam Napier ha deciso di provarci. E in fondo non ha molta scelta. La sua crisi è evidente, il fallimento pure. Dopo aver perso improvvisamente il lavoro e poi anche la casa di Johannesburg, si ritrova prima a Città del Capo, ospite irrequieto e depresso del fratello Gavin, e poi in un paesino del Karoo, all'incirca a otto ore di strada dalla capitale, con l'intenzione di ritirarsi dal mondo per mettere a frutto il suo inattuale talento poetico. Gli eventi tuttavia prendono subito una stranissima piega, e non solo perché "le poesie non pagano l'affitto". La sua nuova dimora, prestatagli da Gavin, è lontana dall'abitato, all'interno cade a pezzi e all'esterno è assediata da una giungla di erbacce. In casa si avvertono strane presenze, per non parlare dell'unico vicino, che scappa a nascondersi appena vede qualcuno. La solitudine si fa sentire. E il paese, popolato di inconsapevoli morti viventi, non sembra promettere di meglio. Almeno fino al giorno in cui Adam incontra, proprio lì, un vecchio compagno di scuola che ha una bellissima moglie dalla pelle nera. Comincia allora, sotto il velo dell'amicizia, un morboso gioco di destini incrociati in cui le identità dei protagonisti sfuggono agli usuali contorni e si fanno reciprocamente minacciose.Uno straordinario romanzo, dalla penna raffinata e tagliente di uno dei più importanti scrittori contemporanei.

L'ora del lupo
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Panjuskin, Valerij - Zonghetti, Claudia

L'ora del lupo

Edizioni e/o, 22/03/2023

Abstract: Un libro sulle vittime dell'invasione russa dell'Ucraina. Scritto da un russo."La Russia è l'unico posto sulla terra con una lingua che è diventata la lingua della menzogna: in Russia è vietato dire la verità e neanche la guerra può essere chiamata col suo nome. Per dire la verità in russo devo andarmene dalla Russia". Questo fa Valerij Panjuškin: osserva, raccoglie storie di profughi, le annota, e come i profughi di cui scrive a un certo punto se ne va anche lui, ma dal paese che la guerra l'ha dichiarata.Le storie raccolte in questo volume sono storie di fatica, di dolore, di smarrimento, di rabbia. E di menzogna. Sono le storie di chi tace per non fare i conti con la disillusione, quelle di chi parla perché non può fare altrimenti, quelle – tante – di chi aiuta nonostante tutto e tutti, nell'ennesima declinazione di quella bontà spesso illogica cui la letteratura russa dà forma da lungo tempo.

La donna dalle cinque vite
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Lapierre, Alexandra - Bracci Testasecca, Alberto

La donna dalle cinque vite

Edizioni e/o, 08/03/2023

Abstract: Dopo Belle Greene, Artemisia e Fanny Stevenson, Alexandra Lapierre riporta alla luce la vita di Mura, una donna che ha fatto la storia ma che la storia ha dimenticato.Mura ha attraversato mille mondi. Aristocratica russa, si è chiamata Marija Zakrevskaja, signora Benckendorff, baronessa Budberg... È stata la passione di un agente segreto britannico, la musa di Maksim Gor'kij, la compagna di H.G. Wells e l'anima dell'intellighenzia londinese. Ha conosciuto tutti i grandi del Novecento, dallo zar a Stalin, da Churchill a de Gaulle.Alcuni ne hanno decantato il coraggio, il calore e la fedeltà. Altri l'hanno accusata di essere una bugiarda. Tutti sono però d'accordo su un punto: Mura era l'incarnazione della vita, la vita a qualunque costo.Per tre anni Alexandra Lapierre ha rovistato nelle biblioteche del mondo intero sulle orme della sua eroina calandosi nelle contraddizioni del personaggio per tratteggiare un magnifico ritratto di donna. Il suo talento di romanziera e il suo sguardo lucido e benevolo ridanno vita a una quantità di figure appassionanti e fanno luce su ampi lembi della grande Storia.Marija Zakrevskaja detta Mura nasce alla fine dell'Ottocento da nobilissima famiglia russa. Cresce nei fasti dell'aristocrazia, tra i palazzi e i balli alla corte dello zar. A diciott'anni si sposa con un nobile estone diplomatico a Berlino. Mura è bella, giovane, colta, oltre il russo parla inglese, tedesco e francese. Diventa subito una star dell'alta società internazionale, allaccia rapporti con tutti, racconterà perfino di aver ballato il valzer con il Kaiser Guglielmo II, frequenta le ambasciate e trascorre le estati nel castello di famiglia in Ucraina o in quello del marito in Estonia. Poi, nel 1917, scoppia la rivoluzione russa. Mura ha ventiquattro anni. Di colpo il suo mondo si trasforma. La Russia di Lenin non è quella dello zar, i nobili sono perseguitati, aggrediti, uccisi, costretti alla fuga. Gli eventi si susseguono in maniera turbinosa. Mura finisce tre volte nel terribile carcere della Lubjanka e tre volte se la cava miracolosamente. Motivo per cui l'Occidente la accusa di essere una spia dei russi e i russi di essere una spia al soldo dell'Occidente, un marchio che la segnerà per tutta la sua lunga vita. E poi ci sono tre grandi storie d'amore: la lunga relazione con Gor'kij, la grande passione di un agente segreto britannico, l'unione con H.G. Wells.

Il figlio dell'uomo
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Del Amo, Jean-Baptiste - Fedriga, Riccardo

Il figlio dell'uomo

Neri Pozza, 17/02/2023

Abstract: Un uomo torna dopo anni di assenza e porta moglie e figlio nell'oscuro ventre di una montagna, in una casa tetra in cui viveva con il padre, impazzito. Attorno a questi personaggi senza nome si svolge, in questo potente romanzo, l'antica tragedia che, da tempo immemorabile, va in scena nel crudele teatro della vita famigliare. In quella casa dalle imposte sgangherate e dal tetto in ardesia coperto da un telone nero, l'uomo non potrà, infatti, sfuggire al suo destino: ripetere la violenza del padre-padrone che ha caratterizzato la sua infanzia, nell'istante in cui la donna mostrerà i segni della nuova vita germogliata in sua assenza. E alla donna e al figlio spetterà ancora una volta l'antico compito di proteggersi a vicenda, quando in quel luogo inghiottito dalle montagne, tra drammi passati e segreti inconfessati, irromperà la follia dell'uomo. Dopo essersi aggiudicato a soli 26 anni il Goncourt per l'opera prima con Un'educazione libertina, Jean-Baptiste Del Amo, a cinque anni dalla pubblicazione di Regno animale, riprende a esplorare i temi che sono il cuore della sua scrittura: la trasmissione della violenza da una generazione all'altra; il confronto del mondo infantile con la brutalità del mondo adulto; l'ineluttabilità degli eventi che corrono verso un epilogo tragico inscritto nella natura dell'esistenza umana. Come ha opportunamente notato Clément Ghys su Le Monde, "scrivere, per Del Amo, è andare oltre la propria storia, inventare uno sguardo". Qui, è lo sguardo del figlio dell'uomo, restituito con una scrittura che, come un bisturi, penetra con assoluta precisione nelle ferite dell'anima e nel buio della mente."Il nuovo romanzo dell'autore di Regno animale è una corda tesa". Le Monde "Violento, aspro, tragico come la montagna e la foresta in cui si svolge il confronto tra padre, madre e figlio". Le Soir "Del Amo sa indiscutibilmente ordire romanzi a grandi campate ed è capace di svisceramenti della lingua del tutto eccezionali". ttl – La Stampa"È un libro che mi ha completamente stravolto, e non riesco a smettere di pensarci". Dua Lipa

I cannoni di agosto
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Tuchman, Barbara W. - Tolomei, Ugo

I cannoni di agosto

Neri Pozza, 17/02/2023

Abstract: Questo è il libro che John Fitzgerald Kennedy stava leggendo quando scoppiò la crisi dei missili a Cuba. Il mondo stava danzando sull'orlo del baratro e pochi uomini potevano decidere del suo destino. Tornata la quiete, il presidente americano disse che questa lettura lo aveva aiutato a comprendere come sia facile scivolare in un'immane tragedia per la sola incapacità dei governanti di sbrogliare una crisi politica internazionale. Siamo nella tarda estate del 1914: una marea di soldati tedeschi si sta riversando sulle strade della Francia settentrionale con l'obiettivo di conquistare Parigi e porre termine alla guerra, secondo i piani del Kaiser, in sei settimane. Barbara Tuchman, Premio Pulitzer 1962 per questo memorabile libro, rievoca l'inizio della Prima guerra mondiale come se stesse sfogliando un album di famiglia, accompagnando il lettore sui campi di battaglia, stordendolo con il tuono dei cannoni, abbagliandolo con il luccichio delle sciabole e delle baionette. Al tempo stesso, lo costringe a riflettere su quanta stupidità occorra per sprofondare la "saggia" Europa in una carneficina. L'incipit è memorabile. Tuchman descrive il funerale di re Edoardo vii d'Inghilterra, pochi anni prima della guerra, enumerando i capi di Stato e descrivendo gli sfolgoranti dettagli delle loro uniformi, le rigide e complesse regole del cerimoniale e gli intricati rapporti di parentela tra i presenti. Alle esequie presenziarono l'imperatore di Germania e lo zar di Russia, nipoti dello scomparso e cugini tra loro, il re di Grecia e i re di Danimarca e Norvegia, con lo stesso grado di parentela. Non per nulla, il figlio della regina Vittoria era soprannominato lo "zio d'Europa". Si intuisce, dietro a queste immagini, quale sia lo spettacolo di sfarzo e potere che l'Europa vuole offrire agli occhi del mondo. Ma è anche il primo atto del suo suicidio. Dopo aver descritto i personaggi, Tuchman affronta, con la stessa ricchezza di dettagli e profondità psicologica, l'eccitazione che l'attentato di Sarajevo avrebbe provocato, solo quattro anni dopo, negli invitati a quel funerale. Su questa Europa, chiosa il ministro inglese sir Edward Grey, "si stanno per spegnere le luci". "Con undici libri, innumerevoli scritti minori, due premi Pulitzer e milioni di lettori, Tuchman ha saputo dare alla divulgazione storica una dignità che, prima del suo comparire sulla scena dei bestseller, era, piú che rara, inesistente". la Repubblica

Biografia di un vestito
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Kincaid, Jamaica

Biografia di un vestito

Adelphi, 10/02/2023

Abstract: "E chi era veramente quella bambina? (Allora non lo chiesi perché allora non sapevo chiedere ma lo chiedo adesso). E chi aveva fatto il suo vestito?".

Lost in Translation
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Fatica, Ottavio

Lost in Translation

Adelphi, 10/02/2023

Abstract: "Il traduttore ha come compito l'interpretazione dei segni, che sono anch'essi sogni, di quei sogni che imbastiscono parole, che le animano: che "sono" le parole".

Sir Gawain e il Cavaliere Verde
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Boitani, Piero - Boitani, Piero

Sir Gawain e il Cavaliere Verde

Adelphi, 07/02/2023

Abstract: Re Artù è a Camelot per celebrare il Capodanno. Intorno a lui i cavalieri della Tavola Rotonda, "in splendida festa e spensierato piacere". È costume del re ascoltare, prima di dar inizio al pranzo, la "strana storia di qualche avventura". Ed ecco, prima che qualcuno cominci a narrare un racconto meraviglioso, si fa avanti il meraviglioso stesso. È un gigantesco cavaliere, tutto vestito del verde più puro, in mano ha un'ascia "mostruosa ed enorme". Quando parla, è per proporre una sfida che fa tremare. Sarà Sir Gawain, perla dei cavalieri, a raccoglierla.Sopravvissuto in un solo manoscritto, anonimo, attribuibile alla fine del Trecento, "Sir Gawain e il Cavaliere Verde" spicca solitario nel Medioevo inglese. In questo poemetto insondabile e fragrante sembrano celebrarsi le nozze fra Bellezza e Significato. Qui, all'interno di un'incantata cornice cortese, fra castelli che paiono ritagliati nella carta, corni di caccia e dame esperte in rischiose schermaglie d'amore, incontriamo una variante assai segreta di un tema ultimo del mito: il rapporto fra l'eroe e il mostro, il Nemico. I cavalieri antichi ben sapevano che vincere il Nemico non significa soltanto affondare una lama in un corpo mostruoso. Ben più intimo, ben più sconcertante e vertiginoso è il rapporto che li lega all'avversario soprannaturale. Allora duello e sacrificio possono sovrapporsi, allora una testa che rotola può diventare non la rovina, ma la salvezza. Allora i colpi mortali possono essere sostituiti da doni, in uno scambio di omaggio fra il mostro e l'eroe. Filtrato dalla mente cavalleresca, questo è il meraviglioso di cui aveva bisogno re Artù per cominciare a mangiare. Il che significa qui: per cominciare a vivere. L'avventura di Sir Gawain offrì ai suoi occhi qualcosa del meraviglioso che dà avvio alla vita, come lo offre a quelli di tutti noi che leggiamo le parole del suo ignoto cantore.

Con altre parole
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Rodler, Lucia

Con altre parole

Marsilio, 24/02/2023

Abstract: Vale la pena raccontare gli scrittori del passato e le loro opere? L'autrice si interroga sui modi in cui, dal XVIII secolo, la cultura è stata divulgata, disseminata, comunicata ai non addetti ai lavori: donne, bambini, lettori che conoscono alcune cose ma non altre. Già da tempo le scienze e la storia hanno saputo diventare "pubbliche", si sono cioè impegnate per condividere le conoscenze e le competenze fuori dal mondo accademico. Anche la cultura umanistica si sta muovendo in tal senso: sugli scaffali delle librerie sono esposti testi enciclopedici che raccontano opere letterarie in pillole e biografie che narrano a un pubblico di tutte le età la vita di donne e uomini memorabili. E tutto ciò con un linguaggio chiaro, semplice, efficace. Così si afferma un nuovo modo di pensare il rapporto tra narrazione e pubblico, con possibilità e limiti indagati in questo volume.

Scrittori in armi
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Scaraffia, Giuseppe

Scrittori in armi

Neri Pozza, 24/02/2023

Abstract: Il servizio militare è stato per lungo tempo un banco di prova, un'esperienza, un passaggio per tutte le generazioni di uomini. Per coloro che ambivano magari a combattere e consideravano la guerra igiene del mondo, ma anche per chi non aveva alcuna dimestichezza con fucili a retrocarica, mitragliatori e bombe a mano e si trovava costretto a sveglie all'alba, marce, discipline ferree, bagni comuni e camerate. Tra questi certo gli scrittori, di solito piú a loro agio nei caffè letterari e in biblioteche antiche piuttosto che in stanze fredde e turni di guardia. Giuseppe Scaraffia, scrittore raffinato e studioso di letteratura, racconta il servizio militare di molti autori che abbiamo imparato ad amare e a leggere. Attraverso una trentina di esempi, racconta il comportamento di alcuni poeti, scrittori e pensatori che hanno fatto la storia della cultura degli ultimi due secoli: Rimbaud, Nietzsche, Dostoevskij, Proust, Freud, Jarry, Morand, Rilke, Zweig, Thomas Mann, Werfel, Léau - taud, Céline, Savinio, Schnitzler, D'Annunzio, Jünger, Valéry, Fitzgerald, Hemingway, Drieu La Rochelle, Buzzati, Genet, Cioran, Waugh. Un libro sorprendente, un mosaico di ritratti segreti. Un prezioso dizionario di aneddoti e curiosità"Per molti grandi scrittori il servizio militare è stato un'esperienza di sottomissione e di abbrutimento. Il loro individualismo doveva misurarsi quotidianamente con l'obbligo di seguire regole precise e apparentemente assurde".

Le ribelli che stanno cambiando il mondo
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Jebreal, Rula

Le ribelli che stanno cambiando il mondo

Longanesi, 07/03/2023

Abstract: In un mondo dove la tentazione autoritaria risorge prepotentemente e i diritti sono sotto attacco, ci fanno da bussola le storie di chi, nonostante intimidazioni e repressioni, resiste, combatte, crede, lotta per i propri sogni trasformandoli in realtà.Rula Jebreal torna a raccontare come e quanto le donne rappresentino la speranza di un futuro migliore per questo pianeta. E lo fa attraverso le storie uniche, diverse e straordinarie di un gruppo di donne, ribelli dei nostri giorni che con la propria opera, attivismo, la propria esistenza e il testardo rifiuto di arrendersi hanno innescato cambiamenti epocali e profondi nel nostro presente. Dalla scienza allo sport, dal giornalismo, alla politica, all'arte, queste donne stanno ponendo le basi di un mondo più paritario, distruggendo lo stigma del genere e spianando la strada alle future generazioni. Tra di loro c'è una scienziata che ha messo la sua intelligenza a disposizione della società e si dedica da anni instancabilmente a ostacolare il diffondersi di idee pseudoscientifiche. Una chef che usa il proprio talento per incoraggiare la solidarietà e la sostenibilità ambientale. Un'hacker divenuta ministra, che con la sua visionarietà ha trovato il modo di proteggere e fortificare la democrazia. Un'atleta che lotta contro il sessismo e il pregiudizio nello sport. Ci sono due giornaliste coraggiose che hanno sfidato regimi sanguinari, una fotoreporter che con le sue immagini ci obbliga a guardare in faccia l'ipocrisia del nostro mondo, una scrittrice che ha dedicato la propria vita ad aiutare le donne del sedicente Stato islamico, e un'artista le cui opere denunciano la violenza e gridano la ribellione e il coraggio delle donne. Nove ribelli che hanno ridisegnato i confini di quello che "si poteva fare" usando la forza di una determinazione che non si lascia ­fermare da nessun ostacolo. Hanno creduto di poter cambiare le regole e lo hanno fatto. Le loro vittorie sono qui per ispirarci. Le loro sconfitte ci infiammano di un rinnovato desiderio di osare, di non arrenderci mai.

Tutto nella norma
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Spizzichino, Gaia

Tutto nella norma

Garzanti, 14/03/2023

Abstract: Ogni sera, Martina apre il suo quaderno a quadretti e decide se colorare una casella in base a com'è andata la giornata. Se la lascia bianca è stata una buona giornata, se è nera il suo opposto. Nessuna via di mezzo. Lei è fatta così. Per ora il bilancio è piuttosto negativo: ha trentaquattro anni e un lavoro che non la gratifica, non riesce ad avere un bambino e il suo compagno non vuole né sposarsi né acquistare una casa. Martina sa che le case non sono solo muri, ma fotografie di varie fasi della vita. C'è la casa dell'infanzia, che ci offre protezione; la casa in cui per la prima volta abbiamo vissuto da soli o in condivisione, sinonimo di libertà e di precarietà. Poi c'è la casa definitiva, quella per cui si accende un mutuo che ci accompagnerà per il resto dei nostri giorni. È un passo importante: vuol dire crescere davvero e uscire dal limbo degli "adulti a metà". Martina vorrebbe non esserlo più, e invece ci si sente ancora tanto. Quando i suoi genitori mettono in vendita la casa in cui è stata bambina e l'invito al matrimonio di una vecchia amica riapre una porta sul suo passato, Martina vede crollare tutte le certezze. All'improvviso, oltre al bianco e al nero, esplodono i mille colori dell'arcobaleno e quelli che sembravano obiettivi essenziali perdono di significato. Martina scopre che, nel diventare adulti, si procede a tentoni, si commettono errori, ci si allontana dall'orizzonte e a volte lo si cambia proprio. Per questo, è importante godersi il viaggio più che concentrarsi solo sulla meta, sentirsi a casa più che scegliere in che casa abitare. Impossibile non immedesimarsi nella protagonista di questo romanzo che ci insegna come non ci sia un'unica strada verso i propri desideri o un'unica prospettiva da cui guardare il mondo. Gaia Spizzichino è una giovane autrice che ha partecipato come speaker a un evento TEDx e tenuto diversi interventi e spettacoli in tutta Italia. Il suo profilo Instagram "Normalize Normal Homes" ha un grandissimo seguito sui social.

Today Tonight Tomorrow. Nemici oggi, innamorati domani
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Solomon, Rachel Lynn - Sacchini, Letizia

Today Tonight Tomorrow. Nemici oggi, innamorati domani

Garzanti, 07/03/2023

Abstract: "Intrigante e ricco di emozioni."Entertainment Weekly"Una storia d'amore intelligente ed esilarante."BuzzFeed"Allo stesso tempo romantico e divertente."Publishers Weekly"Un romanzo originale che colpisce nel profondo e sorprende i lettori."Kirkus ReviewsSeattle. La diciassettenne Rowan Roth non ha un sogno, ma un obiettivo: essere la migliore per garantirsi l'accesso all'università che ha scelto. È un fuoco che le brucia dentro, indomabile. Lo stesso fuoco che le ha permesso di sopravvivere al liceo, in particolare a quell'insopportabile saputello di nome Neil McNair.Non c'è stato compito in classe o competizione in cui non si siano affrontati, soprattutto se c'erano di mezzo i libri. Per questo, quando l'ultimo giorno di scuola inizia la famosa caccia al tesoro degli studenti dell'ultimo anno, Rowan è determinata a vincere. È una gara spietata, in cui solo un vero esperto di letteratura può trionfare. Lei è pronta a tutto, persino ad allearsi con il suo acerrimo nemico. Con il passare delle ore, i due mettono da parte le divergenze e diventano una squadra imbattibile. Anzi, scoprono di avere molte cose in comune. Con stupore, Rowan deve ammettere che Neil non è così male. Che il caldo profumo della sua felpa è confortante. Forse, in tutti quegli anni, si è sempre sbagliata. O forse lui sta tramando qualcosa. Rowan non ne è certa, sa solo che non riesce a smettere di pensare a quel bacio rubato su una panchina… Rachel Lynn Solomon sa parlare alle nuove generazioni con storie d'amore brillanti e ironiche, che hanno conquistato il pubblico americano. Era da tempo che un'autrice non entrava nelle classifiche del "New York Times" grazie a personaggi come Rowan e Neil, che sfidano i cliché strappando risate e lacrime, e che ora saranno amati da migliaia di lettori in tutto il mondo.

L'Europa in guerra
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Mini, Fabio

L'Europa in guerra

PaperFIRST, 07/02/2023

Abstract: La guerra in Ucraina è il risultato della difesa di un Paese membro delle Nazioni Unite dall'attacco della Russia. Poteva essere evitata, ma non l'ha voluto nessuno. Anzi, la patente di giustizia e legittimità è servita a inasprire il conflitto e ad allargarlo. Proprio la legittimità è un dogma dell'Occidente, che rappresenta un quarto delle terre emerse e un settimo della popolazione mondiale. Che produce il 50% del Pil globale e consuma parte di quello del resto del mondo. Gli Usa cercano di limitare lo sviluppo economico dell'Occidente europeo, negando qualsiasi strumento militare indipendente. E, fortunatamente per gli States, l'Europa è gestita da organi burocratici che ne riconoscono l'egemonia. Gli Stati Uniti esercitano quindi la supremazia globale e si oppongono alla Cina e alla Russia. E il vero ostacolo è rappresentato dalla potenza nucleare di Mosca, e non da quella commerciale della Cina. L'Ucraina è quindi uno dei passi statunitensi verso la sistemazione definitiva di una vecchia faccenda: il depotenziamento militare della Russia e quello economico dell'Europa. Ed è l'anticipazione del contrasto politico, economico e militare nei confronti della Cina. Tutto questo può giustificare un conflitto? Il pacifismo risponderebbe di no. La prassi politica risponderebbero di sì. Anzi, sono bastati eventi meno gravi per indurre l'Occidente a scendere in guerra: nei Balcani, in Iraq, in Siria, in Afghanistan, in Libia. È questa costante geopolitica e mentale a rivelare l'ennesimo e ipocrita segreto di Pulcinella: siamo in guerra.

Linus. Edizione Speciale Carnevale 2023
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AA. VV.

Linus. Edizione Speciale Carnevale 2023

Linus, 07/02/2023

Abstract: Copertina – Alice Iuri2 – Linus mascherato – Elisabetta Sgarbi4 – Peanuts – Charles M. Schulz5 – Gli antieroi del fumetto italiano e le maschere – Marcello Garofalo9 – Jubilee street – Grazia La Padula15 – Burlamacco – Franco Cordelli17 – Illustrazione – Arianna Rea18 – Sul carro del fumetto – Maria Lina Marcucci, Andrea Mazzi 20 – Forse a non tutti frega che… – Massimo Giacon/Vittore Baroni21 – Il carnevale a Viareggio è sempre un sogno – Vittorio Sgarbi23 – Forse a non tutti frega che… – Massimo Giacon/Vittore Baroni24 – Il Carnevale è fatto a mano – Anna Cercignano26 – Il carnevale di Usellini: palcoscenico della vita – Luigi Sansone29 – U'Rumit, l'Urs, Quaresima – La Tram34 – C'è poco da stare allegri. Il carnevale nel cinema italiano – Alberto Pezzotta38 – Illustrazione – Arianna Rea39 – Fellini/Kubrick: Carnival of Darkness – Marcello Garofalo41 – Illustrazione – Barbara Baldi42 – Perché sì – Cammamoro48 – Una musica che dura da più di un secolo – Maria Lina Marcucci, Andrea Mazzi50 – Cantano il Carnevale gli Extraliscio – Illustrazione di Davide Toffolo52 – Perle ai porci – Stephan Pastis55 – Lo scherzo più grande – Luca Ricci57 – XXXXXX – Vincenzo Filosa65 – Leoni e fringuelli – Fabio Genovesi67 – Mostri – Marco Galli75 – Linus, che passione! – Bruno Vespa dialoga con Giorgio Parisi / illustrazioni di Sergio Vanello80 – Illustrazione – Barbara Baldi

Detective. Storie di grandi sbirri e geniali investigatori
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Picozzi, Massimo

Detective. Storie di grandi sbirri e geniali investigatori

Solferino, 14/02/2023

Abstract: La storia della letteratura e del cinema è piena di investigatori e detective, ma cosa sappiamo di quelli veri? Ben poco, perché sono i criminali a dominare la cronaca mentre conosciamo a malapena la vita, i metodi e i successi degli "sbirri". Eppure sono figure altrettanto romanzesche, pensiamo a Bernardo Gui, l'inquisitore trecentesco immortalato nel Nome della rosa, o a François Vidocq, prima ladro e poi poliziotto nella Parigi dell'Ottocento. Questo libro racconta i duelli tra i detective e i loro antagonisti, sfide epiche capaci di durare una vita e oltre. Ci porta nei corridoi delle grandi agenzie di sicurezza pubbliche, come Scotland Yard e l'FBI, e delle imprese private come la celebre Agenzia Pinkerton. Ripercorre gli sviluppi dei metodi con cui la legge analizza indizi e tracce, dalle scienze forensi alla caccia nell'universo immateriale degli hacker. Spazia attraverso le epoche e i Paesi: la Londra novecentesca dell'agenzia di Maud West che smaschera mariti infedeli; l'America dello sceriffo Wyatt Earp che insegue Billy The Kid, di Elliott Ness che cattura Al Capone, di Dave Toschi per cui l'efferato serial killer Zodiac diventa un'ossessione; l'Italia di Rosa Scafa, che la famiglia vorrebbe maestra e invece sarà la prima poliziotta nella storia del Paese. In dodici grandi storie vere, Massimo Picozzi rende giustizia ai giustizieri, illuminandone non solo le imprese ma i dilemmi, i tormenti e i sacrifici e costruendo una originale quanto appassionante storia del crimine "dalla parte del bene".

Book lovers. Un amore tra i libri
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Henry, Emily - Polli, Isabella

Book lovers. Un amore tra i libri

HarperCollins Italia, 14/03/2023

Abstract: UN'ESTATE. DUE RIVALI.UN COLPO DI SCENA… DA ROMANZO. "Una delle mie autrici preferite." - COLLEEN HOOVER"Seguirei Emily Henry ovunque mi volesse portare! Una cittadina? Una libreria da salvare? Un'agenzia letteraria? Eccomi, arrivo!" - EMMA STRAUB"Book Lovers sovverte tutti i cliché delle storie romantiche e ci regala una commedia deliziosa sull'amore, la famiglia e l'indipendenza." - NPR"Emily Henry è la migliore nei dialoghi brillanti." - ASSOCIATED PRESS"Qualsiasi cosa Emily Henry decida di scrivere, riesce a sconvolgere le sue trame nei modi più divertenti e inaspettati." - ENTERTAINMENT WEEKLYLa sua vita è tra i libri, ma Nora Stephens non è la classica eroina da romanzo, anzi. Non è impavida, non è la ragazza dei sogni e nemmeno quella della porta accanto. A dirla tutta, Nora è un'eroina solo per gli autori, perché è l'agente letteraria più spregiudicata di New York e grazie al cinismo che la contraddistingue riesce sempre a spuntare contratti milionari per i suoi clienti.L'unica persona con cui non riesce a essere spietata è la sorella. Ecco perché, quando Libby la implora di andare a trovarla nel paesino del North Carolina in cui si è trasferita, Nora non riesce a dirle di no. E chissà, magari una piccola vacanza potrebbe farle bene. Ma invece dei picnic nei prati e dei battibecchi romantici con affascinanti dottori di campagna o baristi muscolosi che sognava, Nora si scontra con un'amara realtà. L'unico uomo in cui non fa altro che imbattersi è Charlie Lastra, un editor di New York tenebroso e molto snob. Potrebbe anche essere una simpatica coincidenza, se non fosse che si sono già incontrati molte volte per lavoro… e non è mai stato piacevole. Al contrario, i due si odiano…Emily Henry è la regina indiscussa della commedia romantica internazionale. Pubblicata in quasi quaranta paesi nel mondo, domina tutte le classifiche ed è adorata dai librai e dai lettori, che la amano per le sue storie sempre originali e dai dialoghi arguti e brillanti.

Vive!
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Sarchi, Alessandra

Vive!

HarperCollins Italia, 24/02/2024

Abstract: Didone, Francesca, Ofelia, Emma Bovary, Anna Karenina e tante altre eroine letterarie finalmente raccontano la loro versione della storia."Da lettrice accanita, e poi da scrittrice, ho cominciato a provare il desiderio di immaginare cosa sarebbe accaduto alle eroine tragiche della letteratura che tanto mi hanno appassionato – il cui destino è l'esito inevitabile di una visione della donna che non ritengo più condivisibile – se avessi dato loro la possibilità di scardinare lo schema con cui erano state concepite."Madame Bovary, Anna Karenina, Didone, Ofelia, Francesca da Rimini, Albertine. E non solo. Le eroine della letteratura occidentale sono figure per lo più tragiche. Non soltanto perché assumono su di sé i limiti e il peso della condizione umana, come i loro corrispettivi maschili. Ma anche perché, a differenza di questi ultimi, le attende inevitabilmente un destino luttuoso. Non potendo ambire a quello status di fondatrici di stirpi o vincitrici di guerre riservato ai maschi, la morte in scena sembra l'unico modo per raggiungere la gloria. Si tratta di una gabbia in cui si riflettono le convenzioni sociali che per secoli hanno relegato la donna al ruolo di madre, moglie o amante, e che nella morte, meglio se violenta, vedevano l'unica sublimazione possibile per il genere femminile.Alessandra Sarchi decide di salvare queste eroine dal destino fatale che le attende e si chiede cosa sarebbe accaduto se a un certo punto del loro percorso avessero cambiato rotta e la morte non fosse più stata una condizione ineluttabile.Con una prospettiva contemporanea e spiazzante, Vive! permette a questi grandi personaggi femminili di smettere di essere vittime sacrificali, facendosi padrone del proprio destino. Mostrando, ancora una volta, il suo talento di scrittrice, la sua prosa elegante, potente e ricercata, Sarchi dà nuova vita ad alcune delle più grandi donne della storia della letteratura, animando le loro voci in prima persona, incarnandole, accendendo le luci della scena su di loro, finalmente lontane dalla morsa dei rispettivi compagni e mariti, o semplicemente dalla penna dei loro autori, sempre uomini.

L'Antimondo
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Devers, Nathan - Allegri, Giuseppe Giovanni

L'Antimondo

Edizioni e/o, 29/03/2023

Abstract: "Se non avete capito niente del metaverso, questo è il romanzo che fa per voi". Le Point"Il primo romanzo di Nathan Devers è anche la prima grande satira del metaverso. L'unico libro non noioso sulla realtà virtuale". Le Figaro"Bisognava raccontarla, questa spirale. La spirale di quelli che vanno e vengono tra il virtuale e la realtà. Che perdono la misura man mano che sfumano i confini tra gli schermi e le cose, i miraggi e il reale, il mondo e le reti. Il circolo vizioso di una generazione che a tutto si connette, tranne che alla vita".Mentre Julien sprofonda nella misera quotidianità scopre online un mondo "speculare" dalla precisione diabolica dove tutto è possibile: una seconda chance di diventare quello che avrebbe sognato di essere… Benvenuti nell'Antimondo.