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L'impresa come sistema vivente. Una nuova visione per creare valore e proteggere il futuro
Aboca, 11/06/2020
Abstract: Considerare l'impresa come un sistema vivente permette di rileggere la realtà aziendale in profondità. È una visione che rende l'impresa fortemente interdipendente dal contesto in cui agisce, una comunità tra le comunità che non può più esistere in modo autoreferenziale e diventa creatrice di valore solo quando svolge appieno la sua funzione economico-sociale. Un valore che non si esaurisce nella realizzazione del profitto, ma si estende all'impatto sull'ambiente e sulla società attraverso la crescita culturale di tutti i membri dell'azienda, uniti dall'idea di operare insieme nella direzione del bene comune. Questa è la proposta che Massimo Mercati, amministratore delegato di Aboca, sta portando avanti attraverso l'azienda di famiglia. Fondata nel 1978 dal padre Valentino, Aboca si è sempre contraddistinta per un approccio innovativo: trovare nella natura le risposte ai bisogni legati alla salute dell'uomo, nel rispetto del suo organismo e dell'ambiente, sviluppando modelli agricoli sostenibili e investendo nella ricerca scientifica. Grazie alla sua esperienza sul campo e a un percorso di studi che lo ha portato a indagare a fondo il rapporto tra uomo e natura, Massimo Mercati ha esteso la visione sistemica della vita alla dimensione dell'impresa intesa come organizzazione sociale. Così concepita, l'impresa diventa un progetto di vita in cui non si possono più distinguere due morali, una per il lavoro e l'altra per la vita privata. Ma affinché questo sia possibile l'imprenditore dovrà identificare i valori di fondo della propria organizzazione e condividerli, in modo che si affermino come punti di riferimento concreti, capaci di guidare realmente le azioni di tutti coloro che ne fanno parte. "Seguendo i valori spirituali", diceva Adriano Olivetti, "i beni materiali sorgeranno da sé."
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Longanesi, 18/06/2020
Abstract: Erano le tre sorelle più famose della Cina. Grazie ai loro matrimoni e a innate doti diplomatiche e politiche, le sorelle Soong da Shanghai si ritrovarono al centro del potere e riuscirono a dominare il Paese per tutto il primo Novecento, tra rivoluzioni, guerre e trasformazioni culturali. La maggiore, Ei-ling, sposò l'uomo più ricco della Cina e, in modo non ufficiale, fu consigliera di Chiang Kai-shek, marito della più giovane di loro, May-ling. Di lei Hemingway disse che era come un'imperatrice e, secondo i giornalisti occidentali dell'epoca, era anche la donna più influente del mondo. La sorella di mezzo si chiamava Ching-ling; a soli ventidue anni sposò il quarantanovenne Sun Yat-sen, fondatore e padre della Repubblica cinese. Ma nonostante il potere e i privilegi di cui godettero, le loro esistenze furono turbate dalla costante minaccia di nemici e pericoli.Jung Chang ci racconta la loro storia in una biografia tanto epica quanto intima: gli affari di una nazione in subbuglio, gli incontri segreti nelle sale di Mosca, i colloqui con gli Stati Uniti, gli esili a Berlino, le fughe in Giappone e la guerra si intrecciano ai sentimenti di amore e odio e al glamour delle loro vite.Una storia finora sconosciuta, il racconto delle esistenze incredibili di tre sorelle che grazie all'istruzione e all'intelligenza dominarono la Cina, influenzarono le politiche estere degli Stati più potenti di metà Novecento e lasciarono un segno indelebile nella Storia di una nazione.
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Bibliotheka Edizioni, 11/06/2020
Abstract: Il dentista di Auschwitz è l'autobiografia di Berek Jakubowicz (oggi Benjamin Jacobs), studente ebreo di odontoiatria, che nel 1941 fu deportato dal suo villaggio polacco e trascorse cinque anni nei campi di sterminio nazisti, tra cui Buchenwald, Dora-Mittelbau, e altri due ad Auschwitz, dove entrò in contatto con il famigerato Josef Mengele. Jacobs riuscì a sopravvivere solo grazie alle sue capacità professionali che gli consentirono di esercitare la pratica dentistica sui detenuti e sugli ufficiali delle SS. Nel maggio del 1945, con altri 15.000 detenuti, partecipò alla marcia della morte verso la Baia di Lubecca, e fu coinvolto nel bombardamento del transatlantico "Cap Arcona" da parte della RAF, nel quale perirono circa 8.000 ebrei.Accolto con favore unanime dalla critica negli Stati Uniti alla sua comparsa, Il dentista di Auschwitz parla della proliferazione del male da una prospettiva unica, quella degli occhi dell'autore, che ha vissuto a stretto contatto con un orrore assoluto e onnipervasivo.Una lettura che meglio di qualsiasi libro di Storia riesce a rendere un tempo in cui "i nomi divennero numeri senza volto" e in cui chi subì la deportazione "pur avendo il cuore pieno di lacrime, dimenticò per sempre come piangere".
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SEM Libri, 11/06/2020
Abstract: Un tempo Bradford era un centro importante dell'industria tessile, poi è iniziato il suo rovinoso declino, che l'ha trasformata in un luogo di degrado: una città in subbuglio, con fiumi di droga, prostituzione, tensioni razziali e una povertà dilagante.Harry Virdee è un detective della Squadra omicidi di origine indiana, un sikh che ha sposato una donna musulmana, causando una profonda e sofferta frattura con la sua famiglia d'origine. I numerosi omicidi, in quella che i giornalisti ormai chiamano "Gotham City", non lo lasciano respirare. Quando, la mattina di un'importante festività indiana, si reca sulla scena dell'ultimo delitto, non può immaginare che sta per ritrovarsi davanti al corpo dell'amata nipote Tara, figlia di suo fratello Ronnie, potente criminale a capo di un cartello che controlla il traffico di droga in città.La scoperta lo distrugge. Come se non bastasse il suo capo gli comunica che è troppo coinvolto personalmente per seguire il caso, ma Harry non può lasciar correre. Deve scavare a fondo nella malavita di Bradford e scovare il mostro che ha ucciso il sangue del suo sangue.Per prima cosa, però, deve dare a suo fratello Ronnie la terribile notizia. E niente e nessuno può predire come reagirà. Impulsivo e invischiato in giri loschi, c'è il rischio che Ron agisca prima di pensare.La sua indagine segreta porta Harry a scavare in un pericoloso giro di illegalità e nella vita della nipote, una giovane grintosa e indipendente che se n'è andata di casa dopo aver scoperto la natura criminale dell'impero paterno, una ragazza in fuga dalla mentalità repressiva e sessista in cui era cresciuta e che tanto disprezzava.
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Neri Pozza, 11/06/2020
Abstract: Questo libro muove da una constatazione oggettiva, da uno stato delle cose che balza davanti agli occhi di tutti ogni giorno: la pazzia delle folle. Non è un fenomeno riscontrabile soltanto on line, dove i cosiddetti hater abbondano, ma anche nella vita quotidiana in cui la gente si comporta in maniera sempre più irrazionale. Murray, tuttavia, non si limita semplicemente a descrivere il fenomeno, ne mostra le cause. Viviamo in un'epoca definita post-moderna, un termine ambiguo che indica però un dato di fatto: la fine delle grandi narrazioni, delle fedi religiose e politiche che hanno alimentato i secoli passati, e la conseguente negazione di ogni verità che non sia soltanto un'interpretazione.Si può vivere, però, senza un criterio che orienti le nostre scelte? Senza nessun racconto che offra un perché alla vita? Poiché la natura aborre il vuoto, nella nostra epoca post-moderna si è fatta strada, secondo Murray, una nuova metafisica, una nuova religione: la "politica identitaria".Una politica che "atomizza la società in diversi gruppi d'interesse in base al sesso (o genere), alla razza, alle preferenze sessuali e così via". E che invita costantemente a cercare "dentro noi stessi e negli altri tutte le istanze di identità e vulnerabilità" capaci di rivendicare un valore aggiunto, una superiorità morale che deve essere riconosciuta come un diritto indiscusso.Questa religione "identitaria" non può, per Murray, che generare follia. Quella follia che spinge, ad esempio, a dichiarare che vi è "un'accresciuta conoscenza morale" derivante dal fatto di essere neri o donne o gay. O che, sempre sulla base di una supposta istanza di identità, concepisce l'idea di"dare farmaci ai bambini per impedire loro di entrare nella pubertà".Come tutte le fedi prive di senno, questo credo è tutt'altro che privo di pericoli, poiché non soltanto capovolge nel suo opposto, in nuovi totalitarismi, le conquiste liberali dei diritti civili, in primo luogo quelli dei gay, ma può approntare un futuro di atomizzazione, rabbia e violenza sempre maggiori in cui "al razzismo si risponderà con il razzismo, alla denigrazione basata sul genere si risponderà con la denigrazione basata sul genere".Nominato da Times e Sunday Times libro dell'anno, La pazzia delle folle ha riscosso, al suo apparire in Inghilterra, un grande successo di pubblico e di critica e generato un acceso dibattito sui media.
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Garzanti Classici, 18/06/2020
Abstract: Questo volume raccoglie ottantatré poesie, scritte da Amelia Rosselli tra il 1963 e il 1965 e uscite per la prima volta nel 1969. Si tratta di testi "esitanti", come lei stessa li definisce, in cui l'autrice dà voce alla propria "guerra" personale con sé stessa, al proprio travaglio, al desiderio di fuga dal mondo e dal proprio universo interiore. Ci riesce grazie a un linguaggio nuovo, frantumato, originalissimo, che ha reso il suo stile inconfondibile e tanto amato da grandi protagonisti della nostra letteratura quali Pasolini, Zanzotto, Raboni.
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Solferino, 11/06/2020
Abstract: Henri è un imprenditore che ha fatto fortuna con il commercio del crescione. Vedovo, ha sposato in seconde nozze lanevrastenica Sandra, e non smette di pentirsene. Oltre a molti rimpianti, il primo matrimonio gli ha lasciato un figlio, Ludovic, sopravvissuto contro ogni aspettativa a un terribile incidente ma rimasto, secondo tutti, un po' "suonato": Marie-Laure, sua moglie, non nasconde il disgusto per questo "mezzo marito", e nemmeno l'interesse per i suoi soldi.Alla Cressonade, la casa di campagna nella Turenna dove i quattro conducono la loro esistenza nel segno della volgarità e dell'ipocrisia, giunge come un vento fresco Fanny, la madre di Marie-Laure. Sensibile e piena di charme, si appassiona alla sorte infelice del genero più di quanto lei stessa sia disposta ad ammettere.I quattro angoli del cuore mette in scena questi indimenticabili personaggi, le vibrazioni reciproche che sguardi, contatti, parole d'improvviso innescano, generando una catena di pulsioni e irrefrenabili desideri in cui i protagonisti smarriscono se stessi e i rispettivi ruoli, pubblici e privati.È una storia di provincia, tra perbenismo e trasgressione, cattivo gusto e decadenza, ma che parla anche di uomini e di donne, istinti e sentimenti sospesi fuori dal luogo e dal tempo. E qui si riconosce l'inconfondibile penna di Sagan, che sceneggia un gioco delle parti intriso di erotismo sottile, mantenendo quel perfetto equilibrio tra feroce ironia e umana compassione che l'ha resa famosa in tutto il mondo.Françoise Sagan romanzo I quattro angoli del cuore "Quando il manoscritto di mia madre è arrivato nelle mie mani, dopo la sua morte, mi è sembrato un miracolo." Denis Westhoff "Un racconto formidabile, avvincente, in cui ritroviamo la vera Sagan, l'autrice che fa saltare tutto il mikado del conformismo sociale e lascia le anime dei suoi personaggi nude, tremanti e intrise delle loro stesse ipocrisie."
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Solferino, 11/06/2020
Abstract: Un incontro indimenticabile, combattuto allo spasimo fino alla vittoria. Una notte iniziata come una semifinale dei campionati mondiali di calcio a Città del Messico e continuata fino all'alba in Italia. Nelle strade, nelle piazze, nelle spiagge, ovunque fosse possibile festeggiare e sventolare la bandiera italiana.Nando dalla Chiesa ricostruisce quella notte indimenticabile, ne individua i momenti e i protagonisti ma approfondisce anche lo scavo narrativo su un ampio sfondo sociale. Quella partita tra Italia e Germania è stata il punto d'incontro di passioni e rivalità nazionali di più di una generazione ed è lo specchio ideale di un'epoca.Un vero e proprio romanzo di calcio intorno al quale si intrecciano ricordi di giovinezza ed eventi del passato, un racconto corale originale in cui emergono le figure di Riva e Rivera, di Burgnich e Boninsegna ma anche le tante figure anonime che diedero vita a un periodo senza il quale il celebre "quattro- a-tre" sarebbe rimasto un evento sportivo, e non un indelebile fatto di costume collettivo della storia nazionale.
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HarperCollins Italia, 16/07/2020
Abstract: Una terra offesa. Un canto di salvezza.Dall'ombra dei Monti della Luna alla cupa foresta degli alberi alti, dall'opulenza di Taiwan alle lussuose stanze del potere nel cuore di Londra. Un romanzo incalzante che è diventato un classico della narrativa d'avventura, riproposto in una nuova traduzione.Giornalista e autore di documentari televisivi, Daniel Armstrong ha dedicato gran parte della sua vita a proteggere gli animali e le foreste pluviali dell'Africa. Ma quando dei bracconieri uccidono il suo amico d'infanzia Johnny Nzou, direttore del Chiwewe National Park, e rubano dal deposito governativo l'avorio confiscato, la sua nobile passione per la causa ecologista si trasforma in sete di vendetta.Deciso a scoprire chi abbia commissionato quel barbaro omicidio, Daniel inizia a indagare, e ben presto, grazie all'esperienza sul campo e alle sue conoscenze nel settore, si rende conto che la situazione è ben peggiore di quanto avesse immaginato. Nel paese la corruzione regna sovrana, insieme alla sfrenata avidità di chi considera persone e animali soltanto un mezzo per arricchirsi. E salvare la terra che ama da una forza così distruttiva e potente sembra un'impresa disperata…
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Caro Avedon. La fotografia in 25 lettere ai grandi maestri
Solferino, 11/06/2020
Abstract: A che punto è la fotografia e come si sta trasformando? Qualcuno l'ha data per superata ma oggi appare più viva che mai e il mondo sembra credere alle immagini prima che alla realtà.Sono cambiate le regole, la tecnologia ha fatto passi da gigante e ormai chiunque abbia in mano uno smartphone ha teoricamente a disposizione uno strumento per catturare immagini con funzioni un tempo impensabili. Ma per farne cosa e come?A spiegarci la magia della foto, a raccontarci la sua storia e la sua metamorfosi è uno dei suoi maestri, Oliviero Toscani, attraverso una serie di lettere ai grandi amici artisti di ieri e di oggi: Richard Avedon, campione di audacia; Helmut Newton, di cui invidia la capacità di essere all'altezza della propria cattiva reputazione; il padre Fedele, reporter, che gli mise in mano la prima Leica; Diane Arbus, capace di cogliere la delicatezza delle cose brutte; Robert Capa, genio in guerra.E parlando agli altri, Toscani parla naturalmente anche di sé, sceglie quali eredità e insegnamenti accettare e quali no, quali conti regolare, ma anche chi ringraziare, a modo suo, con le sue intemperanze, i suoi giudizi taglienti, i suoi momenti di inaspettata dolcezza.
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HarperCollins Italia, 16/07/2020
Abstract: L'inferno. Il paradiso. E in mezzo una terra incantata dilaniata dalla guerra.Dalle guerre coloniali di fine Ottocento fino agli anni Settanta del XIX secolo, uno straordinario e vivido ritratto dell'Africa e delle sue contraddizioni, in una nuova traduzione.Rhodesia, 1895. Ralph Ballantyne, come suo padre Zouga, è un cacciatore, un cercatore d'oro e un convinto sostenitore della politica coloniale degli inglesi in Africa. Ma le tribù che i Ballantyne e altri come loro hanno sfruttato e massacrato senza pietà nel nome di una presunta civiltà non sono più disposte a sopportare passivamente l'avidità degli invasori che saccheggiano la loro terra, distruggendola. E stanno per ribellarsi…Quasi cent'anni dopo, i discendenti di Ralph sono ancora in Africa. Quella terra ha cambiato nome e ora si chiama Zimbabwe, ma le guerre che l'hanno insanguinata non sono ancora finite. E sarà Craig Mellow, l'ultimo dei Ballantyne, a pagare il prezzo più alto per le azioni dei suoi antenati.
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HarperCollins Italia, 16/07/2020
Abstract: Uniti dalla nascita. Divisi dal sangue.Il romanzo d'esordio di Wilbur Smith, il primo grande successo che ha segnato la nascita di una leggenda, in una nuova traduzione.Natal, 1876. Un crudele incidente segna per sempre le vite di Sean e Garrick Courtney, due gemelli che fino ad allora avevano condiviso sogni e spericolate avventure. Da quel momento il loro legame cambia, si trasforma in un rapporto di amore e odio. Garrick si rifugia nei libri e cerca in ogni modo di sfuggire al duro lavoro con il bestiame, mentre Sean, forte e affascinante, non perde occasione per sfidare la sorte e provare esperienze nuove. Quando Garrick, alla morte del padre, prende le redini della tenuta di famiglia, Sean decide di esplorare le infinite opportunità che gli si presentano: l'eccitazione della guerra contro gli zulu, la passione travolgente per donne bellissime, la frenesia della corsa all'oro, il brivido della caccia grossa nelle sconfinate pianure dell'Africa, il valore dell'amicizia e dell'amore vero. Ma quale prezzo dovrà pagare in cambio della libertà di seguire il proprio destino?
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HarperCollins Italia, 16/07/2020
Abstract: Il potere dell'odio. La forza dell'amore.La rivalità e l'odio tra fratelli un tempo inseparabili. L'avidità umana e la sete di potere. La caccia ai diamanti nel Sudafrica incontaminato e selvaggio. Un romanzo appassionante, in una nuova traduzione.Da quando è stato accolto nella famiglia van der Byl, Johnny Lance ha sempre fatto il possibile per compiacere il vecchio Jacobus e i suoi fratelli adottivi, Benedict, che è sempre stato invidioso di lui e dei suoi successi, e la bellissima Tracey, con cui ha un rapporto speciale. Finché un terribile equivoco non ha messo fine alla spensieratezza dell'infanzia: Johnny è stato mandato in collegio, e da allora il Vecchio ha cercato per decenni di distruggerlo.La situazione non cambia nemmeno dopo la morte dell'odioso patriarca: costretto con l'inganno a investire tutto ciò che ha faticosamente guadagnato nella compagnia diamantifera dei van der Byl, Johnny si rende conto che sono solo due le cose di cui ha realmente bisogno nella vita: la sua reputazione e l'amore di Tracey. Ma Benedict, che è stato plasmato dal padre a sua immagine e somiglianza, è deciso a vederlo fallire. Anche se questo significa trascinare tutti loro nel baratro…
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Il punto di vista del cavallo. Caravaggio
La nave di Teseo, 11/06/2020
Abstract: "Caravaggio è doppiamente contemporaneo. È contemporaneo perché c'è, perché viviamo contemporaneamente alle sue opere che continuano a vivere; ed è contemporaneo perché la sensibilità del nostro tempo gli ha restituito tutti i significati e l'importanza della sua opera. Non sono stati il Settecento o l'Ottocento a capire Caravaggio, ma il nostro Novecento. Caravaggio viene riscoperto in un'epoca fortemente improntata ai valori della realtà, del popolo, della lotta di classe. Ogni secolo sceglie i propri artisti. E questo garantisce un'attualizzazione, un'interpretazione di artisti che non sono più del Quattrocento, del Cinquecento e del Seicento ma appartengono al tempo che li capisce, che li interpreta, che li sente contemporanei. Tra questi, nessuno è più vicino a noi, alle nostre paure, ai nostri stupori, alle nostre emozioni, di quanto non sia Caravaggio." Dall'Introduzione di Vittorio Sgarbi
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Adelphi, 18/06/2020
Abstract: Quattro sorelle legatissime, un matrimonio imminente e un segreto atroce, che qualcuno ha sussurrato. Una conversazione a più voci dove tutto è divertente e terribile in pari misura – e quanto più si accende il divertimento, tanto più affiora un orrore che tutti sapremo riconoscere.
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Adelphi, 18/06/2020
Abstract: I numerosi lettori di "Lo diciamo a Liddy?" sanno che nessuno più di Anne Fine ha la sovrana capacità di raccontare i legami familiari, soprattutto nei loro aspetti sordidi e inconfessabili. Questa volta al centro non c'è solo un gruppo di parenti, ma un luogo che in qualche modo è l'emblema di tutti loro: Villa Ventosa, una dimora di campagna circondata da un incantevole parco che viene sistematicamente devastato dalla furia della padrona di casa, l'eccentrica Lilith Collett, che nella sua vita ha detestato ogni istante in cui ha dovuto essere madre. Ma per i quattro figli viene il momento della rivolta, complici l'omosessualità di William e il promesso sposo di Barbara, un seducente cameriere spagnolo dall'improbabile nome di Miguel Ángel Arqueso Algarón Perz de Vega. Tanto basta perché si scateni una trascinante sequenza di eventi comici, dove l'arte di Anne Fine ci induce ad appassionarci ai segreti e alle disavventure di tutti i membri della famiglia senza che quasi ce ne accorgiamo, avvinti come siamo dalla pirotecnia di equivoci, ricatti e doppi giochi che scandisce ogni pagina.Villa Ventosa è apparso per la prima volta nel 1994.
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Adelphi, 18/06/2020
Abstract: "Dobbiamo diventare bambini, se vogliamo raggiungere il sublime". Queste parole, che Rilke scrisse in un testo sull'arte del paesaggio, si possono leggere come il condensato della sua percezione delle cose, di una sensibilità che con lui nasce e con lui muore. Una sensibilità che si esprime con rara intensità in tutti gli scritti offerti in questo volume – raccolti e tradotti da Giorgio Zampa, che di Rilke è stato uno dei massimi interpreti –, attraverso meditazioni e memorie, confessioni e impressioni di viaggio, lettere (come quelle a un giovanissimo Balthus) e visioni oniriche. Una sensibilità che si trasmette al lettore grazie a una prosa tra le più alte del Novecento tedesco, aerea e profonda, lucente e umbratile. Una sensibilità capace di cogliere il riverbero dell'assoluto in ogni oggetto a cui si volge: dall'arte ("Proprio dell'artista è amare l'enigma. Ché ogni arte è solo amore riversato sopra enigmi") all'"essenza infantile e portentosa" del poeta, all'erotismo ("una cosa affatto incommensurabile che gli uomini non si stancano di aggredire con norme, misure, regolamenti"). E in grado di spingersi "là dove la realtà conosciuta e quella inconoscibile si concentrano in un solo punto, si completano e diventano un unico possesso" – dove l'esteriore e l'interiore formano "uno spazio ininterrotto in cui, arcanamente protetto, resta un solo punto di purissima, profondissima coscienza".
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Adelphi, 18/06/2020
Abstract: "Pensiero concretissimo, pensiero che ha illuminato l'essenza del nostro presente più di centurie di economicismo e sociologismo. Che ne ha messo in luce il radicale, compiuto nihilismo, che lo ha affrontato nelle sue origini storiche e metafisiche. Il nihilismo che ci mette costantemente in debito, abitanti una vita che non è nostra, che è destinata a dissolversi come dal nulla è venuta. Il nihilismo che non ci permette neppure di pensare alla Gioia, alla Gloria, all'Eterno. Inattualità poderosa, monumentale della grande opera di questo Maestro. Cosa è possibile comprendere del dramma dell'epoca se non si legge Heidegger contra Severino? Manca il controcanto a tutte le correnti fondamentali della filosofia o post-filosofia del Novecento, se non si comprende Severino ... di Verità era affamato Severino. E questa fame ha cercato, disperatamente forse, di comunicarci lungo tutta la sua vita, con le migliaia e migliaia delle sue pagine che vivono e vivranno".MASSIMO CACCIARI
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Adelphi, 18/06/2020
Abstract: "Pierre è tutto forza, muscoli, salute. Charles è il cervello della famiglia!" diceva la gente. Tant'è che se Pierre aveva preso il brevetto di capitano era stato solo grazie all'aiuto di Charles. Dei gemelli Canut, tutti preferivano Pierre, "Pierre che viveva appieno la vita, Pierre che era bello, che era forte, Pierre che sorrideva sereno scrutando l'orizzonte e ispirava una fiducia immediata, un'immediata simpatia!". Mentre Charles, che era debole di petto e non poteva lavorare sui pescherecci come la maggior parte degli uomini di Fécamp, rimaneva nell'ombra del fratello. Per di più, era uno che "temeva di offendere le persone, di dar loro un dispiacere" – uno che non faceva altro che scusarsi. Eppure, il giorno in cui Pierre viene arrestato con l'accusa di aver ucciso l'ultimo dei superstiti del naufragio in cui il padre, trent'anni prima, aveva perso la vita in circostanze mai chiarite (si sospetta un caso di antropofagia), Charles decide di "sbarazzarsi di se stesso, di quel Canut timido e dimesso" che è sempre stato e di dimostrare a tutti di che cosa è capace: sarà lui a smascherare il vero assassino e a salvare il fratello! Ma nessuno come Simenon sa che non ci si sottrae al proprio daimon, e che gli dèi si divertono a vanificare i nostri sforzi più generosi. Due ragazzi segnati dalla morte atroce del padre, una madre impazzita dal dolore, un feroce omicidio: questi gli ingredienti di un romanzo di fenomenale potenza.
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Garzanti, 02/07/2020
Abstract: "Alice Basso seduce e cattura grazie a originalità e freschezza"la Repubblica - Silvana Mazzocchi"In una cornice storica fedele e coerente, Alice Basso confeziona una storia aggraziata, brillante e leggera, una deliziosa compagnia per l'estate."Tuttolibri - La Stampa - Alessia Gazzola"In questo libro troverete la giusta dose di leggerezza, di suspence, di ironia e anche di emancipazione, amore e libertà, con l'intelligenza e il senso del ritmo che nella scrittura di Alice Basso non mancano mai. "Il Secolo XIX - Barbara Fiorio"Ogni mattina Anita si accomoda alla Olivetti e digita digita digita. Le storie che deve trascrivere sono belle. Anita coi personaggi entra subito in confidenza. Tempo due racconti e le sembra di conoscerli da una vita. In ogni storia il protagonista di turno si ritrova in un agguato, in una sparatoria, in una rissa. E Anita ormai lo sa che il personaggio ne uscirà intero, o perlomeno con buone prospettive di ripresa, perché sono racconti seriali, giusto? Mica lo fai crepare, il protagonista che deve tornare ancora e ancora, ci arriverebbe anche un cretino; eppure a ogni lama di coltello che balugina nel buio di un vicolo, a ogni sguardo nero dell'occhio cavo della canna di una pistola, a ogni sagoma minacciosa che si staglia contro la porta di una bisca, Anita trasale e digita più in fretta per vedere come andrà a finire."Il suono metallico dei tasti risuona nella stanza. Seduta alla sua scrivania, Anita batte a macchina le storie della popolare rivista Saturnalia: racconti gialli americani, in cui detective dai lunghi cappotti, tra una sparatoria e l'altra, hanno sempre un bicchiere di whisky tra le mani. Nulla di più lontano dal suo mondo. Eppure le pagine di Hammett e Chandler, tradotte dall'affascinante scrittore Sebastiano Satta Ascona, le stanno facendo scoprire il potere delle parole. Anita ha sempre diffidato dei giornali e anche dei libri, che da anni ormai non fanno che compiacere il regime. Ma queste sono storie nuove, diverse, piene di verità. Se Anita si trova ora a fare la dattilografa la colpa è solo la sua. Perché poteva accettare la proposta del suo amato fidanzato Corrado, come avrebbe fatto qualsiasi altra giovane donna del 1935, invece di pronunciare quelle parole totalmente inaspettate: ti sposo ma voglio prima lavorare. E ora si trova con quella macchina da scrivere davanti in compagnia di racconti che però così male non sono, anzi, sembra quasi che le stiano insegnando qualcosa.Forse per questo, quando un'anziana donna viene arrestata perché afferma che un eroe di guerra è in realtà un assassino, Anita è l'unica a crederle. Ma come rendere giustizia a qualcuno in tempi in cui di giusto non c'è niente? Quelli non sono anni in cui dare spazio ad una visione obiettiva della realtà. Il fascismo è in piena espansione. Il cattivo non viene quasi mai sconfitto. Anita deve trovare tutto il coraggio che ha e l'intuizione che le hanno insegnato i suoi amici detective per indagare e scoprire quanto la letteratura possa fare per renderci liberi. Tutto quello che passa dalla penna di Alice Basso risplende di unicità e stile. Dopo aver creato Vani Sarca, uno dei personaggi più amati degli ultimi anni dai lettori e dalla stampa, l'autrice torna con una nuova protagonista indimenticabile: combattiva, tenace, acuta, sognatrice. Sullo sfondo di una Torino in cui si sentono i primi afflati del fascismo, una storia in cui i gialli non sono solo libri ma maestri di vita.