Trovati 63291 documenti.
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L'oro bianco. Il segreto svelato
Gallucci, 07/11/2025
Abstract: Dalle corti europee alle colline toscane, la storia della porcellana racconta un viaggio nell'artigianato italiano fatto di sogni, lavoro e passione. Attraverso la voce di sei personaggi, tra realtà e immaginazione, riviviamo la nascita e lo sviluppo della manifattura Ginori, in un racconto corale che porta fino a noi la bellezza di questo materiale straordinario, in grado di unire epoche e destini.
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La figlia del cronista mondano
Gallucci, 07/11/2025
Abstract: A pochi giorni dall'assassinio di John F. Kennedy una giovane attrice, figlia del famoso cronista mondano soprannominato "Mister Chicago", viene rinvenuta morta nella sua casa. Nuda, come Marilyn. Picchiata, forse strangolata. La tempistica e le circostanze sono tanto sospette che la stampa si scatena con le ipotesi di complotto. Eppure il caso rimane irrisolto. Sessant'anni dopo, Jed è uno scrittore al palo in cerca di una buona idea per rilanciare la propria carriera. Recupera la vicenda che lo aveva sfiorato tanto tempo prima e si mette al lavoro. Tuttavia questo per lui non è un mistero come un altro, ma uno spartiacque nella storia della sua famiglia: i suoi nonni e i genitori.La riapertura di un cold case. Un sofisticato intreccio di realtà e finzione, true crime e storia famigliare. L'avvincente romanzo di uno dei più grandi scrittori americani viventi."In alcune delle sue foto dell'epoca c'è un'atmosfera un po' ambigua. Una certa vaghezza nello sguardo che permette a chiunque le guardi di inventarsi una propria fantasia su chi lei sia o possa diventare. Immagini dove il suo sguardo è quasi troppo accogliente, troppo invitante. Allo stesso tempo, forse si nasconde? Per tutta la vita, dentro e fuori dall'appartamento sulla East Lake Shore, Cookie era stata circondata da gente che era così amata, rispettata, adulata e venerata per la propria capacità di diventare altre persone. In fondo, come poteva essere una cosa così difficile?"
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Narcoball. Amore, morte e calcio nella Colombia di Escobar
66THAND2ND, 07/11/2025
Abstract: Pablo Escobar aveva una passione. Non era la droga, né il denaro, né il potere, ma il pallone. "Narcoball" racconta l'incredibile storia del calcio colombiano tra gli anni Ottanta e Novanta, plasmata dai signori del narcotraffico e segnata da rivalità e ambizioni feroci. Una storia arricchita dalla presenza di calciatori dalla personalità eccezionale, come il pittoresco numero 10 Carlos Valderrama o il fenomenale Tino Asprilla, protagonista in Serie A con il Parma, o l'acrobatico portiere René Higuita, autore del "colpo dello scorpione", una delle parate più folli mai viste su un campo da calcio. Addirittura Diego Armando Maradona si ritrovò inconsapevolmente a giocare una surreale partita d'esibizione alla Catedral, il carcere privato del "prigioniero" Pablo Escobar.Con un lavoro approfondito e documentato, che intreccia i fatti sportivi a quelli politici e criminali, David Arrowsmith ci svela gli accordi segreti che hanno lanciato le squadre di Medellín, e ricostruisce le vicende dell'impero calcistico creato dai cartelli della droga. Mostra come l'influenza e il denaro di Escobar, il ricercato più pericoloso del pianeta, abbiano contribuito alla rinascita del calcio colombiano, consacrata dalla Copa Libertadores dell'Atlético Nacional e dal clamoroso 5-0 inflitto dalla Colombia all'Argentina a Buenos Aires, ma abbiano portato anche alla corruzione e all'omicidio di arbitri, a sconvolgenti attentati contro figure politiche di primo piano, e infine all'uccisione di Andrés Escobar, il difensore che pagò con la vita uno sfortunato autogol ai Mondiali del 1994.
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Mettetevi comodi. Vita, peripezie e tutto il resto
Fuoriscena, 18/11/2025
Abstract: "Ha visto gli ufo. Ha vissuto come Robinson Crusoe per due settimane. Ha consultato a lungo un mago. È stato rapito, è stato sospettato di essere coinvolto in un omicidio, si è rifiutato di vestire i panni di Pio XII in una serie tv internazionale…" Mettetevi comodi è il racconto sul filo della memoria di una vita straordinaria. Renzo Arbore compone per la prima volta in queste pagine il suo personalissimo autoritratto, in un lungo viaggio scandito dalle domande di Andrea Scarpa, che incrocia pubblico e privato, tra avventure e sogni, viaggi e incontri, amicizie e amori. Con tanti episodi mai raccontati prima. Un'immersione nel mondo di un artista unico, che negli anni ha saputo rivoluzionare la radio e la tv come nessun altro. Che ha scoperto e lanciato più di cento talenti, da Roberto Benigni a Lucio Battisti, Nino Frassica… Che ha conosciuto e frequentato quasi tutti i protagonisti della cultura italiana e dello spettacolo degli ultimi sessant'anni, da Luciano De Crescenzo a Federico Fellini, Gigi Proietti, Monica Vitti, Vittorio Gassman, Paolo Villaggio... E poi il cinema, con due film di culto come Il Pap'occhio e "FF.SS." Cioè, "… che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?", e la straordinaria impresa musicale dell'Orchestra Italiana, viaggio nella grande tradizione della canzone napoletana che per trent'anni l'ha portato a tenere la cifra record di milleseicento concerti in giro per il mondo. Una vita quasi non gli basta, ripercorrerla lasciandosi incantare dalle tante storie irresistibili diventa anche un modo per raccontare l'Italia e come è cambiata.
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Queen Edizioni, 08/11/2025
Abstract: Il suo stalker è un'ombra che si insinua nella sua vita senza chiedere permesso. Ogni notte diventa più audace, sempre più vicino, fino a invadere la sua camera da letto. Dovrebbe avere paura. Dovrebbe chiudere quella finestra. Dovrebbe scappare.Eppure, quando la sua pelle incontra la sua, il terrore si mescola al desiderio e il confine tra ciò che è giusto e ciò che è malato si dissolve.Lei non conosce il suo volto, non sa nemmeno il suo nome… ma non riesce a resistergli.Lui è malato, ossessionato, pericoloso.E forse lei è altrettanto spezzata, perché il suo cuore lo desidera con la stessa intensità con cui dovrebbe temerlo.Pretty Monster è un dark stalker romance intenso, disturbante e sensuale, perfetto per chi cerca storie ossessive che sfidano ogni limite.
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Garzanti, 25/11/2025
Abstract: La cultura mitteleuropea, la Trieste di Svevo e Saba, le tragedie del Novecento e il dovere della memoria, il tramonto dell'Occidente e il naufragio dell'Europa come patria comune: ci sono le passioni di tutta una vita in queste pagine, che aspirano a essere una sorta di inventario degli interessi coltivati da Claudio Magris nel suo lungo percorso intellettuale, animato da un'incrollabile fiducia nella scrittura come strumento con cui dominare il caos del mondo. I grandi temi al centro della produzione narrativa e saggistica hanno trovato uno sbocco divulgativo negli articoli pubblicati sul "Corriere della Sera": un impegno assiduo, una sfida, largamente vinta, a rendersi comprensibili senza troppe concessioni al gusto dominante. "Il lavoro giornalistico", ci ricordalo scrittore, "è una grande palestra di lotta kafkiana con la realtà e un laboratorio di linguaggio per raccontarla." Questo volume raccoglie una ricca selezione degli interventi apparsi sul quotidiano milanese dal 2017 a oggi: testi di ampio respiro su letteratura, etica, politica, ma anche fulminee istantanee sul costume, la società, le bizzarrie della Storia e le ambiguità dell'esistenza, in cui Magris si conferma osservatore acuto, interprete sensibile, ma soprattutto straordinario testimone e maestro del nostro tempo.
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Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk
Garzanti Classici, 28/11/2025
Abstract: Non è assetata di potere come la Lady Macbeth di Shakespeare, ma di vita e di amore la protagonista di questo racconto di Nikolaj Leskov, scritto nel 1865 e dal quale Dmitrij Šostakovič nel 1932 trasse un'opera che suscitò le ire e la censura di Stalin. Bella e vivace, Katerina L'vovna è stata data in sposa al ricco mercante Zinovij Borisyč, ma si sente soffocare nell'angusto ambiente di provincia. Per sfuggire al grigiore e alla noia – quella "noia russa" che può trasformarsi in un demone – cede alle lusinghe di un servo del marito e si abbandona a una passione cupa e morbosa che scatena in lei una follia omicida. La sua ricerca di libertà è una violenta ribellione contro un mondo patriarcale di cui si considera una vittima – il marito imbelle, il suocero avido e lascivo, l'amante meschino e infedele –, ma finirà per condurla alla perdizione e alla rovina.
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Instant coreano. La chiave per imparare la lingua e comprendere la cultura coreana
Edizioni Gribaudo, 18/11/2025
Abstract: "Il fascino della Corea e del coreano conquista sempre più persone in tutto il mondo. Per viverli appieno, però, sottotitoli e traduzioni non bastano: serve un viaggio dentro la vera lingua. Ho voluto scrivere questo libro per mostrare come grammatica e cultura si intreccino continuamente, ed è pensato sia per chi muove i primi passi nel coreano, sia per chi desidera uno sguardo autentico sulla lingua. Quando capiamo il perché, apprendere diventa più semplice, e non significa soltanto memorizzare regole, ma aprirsi a un nuovo modo di pensare, comunicare e sentire. Impariamo insieme il vero coreano?" Bomin Song. Un metodo diretto e coinvolgente per imparare il coreano, la lingua che ha conquistato il mondo grazie al K-pop, ai K-drama e al cinema! Accanto a dialoghi che riproducono situazioni quotidiane e curiosità culturali, il manuale dedica ampio spazio alla grammatica e alla fonetica, spiegate in modo chiaro e accessibile, per acquisire una pronuncia corretta e basi solide. Con esercizi pratici, esempi concreti e tanti consigli utili, potrai leggere, scrivere e parlare fin da subito, vivendo davvero la Corea attraverso la sua lingua.
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Pàtron Editore, 22/09/2025
Abstract: Che cosa hanno in comune una matrona romana di alto lignaggio, Agrippina Maggiore, e la prigioniera germanica Thusnelda? La prostituta Manilia e la regina degli Iceni Boudicca? In apparenza nulla, essendo diverse per nascita, condizione sociale, provenienza etnica. Eppure sono tutte protagoniste di episodi di ordinaria e brutale violenza, dietro alla quale si celano ragioni molto diverse: il decoro delle istituzioni repubblicane, lo scontro per il potere nella domus dell'imperatore, i diritti dei vincitori sui popoli sconfitti. Le loro storie sono insignificanti o esemplari ma tutte accomunate dalla stessa cifra: è la sfera della lotta politica la dimensione in cui il fenomeno della violenza contro le donne tende a emergere con maggior evidenza. Agrippina vive un ambiente familiare tossico ove sospetto e controllo erano praticati con l'obiettivo dell'annientamento politico. Le regine barbare sono accomunate da un destino di prigionia affrontato con fierezza, che ribadisce quale fosse la normalità delle donne in guerra: prede da catturare, corpi da violare, trofei da esibire. Manilia è protagonista di una vicenda quasi surreale che si conclude positivamente ma, in realtà, non sono i suoi diritti ad essere tutelati nel processo. È la vita delle donne che si svela in queste storie: una vita caratterizzata dalla subordinazione all'uomo, padre o magistrato o imperatore, da una strutturale disuguaglianza nei diritti e da una narrazione pubblica che ne umiliava le qualità e i ruoli.
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AI rigenerativa. Un'alleata per l'uomo, la cultura e le imprese del futuro
IlSole24Ore, 05/11/2025
Abstract: L'intelligenza artificiale è spesso raccontata come minaccia o come miracolo. Ma tra catastrofismo e utopia c'è uno spazio diverso: quello dell'AI rigenerativa. Un'intelligenza che non sostituisce, ma accompagna. Non cancella, ma valorizza. Non accelera soltanto, ma restituisce tempo, senso e possibilità.Un concetto originale nato dalla ricerca e dalla riflessione dell'autore, che in queste pagine prende vita attraverso dodici conversazioni con scienziati, imprenditori, filosofi, educatori, creativi e leader spirituali. Ogni dialogo apre uno squarcio su come l'AI possa diventare alleata dell'umano: nel lavoro, nella creatività, nella formazione, nella cura delle relazioni, nella costruzione di società più inclusive e resilienti.Ne nasce un percorso fatto di scintille: intuizioni e immagini che non danno risposte definitive, ma offrono mappe per orientarsi. Al centro non c'è la tecnologia in sé, ma le scelte che compiamo ogni giorno e che danno forma al futuro.AI Rigenerativa è un invito a guardare l'innovazione con occhi nuovi, come fuoco creativo da governare insieme, per rigenerare ciò che conta davvero: il pensiero, il tempo, le relazioni, la libertà di immaginare."Il libro che vi trovate nelle mani è prezioso. Gionata Tedeschi è una persona sensibile da sempre al mondo della tecnologia con, peraltro, una invidiabile esperienza professionale. E a differenza del contenuto di molti libri, non ci racconta il suo punto di vista sull'AI. Con un lavoro certosino imposta e costruisce invece un percorso di ricerca e riflessione che si apre al dialogo con esperti di differenti campi per affrontare la sfida della terza età delle macchine".
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Senza segno, senza morte. Sulla realizzazione del Nirvana
Ubiliber, 14/11/2025
Abstract: Comunemente associato a qualcosa di piacevole e desiderabile, il termine Nirvana è stato spesso frainteso nel mondo occidentale, diventando una sorta di luogo comune abusato e banalizzato. In Oriente, è invece sinonimo di liberazione dal samsara, o ciclo delle rinascite. In questo testo, necessario per chiunque sia in un percorso di ricerca, Bhikkhu Analayo, grazie alla suastraordinaria preparazione, illustra il modo per comprendere il significato di questo concettofondamentale della tradizione buddhista, offrendo un percorso sistematico per sperimentare il mondo nella sua essenza, libero dalle impurità che causano sofferenza, e mostrando come, una volta interiorizzate tali nozioni, sia possibile conoscere il Nirvana. I praticanti e gli studiosi avanzati trarranno sicuramente l'ispirazione che cercano in questo saggio che si distingue per la meticolosa competenza accademica e il modo innovativo di spiegare l'obiettivo più alto per chiunque si professi buddhista: la cessazione del dolore.
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Feltrinelli Editore, 11/11/2025
Abstract: Sin dall'inizio dei tempi, l'umanità ha tessuto leggende, creato cosmologie e formulato ipotesi scientifiche nel tentativo di capire da dove veniamo e dove siamo diretti. Indagare il mistero delle origini dell'uomo è un viaggio affascinante e multidisciplinare: dalle prime spiegazioni mitiche, passando per le rivoluzioni introdotte dalla teoria dell'evoluzione di Darwin, Massimo Polidoro ci accompagna fino alle scoperte più recenti nei campi della genetica, della fisica e delle scienze della Terra, dove l'analisi del DNA antico, le datazioni radiometriche e lo studio dei climi passati si intrecciano per raccontare l'età dell'universo e il fragile ruolo che l'umanità occupa nella storia naturale. Nel tentativo di darci risposte, abbiamo costruito narrazioni e metodi d'indagine sempre più sofisticati, tramite i quali, accanto alla comprensione del nostro passato, affiora anche un monito urgente per il futuro:come ci avvertono alcuni studiosi, dopo circa 900.000 anni la nostra specie potrebbe di nuovo trovarsi sull'orlo dell'estinzione.Quello di Polidoro è più di un semplice racconto divulgativo, è un invito, attraverso la storia di Homo sapiens, a riflettere sulla fragilità e sulla straordinarietà della nostra esistenza. L'universo, infatti, non ci stava "aspettando": siamo soltanto il fruttodi coincidenze biologiche e storiche che avrebbero potuto non verificarsi. Ora, per la prima volta, il delicato equilibrio che regge la nostra sopravvivenza dipende essenzialmente da noi. "Dai miti alla scienza, la ricerca delle nostre origini ha impegnato da sempre le migliori menti dell'umanità. Massimo Polidoro ce lo racconta con passione e rigore, ricordandoci che, solo comprendendo la contingenza della nostra evoluzione, possiamo apprezzare l'occasione di essere qui, adesso, a farci domande sul mondo, e la responsabilità di disegnare un futuro migliore."Telmo Pievani "Un'incursione approfondita nell'evoluzione biologica e in quella della nostra specie, non trascurando il presente e un futuro tutto da scrivere. Una lettura fluida e avvincente."Giorgio Manzi
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Un mondo nuovo tutti i giorni. Piero Gobetti, una vita al presente
Solferino, 11/11/2025
Abstract: Era un ragazzo. Piero Gobetti a ventiquattro anni aveva fondato tre riviste, scritto di politica, di teatro, di letteratura, d'arte, aperto la casa editrice che ha pubblicato "Ossi di seppia" di Montale. Già prima del delitto Matteotti, aveva denunciato la minacciosa demagogia del fascismo, l'uso politico della violenza. E si era opposto frontalmente a Mussolini, che impartì al prefetto di Torino l'ordine di "rendere la vita impossibile" al giovane oppositore. Una battaglia inesausta vissuta a fianco di Ada, la ragazza speciale divenuta sua moglie e destinata a sopravvivergli portando avanti le stesse cause: la resistenza, l'istruzione, la cultura. Piero, infatti, è eternato in una prodigiosa giovinezza, perché non ha mai compiuto venticinque anni. È morto a Parigi nel 1926, solo, stanco, ma con la testa piena di progetti e una visione culturale davvero europea. Paolo Di Paolo ripercorre questa esistenza luminosa in modo personalissimo e con la lente di una prossimità che oggi si avverte con più forza: quella di Piero non è affatto una parentesi chiusa nella storia, nella pagina di una vecchia rivista. Al contrario, la voce del ragazzo con gli occhiali a stanghetta e i capelli arruffati risuona di nuovo nel deserto del nostro cinismo. Ricaricando di senso una grande lezione morale, invitandoci a "restare politici nel tramonto della politica", a non arrenderci mai al pessimismo e alla rassegnazione.
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Il cielo più vicino. La montagna nell'arte
La nave di Teseo, 11/11/2025
Abstract: Vittorio Sgarbi, sulle orme di René de Chateaubriand, ci conduce in un viaggio inedito attraverso la storia dell'arte per raccontare la natura e la montagna interpretata dai più grandi artisti, dal Trecento ad oggi. Dal primo pittore a raffigurarla, Giotto, il più umano di tutti, alle Dolomiti nei quadri di Mantegna, dalla purezza dei paesaggi di Masolino agli scorci aspri di Leonardo, dove le rocce incorniciano le vergini senza tempo, agli impalpabili acquerelli alpini di Dürer in viaggio da Venezia verso la Germania. A fianco dei maestri celebrati, Bellini, Giorgione, Tiziano, Turner, Friedrich, Sgarbi ricorda capolavori di artisti meno noti, cresciuti in provincia, come Ubaldo Oppi, Afro Basaldella, Tullio Garbari. Un viaggio che attraversa le Alpi e le altre vette d'Italia raccontate dal realismo di Courbet e dal simbolismo di Segantini, nei colori di Van Gogh, nell'espressionismo di Munch e nei fantasmi di Böklin, nelle intuizioni di Italo Mus, Dino Buzzati, Zoran Mušič, fino alla nascita del turismo montano, della fotografia e della grafica che raccontano con una lingua nuova la spiritualità delle terre alte. "Nulla è più vicino all'eterno della montagna e allo stesso tempo niente permette di intendere meglio i limiti dell'uomo, la sua fragilità. L'uomo e la montagna hanno una storia, che l'arte ha raccontato nella sua autonomia espressiva. Un racconto che inizia con Giotto e arriva fino ai testimoni del nostro tempo. Un lungo percorso, ricco di sfumature, ma che ha una stessa sostanza, un solo pensiero. Che è il pensiero di un assoluto." – Vittorio Sgarbi
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Adelphi, 11/11/2025
Abstract: Ogni paese ha i suoi panni sporchi che, pur controvoglia, a volte è costretto a esibire. È quanto accadde in Inghilterra con il clamoroso scandalo dei Cambridge Five, i diplomatici che nel secondo dopoguerra trafugarono documenti top secret e li consegnarono ai sovietici. C'è chi, come Guy Burgess, si diede alla macchia, seminando il panico e alimentando fantasiose leggende prima di essere stanato oltrecortina. E chi, come Anthony Blunt, ordì il sabotaggio dal cuore più sacro e in teoria inviolabile del Regno Unito. Una manna per Alan Bennett. Per nulla interessato allo spionaggio ma avido di pettegolezzi, non si lascerà sfuggire l'occasione di portare in scena i due reprobi. Una spia in esilio, ispirato a un episodio realmente accaduto, racconta la paradossale missione dell'attrice Coral Browne, che il vanesio Burgess, incapace di rassegnarsi allo squallore moscovita, incarica, non senza averla armata di metro a nastro, di fargli confezionare un abito dal suo sarto di fiducia a Londra. "Un problema di attribuzione" ruota intorno alla controversa autenticazione di un Tiziano appartenente a Sua Maestà – anche se forse, più del dipinto, è Sir Anthony in persona a essere sottoposto a un severo scrutinio. "Senza dubbio, rispetto a noi, Blunt, Burgess e compagnia erano ancora capaci di nutrire illusioni. Avevano qualcosa a cui votarsi". Questo non tratterrà Bennett dall'infilzare come tordi e mettere sulla graticola l'"innocente all'estero" e l'algido curatore della collezione reale, due pericolosissimi idealisti annidati nel cuore marcio della Guerra Fredda.
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Edizioni e/o, 12/11/2025
Abstract: Cosa accadrebbe se gli animali potessero finalmente raccontare la propria storia? Gli umani sono scomparsi. Il disegnatore e la romanziera si alleano per realizzare un racconto in parole e immagini allo stesso tempo arguto e fantasioso.Un bestiario letterario, capace di fare filosofia con umorismo felino.Un giorno tutti gli esseri umani scompaiono dalla superficie del globo. Gli animali si riuniscono per scrivere la propria storia, affrontando dibattiti filosofici per capire quale posto assegnare al retaggio umano e come ripensare il proprio posto in un mondo liberato dall'antropocentrismo. Una favola contemporanea che invita a reinventare il rapporto con ciò che vive e la responsabilità nei confronti della natura. Su tavole da stampa ereditate dal nonno, Nicolas Vial si è divertito a disegnare un originale bestiario. Muriel Barbery si è data il compito di farne nascere una favola.
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Carbonio Editore, 14/11/2025
Abstract: Licenziato dal Consolato di Sydney per aver fatto finta di sapere il cinese, mentre invece si affidava a Google Translate, Xiang Lu diventa involontariamente virale con l'hashtag #PessimoCinese. È allora che Baby Bao, regista megalomane e visionario, lo cerca e lo trascina in un'impresa delirante: trasformare Port Man Tou, una città fantasma, nel più grande set cinematografico del mondo: una megalopoli abitata da cittadini-attori, dove tutto è fittizio ma ricostruito con tale precisione da sembrare vero.Parallelamente, in un altro tempo, nell'antica Cina, un eccentrico imperatore lotta per preservare il proprio potere mettendo al bando studiosi e allevamenti di polli, creando infiniti cloni di se stesso e giocando a scacchi con automi inquietanti. Ma una concubina ribelle, Wuer, lavora in segreto per salvare la memoria del suo popolo, tessendo una misteriosa mappa calligrafica…Vertiginoso e travolgente, Le città impossibili è un capolavoro di grazia e inventiva che fluttua tra Oriente e Occidente, tra mito e satira, tra realtà e finzione. Una storia che invita il lettore a perdersi in un labirinto caleidoscopico e meraviglioso, dove la farsa è il volto stesso della realtà.
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Freud, Jung, Sabina Spielrein e "la faccenda nazionale ebraica"
Bollati Boringhieri, 28/11/2025
Abstract: È il 1913 quando si consuma la rottura definitiva tra Carl Gustav Jung e Sigmund Freud. Sopra le dispute teoriche che dividono i due psicoanalisti, legati da un rapporto amicale oltre che professionale, aleggia l'ombra della delicata "questione razziale".Freud – ateo convinto, severo critico di ogni religione – si riconosce profondamente nella tradizione dell'ebraismo. Teme però che la psicoanalisi venga percepita come una "faccenda nazionale ebraica", e cerca alleati che le diano respiro oltre i confini di quella comunità. Anche per questo apre a Jung, non ebreo, che nel 1910 diventa così presidente dell'Associazione psicoanalitica internazionale.Ma l'"erede designato" per lo sviluppo del movimento porta con sé un inquietante bagaglio di opinioni sull'ebraismo, frutto di un nodo irrisolto nel pensiero e nella cultura: per lui l'ebreo apparterrebbe a una psicologia altra, segno di una differenza radicata nella "razza", e le sue convinzioni finiscono per alimentare pregiudizi e stereotipi antisemiti. Lo scontro con Freud è inevitabile. "La frattura del movimento psicoanalitico", scrive David Meghnagi, "coinvolse poche decine di persone. Divenne però lo specchio di una tragedia più grande", un clima d'odio che l'ascesa al potere del nazismo avrebbe portato alle estreme conseguenze.In mezzo a questa frattura si colloca Sabina Spielrein, figura ponte tra i due maestri: paziente e amante di Jung, viene in seguito accolta da Freud nel gruppo viennese. Il suo Diario testimonia un'esperienza ambivalente, sospesa tra riconoscimento intellettuale e marginalizzazione, tra appartenenza al movimento e resistenza ai suoi paternalismi.Nel racconto dell'autore, attraverso i carteggi con Jung e Freud, prendono corpo le voci di colleghi come Sándor Ferenczi, Karl Abraham, Ernest Jones e soprattutto Erich Neumann – tra i più originali allievi di Jung, del quale criticherà apertamente le posizioni antisemite e l'iniziale collusione morale con il nazismo. Si ricostruisce così un quadro complesso: non solo lo scontro umano tra due amici, ma le profonde contraddizioni culturali e intellettuali di un'Europa davanti all'abisso.
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Il Tao del business. L'arte di ribellarsi all'ordinario
Hoepli, 24/10/2025
Abstract: Ribellarsi al destino, danzare nel caos e rompere le regole per vivere una vita che meriti di essere vissuta.'Il Tao del business', frutto di anni di esperienze, ricerche, errori e conquiste, è la guida per chi vuole creare qualcosa di proprio, inseguire la libertà e vivere con intenzione. Non solo un libro, ma un invito a riscrivere le regole del tuo gioco. A metà tra un libro di crescita personale, un racconto autobiografico e un saggio imprenditoriale, è un vero e proprio viaggio alla scoperta di un'altra strada, quella del non ordinario.
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Il porcospino d'acciaio. Occidente ultimo atto
Editori Laterza, 21/11/2025
Abstract: Occidente: la parola serve a imbellettare la politica di potenza facendo intravedere i sempre ostentati 'valori'. I quali, in verità, se tradotti in pratica, comporterebbero la crisi dell'Occidente armato, definito dal seggio più alto della UE 'porcospino d'acciaio'.Il 'Patto Atlantico' è il Santo Graal dell'Occidente. I soci fondatori condividevano un tratto comune: usurpavano, o avevano appena perso, un dominio coloniale. Ma alla metà del Novecento, quando nacque la NATO, il mondo colonizzato era in rivolta. Non era facile riproporre il vecchio predominio senza cambiare il linguaggio. Così le parole propinate al mondo furono 'libertà' e 'democrazia', usate spesso come utensili intercambiabili. Ripulito il linguaggio, l'Occidente poté dare avvio al sanguinoso sforzo di ri-colonizzare i continenti che stava perdendo. Ma il resto del mondo non rimase inerte. Per guerreggiare unito, l'Occidente ha bisogno di un 'nemico'. Sulla carta geografica il 'nemico' ogni tanto cambia posto e lo stesso Occidente a sua volta si sposta: fino al paradosso, quando 'nemico' è un pezzo dello stesso Occidente. La metafora del 'porcospino d'acciaio', cara al vertice della UE, ci prospetta un apocalittico finale di partita: tetro lascito della 'civiltà occidentale'.