Trovati 855429 documenti.
Trovati 855429 documenti.
Esther ; Athalie / chef-d'oeuvre de J. Racine
Paris : Bibliotheque Nationale, 1899
Bibliothèque nationale : collection des meilleurs auteurs anciens et modernes
Fa parte di: Chefs-d'oeuvre de J. Racine
Cinna ; Polyeucte / Pierre Corneille
Paris : Librairie de la Bibliotheque nationale, [1882?]
Fa parte di: Corneille, Pierre. Chefs-d'oeuvre de Pierre Corneille
Lettres a Émilie, sur la mythologie. Par C. A. Demoustrier. Premiere [-sixieme] partie
A Paris : chez Ant. Aug. Renouard, XI - 1803
A Paris : Chez Ant. Aug. Renouard, XI - 1803
A Paris : Chez Ant. Aug. Renouard, XI - 1803
A Paris : Chez Ant. Aug. Renouard, XI - 1803
A Paris : Chez Ant. Aug. Renouard, XI - 1803
A Paris : Chez Ant. Aug. Renouard, XI - 1803
Biblioteca portatile ed istruttiva di classiche opere italiane, latine e francesi
Napoli : Giovanni Pedone Lauriel
2. ed. napoletana diligentemente corretta
Napoli : Giovanni Pedone Lauriel, 1847
Biblioteca portatile ed istruttiva di classiche opere italiane, latine e francesi ; 2
Prose scelte di Gio. B. Niccolini
Venezia : tipografia di Giovanni Cecchini, 1853
Biblioteca economica di prose scelte italiane
Biblioteca economica di prose scelte italiane
Venezia : Tipografia di Giovanni Cecchini
Paris : Librairie de la Bibliotheque Nationale, 1898
Bibliothèque nationale : collection des meilleurs auteurs anciens et modernes
Le Cid ; Horace / Pierre Corneille
Paris : Librairie de la Bibliothèque nationale, 1899
Bibliothèque nationale : collection des meilleurs auteurs anciens et modernes
Maximes et réflexions morales / La Rochefoucauld ; précédées d'un étude par Emile Deschanel
Paris : Librairie de la Bibliotheque Nationale, 1899
Bibliothèque nationale : collection des meilleurs auteurs anciens et modernes
Perché comincio dalla fine / Ginevra Lamberti
Marsilio, 2019
Abstract: Da un divano nel profondo Veneto, sul quale si accorge di non avere un posto né in questa vita né nell’altra – nessuno, in famiglia, ha pensato a prenotare un loculo –, la protagonista di questo romanzo, Ginevra, si alza per raccontare tutti coloro che invece a un posto per l’altra vita ci hanno pensato: professionisti del settore come Taffo Funeral Services, una tanatoesteta, architetti che progettano non solo oggetti ma il fine ultimo degli oggetti, e poi poeti, scrittori, cantanti, passanti. Tutti sono accomunati – tutti noi lo siamo – dall’esperienza della morte (degli altri) che sempre dolorosamente rimanda all’allegria di trovarsi vivi. In mezzo a questi incontri c’è il quotidiano di Ginevra, il suo lavoro di affittacamere nell’umidissima e amatissima Venezia non più a turisti ma a pellegrini 2.0, il sogno di un gatto che cade dal terrazzo e torna volando con una lettera del nonno (morto), l’orizzonte del mutuo e la conseguente possibilità di avere una casa tutta per sé; ci sono gli amici e la palestra, i luoghi comuni sfatati e i pregiudizi confermati, c’è il diventare adulti e – se tutto va bene – vedere la vecchiaia. Con una scrittura esatta, cristallina, allegra e profonda, Ginevra Lamberti – giovane prodigio della narrativa italiana, e omonima del suo personaggio – racconta piange sorride e canta che solo i vivi muoiono, che “morto” è aggettivo di una cosa viva e quindi tanto vale cominciare a sentirsi vivi da adesso. Cominciare a sentirsi vivi prima del “giorno in cui”.
Bompiani, 2020
Abstract: Meir Shalev scrive del suo giardino nella valle di Jezreel, dove ha nutrito alberi e piante selvatici, sparso semi e bulbi di ciclamino, anemone, narciso, croco, papavero e molti altri fiori di campo, e dove conversa con i veri proprietari del luogo: uccelli, ricci, farfalle, cinghiali, serpenti e altri amici. Nessuno di loro sa di vivere in Terra Santa, luogo sacro alle tre religioni che si sono combattute per centinaia di anni. Con amore e umorismo Shalev racconta dei colori, delle fragranze e dei suoni che danno vita al suo giardino, delle stagioni mutevoli e dei tempi che cambiano, dei suoi pensieri su germinazione, essiccazione, piantagione, fioritura e diserbo. Questo libro non è però un manuale di botanica o di giardinaggio. È una raccolta di impressioni su un modesto giardino selvatico e su un giardiniere che se ne occupa perché da uomo maturo si è trovato un nuovo passatempo, e forse anche un nuovo amore.
Gli occhi vuoti dei santi / Giorgio Ghiotti
Hacca, 2019
Abstract: Dodici racconti potenti e corrosivi, che raccontano vite colpite, deluse, innamorate, perdonate. Sembra di guardare il palcoscenico di un teatro: a volte è una stanza lasciata vuota, un'altra un palazzo troppo alto, o solamente una sedia, a fare da sfondo; ma poi la scrittura ci accompagna dentro, tra i corpi, le colpe, le nostalgie, i rimpianti e i sogni. Dodici storie nelle quali l'immaginazione brucia l'esperienza: un vecchio vedovo che, come un alchimista, tenta di riportare in vita la moglie umanizzandone gli abiti per vestire l'assenza. Un ragazzino crede di essere il prescelto da Dio e fa di tutto per redimere i peccati della sua famiglia. Un viaggio in macchina dal lago di Garda verso il sud Italia e un bambino che osserva la gamba assediata della madre domandandosi quale sia la forma del male, capendo anni dopo che l'amore è un incantesimo più risalente della morte. Due donne scoprono d'avere una spia in casa, una testina di terracotta capace di ricatti, malefatte e nevrosi; marito e moglie esorcizzano la vecchiaia aprendo la coppia al giovanissimo Freddy in un itinerario amoroso tra Roma, Berlino e il Messico. Cinque adolescenti, tra iniziazioni sessuali e serate nel bar di quartiere, sognano un futuro all'altezza dei loro desideri lontano dai casermoni di cemento dove sono nati. E poi ci sono i padri, "scarti superstiti dal mare, belli e perturbanti come le cose che non ci si aspetta".