Trovati 855068 documenti.
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Ballerine a tutti i costi. Ely + Bea
Gallucci, 22/10/2014
Abstract: Ops! Ely e Bea hanno commesso un terribile errore. Pensavano di andare a scuola di danza per saltare, scalciare e indossare bellissimi costumi. Invece si ritrovano a fare i calamari gentili nel saggio di fine corso. Per di più davanti a un mucchio di gente… Per scamparla, progettano una fuga durante la gita scolastica all'acquario. Sarà un altro terribile errore? Forse. Ma di certo è un'altra delle loro grandi avventure.
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I gemelli Templeton danno spettacolo
Gallucci, 24/10/2014
Abstract: Ecco di nuovo i gemelli Templeton! E questa volta danno spettacolo. Il secondo episodio della serie per ragazzi intelligenti e scaltri (come i gemelli) a cui piacciono i romanzi di avventura (e a chi non piacciono?) Metti che JOHN sia un tipo pragmatico e suoni la batteria, mentre ABIGAIL sia più una teorica, appassionata di cruciverba con definizioni a crittogramma. Diamogli un padre brillante inventore, anche se un po' stralunato. Prendi un'altra coppia di gemelli – adulti, stavolta – i malvagi Dan D. Dann e Don D. Dann e metti che il professor Templeton sia stato assunto dalla TAPAS (TEATRAL ACCADEMIA DI PALCOSCENICO E ALTRE SCIENZE) per inventare un marchingegno geniale… ecco però che i perfidi FRATELLI DANN non hanno perso il vizio e cercano di impadronirsene.Abigail e John devono dunque fare appello a tutta la propria intelligenza e al proprio coraggio per sventare i loro piani.Ci riusciranno? Dovrai leggerti tutto il libro per scoprirlo. QUESTO SECONDO EPISODIO È DIVERTENTE QUANTO IL PRIMO? Puoi scommetterci! È due volte più divertente… dato che è il secondo!
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Feltrinelli Editore, 22/10/2014
Abstract: "Da dov'è partita quella deriva che ha fatto diventare l'Italia il paese, forse unico al mondo, nel quale è norma indiscutibile il privilegio a vita per politici, sindacalisti, alti magistrati di ogni ordine, funzionari di stato, manager pubblici e non? E come possiamo uscire da questo labirinto di ingiustizie?"
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Feltrinelli Editore, 14/10/2016
Abstract: Per rilanciare le vendite del suo autore di maggior successo commerciale, che fabbrica dei bestseller mondiali sul mondo della finanza e del quale non si devono conoscere né il vero nome né il viso, la regina Zabo, tirannica direttrice e geniale 'prosivendola' della casa editrice Taglione decide, in occasione del lancio del nuovo successo annunciato, di reclutare un 'sostituto' che incarni pubblicamente il misterioso J.L.B. Accompagnata da una sapiente e gigantesca campagna stampa l'operzione riesce. Ma il 'sostituto', che ovviamente è Benjamin Malaussène, di professione capro espiatorio, rimane vittima di un attentato durante uno show delirante. Bloccato in un letto d'ospedale in stato dii coma, dichiarato dai medici quasi irreversibile, Benjamin viene tenuto ciononostante informato degli sviluppi del caso dalla sua tribù, resa tranquilla dal suo stato di salute dall'affermazione della sorellina astrologa, secondo cui Ben vivrà fino a novantré anni.
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Feltrinelli Editore, 07/10/2016
Abstract: Proteggi Tommaso, Po. Proteggi Tommaso, pioggia. Proteggi Tommaso, notte. Proteggetelo, stelle. Proteggete il ragazzino. Fate in modo che non gli succeda niente di male.
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Marsilio, 19/06/2013
Abstract: Nessun personaggio storico, se si esclude, forse, Adolf Hitler, ha mai goduto di così cattiva stampa come Nerone. Alcuni autori cristiani ritennero che fosse addirittura l'Anticristo. In realtà, Nerone fu un grandissimo uomo di Stato. Durante i quattordici anni del suo regno l'Impero conobbe un periodo di pace, di prosperità, di dinamismo economico e culturale quale non ebbe mai né prima né dopo di lui. Certamente fu un megalomane, un visionario, un esibizionista, un inguaribile narciso e, con tutta probabilità, uno psicolabile schiacciato prima da una madre autoritaria e castratrice e poi dall'enorme peso che, a soli diciassette anni, per le ambizioni di Agrippina, gli era stato scaricato sulle spalle, mentre lui avrebbe forse preferito dedicarsi alle arti predilette. Quel che comunque è certo è che questo imperatore chitarrista, cantante, poeta, attore, scrittore, auriga, curioso di scienza e di tecnica, fautore delle più ardite esplorazioni, fu un unicum non solo nella storia dell'Impero romano. Pensando "in grande stile", e cercando di modellare il mondo sulle proprie intuizioni e immaginazioni, fu un monarca assoluto che usò del proprio potere in senso democratico: non governò solo in nome del popolo, come voleva l'ipocrisia augustea, ma per il popolo contro le oligarchie che lo opprimevano e lo sfruttavano. E per avere il consenso del popolo - oltre che, beninteso, progettare e attuare misure molto concrete - inaugurò quella che oggi chiameremmo la politica-spettacolo.Le élite economiche e intellettuali del tempo non lo capirono, oppure lo capirono fin troppo bene e per questo lo osteggiarono ferocemente costringendolo, alla fine, al suicidio.
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Feltrinelli Editore, 29/10/2014
Abstract: Tom Smith e Jerry Wesson si incontrano davanti alle cascate del Niagara nel 1902. Nei loro nomi e nei loro cognomi c'è il destino di un'impresa da vivere. E l'impresa arriva insieme a Rachel, una giovanissima giornalista che vuole una storia memorabile, e che, quella storia, sa di poterla scrivere. Ha bisogno di una prodezza da raccontare, e prima di raccontarla è pronta a viverla. Per questo ci vogliono Smith e Wesson, la coppia più sgangherata di truffatori e di falliti che Rachel può legare al suo carro di immaginazione e di avventura. Ci vuole anche una botte, una botte per la birra, in cui entrare e poi farsi trascinare dalla corrente. Nessuno lo ha mai fatto. Nessuno è sceso giù dalle cascate del Niagara dentro una botte di birra. È il 21 giugno 1902. Nessuno potrà mai più dimenticare il nome di Rachel Green? E sarà veramente lei a raccontarla quella storia?
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Adelphi, 29/10/2014
Abstract: Nella nota biografica che accompagnava un suo libro, Cristina Campo diceva di se stessa: "Ha scritto poco e le piacerebbe avere scritto meno". Quel poco è quasi tutto raccolto in questo libro e imporrà una constatazione a ogni lettore percettivo: queste pagine appartengono a quanto di più bello si sia mostrato in prosa italiana negli ultimi cinquant'anni. Cristina Campo era un'"imperdonabile", nel senso che la parola ha nel saggio che dà il titolo a questo libro: come Marianne Moore, come Hofmannsthal, come Benn, come la Weil, aveva la "passione della perfezione". Non altrimenti avrebbe potuto scrivere le pagine che qui si leggono su Chopin o sulla fiaba, sulle "Mille e una notte" o sul linguaggio. "Saluto una sapienza oggi fra le più strane" ha scritto Ceronetti, una volta, della Campo. Forse è venuto il tempo perché i lettori si accorgano che in Italia, in mezzo a tanti promotori delle proprie mediocrità, è vissuta anche questa "trappista della perfezione".
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Adelphi, 29/10/2014
Abstract: Questo romanzo è la storia dell'amore impossibile fra un padre e una figlia che quasi non si conoscono e si ritrovano insieme, per qualche settimana, in un albergo sul lago di Lugano. Il padre è il corrispondente da Bonn di un grande giornale di Milano (in cui sarà facile riconoscere il "Corriere della Sera"), uomo disincantato, lucido, pieno di soprassalti della memoria, di idiosincrasie, di occultate amarezze e nostalgie, ma al tempo stesso con qualcosa di eternamente adolescente, agile e acerbo; la figlia è una ragazza di diciotto anni, che è stata messa in collegio dopo la morte della madre e ben poco ha visto del mondo, ma vive una sua vita intensa di fantasticherie grandiose, di passioni sospese e avvolgenti. La loro convivenza in albergo sviluppa, si può dire fatalmente, un terribile amore: soprattutto da parte della figlia, prorompente e ingenua, eppure dotata di una strana maturità, che rende il rapporto col padre tanto più paradossale. Questa figlia, infatti, non gli si vuole offrire come amante, ma come moglie, e oltre tutto come una moglie protettiva, conscia di quel lato infantile che al padre, poi, appartiene realmente. Diviso fra l'attrazione e la ripulsa per questa "calamità" che si abbatte sulla sua vita, mentre tenta vanamente di fare chiarezza in se stesso e nel suo passato, il padre crede di sfuggire all'incesto buttandosi in una rapida avventura con un'amica della figlia. Ma questo non farà che aiutare il gioco a precipitare nel dramma. La vicenda ha luogo in un tempo sospeso, che può essere anche oggi. Il décor svizzero è accennato con pochi, sapientissimi tocchi, come anche una certa atmosfera di morosità lacustre in cui è immersa la vicenda. Domina, invece, l'opera paziente dello scandaglio psicologico, l'indagine sulle ombre della psiche, sui guizzi dei desideri, e in questo Morselli si muove con la stessa precisione e sicurezza con cui sapeva ricostruire l'operazione militare di cui si parla in "Contro-passato prossimo". Spostando continuamente la luce dal giornalista, convinto di essere corazzato dall'esperienza, alla giovane figlia, che alla vita non ha fatto ancora in tempo neppure a esporsi, Morselli riesce a delineare con straordinaria finezza quella zona intermedia in cui questi due personaggi, fino allora vissuti in mondi senza contatto, si incontrano e si scoprono fino a scoprirsi complici e a spaventarsi della propria complicità, sfuggendola e ricadendovi in un circolo senza uscita."Un dramma borghese", che risale ai primi anni Sessanta, apparve per la prima volta nel 1978.
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Adelphi, 29/10/2014
Abstract: Con "Fede e critica", saggio inedito del 1955-1956, Guido Morselli volle innanzitutto spiegare a se stesso, ragionando con quella lucidità ben nota ai lettori dei suoi romanzi, un passaggio decisivo della sua vita, in cui si sentì ricondotto, dalla sua posizione di "uomo qualsiasi... senza alcuna particolarità pia o edificante" a quella di uomo religioso. Piuttosto che darci ancora una volta "il racconto, drammatico o più spesso patetico, di una conversione", illuminato perciò da un punto d'arrivo, Morselli ha voluto offrirci la sua vicenda "nella successione degli aspetti che le cose hanno mostrato via via che si presentavano". Perciò, al sorprendente manifestarsi di una 'fede' si accompagna qui a ogni passo la lama affilata della 'critica', una dura critica che vuole continuamente mettere "con le spalle al muro" le giustificazioni teologiche – innanzitutto per quanto riguarda il rapporto fra Dio e il male – e insieme mettere alla prova quell'ignoto personaggio che, all'interno del soggetto, dichiara appunto di credere. Nulla di apologetico, conciliativo o acquietante si troverà dunque in questo libro, che rivela l'altra parte, saggistica e speculativa, del narratore Morselli, ma una mobilissima e pulsante "fisiologia della vita religiosa", in forma di resoconto scritto da uno spirito disincantato sulla scoperta del mistero. Tutti i più grandi temi ed enigmi della religione cristiana vengono toccati in questo percorso: dalla carità al "Libro di Giobbe", dall'esistenza del male alla preghiera, dalla Trinità al peccato originale. E su tutti questi punti il 'dilettante' Morselli parla con rigoroso acume 'critico', ma soprattutto con una straordinaria capacità di rendere concreto ciò che ciascuno di quei grandi temi veniva a rappresentare, come d'improvviso, nella sua esperienza personale. Così egli ci offre un saggio che è anche un prezioso frammento di autobiografia e vuole consapevolmente "confermare la sentenza di Nietzsche: essere la nostra filosofia nient'altro che il compendio delle nostre memorie". E anche delle memorie future: sicché non saremo meravigliati quando, alla fine di un capitolo, troveremo alcune parole che poi sarebbero comparse, in forma quasi uguale, nel romanzo Roma senza papa: "E in ogni caso, non dimentichiamolo: Dio non è teologo. Dio non è prete".
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Meccanica quantistica e senso comune
Adelphi, 29/10/2014
Abstract: "Quella che mi accingo a raccontare è una storia sconcertante. Si tratta forse della storia più sconcertante che sia mai emersa nell'ambito delle scienze fisiche dal diciassettesimo secolo in poi. Ed è anche una storia vera": così Albert avvia questa sua appassionante indagine. Di fatto, come base di una tecnologia di uso quotidiano che comprende il laser e il transistor, il "quanto di energia" è familiare anche ai profani. Tuttavia la meccanica quantistica resta, nei suoi fondamenti concettuali, un enigma inquietante.Visti da vicino, i fenomeni quantistici più semplici pongono continue sfide alla logica e al senso comune, e se la scoperta da parte di Einstein che lo spazio e il tempo sono di fatto un continuum deformabile colse il mondo di sorpresa, la nuova meccanica, rivelando un elemento di incertezza e di imprevedibilità al fondo delle cose, fu un vero e proprio trauma, dal quale la fisica non si è mai del tutto ripresa: nel microcosmo atomico, benché Einstein disapprovi, "Dio gioca a dadi". E la via verso il caso è pericolosamente aperta. Un simile stravolgimento delle categorie della mente richiede di solito, per riuscire accettabile, anni di iniziazione. Nell'intento di ridurre al minimo questo tirocinio, Albert ci fa letteralmente toccare con mano, col suo stile inimitabile, i risultati paradossali in cui sfociano le esperienze fondamentali della meccanica quantistica e il fallimento di ogni tentativo di conciliare le osservazioni sperimentali con il senso comune. Dopo un primo capitolo dedicato allo sconcerto del lettore, egli vince la scommessa di rendere accessibile al profano il frammento di matematica necessario all'esposizione di fatti fisici quali la sovrapposizione, il problema della misurazione, il paradosso Einstein-Podolsky-Rosen, la non-località. E offre uno strumento concreto per partecipare a una delle più affascinanti avventure della scienza."Meccanica quantistica e senso comune" è apparso per la prima volta nel 1992.
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Brand Renzi. Anatomia del politico come marca
Egea, 21/10/2014
Abstract: In un profluvio quasi inarrestabile di parole di, su e con Matteo Renzi, è importante fermarsi e guardare al "fenomeno Renzi" da prospettive più inconsuete rispetto alla pubblicistica corrente. L'ottica è quella offerta dai moderni filoni della brand communication. L'autore discute come e perché oggi il leader sia sempre più medium e brand di se stesso, non accontentandosi più di seguire valori ed estetiche dell'epoca della spettacolarizzazione, come la potenza di un'immagine patinata, edulcorata e perfezionata dalla tecnologia. Empatia, esperienzialità sono solo alcune delle dimensioni emergenti che caratterizzano l'attuale ecosistema dei media, dominato dalle logiche del web 2.0 e dei social network. Un contributo autoriale di grande spessore per avere chiavi di lettura sul chi e che cosa è la marca Renzi con il suo mix di arrivismo ed etica, "velocismo" e coolness, italianità e nuovismo… e parecchio altro!
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Adelphi, 29/10/2014
Abstract: A Palermo, verso la fine degli Anni Trenta, "un crimine atroce e folle, di cui è protagonista un personaggio vinto quanto quelli di Verga e sgradevole quanto quelli di Pirandello". La macchina giudiziaria si muove – e sin dall'inizio aleggia sul processo l'ombra della condanna a morte. In Italia "si dorme con le porte aperte": era questa una delle più sinistre massime del regime, che molto teneva a sottolineare, in mancanza della libertà, il proprio culto dell'ordine. Ma, trasportata a Palermo, "città irredimibile", quella massima assume subito altri significati. Qui "aperte sicuramente restavano le porte della follia". E, controparte della follia, qui regna una vischiosità di rapporti che inficia ogni gesto, ogni parola. Eppure, proprio qui si profila un personaggio che rappresenta l'opposto: il "piccolo giudice" che, trovatosi fra le mani quel delicato processo dove le autorità tenevano ad applicare la pena di morte, quale prova della loro fermezza morale, testardamente si oppone, soltanto perché ha un'idea netta e precisa della Legge. In queste pagine, che vibrano di un occulto furore, Sciascia ci fa avvicinare ancora una volta, e più che mai, al cuore nero e opulento della Sicilia, scenario e humus di una vicenda che "assurge a significare la pena del vivere, lo squallore e l'indegnità di quegli anni, la negazione della giustizia".
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Rubbettino Editore, 27/10/2014
Abstract: Una banda di giovnai delinquenti, scioperati e rancorosi verso un passato familiare fatto di stenti, crede sia giunta l'ora di tentare la scorciatoia per il successo con estorsioni e minacce. Ne sono vittime una familia onesta, un possidente che sa il fatto suo, un emigrante arricchito. Accade però che in terra di 'ndrangheta non è alle forze dell'ordine che ci si rivolge per avere protezione: chi non ha animo per arrangiarsi da solo, dovrà confidare negli "uomini di rispetto". A tutto ciò fa da sfondo un'umanità ripiegata su se stessa dove invidie, legami d'onore, pettegolezzi, familismo sono il nutrimento quotidiano; dove l'emigrazione è un'emorragia, dove i misfatti di pochi gettano infamia sull'intera comunità e dove l'ordine naturale delle cose è dettato da regole ataviche.Con un andamento carico di tensione e un coro da tragedia greca, Gangemi svela i meccanismi segreti dai quali si è irradiata l'organizzazione criminale più potente al mondo.
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Guanda, 03/05/2012
Abstract: "Una girandola di situazioni eccitanti, abilmente costruite, da inseguire col fiato in gola." Corriere della Sera su Malena, un nome da tango"Almudena Grandes è una delle più grandi scrittrici del nostro tempo."Mario Vargas Llosa, Premio Nobel per la letteraturaMalena, ragazza timida e insicura ma allo stesso tempo appassionata e sensuale, vive a Madrid in una famiglia della buona borghesia, in perenne conflitto con la propria natura e ossessionata dalla sorella Reina, modello di perfezione ma anche di cinismo e freddezza. Un dualismo tormentato e sofferto che ha segnato la sua vicenda sin dall'infanzia, e a cui Malena tenta di sottrarsi attraverso le travagliate esperienze personali - il folle amore per Fernando, la nascita di un figlio avuto da un uomo che un giorno la lascerà, le avventure erotiche vissute senza reale coinvolgimento -, ma soprattutto ricostruendo i torbidi segreti che si intrecciano nell'arco di tre generazioni della famiglia, sullo sfondo acceso, colorito, vibrante della Spagna dell'ultimo secolo. In un percorso a ritroso che giunge sino agli albori del Novecento, scoprirà così la presenza di quel dualismo in una successione di personaggi sempre singolari e affascinanti: la bella zia Magda, suora rinnegata dal tumultuoso passato; il nonno Pedro e le sue due famiglie, quella ufficiale e quella dei bastardi; lo zio Tomás, omosessuale e alcolizzato. Una galleria di inquietanti ritratti che portano con sé il segno di un'antica condanna, dove l'unica maledizione è il sesso e l'unica colpa avere il coraggio di viverlo.
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Corbaccio, 31/12/2010
Abstract: Perché un essere umano, e in particolare una donna, decide un giorno di sfidare il senso comune e di rischiare la vita per attraversare il deserto? Carla Perrotti non vuole dimostrare niente a nessuno, non vuole sfidare la natura ostile, non vuole provocare il fato. Il deserto per lei, nelle sue varie manifestazioni, rappresenta la Natura e il suo desiderio è quello di entrare in sintonia con essa, divenire tutt'uno, viverne la profonda armonia, quell'armonia di cui, apparentemente, proprio il deserto sembra totalmente privo. Le esperienze che l'autrice narra, sebbene diverse tra loro, hanno un filo comune: comprendere la natura, fondersi con essa.
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Garzanti, 31/01/2013
Abstract: Nella nuova edizione di questo vero e proprio atlante del delitto, Luca Crovi ha arricchito la sua galleria di ulteriori formidabili gioielli, tra i quali, solo per citarne alcuni, le interviste a Scott Turow, Lee Child, Stephen King e molti, molti altri ancora. Perché la morte di Edgar Allan Poe è ancor oggi un mistero? Perché Agatha Christie si autodefiniva una "fabbrica di salsicce"? Quali erano i difetti che Arthur Conan Doyle imputava al suo Sherlock Holmes? Cosa ne pensava dell'ispirazione Giorgio Scerbanenco? Perché Derek Raymond aspirava a una metafisica del noir e Raymond Chandler sosteneva che il noir perfetto non poteva esistere? Che rapporto ebbe Alfred Hitchcock con la lettura? Cosa leggono e come scrivono i maestri del noir internazionale? Luca Crovi ci accompagna fra i segreti di alcuni degli scrittori di suspense più letti di tutti i tempi, mostrando il lato curioso della genesi di molti loro bestseller e proponendo interviste esclusive a oltre ottanta autori: da Michael Connelly a Ken Follett, Jeffery Deaver, William Gibson, Dennis Lehane, Patricia Cornwell, Kathy Reichs, Anne Rice, P.D. James, Michael Crichton, Jean-Christophe Grangè, Wilbur Smith, William Peter Blatty, R. L. Stine, James Ellroy, Don Winslow, Elmore Leonard, Joe R. Lansdale, Jo Nesbø, Nick Hornby... Regala così agli aspiranti autori un insuperabile manuale di scrittura e a tutti noi lettori curiosi un'antologia di ricordi illuminanti, confessioni a cuore aperto, inedite rivelazioni: imprevedibile come un thriller, appassionante come un noir.
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Prontuario per il corretto uso delle piante officinali
Urra, 07/03/2011
Abstract: Questo piccolo manuale, una sorta di "pronto soccorso fitoterapico", fa della sintesi il suo punto di forza: tramite le schede descrittive delle 53 piante officinali utili per accompagnare la cura di buona parte delle più comuni patologie, vuole essere una guida per fornire all'erborista, al medico e agli appassionati della materia uno strumento pratico, di facile e rapida consultazione. Ogni scheda, riporta le attività principali e le indicazioni terapeutiche della singola specie, l'uso e la posologia del suo estratto idroalcolico da pianta fresca (Tintura Madre), le associazioni con altre piante, le controindicazioni, gli effetti collaterali, le interazioni con i farmaci. .
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Rizzoli, 29/10/2014
Abstract: Dopo aver voltato le spalle al trono per secoli, Wrath accetta finalmente di succedere al padre. La sua amata shellan Beth è sempre al suo fianco, ma l'enorme peso che la corona rappresenta lo affligge e logora giorno dopo giorno. E mentre la guerra contro i lesser infuria e la minaccia dalla Banda di Bastardi incalza, il "Re Cieco" è costretto a fare scelte che mettono a rischio l'incolumità della sua stirpe.Beth pensava di sapere a che cosa sarebbe andata incontro decidendo di unirsi all'ultimo vampiro purosangue del pianeta.Ma quando il desiderio di avere un figlio comincia a farsi impellente, si trova impreparata di fronte alla risposta di Wrath e alla distanza che si crea tra loro. Riuscirà il vero amore a trionfare sulla tormentata eredità del passato?
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La donna che partorì uno scorpione
Marsilio, 14/10/2014
Abstract: Con una narrazione stringente e una prosa raffinata Francesca Di Martino ci fa partecipare a otto incontri straordinari con gli animali: racconti avvincenti e surreali, spesso con finale sorprendente, ci mettono di fronte al fatto che tutte le specie senzienti del pianeta, sono dotate di intuito, intelligenza, sensibilità e talvolta crudeltà, tali da poter modificare profondamente il senso e gli avvenimenti della stessa avventura umana. Il cammello Abu, il cane Bubù, lo scorpione Shiah, il minotauro e gli altri animali di questa raccolta quando entrano nella vita degli umani finiscono per diventare fatalmente lo specchio delle loro ossessioni di vita e dei loro fantasmi di morte.