Trovati 855192 documenti.
Trovati 855192 documenti.
Milano : Officina libraria, 2018
Abstract: Fino a dove si è spinto l'uomo nell'ultimo secolo? E dove arriverà domani? Esplorare è un desiderio ancestrale dell'uomo, e la mostra Capitani Coraggiosi. L'avventura umana della scoperta (1906-1990) ne dà un racconto, dal Novecento fino a oggi. Cinque sezioni ripercorrono le imprese degli esploratori lombardi, speciali «Capitani Coraggiosi» del XX secolo. La prima sezione, I "nostri" esploratori, ripercorre le esplorazioni che contribuirono ad accrescere le raccolte del MUDEC. La seconda, Misurare e Rappresentare, offre una rassegna della cartografia milanese (dagli astronomi di Brera a Google Maps), e mostra come è cambiato il nostro modo di raffigurare lo spazio. La terza sezione è dedicata all'Aria, tra vette, cieli e cosmo. La conquista italiana del K2, la traversata delle Alpi in pallone di Celestino Usuelli, l'illusiva, rivoluzionaria descrizione di Marte data da Schiaparelli: sfide vinte in passato, che aprono orizzonti ancora da raggiungere. La storia dell'esplorazione del Sottosuolo è narrata nella quarta sezione, dal Gruppo Grotte Milano alla speleologia dei nostri giorni, che si addentra tra le grotte carsiche della Grigna e le cavità artificiali dell'underground urbano. Infine la grande installazione Geografie del futuro: antropologia, arte e visioni ci parla della percezione dello spazio oggi e di come sarà domani. Gli interventi dei massimi esperti fanno del catalogo della mostra un preciso, agile strumento per orientarsi tra questi vastissimi aspetti della cultura contemporanea. Il saggio di Franco Farinelli aiuta il lettore a leggere con consapevolezza le risposte offerte dalla mostra, cercando di stimolare nuove domande. Quali "geografie" ridefiniranno i confini della nostra conoscenza? Se la geografia è fondamentale per comprendere i fenomeni e le contraddizioni del nostro "stare su questa terra", chi saranno i geografi del futuro?
Sport management : principi e linee guida per i futuri professionisti dello sport / Donatella Lorato
Pisa : Pacini, 2023
Abstract: La formazione in ambito sportivo è un tema di grande interesse: la carriera di “professionista dello Sport” è sogno e passione delle nuove generazioni. Il volume intende essere una guida per appassionati e futuri manager dello Sport, intenzionati a comprendere e approfondire il funzionamento di un’organizzazione sportiva a livello nazionale ed internazionale attraverso quattro macro-tematiche: la Psicologia dello Sport, la gestione delle società sportive, il Marketing Sportivo e la gestione e organizzazione di eventi sportivi.
Le Monnier, 1851
Milano : Officina libraria, 2019
Abstract: La Biblioteca Braidense di Milano conserva fra i suoi tesori un’incisione sorprendente, ideata per impressionare le corti europee del primo Cinquecento e che tutt’ora riesce a colpire il nostro immaginario per le sue dimensioni e per la forza dell’impatto visivo. Alla realizzazione di questa magnifica incisione, alta e larga oltre tre metri, parteciparono alcuni dei migliori artisti e dei più aggiornati intellettuali attivi fra l’area tedesca e austriaca, coinvolti dal mecenatismo dell’imperatore Massimiliano I. Il più noto di essi è Albrecht Dürer (1471-1528). Per il suo fitto intreccio di parola e immagine, di testo e simbolo, L’Arco Trionfale, noto anche come Porta dell’Onore, è un oggetto culturale complesso. La mostra e il catalogo, composto da nove saggi seguiti dalle oltre cinquanta schede, una per ogni pannello, danno spazio ai diversi ambiti coinvolti: la cultura visiva, architettonica, pittorica, grafica e simbolica; la costruzione letteraria della figura di un imperatore; le dinamiche della storia politica europea del primo Cinquecento; la riflessione sulle strategie comunicative nel Rinascimento; la cultura festiva e delle forme della rappresentazione. Al di là della sua fisica conservazione in Braidense, uno stretto legame unisce a Milano le vicende raccontate nell’arco, sia per la biografia di Massimiliano I, che sposò Bianca Maria Sforza nel 1494, sia per i molti nessi con l’umanesimo del capoluogo lombardo, sia infine per la successiva vicenda asburgica di Milano (il cui emblema è proprio la Sala Teresiana in cui la mostra è allestita).
1: La nascita del comitato studentesco
2020
Fa parte di: Yazawa, Ai <1967->. Non sono un angelo / Ai Yazawa
Abstract: Midori Saejima, al primo anno del liceo: un'adolescente che, come Sandy di Grease, ha vissuto indimenticabili summer nights insieme a un ragazzo dalla testa a banana.
2021
Fa parte di: Yazawa, Ai <1967->. Non sono un angelo / Ai Yazawa
Abstract: La festa di benvenuto per le matricole si avvicina e Midori si preoccupa sempre più causa di una ragazza.
2020
Fa parte di: Yazawa, Ai <1967->. Non sono un angelo / Ai Yazawa
Abstract: L'inverno arriva senza che i problemi delle tre coppie al centro nostro shojo manga si siano stati risolti. Midori e Akira, Maki e Masashi, Takigawa e Shino. Chi si trova nella situazione più complessa è decisamente Midori, ma come succede a tanti di noi, la musica riesce a farla star meglio, guarendo le ferite del suo cuore.
Morandi : 1890-1964 / a cura di Maria Cristina Bandera
Milano : 24 ore cultura, 2023
Abstract: La grande mostra a Palazzo Reale di Milano (5/10/2023 - 28/1/2024), curata da Maria Cristina Bandera, una delle massime specialiste dell’artista, raccoglie un imponente numero di opere di Giorgio Morandi, documentando largamente con una serie di capolavori i due filoni principali della sua produzione, vale a dire nature morte (le celeberrime bottiglie) e paesaggi, consentendo così una visione sostanzialmente completa dell’opera di quello che è ormai riconosciuto come uno dei massimi artisti italiani del ‘900, noto e sempre più apprezzato anche a livello internazionale. Il catalogo offre, attraverso numerosi saggi affidati a diversi specialisti, un’immagine innovativa dell’artista, ben lontana dallo stanco stereotipo del pittore isolato e provinciale, restituendoci il profilo ricco e sfaccettato di un autore legato a collezionisti, artisti, critici ed esponenti del mondo culturale del tempo, da Longhi a Ragghianti, da Vitali a Spadolini, profondamente inserito nel contesto culturale del secolo scorso.
Milano : BookTime, 2023
Abstract: Il primo conflitto mondiale innescò dei cambiamenti di enorme portata storica, con dirompenti trasformazioni anche nello sport italiano. Tra queste la felice importazione di alcune discipline d'Oltreoceano, grazie ai soldati statunitensi che le diffusero da noi nell'immediato dopoguerra. IL basket, più e meglio di altri sport, seppe incarnare l'avvento della società di massa. Per cominciare non rappresentò la semplice evoluzione di giochi popolari d'origine rurale, rielaborati dalle public school inglesi, com'era accaduto per il football e il rugby. Il basket rompeva con la tradizione e rispecchiava quello spirito metropolitano tipico della realtà nord-americana, nel quale interagivano industrializzazione, urbanizzazione e forte emigrazione, che nel dopoguerra avrebbe connotato anche l'orizzonte europeo. Uno sport che non presentava discriminazioni di genere, aperto a tutti e tutte, e praticabile in piccoli ambienti: un fattore rilevante in un periodo in cui lo spazio urbano, destinato in primis all'espansione dell'industria e dei commerci, diveniva un bene sempre più raro e prezioso. Così mentre baseball e volley per insediarsi nella nostra penisola dovettero attendere la Seconda guerra mondiale, il basket riuscì subito ad affermarsi tanto fra gli uomini che fra le donne. La Lombardia divenne l'epicentro di questo fenomeno. Ne costituì il movimento-guida che, fatti salvi alcuni tentativi triestini e romani d'incrinarne l'egemonia, dominò il panorama cestistico tra il 1921 e il 1943. In pratica dalla nascita, a Milano, della Federazione italiana Basketball (Fib) alla sospensione dei campionati a causa del Secondo conflitto mondiale. Prefazioni di Giovanni Malagò, Giovanni Petrucci, Marco Riva e Giorgio Maggi.
Rodin e la danza / a cura di Aude Chevalier, Cristiana Natali, Elena Cervellati
Milano : 24 Ore Cultura ; [Parigi] : Musée Rodin, 2023
Abstract: La mostra, realizzata in collaborazione con il Musée Rodin, indaga la passione del grande scultore francese per la danza e, in particolare, per quella tradizionale cambogiana, diventata estremamente popolare in Europa tra fine ‘800 e inizio ‘900 grazie alle tournées delle danzatrici khmer a Parigi. Incentrata attorno al nucleo di figurine in terracotta e disegni che formano il ciclo Mouvements de danse, cui Rodin lavorò tra il 1902 e il 1913, la mostra fa scoprire il massimo raggiungimento del grande maestro francese sul tema del movimento del corpo e sul ritmo che lo governa. Due sezioni, curate da Elena Cervellati (storica della danza) e Cristiana Natali (antropologa), illustrano le influenze dei ballerini cambogiani sull’immaginario di Rodin, e, guardando ai giorni nostri, come la coreografia della danza contemporanea trovi una preziosa fonte di ispirazione nella lezione del grande artista. La lezione di Rodin getta oggi un ponte tra l’Europa e le culture extraeuropee, tra il XIX secolo e il nuovo millennio, all’interno di quella contaminazione caratteristica delle più recenti sperimentazioni artistiche.
Cinisello Balsamo : Silvana, 2023
Abstract: Gli anni venti rappresentano un decennio tra i più sorprendenti della storia artistica nazionale ed europea. In pieno clima di ritorno all’ordine, il confronto tra Torino e Milano, due realtà al tempo contraddistinte da fervori socio-economici e culturali, a partire dal 1920 entra nel vivo delle complesse vicende pittoriche che hanno caratterizzato le poetiche di Felice Casorati e di Mario Sironi. Alla generazione dei capiscuola novecentisti si affianca la presenza dei più giovani artisti di area piemontese e lombarda, qui rappresentati da capolavori e da opere esposte nelle rassegne storiche del decennio. La “moderna classicità” praticata dai maestri tra il 1920 e il 1930 si confronta e si scontra con la tensione neoromantica dei più giovani Sei di Torino – Boswell, Chessa, Galante, Levi, Menzio, Paulucci – e con l’aggiornato avanguardismo dei Nuovi futuristi operativi nei due capoluoghi, da Fillia, Prampolini, Oriani, Diulgheroff – accostati a Balla, autore di riferimento – ai milanesi Munari, Andreoni, Gambini, Bot.
Milano : Humboldt Books, 2023
Abstract: Milano San Felice è un quartiere residenziale alla periferia est di Milano, nato alla fine degli anni Sessanta da un'idea dell'ingegner Giorgio Pedroni e progettato dagli architetti Luigi Caccia Dominioni e Vico Magistretti. Nel 1970 arrivano i primi abitanti in fuga da Milano verso la città tutta verde, un'oasi di pace a un quarto d'ora di auto dal Duomo”. Il nuovo quartiere offre una vita lontano dal traffico e dai rumori, con ampi spazi all'aria aperta, tutti i servizi a portata di mano – dalle scuole ai negozi. Gli appartamenti sono arredati con gusto e decoro. Il libro restituisce, a oltre mezzo secolo dalla sua ideazione, il rapporto tra i primi abitanti e il progetto di urbanistica, architettura e interni di Milano San Felice, interpellando le voci di chi ha partecipato al progetto e della sua comunità che, con cura e orgoglio, custodisce un incredibile universo di archivi privati e di memoria personale e collettiva. Con un contributo narrativo dello scrittore Ivan Carozzi e un testo dello storico dell'architettura Filippo De Pieri.
Milano : Veneranda fabbrica del Duomo di Milano, 1973
Typographia S. Joseph, 1936
Typographia S. Joseph, 1935
Il sole in valigia / Stefano Maiolica
[Milano] : Sperling & Kupfer, 2023
Abstract: 812,28 chilometri, 6 ore, 8 fermate: è la distanza che separa la stazione di Salerno dalla Stazione Centrale di Milano. Ma per Matteo è molto di più: è ciò che si frappone tra il suo cuore e la sua testa. È a questo che pensa mentre si prepara a prendere l’ennesimo treno, lo stesso su cui, qualche anno prima, era salito per andare a studiare all’università a Milano. Così, dopo aver preso la moka, le marmellate fatte in casa e i suoi biscotti preferiti (che trova anche a Milano, ma non hanno lo stesso sapore), dopo essersi riempito gli occhi, i polmoni e l’anima con il suo mare, dopo aver salutato mamma, papà e nonna, Matteo sale sul suo vagone. Lo aspettano un posto lato finestrino e un lungo viaggio verso quella che oggi è la sua casa. Ma, poco dopo la partenza, si siede accanto a lui una donna: è Teresina, simpatica ultrasettantenne che sta andando a trovare la figlia. Nonostante la distanza generazionale e l’iniziale diffidenza, tra Matteo e Teresina nasce un bel dialogo e il ragazzo decide di raccontarle la sua esperienza di studente e lavoratore fuorisede alle prese con la grande Milano, con la vita frenetica, i prezzi, le consuetudini del capoluogo meneghino. Ma soprattutto con una storia d’amore a distanza. In un racconto incalzato dallo scorrere delle stazioni, Matteo svela come il fascino di Milano l’abbia conquistato poco alla volta, un quartiere dopo l’altro, tra un sushi e una cotoletta, tra bellezze artistiche antiche e moderne, tra opportunità presenti e future. Tanto da convincerlo a restare, nonostante il suo cuore rimanga ancorato a Salerno. Con uno stile vivido, frizzante, divertente e profondo, Stefano Maiolica, il creatore della pagina Un terrone a Milano, unisce le avventure e disavventure più comuni per i fuorisede e, attraverso Matteo, racconta la storia di tutti coloro i quali stanno cercando di realizzare i propri sogni lontano da casa.
Quasi orfano / [regia di] Umberto Riccioni Carteni
[Milano] : Eagle Pictures, 2023
Abstract: Valentino e Costanza sono marito e moglie e hanno fondato un famosissimo brand di design a Milano. Valentino, di origine pugliese, non ha rapporti con la famiglia decidendo addirittura di cambiare cognome. Quest'ultima improvvisamente dalla Puglia si trasferisce a Milano per riallacciare i rapporti con lui.
Milano : La vita felice, 1995-