Trovati 857403 documenti.
Trovati 857403 documenti.
Guida pratica per la ricerca dell'oro in Italia / Giannino Rambaldelli
Milano : Grafiche Mek, c1990
Milano : Corriere della sera, [2009]
Le raccolte del Corriere della sera ; 1
L'Italia fascista [Videoregistrazione]
Bresso : Hobby & Work, 2005
Abstract: L'Italia fascista e la guerra italo etiopica...
Beneduce : il finanziere di Mussolini / Mimmo Franzinelli, Marco Magnani
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Durante il fascismo lo Stato acquisì un ruolo attivo nell'economia, che divenne a pieno titolo un sistema di economia mista, finalizzato primariamente al sostegno dello sviluppo industriale e alla salvaguardia della stabilità finanziaria. Il modello che allora prese forma è rimasto sostanzialmente intatto fino agli anni '90. Artefice e protagonista assoluto di questo sistema è Alberto Beneduce. Nell'immediato dopoguerra è deputato social-riformista e nel 1921-22 ministro del Lavoro nel penultimo governo dell'Italia liberale. Nel frattempo presiede il Consorzio di credito per le opere pubbliche. Dopo la marcia su Roma Beneduce è alla guida dei più importanti istituti economico-finanziari, dall'Istituto di credito per le opere di pubblica utilità alla Bastogi, ed è negoziatore internazionale nella battaglia per quota 90 su diretto mandato del duce. Nel 1933, al culmine della grande crisi che scuote l'Europa, Beneduce è chiamato da Mussolini alla presidenza di un nuovo ente pubblico, l'IRI, che acquisisce il patrimonio industriale fino ad allora controllato dalle grandi banche appena liquidate. Fra il 1939 e il 1940 Beneduce, in precarie condizioni di salute, abbandona gradualmente le sue cariche. Muore poco prima della liberazione di Roma, ma il sistema di economia mista da lui creato, metà privato e metà pubblico, sopravviverà al fascismo e fornirà un impulso determinante al decollo economico del secondo dopoguerra.
Palermo : Sellerio, [2008]
La memoria ; 770
Abstract: Calamandrei individuava nella mobilità sociale il principale compito della scuola. L'opportunità aperta a tutti, indipendentemente dalla nascita, di entrare a far parte della classe dirigente, come garanzia di una giustizia sociale, ma anche come necessità di un rinnovamento efficace dei gruppi dirigenti. Considerava la scuola "un organo costituzionale" della democrazia e come la più iniqua e dannosa delle disuguaglianze il privilegio nell'istruzione. Privilegio rafforzato dall'indebolimennto della scuola pubblica a vantaggio di una privata ricca e protetta. Ancor peggio quando questa, col finanziamento statale all'istruzione privata, diventa scorciatoia verso una scuola di partito, o di setta, o di chiesa. Sono argomentazioni di grande attualità, oggi resa ancor più bruciante dal fatto che il sistema dell'istruzione in Italia sembra riavvolgersi intorno agli stessi problemi irrisolti. E il non averli mai definitivamente risolti fa di questi appassionati e lucidi interventi sulla scuola lontani mezzo secolo, scritti con l'eleganza letteraria e la sapienza di uno dei padri più nobili della Costituzione, anche una lente per rileggere la storia d'Italia. "L'analisi di Calamandrei - scrive Tullio De Mauro nell'Introduzione - si impone oggi come ieri. Passa attraverso la capacità di promuovere una istruzione che rialzi in tutta la società i livelli di cultura, la possibilità di realizzare una compiuta democrazia che dia a tutti e tutte una effettiva pari dignità".
Dove stiamo andando : radiografia di un paese in trasformazione / di Andrea Toma
[Roma] : Edizioni dell'asino, [2008]
Opuscoli ; 2
Abstract: La fotografia di un paese in crisi e in continua transizione, l'analisi dei principali dati sociali ed economici e delle linee di tendenza che ci permettono di comprendere dove stiamo andando, il racconto di una società attraversata da contraddizioni, vecchie e nuove disuguaglianze e da continui processi di trasformazione.
Milano : Vallardi, copyr. 2009
Abstract: La superstizione è un modo irrazionale con cui l'uomo esorcizza le proprie paure e cerca di esercitare un controllo sui fenomeni rari e misteriosi. Del resto noi tutti, istruiti o ignoranti, giovani o vecchi, uomini o donne, qualche volta abbiamo ceduto alla tentazione del dubbio: Non è vero, ma prendo le mie precauzioni, secondo la celebre frase di Benedetto Croce, o: Non è vero, ma ci credo, secondo la versione di Peppino De Filippo. Per tutti quelli che rigirano il pane sulla tavola quando lo vedono capovolto o sono terrorizzati da un gatto nero che attraversa la strada - ma anche per chi sostiene di essere solo incuriosito dal fenomeno di costume -, questo libro raccoglie tutte le credenze superstiziose della nostra tradizione.
Kandinsky e l'astrattismo in Italia, 1930-1950 / a cura di Luciano Caramel.
Milano : Mazzotta, [2007]
Abstract: Palazzo Reale presenta, dal 10 marzo al 10 giugno 2007, la mostra Kandinsky e l'astrattismo in Italia. 1930 - 1950, curata da Luciano Caramel. L'esposizione, promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, è prodotta da Palazzo Reale in collaborazione con la Fondazione Antonio Mazzotta.
Censure : film mai nati, proibiti, perduti, ritrovati / a cura di Enzo Sallustro
Milano : Silvana, [2007]
[Milano] : Etas, 2009
Abstract: II passaggio realizzatosi nell'ultimo decennio da un sistema di finanza derivata a un sistema di finanza decentrata non ha significato un'effettiva conquista di autonomia finanziaria da parte degli Enti Locali. L'inseguimento da parte di questi ultimi di una reale autonomia finanziaria, accompagnato da una contrazione dei trasferimenti dallo Stato centrale alle autonomie territoriali, ha indotto gli Enti Locali ad aprirsi al mercato, ad utilizzare strumentazione finanziaria che non pesasse sui bilanci e che permettesse di reperire fondi. Questo libro fornisce un ampio resoconto di tale strumentazione, non senza, ove necessario, pone in luce vincoli e limiti ancora esistenti, oltre a non tacere quanto andrebbe ancora conquistato per garantirne l'assunzione responsabile.
Roma barocca [Videoregistrazione] : la rinascita della citta' eterna / Piero e Alberto Angela
[Milano] : Corriere della sera, [2008]
Abstract: Documentario sulle bellezze artistiche di Roma dal Rinascimento al Barocco
La presa del potere di Benito Mussolini / Raffaello Uboldi
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Dopo la prima guerra mondiale anche il nostro paese dovette affrontare problemi nuovi e drammatici come la difficile riconversione industriale e il ribellismo degli operai e dei contadini. Si aprirono così per l'Italia quattro anni di strisciante guerra civile che vedranno crescere il consenso al movimento fascista, sostenuto dalla maggior parte degli industriali e degli agrari, fino a quell'ottobre 1922 in cui la sinistra fu sconfitta e a Benito Mussolini venne consegnato il potere. Narrando in forma di diario, giorno per giorno, ora per ora, i fatti più importanti di quel mese, Raffaello Uboldi illustra le ragioni note e segrete, le paure e le speranze, il coraggio e le viltà dei protagonisti della marcia su Roma. Alla ricostruzione del clima sociale e politico di quei giorni - i partiti di sinistra in crisi e accecati da diatribe ideologiche, una classe dirigente liberal-democratica incapace di garantire al paese un governo stabile, l'esercito allo sbando, gli intrighi all'ombra del trono - si alternano i ritratti dei principali attori del dramma: Mussolini e Vittorio Emanuele III e il suo rifiuto a firmare il decreto di stato d'assedio per arginare il sovvertimento fascista, e Nitti, Giolitti e il primo ministro Facta. Un libro che mostra come un colpo di stato, destinato al più clamoroso fallimento, abbia invece avuto successo e come si siano mossi i principali artefici degli eventi che aprirono le porte del potere all'uomo avrebbe imposto all'Italia venti anni di dittatura.
Manifesti futuristi / a cura di Guido Davico Bonino
[Milano : Rizzoli], 2009
Abstract: Avevano trent'anni i più anziani fra loro: furono la più grande ed esplosiva avanguardia italiana. Animarono una ribellione globale che, dalla pittura alla letteratura, dalla gastronomia alla fotografia, dalla musica alla radio, volle scardinare le convenzioni e infiammare una generazione. L'arte doveva uscire dal chiuso di musei e biblioteche per riversarsi all'aperto delle capitali moderne. I loro manifesti e i loro volantini invasero le città, a proclamare l'inizio dell'epoca nuova.
Tirature '09 : Milano-Napoli : due capitali mancate / a cura di Vittorio Spinazzola
Milano : Il saggiatore : Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, copyr. 2009
Abstract: Una schiera di scrittori ha reso famosa nel mondo l'immagine policroma di Napoli: Roberto Saviano è l'ultimo in ordine di tempo, giustamente acclamato. Ma non si può sostenere che Napoli abbia la fisionomia di una vera capitale della cultura letteraria. Il caso di Milano è opposto: continua a essere la capitale dell'attività libraria, ma scarseggiano romanzieri o poeti impegnati a metterne a fuoco l'identità di metropoli moderna. Gli sviluppi della letterarietà italiana vanno considerati proprio alla luce di questo rapporto asimmetrico tra il capoluogo del Nord e quello del Sud. Roma comunque resta lontana, senza svolgere un ruolo nazionale paragonabile a Parigi o Londra. Intanto gli italiani perseverano a leggere poco: la scuola sembra non aiutarli a diventare bravi lettori, però librerie e biblioteche si adoperano per tenere il passo con i tempi.
Un affare di Stato : il delitto Moro e la fine della prima Repubblica / Andrea Colombo
Milano : Cairo, 2008
Abstract: La morte di Moro sarebbe stata decisa sin dall'inizio del sequestro dello statista e niente avrebbe potuto evitarla, questa è la tesi di più ampia circolazione. Diversa invece l'argomentazione di Andrea Colombo che, analizzando il caos di quei 55 giorni di detenzione, ne rintraccia un filo conduttore. Il Pci temeva l'estremismo e la possibilità di un radicamento del terrorismo in una parte della sua base, la De la crisi di governo perché non si sentiva pronta a nuove elezioni; le Br pensavano che senza il clamore di quella violenza sarebbero scomparse. A condannare a morte Moro non furono né la ragion di Stato né le necessità rivoluzionarie, ci spiega Colombo, bensì la convenienza politica a breve termine, la meschina logica di partito. La paura di perdere consenso e potere condizionò tutti: i partiti di governo, il Pci ma anche le Br, che un partito si consideravano e che come tale agirono. Il rapimento e l'omicidio di Aldo Moro furono la conseguenza di un durissimo scontro a sinistra che nel 1978 durava già da dieci anni, e questa guerra civile a sinistra ha determinato sia la scelta omicida delle Br, una scelta che gli stessi brigatisti consideravano perdente, sia la rigidità del Pci che di fatto impose alla stessa Democrazia Cristiana la linea della fermezza. Lo scontro finale che si svolse a sinistra nei 55 giorni del sequestro Moro, si concluse senza vincitori.
Roma : Donzelli, copyr. 2009
Abstract: La sconfitta elettorale del 13 aprile 2008 segna la fase più drammatica per la sinistra politica nella storia repubblicana. Per la prima volta nessun rappresentante dei partiti di sinistra siede sui banchi del Parlamento italiano. Nelle stesse elezioni la destra, dopo un testa a testa prolungatesi per quasi quindici anni, ha conquistato una indiscutibile vittoria a tutto campo. Le radici di questa cocente sconfitta sono molteplici. Non si limitano agli errori, pur innegabili, compiuti dalle forze di centro-sinistra nei venti mesi del governo Prodi. A determinare questo esito sono stati ritardi ed errori di ben più lungo periodo, da parte sia della sinistra riformista, cioè il Partito democratico, che di quella radicale, in primo luogo Rifondazione comunista. La nascita di un soggetto politico che sia davvero nuovo a tutti gli effetti è oggi condizione ineludibile per la sopravvivenza stessa della sinistra politica in Italia e in Europa. Franco Giordano, ex segretario del Prc, è stato tra i protagonisti della vicenda della sinistra dopo lo scioglimento del Pci e della parabola del secondo governo Prodi e dell'Unione. In questo libro, alla luce della sua esperienza concreta, analizza, la crisi della sinistra partendo dalle sue radici più lontane e indica le condizioni necessarie per una sua rinascita. Ad arricchire l'analisi, le considerazioni introduttive di Fausto Bertinotti.
I futuristi e le Quadriennali / Gino Agnese ... [et al.]
Milano : Electa, copyr. 2008
Abstract: Un omaggio alla più famosa avanguardia italiana nell'anno del suo centenario. Un volume dedicato alla partecipazione dei futuristi alle Biennali romane, alla Biennale di Venezia e alle Quadriennali. Il libro, ricco per documenti e illustrazioni inedite, raccoglie i saggi introduttivi dei curatori cui seguono approfondimenti sulle fasi preparatorie delle mostre, gli accordi e la corrispondenza tra artisti ed organizzatori, la rassegna stampa delle esposizioni, il tutto corredato da carte, testimonianze e immagini dell'epoca spesso mai pubblicate sino ad ora. Chiude il volume un testo di Matteo D'Ambrosio sulle retrospettive che la Quadriennale ha dedicato al movimento e ai suoi maggiori rappresentanti.
Bologna : Pàtron, [1972]
Aspetti dello spettacolo nel '900 ; 1
Guida all'agriturismo in Italia
Nuova ed. riv. e aggiornata
[Firenze] : Giunti Demetra, 2009
Abstract: Per un weekend romantico o una vacanza rilassante: le caratteristiche, i servizi, le risorse naturali e culturali di oltre 1500 aziende agrituristiche selezionate in tutta Italia per poter scegliere con serenità una vacanza diversa, a contatto con la natura.
Una ikea di università : alla prova dei fatti / Maurizio Ferraris
2. ed
Milano : R. Cortina, 2009
Abstract: Come nei romanzi di Thomas Mann, spesso le cose gravi si annunciano attraverso la farsa. E in effetti farsesca è stata in moltissimi aspetti la riforma dell'università voluta dalla sinistra e attuata dalla destra con perfetto spirito bipartisan. Una riforma che ha abbassato drasticamente la qualità e in cui un vago populismo - dare l'università a tutti - si mescolava alla convenienza di aprire insegnamenti inutili e assurdi per accrescere il proprio potere. Il colpo è stato portato come se si ignorasse che cosa è la cultura, per inseguire una professionalizzazione che non poteva esserci e infatti non c'è stata. Questo Ferraris lo vedeva in tempi non sospetti, già nell'edizione del 2001 di questo volume, riproposto ora in una nuova edizione, integrata da una seconda parte, Fuoco amico. Ciò che otto anni fa poteva sembrare una satira si è rivelato una realtà con cui bisogna fare i conti, se si amano la cultura e l'università e soprattutto se non si vuole che si avveri la sentenza di Platone, secondo cui la democrazia è l'antefatto della tirannide.