Trovati 3495 documenti.
Trovati 3495 documenti.
Risorsa locale
Giunti, 04/11/2015
Abstract: Messina, 1479. Un uomo sta morendo nella sua casa, dopo aver vagato per mesi accompagnato da una bara con dentro una giovane donna. È Antonello da Messina, il grande pittore siciliano, appena tornato da una Venezia flagellata dalla peste.Antonello è famosissimo ormai. Ma la Sicilia non ama i suoi figli più geniali e Antonello lo sa. Per questo adesso, nel delirio finale, invoca il vecchio maestro Colantonio.Quel delirio gli farà rivivere l'infanzia pezzente e l'incontro con i misteriosi artisti del Trionfo della Morte; lo porterà da una Napoli dominata dai cortigiani, come il Panormita e la bella Lucrezia, alla Roma dei cardinali cialtroni e delle puttane; dalla Mantova del Mantegna, alla Arezzo di Piero della Francesca. Da Bruges, dove finalmente scoprirà l'amore e persino il segreto della pittura a olio, a una Venezia che gli darà fama e gloria e l'amicizia coi Bellini.Il romanzo – scritto in una lingua ora lucida ora appassionata – è anche l'affresco dell'epoca, crudele, affamata di gloria, dove domina l'Angelo della Morte.Tanti sono i comprimari di questa vicenda, dai familiari meschini e sanguisughe, alla nana Nannarella morta per amore nei vicoli di Napoli; dall'aristocratica Volatrice e forse erede al trono di Sicilia, al buffone Cicirello; dai viceré scaltri, ai fanatici frati Osservanti, che scatenano a Messina rivolte contro il malgoverno.Ma in quei viaggi una sola luce per Antonello: Griet, la figlia bastarda di Van Eych. E una sola ossessione: la pittura a olio dei fiamminghi.Un romanzo storico? Un romanzo picaresco e sulfureo? Un romanzo sull'arte o un romanzo sull'amore estremo?Forse solo un romanzo su un uomo, Antonello, che fece della sua ambizione un'arma, della fame di carne e di femmine un'ossessione, della pittura uno strumento per durare in eterno.
Risorsa locale
Castelvecchi, 22/04/2015
Abstract: In una società in continua trasformazione, dove i ruoli tendono a mutare velocemente, l'amore è un sentimento che rischia di essere considerato sempre uguale. In realtà è una dimensione complessa dell'animo umano, difficile da decifrare e attraversata da continui cambi di identità, che determinano di volta in volta un modo diverso di amare. Per questo, diventa necessaria la "manutenzione" costante della propria vita sentimentale, che non significa essere sempre all'altezza delle sfide che ci troviamo davanti, ma essere in grado di conservare e proteggere il nostro amore, come se si trattasse di una pianta rara e bisognosa di cure. Per seguire e comprenderne le mutazioni, Umberta Telfener, esperta psicologa e psicoterapeuta, ne ripercorre le principali fasi: dall'amore patriarcale all'esaltazione del legame di coppia romantico, dalle paure emotive del postmoderno all'attualità incerta e paradossale dell'ipermoderno. Fasi in cui il lettore potrà riconoscere se stesso e scoprire gli ingredienti della sua relazione, capire quali sono le conseguenze emotive e come muta il linguaggio dei sentimenti a seconda delle età. Ricco di spunti suggestivi – i film da vedere e i giochi di coppia che possono migliorare la nostra vita amorosa – La manutenzione dell'amore è un viaggio nell'anima del più nobile dei sentimenti, con un invito esplicito: anche nell'amore, comprendere chi siamo è il primo passo verso l'armonia.
Risorsa locale
Come imbalsamare animaletti mutanti
SUR, 22/10/2015
Abstract: Varamo, un piccolo burocrate con la passionedella tassidermia, si trova in tasca due banconote false. Come succede in ogni storia di César Aira, questo piccolo incidente dà inizio a una catena di avvenimenti esilaranti. Quasi inconsapevolmente, e forse suo malgrado, il protagonista si ritrova a comporre un poema destinato a diventare il manifesto dell'avanguardia letteraria latinoamericana.Con la leggerezza tipica della sua scrittura, Aira si conferma un narratore irriverente ed efficace e questo romanzo lo consacra come una delle voci più originali e visionarie della letteratura argentina contemporanea.
Risorsa locale
Il cigno nero. Come l'improbabile governa la nostra vita
Il Saggiatore, 02/04/2015
Abstract: Cosa pensarono gli europei quando, giunti in Australia, videro dei cigni neri dopo aver creduto per secoli, supportati dall'evidenza, che tutti i cigni fossero bianchi? Un singolo evento è sufficiente a invalidare un convincimento frutto di un'esperienza millenaria. Ci ripetono che il futuro è prevedibile e i rischi controllabili, ma la storia non striscia, salta. I cigni neri sono eventi rari, di grandissimo impatto e prevedibili solo a posteriori, come l'invenzione della ruota, l'11 settembre, il crollo di Wall Street e il successo di Google. Sono all'origine di quasi ogni cosa, e spesso sono causati ed esasperati proprio dal loro essere imprevisti. Se il rischio di un attentato con voli di linea fosse stato concepibile il 10 settembre, le torri gemelle sarebbero ancora al loro posto. Se i modelli matematici fossero applicabili agli investimenti, non assisteremmo alle crisi degli hedge funds. Questo libro è dedicato ai cigni neri: cosa sono, come affrontarli, in che modo trarne beneficio.
Risorsa locale
Viaggio da Pietroburgo a Mosca
Voland, 29/07/2015
Abstract: Adottato nelle Università, è uno dei classici riconosciuti della letteratura utopista russa: scritto infatti all'inizio degli anni 90 del XVIII secolo, per la sua condanna del dispotismo fu considerato dall'Imperatrice Caterina la Grande più pericoloso di una guerra persa. In ventiquattro tappe, che sono altrettanti capitoli, il libro descrive un viaggio da Pietroburgo a Mosca appunto, fatto in carrozza da un nobile che viene a contatto con i vari aspetti della realtà dell'epoca. Il libro è corredato da una prefazione dello storico del populismo russo Franco Venturi.
Risorsa locale
Voland, 20/04/2015
Abstract: "A Babel' piace alternare due registri principali: quello del discorso quotidiano spicciolo, che io chiamerei 'sfondo', e un discorso barocco ritorto su sé stesso con il quale definisce a volte elementi naturali, a volte parti del corpo umano, come in questo brano: 'la testa le è caduta ed è finita per terra. Le braccia hanno preso il volo.' Frasi come queste mi richiamano alla mente in modo automatico e inevitabile Chagall. [...] L'ordine in cui i racconti sono stati collocati non corrisponde a quello di stesura e nemmeno a quello di pubblicazione, ma alla cronologia dei fatti narrati. Dato che i personaggi ricorrono, ho preferito dare al lettore l'illusione di una storia unica (anche se i lettori più attenti si accorgeranno di qualche incongruenza della trama). In effetti, più che con racconti a tratti si ha l'impressione di avere a che fare con il materiale per creare un romanzo." (Bruno Osimo)
Risorsa locale
Città ribelli. I movimenti urbani dalla Comune di Parigi a Occupy Wall Street
Il Saggiatore, 13/11/2015
Abstract: Un secolo e mezzo prima che Occupy riempisse le strade e le piazze del mondo, la città moderna era già fucina di idee rivoluzionarie, e fu dallo spazio urbano che soffiarono i primi venti del cambiamento sociale e politico. Da sempre le città sono teatri che mettono in scena il pensiero utopico, ma anche centri di accumulazione capitalistica, e quindi spazi di conflitto contro quei pochi che, controllando l'accesso alle risorse comuni, determinano la qualità della vita di molti. L'urbanizzazione ha giocato un ruolo primario nell'assorbimento del surplus di capitale, alimentando processi di "distruzione creatrice" che hanno sottratto alle masse il diritto di costruire e ricostruire le proprie città. Questo conflitto latente è esploso periodicamente in grandi rivolte popolari, come nella Comune di Parigi del 1871, a seguito della riconfigurazione urbanistica voluta da Napoleone III e realizzata da Haussmann, quando i cittadini espropriati si sollevarono per imporre il governo rivoluzionario sulla capitale. O come nel 1968, con i grandi movimenti sociali urbani che agitarono Chicago e Berlino, Praga e Città del Messico, o ancora, nell'estate 2011, con i riots che hanno bruciato le periferie di Londra e con l'ondata di indignazione contro il potere finanziario che ha scosso America ed Europa. "Città ribelli", unendo rigore scientifico e passione politica, ripercorre la storia delle città come centri propulsori della lotta di classe e dei movimenti di riappropriazione dei diritti collettivi. Partendo dal saggio cruciale di Henri Lefebvre "Il diritto alla città", David Harvey esplora gli effetti delle politiche neoliberiste sulla vita urbana negli ultimi trent'anni; le modalità con cui la schiavitù del debito immobiliare ha paralizzato il ceto medio, le classi povere e le minoranze; il progressivo restringimento dello spazio pubblico per la cittadinanza a vantaggio delle cattedrali del business. Per approdare, infine, al quesito fondamentale: in che modo, in tempi di crisi, possiamo riorganizzare le città perché siano socialmente ed ecologicamente più giuste?
Risorsa locale
Voland, 23/03/2015
Abstract: Provocatrice e sensuale, Colette scatena tutta la sua golosità di cibo e di vita in questi tredici articoli scritti per "Marie-Claire" tra il 1938 e il '40. Che si tratti di cucina, di amore, di animali, di fiori, lo sguardo dell'autrice si posa libero sul mondo che la circonda."L'amore, miracolo da spaccarvi le ossa, catastrofe stupefacente, ospite imperioso, muta in modo singolare quando si stabilisce in una fragile dimora terrestre… Accettatelo per quello che è. E vi stupirà per la sua longevità."
Risorsa locale
Voland, 07/01/2015
Abstract: Kiev, 1984. Un innocente gioco di ruolo fantastorico tra cinque studenti universitari attira l'attenzione del KGB trasformandosi, per un pericoloso equivoco, in un evento che segnerà per sempre le loro vite. Vent'anni dopo, una mail improvvisa con un inquietante ultimatum risveglia un passato che si credeva sepolto e con cui si devono fare di nuovo i conti. Sul protagonista Davydov si allunga l'ombra del suo alter ego, il condottiero Istemi, che ne sconvolge ancora una volta l'esistenza… Un racconto brillante, a volte ironico, a volte duro, che si dipana in un'Ucraina popolata da spie, affaristi e personaggi di dubbia moralità.
Risorsa locale
Fulmini a Kansas City. L'ascesa di Charlie Parker
minimum fax, 08/01/2015
Abstract: Lungamente annunciato negli Stati Uniti e attesissimo dagli appassionati di jazz, Fulmini a Kansas City è il primo capitolo della biografia che lo studioso e narratore afroamericano Stanley Crouch ha dedicato a Charlie Parker, il più grande sassofonista di tutti i tempi. Frutto di studi pluriennali, di ricerche e interviste sul campo, e animato da una prosa brillante e immaginifica, il libro ricostruisce la vita leggendaria di "Bird" negli anni che vanno dalla nascita nel 1920 fino al 1940: l'infanzia nella Kansas City dominata dalla malavita di Tom Pendergast e dallo swing delle territory bands; il rapporto con una madre iperprotettiva e allo stesso tempo troppo permissiva; il matrimonio a soli sedici anni e una paternità troppo precoce; la fascinazione per la musica, il cinema, la tecnologia, l'avventura; l'incontro drammatico con la droga; il trasferimento, infine, a New York, capitale del jazz moderno, con cui si sarebbe aperta la seconda, più matura fase della vita di Parker. A metà fra il saggio e il racconto, fra l'affresco di un'epoca e il romanzo di formazione, Fulmini a Kansas City è un vividissimo quanto inedito "ritratto dell'artista da giovane".
Risorsa locale
Istruzioni per l'uso del futuro. Il patrimonio culturale e la democrazia che verrà
minimum fax, 08/01/2015
Abstract: Come si impara a essere cittadini italiani? Sono fondamentali la famiglia, la scuola; ma da millenni c'è qualcos'altro che ci educa a essere quello che siamo, che ci lega al nostro passato e ci fa immaginare il nostro destino: questa cosa si chiama "patrimonio culturale". Ne fanno parte le opere d'arte, i libri, i palazzi, i reperti archeologici... Chi non se ne rende conto e definisce i beni culturali "il petrolio d'Italia", considerandoli un repertorio di oggetti da affittare al magnate di turno o da svendere nell'ennesima mostra-evento, è un nostro nemico: ci sta togliendo un bene primario come l'aria, ci sta privando di un nostro diritto fondamentale come la salute o l'istruzione. Per questo, dopo aver indagato i disastri della politica culturale italiana nelle Pietre e il popolo, Tomaso Montanari scrive un libro ancora più affilato: un pamphlet per invitarci a una vera rivoluzione non soltanto contro chi saccheggia le biblioteche o deturpa il paesaggio, ma contro chi non educa all'amore per la bellezza. Istruzioni per l'uso del futuro è un piccolo alfabeto civile: ventuno voci che ci mostrano come per trasformare un paese non bastano le nostalgie o le indignazioni ma servono responsabilità e conoscenza.
Risorsa locale
Diario di uno sfigato ventunenne
Il Pensiero Scientifico, 14/01/2015
Abstract: Che battaglia si trova a combattere Jacopo? Chi sono i suoi infidi e subdoli nemici? E con quali armi può sperare di vincere la sua guerra? All'età di diciotto anni Jacopo scopre di avere il linfoma di Hodgkin e, quasi senza averne piena consapevolezza, inizia il suo viaggio attraverso il campo minato della malattia. A distanza di quattro anni, dopo avere sperimentato anche il linfoma non Hodgkin e alla vigilia di un delicato trapianto di midollo, Jacopo decide che la "storia di uno sfigato" può dare stimoli a chi "oggi, si trova di fronte a un tunnel da attraversare". In un solo giorno, di getto, scrive questo Diario raccontando il suo percorso fatto sì di continui ostacoli e difficili terapie, ma anche di traguardi importanti, di belle scoperte, di amicizie e amori, e di conquiste, non ultima quella della consapevolezza di sé e della propria forza interiore. Lo fa con lucidità, leggerezza, ironia e tanto coraggio, regalandoci una lettura avvincente, utile e preziosa.
Risorsa locale
minimum fax, 15/01/2015
Abstract: Bizzarro, grottesco, surreale. Dopo il romanzo Biancaneve e le raccolte Ritorna, dottor Caligari, Atti innaturali, pratiche innominabili e La vita in città, Donald Barthelme torna con questa antologia di racconti pubblicati in volume nel 1976. Uno dei maestri del postmoderno americano, ispiratore di scrittori come Aimee Bender, Donald Antrim e David Foster Wallace, colpisce ancora con ciò che di meglio sa fare: giocare con i segni creando collage di parole, oggetti, personaggi e linguaggi (quotidiani, televisivi, filosofici, ecc.) che nel loro disordine organizzato fissano e svelano la natura ridicola, frammentata e crudele della società e dell'individuo con effetti comici e assieme stranianti. Ecco allora diciannove allucinazioni, flash, lampi caustici e irriverenti dove toreri, vescovi, genitori in lutto, tranci di pescespada, sergenti e palloncini color burro si mescolano a stringhe di discorsi su Dio, sul matrimonio, sull'acquisto di una cittadina e sull'impiccagione di un amico, in quella che ci si può azzardare a definire come una raccolta dell'indefinibile.Con una prefazione inedita di Christian Raimo.
Risorsa locale
Gli uomini in generale mi piacciono molto
minimum fax, 29/01/2015
Abstract: Lili vive con il suo compagno in una piccola casa vicino allo zoo. È un'estate caldissima e tutto sembra ciondolare attornoa un'apparente tranquillità domestica. Ma un giorno, proprio mentre la ragazza osserva per l'ennesima volta le gabbie degli animali, intravede un'ombra conosciuta, uno spettro carico di ricordi e paure: Yoïm, il suo primo amante, è tornato a cercarla. Insieme a lui riaffiora il terribile passato di Lili: la morte della madre, la follia neonazista del padre, il mutismo del fratellino, l'abbandono di sé adolescente nelle mani di un uomo maturo che la trasforma in un oggetto sessuale, manipolato, venduto, abbandonato. Il destino di Lili si gioca tutto sul crinale tra autodistruzione e salvezza, nella lotta tra desiderio e forza di volontà, fino al riscatto finale. Attraverso una voce femminile candida ed enigmatica, la Ovaldé racconta una difficile iniziazione alla vita in un romanzo vibrante, forte, interamente percorso da una vena di sensualità.
Risorsa locale
minimum fax, 29/01/2015
Abstract: Questa è una storia d'amore. Si tratta dell'amore più antico e più forte, forse il più puro che esista in natura: quello che unisce una madre e un figlio. Lei è malata, ha poco tempo, e lui, Mattia – sapendo che non potrà salvarla, eppure ostinandosi contro tutto e tutti – dà il via a un'avventura privatissima e universale: non sprecare nemmeno un istante. Ma in una situazione simile non è facile superare gli ostacoli della quotidianità. La provincia in cui Mattia abita, il lavoro in videoteca che manda avanti senza troppa convinzione, il rapporto con la fidanzata e con il padre: ogni aspetto della sua vita per nulla eccezionale è ridisegnato dal tempo immobile della malattia. Un rifugio sicuro sembrano essere i ricordi: provare a riavvolgere come in un film la memoria di ciò che è stato diventa un esercizio che gli permette di sopportare il presente. Ma è davvero possibile sfuggire a se stessi?In questo viaggio dove tutto è scandalosamente fuori posto, è sempre il rapporto con la madre a far immergere Mattia nella dimensione più segreta e preziosa in cui sente di essere mai stato. Raccontando di questo everyman, grazie al coraggio della grande letteratura, Marco Peano ridà senso all'aspetto più inaccettabile dell'esperienza umana: imparare a dire addio a ciò che amiamo.
Risorsa locale
minimum fax, 11/02/2015
Abstract: Jimmy è un post-adolescente che si è arruolato nell'esercito per capriccio, e passa il tempo a strafarsi coi commilitoni; Christy è una giovane infermiera con la testa sulle spalle – fin troppo, vista la sua tendenza allo scetticismo e all'ipercritica. I due, con un figlio in arrivo, si lasciano, si rimettono insieme, si detestano, si adorano, si sposano e, alla fine di un rocambolesco viaggio in macchina, approdano più confusi che mai nel disfacimento surreale delle strade di New Orleans dopo il Martedì Grasso. Nelle mani di Ethan Hawke, uno degli attori più talentuosi degli ultimi anni, quella che sembra una convenzionale storia d'amore on the road si colora invece di dialoghi convulsi e realistici, gesti e sguardi colti con precisione struggente, puro brio narrativo salingeriano, per dar vita a due personaggi a cui è impossibile non affezionarsi, e a un romanzo che è impossibile abbandonare prima dell'ultima pagina.
Risorsa locale
Quando siete felici, fateci caso
minimum fax, 05/02/2015
Abstract: Nelle università americane il commencement speech è il discorso tenuto al termine dell'anno accademico ai laureandi da una personalità di spicco del mondo della cultura o della politica. Negli ultimi anni, i discorsi agli studenti di scrittori come David Foster Wallace (Questa è l'acqua, Einaudi) e George Saunders (L'egoismo è inutile, minimum fax) sono diventati grazie al passaparola dei veri e propri oggetti di culto, per gli studenti e non solo. Questo volume raccoglie nove discorsi tenuti da Kurt Vonnegut fra il 1978 e il 2004 e si propone come una piccola summa del pensiero di un maestro geniale e irriverente della letteratura del Novecento. Fra aforismi, ricordi, aneddoti, riflessioni, i discorsi di Vonnegut brillano dello stesso spirito che anima la sua narrativa; mai predicatorio, mai consolatorio, ma capace di sferrare attacchi frontali allo status quo, cantare inni alla libertà e alla creatività dell'essere umano, spiazzare e divertire con il suo humour dissacrante, Kurt Vonnegut ci parla ancora, a qualche anno dalla morte, con una voce modernissima e utile a leggere il mondo in maniera critica e potenzialmente rivoluzionaria.
Risorsa locale
Il Saggiatore, 22/01/2015
Abstract: Monti, laghi, colline, forre, fortilizi e contrafforti,borghi, strade, slarghi: vedere tutto, comese si fosse per aria, e tutto rappresentare in unamappa, con dettagli minuti, badando a distanze,rilievi, proporzioni: squadrare il mondo, illuminarlo,dargli ordine.È questo l'obiettivo di Serge Victor, ingegnere-cartografo al seguito di Napoleone durante laCampagna d'Italia. Figlio esemplare dei Lumi,nemico di fole balzane e superstizioni, adeptodell'Encyclopédie di Diderot e d'Alembert – alle cuiparole si aggrappa con una devozione non lontanadal fi deismo che la Rivoluzione si era incaricatadi smantellare –, Serge Victor riceve l'ordine dalGenerale in persona di riprodurre i corsi e i ricorsidella Campagna, di fermare su carta e nel tempo inuovi confini d'Italia, che il demiurgo Napoleone,N., l'Imperatore, va ridisegnando e riplasmando,sempre più a suo piacimento. Così, mentre il còrsoconquista la penisola e, non pago, invade l'Egitto,Serge lavora alla sua magnum opus, in compagniadi uno scalcinato poeta tutto sdegno e fervore edell'ammaliatrice Zoraide, la sua Maga, che dellaragione rappresenta il doppio, il sonno, e prefigural'assedio portato ai Lumi dalle sotterranee pulsioniche, nella Storia come nell'animo dell'uomo,non conoscono sopore.Da questo assedio – più cruento di ogni battagliascatenata da Napoleone, più spietato di ognirivoluzione –, l'Illuminismo uscirà pesto e zoppicante,come Serge stesso, che nell'erebo ghiacciatodi Russia dovrà dire addio alla giovinezza e allaforza, ma soprattutto alla fiducia nelle magnifiche sorti e progressive dell'umanità. A capitolarenon è però solo un uomo o un'epoca, ma un interogenere letterario, il romanzo storico: perché LaMappa, di là dallo sfarzo di una prosa immaginifica e di una struttura narrativa monumentale, lasciapresagire un'aria di disfacimento, e sanciscel'irriducibilità del reale nella forma-romanzo, el'arbitrarietà di ogni pretesa del contrario.
Risorsa locale
Le origini culturali del Terzo Reich
Il Saggiatore, 22/01/2015
Abstract: Come è stato possibile che, nel cuore della vecchia Europa, persone "perbene", intelligenti e istruite abbiano aderito in massa alla causa del nazismo, abbracciandone i valori? Molti vedono nell'ideologia nazionalsocialista il prodotto di poche menti squilibrate, o una mera costruzione propagandistica per conquistare il consenso popolare. Ma l'ascesa di Hitler non fu un incidente della storia. Il Saggiatore ripropone al lettore italiano Le origini culturali del Terzo Reich, il primo saggio ad aver esaminato il nazismo come sistema di pensiero capace di comporre – attraverso il collante dell'antisemitismo – convinzioni e ideali che da tempo circolavano nella società tedesca: il misticismo naturalistico del Volk, l'irrazionalismo neoromantico, l'ossessiva riscoperta di un passato mitologico, il rifi uto del governo rappresentativo e dell'urbanizzazione, il razzismo. Un'ideologia "nazional-patriottica" che si era accesa nelle circostanze dettate dalla travagliata unifi cazione tedesca e dall'impatto della rivoluzione industriale su una società prevalentemente agricola, e che divampò in seguito al diktat del trattato di Versailles e all'enorme instabilità della Repubblica di Weimar. Il nazismo fu la tragica risposta a una crisi del pensiero e della politica che in Germania imperversava da decenni. Per comprendere il passato, lo storico deve penetrare nella percezione che gli uomini comuni hanno del tempo in cui sono immersi. Guidato da questa premessa, George L. Mosse offre un contributo tuttora imprescindibile per ripercorrere la lunga strada che portò al potere il più vasto e terribile movimento di massa del Novecento.
Risorsa locale
Il Saggiatore, 12/11/2015
Abstract: L'attacco aereo su Auschwitz era richiesto dalle organizzazioni ebraiche più influenti e dagli stessi deportati, che lo invocarono più volte come estrema speranza nella fase culminante della Shoah, tra il maggio e il novembre del 1944. Ma dagli alti comandi alleati l'ordine – tecnicamente attuabile – non fu mai dato, e la macchina di sterminio nazista, lasciata indenne, poté aggiungere almeno centomila vittime al suo immane bottino. Dando voce a protagonisti come Elie Wiesel, sopravvissuto ad Auschwitz e premio Nobel per la pace, Henry Morgenthau iii, figlio del segretario al Tesoro dell'Amministrazione Roosevelt, Alfred Weber, ingegnere di volo della 15 Us Air Force, e David Wyman, tra i maggiori storici dell'Olocausto, oltre che a documenti e materiali d'archivio inediti, Bombardate Auschwitz ricostruisce la tremenda sfida politica, militare, burocratica che si giocò sulla testa di migliaia d'innocenti condannati a morte. Una sfida che coinvolse i vertici del governo statunitense.Già alla fine del 1942, il presidente Roosevelt, letto il primo rapporto sullo sterminio, dichiarò che l'America avrebbe fermato l'abominio, impegnandosi con queste parole: "I mulini degli dèi macinano lentamente, ma macinano straordinariamente fino". Nel 1944 le macine restarono ferme. Perché?Questo libro contiene molte domande e alcune risposte sul prolungato "silenzio degli Alleati", e sulle responsabilità morali di inglesi e americani, evocate da Elie Wiesel in una frase che esprime tutto il suo abbattimento: "Quando vedevamo i bombardieri passare sulle nostre teste speravamo, pregavamo che colpissero il campo. Ma non l'hanno fatto…".