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La casa nel bosco (VINTAGE)
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Carofiglio, Gianrico - Carofiglio, Francesco

La casa nel bosco (VINTAGE)

Rizzoli, 07/05/2015

Abstract: Un memoir a quattro mani che racconta di amicizie perdute, di amori rubati, di vecchi fumetti e di torte di ricotta. I due protagonisti - e autori - sono fratelli e si ritrovano nella casa di villeggiatura della loro infanzia, prima di consegnare le chiavi al nuovo proprietario. Riemergono oggetti, luoghi, odori, storie, sapori che vanno a comporre un ricettario, non solo metaforico, dell'infanzia, dell'adolescenza e di un'età adulta ancora capace di riservare sorprese.

Storia degli ebrei italiani - volume terzo
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Calimani, Riccardo

Storia degli ebrei italiani - volume terzo

Mondadori, 21/04/2015

Abstract: Nel terzo e conclusivo volume della sua Storia degli ebrei italiani, Riccardo Calimani ripercorre due secoli, il XIX e il XX, cruciali per il destino della comunità ebraica del nostro Paese, disegnando un complesso itinerario in cui si susseguono e si intrecciano la chiusura dei ghetti, la progressiva estensione dei diritti civili, un lento ma costante processo di integrazione e, quasi in parallelo, l'insorgere di un nuovo antisemitismo di stampo razzista, che culminerà nella tragedia delle cosiddette "leggi razziali" e della Shoah. All'inizio dell'Ottocento, in un'Italia ancora in bilico tra Rivoluzione e Restaurazione e ampiamente frammentata, si manifestano i primi, timidi segnali di emancipazione delle minoranze ebraiche. Poi, dopo l'unità, il posto degli ebrei nella società muta radicalmente, perché essi iniziano a partecipare con grande passione alla costruzione di un Paese cui sentono di appartenere a pieno titolo, dopo il tributo di sangue versato sui campi di battaglia del Risorgimento e della Grande Guerra. Nel contempo la Chiesa di Pio IX, che addebita l'oltraggio di Porta Pia a un complotto di forze anticattoliche, ridà fiato alla propaganda antigiudaica e rilancia contro gli ebrei le infamanti accuse di deicidio e di omicidio rituale, fornendo nuovi alibi e argomenti all'antisemitismo moderno. Ma la pagina nera - vergognosa e incancellabile - della storia degli ebrei italiani sono le cosiddette "leggi razziali" promulgate dal regime fascista nel 1938 sulla base di risibili teorie pseudoscientifiche, che sancirono di fatto la totale esclusione degli ebrei dal corpo della società e dalla vita civile. Accolte da principio con indifferenza, e senza che il papa pronunciasse un'esplicita parola di condanna, quando dopo l'8 settembre 1943 tali leggi significarono persecuzione, deportazione e morte nei campi di sterminio, molti italiani e una parte rilevante del clero si riscattarono creando, a rischio della propria vita, una vasta rete di solidarietà che aiutò e protesse i perseguitati. Della propria complicità nella Shoah, il nostro Paese avrebbe preso coscienza con decenni di colpevole ritardo - e grazie soprattutto allo straordinario contributo dato da tanti intellettuali ebrei, a cominciare da Primo Levi, alla riflessione sul valore della memoria - confermando una volta di più che la storia degli ebrei italiani è una storia esemplare di lotta per la sopravvivenza civile e culturale e per la difesa della dignità umana.

Io mi voglio bene
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Bianchi, Marco

Io mi voglio bene

Mondadori, 21/04/2015

Abstract: Mangiare "buono e sano" non solo è possibile, è anche semplice, afferma Marco Bianchi: basta conoscere gli alimenti. Io mi voglio bene nasce dal desiderio di condividere questo sapere, perché se "siamo quello che mangiamo" (e lo siamo) è davvero fondamentale approfondire il discorso. Marco lo fa in due modi. Innanzitutto, da scienziato: racconta tutto ciò che avremmo voluto sapere sui cibi e non ci hanno detto, dai benefici che apportano al nostro organismo alle malattie che ci aiutano a prevenire, dai nutrienti che contengono alla loro interazione con il nostro genoma. In secondo luogo, da chef: per questa occasione ha aperto il suo ricettario e ha estratto i piatti che più rappresentano la sua idea di cucina del benessere. Tra ricette completamente nuove, rinnovate, ripensate e grandi classici, ha riunito in questo libro più di 300 idee per portare in tavola la salute in tutte le forme immaginabili. Per mettere un po' d'ordine in questa massa enorme di conoscenze e spunti, Marco ha suddiviso Io mi voglio bene in dieci capitoli, ciascuno dedicato a un alimento: scopriremo le mille virtù di semi e frutta secca e i superpoteri dei cereali integrali (con e senza glutine); impareremo a scegliere le proteine più salutari, zigzagando tra il pesce azzurro e il formaggio (e non); smaschereremo gli insospettabili legumi, che siamo abituati a considerare "cibo povero" e non lo sono affatto, e ci stupiremo nel trovare un numero pressoché infinito di alleati di ogni colore tra le fila di frutta e verdure. Capiremo infine come rendere voluttuoso il benessere a tavola, perché con cioccolato e liquirizia alla mano si possono realizzare piatti strepitosi e convincere anche i più reticenti a seguirci in questa avventura. Volersi bene in cucina, in fin dei conti, altro non è se non questo, un'avventura. Si tratta di avere voglia di provare, per ricevere in cambio la consapevolezza che i piatti della salute sono gustosi, divertenti da preparare, adatti a tutta la famiglia e, per di più, ci aiutano a stare bene. Questo libro è una chiamata ai fornelli: pronti a mettervi in gioco e a scoprire quanto saporita e prelibata può essere la salute?

I segreti della principessa di Cadignan
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Balzac, Honoré de - Guglielmi, Giuseppe

I segreti della principessa di Cadignan

Mondadori, 05/05/2015

Abstract: Collezionatrice di amanti, la dissoluta principessa di Cadignan non esita a ingannare il suo spasimante di turno esibendo una fallace immagine di sé. Una figura femminile tipica del "teatro" balzachiano.

Tutta questa storia non ha niente a che vedere con me
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Sabolo, Monica

Tutta questa storia non ha niente a che vedere con me

Mondadori, 12/05/2015

Abstract: "10 marzo. Café Le Rostand, Parigi. 19.45-20.30.Una birra / due bicchieri di vino bianco.Dati raccolti: è convinto che si possa giudicare con esattezza una persona sulla base dei suoi cinque film e libri preferiti. Si rifiuta di rispondere alla domanda 'quali sono i tuoi cinque libri e film preferiti?'.Abbiamo diviso il conto. Contatti fisici: nessuno."Così inizia il diario di questa Bridget Jones molto francese che tratta i principi essenziali, i fatti rilevanti, i luoghi decisivi e gli oggetti ben archiviati di un corteggiamento pieno di ostacoli, malintesi, flirt, esitazioni e tutto quello che serve a una storia d'amore romantica.Per metà diario ironico e disastroso, per metà spassionato resoconto di un'ossessione, Tutta questa storia non ha niente a che vedere con me si legge come un romanzo e si consulta come una grammatica di quella calamità ordinaria e misteriosa che è l'innamoramento.

Non abbiamo abbastanza paura
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Feltri, Vittorio

Non abbiamo abbastanza paura

Mondadori, 15/05/2015

Abstract: "Dobbiamo avere più paura di quella che abbiamo. Una paura così grande da trasformarsi nel coraggio di uccidere per non morire." In questo acuminato pamphlet di Vittorio Feltri la paura diventa, paradossalmente, la madre del coraggio. Il coraggio di riconoscere un nemico in tutta la sua pericolosità e, quindi, di affrontarlo. Oggi il nemico è quella parte del mondo musulmano che, con nomi diversi (al-Qaeda, Isis, Stato islamico, Califfato), si è organizzata militarmente e statualmente per conquistare l'Occidente, e che, con l'attentato terroristico alla sede della rivista satirica parigina "Charlie Hebdo", ha colpito la democrazia occidentale in uno dei suoi princìpi cardine: la libertà di espressione. Rendendo sempre più evidente quel mortale scontro di civiltà di cui Oriana Fallaci, come una moderna Cassandra, si fece premonitrice inascoltata nei suoi ultimi scritti. Dobbiamo avere più paura, ci ammonisce Feltri, perché questi terroristi non sono membri di cellule impazzite, bensì guerrieri di un esercito il cui cemento è l'odio per l'Occidente e l'assoluta intolleranza religiosa verso chiunque si discosti dall'islam e dalla "sharia", la legge che regola anche i costumi quotidiani e i rapporti familiari e interpersonali, calpestando la dignità delle donne con la totale sottomissione al potere maschile e indottrinando i figli a una pratica religiosa che, con la sua barbarie, travalica i limiti del più elementare concetto di umanità. Questo disprezzo per gli "infedeli" nella sua espressione più brutale e spietata non è esclusiva di gruppi islamisti dogmatici e settari. È anzi facilmente rintracciabile nel Corano, che Feltri cita puntualmente per mostrare come, leggendo le parole del Profeta, sia una contraddizione in termini parlare di "islam moderato": se le radici sono l'odio e la violenza contenuti nelle sure dettate da Maometto, la pianta che ne nasce può dare come frutto solo il cieco e sanguinario fanatismo oggi imperante. Siamo sotto assedio, in stato di guerra. L'islam ha scatenato la "jihad", la guerra santa, contro l'Occidente. Ecco perché dobbiamo avere più paura e difendere con coraggiosa intransigenza i nostri valori, la nostra identità culturale e le sue radici cristiane. Se continuiamo a addolcire le nostre posizioni con il miele del "politicamente corretto" più ottuso, a smussare i nostri argomenti con la lima dei sottili distinguo, se soffochiamo le grida di allarme con il silenzio di una miope tolleranza, se, insomma, non iniziamo ad avere veramente paura, avremo perso ancor prima di combattere, consegnandoci come vittime impotenti al furore del terrorismo integralista islamico.

Stargirl. Rock n love
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McLachlan, Jenny - Bellini, Beatrice

Stargirl. Rock n love

Mondadori, 26/05/2015

Abstract: Betty ha quindici anni, adora la musica e soprattutto cantare e non ha mai baciato un ragazzo. Un giorno però a scuola arriva Toby, che suona in un gruppo rock e ha due occhi magnetici. Basta un attimo e Betty decifra ogni segnale: batticuore, guance arrossate, timidezza. È amore! Ma lei non è la sola ad aver notato Toby.. Così, mentre gli studenti si preparano per la festa d'autunno, la rivalità per vincere la gara di canto si trasforma nella ben più imprevedibile competizione per conquistare Toby. Riuscirà Betty a baciare per la prima volta un ragazzo?

Una guerra al tramonto
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Atkinson, Rick - Lazzari, Carla - Crimi, Sara - Tasso, Laura

Una guerra al tramonto

Mondadori, 14/04/2015

Abstract: Mentre la pallida luce dell'alba si diffondeva sulla Manica, un corpo d'invasione composto da centotrentamila unità si apprestava a sbarcare sulle coste della Normandia. Era il 6 giugno 1944, il D-Day, "il giorno più lungo", che avrebbe cambiato il corso della seconda guerra mondiale e della storia del Novecento. "È suonata l'ora per la quale siamo nati" proclamava il "New York Times", l'ora che lasciava intravedere l'inizio della fine della Germania nazista. Ma per i soldati stivati nei mezzi da sbarco, paralizzati dal freddo e dalla paura, che a migliaia sarebbero caduti sulle spiagge presto divenute celebri di Omaha e Utah, l'assalto alla Fortezza Europa era solo all'inizio. Sarebbe trascorso un altro anno prima che nella Berlino circondata dall'Armata rossa il cadavere di Hitler bruciasse in uno squallido cortile. Un anno di combattimenti atroci, di battaglie epocali e di luoghi destinati a rimanere per sempre nella memoria e nella coscienza dell'Occidente: il porto di Cherbourg, la valle del Rodano, i boschi delle Ardenne, le lanche del Reno, la foresta di Hürtgen. La strada verso il cuore del Terzo Reich sarebbe stata ancora lunga e lastricata di incomprensioni, dissidi strategici, rivalità personali oltreché di innumerevoli vite spezzate. Un lungo cammino che avrebbe confermato, ancora una volta, che la guerra non è mai lineare, ma è un'impresa caotica, disordinata, fatta di errori e di slanci, di successi e di rovesci. Dopo Un esercito all'alba, sulla guerra in Nordafrica, e Il giorno della battaglia, sui drammatici mesi della campagna d'Italia, Rick Atkinson ripercorre la storia della liberazione dell'Europa da parte degli Alleati. Basato su documenti d'archivio e fonti di prima mano - lettere, diari, rapporti ufficiali -, Una guerra al tramonto è la narrazione intensa e drammatica di uno sforzo bellico senza precedenti per dimensioni, costi, dispiegamento di materiali, uomini, armi e tecnologie; l'affresco imponente dell'ultimo anno di guerra, in cui alle voci dei politici e dei generali - da Churchill ad Eisenhower, da Patton a Montgomery, a De Gaulle - si affiancano le testimonianze dei soldati e dei corrispondenti dal fronte: un racconto epico e corale per celebrare il coraggio e l'umiltà di quanti cercarono di dare un senso al sacrificio della loro vita.

Fine missione
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Klay, Phil - Pareschi, Silvia

Fine missione

Einaudi, 15/05/2015

Abstract: "In Fine missione non c'è nessun eroismo ma ci siamo semplicemente noi: è la nostra vita". Nadia Terranova, "IL - Il Sole 24 ore" "Tra le mani di Klay, l'Iraq diventa non soltanto un teatro di guerra ma un laboratorio dell'umano in condizioni estreme. Fine missione ti diverte, ti ferisce, ti squarcia. È la cosa di gran lunga migliore che finora sia stata scritta su questa guerra". "The New York Times Book Review" *** Forse nessuno torna da una guerra. Forse anche il ritorno a casa, per chi è stato bravo o fortunato a sufficienza, non è altro che un cambiare fronte, ingaggiare una nuova battaglia; forse non è altro che l'inizio di una nuova missione. La prima storia, che dà titolo al libro, è proprio questo: il ritorno a casa di un reduce. In Iraq ha fatto delle cose terribili: il ricordo di quando, la notte, andavano a caccia di cani che altrimenti avrebbero mangiato i cadaveri ai bordi delle strade non è nemmeno la piú atroce, tra le memorie che lo perseguitano. A casa, in mezzo a gente che non ha idea di dove sia Falluja, ritrova la fidanzata - tra loro una nuova, sconosciuta distanza - e il vecchio cane. Ma l'animale è malato, non gli resta molto da vivere. Il marine ha ancora l'M16: a casa come al fronte dovrà uccidere un cane. La freddezza con cui ha imparato a farlo, diventa quasi un atto di clemenza verso l'amato compagno, uno straziante riconoscimento di come, ormai, lui soldato abbia piú in comune con l'animale che con i suoi concittadini. In Dopo l'azione protagonista è il trauma, la traccia lasciata dalla violenza commessa che si attacca al carnefice e lo perseguita: e come un fantasma, una possessione, si trasmette di uomo in uomo. Ozzie ha assistito alla prima uccisione di un nemico da parte di Timhead. Era il loro primo combattimento, quindi anche la loro prima morte. Ma Timhead ne è sconvolto tanto da chiedere a Ozzie di prendersene il "merito". Cosí, man mano che lo racconta ai compagni che curiosi e spaventati chiederanno com'è stato uccidere un hajji dopo mesi di addestramento, si convincerà sempre piú di essere stato lui il protagonista di quello scontro, al punto di pagarne le conseguenze. Anche quelle morali. Quelle che racconta Klay sono storie che possiedono l'accecante lucore della verità. Sono storie che rivelano la complessa combinazione di burocrazia, noia, cameratismo e violenza che compongono la vita quotidiana di un soldato in guerra; e la solitudine, il rimorso, la disperazione che accompagnano ogni uomo nella vita in tempo di pace.

I Nibelunghi
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Mancinelli, Laura - Mancinelli, Laura

I Nibelunghi

Einaudi, 19/05/2015

Abstract: La storia d'amore di Sigfrido e Crimilde e le cruente imprese di Attila e Teodorico costituiscono i due cicli del maggior poema epico germanico scritto nel 1200 da autore ignoto. Combattendo contro i Nibelunghi (stirpe di nani che vivono nelle viscere della terra), il giovane eroe Sigfrido conquista un immenso tesoro e alcuni poteri magici: la spada che uccide ciò che tocca, il cappuccio che rende invisibili, l'anello che moltiplica le forze. Ma non sempre la magia è sufficiente a difendersi dalla morte Crimilde vendicherà Sigfrido in un crescendo di lotte che causeranno il massacro di due interi popoli. Ne emerge un mondo arcaico dominato da una visione pessimistica della vita in cui la gioia volge inevitabilmente in una tragica fine. Un classico della letteratura di tutti i tempi, che ha avuto in Richard Wagner e nella sua ben nota tetralogia del Reno il massimo esegeta.

Gargantua e Pantagruele
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Rabelais, François - Bonfantini, Mario

Gargantua e Pantagruele

Einaudi, 19/05/2015

Abstract: Solo oggi, forse, si può apprezzare appieno la modernità di Gargantua e Pantagruele: un capolavoro della letteratura rinascimentale dalla sorprendente molteplicità di episodi, digressioni, discussioni filosofiche e scientifiche, dalla ricchezza dell'invenzione linguistica e dalla satira dissacrante, che appunta i suoi strali su ogni dogmatismo. La visione violentemente realistica del mondo di un "sacerdote del riso".

Yoga sutra
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Patañjali - Squarcini, Federico

Yoga sutra

Einaudi, 12/05/2015

Abstract: Il testo degli Yogasutra risale al periodo compreso tra il II e il IV secolo d.C. e viene tradizionalmente attribuito a Patañjali, filosofo indiano di cui si conosce pochissimo. Gli scritti, le massime e i frammenti che compongono gli Yogasutra sono l'esito della scrupolosa disamina svolta dal loro autore, il quale rivisita e incrementa un ampio novero di materiali e saperi che lo precedono. Gli Yogasutra sono il principale pilastro teorico e spirituale di una lunga tradizione di pratiche filosofiche e visioni del mondo sintetizzate dalla parola yoga. Costituito da circa duecento aforismi, il libro tratta di ascesi, meditazione e del percorso da intraprendere per giungere a un'autentica conoscenza e padronanza dell'esperienza di sé. Finora spesso travisati o banalizzati, gli Yogasutra vengono qui presentati in un'accuratissima edizione tradotta dal sanscrito sulla base della recente edizione critica, con un commento storico-filologico e filosofico che cambia profondamente la struttura e il senso del testo. *** Questo dio sarebbe un essere particolare, non toccato dalle afflizioni, dalle azioni, dai frutti conseguenti a esse, cosí come dai loro residui. In esso è detto si trovi il seme insuperato dell'onniscenza. Per il suo essere non limitato nel tempo, questi è descritto come il guru anche degli antichi maestri. Il suo appellativo è il pranava. *** Le peculiarità dello yoga di cui parla Patañjali hanno a che fare, in buona sostanza, con l'urgenza di disporre un sapiente intreccio fra teoria e prassi, fra modello e metodo. Un intreccio che deve puntare, per il tramite di una progressione sistematica di pratiche saldamente ancorate a una peculiare assiologia antropologica, all'arresto definitivo delle proliferazioni rappresentative, foriere di identificazione e di disagio. In tal senso, l'autore degli Yogasutra, attingendo alle tante e diverse tradizioni che lo precedono, pone sotto scrutinio, con impressionante acume, l'iperattività della mente, le ragioni dei turbamenti che vengono dalle rappresentazioni di sé, l'avvicendarsi incessante dei flussi dei pensieri, la condizione ondivaga della cognizione. La sua prospettiva, che si allontana da certi tratti etici e moralistici dell'ascetica, è interamente rivolta alla cognizione, per far sí che l'individuo proceda verso un rischiaramento dell'effettiva natura delle cose. Dall'introduzione di Federico Squarcini

In un'altra lingua
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Goldstein, Ann - Scarpa, Domenico

In un'altra lingua

Einaudi, 12/05/2015

Abstract: In un'altra lingua - o meglio: come se la traducesse da un'altra lingua - Primo Levi ci ha descritto l'esperienza di Auschwitz. Da allora in poi, durante l'intera sua vita di scrittore, Levi ha trapiantato nella letteratura italiana nuovi linguaggi, e ha conquistato nuovi territori espressivi: il dialetto degli ebrei piemontesi, il gergo di un tecnico specializzato in montaggi complessi, lo yiddish di una banda partigiana nelle steppe orientali, i codici alieni di apparecchiature avveniristiche quanto minacciose. Oggi, unico tra gli scrittori italiani moderni, Primo Levi sta per essere pubblicato integralmente in traduzione inglese, fino all'ultima delle sue pagine sparse. Ann Goldstein e Domenico Scarpa, una traduttrice e uno studioso che hanno collaborato all'impresa, dialogano appunto su Levi e la traduzione: nel significato artigianale della parola, e nel suo senso più ampio. *** In another language - rather, as if he were translating it from another language - Primo Levi described to us the experience of Auschwitz. From then on, during his entire life as a writer, Levi transplanted into Italian literature new languages, and conquered new expressive territories: the dialect of Piedmontese Jews, the jargon of a technician specializing in complex rigging, the Yiddish of a partisan band in the Russian steppes, the alien codes of threatening futuristic machines. Today, alone among modern Italian writers, Primo Levi is about to be published in his entirety in English, down to the last of the uncollected pages. Ann Goldstein and Domenico Scarpa, a translator and a scholar who contributed to the enterprise, have a dialogue on Levi and translation: in the most concrete meaning of the word and in its broader sense.

Scrittori e popolo 1965.  Scrittori e massa 2015
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Asor Rosa, Alberto

Scrittori e popolo 1965. Scrittori e massa 2015

Einaudi, 15/05/2015

Abstract: In Scrittori e popolo Asor Rosa ricostruiva il quadro storico dello sviluppo del tema populista nella letteratura italiana del Novecento, demistificando alcuni dei "luoghi comuni" di quella cultura, riassumibili nella valorizzazione mitica del "popolo" da un punto di vista piccolo-borghese, una peculiarità dei gruppi intellettuali italiani ereditata dall'Ottocento. Oggi molti aspetti delle vecchie stratificazioni sociali sono andati perduti, le élite intellettuali hanno perso il loro ruolo egemonico e al "popolo" si è sostituita la "massa". Sono di conseguenza cambiate le strutture primarie del sapere, della conoscenza e della creazione artistica e letteraria. L'ampia generazione di scrittori nati dopo il 1960 ha per lo piú smesso di dialogare con la tradizione, rinchiudendosi in un atomismo individualistico. A questo paesaggio magmatico, l'autore cerca di dare ordine ed espressione in Scrittori e massa.

La fame
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Caparrós, Martín - Niola, Federica - Cavarero, Sara - Rolla, Elena

La fame

Einaudi, 15/05/2015

Abstract: "Conosciamo la fame, siamo abituati alla fame: abbiamo fame due, tre volte al giorno. Nelle nostre vite non esiste niente che sia piú frequente, piú costante, piú presente della fame - e, al tempo stesso, per la maggior parte di noi, niente che sia piú lontano dalla fame vera". Per comprenderla, per raccontarla, Martín Caparrós ha viaggiato attraverso l'India, il Bangladesh, il Niger, il Kenya, il Sudan, il Madagascar, l'Argentina, gli Stati Uniti, la Spagna. Lí ha incontrato persone che, per diverse ragioni - siccità, povertà estrema, guerre, emarginazione - soffrono la fame. La fame è fatto delle loro storie, e delle storie di coloro che lavorano in condizioni molto precarie per mitigarla e di coloro che vi speculano sopra, affamando tanta gente. La fame intende, soprattutto, svelare i meccanismi che fanno sí che quasi un miliardo di persone non mangino quanto è necessario. Un prodotto ineludibile dell'ordine mondiale? Il frutto della pigrizia e dell'arretratezza? Un affare di pochi? Un problema in via di soluzione? Il fallimento di una civiltà? Un libro scomodo e appassionato, una cronaca che riflette e un saggio che racconta, un pamphlet che denuncia una vergogna intollerabile e cerca vie di uscita per eliminarla con urgenza.

Fiori del mare
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D'Elia, Gianni

Fiori del mare

Einaudi, 15/05/2015

Abstract: Con i versi della sua nuova raccolta D'Elia disegna i luoghi della costa marchigiana rielaborati fra il ricordo, il sogno e la storia. È l'idea di un "canzoniere adriatico", anticipata ai tempi di Notte privata ma mai compiutamente realizzata prima d'ora. E la parafrasi baudelairiana del titolo non è un gioco gratuito, dato che l'aura della Riviera Adriatica, nella scrittura poetica di D'Elia, tende allo Spleen. La sonorità delle rime fa invece pensare a una riscoperta di Saba (anch'egli poeta adriatico) ma non alleggerisce la trama filosofica delle meditazioni, che sembrano in dialogo nel tempo con un altro marchigiano: Giacomo Leopardi. Soprattutto nell'ultima parte del libro si addensano riflessioni in cui D'Elia si rivela come un mistico laico, che non ha certo rinnegato le radici politiche e pasoliniane della sua poesia, ma che le ha arricchite con l'approfondimento della tradizione poetica italiana e con l'esperienza di vita.

L'ultimo cavaliere. La torre nera
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King, Stephen - Dobner, Tullio

L'ultimo cavaliere. La torre nera

Sperling & Kupfer, 12/05/2015

Abstract: Il primo volume della saga de "La Torre Nera", un classico della letteratura moderna. Scritto in età giovanile e completamente rivisto dall'autore prima della pubblicazione dei capitoli conclusivi del ciclo, questo romanzo mostra un nuovo, appassionante aspetto dello straordinario talento creativo di Stephen King. Una storia fantastica, ambientata in un mondo di sinistre atmosfere e macabre minacce, che appare come lo specchio oscuro di quello reale. Qui, in uno sconfinato paesaggio apocalittico, l'eterno, epico scontro fra il bene e il male si incarna in uno dei più evocativi personaggi concepiti dall'autore: Roland di Gilead, l'ultimo cavaliere, leggendaria figura di eroe solitario sulle tracce di un enigmatico uomo in nero, verso una misteriosa Torre proibita. Un capolavoro della vena immaginifica di Stephen King.

La chiamata dei tre. La torre nera
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King, Stephen - Dobner, Tullio

La chiamata dei tre. La torre nera

Sperling & Kupfer, 12/05/2015

Abstract: Secondo romanzo del ciclo de La Torre Nera, La chiamata dei tre riprende la narrazione delle gesta di Roland, l'eroe solitario deciso a raggiungere la misteriosa Torre. Nel loro ultimo confronto-scontro, l'uomo in nero aveva predetto la sorte a Roland con uno strano mazzo di tarocchi, estraendone tre carte: il Prigioniero, la Signora delle Ombre e la Morte. "Ma non per te", aveva aggiunto. Ora il pistolero si ritrova seduto su una spiaggia del Mare Occidentale, dopo un sonno che forse è durato anni. Sa che dovrà trovare le tre porte spazio-temporali per introdursi nel nostro mondo e raggiungere così i tre predestinati. Ma come farà a individuarle? Mentre medita su come procedere, alcune creature mostruose emergono dalle acque, tentando di divorarlo e mutilandolo orrendamente. Intossicato dal veleno, ferito e sempre più debole, il pistolero capisce che ormai la sua ricerca è diventata una questione di vita o di morte...

Terre desolate. La torre nera
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King, Stephen - Dobner, Tullio

Terre desolate. La torre nera

Sperling & Kupfer, 12/05/2015

Abstract: Nel terzo volume della saga ritroviamo Roland di Gilead, il Prigioniero e la Signora delle Ombre impegnati ad acquisire le doti indispensabili per proseguire la ricerca della Torre Nera. Grazie alla guida tenace e imperturbabile dell'ultimo cavaliere, Eddie e Susannah (la nuova donna nata dalla fusione di Detta e Odetta) stanno infatti sviluppando insospettabili abilità: Susannah si rivela una pistolera provetta e Eddie riscopre la capacità di sentire la voce nascosta delle cose. Ma soprattutto i tre stanno imparando a fidarsi l'uno dell'altro, sempre più consapevoli che la loro diversità è la loro forza: la forza del ka-tet, cui però manca ancora un elemento. Cioè il piccolo Jake, che per un paradosso temporale è di nuovo a New York, e soprattutto è di nuovo vivo e in procinto di raggiungerli. Attraversando terre desolate e città devastate, fra terrifi canti avventure ed esperienze visionarie, il pellegrinaggio verso la Torre continua...

La sfera del buio. La torre nera
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King, Stephen - Dobner, Tullio

La sfera del buio. La torre nera

Sperling & Kupfer, 12/05/2015

Abstract: Nel quarto romanzo del ciclo de La Torre Nera ritroviamo Roland di Gilead, Eddie, Susannah e Jake intrappolati in una carrozza di Blaine il Mono, il treno teleguidato dalla stessa intelligenza malefica che ha sterminato la cittadina di Lud. L'ultimo cavaliere si salva vincendo una sfi da davvero particolare... solo per ritrovarsi in un'America alternativa, spopolata da una misteriosa superinfl uenza. In un mondo che "va avanti" sempre più rovinosamente, è infatti facile sconfi nare in luoghi e tempi paralleli attraverso le sottilità, le insidiose porte per l'altrove via via più frequenti. Nello spiegare ai suoi compagni di avventura che cosa sia questo fenomeno, Roland è costretto a rituffarsi nel proprio lontanissimo passato e, in una notte che pare senza fine, narra la tragica storia di Susan Delgado, del loro amore immortale e di una sfera magica che sembra scaturita da un'antica leggenda...