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Il Saggiatore, 29/01/2024
Abstract: La felicità è nel giardino è una passeggiata nei giardini della letteratura italiana alla scoperta di odori, colori, alberi, erbe e frutti nascosti tra le sue pagine. Un percorso fra botanica e poesia, lingua e floricoltura, attorno al rapporto tra umano e natura.I giardini popolano da sempre l'immaginario degli scrittori: che si tratti del paradiso terrestre evocato da Dante nel Purgatorio, o del parchetto nel palazzo di Armida descritto da Tasso nella Gerusalemme liberata, o di quello in cui lo Jacopo Ortis di Foscolo sente esplodere l'amore per Teresa, tra quei prati e quelle fronde di carta generazioni diverse di lettori hanno trovato di volta in volta ristoro, sussulti, godimento. Guido Davico Bonino ci accompagna lungo sette secoli di opere per farci apprezzare l'evoluzione e i cambiamenti avvenuti nei nostri incontri con questi spazi di natura "addomesticata". Da Petrarca, Boccaccio e Ariosto fino a D'Annunzio, Pirandello e Campana, passando per i meno noti Tommaso Alberti, Domenico Gnoli ed Enrico Panzacchi, Davico Bonino ci invita a perderci tra i loro campi e le loro serre, tra "murmuranti ruscelli" e rose "modeste e verginelle", per ritrovare in quei racconti, così come in ogni pianta amorevolmente coltivata nei nostri balconi e nei nostri piccoli orti, un riflesso della nostra essenza. Perché come il giardino può proteggerci dal caos che ci circonda e regalarci fiori di rara bellezza, così i libri hanno il potere di offrirci un riparo e custodire gemme preziose; sta a noi volerle scoprire.
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Marcos y Marcos, 29/01/2024
Abstract: Vorremmo addentare la focaccia calda di Ugo Baretta, che capisce il linguaggio delle sirene; impedire al piccolo Francesco di oscurarsi il futuro obbedendo a sua madre. Andare alla presentazione organizzata dal libraio Rino in un giorno di neve.Con che gusto, buttiamo Cosimo Cecchi giù dall'auto!Ma davvero non possiamo concederci, sul Monte Amiata, un'oasi di leggerezza in piena guerra?All'autore di questi racconti bastano pochissime parole per creare un mondo palpabile, fatto di personaggi vivi e veri.Una volta lanciato l'incantesimo, illumina con storie variopinte, e infinita tenerezza, imbarazzi, dubbi, illusioni che tutti coltiviamo in segreto.
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Domani resto a casa. Leggere tra le righe l'ansia scolastica
Edizioni Centro Studi Erickson, 30/01/2024
Abstract: Il volume affronta l'ansia scolastica attraverso la voce di bambini, bambine e adolescenti che manifestano resistenza o si rifiutano totalmente di frequentare la scuola, compromettendo fortemente le relazioni familiari, il rapporto con i compagni di classe e il rendimento scolastico.I protagonisti delle storie raccolte in questo secondo volume della serie Leggere tra le righe sono Claudio, Chiara e Marco. Claudio è un genio della fisica, ma ogni volta che viene chiamato alla lavagna ha un attacco di panico. Chiara, invece vuole isolarsi, sparire completamente e non farsi più trovare, perché un gruppo di compagni l'ha presa di mira e lei non è stata capace di reagire. Marco è ben voluto dai compagni e dalle maestre, ma la sera prima di andare a scuola si agita ed esprime con rabbia il suo rifiuto di voler andar a scuola, temendo che qualcosa di negativo possa accadere ai suoi genitori.Sono situazioni differenti, ma qualcosa le accomuna: Claudio, Chiara e Marco soffrono di ansia scolastica.L'ansia scolastica è una condizione emotiva di malessere legata alla scuola e alle prestazioni accademiche, e si presenta in bambini, bambine e adolescenti che manifestano resistenza, o totale rifiuto, di frequentare la scuola. L'ansia scolastica è un disturbo sempre più diffuso, che può insorgere tanto in età infantile quanto in adolescenza, compromettendo fortemente le relazioni familiari, il rapporto con i compagni di classe e il rendimento scolastico. Sono tra il 5% e il 28% i giovanissimi che soffrono di ansia scolastica e che manifestano sintomi e conseguenze (panico, angoscia, ritiro sociale).Nel volume Domani resto a casa Stefani Vicari, primario di neuropsichiatria infantile e tra i più celebri professionisti del settore, e Maria Pontillo, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, cercano di fornire risposte e strumenti di interpretazioni per conoscere più da vicino l'ansia scolastica, richiamando l'attenzione sui segnali che dovrebbero destare allarme, sui rischi e soprattutto fornendo consigli per prevenire e intervenire efficacemente.Domani resto a casa è un libro per molti: per chi, da genitore o familiare, ha bisogno di comprendere e intercettare la richiesta di aiuto di un figlio, per chi, come psicologo, educatore o insegnante, lavora con i giovani e ha sempre più necessità di strumenti e risorse aggiornati, e anche per chi in prima persona sta soffrendo, e può trovare in queste pagine la forza di guardarsi e la possibilità di non sentirsi più solo.Leggere tra le righeLeggere tra le righe e una serie editoriale dedicata alla salute mentale di bambini, bambine e adolescenti. Frutto della collaborazione tra le Edizioni Erickson e la Scuola Holden, si rivolge a chiunque sia interessato, per ragioni personali (genitori, adolescenti), così come per motivi professionali (psicologi, educatori, insegnanti), a conoscere da vicino le forme e i sintomi di alcuni dei disturbi psicologici più ricorrenti e frequenti nelle giovani generazioni.
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Giovani ribelli. 25 ragazze e ragazzi che hanno cambiato il mondo
Edizioni Centro Studi Erickson, 30/01/2024
Abstract: Il volume racconta le storie di 25 giovani che, partendo dal proprio quartiere, desiderano cambiare il mondo. Da Greta Thunberg a Kelvin Doe: queste storie hanno l'obiettivo di risvegliare lo spirito di contestazione dei giovani lettori e lettrici, ispirandoli ad iniziare a pensare e agire.Non è vero che soltanto gli adulti hanno la possibilità di cambiare le cose. Anche i giovani, infatti, possono essere i protagonisti di piccoli cambiamenti, perché non è necessario modificare l'intero sistema politico o economico del proprio paese per portare dei cambiamenti nella società.Questo volume intende ispirare i giovani lettori e lettrici che, leggendo le esperienze di giovani "ribelli" che si stanno impegnando per un futuro migliore, penseranno di poter contribuire anche loro al cambiamento, lasciare un segno e contribuire alla bellezza e alla giustizia del proprio paese. Perché ci sono diversi modi di portare avanti una lotta: scendere in piazza, scrivere, recitare, costruire reti, fare video.Sono storie diverse tra loro che illustrano come la curiosità e il coraggio siano una scintilla accesa da una passione da un'urgenza personale (il colore della propria pelle, il luogo di nascita, l'amore per un certo argomento o un viaggio fatto con la propria famiglia); allo stesso tempo sono storie che hanno tutte in comune la volontà da parte dei protagonisti di introdurre un cambiamento per più libertà, più giustizia, più pace, più democrazia, più tutela dell'ambiente, più umanità.Con la presentazione di Fabio Geda.Dipende da meL'adolescenza è un periodo fondamentale: si impara a essere indipendenti, a fare le cose da sé, a sviluppare idee, valori e obiettivi personali. La nuova collana "Dipende da me" desidera aiutare i ragazzi e le ragazze a diventare protagonisti consapevoli del loro percorso di crescita, sostenendoli nello sviluppo e aiutandoli a pensare: "Dipende da me"!
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Codice Edizioni, 24/01/2024
Abstract: Contare è una di quelle attività che accompagnano l'uomo da sempre. È una curiosità, una necessità, un desiderio. Viene naturale – più o meno, dirà qualcuno… – e nonostante il più delle volte non ci pensiamo quando lo facciamo, è un processo che nasconde un sorprendente livello di raffinatezza, a partire dall'idea stessa di numero e della sua astrazione. Dagli antichi egizi fino ai romani e agli arabi, per poi passare in Cina, in India e in Europa, arrivando infine all'invenzione del computer, in "Aritmetica" Paul Lockhart ripercorre la storia dell'aritmetica, cioè la storia di come l'uomo ha soddisfatto questo suo impulso naturale di confrontare mucchi di oggetti, rappresentarli in modi più o meno astratti, manipolarli, sommarli e moltiplicarli. E inventa tre tribù (il Popolo delle Mani, il Popolo delle Banane e il Popolo degli Alberi) per spiegarci che il modo in cui contiamo e rappresentiamo i numeri non è altro che una convenzione."Aritmetica" non è il solito libro di matematica ricreativa. Non troverete giochini o indovinelli, ma quesiti stimolanti; nessun trucco, se non quello della bellezza semplice e profonda dei numeri, che è poi la bellezza dell'intelligenza umana.
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Marcos y Marcos, 31/01/2024
Abstract: Jolanda Insana è tra le figure più originali e notevoli della poesia italiana del secondo Novecento. Dopo l'esordio ufficiale nel 1977 con Sciarra amara, accolta da Giovanni Raboni in un Quaderno collettivo della Fenice, Insana ha composto numerose raccolte di poesia e di prose, tutte attraversate da una energia linguistica ed espressiva di rara intensità. Nel 2007 la sua opera poetica è stata riunita in un Elefante dell'editore Garzanti, cui sono ancora seguiti parecchi titoli: ma oggi nessuno dei suoi libri risulta più disponibile. L'intento di questa ampia antologia, di poesia, di prose ma anche di testi rari e inediti ottimamente scelti dalla curatrice Anna Mauceri, è dunque quello di riaccendere l'attenzione dei lettori di poesia, e soprattutto dei più giovani, su un'opera ancora pulsante e fuori da quasi tutti gli schemi.Ma chi era Jolanda Insana? Ce lo dice lei stessa, in uno splendido autoritratto, in cui si definisce "scannaparole e gabbalessemi", annotando: "Nella sua scrittura invece ci sono rugosità e spigoli taglienti, coltellate di bellezza sul ventre molle della vita e pugni allo stomaco, brividi di cupezza e gridi d'esultanza e libertà, spudoratezze e coprolalie in funzione di mascheramento protettivo, per troppo pudore del sentimento, per troppa tenerezza. Tutto questo perché conosce il sapore dei fichi catalani schiacciati dentro il pane e le terre dove manca l'acqua e i limoni fioriscono più di due volte l'anno".Da leggere, rileggere e trileggere: assolutamente!Fabio Pusterla
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Verdechiaro, 31/12/2023
Abstract: Nel bilancio dei quasi due anni del soggiorno di J.W. Goethe in Italia (1786-1788), il mese e mezzo trascorso in Sicilia è di importanza fondamentale. L'isola era una meta poco frequentata al tempo, non era inclusa nell'itinerario del grand tour, il viaggio che i giovani europei di buona famiglia usavano intraprendere per completare la propria educazione e acquisire conoscenza del mondo. Le emozioni che la Sicilia suscitò in lui furono superiori ad ogni aspettativa, tant'è vero che già dopo poco più di due settimane di soggiorno nell'isola poté scrivere: "Ho visto molte, molte cose nuove, soltanto qui si apprende a conoscere l'Italia". Ma chi è stato Johann Wolfgang Goethe e per quale motivo a 37 anni, scrittore e poeta già famoso, venne in Italia lasciando la corte di Weimar, dove da undici anni era consigliere segreto e ministro del duca Carl August, partendo all'improvviso e in gran segreto, senza avvertire gli amici più intimi e senza farne parola neppure alla baronessa Charlotte von Stein, l'amatissima confidente di ogni suo pensiero e progetto?Opera di copertina: Spaziergang in Palermo di Franz Ludwig Catel
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Treccani, 16/02/2021
Abstract: Ribellione e volontà di cambiamento, contestazione e speranza, sogno, forse utopia: gli anni Sessanta sono stati un periodo straordinario per tutta la società americana ed europea, ma in particolare un momento storico per le donne, di presa di coscienza e di partecipazione, di liberazione dai ruoli sessuali, familiari, sociali. Dalle lotte sindacali ai primi passi verso l'emancipazione femminile, dai nuovi media alle avanguardie culturali, attraverso il pop, le minigonne, lo sballo e l'incredibile scena musicale, l'autrice ricostruisce l'atmosfera e gli eventi di quel periodo entusiasta e rivoluzionario, consegnandoci un testo divertente e allo stesso tempo struggente.
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Treccani, 24/02/2022
Abstract: Urbanisti, privatizzazioni e sistemi di sorveglianza stanno assediando gli spazi pubblici urbani. Le nostre strade stanno diventando sempre più simili tra loro mentre la vita, il carattere e la diversità vengono espulsi dalle città. Che fare? È possibile concepire la sfera pubblica come uno spazio flessibile che si adatta ai tempi? Si può progettare il disordine. Cinquant'anni fa Richard Sennett scrisse la sua opera rivoluzionaria, Usi del disordine, in cui sosteneva che l'ideale di una città pianificata e ordinata fosse imperfetto, producendo un ambiente urbano fragile e restrittivo. Oggi torna sulla stessa idea e, insieme all'attivista e architetto Pablo Sendra, immagina il design e l'etica della "città aperta", alternativa: una proposta provocatoria per una riorganizzazione del modo in cui pensiamo e progettiamo la vita nei contesti urbani. Quelle che gli autori chiamano "infrastrutture per il disordine" combinano architettura, politica, urbanistica e attivismo al fine di creare luoghi che alimentano piuttosto che soffocare, uniscono piuttosto che dividere, sono disposti al cambiamento piuttosto che bloccati nell'immobilismo. Questo testo è un manifesto radicale e trasformativo per il futuro delle città del XXI secolo.
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Treccani, 24/02/2022
Abstract: Esiste un luogo che condensa magicamente il sapere universale incutendo timore e soggezione ma allo stesso tempo suscitando come nessun altro stupore e senso di pace: siamo in biblioteca. Da quelle dell'antico Oriente alle greche preellenistiche, dalla famosa, storica alessandrina a quelle di Roma e del mondo romano, dalle cristiane alle medievali, dalle rinascimentali fino a quelle moderne, spettacolari, di Parigi, Londra, del Vaticano, questo libro è un viaggio nel tempo e nello spazio alla scoperta dei modi in cui popoli ed età diverse hanno conservato lo scibile e tramandato ai posteri l'eredità culturale del passato. Da considerare che in un'età nella quale la stampa non era ancora stata inventata una biblioteca non era soltanto raccolta, ma anche officina di manoscritti, dove i rotoli venivano sì acquistati, ma anche copiati.Non è solo la storia a essere raccontata in queste pagine, che ricostruiscono anche i diversi criteri di ordinamento e archiviazione, le varie scelte architettoniche, di distribuzione interna degli spazi, di estetica, di illuminazione, per offrirci lo spettacolo dei luoghi della conoscenza nella sua interezza.
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Treccani, 13/10/2023
Abstract: "Cerco di parlare il meno possibile, e se preferisco scrivere è perché scrivendo posso correggere ogni frase tante volte quanto è necessario per arrivare non dico a essere soddisfatto delle mie parole, ma almeno a eliminare le ragioni d'insoddisfazione di cui posso rendermi conto": Italo Calvino ha saputo dare forma a una prosa inconfondibile riflettendo costantemente sulle ragioni del proprio lavoro. Ma come ha plasmato, negli anni, la lingua delle sue storie? Come è cambiato, nel tempo, il suo modo di scrivere? Per rispondere a queste domande, Matteo Motolese ha ideato una sorta di piccola enciclopedia della lingua di Calvino e ha affidato la redazione delle singole voci a tredici linguisti italiani. Dall'architettura dei testi alle immagini, dall'uso del dialetto alla sintassi, dalle particolarità della punteggiatura alla modulazione dei tempi verbali, dai richiami all'italiano antico al lessico e al ritmo della narrazione, dai nomi dei personaggi alle voci, dalle riflessioni sulla lingua fino alla specificità della terminologia scientifica, si snodano in queste pagine tredici tappe di un viaggio che ci fa entrare all'interno dei meccanismi e delle scelte linguistiche di uno degli autori italiani più amati e letti del nostro tempo.
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Treccani, 13/10/2023
Abstract: Quando Claudio Magris si confrontò con la storia della narrativa moderna per l'Enciclopedia del Novecento Treccani era appena quarantenne, ma aveva già pubblicato un saggio decisivo come Il mito absburgico nella letteratura austriaca moderna, che lo aveva consacrato come uno dei maestri della letteratura europea. Riproporre questa voce, che mantiene intatta la sua forza critica e il suo slancio narrativo, significa immergersi nuovamente nelle inquietudini di un Occidente che, al passaggio fra XIX e XX secolo, interroga radicalmente il senso della scrittura. Da Mann a Musil, da Woolf a Joyce, a Svevo, i grandi autori cercano forme inedite per manifestare l'essenza della vita e del suo fluire. Ecco dunque aprirsi l'avventura di nuove tecniche narrative, ecco gli abbaglianti azzardi stilistici che reagiscono al tramonto del romanzo ottocentesco, nella tempesta e nel caos della Storia.
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Treccani, 13/10/2023
Abstract: La somma dei quadrati costruita sui cateti… A fronte di tante nozioni scolastiche imparate e poi dimenticate nel corso della vita, questa (o almeno il suo incipit!) è rimasta nella memoria della maggior parte di noi. Ma a cosa serve, nel quotidiano, il teorema di Pitagora? È solo una formula da ripetere meccanicamente o piuttosto, come ci racconta una studiosa che della comunicazione della matematica ha fatto la sua missione, una chiave magica per decifrare il mondo e aprire uno spazio di libertà mentale?
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Treccani, 20/01/2022
Abstract: Le case sono la nostra vita, e mai come in questo anno e mezzo ce ne siamo resi conto: ospitano emozioni, paure, desideri, stanchezza, entusiasmo, speranze. Protagoniste di un cambiamento radicale dei nostri paesaggi nel secolo scorso, palcoscenico della metamorfosi sociale ed economica di un paese che entrava nella modernità, hanno colonizzato il territorio estendendosi sulle coste e verso le periferie: ville, villette, case a schiera, palazzine, condomini, case popolari, camper, loft, co-housing... I paesaggi metropolitani sono insomma mutati sotto la pressione e il desiderio di un'abitazione nuova. Parlare oggi di casa – pur a partire dalla sua storia, ricostruita in queste pagine – significa porsi in una prospettiva più ampia, ci spiega Luca Molinari, spostarsi dalla casa singola all'ambiente e a un'idea sempre più densa e contraddittoria di ecosistema di individui e manufatti ormai invecchiati. La pandemia ha chiaramente dimostrato che non solo il modello abitativo attuale non risponde più alle esigenze della maggior parte della popolazione, ma che la relazione tra casa e città è sempre più inscindibile e presuppone un cambio di visione che accolga un tempo di profondi cambiamenti.
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Treccani, 12/03/2020
Abstract: "Che cosa succede quando le persone o le cose si aggrappano le une alle altre? Le loro linee si intrecciano, e si devono legare fra loro in modo tale che la tensione che punterebbe a separarle le unisca in realtà più saldamente. Nulla può resistere, a meno che non si produca una linea, e a meno che quella linea non si intrecci con altre."
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Treccani, 18/12/2021
Abstract: Il libro ha due caratteristiche di cui i greci poterono sperimentare subito la grande utilità e che rimarranno identiche nel corso dei secoli: è conchiuso, finito e dunque riproducibile senza essenziali alterazioni; può essere lungo, più lungo di quanto la memoria individuale sia capace di ricordare. Un solo libro può creare un mondo parallelo, enormemente più ampio di quello sperimentabile dall'individuo singolo. E l'insieme dei libri, dunque, può diventare l'enciclopedia della comunità, una seconda memoria che si intreccia e si avvita (come le spire del serpente nel mito di Cadmo) alla memoria personale. Il libro, dunque, non è mai solo. Il libro è sempre plurale, è sempre anche i libri, rimanda a un sistema su cui si fonda la memoria. Da Libro di Elisabetta Sgarbi
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Treccani, 09/09/2021
Abstract: Ancora l'ultima edizione della World prison population list dice che dall'inizio del secolo la popolazione detenuta mondiale è cresciuta di due milioni di persone, per una percentuale del 24%, un quarto in più. Non era questo che ci si aspettava quando, nella seconda metà del secolo scorso, si pronosticava l'era della decarceration, scommettendo sulle misure alternative alla detenzione e su un passo ulteriore nel processo di civilizzazione del sistema delle pene. Questo imprevisto rimette il carcere nel vocabolario del 21° sec., laddove si pensava di poterne fare a meno. (da Carcere di Stefano Anastasia e Luigi Manconi)
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Treccani, 25/11/2021
Abstract: Nel 2021 ricorre il settimo centenario della morte di Dante Alighieri. Esattamente cento anni fa, nel 1921, gli studi danteschi furono rivoluzionati dal libro di Benedetto Croce La poesia di Dante. Il racconto del viaggio del sommo poeta lungo il Novecento parte da questa soglia ancora oggi significativa. Nel ricostruire le vicende della critica che intorno a Dante si intrecciarono con motivi politici e ideologici, tra posizioni e fronti molteplici, nel secolo scorso, questo libro, composto da tre saggi tra loro connessi, intende ampliare il campo delle celebrazioni e il dibattito fervido fra filologia e critica estetica, analizzando un momento-chiave della cultura italiana. E soprattutto, vuole suggerire un interrogativo profondo: come mai Dante sopravvive ai suoi critici, alle esercitazioni scolastiche, alle polemiche accademiche? La vitalità di un immaginario secolare sembra anzi rafforzarsi e caricarsi di nuovi significati, nuove allegorie e nuove domande.
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Treccani, 27/10/2023
Abstract: A metà degli anni Cinquanta Kurt Vonnegut accetta un incarico di redattore nell'ufficio pubblicitario della General Electric a Schenectady, dove suo fratello maggiore, Bernard, lavora come scienziato nel laboratorio di ricerca, la "Casa della magia". Mentre il primo scrive brevi comunicati stampa ma ambisce a diventare romanziere, attingendo a piene mani spunti e temi dall'ambiente aziendale, il secondo si cimenta in soluzioni all'avanguardia di controllo del clima destinate a far fiorire i deserti, costruendo generatori a ioduro d'argento e ideando tecniche per "sparare" ghiaccio secco nelle nuvole. I suoi esperimenti attirano l'attenzione del governo: le condizioni meteorologiche si erano rivelate un fattore decisivo nella seconda guerra mondiale, e se i militari fossero stati in grado di controllarle avrebbero potuto programmare più missioni di bombardamento. Ma quando l'esercito prende in carico il "Project Cirrus", Bernard inizia a nutrire dubbi sugli effetti nell'atmosfera e sulle applicazioni dannose delle sue invenzioni. Ginger Strand racconta l'intreccio delle vite dei due fratelli in un momento in cui le possibilità della scienza sembravano infinite. Restituisce così tutta la complessità dei loro dilemmi, le loro frustrazioni e disillusioni di fronte alle inquietanti questioni etiche del loro tempo, mostrando come i reali progetti di intervento dell'uomo per modificare il mondo naturale abbiano influenzato uno dei romanzieri più inventivi del Novecento.
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Treccani, 30/09/2021
Abstract: Il progetto antropologico di Claude Lévi-Strauss ha esercitato un'influenza straordinaria sulla cultura del Novecento e si è affermato come una pietra miliare nel percorso storico di conoscenza dell'uomo. Alla sua base un'ampiezza di orizzonti incredibile, un'erudizione profondissima, una rara capacità di tessere collegamenti tra le più diverse discipline e implicazioni teoriche e filosofiche; non ultima, una scrittura felicissima, ben lontana dal descrittivismo etnografico e non scontata per un autore di saggistica accademica. Le grandi questioni del presente che rimettono in discussione la frontiera tra natura e cultura si trovano tutte nell'opera di Lévi-Strauss: oggi più che mai risulta di grande attualità l'insegnamento contenuto in queste pagine che Marino Niola, nella sua ampia e illuminante Introduzione, ha definito "una concezione dell'uomo che pone l'altro prima dell'io, e una concezione dell'umanità che, prima degli uomini, pone la vita [...] cercando di connettere, come due facce della stessa moneta, la varietà delle forme di vita ai vincoli della mente".