Trovati 855305 documenti.
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Einaudi, 09/09/2014
Abstract: Con il Porta comincia, nella poesia italiana, quella linea lombarda, potentemente realistico-narrativa e, per cosí dire, antipetrarchesca, che si ritrova anche all'interno della poesia del Novecento e che è l'unica della quale io aspiri a far parte, nonostante i molti debiti che so di avere nei confronti di altri poeti, da Baudelaire (che considero il piú grande poeta moderno) a Pound (che considero il piú grande inventore di possibilità poetiche del nostro secolo), - e poi, per venire a nomi piú vicini o addirittura vicinissimi, quasi fraterni, a Rebora, a Montale, a Saba, a Sereni. Da Giovanni Raboni, Autoritratto 1977 *** Parlando dei temi portanti del mio lavoro di poeta, ho finora ricordato l'importanza e il fascino per me del racconto evangelico, ho ricordato le storie familiari, ho ricordato il rapporto con gli scomparsi - persone care, amici -, ho ricordato l'irruzione a un certo punto del tema amoroso. Non ho parlato di quello che molti ritengono abbastanza importante nella mia esperienza poetica, cioè il cosiddetto tema civile. Alcuni critici l'hanno messo addirittura al primo posto fra i temi della mia poesia. Di solito, quando mi chiedono cosa penso di questo aspetto del mio lavoro, dico che, sí, le poesie civili sono forse le piú private che io abbia mai scritto, nel senso che non ho mai voluto essere un poeta civile. Non lo dico per polemica, ma insomma c'è stato piú d'un poeta, per esempio Pasolini, che ha voluto essere poeta civile, che si è costruito un'immagine di poeta civile. Per me non è cosí. Io ho affrontato temi civili semplicemente perché ne sentivo l'urgenza, ne sentivo l'urgenza intima: o per un moto di indignazione, o di preoccupazione, o di sgomento; quindi le ritengo, appunto, poesie altrettanto private, se non piú private delle piú intime. Da Giovanni Raboni, Autoritratto 2003
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Einaudi, 02/09/2014
Abstract: Leila è una ragazza che sfrutta il suo fascino per abbordare e rapinare uomini dall'aspetto danaroso; Francesco un autista d'autobus annoiato e depresso, con il vizio del gioco e un mare di debiti in agguato. Due personaggi come tanti che sfangano le giornate per le strade di Bologna. D'improvviso, una catena di equivoci scaraventa Leila e Francesco dentro una storia di ricatti, inseguimenti e trappole. Al centro, due valigie gonfie di dollari e una busta contenente carte che scottano. Mentre una variegata fauna di politici, ricattatori, poliziotti melanconici, geometri puttanieri, picchiatori da bar, emissari patiti di jazz, travestiti dal cuore tenero e sicari ipocondriaci si getta sui loro passi, Leila e Francesco cominciano a pensare che con quei soldi potrebbero pagarsi il viaggio piú bello, verso una nuova vita... Nella tradizione di Elmore Leonard e Donald E. Westlake, un thriller mozzafiato e ironico che aggancia il lettore dalla prima all'ultima pagina, e oltre.
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Einaudi, 16/09/2014
Abstract: "Non seguirai la maggioranza per agire male" è l'ammonimento che viene dall'Esodo ai giudici di ogni tempo. Ed è il precetto che meglio ci introduce alle funzioni della Corte costituzionale e al loro valore fondamentale nel nostro ordinamento democratico. Suprema istituzione non elettiva, la Corte protegge la repubblica limitando la mera quantità della democrazia per preservarne la qualità, contro la potenziale degenerazione democratica in regime della maggioranza onnipotente e irresponsabile. La funzione dei giudici costituzionali è dunque altamente politica, pur senza appartenere alla politica. Essi sono chiamati a difendere i principî fondamentali della convivenza contro la divisione e la discordia e a diffondere il "bisogno di costituzione" contro la tentazione demagogica di fare della materia costituzionale un campo di battaglia e di sopraffazione della maggioranza sulla minoranza. Un compito tanto indispensabile quanto difficile, soprattutto in un Paese come l'Italia in cui da parte dei piú la vita politica è concepita soltanto come questione di prevalenza di partiti e la vittoria elettorale è la posta in gioco che monopolizza ogni energia.
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Sperling & Kupfer, 02/09/2014
Abstract: Molti anni fa Sergio Bambarén ha fatto una scelta di vita a cui forse molti hanno pensato ma per la quale non è facile trovare la forza: si è lasciato alle spalle una favolosa carriera di manager per sposare la natura e gli immensi spazi, primo fra tutti il mare e in particolare l'oceano. Ha nuotato con i delfini, ha praticato il surf sulle coste più selvagge, ha trovato amici dal cuore generoso. E ha intrapreso una ricerca spirituale che lo ha messo in comunione con creature grandi e piccole, con gli esseri umani che ha incontrato sul suo cammino, e soprattutto con la sua anima. Proprio durante uno dei suoi viaggi con la tavola da surf, in Marocco, Sergio si è trovato per caso a esplorare un altro oceano, quello di sabbia, uno dei luoghi più magici e avvolgenti della Terra: il deserto. Consigliato da un amico berbero, ha vissuto l'esperienza intensa ed emozionante di immergersi solo nel silenzio di sabbie millenarie, dove è possibile svuotare la mente da ogni affanno quotidiano e ritrovare la semplicità delle cose essenziali. Lì, Sergio ha incontrato un grande saggio, un leggendario personaggio che lo ha guidato un passo avanti nel cammino coraggioso e a volte arduo verso la scoperta di sé e delle cose che contano davvero. Un passo che ora Sergio condivide con tutti noi.
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La lettrice che partì inseguendo un lieto fine
Sperling & Kupfer, 02/09/2014
Abstract: Se la vita fosse un romanzo, quella di Sara non sarebbe certo una storia d'avventura. In ventotto anni non ha mai lasciato la Svezia e nessun incontro del destino le ha scompigliato l'esistenza. Timida e insicura, si sente a suo agio soltanto in compagnia di un buon libro e i suoi migliori amici sono i personaggi nati dalla fantasia degli scrittori, che le fanno vivere indirettamente sogni, viaggi e passioni. Fino al giorno in cui riceve una lettera da una piccola città dal nome bizzarro, sperduta in mezzo all'Iowa: Broken Wheel. A scriverla è una certa Amy, sessantacinquenne americana che le invia - dalla propria vastissima biblioteca personale - un romanzo richiesto da Sara su un sito web. È così che inizia tra loro una corrispondenza affettuosa e sincera, che apre a Sara una finestra sulla vita: Amy le dimostra che è possibile amare la lettura senza per questo isolarsi dal mondo, perché è bello condividere ogni piccolo momento prezioso, anche se si tratta di un romanzo. E dopo un fitto scambio di lettere e libri durato due anni, Sara stessa trova finalmente il coraggio di attraversare l'oceano per incontrare l'amica lettrice. Tuttavia, come in un inatteso capovolgimento di trama, non c'è Amy ad attenderla: il suo finale, purtroppo, è giunto prima del previsto. Ci sono però tutti gli eccentrici abitanti di cui Amy le ha tanto parlato. E mentre loro si prendono cura della spaurita turista (la prima nella storia di Broken Wheel), Sara decide di ricambiare la gentilezza iniziandoli al piacere sconosciuto della lettura. Proprio lei, che ha sempre preferito i libri alle persone, in quella città di poche anime ma dal cuore grande troverà amicizia, amore ed emozioni da vivere sulla pelle: finalmente da vera protagonista della propria vita.
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Il diario segreto di Adrian Mole
Sperling & Kupfer, 02/09/2014
Abstract: Ignorato dai genitori troppo immersi nelle proprie questioni sentimentali, Adrian Mole deve affrontare le sue, che certo non sono da meno: a 13 anni e 3/4, affrontare l'aristocratica Pandora - unico e irraggiungibile oggetto d'amore - non è cosa da poco, e se poi ci si mette anche Barry Kent, il bullo del quartiere, ecco che i problemi possono decollare oltre ogni aspettativa. Forse nonna Mole, la ultraconservatrice, ha un consiglio per il nipotino, o forse no. E mentre il cane di famiglia ne combina di tutti i colori, meglio affidare i propri tormenti alle pagine di un diario, come se si stesse parlando a un amico del cuore: potrà aiutare a fare chiarezza. Così, Adrian racconta con candore e ironia la sua adolescenza e la bizzarria della sua famiglia, con una scrittura che mescola comicità e amarezza, entusiasmo e riflessione.
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Alla ricerca delle leggi di Dio
Rizzoli, 03/09/2014
Abstract: Il mondo in cui viviamo e che comprendiamo meglio è quello misurato dal metro e dall'ora, che possiede quei precisi confini spaziali e temporali in cui siamo cresciuti e ci siamo evoluti. Oggi è chiaro però che c'è dell'altro, sopra e sotto. Sotto ci sono le molecole, gli atomi, le particelle elementari e altro ancora fino al limite di grandezza rappresentato da una frazione di metro con un denominatore di 35 cifre intere. Sopra ci sono i pianeti, le stelle e le galassie in un universo che ha un diametro in metri rappresentabile con una cifra a 27 zeri. Più o meno in mezzo ci stiamo noi con il nostro metro. Anzi, per essere più precisi, scrive Edoardo Boncinelli, ci sta lo spessore di un capello o, se volete, il diametro di una cellula-uovo umana. Più in generale ci stanno le nostre cellule ovvero gli elementi costitutivi della vita. Con il suo stile semplice e chiaro, Boncinelli conduce un'affascinante esplorazione della fisica classica e di quella dei neutrini superveloci per raccontare le grandi avventure intellettuali che hanno portato al disvelamento della trama nascosta di cui è fatta la realtà.Alla ricerca delle leggi di Dio parla di tutta la fisica che è necessario conoscere, vecchia, nuova e nuovissima, senza fare ricorso a formule, figure, e neppure esercizi, ma accompagnando il lettore in un viaggio nel mondo dell'infinitamente piccolo e dell'immensamente grande che noi, "strani animali curiosi a cui è cresciuto un po' troppo il cervello", riusciamo ad avvicinare in uno sforzo continuo di interpretazione e comprensione del reale.
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Rizzoli Lizard, 02/09/2014
Abstract: Per chi non riceve ascolto la sofferenza è una casa vuota, piena di stanze dalle porte chiuse, che restituisce a chi la abita solo l'eco sterile delle proprie parole. Se fuggirne non si può, allora bisogna riempirla: popolarla di immagini, persone, oggetti, gremirla di suoni e di colori. È quello che hanno fatto migliaia di ammalati italiani raccontando la propria storia sul web nell'ambito di "Viverla Tutta", campagna di Comunicazione e Impegno Sociale promossa dall'azienda farmaceutica Pfizer, volta a diffondere l'efficacia dell'ascolto nel processo di guarigione e la necessità di dare nuova centralità al paziente, dalla diagnosi alla cura. Oggi, tre affermati autori italiani - Micol Beltramini, Tito Faraci e Alessandro Q. Ferrari - hanno trasformato dieci di quei contributi in altrettanti racconti a fumetti, disegnati da alcuni tra i più grandi artisti del fumetto. Paolo Bacilieri, Thomas Campi, Massimo Carnevale, Marco Corona, Vincenzo Filosa, Giuseppe Palumbo, Tuono Pettinato, Nate Powell, Laura Scarpa e Silvia Ziche hanno finalmente dato forma e colore a storie da sempre pronte a volare fuori dal buio in cui sono nate, battendo le ali verso una nuova esistenza: la vita inattesa che nasce dal confronto e dalla condivisione.
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Il secondo è il primo dei perdenti
Etas, 03/09/2014
Abstract: Pilota, manager, uomo di grandi visioni. E poi imprenditore, artefice delle tante vittorie che hanno fatto del marchio del cavallino rampante un mito italiano invidiato nel mondo. La complessa personalità di Enzo Ferrari, pioniere dello sport e dell'industria, merita di essere analizzata e ricordata alle giovani generazioni di innovatori, perché di un grande innovatore si è trattato, che ha fatto la storia del Made in Italy e che ha ancora molto da insegnare a chi è pronto a lanciarsi nel futuro. In questo libro della serie "In parole sue", Pino Allievi, che ha avuto il privilegio di conoscerlo ed essergli vicino, offre un ritratto vivido e in parte inedito del pensiero del celebre costruttore: sullo sport, sull'imprenditoria ma anche sui molti personaggi della nostra storia antica e recente con cui ha avuto modo di incontrarsi e, a volte, scontrarsi, da Gianni Agnelli a Silvio Berlusconi. In un mondo in cui la velocità è ormai d'obbligo in tutti i settori, un esempio di passione sportiva e libertà imprenditoriale a cui ispirarsi per raccogliere la sfida dell'innovazione.
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I cinque funerali della signora Göring
Mondadori, 23/09/2014
Abstract: Inverno 2012. Uno scrittore cammina tra le rovine di quella che, negli anni Trenta, è stata una delle più belle ville d'Europa, cuore di infinite serate mondane dell'aristocrazia: il Carinhall, la maestosa costruzione fatta erigere da Hermann Göring in memoria della sua prima moglie, la baronessa Carin von Fock. Hermann e Carin si erano conosciuti durante una tempestosa notte svedese del 1920. La neve che avvolgeva Stoccolma in un manto bianco impediva a Hermann di librarsi in volo. La famiglia von Fock era stata felice di offrire alloggio e ospitalità al giovane aviatore, l'erede del Barone Rosso. Uno sguardo, e tra la principessa delle nevi e l'acrobata dei cieli sbocciò l'amore. Poco importava che Carin fosse sposata, che fosse già madre. Hermann la portò via con sé, sfidando sul suo biplano la tormenta e lo scandalo. Arrivarono in Germania, Carin ottenne il divorzio e poterono sposarsi. Erano innamorati e splendidi come dèi della mitologia scandinava, il loro amore divenne "il romanzo del popolo". Fino all'incontro che avrebbe cambiato la loro vita: Hitler, al cui fianco tentare il colpo di Stato. Ma il Putsch di Monaco fallì e Hermann fu bandito dai patri confini. Cominciò così il loro esilio europeo, che li tenne lontani dalla Germania fino al 1927. Carin, già malata, si aggravò. Si spense nell'ottobre del 1931, quattro giorni prima del suo quarantunesimo compleanno. Hermann, grasso e morfinomane, l'ombra del giovane che l'aveva fatta innamorare, non era con lei, impegnato a Berlino per arrivare ai vertici del potere. Quella fu l'unica volta in cui non le fu accanto. E se ne pentì per il resto dei suoi giorni. Il corpo di Carin non trovò pace: cinque volte le sue spoglie furono sepolte, con una cerimonia solenne sotto le insegne della svastica, o di nascosto, dopo la guerra, per sfuggire alle mani dei vincitori russi o americani. Fino al ritorno in Svezia, per l'ultima sepoltura. Con una scrittura lirica e appassionata, Pietrangelo Buttafuoco ricostruisce la grande storia di amore e morte di due demoni. Due amanti che dalla sorte sembravano aver ricevuto tutto e tutto persero. Forse fu proprio questa facilità alla vita che li rese ciechi, incapaci di comprendere i tumulti della loro epoca, fino a che la luce che emanavano si spense per consegnare alla storia il ritratto impietoso dell'incoscienza del male.
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Con il nastro rosa. Storie di donne che si sono riprese il futuro
Piemme, 06/09/2014
Abstract: Come per molte donne, anche per Lisa il sospetto nasce per caso, sotto la doccia. Qualcosa non la convince al seno destro, la strana sensazione dell'acqua che pizzica. La prima tentazione è di scacciare il pensiero: il suo stile di vita è sano, non fuma, non beve, fa attività fisica, infatti a quarant'anni e con due figli è in ottima forma. Ma in breve le visite mediche e gli esami non lasciano dubbi: ha un tumore al seno da operare. L'incubo di ogni donna è entrato nella sua esistenza. Tutto accade così in fretta che non fa in tempo nemmeno a elaborare le emozioni: paura, ansia, panico, rabbia, coraggio, speranza, depressione si succedono e si mescolano prima e dopo l'operazione e durante la radioterapia. Inoltre deve affrontare tutto senza il marito, che è all'estero.Sarà l'incontro con altre donne nella sua condizione a ridarle il sorriso. Scopre che per tutte il tumore al seno è uno spartiacque, un'esperienza traumatica che a volte apre altre problematiche, nella coppia, con i figli, gli amici. Tutte si scoprono più forti e caparbie di quanto pensassero. La solidarietà reciproca unisce come un filo rosa Lisa alle nuove amiche. E grazie a loro ritroverà la voglia di vivere.Raccontata da un affermato giornalista, la storia di Lisa si intreccia con quella di altre donne e con la voce del noto oncologo-chirurgo Francesco Schittulli, che ha ridato il futuro a Lisa e che elargisce parole di speranza nella ricerca e nelle nuove frontiere della medicina fornendo preziosi consigli di prevenzione.
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Sperling & Kupfer, 09/09/2014
Abstract: In polizia da molti anni, il commissario Benussi conosce il suo mestiere. Sa che può regalare grandi soddisfazioni e gigantesche rotture di scatole. Ma tutto sommato non si può lamentare, dal momento che, qua e là, gli lascia il tempo di dedicarsi alla sua vera passione, la scrittura. Ora che ha finalmente terminato il suo romanzo, non può credere al colpo di fortuna che gli è capitato. Rhoda Wallace, uno dei più importanti agenti letterari, è a Trieste in occasione di un evento prestigioso. L'università si prepara infatti a coronare con la laurea honoris causa la lunga carriera di Ivo Radek, famosissimo scrittore di origini istriane da lei rappresentato. Per Benussi è un'occasione perfetta per incontrarla di persona e convincerla a leggere il suo testo. Qualcosa però va storto e Radek viene ritrovato in fin di vita tra gli scaffali della biblioteca di facoltà. La ferita alla testa fa da subito pensare a un'aggressione, ma chi poteva desiderare la morte dell'anziano scrittore? In realtà, avviando le indagini, a Benussi e alla sua squadra basta poco per capire che intorno alla vittima si dipana una fitta rete di rancori. Tra grandi editori che si contendono furiosamente le sue opere, familiari delusi e rivali invidiosi, sono in molti quelli su cui potrebbero cadere i sospetti. Ma è dove l'odio ha radici profonde che la colpa si annida più facilmente. In una Trieste affascinante e malinconica, un giallo dalle tinte delicate che getta uno sguardo intelligente e critico sul mondo dei libri.
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Sperling & Kupfer, 09/09/2014
Abstract: La Selezione ha cambiato per sempre la vita delle trentacinque ragazze partecipanti. E ora, dopo mesi di prove, è finalmente giunto il momento di proclamare la vincitrice. Perché solo una di loro può aspirare alla corona. Per America Singer l'emozione e la confusione del suo primo giorno a Palazzo sono ormai solo un ricordo. Mai avrebbe immaginato di arrivare così vicino al traguardo, o al cuore del principe Maxon. Eppure per lei non è stato facile. Costantemente in bilico tra i suoi sentimenti per Aspen, guardia a Palazzo e suo primo amore, e la crescente attrazione per Maxon, ha dovuto lottare con tutta se stessa per arrivare dov'è ora. Adesso, a un passo dalla fine, America però non può più permettersi incertezze. Deve scegliere il futuro che vuole. E combattere. Prima che qualcuno lo faccia per lei. Finalmente in Italia, l'ultimo e attesissimo capitolo di una delle migliori e più amate serie YA degli ultimi anni. Uno straordinario successo internazionale tradotto in 29 lingue, bestseller n°1 del New York Times e nella Top 10 dei libri più venduti in Francia, Germania e Brasile. Sei pronta a scoprire chi sarà The One?
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Sperling & Kupfer, 09/09/2014
Abstract: L'opera più importante della leader birmana, che vent'anni ha affidato ai testi raccolti in questo volume il suo messaggio di lotta e speranza. Liberi dalla paura è un omaggio al popolo, alla cultura, alla tradizione del suo Paese, ovvero a tutto quello che i lunghi anni di dittatura hanno cercato di cancellare. È la testimonianza autobiografica di una donna in apparenza fragile, ma in realtà forte, coraggiosa e inflessibile, a cui ancora oggi una nazione stremata e sofferente guarda come l'unica speranza per conquistare un giorno la democrazia. Dal volume è stato tratto il film The Lady il biopic di Aung San Suu Kyi firmato da Luc Besson.
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Mondadori, 29/07/2014
Abstract: Nella seconda parte della sua avvincente saga storica, Edward Rutherfurd riprende la narrazione dal punto in cui l'aveva lasciata ne I Principi d'Irlanda, alle soglie del diciassettesimo secolo. Attraverso le appassionanti vicende dei Doyle, dei Walsh, dei Tidy e degli Smith siamo guidati nel turbolento periodo della Riforma e della devastante irruzione sulla scena di Oliver Cromwell, e poi giù giù per i secoli fino alla Prima guerra mondiale. Gli intrighi di potere, la ribellione, gli amori, la natura, la pietà: il destino di una terra affascinante e tormentata rivive in questa epopea, in cui il rigore storico si fonde con il senso dell'avventura e l'attenzione dettagliata alla realtà quotidiana. Lo stile diretto e intrigante di Edward Rutherfurd ne fa un'opera avvincente e di largo respiro, nella quale riecheggiano le suggestioni della tradizione culturale irlandese, da Swift a Yeats e Joyce.
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Mondadori, 29/07/2014
Abstract: Anno 1362: Nicolas Eymerich, l'inquisitore generale d'Aragona, è chiamato a investigare sulla morte di alcuni confratelli nella Francia posta sotto il dominio inglese. Gradualmente la sua marcia alla ricerca della verità si trasforma in una vera e propria discesa all'inferno, fitta di terrificanti quanto indefinibili prodigi: muraglie di nebbia, foreste inestricabili, nuvole di cervi volanti, pietre che bruciano, frati deformi, inspiegabili fratture temporali¿ Settant'anni dopo, in quelle stesse terre analoghi fenomeni segneranno un momento notissimo della storia d'Europa, la vicenda tragica e gloriosa di Giovanna d'Arco che, vista attraverso gli occhi della Pulzella o quelli del suo torbido compagno d'armi, Gilles de Rais, acquista tinte inedite e inquietanti. I due episodi sono legati da un misterioso libro d'alchimia, l'Aurora consurgens, e soprattutto da un nemico onnipresente e senza volto: la Mater Terribilis, incarnazione della femminilità minacciosa e divoratrice, che usa insospettabili identità umane per nascondersi.
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La società a costo marginale zero
Mondadori, 02/09/2014
Abstract: In La società a costo marginale zero, Jeremy Rifkin sostiene che si sta affermando sulla scena mondiale un nuovo sistema economico. L'emergere dell'Internet delle cose sta dando vita al "Commons collaborativo", il primo nuovo paradigma economico a prendere piede dall'avvento del capitalismo e del socialismo nel XIX secolo. Il Commons collaborativo sta trasformando il nostro modo di organizzare la vita economica, schiudendo la possibilità a una drastica riduzione delle disparità di reddito, democratizzando l'economia globale e dando vita a una società ecologicamente più sostenibile. Motore di questa rivoluzione del nostro modo di produrre e consumare è l'"Internet delle cose", un'infrastruttura intelligente formata dal virtuoso intreccio di Internet delle comunicazioni, Internet dell'energia e Internet della logistica, che avrà l'effetto di spingere la produttività fino al punto in cui il costo marginale di numerosi beni e servizi sarà quasi azzerato, rendendo gli uni e gli altri praticamente gratuiti, abbondanti e non più soggetti alle forze del mercato. Il diffondersi del costo marginale zero sta generando un'economia ibrida, in parte orientata al mercato capitalistico e in parte al Commons collaborativo, con ricadute sociali notevolissime. Rifkin racconta come i prosumers, consumatori diventati produttori in proprio, generano e condividono su scala laterale e paritaria informazioni, intrattenimento, energia verde e prodotti realizzati con la stampa 3D a costi marginali quasi nulli. I prosumers condividono anche automobili, case, vestiti e altri oggetti attraverso i social media a costi marginali bassi o quasi nulli. Gli studenti si iscrivono a corsi gratuiti online (MOOC) che funzionano a costi marginali quasi nulli. I giovani imprenditori sociali evitano l'establishment bancario attraverso il crowdfunding per finanziare attività ecologicamente sensibili in una nuova economia che utilizza monete alternative. In questo nuovo mondo il capitale sociale assume la stessa importanza del capitale finanziario, la libertà di accesso prevale sulla proprietà, la sostenibilità soppianta il consumismo, la cooperazione spodesta la concorrenza, e il "valore di scambio" nel mercato capitalistico viene gradualmente sostituito dal "valore della condivisione" nel Commons collaborativo. Così, quel processo iniziato agli albori dell'età moderna con le enclosures, le recinzioni dei terreni comuni a favore dei proprietari terrieri, potrebbe concludersi con il ritorno al Commons, i beni collettivi sottratti alla logica del profitto e del mercato. Il capitalismo - conclude Rifkin - sopravviverà a lungo, sebbene in un ruolo sempre più circoscritto, ed entro la fine del XXI secolo non sarà più l'arbitro esclusivo della vita economica. Stiamo progressivamente imparando ad andare oltre il mercato e a vivere in maniera più empatica e sostenibile in un Commons collaborativo globale sempre più interdipendente.
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Mondadori, 09/09/2014
Abstract: Allegra Lunare ha vent'anni, è nel momento in cui la vita, per molti, comincia: invece per lei finisce, e deve trovare il coraggio per iniziarne una tutta nuova. Allora Allegra scrive: per non avere paura, per salvarsi l'infanzia, per non dimenticare il senso delle persone e delle cose che sono stati il suo mondo fino a quel momento. Scrive una lettera ai nuovi inquilini che abiteranno la casa dove ha vissuto con la sua bizzarra famiglia, e prende spunto dagli oggetti che rimangono nell'appartamento e di quei pochi che porterà con sé. Ognuno di essi racconta una storia: quella di suo padre, universitario rivoluzionario, e della mamma, giovanissima modella americana; la nascita di suo fratello Giuliano, con la sindrome di down; l'amore magico tra Adriana e Matilde; l'incontro strepitoso con Zuellen, che è affamata d'amore e sa trasformare tutto in qualcos'altro; le cose che ha imparato a teatro e al circo, la più importante: che dopo il numero dei trapezi - quando trattieni il fiato e la felicità sembra spezzarsi a ogni passo - arriva sempre il numero dei pagliacci... La scrittura di Allegra procede come il respiro veloce della giovinezza, quando si ha fretta di capire: per libere associazioni, per assonanze del cuore, accostando ai sentimenti cose che ne sono i correlativi oggettivi, e che spesso li esprimono con molta maggior potenza. Il suo sguardo si posa su ogni spazio da una prospettiva inattesa, filtrato dalle lenti colorate con cui ha imparato a osservare la vita per non essere lambita dalle sue ombre: e ci restituisce un'istantanea sorprendente, candida e acutissima al tempo stesso. "Ho scritto Arrivano i pagliacci quattordici anni fa: avevo ventidue anni, ero alla ricerca pazza di non sapevo neanche io che cosa e quello che scrivevo lo era con me. Quando si fa così il rischio è quello di dare voce a un'urgenza, anziché riflettere bene per dare urgenza a una voce. E forse l'ho corso." Così scrive nella Nota che chiude questo romanzo Chiara Gamberale, che su quel testo giovanile ha rilavorato con passione e che è davvero una scrittrice intrepida: capace, ogni volta che crea un personaggio, di lasciarsene possedere, e di restituircene poi la voce con un timbro autentico, urgente - appunto - come una domanda che ci riguarda da vicino. Allegra Lunare è proprio così: nel raccontare di sé finisce per porre domande su di noi. Domande vive, che scorticano le apparenze e guardano oltre la superficie: domande rischiose, ma senza correre questo pericolo non c'è vita, e non ci sarebbe letteratura.
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Mondadori, 23/07/2014
Abstract: Benvenuti a Venezia, dove oscuri canali e palazzi in rovina offrono un rifugio perfetto a chi vuole sparire. Prosper e Bo, orfani in fuga da due zii malvagi che li vogliono separare, si nascondono nella magica città lagunare, dove incontrano una banda di ragazzini che vive in un cinema abbandonato. Fanno capo a Scipio: audace e misterioso, è lui il Re dei Ladri che garantisce la sopravvivenza dei compagni grazie ai suoi furti mirabolanti. Senza un attimo di esitazione Prosper e Bo entrano a far parte di questa pittoresca "famiglia", e si trovano coinvolti in un'avventura che cambierà per sempre la loro vita.
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Mondadori, 29/07/2014
Abstract: Un volume che segna una svolta nella definizione del concetto di adolescenza: da sempre considerata come "età ingrata", "di crisi", di emarginazione, viene presentata come un'età vulnerabile e meravigliosa, una dimensione dell'esistenza umana da proteggere e preservare. Per Françoise Dolto l'adolescenza non è un preciso periodo della vita, ma un tempo soggettivo, "una zona turbolenta che ognuno vive... secondo un ritmo individuale". Un libro che va oltre la dimensione della guida psicopedagogica: una richiesta agli adulti, genitori ed educatori affinché prendano coscienza delle proprie responsabilità, superando le incomprensioni e accantonando i principi di autoritarismo, per aprirsi al riconoscimento e all'accettazione dei valori dell'adolescenza.