Trovati 855810 documenti.
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Marsilio, 11/02/2015
Abstract: Il 3 gennaio 1951, a Firenze, un giovane pittore qui chiamato Fabrizio Lupo andò a trovare Carlo Coccioli, di cui aveva letto "La difficile speranza" e "Il cielo e la terra". Fu il primo di una serie di incontri che, nel 1952 e in francese, portarono alla pubblicazione di un libro intitolato, appunto, "Fabrizio Lupo" (scritto originariamente in italiano). Un grande affresco: la rappresentazione, in tutti i suoi aspetti, di un caso di omosessualità interpretato come una forma dell'amore, omosessualità come Amore con la maiuscola. In Francia, il romanzo provocò un tale frastuono di reazioni che Coccioli, che ricevette migliaia di lettere si trasferì in Messico. Ma, quasi immediatamente, il libro veniva pubblicato in spagnolo nella capitale messicana, con conseguenze non dissimili da quelle francesi."Eppure, nonostante le difese e le astuzie, nonostante le schermaglie formali e i sotterfugi, è chiarissimo che in questo libro Coccioli si gioca tutta intera la propria sincerità; che le pagine sono carne viva e che riuscire a scriverlo era per lui questione di vita o di morte, quali che ne fossero le conseguenze" (Walter Siti)
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Marsilio, 11/02/2015
Abstract: "Il prato in fondo al mare è un racconto-labirinto e nello stesso tempo un itinerario magico, un'inquietante metafora che prende l'aspetto di un giallo, di un racconto di mare, di un'inchiesta giornalistica" (Cesare Garboli)4 marzo 1861: parte da Palermo il battello a vapore Ercole, con a bordo Ippolito Nievo, in viaggio verso Napoli per riportare i documenti della spedizione garibaldina dei Mille cui aveva preso parte. Ma la nave Ercole nel corso di una violenta tempesta scompare nel nulla. Nessun superstite, nessuna traccia, nessuna inchiesta che riesca a capire cosa è accaduto.5 marzo 1961: in occasione del centenario della scomparsa di Ippolito Nievo, Stanislao, suo pronipote, viene abbagliato da un flash, che interpreta come un invito a riaprire le indagini su quella morte misteriosa. Stanislao Nievo dedica dieci anni della sua vita a raccogliere i materiali utili per ricostruire le fila di questo capitolo di storia patria. Così la vicenda di Nievo si sdoppia e si aggroviglia in tante storie diverse, e le ricerche non sono meno avventurose e romanzesche della fine leggendaria del vascello Ercole. Pubblicato nel 1974, il romanzo è il Premio Campiello 1975.
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Marsilio, 22/10/2014
Abstract: "Il mondo dell'arte" (Мир искусства, Mir iskusstva) è un'innovativa rivista dell'avanguardia russa d'inizio Novecento. Il volume raccoglie i quattro saggi che Djagilev scrive nel periodico, veri e propri manifesti di un nuovo sentire artistico. Con grande acume critico l'autore difende la nuova arte, da molti considerata "decadente", e si espone a favore dell'autonomia di questa, nonché della libertà dell'artista. Djagilev auspica la nascita di un rinnovamento che interessi ogni ambito della produzione artistica.
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Marsilio, 07/11/2014
Abstract: Nel settembre del 1902 il Presidente del Consiglio Giuseppe Zanardelli parte da Roma per un avventuroso viaggio in Basilicata. A capo di un corteo di politici, giornalisti, medici, orchestrali e maggiordomi, visita paesi e contrade in miseria, recita discorsi, stringe la mano di sottoprefetti, sindaci, galantuomini e gente comune, andando così incontro a un'inaspettata popolarità. Lo statista diventa eroe leggendario di un mondo decrepito e visionario, abituato a patire le ingiustizie della storia, ma desideroso di mostrare un volto festoso e scanzonato.E mentre la carovana si inerpica a bordo di treni e diligenze sui monti di una Lucania che attende il suo passaggio a suon di bande e fuochi pirotecnici, pronta ad affrontare con entusiasmo l'avventura della modernità, un fotografo raccoglie con la sua arte magica pericolosi segnali di complotto: l'intrusione di misteriosi turisti inglesi, le esibizioni di un enigmatico funambolo americano, le ambigue manovre di un'associazione anarchica e di un produttore di liquori che si contorna di insospettabili spioni.Tra epopea storica e picaresca, Giuseppe Lupo dà vita a un romanzo dove verità e finzione si mescolano e la Grande Storia si intreccia alle sorti degli umili. Seguendo le cadenze dell'epica e della cronaca, racconta un evento cruciale per il destino del Mezzogiorno, rappresentato non soltanto come luogo di dolore, ma palcoscenico di sogni, tragicomico orizzonte di contraddizioni, scenario di velleitari progetti e scontri drammatici.
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MARSILIO, 22/10/2014
Abstract: L'autore, noto in Italia per "Delle cose nascoste sin dalla fondazione del mondo" scritto con il filosofo René Girard, partendo dalla teoria del desiderio mimetico, convalidata dalla scoperta dei neuroni specchio, dimostra l'esistenza di un terzo cervello. Al cervello cognitivo e a quello emotivo si aggiunge il cervello mimetico, persino il più importante dei tre, che ci fa vedere nell'"altro" un modello, un rivale o un ostacolo generando forme di nevrosi o psicosi. Questa teoria sconvolge la conoscenza di noi stessi e le psicoterapie e invita a una nuova visione dell'essere umano.
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Marsilio, 26/02/2014
Abstract: Più di centocinquanta voci inerenti l'universo erotico femminile. Così come lo vedono gli uomini. A uno sguardo superficiale potrebbe sembrare l'opera di un maschilista spudorato, ma scorrendo l'indice di questo audace dizionario-diario, accanto ad alcune voci prevedibili (ma non altrettanto prevedibile è il modo in cui vengono affrontate), troviamo inediti spunti filosofici, osservazioni, irriverenti o amare, sull'evoluzione (dal punto di vista dell'autore sarebbe più corretto dire involuzione) della femminilità. Questa guida all'eros vista dal maschio, antifemminista ma non antifemminile, riserva più di una sorpresa, e la conclusione non è affatto scontata. Con uno stile crudo, che non si nega nulla ma non è mai volgare, spesso sarcastico, talvolta persino tenero, il Di[zion]ario è anche un'intelligente analisi del costume che, in qualche modo, ci mostra una delle prospettive con cui possono essere osservati, e vissuti, i rapporti uomo-donna.
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Marsilio, 25/01/2014
Abstract: Visitare Auschwitz è una guida ricca di informazioni, fotografie e mappe, di suggerimenti puntuali per aiutare a comprendere ciò che resta oggi di questo terribile passato, un utile strumento per cominciare a ricostruire la storia e a rivivere con l'immaginazione i frammenti di vita quotidiana dei deportati che vissero in questo luogo i loro ultimi giorni.Chi si reca a Oswiecim (Polonia) e visita il Lager di Auschwitz, che ha sede nel campo base, e poi raggiunge Birkenau, il campo di sterminio poco distante, spesso non riesce a capire come funzionava questo immenso centro di sterminio e di afflizione. Intorno a questo luogo memoriale immerso in un grande e profondo silenzio che lascia esterrefatti, la vita scorre e la città come i suoi abitanti cercano di mostrarsi per quello che sono oggi, senza riuscire a risolvere (ma si potrà mai?) il conflitto tra il presente e un passato che non passa. Per capire occorre arrivare a Oswiecim preparati e informati, ma poi sul luogo che tra il 1940 e il 1945 vide morire più di un milione di ebrei e fu il Lager del martirio di un'Europa soggiogata dalla scure nazista, gli occhi guardano ciò che rimane senza troppo comprendere.Ogni anno, dall'Italia, più di 60.000 visitatori raggiungono il Lager di Auschwitz; per lo più gruppi di studenti e di insegnanti, ma anche famiglie e singole persone. Dal 1959 il loro numero cresce continuamente, nonostante sia trascorso ormai più di mezzo secolo dalla sua liberazione.
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Filosofia perenne e mente naturale
Marsilio, 28/06/2013
Abstract: Questo libro accoglie in un volume unico due opere contigue di Zolla che videro la luce negli anni Novanta del secolo scorso: La nube del telaio. Ragione e irrazionalità tra Oriente e Occidente (1996) e La filosofia perenne. L'incontro fra le tradizioni d'Oriente e Occidente (1999). I due testi accostati nella loro sequenza originale gettano piena luce sulla visione filosofica maturata da Zolla nell'ultima fase della vita, dopo aver esplorato ne La nube del telaio il vario peso che la dicotomia 'ragione' e 'irrazionalità' ha avuto nella storia delle idee filosofiche e religiose fino al XX secolo. Il salto da una ragione calcolante ostaggio del cozzo fra gli opposti, a una mente capace di riconoscersi nell'unità profonda di 'io' e 'universo', è l'approdo ?cui Zolla giungeva ne La filosofia perenne, additando una visione della realtà in cui fisica e metafisica sono congiunte. Nella Parte III, un formidabile cambio di registro ci fa partecipi degli incontri 'fatali' di Zolla con un terzetto irresistibile di personaggi dell'altro ieri e di ieri: il Marchese di Sade, di cui da giovane curò le Opere, la scrittrice statunitense Djuna Barnes che incontrò al Greenwich Village nel 1968, e il geniale storico delle religioni rumeno I.P. Culianu assassinato a Chicago nel 1991. Zolla che gli fu amico, ne traccia un ritratto memorabile."Occorre rammentare che lo stato di liberazione può essere accostato in vasta o minima misura, finché vita perduri; un'esistenza volta ad essa sarà sempre sul punto di attingere lo scopo, anche se può darsi che fino all'ultimo respiro l'accesso sia in parte inibito" Elémire Zolla
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Il Grand Tour dei Cavalieri dell'Apocalisse
Marsilio, 24/02/2011
Abstract: Un quadro innovativo dei complessi legami tra calamità, popolazione ed economia nel "lungo Cinquecento".Il "lungo Cinquecento", compreso tra il 1494 (discesa di Carlo VIII) e il 1629 data della terribile peste è considerato l'inesorabile preludio al declino dell'Italia. Se è vero che i "Cavalieri dell'Apocalisse" (Guerra, Carestia, Peste, Morte) causarono gravi danni, una lettura totalmente negativa di quel periodo storico non è l'unica possibile: per Fernand Braudel, ad esempio, le Guerre d'Italia non ebbero conseguenze così terribili.Guido Alfani si inserisce in questo dibattito avanzando una nuova interpretazione complessiva del Cinquecento italiano.
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Marsilio, 12/05/2011
Abstract: Renzo Foa è stato un lucido osservatore della realtà impegnato nella costante ricerca della verità. Una ricerca che lo ha condotto gradatamente dalla critica – maturata attraverso l'esperienza di corrispondente dai paesi del "comunismo reale" – alla rottura con "l'Unità" e al distacco totale nei confronti del partito e dell'ideologia, fino a quella "traversata nel deserto" che è stata la sua vicenda umana e professionale degli ultimi anni. Ho visto morire il comunismo raccoglie alcuni scritti che segnano le tappe fondamentali del percorso di Foa: le riflessioni sul Vietnam e la Cambogia, dopo gli anni dei grandi reportage in Estremo Oriente, quando la politica estera era divenuta per lui mestiere e passione; gli incontri con Gorbaciov, Dubcek, Jaruzelski e Mario Chanes; i ritratti delle sue "cattive compagnie": Patrice Lumumba e Margarete Buber-Neumann, Viktor Krav?enko e Arthur Koestler, Ronald Reagan e Karol Wojtyla, personalità molto diverse tra loro ma accomunate dalla ribellione al conformismo e dall'attaccamento alla libertà. Queste pagine di storia, raccontate con una rara onestà intellettuale, ci restituiscono l'essenza della ricerca di Renzo Foa, "un uomo del suo tempo – lo definisce Lucetta Scaraffia nell'introduzione –, uno di quei giovani che hanno creduto che con la politica si potesse risolvere tutto; per questo si può considerare la sua vita come emblematica, attraversata com'è dal dramma delle ideologie del Novecento".
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Marsilio, 25/02/2011
Abstract: Questo libro è la raccolta di brevi saggi di Eugenio Turri, nei quali si analizza il paesaggio non dimenticando il ritmo che ne scandisce la formazione e il mutamento continuo. Un modo di guardare al paesaggio che rimanda ai comportamenti archetipi dell'uomo nella natura, venati dal senso religioso dell'agire umano, acquistando un senso diverso alla luce di quelle verità che il frastuono del nostro tempo sembra obliterare. Si riscoprono condizioni dimenticate e si fa una semiologia che serve a tutti coloro che progettano paesaggi, urbanisti, naturalisti, studiosi del campo fisico e umanistico, spesso dimentichi dei percorsi da cui derivano i paesaggi che abbiamo davanti; della caducità del nostro affannarci tra i fragori devastanti del vivere d'oggi, per alimentare un'etica e una diversa consapevolezza del nostro rapporto con la natura.La nostra società non pratica molto il silenzio. Viviamo nel rumore, assediati da fragori, sollecitati da ritmi di vita assordanti, come se ciò fosse un modo di dimenticare la nostra condizione umana. Ma se poi ci immergiamo, anche per brevi pause, nel silenzio, isolandoci in montagna o nei luoghi di natura che stanno fuori dagli spazi del rumore, astraendoci in certo modo dal presente, dal quotidiano, scopriamo che il mondo che ci circonda vive secondo il ritmo universale che riconduce ai misteri dello spazio e del tempo. E il paesaggio allora ci appare diverso da come lo si guarda nella luce cruda del quotidiano: tutto ci racconta che ciò che abbiamo davanti è il risultato di una sommersione continua di paesaggi anteriori, e che ogni loro forma assume una carica semiotica che ne fa un'orma, un ricordo del passato.
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Marsilio, 18/10/2010
Abstract: "Nietzsche non è alle nostre spalle, ci è accanto e, per molti aspetti, ancora davanti"Esiste una sterminata bibliografia dell'opera di Friedrich Nietzsche, ma la sua vicenda umana è rimasta molto più in ombra.Fini segue la vita di questo piccolo borghese, condizionata da una misteriosa malattia e dalla semicecità, attraverso gli intrecci con Richard Wagner, la fredda Cosima, l'irresponsabile e spietata Lou Salomé, le incomprensioni con la madre e la sorella: di crisi in crisi, la vita di Nietzsche vira verso una disperata e allo stesso tempo esaltata, feconda solitudine, fino alla drammatica esplosione della follia, che porta al lento e straziante dissolversi, per undici anni, di una mente straordinaria.Con l'approccio e la personalità del grande giornalista, Massimo Fini ci restituisce con uno stile godibilissimo, in un'opera saldamente appoggiata alle fonti e ai documenti, il Nietzsche uomo, con la sua fragilità, la sua quasi incredibile ingenuità e, naturalmente, la sua lucida e dolorosa intelligenza. Una fragilità esistenziale che fa di Nietzsche il sensibilissimo sismografo della crisi di un'epoca e di una cultura, quella occidentale, che arriva a maturazione proprio oggi.
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Ragazzo. Storia di una vecchiaia
Marsilio, 17/09/2020
Abstract: Una spietata analisi, senza infingimenti, senza autoillusioni, senza autoinganni sulla vecchiaia, al di là delle ipocrisie e della retorica con cui oggi cerchiamo di abbellire ed edulcorare quella che chiamiamo eufemisticamente "terza età" rendendola così, se possibile, ancor più crudele e beffarda. E, insieme, in un gioco di rimbalzi e di controspecchi, un appassionato inno alla giovinezza, "quella irripetibile età in cui ci chiamavano "ragazzi"". Animato da ricordi ed esperienze personali, Ragazzo è anche una sorta di singolare autobiografia giocata sul filo del rapporto giovinezza/vecchiaia, sul cui sfondo domina, enigmatico e incontrastabile, il vero protagonista del libro: il Tempo.
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Il vizio oscuro dell'Occidente. Manifesto dell'antimodernità
Marsilio, 16/10/2010
Abstract: L'11 settembre ha inaugurato una nuova era, quella del "terrorismo globale", conseguenza logica, e prevedibile, della pretesa dell'Occidente di ridurre a sè l'intero esistente.Ma il "migliore dei mondi possibili" si rivela un modello paranoico, basato sull'ossessiva proiezione nel futuro, dove l'individuo non può mai trovare un punto di equilibrio e di pace. Nella ricerca inesausta del Bene, anzi del Meglio, l'uomo occidentale si è creato il meccanismo perfetto e infallibile dell'infelicità. E lo sta esportando ovunque. Il "terrorismo globale" non farà che confermare e rafforzare il delirio occidentale dell'unico modello mondiale, il suo. E lo scontro del futuro non sarà più fra destra e sinistra, fra un liberalismo trionfante e un marxismo morente — due facce in realtà della stessa medaglia — ma fra le leadership, politiche, economiche, intellettuali, schierate a favore della Modernità e le folle, deluse, frustrate, esasperate e violente, di ogni mondo, che avranno smesso di crederci.
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Marsilio, 23/11/2010
Abstract: Il più famoso dei romanzi di Balzac, il suo successo più incontestato dal 1833 a oggi, si presenta ancora come un testo sfuggente e scomodo. Che cosa racconta davvero? Una passione tragicamente malriposta, l'avidità materialistica quale principio di morte, l'aridità della vita provinciale? Oppure un passaggio d'età mancato da parte di una giovane donna, la sua incapacità di allontanarsi dal padre e dalla sua casa, il suo perdersi, più che in una storia sbagliata, in una storia che non c' è, nell'esercizio della fantasticheria come sostituzione della vita? In questo romanzo d'interni, modulato su poche voci per lo più sommesse, dove si svolgono conflitti drammatici, la lotta di una figlia per affermare la propria personalità contro la tirannide paterna mediante un amore sublime e velleitario diventa emblematica di una condizione e di un destino femminile non soltanto ottocenteschi. Da qui la grandezza di Eugénie Grandet e la sua ambigua modernità.
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Movimento e istituzione. Come nascono i partiti, le chiese, le nazioni e le civiltà
Sonzogno, 17/09/2014
Abstract: L'opera definitiva di Francesco Alberoni sui movimenti collettivi. Un classico della sociologia.Questo libro spiega come sorgono e come evolvono i movimenti collettivi che sconvolgono, rinnovano e spesso devastano la società. I movimenti sono vere e proprie esplosioni sociali che, sull'onda di speranze, passioni, utopie, travolgono l'ordine costituito senza che i politici e gli amministratori sappiano come fronteggiarli. Così è stato per il fascismo, per il nazismo, ma anche per il New Deal, per i movimenti di liberazione nazionale, per la nascita di nuovi sindacati, di nuovi culti. Movimento e istituzione nasce dallo studio di centinaia di movimenti, sorti in paesi ed epoche diverse fino ad arrivare a oggi. Insegna come identificarli, analizzarli ed evitare che producano effetti catastrofici, neutralizzando gli elementi fanatici e violenti per indirizzare gli altri verso mete più costruttive. Inoltre esamina il processo attraverso il quale emergono i capi carismatici e discute come sia possibile frenarli. I movimenti sono come la piena di un fiume che può travolgere ogni cosa, ma anche venire incanalata per l'irrigazione o deviata per produrre energia elettrica. Ma per ottenere questi risultati occorre un sapere che nasce dallo studio, dall'esperienza. È quanto si propone questo trattato, che mostra come affrontare e indirizzare le più violente e pericolose passioni collettive, trasformandole in forze costruttive capaci di generare solide e pacifiche istituzioni democratiche.
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Never sky. Sotto un cielo selvaggio
Sonzogno, 17/10/2012
Abstract: Lo chiamano Never Sky, è un cielo violento, pervaso dall'Etere, sostanza che causa tempeste continue, morte, distruzione.La vita sicura è possibile solo dentro l'enclave Reverie, un mondo barricato, una biosfera rarefatta e ipertecnologica dove ogni pericolo, persino malattie e invecchiamento, sembrano appartenere a un lontano passato. Fuori invece, dove domina l'Etere, non è dato avventurarsi, nessun abitante di Reverie oserebbe mai, perché la Fucina della Morte è una terra brutale e desolata, infestata da individui assetati di sangue.La bella e giovane Aria vive a Reverie, è lì che lei e i suoi amici possono scegliere, istante dopo istante, di abitare infiniti mondi virtuali, dove provare emozioni e sensazioni di ogni tipo, come in un interminabile videogioco. Anche lei, al pari di tutti, teme l'ignoto che si trova oltre il confine del proprio eden. E quando verrà ingiustamente cacciata dalla sua società di eletti, si ritroverà sola e disperata nella Fucina della Morte, sotto un cielo feroce, in un incubo senza fine.È come essersi risvegliata all'improvviso in un corpo che non riconosce, in balìa di un mondo popolato dai discendenti reietti dell'umanità che, dopo la Grande Catastrofe, non hanno trovato rifugio a Reverie. Solo quando il suo sguardo incrocia quello selvaggio di Perry, un giovane Outsider ribelle, Aria comincia a intuire che quel mondo forse contiene la vita che non ha mai vissuto, le sensazioni che le erano negate nel luogo asettico in cui era cresciuta. Ma anche la morte vera la minaccia da ogni dove. Presto lei e Perry, opposti in ogni cosa, scopriranno di custodire l'uno la chiave per la redenzione dell'altro. E per intraprendere la lunga e avventurosa strada che conduce a unire i destini di Reverie e della Fucina della Morte, fondendo l'ideale con il reale.
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Sonzogno, 26/11/2013
Abstract: Perché, anche se si hanno tutte le carte in regola, non si riesce a fare carriera? Dipende da uno strumento silenzioso ma potentissimo: l'intelligenza non verbale, ovvero ciò che comunichiamo attraverso il linguaggio del corpo, le espressioni del viso, il modo di vestire, i comportamenti consci e inconsci. Padroneggiarla significa riconoscere, interpretare e anticipare le mosse dell'interlocutore. Con questo metodo, collaudato in anni di esperienza, l'ex agente FBI Joe Navarro dimostra come i trucchi per avere successo sul lavoro siano alla portata di tutti. Per vincere, dunque, basta partecipare.
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Sonzogno, 27/02/2013
Abstract: Che fatica crescere bambini bene educati, tanto più quando anche i migliori modelli educativi sembrano entrati in crisi.Pamela Druckerman si è messa a osservare da vicino le mamme francesi e ha capito che sono di gran lunga le migliori. I loro piccoli non fanno capricci, dicono "buongiorno", sono ubbidienti, finiscono con gusto tutto quello che hanno nel piatto, dormono di notte, e soprattutto lasciano in pace i genitori.L'autrice ha raccolto, giorno dopo giorno, una miniera di segreti, parole d'ordine e comportamenti capaci di migliorare la vita di una persona e dei suoi figli.Fin dai primissimi giorni, le madri francesi non rinunciano alla propria vita, ritengono che un buon genitore non debba essere sempre a disposizione dei propri figli, e non ne ricavano alcun senso colpa.In Francia i genitori sono assai severi su alcune regole fondamentali, rispettate le quali numerose piccole trasgressioni hanno diritto di cittadinanza: esercitano così una tranquilla autorità, che contribuisce alla formazione del carattere. Perché i bambini capiscono tutto, e sta ai loro genitori farne dei pestiferi viziati eternamente molesti oppure dei frugoletti adorabili e tranquilli, indipendenti come la loro mamma.
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Sonzogno, 01/10/2014
Abstract: Le emozioni sono lo strumento indispensabile per entrare in contatto con il mondo esterno e interpretare la realtà circostante. Qualunque sofferenza è caratterizzata da emozioni disturbanti. Provare un'ansia intensa, una rabbia diffi cilmente controllabile, una tristezza profonda può spingere una persona a chiedere aiuto psicologico. Dobbiamo capire cosa stiamo provando e perché sia proprio quella l'emozione provata. È necessario distinguere se ciò che avvertiamo è paura piuttosto che rabbia; tristezza piuttosto che senso di colpa. È attraverso questa comprensione che saremo in grado di valutare la qualità del rapporto che intercorre tra noi e gli altri.