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La saga di Polifemo. L'archetipo del ciclope
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Grimm, Jacob - Valagussa, Francesco

La saga di Polifemo. L'archetipo del ciclope

Bollati Boringhieri, 12/07/2024

Abstract: I viaggi di Sindbad, una raccolta di fiabe serbe e persino alcuni racconti popolari finlandesi: la saga di Polifemo è ovunque. Jacob Grimm (1785-1863), filologo e linguista, rintraccia in questo saggio inedito in Italia una decina di varianti dell'archetipo del ciclope nei contesti letterari più remoti, provando a decifrare i diversi significati contenuti nella leggenda e cercando di ipotizzare alcune linee di derivazione. Alla ricerca di un fulcro, una "cellula originaria", intuisce sorprendentemente che la stessa Odissea è un punto di arrivo e non il principio della saga. Nella sua postfazione al saggio Francesco Valagussa torna sul rapporto tra mito e origine. Passando dall'occhio come simbolo del sapere divino al Sauron di Tolkien, si può mostrare come l'eterna lotta tra il giorno e la notte, tra il cielo e gli inferi, si rifletta, in termini etici, nel contrasto tra l'abilità colma di astuzia e le oscure forze titaniche. Le ricerche di uno spirito romantico come quello di Grimm dischiudono lo sguardo su un panorama inaspettato: non c'è cultura che non sia permeata, alimentata e nutrita quotidianamente da un generoso apporto di narrazioni, usanze e consuetudini appartenenti a tradizioni lontane.La saga di Polifemo, opera di uno dei più grandi esponenti del romanticismo europeo, illustra la ricchezza delle identità multiple sottese al concetto di cultura e nazione. Una piccola chicca letteraria e filosofica che intreccia etica, fiaba e immaginazione.  

Contro la città usa e getta
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Magnago Lampugnani, Vittorio

Contro la città usa e getta

Bollati Boringhieri, 05/07/2024

Abstract: Fra una decina d'anni quasi il 70 per cento della popolazione mondiale vivrà in insediamenti urbani. Le nostre città hanno un impatto drammatico sull'equilibrio ecologico del pianeta: si sgretolano sempre più in periferie diffuse che erodono il paesaggio naturale e sprecano inutilmente risorse ed energia. Per ampliarle e modernizzarle stiamo distruggendo sconsideratamente gran parte di un patrimonio edilizio che potremmo riusare. In questo piccolo manifesto del costruire sostenibile, l'architetto e studioso Vittorio Magnago Lampugnani identifica il problema degli sprechi edilizi nell'ideologia dell'usa e getta che ha contagiato le città, tracciando una storia del consumismo architettonico, svelando l'invenzione dell'obsolescenza programmata e rivisitando l'euforia modernista del provvisorio. Ma la storia dell'architettura è ricca anche di splendide lezioni di parsimonia, riuso e resilienza, che non rinunciano all'ideale dell'impegno sociale e della bellezza.Oggi l'industria edilizia è responsabile di buona parte delle emissioni di anidride carbonica che minacciano il clima, il pianeta e la nostra stessa esistenza, spreca risorse preziose e produce un'enorme quantità di rifiuti. Case passive, facciate verdi e certificazioni energetiche non sono che palliativi, se non addirittura greenwashing. Si impone un'inversione di rotta. Dobbiamo costruire meglio, in maniera più durevole, perché solo un edificio che dura nel tempo usa bene i mezzi che ha consumato. Dobbiamo costruire più densamente, "stringerci", perché solo una città compatta è veramente sostenibile. Ma soprattutto dobbiamo usare più assennatamente ciò che abbiamo, ridimensionare le nostre pretese e costruire meno, molto meno, quasi niente.

Daisy Haites. Spara dritto al cuore
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Hastings, Jessa - Sacchini, Elena

Daisy Haites. Spara dritto al cuore

Garzanti, 25/06/2024

Abstract: "Venduto in trenta paesi."Il venerdì - la RepubblicaDaisy è stufa di vivere sotto la campana di vetro che Julian, suo fratello, le ha costruito intorno dieci anni prima, dopo la morte dei loro genitori. E, quando rivede Christian Hemmes, la voglia di fuggire da quella prigione dorata si fa ancora più forte. Lui è misterioso e affascinante, ma il suo cuore è chiuso da un lucchetto di cui sembra non esserci la chiave. L'ultima volta che si sono trovati nella stessa stanza, Daisy era solo una bambina e Christian, forse, non si era nemmeno accorto della sua esistenza. Ma adesso tutto è cambiato: Daisy ha vent'anni, i capelli corti, lo sguardo intelligente e un sorriso un po' furbetto che le illumina volto. E Christian non può non rendersi conto di avere davanti la ragazza più sexy che abbia mai visto. Possibile che lui abbia il potere di aprirle le porte del mondo vero? Ma prima dovrebbe aprire il proprio cuore. Forse non è pronto a farlo perché sa che Daisy potrebbe mandarlo in frantumi. No, Daisy non è più la bambina che ricordava, ma di sicuro non ha perso la voglia di giocare. Jessa Hastings è una delle autrici più amate su TikTok. I video sui suoi libri contano oltre 9 milioni di visualizzazioni. Dopo aver raggiunto i lettori di tutto il mondo con i suoi romanzi autopubblicati, inevitabilmente è stata notata dagli editori di 30 paesi. E adesso la storia d'amore tra Daisy e Christian è finalmente arrivata nelle librerie italiane. Un turbinio di emozioni che passano dalla dolcezza dei sogni di un amore che sembra impossibile alla passione ardente, che brucia e si insinua sotto la pelle, arrivando dritta al cuore. Lasciando il suo marchio indelebile. Come la promessa di una fiamma destinata a non spegnersi mai.

I misteri del Briar club
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Quinn, Kate - Ricci, Anna

I misteri del Briar club

Casa Editrice Nord, 09/07/2024

Abstract: Una pensione per sole donne.Un delitto enigmatico.Un segreto da proteggere a ogni costo.Washington, 1950. È un fortuna aver trovato posto a Briarwood House, un anonimo pensionato per sole donne un po' malandato ma economico, situato in una delle zone più tranquille della città, dove grandi ville coloniali sonnecchiano tra i viali alberati e i difetti si nascondono dietro le staccionate bianche. Quando si trasferisce nella sua nuova stanza, Grace March sente di essersi finalmente lasciata alle spalle le ombre della sua vecchia vita e di poter ricominciare daccapo: lì, nessuno riuscirà a trovarla. A poco a poco, la sua innata gentilezza e la sua personalità travolgente le permettono di riunire intorno a sé un affiatato gruppo di amiche, che lei chiama affettuosamente il Briar Club. Almeno finché, nel giorno del Ringraziamento, il passato non torna a bussare alla sua porta e il pensionato diventa teatro di un tremendo delitto. Allora Grace si rende conto di non essere l'unica del Briar Club ad avere qualcosa da nascondere. Anzi, c'è qualcuno pronto a tutto pur di proteggere il suo segreto…

Questa nostra strana storia
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Messud, Claire

Questa nostra strana storia

Bollati Boringhieri, 28/06/2024

Abstract: "Un romanzo commovente in maniera quasi insopportabile, una scrittura fuori dal comune.""The Guardian" "Con la sua scrittura tipicamente geniale, Messud scava nel cuore e nella mente dei suoi protagonisti, conferendo alle loro lotte e ai loro autoinganni un'empatia profonda, resa ancora più straordinaria dalla vicinanza alla storia. È una meraviglia.""Publishers Weekly""Claire Messud trasforma la storia della sua famiglia in un capolavoro… Questa nostra strana storia è un romanzo dettato da una ricerca implacabile, di una tale profondità da farci capire quanto poco sappiamo e quanto poco confessiamo delle nostre famiglie.""The Washington Post"Giugno 1940. Parigi cade nelle mani dei tedeschi e Gaston Cassar, pied-noir fedele servitore della Francia, marito e padre devoto, addetto della Marina militare francese a Salonicco, dice addio alla moglie e ai figli, affidandosi alla volontà divina di ritrovarli alla fine della guerra. Ma sfuggire alla violenza del conflitto non è la stessa cosa del venirne risparmiati. Nel corso di settant'anni – tra il 1940 e il 2010 –, la famiglia di pieds-noirs Cassar vivrà in maniera itinerante, separata dal caos della Seconda guerra mondiale, in fuga da una complicata terra madre coloniale, e, dopo l'indipendenza algerina, privata del tutto della propria patria. Questa nostra strana storia ci racconta soprattutto la storia di una famiglia: del patriarca Gaston e di sua moglie Lucienne, il cui mito di "amore perfetto" sostiene la loro coppia e soffoca i figli; di François e Denise, fratelli affiatati resi ancor più uniti dalla stranezza della loro famiglia; del matrimonio tra François e la canadese Barbara, così diversi da un punto di vista culturale che a stento riescono a comprendersi; e della loro figlia Chloe, convinta che solo raccontando la loro storia tutta la loro famiglia riuscirà a trovare un po' di pace.Ispirandosi alle vicende realmente vissute dalla propria famiglia, Claire Messud raffigura la ricca vita interiore dei suoi protagonisti sullo sfondo dei sommovimenti sociali e politici di un mondo recentemente scomparso, tra Salonicco e l'Algeria, gli Stati Uniti, Cuba, il Canada, l'Argentina, l'Australia e la Francia. Con questo romanzo profondamente intimo, e insieme di ampissimo respiro, Messud – oggi tra le migliori autrici della narrativa contemporanea – ci tramanda, con una scrittura magistrale, le vicende di tre generazioni appartenenti a una famiglia nata sul lato sbagliato della Storia.

A scuola non si muore
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Cenciarelli, Gaja

A scuola non si muore

Marsilio, 18/06/2024

Abstract: A scuola non si fuma, a scuola non si beve alcol, a scuola non si alza la voce e non si alzano nemmeno le mani, a scuola si insegna prima di tutto il rispetto, a scuola non ci sono differenze, soprattutto a scuola non si muore. Come tutte le intenzioni e i buoni propositi, anche quello di tenere la morte lontana dalle aule scolastiche fallisce miseramente per Margherita Magnani, che insegna Inglese in una scuola della periferia romana frequentata da studenti della periferia romana con famiglie che vivono nella periferia romana, abbandonate dalla politica e sostenute, quando lo sono, da traffici vari e spesso illeciti. Così, quando la mattina successiva al consiglio di classe il professor Giuliano Colagrossi viene trovato morto e con le mani amputate sul pavimento di un'aula, Margherita Magnani decide di indagare. Non che l'insegnante abbia una particolare tensione investigativa; anzi, è di quelle che nei film dell'orrore, quando si avverte un rumore dalla cantina, per l'ansia si precipitano a vedere, e non tornano più. L'unica tensione della Magnani è la fede. Ma non è una faccenda religiosa, la Magnani crede in alcuni esseri umani, e cioè nei suoi studenti e nelle sue studentesse. E infatti, quando al professor Colagrossi e alle mani tagliate si aggiungono altri cadaveri, sempre professori mutilati, e la tensione tra corpo docente e studenti cresce, saranno proprio la Magnani e i suoi studenti – sbagliando, inventando, intralciando senza volerlo le indagini della polizia –a trovare il filo che lega i corpi morti a un passato che lo è ancora di più.

Mio padre è nato per i piedi
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Bosi, Elena

Mio padre è nato per i piedi

Neri Pozza, 14/06/2024

Abstract: A tre anni, Giulia è una bambina spigliata, autonoma, sempre con la risposta pronta. Forse anche perché la nonna ha l'abitudine di servirle un caffellatte ogni mattina, salvo poi lamentarsi di quanto sia nervosa. Però, visto che abita a Concordia sulla Secchia, un paesino in provincia di Modena, Giulia è anche una bambina che a tre anni può andarsene in giro da sola sul suo triciclo – l'importante è che non esca mai dai portici – fingendo di fare acquisti nei negozi e cantando Bandiera rossa, come le hanno insegnato gli anziani clienti della pasticceria di famiglia. È con loro che Giulia è cresciuta: nonni, zii, zie, vicini di casa e di bottega, parenti acquisiti, passanti, ragazze, mamme, vecchi e commercianti, tutti personaggi di un microcosmo bizzarro e meraviglioso, memorabile. Dal nonno che ha perso un polmone in una tempesta di sabbia durante la guerra alla zia suora che ipnotizza i topi; dal dottor Francesco, dentista che sa curare tutti i mali, alla libraia Arpalice che non vende libri ma manda i clienti in biblioteca; da Lina, una cliente con la fissa delle zucche, alla zia Tilde, capace di riconoscere le donne incinte dal collo. Un mondo che Giulia descrive con tono allegro e solo in apparenza leggero, perché l'ironia e il brio di chi la circonda sono spesso un modo per esorcizzare la malinconia e la solitudine. Una solitudine a cui ogni personaggio risponde a modo suo: chi confidandosi con la luna, chi cercando presagi felici nei sogni propri e altrui, chi con una battuta, una fuga o una grande abbuffata. Con Mio padre è nato per i piedi Elena Bosi, "la figlia dei portici", crea così l'affresco di una famiglia e di un'intera comunità, un romanzo corale che ci restituisce un mondo sorprendente e poetico che forse sta scomparendo.Mia mamma è convinta che nella data e nell'ora di nascita, e nel modo in cui si svolge il parto, sia già racchiuso il destino della persona. Mio padre è nato per i piedi. Parto podalico, si dice adesso. "Nascono tutti per la testa" dice mia mamma, "lui no, lui doveva nascere per i piedi". "Certo!" risponde mio padre. "A fare come gli altri si fa sempre in tempo". "Ma come ho fatto a sposarlo?" mi chiede mia mamma. "Dimmelo te, come ho fatto?" "Ho letto Mio padre è nato per i piedi mentre Elena Bosi lo scriveva, un capitolo dopo l'altro, e l'ho sentita che mi chiedeva, e si chiedeva, perché lo stava scrivendo, e il modo in cui, alla fine, se ne è accorta, il modo in cui ha trovato questo perché è una cosa che, ancora adesso, è passato un anno e mezzo, mi commuove". Paolo Nori

Taylor Swift: la biografia 100% unofficial. L'imperdibile storia completa della pop superstar Taylor Swift, aggiornata al 2024
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Newkey-Burden, Chas

Taylor Swift: la biografia 100% unofficial. L'imperdibile storia completa della pop superstar Taylor Swift, aggiornata al 2024

HarperCollins Italia, 09/07/2025

Abstract: Una ragazza di provincia con un incredibile talento, e la forza e la determinazione di realizzare il suo Sogno: Taylor Swift si è trasformata da giovane promessa della musica country a megastar globale. La rivista Time l'ha proclamata "Persona dell'anno" nel 2023. Il suo undicesimo album, The Tortured Poets Department, è il primo nella storia a raggiungere un miliardo di stream su Spotify. Sembra che non esista record che Taylor Swift non è in grado di infrangere. Ma come è arrivata da una contea della Pennsylvania ai palcoscenici di tutto il mondo? E come ha affrontato il contraccolpo di questa fama stratosferica?Completamente aggiornato e ricchissimo di dettagli affascinanti, Taylor Swift: la biografiaracconta il percorso musicale e personale di Taylor, mettendo in luce la sua sensibilità e capacità di instaurare un rapporto unico con i suoi fan, che lei è capace di far sentire interlocutori privilegiati. Ma anche la sua mentalità da impavida donna d'affari che ha sfidato la discografia tradizionale reincidendo i propri album, con una mossa di emancipazione ed empowerment senza precedenti. Dalla prima chitarra ricevuta a otto anni alle sfide che ha incontrato sulla strada del successo, dalle evoluzioni dei suoi outfit agli attacchi mediatici, dalle relazioni con compagni famosi come Harry Styles, Joe Alwyn e Travis Kelce fino al The Eras Tour, che celebra i suoi primi vent'anni di carriera: un libro imperdibile per tutti gli Swifties.Era dopo era, album dopo album, Taylor Swift non ha mai smesso di sognare in grande, emozionarsi e far emozionare. Questa è la sua storia… fino a oggi."Non importa quante canzoni scrivi su una rottura, non importa quante volte stai male: ti innamorerai sempre di nuovo… Credo che, a volte, quando scrivi canzoni d'amore, non le scrivi su ciò che stai vivendo in quel momento, ma su ciò che avresti voluto vivere."

Sanremo 4.0
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Campana, Andrea

Sanremo 4.0

Arcana, 03/06/2024

Abstract: Il Festival di Sanremo è cambiato. Difficile dire quando sia successo di preciso, ma si possono spiegare i come e i perché. In quanto spettacolo per eccellenza della televisione italiana, fulcro culturale portante di musica, moda, costumi e tendenze da settant'anni e più, la kermesse registra i cambiamenti della nostra società e li riflette in uno specchio distorto nel quale è possibile leggere molto più di quello che appare. Il nuovo Sanremo di Amadeus prosegue nell'opera di ripensamento del Festival come gigantesco "meme", aperto ai giovani, o meglio ai giovanissimi, con proposte musicali sempre più svecchiate e in linea con i nuovi mezzi di diffusione della musica, e soprattutto amplificando ulteriormente il vicendevole rapporto del Festival con la nuova cultura social, 4.0 appunto.In questo volume cercheremo di capire non solo come è cambiato il Festival, ma come questo cambiamento riguarda anche tutti noi.

Più forti della vita
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Sartori, Davide

Più forti della vita

Ultra, 03/06/2024

Abstract: Tutti i quindici protagonisti delle toccanti interviste di cui si compone questo libro, descrivendo la loro vicenda di atleti ed ex atleti di discipline invernali con disabilità, sottolineano quanto lo sport sia stato fondamentale per il loro cammino nella vita: una forma di riscatto e inclusione sociale in un mondo che oscilla fra l'indifferenza e la discriminazione, un mezzo per accettare e superare la propria condizione, esprimere le proprie potenzialità e raggiungere traguardi all'apparenza impossibili, in una sfida continua ai propri limiti. Storie potenti di ragazze e ragazzi diventati donne e uomini straordinari, capaci di ispirare e spronare. Testimonianze dirette dei valori sportivi più puri e di come questi possano migliorare la vita di ognuno di noi, anche contro ogni probabilità. Racconti che insegnano a non arrendersi alle prime difficoltà e anche ad accettare le inevitabili sconfitte nel viaggio di ognuno, senza mai piangersi addosso. Più forti di tutto e tutti. Più forti della vita.

Attaccare la terra e il sole
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Belezi, Mathieu - Baiocchi, Maria

Attaccare la terra e il sole

Gramma Feltrinelli, 04/06/2024

Abstract: Al suo apparire in Francia, Attaccare la terra e il sole ha subito suscitato stupore e ammirazione nella società letteraria francese. Dopo Céline e Faulkner, uno scrittore dalla vita appartata, lontana dagli splendori della capitale, nominava la guerra e la violenza nella loro nuda verità, restituendone non soltanto l'insensatezza e la follia, ma la loro spietata capacità di penetrare nei corpi e nella mente, di diventare carne e sostanza psichica degli esseri umani. Il libro narra della guerra coloniale che, intorno alla metà dell'Ottocento, rese stabile la presenza di militari e coloni francesi in Algeria. Una guerra di dominio, dunque, come lo è ogni guerra, ma le cui ferite continuano a sanguinare nella storia recente dell'Europa. Mathieu Belezi lascia scorrere come un fiume in piena la sua prosa attraverso le voci dei due protagonisti: Séraphine, che con marito e figli parte da Marsiglia per raggiungere una colonia agricola, e un soldato totalmente asservito alla violenza e alla crudeltà del suo capitano. In quelle "terre di barbarie", fatte di sassi, sole cocente e freddo tagliente, in cui il colera divora le vite, i sette ettari "regalati dalla Francia" sembrano tutt'altro che la fortuna e la felicità promesse. Eppure, Séraphine e i suoi non cessano un solo istante di "combattere contro il sole, contro la terra ostile" e contro gli arabi che aspettano solo il momento propizio per farli a pezzi. Bretoni, alsaziani e marsigliesi, i soldati, buoni cattolici in patria, con le pupille dilatate, le narici palpitanti, i denti come zanne pronte a mordere con rabbia più cristiana del solito, assaltano i fondouk infilzando con le baionette chiunque capiti a tiro. La missione civilizzatrice scompare davanti all'orrore e alla ferocia, ma i soldati non esitano poiché, come ripete il capitano, non sono angeli. E a coloro che non sono angeli la guerra trafigge il cuore. Opera attraversata da una tragica bellezza, Attaccare la terra e il sole colpisce per la musicalità della sua impeccabile scrittura che ipnotizza il lettore sin dalle prime pagine. "Non siamo angeliil capitano non ha smesso di sbraitarcelonelle orecchie, e ancora ce lo sbraita– Non siete angeli!mentre il sole ruzzola dietro l'orizzontee volano in cielo le allodole uscitedai lentischi e dalle palme nane." "Un libro magnifico, scrittocon una lingua superba."Tahar Ben Jelloun "La popolarità del romanzo di Beleziè un segno dei tempi che cambiano."Constant Méheut, The New York Times "Un romanzo incandescente."L'Orient littéraire "Un'epopea della follia umana."L'Obs Traduzione dal francese di Maria Baiocchi

Cristallo
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Sambrotta, Livia

Cristallo

SEM, 04/06/2024

Abstract: Cinque amici si preparano a festeggiare il Ferragosto con una grigliata all'aperto nel giardino dello splendido Chalet Cristallo, circondati dalle magnifiche vette delle Dolomiti. In pochi minuti tutto degenera, e delle cinque persone presenti si salverà solo Rachele, fotografa di fama internazionale. Lei e suo marito Max hanno affittato lo Chalet per trascorrervi una vacanza che doveva essere rigenerante e invece si trasforma in quello che sarà definito il "Ferragosto di sangue", il caso mediatico dell'estate seguito da milioni di italiani. Una strage senza precedenti che sconvolge la tranquillità di Domegge, nella valle del Cadore, rinomata per le celebri Tre Cime di Lavaredo.Gli inquirenti esitano senza riuscire a trovare né il movente né il colpevole del massacro. Rachele, l'unica che potrebbe fare luce sugli omicidi, soffre di un'amnesia provocata dallo shock, mentre a condurre le indagini viene chiamato il colonnello Denis Bogo, che si scontra con un mistero all'apparenza impossibile da risolvere. Così Rachele, al tempo stesso potenziale testimone oculare e capro espiatorio su cui iniziano a convergere i sospetti, è costretta a confrontarsi con un crimine dai risvolti inimmaginabili. La "Fotografa" si troverà ad affrontare i fantasmi del passato e i segreti custoditi dalla montagna.Combinando le atmosfere più taglienti del thriller psicologico con i meccanismi di una suspense a orologeria, Livia Sambrotta svela l'oscuro rovescio celato dietro l'incanto di un territorio magico. Cristallo evoca profonde solitudini e il bisogno di riscatto dei nostri giorni. Fino all'ultima pagina il lettore non saprà chi è il carnefice e chi la vittima. "La verità è come un frammento di cristallo, non trovi?Così lucente da abbagliarti, ma anche così aguzzo da poterti ferire fino a farti sanguinare."

Tutto il bello che ci aspetta
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Gentile, Lorenza

Tutto il bello che ci aspetta

Feltrinelli Editore, 04/06/2024

Abstract: "È una storia piena di luce, un luogo sognante e da favola dove è bello tornare."Gaia Montanaro - Il FoglioSelene ha trent'anni e non ne combina una giusta. In un'epoca in cui ogni sogno sembra a portata di mano, lei non ha ancora trovato la sua strada: dove ha sbagliato? È stato quando, d'impulso, ha aperto un ristorante che ora è sull'orlo del fallimento, oppure molti anni indietro, quando ha preso la sua prima decisione da adulta? Per scoprirlo, una notte d'estate fugge da Milano verso un paesino nel cuore della Puglia, dove è cresciuta immersa in una comunità spirituale. La valle, gli ulivi, i trulli, il mare che orla l'orizzonte. Tutto è come se lo ricorda. Purtroppo però, prima di arrivare a destinazione, il motore della sua macchina fonde, e da lì niente va più peril verso giusto. Ma certe volte sono proprio gli imprevisti a svoltare le nostre vite, e così Selene inizia un viaggio spericolato per raggiungere l'ashram della sua infanzia. E anche se non tutti sono rimasti ad aspettarla, non ci vuole molto perché la ragazza si trovi circondata di amici vecchi e nuovi, tra cui un asinello di nome Virgilio che ha tutta l'aria di sentirsi solo come lei. Tra gite in Salento, lezioni di yoga e pomeriggi in cucina con persone che la conoscono meglio di quanto lei stessa cre­da, Selene impara che può essere necessario sbagliare strada per trovare il coraggio di andare incontro a tutto il bello che ci aspetta.

Le vie della katana
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Colaprico, Piero - Lucarelli, Carlo

Le vie della katana

Feltrinelli Editore, 04/06/2024

Abstract: Mettetevi comodi, perché in quest'ampia raccolta di racconti – come sempre nel miglior poliziesco – c'è da spasimare, ridere e pensare, mentre ci si immerge in tutta la complessità criminale, politica, sociale e psicologica degli ultimi cinquant'anni: la corruzione serpeggiante dalle forze dell'ordine alla politica, il ruolo dei servizi segreti in contesti nazionali e internazionali, la criminalità organizzata nel suo adattarsi al mutare dei tempi, l'immigrazione.Milano è l'ambientazione privilegiata, ma poliziotti e agenti segreti, malavitosi e nostalgici della lotta armata, politici e faccendieri, uomini e donne vessati alla ricerca di una qualche forma di riscatto raccontano l'Italia da Nord a Sud, tracciando la fitta trama geografica del Male e allargando le loro reti fino al Pakistan, alla Cina, perfino all'India di Salgari. Perché "mille sono le vie della katana per trafiggere il cuore perverso".Colaprico conferma la sua inventiva, in una varietà di toni dal serio all'ironico al disincantato, passando anche per accenti più intimi. Come ha scritto Carlo Lucarelli nella sua prefazione a Le vie della katana, "in ogni racconto di questa raccolta c'è la conferma della sua capacità di usare le parole per definire e scolpire i meccanismi dell'anima non solo dei personaggi ma dell'ambiente in cui si muovono. I meccanismi più profondi e contraddittori del Male e della Mala, di oggi e di una volta, e delle Criminalità Organizzate. La violenza, la paura e l'inganno, il desiderio e pure l'amore. Poliziotti e carabinieri. Semplici cittadini. No, semplici no, anche quando lo sembrano"."Le vecchie bande a piramide, con capo e vicecapo e luogotenenti, sono scomparse. Ora ci sono le bande orizzontali, ogni boss cerca di allearsi con tutti i boss possibili, italiani e stranieri. Si copiano a vicenda. Impiegati del crimine. È un'epocadi mezzeseghe dovunque."

Una mente che funziona
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De Concini, Alessandro

Una mente che funziona

Feltrinelli Editore, 04/06/2024

Abstract: Il lavoro, lo studio, la vita di tutti i giorni sottopongono continuamente a prove che non si possono vincere solo con l'impegno. Neppure il talento basta: ci vuole testa, nel senso letterale del termine. Quelle della modernità, infatti, sono sfide cognitive, mentali; si combattono mettendo in campo attenzione, memoria, concentrazione, apprendimento, motivazione, ragionamento, creatività, autocontrollo.Perché ci distraiamo tanto facilmente e come possiamo migliorare? Come conservare informazioni e ricordi a lungo? È possibile rallentare l'invecchiamento del cervello? Costanti e tenaci si nasce o si diventa? Quali sono gli ostacoli mentali che possiamo aggirare?Ecco alcune delle domande che troveranno risposta in questo libro e che Alessandro de Concini affronta con la serietà dello studioso, la chiarezza del formatore e l'ironia del divulgatore. Il risultato è una cassetta degli attrezzi per l'allenamento mentale, i cui strumenti, validati dagli studi scientifici più recenti, possono essere adottati da chiunque, in qualsiasi situazione, a qualunque età.Un'unica precondizione è richiesta: volere fortemente… una mente che funziona!Porta la mente alla sua massima performance a qualunque età!Dall'ideatore del Sistema ADC, leader in Italia nel supporto all'apprendimento e allo studio, un nuovo libro che esplora le facoltà della mente e suggerisce come farle evolvere verso l'eccellenza con tecniche efficaci e collaudate dalla scienza.

Di altre rive
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McCann, Colum - Pavani, Monica

Di altre rive

Feltrinelli Editore, 04/06/2024

Abstract: "McCann sembra aver fatto voto di non scrivere neanche una riga banale."The New York TimesOpera prima di Colum McCann, Di altre rive è una raccolta di dodici racconti che sviscerano, con cruda e angosciante precisione, il tema della perdita. Con un coraggio a tratti imprevedibile, i protagonisti di queste storie vivono incastrati nei ricordi, tra i paesi che hanno abbandonato – l'Irlanda, il Giappone – e quelli del loro presente – gli Stati Uniti, l'Inghilterra. C'è una donna che si nasconde in un bagagliaio per attraversare la frontiera degli Stati Uniti alla ricerca della sorella, diventata suora e ora ricoverata per anoressia. Ci sono madri che, dopo l'emigrazione dei figli, ne pescano di nuovi nel "fiume nero pece" mentre i padri giocano a calcio da soli. C'è un marito che colleziona quarti di dollaro sui quali la moglie dipinge. C'è un personaggio misterioso che si è rifugiato in Irlanda dopo essere sopravvissuto a Hiroshima, e ha tappezzato la sua casa di strati e strati di carta da parati. C'è un ragazzo che getta la sua bicicletta in un fiume dopo un incidente che lo ha costretto in sedia a rotelle. C'è, ancora, un pugile che è stato abbandonato dalla moglie dopo aver perso l'incontro della sua vita.Ma a unire questo vertiginoso giro di esistenze c'è l'incomprensibile capacità di lasciarsi sorprendere dalla poesia del quotidiano. Un dettaglio, un profumo nel vento o la grazia della curvatura di una strada diventano così ancore di salvezza nella tragedia umana, simboli di riscatto per restituire la complessità delle nostre esistenze.

The Coin. L'amore non ha prezzo
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Irrera, Anna

The Coin. L'amore non ha prezzo

SEM, 04/06/2024

Abstract: Anna Irrera è giornalista e senior editor a Londra per Bloomberg News, dove tratta approfondimenti e notizie legati al mondo della finanza digitale e delle criptovalute. Ha lavorato per Reuters e Dow Jones ed è stata autrice del podcast Mondo Fintech (Spotify). The Coin è il suo primo romanzo, in cui la tecnofinanza diventa lo sfondo di un'appassionante storia d'amore e amicizia.Adele è un'idealista, ha partecipato giovanissima al movimento Occupy Wall Street e da allora si è messa in testa di cambiare la finanza sfruttando la nascente rivoluzione dei bitcoin. Giulio è un disilluso, potrebbe avere tutto dalla vita, invece insegue svogliatamente il sogno di lavorare nell'ambito della musica, evitando però qualsiasi impegno e rifugiandosi nello sballo delle feste e in rapporti superficiali con le ragazze. Sofia è ambiziosa e determinata, ma anche molto timida e frenata dalle sue origini provinciali, che la fanno sentire fuori posto negli ambienti che vorrebbe frequentare. Diversi, eppure accomunati dalla stessa irrequietudine, i tre adolescenti stringono un forte legame alla Scuola Internazionale di Torino e diventano inseparabili. L'approfondirsi dei sentimenti e un tragico episodio li costringeranno però ad affrontare da soli il difficile ingresso nella vita adulta.E mentre Adele e Sofia, nonostante le difficoltà, sembrano essere a un passo dal trovare la loro strada, Giulio stenta a capire cosa vuole per il suo futuro e sente il bisogno di ritrovare le due persone più importanti del suo passato. Nella Londra della finanza e degli espatriati il terzetto si ricompone, e il misterioso mondo delle crypto, all'apparenza così sfuggente e impenetrabile, offrirà ai tre amici un'ultima occasione per dare un nuovo corso alle proprie esistenze.Precipitando l'universo delle criptovalute in un romanzo di formazione dalle tinte brillanti e contemporanee, Anna Irrera arricchisce il genere young adult con l'inedita cornice della finanza digitale, per raccontarci che persino sentimenti puri come l'amore e l'amicizia hanno un valore volatile, destinato a sgonfiarsi e svanire se non viene trattato con la giusta cura."Il silenzio malinconico della partenzagrava sui tre amici. Ritrovarsi fuoridal solito ambiente ha ricordatoloro che la bolla in cui nasceun'amicizia non è eterna, ma piccolae fragile come il tempo che passa."

La porta
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Simenon, Georges

La porta

Adelphi, 04/06/2024

Abstract: "Era possibile che per tutti quegli anni lei fosse stata felice con lui, e che lo fosse ancora?". Stenta a crederlo, Bernard Foy, e non solo perché ha perso entrambe le mani saltando su una mina e non si sente più un vero uomo, ma perché di uomini sua moglie Nelly, che del proprio passato non gli ha nascosto nulla, ha sempre avuto bisogno. Da vent'anni loro due si amano con lo stesso trasporto e la stessa urgenza di quando si sono conosciuti. Eppure Bernard, che passa le sue giornate a spiare le vite degli altri dalla finestra, ad ascoltare i rumori del palazzo e del quartiere, e soprattutto ad aspettare che lei torni dal lavoro, è tormentato dalla gelosia per la vita, di sicuro "più animata, più appassionante", che la moglie conduce fuori casa, e dal bisogno di sapere in ogni momento dove lei sia e che cosa stia facendo: tanto che la sua assenza gli provoca un acuto malessere fisico. Un malessere che è sensibilmente peggiorato da quando Nelly sbriga piccole commissioni per un giovane illustratore che la poliomielite ha inchiodato su una sedia a rotelle e che si è trasferito al primo piano del loro stesso palazzo. E poi, nonostante l'età, lei sembra ogni giorno "più bella, più desiderabile", il che colma Bernard di un'insostenibile angoscia: come non sospettare che si tratti di quella "luce particolare" che emana dal volto di una donna innamorata? A poco a poco, Bernard non farà altro che pensare alla porta dell'appartamento del primo piano, dove lui non è mai entrato, che non è mai riuscito neanche a intravedere... Nessuno come Simenon è capace di compiere, trascinando con sé il lettore, una simile, implacabile discesa nella mente di un uomo dominato dalle sue ossessioni – ossessioni che non potranno che portare a un epilogo fatale.

Processi
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Canetti, Elias

Processi

Adelphi, 04/06/2024

Abstract: Le lettere di Kafka a Felice Bauer raccontano qualcosa di più di un'impossibile storia d'amore: Elias Canetti se ne rese conto nel 1967 leggendone una selezione sulla "Neue Rundschau", e immediatamente si accordò con l'editore della rivista per pubblicare un saggio sull'argomento. Fu l'inizio di un corpo a corpo, dove l'interpretazione chiamava in causa la vita dell'autore – la sua persona fisica, la magrezza, l'ipocondria, l'ossessione per la notte e il silenzio – e insieme quella dell'interprete. L'esito di tale scontro fu "L'altro processo", che irritò per la spregiudicatezza con la quale Canetti riconduceva l'opera di Kafka (e la più ermeticamente sigillata, "Il processo") alla sua biografia (la rottura del fidanzamento con Felice) – proprio lui che aveva sempre lottato perché quell'opera venisse presa "alla lettera". Grazie agli appunti preparatori, molti dei quali inediti, qui raccolti insieme ad altri saggi e conferenze su Kafka, possiamo immergerci per la prima volta in quel "processo" di avvicinamento, fatto di violenze, fughe e sottomissioni, quasi ci trovassimo di fronte alla "descrizione di una battaglia" sovrapposta a una confessione cifrata. "Non credo che vi siano persone la cui condizione interiore sia simile alla mia, o almeno posso immaginarmi tali persone, ma che attorno alle loro teste voli continuamente il corvo segreto come attorno alla mia, questo non riesco neppure a immaginarlo" annotò una volta Kafka nei suoi "Diari". Oggi, leggendo finalmente nella loro totalità queste pagine, possiamo dire che si sbagliava.

Opposizione. L'ultima battaglia di Enrico Berlinguer
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Telese, Luca

Opposizione. L'ultima battaglia di Enrico Berlinguer

Solferino, 04/06/2024

Abstract: Un leader conservatore, ideologico, ancorato a categorie novecentesche: così viene dipinto Berlinguer all'inizio degli anni Ottanta. Analisti e giornalisti decretano che il suo tempo politico è finito e nella direzione del Pci monta un dissenso sempre più duro verso le sue scelte.Ma intanto, nel Paese, il segretario comunista è diventato un mito per intere masse di persone: compresi tanti che non votano per il suo partito. Il suo funerale, con milioni di italiani in lacrime che sfilano davanti alla bara, lo dimostrerà con l'evidenza di un lutto collettivo mai più provato dopo di allora. Cosa era successo? Semplice: Berlinguer, in quegli anni, aveva fatto opposizione. Difendeva gli interessi dei lavoratori, dei ceti popolari, degli ultimi, che per lui erano i primi. E intercettava i problemi più vivi e contemporanei: la difesa della pace, la lotta delle donne, la battaglia per l'ambiente. Non era, come è stato dipinto, l'uomo della questione morale, ma quello della questione sociale e proprio per questo, negli anni che portarono a quell'ultima campagna elettorale, navigò nel più difficile dei mari: senza rendite sicure, appoggi forti o scelte facili. Perse il consenso della classe dirigente, ma conquistò un popolo.Luca Telese ripercorre oggi gli ultimi anni dell'avventura umana e politica di Enrico Berlinguer e la battaglia che lo portò a una morte epica e straziante, sul palco di Padova.Lo fa ridando voce, volti e nomi a un mondo ormai scomparso, ma la sua non è un'operazione nostalgia. È un messaggio attualissimo per la politica di oggi, per le sue ritrosie, per i suoi compromessi: l'opposizione è stata un'altra cosa. E potrebbe ancora esserlo.