Trovati 855475 documenti.
Trovati 855475 documenti.
Risorsa locale
Il crollo della casa Usher e altri racconti
Feltrinelli Editore, 17/10/2023
Abstract: "Non temo il pericolo, ma solo la sua inevitabile conseguenza: il terrore."La follia, la famiglia e l'isolamento. Una misteriosa lettera informa il narratore di questa storia delle cattive condizioni di salute di Roderick Usher, suo amico d'infanzia. Deciso ad aiutarlo, l'uomo accorre alla tenuta degli Usher, proprietà della famiglia da generazioni. Persino la casa, al suo arrivo, sembra affetta da un misterioso male: una lunga crepa corre dal tetto alle fondamenta, macchie e scricchiolii sinistri gli incutono fin dal primo istante un senso di oscura minaccia. Roderick porta i segni visibili della sofferenza e di una protratta consunzione, la luce gli è divenuta insopportabile, così come ogni stimolo che colpisca con particolare intensità i suoi sensi, si tratti di cibo, suoni, profumi o colori. Lo stesso morbo, apparentemente, ha colpito la sorella Madeline, vittima anche di lunghe catatonie. E nessun medico sembra in grado di guarirli. Roderick spera che la visita dell'amico possa infondergli l'energia e la volontà necessarie per rimettersi in salute, ma la compagnia e le cure non sembrano sortire alcun effetto. E con il passare del tempo l'ospite comincia a sospettare che la casa sia la causa del misterioso morbo che ha colpito i suoi abitanti. Il capolavoro di Poe, qui riproposto insieme a diversi altri celebri racconti del maestro dell'orrore (da Il gatto nero a Il cuore rivelatore, da Il pozzo e il pendolo a Manoscritto trovato in una bottiglia, e ancora William Wilson e I delitti della Rue Morgue), ritorna in libreria in occasione dell'uscita della miniserie Netflix diretta da Mike Flanagan (già regista della fortunata serie The Haunting of Hill House), con Bruce Greenwood, Mark Hamill e Carla Gugino.
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 16/10/2025
Abstract: "Vincere giustifica tutto.Vincere discolpa da tutto.Vincere fa dimenticare tutto."Amelia è una docente universitaria candidata alla presidenza della Spagna che per i suoi discorsi ingaggia un giornalista veterano, Basilio, con un passato da cronista politico spregiudicato e un presente squallido e senza orizzonti. Cinico e irriverente, così grasso da meritarsi il soprannome di Ippopotamo, incline a sbronzarsi di nascosto, Basilio si imbarca nel tour elettorale a bordo di un pullman dello staff e getta benzina su ogni situazione, provocando e dando il meglio di sé, cioè il peggio del "politicamente corretto", mostrandoci, tappa dopo tappa, i retroscena spregevoli di una campagna elettorale dove i "cari bambini" sono gli elettori da abbindolare e condurre per mano fino a una dubbia vittoria.Una satira spietata ed esilarante della politica e dei politici, una vibrante "autobiografia del rancore", in cui la maestria di David Trueba sta anche nel coinvolgere il lettore nell'amoralità e persino nei discutibili comportamenti del protagonista.
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 17/10/2023
Abstract: ABBIAMO TUTTI BISOGNO DI UNA CASA A CUI TORNARE. "Un giallo travolgente come una corsa sulle montagne russe." - Reese Witherspoon "La tensione è alle stelle, resa ancora più drammatica dai buchi di memoria di Maya." - Booklist Almeno due donne sono morte misteriosamente in compagnia dello stesso uomo, Frank. Maya ha solo diciassette anni quando vede morire la sua migliore amica, Aubrey: un attimo prima stava parlando con il ragazzo più affascinante ed enigmatico di Pittsfield, Massachusetts, per cui Maya ha un'irresistibile cotta, e l'attimo dopo è a terra. Nessuna arma né veleno né contatto, solo l'orribile sospetto che il colpevole sia Frank. Sette anni dopo, Maya sta cercando di ricostruirsi una vita altrove quando, una notte, il passato ritorna. In un video virale assiste a una scena identica: una donna muore di colpo accanto a un Frank solo un po' più vecchio. Era proprio lui, dunque, l'assassino di Aubrey? I dubbi la tormentano, insieme a una potente crisi di astinenza da benzodiazepine, che Maya assume da anni contro l'ansia e l'insonnia. Nella sua mente, oltre al pensiero dell'amica e di Frank, si affaccia insistente l'immagine di una casa nel bosco, accanto a un torrente che sembra incantarla con il suo gorgoglio. Ma cosa è successo davvero quel giorno? Qual è il confine tra i suoi ricordi confusi e la realtà? È arrivato il momento di avventurarsi in quel bosco, di tornare a casa.
Risorsa locale
Le ossa dei Caprotti. Una storia italiana
Feltrinelli Editore, 06/06/2023
Abstract: La storia, narrata attraverso testimonianze e documenti inediti, di una famiglia e di un successo che ha attraversato più di due secoli.Lombardia, prima metà dell'Ottocento. I Caprotti, proprietari terrieri, si affacciano all'industria del cotone e con le ricchezze presto accumulate si fanno largo nella società dell'epoca. Sono tra i finanziatori della spedizione dei Mille, si spingono fino in Sud America, sostengono gli esploratori che si avventurano nella penisola arabica e nel Corno d'Africa. La culla dei loro affari è la piccola Albiate, in Brianza, dove lo stabilimento tessile dista poche centinaia di metri dalla dimora familiare, ma la sfera dei loro interessi si allarga sempre più. Nutrono ambizioni politiche e aderiscono al Partito repubblicano, una scelta che nel Regno d'Italia può costare cara. Tra successi e fallimenti, la svolta per la famiglia arriva alla fine degli anni Cinquanta con Rockefeller e la prima catena di supermercati in Italia, che per gli americani è un'avventura economica ma anche un'arma formidabile di propaganda anticomunista. Nel primo supermarket di Milano Rockefeller offre pinne di pescecane, come titola un giornale del tempo: l'abbondanza di prodotti e le prelibatezze esotiche in vendita affascinano gli italiani. È un successo straordinario e consolida la fortuna della famiglia Caprotti, che nel frattempo ha acquisito la quota di maggioranza dell'azienda. Giuseppe Caprotti ricostruisce la storia di una famiglia che ha attraversato più di due secoli. Regala al lettore i ritratti di donne e di uomini dai sentimenti intensi, passando dall'Italia del fascismo a quella del boom economico. Ma racconta anche l'adolescenza passata in un collegio svizzero, lontano da una Milano violenta e dai rischi di rapimento, e i rancori che avvelenano gli animi tra parenti e travolgono per sempre il sogno di restare uniti "come i moschettieri di Dumas", fino alla rottura e ai fatti rovinosi che ne sono seguiti, narrati qui attraverso testimonianze e documenti inediti.
Risorsa locale
Feltrinelli, 17/10/2023
Abstract: Si pensa che a Natale ci si possa rilassare, ma non nel mondo del Club dei delitti del giovedì, un gruppo di pimpanti vecchietti con la passione per le indagini, un'infinita curiosità e una grande capacità di deduzione. Il giorno di Santo Stefano un pacco tutt'altro che innocuo attraversa la Manica di contrabbando. A un tratto scompare e a questo punto si scatena il caos. Il numero dei cadaveri inizia a salire, finché nella lista compare anche quello di una persona vicina al Club. Così i nostri amici si trovano a dover affrontare una ricerca delicata e complessa, i cui effetti potrebbero rivelarsi letali anche per loro. Con il tempo che scorre implacabile e un assassino che si dirige verso Cooper's Chase, la loro casa di riposo, c'è da chiedersi se la fortuna, di solito particolarmente benevola, abbia deciso di rivolgersi altrove. Chi sarà "l'ultimo diavolo a morire"?
Risorsa locale
Il Castoro Editrice, 17/10/2023
Abstract: Alle volte un errore può dare inizio a qualcosa di inaspettato e bellissimo.È quello che succede in queste pagine, dove voci e personaggi si mettono in gioco e cambiano, alcuni per la prima volta, il proprio punto di vista. Così, da quella che comincia come una svista, si genera invece una prospettiva inedita, portatrice di novità, capace di insegnare qualcosa sugli altri e su se stessi.I giovani autori vincitori del Concorso Opera Prima firmano dieci racconti in cui il punto di vista è centrale e mai miope, ma disposto e capace di guardare al mondo con curiosità. Perché non dobbiamo mai smettere di farci sorprendere.
Risorsa locale
Bibliotheka, 20/10/2023
Abstract: La nuova edizione del saggio sull'autonomia del sindacato, che risale agli anni '50 del secolo scorso.L'opera di Ferrarotti cercava di capire come era il lavoro, che la forza lavoro subalterna si stava configurando secondo linee organizzative non ideologiche e neppure nazionali o internazionali, dovendo legarsi alle caratteristiche della tecnologia produttiva, che non potevano essere che aziendali. Costretto fra due grandi organizzazioni, temibili concorrenti, legate a due impostazioni, teoriche e di lotta, contrarie e simmetriche, il cammino del sindacalismo autonomo non è agevole, ma tuttavia procede, giorno per giorno. Un volume che, a oltre cinquant'anni di distanza, mantiene ancora inalterata la sua lungimirante visione sulle dinamiche sindacali nel mondo del lavoro.Dalla prefazione di Franco Ferrarotti
Risorsa locale
Il dilemma dei sindacati americani
Bibliotheka, 20/10/2023
Abstract: Il senso dell'opera di Ferrarotti consiste nel dimostrare che i sindacati americani avrebbero dovuto affrontare e risolvere il loro problema originario: accontentarsi di essere un puro e semplice "gruppo di pressione", oppure diventare una forza politica in prima persona? In altre parole, per la lotta sindacale ad ampio raggio, sarebbe bastata la "coscienza del posto", o job consciousness? Nessun dubbio che il job sia importante, ma è la funzione o mansione lavorativa esercitata dal singolo lavoratore. Non si esce dai limiti di quell'individualismo esasperato per cui ogni buon americano si fa da sé, diventa un "self-made man". Ma così si tradisce la natura intima, storicamente fondata, del sindacato, che è, fin dalle sue lontane origini, un atto e un'esperienza di solidarietà collettiva, consapevole che nessuno può salvarsi da solo.Oggi più che mai, in una situazione in cui l'economia di mercato è molto forte e spesso è decisiva per le decisioni politiche, i valori del sindacato vanno richiamati e il testo di Ferrarotti appare, dunque, ancora attuale, nonostante siano passati più di cinquant'anni dalla sua prima pubblicazione.
Risorsa locale
Macchina e uomo nella società industriale
Bibliotheka, 12/01/2024
Abstract: Si parla di umanesimo e tecnica, di civiltà umanistica e di civiltà meccanica. Si tratta di contrapposizioni scolastiche, spesso astratte e sterili che denunciano un problema vero ma non arrivano a chiarirne i termini reali e circoscritti: si fermano allo scandalo.Questo libro mira a inquadrare il problema nella giusta prospettiva, non solo al livello dell'azienda ma anche nell'ambito della società globale in quanto coinvolge strutture, motivazioni e valori che incidono direttamente sulle basi ideali e sui metodi di esercizio del potere di decidere sugli uomini. In questo senso, è un contributo importante per la enucleazione dei termini di un nuovo equilibrio fra macchina e uomo, fra persona e struttura burocratica. È da questa possibilità di rinnovato equilibrio che dipende l'avvenire – lo sviluppo omogeneo o l'involuzione – della società industriale.La tecnica non va irrazionalmente demonizzata. Va affermata e ricondotta alla sua natura di valore strumentale per essere quindi governata nell'interesse pubblico.
Risorsa locale
Neri Pozza, 24/10/2023
Abstract: L'esistenza di Bob Comet, bibliotecario in pensione, scorre come un lungo fiume tranquillo: non ha amici, il suo telefono non squilla mai e se qualcuno bussa alla sua porta, di sicuro è per vendergli qualcosa. Da tempo Bob ha rinunciato all'idea di conoscere il prossimo, o di lasciarsi conoscere, e il suo unico modo di stare nel mondo è tramite la lettura: qualcosa di vivo, in costante movimento e perenne crescita. In quasi tutte le stanze della sua casa ci sono scaffali zeppi di volumi, nei corridoi ordinate torri di libri, ovunque romanzi ammassati. L'altro piccolo piacere che Bob si concede è camminare. Le sue lunghe passeggiate cominciano senza una meta precisa e non prevedono contatti umani. Fino al giorno in cui, entrando in un 7-Eleven, si imbatte in una donna dall'aria assente, ferma davanti alle porte di vetro dei frigoriferi. La donna è vestita come una bambina, ma da sotto il berretto le spunta una zazzera bianca e scarmigliata. Al collo ha un foglietto legato a una cordicella, con la scritta: Mi chiamo chip, e vivo al centro anziani Gambellreed. Nel ricondurre la sperduta signora alla residenza per anziani, lo sguardo di Bob cade su un volantino in una bacheca: è un appello a fare volontariato presso quel centro. Un'occasione, per Bob, di sottrarsi all'ostinata solitudine di decenni. Ma anche, in modo del tutto inatteso, l'opportunità di riconciliarsi col suo passato e, forse, affrontare la feroce nostalgia per un amore perduto. Eccentrico e dolceamaro, tra imprevisti che sfiorano il comico, beffe del destino e un umorismo travolgente, L'uomo che amava i libri celebra ciò che vi è di straordinario nella cosiddetta vita ordinaria e descrive magnificamente la brace che cova anche sotto l'esistenza più mite."Bob Comet ricorda Stoner di John Williams o Vita nei boschi di Thoreau con le loro esistenze di quieta disperazione, anche se deWitt sceglie di raccontare il momento in cui la vita del suo protagonista imbocca una vera svolta". Kirkus Reviews "Il racconto dolceamaro di un bibliotecario in pensione. DeWitt infonde colore ed eccentricità nei suoi personaggi. Un romanzo che ti prende e non ti lascia fino all'ultima, esilarante pagina". Publishers Weekly "DeWitt ha scelto di dar voce a un narratore incredibilmente acuto e originale". The New York Times
Risorsa locale
Garzanti, 07/11/2023
Abstract: "Morchio ha saputo inventare un personaggio umano e pieno di ironia."IL VENERDÌ – LA REPUBBLICAÈ quasi mezzogiorno. Dalla porta filtra una luce incerta, nell'aria aleggia una vaga fragranza di aglio e basilico. Davanti a Bacci Pagano, questa volta, non siede una cliente qualsiasi: sprofondata nel divano c'è Katia Airoldi. Sono otto anni che i due non si vedono, precisamente dal giorno del funerale dell'amico di sempre, Cesare Almansi, morto in un incidente d'auto nel luglio 2015. Katia chiede a Bacci di tornare a indagare sulla morte del marito, con il quale aveva un rapporto burrascoso. Gli inquirenti, all'epoca, avevano escluso l'omicidio e la pista dell'attentato. Tragica fatalità? Suicidio? Non senza una certa riluttanza, Bacci è costretto a riaprire il libro del passato; per farlo, chiama a raccolta gli amici di oggi e di ieri: Giulia, la sua nuova, combattiva compagna; Pertusiello, alleato di tante avventure; e la figlia Aglaja, consulente letteraria d'eccezione. Comincia una ricerca che lo riporta indietro nel tempo, agli anni del liceo, del processo e del carcere, sulle tracce d'una amicizia interrotta per trentatré anni e poi ripresa in occasione della campagna elettorale che aveva aperto ad Almansi le porte del Senato. Sono voci lontane, ricordi soffusi di malinconia, ma qualcosa viene alla luce, qualcosa che illuminerà la natura delle relazioni di Almansi con le persone importanti della sua vita. Una verità con la quale anche l'investigatore dei carruggi sarà costretto a fare i conti. Bruno Morchio regala ai suoi lettori un nuovo romanzo della serie di Bacci Pagano. Un'opera matura che, riportando in scena personaggi e vicende di altri capitoli della saga, trascina il protagonista in un viaggio dentro sé stesso e lo induce a riflettere sull'amicizia, il passare del tempo, la vecchiaia, la morte, persino la sua stessa identità.
Risorsa locale
Touring Editore, 20/11/2023
Abstract: La Campania somiglia a un grande teatro con il Vesuvio al centro della scena: Napoli ai suoi piedi, il Tirreno di fronte e alle spalle l'entroterra, quell'articolata cavea di cime e valli dove secoli di ruralita' contadina hanno lasciato tracce profonde. La nuova Guida Verde cattura la dimensione umana e naturalistica di una regione esuberante, complessa, stratificata. Storia, arte, poesia, piaceri del mare e della buona cucina, ricchezze culturali e antropologiche si mescolano in un pastiche che costituisce l'essenza del Mediterraneo: ecco in successione il Golfo di Napoli con le sue isole, la penisola sorrentina, la Costiera amalfitana, il Cilento, Salerno, Caserta e il Sannio beneventano del silenzio e della luce. Fino all'Irpinia e ai suoi paesi dimenticati, a cui Franco Arminio dedica una poetica ricognizione.IN QUESTA GUIDA:Napoli e i Campi FlegreiPompei, Ercolano e l'area vesuvianaLe isole del GolfoLa Penisola sorrentinaSalerno e la Costiera amalfitanaIl Cilento e il Vallo di DianoCaserta, la pianura e il MateseBenevento e il Sannio beneventanoAvellino e l'IrpiniaTra le pagine:- Le sinestesie nei Quartieri Spagnoli raccontate dallo scrittore LORENZO MARONE- La Villa dei Misteri e i piaceri della dissoluta Pompei: approfondimenti, storie e il punto sugli scavi nella perla dell'archeologia mondiale- I sentieri panoramici, le terme, le spiagge del silenzio e i locali dove divertirsi: tutto sulle isole del Golfo- In cammino sul Sentiero degli Dei nel Parco regionale dei Monti Lattari, nella Costiera a picco sul mare- Il mare del Cilento, le calette segrete, i punti dove fare snorkeling e immersioni, le crociere sui gozzi a capo Palinuro- L'Irpinia e la sua scenografia silenziosa nelle poesie inedite di Franco Arminio, per un turismo fuori dai canoni, non invasivo, non griffato- Trekking, speleologia, canyoning, parapendio nel Parco del Matese
Risorsa locale
Era scritto nelle foglie del destino. Il lungo cammino per ritornare in India
ROI Edizioni, 18/10/2023
Abstract: Quella di Richard Romagnoli è una storia affascinante e ricca di saggezza. Dopo essersi trasferito in India con la sua famiglia per seguire gli insegnamenti del suo maestro spirituale, da un giorno all'altro gli viene impedito di rimettere piede nella sua nuova casa. Senza abbattersi per una tragedia apparentemente priva di spiegazione, Richard non smette di credere che dietro a tutto ciò si nasconda un volere più alto e con pazienza e perseveranza ricostruisce la sua vita, scegliendo di mettersi al servizio degli altri e di insegnare loro la strada spirituale verso la gioia. Inizia così un viaggio emozionante alla scoperta delle ragioni più importanti della vita: un percorso per apprendere l'arte dell'accettazione, fino a quando, a undici anni di distanza, Richard riesce finalmente a rimettere piede nei suoi luoghi del cuore, a riaprire le porte della sua casa e a riabbracciare le persone care.
Risorsa locale
Gallucci, 17/10/2023
Abstract: "Stava per cominciare la più incredibile, fantasmagorica, eccezionale, diciamo pure paradisiaca partita di calcio che mente umana (e forse anche divina) avrebbe mai potuto concepire. In campo – e che campo! – tutti i più grandi campioni della storia: almeno quelli presenti nel Luogo!"Immaginate una "Partita degli dei", in uno "stadio" straordinario, con spettatori straordinari (soprattutto uno) e con giocatori straordinari. Da una parte la "Serie A" di Maradona, Vialli, Meroni, Facchetti, Scirea, Paolo Rossi e Valentino Mazzola, dall'altra la squadra "straniera" di Pelé, Cruijff, Eusébio, Di Stéfano, Puskás, Jašin e Best. Chi vincerà?
Risorsa locale
La nostalgia che avremo di noi
Neri Pozza, 27/10/2023
Abstract: Si potrebbe dire che dentro un libro come questo, in cui la forma di un romanzo si scompone e si frammenta, i fantasmi della vita si muovono con più naturalezza, si permettono pause, giocano con la nostalgia, si interrogano sul tempo, e sulle intermittenze del presente. I personaggi di Anna Voltaggio sono dentro la nostalgia di un inconoscibile passato, conoscono l'amore soltanto come una forma illusoria, vivono di tenerezze incerte, di desideri rimasti in sospeso, di sentimenti da tenere a bada; e accendono bagliori improvvisi su vite di cui non ci serve sapere più di quanto viene accennato. Spiegano l'erotismo senza dirlo, il piacere senza inseguirlo, modulano l'attesa come un puzzle incompleto, dove le tessere che mancano generano un altro disegno, e mostrano l'errore come unica forma possibile di libertà. In queste pagine popolate di voci perdute sembra che arrivi di tanto in tanto il rumore della vita, dove il futuro si mescola al passato come un paradosso, in un presente che non rinuncia a nulla eppure si smarrisce di fronte ai sogni e ai desideri. In questo libro d'esordio, Anna Voltaggio chiude i conti con ricordi, desideri e ossessioni scegliendo dettagli, cucendo assieme con scrittura asciutta e decisa, che non dimentica le ferite, storie che mettono in luce tutte le nostre incapacità, tutti i nostri difetti troppo umani. "Le silhouette dei personaggi che si inseguono fra un racconto e l'altro, con grazia involontariamente eroica e perciò spesso erotica, camminano sul ghiaccio più sottile, in bilico su cataclismi che non scoppiano mai – o forse sì? Ma non è questo che conta. Quello che conta è lo sguardo affilato, tenero e crudele, con cui Anna Voltaggio li osserva e ce li porge, come regali da maneggiare con cura". Ilaria Gaspari "Siamo tutti fatti della materia sensuale e sfuggente irradiata dai dialoghi di questo libro, dell'impercettibile svanire di ciò che proviamo. I racconti di Anna Voltaggio sono soglie e soste, attimi-imbuto dentro cui vediamo scivolare vite intere, che si incontrano giusto per il tempo di lasciarsi andare". Nadia Terranova
Risorsa locale
La ballata delle anime inutili
Neri Pozza, 24/10/2023
Abstract: È il 1938 e la tredicenne Sofia vive in una masseria nel Gargano insieme alla sua grande famiglia, affollata di fratelli, cognate, nonni e nipoti. In quella casa ci sono tante stanze da letto quante le dita di una mano, e tutte ruotano attorno a quella centrale, che è bianchissima, misteriosa e nessuno vi può accedere. È la stanza del Santo: lì accadono i prodigi, ci si va solo per fare i figli. Sofia sa che lei non varcherà mai quella soglia. Suo padre, con "parole che hanno i denti", le ha spiegato che un marito vuole una donna utile, e che lei non lo è. Perché non sa fare niente, perché è lenta, soprattutto coi numeri: è nata con la luna bugiarda. Così Sofia si aggira tra la masseria e il campo di grano, sentendosi sola, diversa, un errore. L'unica persona con cui può parlare è il suo amico Pasquale, e a lei piace, ogni tanto, correre da lui. Ma Pasquale è di San Nicandro, e la gente di lì ha aderito a una setta strana e misteriosa. Loro non mangiano il salame, il sabato fanno sempre sciopero e per diventare veri uomini devono tagliuzzarsi là sotto. Suo padre l'ha ammonita di non parlare con quelli, è pericoloso, potrebbero contagiarla. Il loro capo, Donato Manduzio, è un losco individuo capace di vedere cose che gli altri non vedono e di compiere guarigioni ma anche malocchi, e in paese si vocifera che per cercare aiuto e protezione abbia avuto la bella idea di scrivere una lettera al Duce… Ispirandosi a un fatto realmente accaduto nell'Italia fascista – quando in un piccolo paese della Puglia un'intera comunità si convertì all'ebraismo mentre venivano promulgate le leggi razziali – Tommaso Avati racconta in modo magistrale una grande famiglia e il suo lento, inesorabile disfacimento, che è anche la fine di un'epoca. "Le parole hanno i denti. A volte possono sorridere, a volte possono mordere e non significano mai quello che significano. Vento vuol dire mondo, e tante altre cose. Vento è pensare e ricordare. Te lo senti addosso senza sapere se c'è davvero e di quello che tocca porta dietro qualcosa. Muove i cerri del bosco, fischia nei camini dei mezzadri, si mischia ai pianti delle chiangiamurti e si infila tra le corna di una carcassa sui campi. Quando arriva qui non è più solo vento. È terra, fuoco e mondo. E io che me lo sento addosso sono terra, fuoco e mondo".
Risorsa locale
Laterza, 27/10/2023
Abstract: Le associazioni di mutuo soccorso sono un fenomeno diffusissimo nelle metropoli africane. Sono strumenti preziosi per ricostruire il capitale sociale in contesti di profonda anomia urbana. Ma sono anche spazi per stare insieme, spiragli di convivialità che consentono di tirare il fiato, sottrarsi per un attimo alle logiche economiche.Attraverso lo studio etnografico, Stefano Allovio restituisce uno spaccato di queste realtà dove si manifesta, in tutta la sua forza creatrice, il desiderio di socialità.
Risorsa locale
Laterza, 03/11/2023
Abstract: La famosa affermazione di Margaret Thatcher secondo cui "la società non esiste" ha finito per sintetizzare un'intera visione del mondo. Ma la società resiste e, dunque, esiste!In un tempo segnato da molteplici crisi riemerge oggi – soprattutto dal basso – il desiderio di scelte e politiche radicali che parlino di solidarietà, di responsabilità collettiva, di uguaglianza. C'è ancora e sempre ci sarà qualcosa di più grande degli individui.La concezione neoliberista di individui indipendenti, isolati e in competizione tra loro ha decretato la crisi dell'idea di cittadinanza fondata sui diritti fondamentali, la delegittimazione del welfare, la demolizione del pubblico. Questo ha comportato non solo l'allentamento dei vincoli di solidarietà, ma anche fenomeni di secessione delle élite dal corpo della società, diseguaglianze di classe e gerarchie di genere e 'razza', crisi della rappresentanza, frammentazione delle identità politiche. Eppure, nonostante Thatcher e i suoi epigoni, c'è e sempre ci sarà qualcosa di più grande degli individui: il 'sociale' come spazio di conflitti collettivi da affrontare e di pratiche di solidarietà, uno spazio che è possibile modellare attraverso la politica.Questo libro mappa le visioni che animano le più recenti forme di attivismo sindacale, ambientalista, femminista, capaci di unire difesa del lavoro e del clima, lotta per il reddito e per i diritti civili, battaglie contro le discriminazioni di genere e contro la violenza razziale.
Risorsa locale
Laterza, 03/11/2023
Abstract: Una storia mondiale in 80 tappe, tra figure e avvenimenti dimenticati, pagine drammatiche e vicende sorprendenti. Un percorso per date che ribalta i luoghi comuni.Emanuele Coen, "L'Espresso"Una storia mondiale degli ebrei? È possibile fare 3000 anni di storia senza produrre un libro, o più libri, di grande lunghezza e impossibile lettura? Pierre Savy c'è riuscito.Andrea Riccardi, "Avvenire"Questo libro racconta una storia straordinariamente complessa e articolata e dà conto di guerre, migrazioni di massa e violenze indicibili, ma anche di successi clamorosi e inaspettati.Da Gerusalemme a Mosca, da New York a Buenos Aires, fino a luoghi imprevisti e imprevedibili, i migliori specialisti internazionali restituiscono in 80 tappe un grande affresco della storia e della cultura ebraica.Il grande racconto di un popolo la cui storia ha una dimensione mondiale.Pierre Savyè direttore degli studi per il Medioevo presso l'École française deRome. Ha studiato le relazioni tra ebrei e cristiani alla fine del Medioevo.Con la collaborazione diKatell Berthelot, direttrice di ricerca al CNRS e specialista dell'ebraismo nelle età ellenistica e romana.Audrey Kichelewski, docente di Storia contemporanea all'Università di Strasburgo. I suoi lavori riguardano la storia contemporanea delle relazioni polacco-ebraiche.All'edizione italiana ha collaborato Anna Foa, già docente di Storia moderna all'Università di Roma La Sapienza.
Risorsa locale
La resistenza lunga. Storia dell'antifascismo 1919-1945
Laterza, 03/11/2023
Abstract: Dopo la resa dell'Italia, l'8 settembre 1943, la lotta armata degli antifascisti è l'ultimo capitolo di una lunga resistenza al fascismo durata più di venticinque anni. L'eroica battaglia dei partigiani in questo ultimo tragico epilogo del conflitto mondiale, diventato anche guerra civile, ha in parte oscurato la ricostruzione dell'intera storia dell'antifascismo, eroica quanto i diciotto mesi resistenziali. Lunga è stata la resistenza, iniziata nel 1919, costata feriti e caduti sotto i colpi degli squadristi, continuata dopo il 1922 nella clandestinità, nell'esilio, nelle carceri e al confino. Una condanna a vita per gli antifascisti che hanno sacrificato tutto, affetti, amori, lavoro, ma non si sono arresi. Resi invisibili agli occhi degli italiani, a loro volta imprigionati entro le mura di una dittatura totalitaria, gli antifascisti non sono rimasti passivi testimoni delle libertà e dei diritti perduti. Si sono rinnovati nei valori e nei programmi politici; hanno aperto un confronto con i cattolici, i liberali e i democratici, restati da privati cittadini nel paese fascistizzato senza però rinunciare a trasmettere i loro ideali antifascisti alle giovani generazioni che il dittatore educava al culto dello Stato fascista. Su questo ricco patrimonio di pensiero, di saperi, di progetti per il futuro, gli antifascisti hanno costruito le fondamenta della nuova Italia repubblicana e democratica.