Trovati 858932 documenti.
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Fandango Libri, 30/08/2013
Abstract: Lydia Cacho è una donna coraggiosa. Questo dicono di lei. Persino i poliziotti che l'hanno arrestata illegalmente e trasferita nella notte nel carcere di Puebla, lontano migliaia di chilometri da casa sua, le ricordano che è famosa per il suo coraggio mentre la torturano e la molestano. Giornalista, femminista, attivista, ha vissuto sulla propria pelle gli orrori di un potere corrotto e non si è arresa di fronte a un sistema che la voleva addomesticata, silenziosa, obbediente e probabilmente morta. Lei assicura che il suo è solo un caso emblematico di un sistema più vasto in un paese, il Messico, dove il 98% delle denunce si perde perché il "potere pesa più dell'evidenza". In oltre venti anni di attività è stata vittima di minacce, è stata denunciata per diffamazione, arrestata e detenuta illegalmente, torturata, ha subito molestie sessuali da parte dei suoi persecutori e attentati alla sua vita. Nonostante ciò ha imparato a convivere con la paura che la stimola continuamente a proseguire la sua lotta per la difesa dei diritti dei più deboli, come attivista e come giornalista. In "Memorie di un'infamia" Lydia Cacho racconta tutta la sua storia. Dalle origini della sua militanza accanto alle donne vittime di violenza fino al suo arresto in seguito alla pubblicazione di "Los Demonios del Edén" dove accusa apertamente uno dei più facoltosi imprenditori messicani Jean Succar Kuri, noto proprietario di alberghi, di essere coinvolto in un giro di pornografia infantile.
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Fandango Libri, 29/03/2013
Abstract: Sette, come i sette vizi capitali, come i sette re di Roma, come le sette meraviglie del mondo, come i sette colli della capitale, come i sette nani, come le sette note musicali, arriva nelle librerie italiane il settimo libro di Johnny Palomba. "Tuttopalomba" è il volume del più famoso critico cinematografico non convenzionale. L'unico clandestino a cui nessuno mai riuscirà a prendere le impronte digitali, colombiano di nascita, ma romanissimo di adozione, Johnny Palomba raccoglie in questa antologia il meglio di tutti e sei i volumi già editi insieme alle immancabili recensioni dei successi o fiaschi cinematografici dell'ultima stagione.
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L'orma editore, 31/01/2018
Abstract: Esiste un classico di coinvolgente bellezza, un libro essenziale, un romanzo perfetto che è rimasto pressoché ignorato dalle lettere italiane, e che ha invece marchiato a fuoco il Novecento francese: La riva delle Sirti di Julien Gracq, opera che tra Storia e mito racconta la decadenza e la rovina di un'intera civiltà. Una guerra ormai sopita, eppure mai ufficialmente conclusa, tiene in scacco da trecento anni la fittizia repubblica di Orsenna, ricca di tradizioni e povera di futuro. L'attesa – questa paralisi della speranza – consuma la vita di Aldo, un giovane dell'aristocrazia cittadina piombato dagli agi e dalla spensieratezza della capitale alle sperdute e silenti lande di una sonnecchiante frontiera. Julien Gracq racconta il dolce perdersi di una vita e il lento naufragare di un popolo, descrive i costumi, i palazzi e le leggende di un Paese immaginario, dipingendo con insuperabile maestria le vedute di un paesaggio avvolto in una "fantasmagoria di brume" da cui emergono le figure solide, nitide, del capitano Marino, dell'ufficiale Fabrizio, della splendida Vanessa, e anche – paradossalmente – del minaccioso e mai avvistato nemico d'oltremare. In un'atmosfera metafisica – come sospesa tra Il deserto dei Tartari, la sontuosità di Proust e la vastità di Conrad – l'assurdo e il misterioso si accendono inaspettatamente dando vita alle fiammeggianti "verità intellettive" che puntellano questa avventurosa metafora dell'esistenza in cui ogni frase è intrecciata come i fili di un arazzo, ogni parola è potente, centellinabile come un liquore raro, dal fascino indiscutibile.
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Una bambina da non frequentare
L'orma editore, 05/04/2019
Abstract: "Quando sarò grande cambierò tutto" proclama in uno dei suoi solitari e furenti monologhi la piccola peste protagonista di questo romanzo. Sono troppe le cose degli adulti che non le vanno a genio: inutili cattiverie, evidenti bugie, imperdonabili meschinità. Eppure il mondo potrebbe essere così divertente, a volerlo cogliere di sorpresa. Ad esempio battendosi con un denutrito orso del circo, o – perché no – scrivendo all'imperatore per dirgli che "la guerra è durata già abbastanza ed è una vera porcheria".Imprese impareggiabili tra fioretti e misfatti, che costano a questa "bambina da non frequentare" le esasperate ramanzine di genitori, insegnanti e della burbera zia Millie, ma che segnano anche le tappe esemplari di un lungo addio all'infanzia.In questo effervescente romanzo, ambientato a cavallo della fine del primo conflitto mondiale, Irmgard Keun lascia libere le briglie del suo estro comico, dando vita a una creatura adorabile, sfrontata e ribelle, che non ha paura di sfidare le convenzioni della società né di assaggiare i primi frutti, ancora molto acerbi, dell'amore. Un personaggio memorabile – un po' Gian Burrasca, un po' Huck Finn, un po' Zazie – che dalle strade della Colonia del 1918 continua a insegnarci quanto può essere esilarante imparare a vivere.
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L'orma editore, 02/01/2017
Abstract: La civiltà è da tempo tramontata, e alcune vegliarde immortali guardano con occhi delusi il nipote Will Scheidmann: lo hanno creato con pezzi di stoffa e incantesimi, ma ne sono state tradite. Pronto a essere giustiziato dalle proprie nonne, Will le intrattiene come un novello Sheherazade con una particolarissima forma di racconti intessuti di storie e figure stranianti, allucinate: sono i narrat, "istantanee romanzesche" di sua invenzione, nelle quali tutte le trame di un'unica tela narrativa si incrociano, si sfilacciano, si riuniscono. L'umanità di cui narra è ormai quasi estinta, e solo sparute voci si levano da una terra ridotta a un ammasso post-apocalittico di tendopoli e rovine. Le strade sono, però, ancora vive di una piccola e folle masnada di musicisti, scrittori, vagabondi e sciamani, che pur nella disperazione non rinuncia alle speranze dell'amore e al piacere di un humor nero feroce e vitale. Angeli minori è un'opera seducente e folgorante su un mondo oltre la fine del mondo. Una sinfonia di voci e personaggi che provengono da un futuro riposto nei lati oscuri della nostra coscienza.
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Il giusto peso. Un memoir americano
Edizioni Black Coffee, 30/08/2019
Abstract: Che cosa accade al corpo di un uomo di colore, a una famiglia afroamericana, dopo una vita intera di segreti, bugie e violenza?Con Il giusto peso, il suo "memoir americano", Kiese Laymon tenta di rispondere a questa domanda mettendosi a nudo – dalla violenza sessuale al primo amore, dalla sospensione dal college al lavoro come professore universitario – e ripercorrendo il lungo viaggio che si è reso necessario per affrontare i grandi nodi della sua vita: la famiglia, il peso, il sesso, il gioco d'azzardo e, infine, la scrittura. A sollevarsi da ogni pagina è lei: la madre, il "tu" a cui Laymon si rivolge e che punteggia tutto il libro. Una donna brillante e complessa, che mossa dal desiderio di equipaggiare al meglio il figlio per sopravvivere in un mondo che sembra non avere spazio per lui, travalica spesso il confine che separa l'amore dalla violenza. Nel tentativo di disciplinare il corpo, le scelte, e soprattutto il linguaggio del ragazzo, non fa che produrre una lunga catena di falsità e dipendenze.Con una narrazione intima e profondamente onesta, Il giusto peso mette in luce i fallimenti individuali e quelli di una nazione intera, sempre più divisa.
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SUR, 10/09/2015
Abstract: "Il gobbetto", "Le belve" e "Una domenica pomeriggio": questa raccolta riunisce i tre più importanti racconti dell'argentino Roberto Arlt, in una nuova traduzione.Una via d'accesso privilegiata per i lettori che ancora non conoscono la sua opera, e un ulteriore approfondimento per chi ha già amato i suoi romanzi di culto come "I sette pazzi" e "I lanciafiamme".In queste pagine Arlt conferma l'attualità e il vigore della sua letteratura, che supera brillantemente la prova del tempo, mettendo in scena un'umanità "terrestre, triste e sonnolenta": ladri e assassini, uomini perduti e donne infedeli. Un'umanità eccentrica e imprevedibile, forse non così diversa da quella che ci circonda.
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SUR, 10/09/2015
Abstract: Alla sua pubblicazione in Perù nel 1965, "Niente miracoli a ottobre" fu al centro di un animato dibattito culturale: una parte della critica lo considerò osceno e offensivo, mentre fu elogiato da autori del calibro di Arguedas e Vargas Llosa.Nel giorno della processione del Signore dei Miracoli, vediamo sfilare tutta Lima: da Don Manuel, ricchissimo e potente banchiere, al suo giovane amante Tito; da Don Lucho, impiegato in cerca di una casa per la famiglia sotto sfratto, a Bety, che aspetta invano un anello di fidanzamento.Una miriade di personaggi danno vita a un ritratto espressionista della metropoli, con lo splendoredei suoi quartieri eleganti e la miseria delle sue periferie: il racconto sociale di Lima e del suo popolo dolente e orgoglioso.Con una prefazione di Mariana Enríquez.
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SUR, 10/09/2015
Abstract: Pubblicati in Messico nel 1972, e tradotti per la prima volta in italiano, questi sette racconti sono altrettante gemme letterarie: storie in cui il fantastico si fa verosimile e il quotidiano spettrale. Un bambino si smarrisce in un bosco, un adolescente sperimenta il primo amore e la prima delusione, uno scrittore finisce col diventare protagonista della sua inquietante fantasia letteraria, una vecchia signora si compiace nel veder sfiorire la sua amica di sempre.In questa raccolta emergono i temi predilettida Pacheco: il sentimento nostalgico dell'infanzia,la graduale perdita dell'innocenza, la disillusionee la concretezza dell'età adulta.Con una postfazione di Paolo Cognetti.
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SUR, 24/09/2015
Abstract: Marie è una ragazza poco più che ventenne che lavora come cameriera; ha cominciato in bistrot e catene per famiglie per approdare a uno dei più lussuosi locali di Dallas. Si è fatta strada per la sua scrupolosità ed efficienza in un mestiere logorante, ma nella vita privata è disordinata fino all'autolesionismo: fa sesso casuale, si droga, sa di non essere all'altezza del suo ruolo di madre (ha una bambina che vive con il padre, un bravo ragazzo che ha lasciato Marie dopo l'ennesimo tradimento). Ma nelle pagine del romanzo racconta tutto ciò con implacabile lucidità e senza un briciolo di vittimismo, rivendicando anche le esperienze più dolorose come conseguenza delle sue scelte, e affrontando il mondo a viso aperto. Ne esce un ritratto di donna indimenticabile – brutalmente realistico, potente e sensuale – con intorno una galleria di aneddoti e personaggi che restituiscono con inedita vivacità il "dietro le quinte" del mondo della ristorazione, dai lavapiatti ispanici al solitario pianista di sala, dal gestore cocainomane al maître elegantissimo che prenota i privé negli strip club ai clienti più facoltosi.
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SUR, 22/10/2015
Abstract: "Così violentemente dolce" raccoglie una selezione delle più appassionate lettere politiche di Julio Cortázar. Siamo di fronte a uno scrittore che, dopo la Baia dei Porci e il '68, scopre un impegno politico fino a quel momento sopito.Una presa di coscienza per le problematiche argentine e latinoamericane che lo accompagnerà per tutta la vita, e lo porterà ad assumere posizioni romanticamente rivoluzionarie, dedicandosi alla causa di Cuba, poi del Cile di Allende e infine del Nicaragua sandinista.Queste pagine ardenti permettono ancora una volta di avvicinarsi alla quotidianità di Cortázar, fatta di assemblee, appelli, manifestazioni e, come sempre, letteratura viva.
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SUR, 22/10/2015
Abstract: In questi fulminanti testi in bilico tra invenzione letteraria, cronaca giornalistica e autobiografia, Villoro racconta un mondo che cambia ma che resta aggrappato alle sue radici più profonde.La realtà è tumultuosa, eterogenea, spesso incomprensibile, e le sue molteplici sfaccettature rischiano di perdersi. L'autore si pone il compito di individuare pillole di significato nella cangiante galassia del reale. Il telescopio puntato sul nostro pianeta inquadra di volta in volta viaggiatori disorientati e amici in crisi di identità, musicisti e calciatori, tassisti, personaggi famosi e figure di passaggio. Il risultato è uno spassoso catalogo di paranoie, coincidenze, malintesi, fastidi e illusioni che caratterizzano la vita quotidiana, in un Messico che si fa metafora del mondo intero.
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SUR, 12/11/2015
Abstract: Guy e Rosemary Woodhouse sono una giovane coppia di sposi. Lui è un attore, in attesa della sua grande occasione; lei sogna una normalità borghese fatta di sicurezza economica, una bella casa, tanti figli. Dopo lunghe ricerche hanno trovato un appartamento nel Bramford – un antico palazzo nel cuore di Manhattan, circondato da un alone di prestigio sociale ma anche da sinistre leggende – e di lì a poco la loro vita sembra arrivare a una svolta: Guy ottiene una parte in un'importante commedia e Rosemary resta finalmente incinta del primo figlio. Ma non tutto è destinato ad andare per il verso giusto. La gravidanza di Rosemary viene turbata da premonizioni e incubi notturni, da inspiegabili dolori addominali e strani incontri, e soprattutto dall'invadenza di due vicini, troppo premurosi per non risultare sospetti...Pubblicato per la prima volta nel 1967 e portato sul grande schermo da Roman Polanski, con un'indimenticabile Mia Farrow nel ruolo della protagonista, Rosemary's Baby è una delle grandi storie di mistero della nostra epoca, ma anche una godibilissima commedia che, dopo aver fatto entrare il Male nelle nostre case, ci aiuta a esorcizzarlo con la grazia di un semplice sorriso.
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SUR, 11/02/2016
Abstract: Maestro del microracconto, Juan José Arreola è considerato uno degli scrittori messicani più influenti del Novecento. Nei brevi e fulminanti bozzetti che formano "Bestiario" – dettati a braccio nel corso di una settimana a un giovanissimo José Emilio Pacheco – Arreola concentra tutta l'ironia e la sagacia della sua poetica. L'autore si mette parodicamente nei panni di un naturalista e caratterizza i vari animali riflettendo allo stesso tempo sulla condizione umana. Nella sorprendente allegoria del suo bestiario ritroviamo l'erotismo, il quotidiano, il presente e un passato affatto glorioso. Uno zoo surreale che diventa pura letteratura.
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SUR, 11/02/2016
Abstract: "Per una tomba senza nome" prosegue la saga di Santa María, il luogo mitico e immaginario creato da Onetti. La voce narrante è quella di Díaz Grey, il medico locale, che tutto osserva e racconta. Jorge Malabia, unico partecipante a un misero funerale, riferisce a Grey la storia di Rita (la donna che ha fatto seppellire), e del suo inseparabile capro, fatta di raggiri, trucchi per ottenere infinite elemosine, squallide frequentazioni maschili. Quando finalmente la vicenda sembra chiarirsi, Jorge pone in dubbio la veridicità della storia che lui stesso ha raccontato. Rita è davvero Rita o tutt'altra persona? La narrazione ricomincia, non sappiamo più a quale versione credere, mentre ci lasciamo turbare dall'impossibilità di conoscere una verità univoca, e affascinare da una scrittura memorabile e avvolgente. "Per una tomba senza nome", non più disponibile in italiano da 33 anni, è il capolavoro ritrovato di quello che Cortázar ha definito "il più grande romanziere latinoamericano".
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SUR, 11/02/2016
Abstract: Elyria, 28 anni, ha un lavoro stabile e un marito a New York: ma un giorno, senza dare spiegazioni, molla tutto e parte con un volo di sola andata per la Nuova Zelanda. Passerà mesi a vagare in autostop fra le campagne di quel paese sconosciuto, incrociando le vite di altre persone e tentando di dare un po' di pace alla sua. Scopriamo che Elyria ha un passato difficile (una madre alcolizzata, una sorella adottiva suicida, allieva del professore che è poi diventato suo marito), ma la fuga non è causata da crimini o violenze: nasce da un malessere esistenziale tanto profondo quanto difficile da definire; e il romanzo è, di fatto, un viaggio nella mente della narratrice, capace di osservazioni acutissime sul mondo, ma anche preda di improvvisi squilibri; dentro di lei, dice, si muove un bufalo riottoso che non riesce a placare.Elogiato dalla critica come uno dei migliori esordi dell'anno, sostenuto da una scrittura incalzante e quasi ipnotica, "Nessuno scompare davvero" è una sorta di road movie introspettivo che spiazza e appassiona il lettore.
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Both sides. Conversazioni sulla vita, l'arte, la musica
SUR, 17/03/2016
Abstract: Era la ragazzina bionda che cantava di Woodstock e dei figli dei fiori, incantando le folle con la sua chitarra e la sua voce angelica. Nel 1971, con il folk romantico e malinconico di Blue, conquistò il cuore di una generazione, prima di avvicinarsi al jazz e di stupire tutti con una conversione alla musica di ricerca più sofisticata. In anni recenti, infine, ha scelto di tornare alla sua passione più antica, la pittura. Joni Mitchell è la protagonista di questo inedito libro intervista, che raccoglie tre lunghe conversazioni registrate tra gli anni Settanta e i Duemila. Vi scopriamo una donna fiera della sua indipendenza, che si è fatta strada tra mille difficoltà in un ambiente dominato dagli uomini; una musicista e pittrice autodidatta ma estremamente consapevole delle sue scelte, lontanissima dallo stereotipo dell'artista naïf che molti avrebbero voluto cucirle addosso; una conversatrice affascinante, capace di commentare con ironia i versi apparentemente ermetici delle sue canzoni o di raccontare per brevi tratti le grandi personalità con cui è venuta a contatto nella sua carriera, da Leonard Cohen a Bob Dylan, da Jaco Pastorius a Charles Mingus. Arricchito da un inserto a colori con fotografie rare e riproduzioni di dipinti originali, Both Sides è un'occasione unica per conoscere i tanti volti di un'artista tra le più innovative del nostro tempo.
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SUR, 14/04/2016
Abstract: È il 1968 e l'America è attraversata da conflitti che non aveva mai conosciuto prima. La guerra del Vietnam, gli omicidi di Robert Kennedy e Martin Luther King, la crisi del Partito Democratico sembrano aprire uno spazio nuovo per la contestazione giovanile e i movimenti sociali.James Simon Kunen è iscritto alla Columbia University di New York; un ragazzo come tanti, che si ritrova catapultato all'improvviso nel vivo della protesta studentesca e inizia quasi per gioco a tenere un diario dell'occupazione dell'università. Armato soltanto del suo idealismo e della sua curiosità, Kunen dà vita a una cronaca puntuale dei sit-in e dei pestaggi della polizia: un tentativo lucido di decifrare il mondo degli adulti, alternando riflessioni coraggiose, spesso dure – e ancora attualissime a distanza di quasi mezzo secolo – con divertenti digressioni personali sull'amore, la musica, lo sport, i viaggi, che hanno il sapore del vero e proprio romanzo di formazione.Tradotto oggi per la prima volta in italiano, Fragole e sangue è un classico della controcultura giovanile americana, da cui il regista Stuart Hagmann ha tratto nel 1970 il celebre film omonimo (Premio della giuria al 23° Festival di Cannes).
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SUR, 23/05/2016
Abstract: È il settembre del 1974. Dal loro rifugio in Sudamerica, un piccolo gruppo di gerarchi nazisti superstiti, capeggiato dal dottor Mengele, lancia un'operazione segretissima grazie alla quale sarà possibile la rinascita del Reich: esattamente 94 uomini, tutti intorno ai sessantacinque anni ma residenti in diversi paesi e senza alcun legame apparente fra loro, dovranno essere uccisi; per ciascuna vittima viene perfino stabilita la data dell'esecuzione. La notizia del piano giunge alle orecchie dell'ebreo Yakov Liebermann, leggendario cacciatore di nazisti, ormai anziano ma ancora determinato a dare filo da torcere ai suoi nemici storici. L'indagine per scoprire i dettagli condurrà Liebermann da una sponda all'altra dell'Atlantico, portandolo a smascherare un incubo in cui la "banalità del Male" acquista contorni inediti. Con il ritmo serrato della narrazione e la precisione della scrittura, Ira Levin ci regala un altro romanzo perfettamente congegnato ("la sua storia più fantasiosa dai tempi di Rosemary's Baby", secondo il New York Times), divenuto anche un film di successo grazie all'interpretazione di Gregory Peck e Laurence Olivier rispettivamente nei panni di Mengele e di Liebermann.
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SUR, 07/07/2016
Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1961, "Gli innocenti" fu accolto con lo sconcerto e l'entusiasmo di qualcosa di incredibilmente innovativo. Il Principe, Faccia d'Angelo, Carambola, Ciambella e Rossetto sono i protagonisti di cinque storie che s'intrecciano a formare un'opera corale: "ragazzi di vita" le cui vicende si svolgono nella Lima degli anni Cinquanta, nei suoi quartieri che si vanno modernizzando, nei bar dove impazzano i primi jukebox. L'irrefrenabile sessualità di un'adolescenza vivida, l'ambientazione urbana, il linguaggio veloce e divertente, spezzato e sconcio, sono gli ingredienti che hanno determinato l'affermazione di un classico che oggi viene studiato nelle scuole peruviane. Dopo il successo di Niente miracoli a ottobre, un altro gioiello letterario firmato Oswaldo Reynoso.