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Fandango Libri, 05/06/2020
Abstract: Un testo cruciale per molti aspetti, il primosaggio pubblicato da Virginie Despentesè un moderno manifesto femminista chedevasta l'ordine sociale contemporaneo nelquale i corpi delle donne sono a disposizionedegli uomini. Muovendo dalla sua esperienzapersonale – una giovinezza che descrivecome "virile" nei circoli punk, uno stuproa 17 anni, un periodo di prostituzione, primadel successo come romanziera –, la scrittrice eregista di Nancy, traccia in poco più di centoprovocanti pagine una figura femminile eccentrica,ribelle, refrattaria a conformarsi allenorme di genere.Un libro che è tutt'ora un manifesto di liberazioneper tutte quelle donne che nonsi sentono rappresentate, "le brutte, le vecchie,le camioniste, le frigide, le malscopate,le inscopabili, le isteriche, le tarate, tutte leescluse dal mercato della gnocca".Con la nuova traduzione di Maurizia Balmelli,Fandango Libri ripropone uno deipiù grandi successi della teoria queer e femministadegli ultimi anni, tradotto in sedicipaesi, con oltre duecentomila copie vendutesolo in Francia. Crudo, arrabbiato, autobiografico,il grido di Despentes è semprepiù attuale.
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O barra O, 11/06/2020
Abstract: All'inizio del XX secolo, il Tibet era ancora un territorio misterioso e sconosciuto agli occidentali. Sia la natura sia i suoi abitanti ne rendevano quasi impossibile l'accesso. Circondato davette alte più di seimila metri perennemente avvolte dalle nevi e protetto da schiere di monaci xenofobi, era il regno del Dalai Lama, l'incarnazione vivente del Buddha, che risiedeva nella cittàproibita di Lhasa.Numerosi stranieri avevano tentato di raggiungerla, ma quasi tutti erano stati respinti. Nel febbraio 1923, un anno prima di Alexandra David-Néel, a riuscire nell'impresa fu l'americano William M. McGovern, antropologo e studioso del buddismo. Partendo da Darjeeling, in India, McGovern attraversò in pieno inverno gli impervi passi himalayani e le inospitali pianure dell'altopiano, eluse la sorveglianza dei sospettosi funzionari tibetani travestendosi da coolie e riuscì infine ad arrivare al cospetto del Dalai Lama.Il libro è l'avvincente resoconto dell'ardita spedizione, ma anche un preziosissimo documento sulla geografia, i costumi, le istituzioni politiche e religiose del Paese sul Tetto del Mondo che, per quanto potesse sembrare isolato e cristallizzato nel tempo, stava vivendo in quel periodo una fase di delicate trasformazioni.
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SUR, 07/11/2019
Abstract: Nell'ultimo libro scritto prima di morire, Ricardo Piglia si diverte a ripercorrere in maniera originale la storia politica, civile e letteraria dell'Argentina. Lo fa inventandosi un outsider, il commissario Croce, già protagonista di Bersaglio notturno, che in questi dodici racconti vediamo in epoche e situazioni differenti, all'inizio della sua carriera o nei panni di un pensionato che non riesce a fare a meno di indagare. Ma sempre con accanto il cane Cuzco e i compagni di bevute dell'emporio dei Madariaga.I casi sono basati a volte su leggende metropolitane (come l'episodio in cui Croce deve sventare la diffusione di un film porno interpretato da una giovanissima Evita Perón) a volte su fatti realmente accaduti, come le disavventure del marinaio jugoslavo Sandor Pesic che, non parlando una parola di spagnolo, non sa difendersi dall'ingiusta condanna per l'omicidio di una prostituta.Non c'è quasi mai un colpevole da smascherare o un delitto da punire: queste storie (in cui Piglia si diverte a far apparire alcuni dei suoi eroi letterari, da Borges a Conan Doyle all'Astrologo protagonista dei Sette pazzi di Arlt) sono divertenti intrecci fra il racconto poliziesco e l'apologo morale, tra la cronaca nera e le vicende passionali di provincia: godibili avventure che ci sfidano con lo humour e l'intelligenza del grande intrattenimento.
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Verità tropicale. Musica e rivoluzione nel mio Brasile
SUR, 18/10/2019
Abstract: Negli anni Sessanta il pop scoppiò ovunque. Dagli Stati Uniti all'Europa passando per Londra, al Brasile: tutto fu travolto da un nuovo sound. Il Tropicalismo, il movimento che trasformò la musica popolare brasiliana e di cui Caetano Veloso è stato fondatore e leader, fu molto più di un fenomeno culturale. Fu un fenomeno politico e sociale, una rivoluzione in cui slancio innovativo e spirito di tolleranza si muovevano insieme per "cannibalizzare" le diverse tendenze, nella musica come nei costumi, e restituire qualcosa di nuovo. Mescolando influenze internazionali e folklore, i tropicalisti ambivano a ricreare un'immagine autentica del Brasile: un'ambizione che, dopo il golpe del '64 e in piena dittatura militare, corrispose a una graduale, dolorosa ma energica, presa di coscienza delle profonde contraddizioni del paese.In queste pagine, trascinanti come un rock'n'roll e ritmate come la bossa nova, Caetano Veloso racconta quello slancio e quell'energia: la Bahia in cui si è formato, la commozione nei primi ascolti di João Gilberto, l'incontro con Gilberto Gil, Gal Costa e un'intera generazione di musicisti; il trasferimento a Rio, i programmi televisivi e i grandi successi, l'ambiente universitario, il carcere e l'esilio a Londra. Canzone dopo canzone, intrecciando storia personale e collettiva, Verità tropicale è una colonna sonora del Brasile di ieri, fondamentale per comprendere quello di oggi. Un inno alla libertà d'espressione il cui ritorno in libreria è quanto mai necessario.
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SUR, 10/10/2019
Abstract: Il colore viola è la storia di due sorelle, Celie e Nettie, in fuga da un padre violento e da un passato di abusi. Mentre Celie, privata dei suoi figli, si ricostruisce a fatica una vita con un matrimonio combinato e una nuova famiglia caotica e bizzarra, di Nettie si perdono le tracce. Ma l'incontro con Shug Avery, la misteriosa cantante di blues di cui suo marito è innamorato da sempre, permetterà a Celie di fare una scoperta, e i legami di sangue torneranno a riannodarsi attraverso gli anni e i continenti.Al suo primo apparire, nel 1982, Il colore viola conquistò il pubblico e la critica americani per il candore con cui affrontava temi universali come il razzismo, la violenza di genere, la sessualità femminile, vincendo l'anno successivo il Premio Pulitzer e il National Book Award e ispirando uno dei film più amati di Steven Spielberg. Riletto oggi, questo originalissimo romanzo epistolare sorprende ancora per la freschezza linguistica e l'invenzione narrativa, per i suoi personaggi eccentrici e imperfetti, e per la disinvoltura con cui – sfidando le convenzioni letterarie – riesce a immergere una semplice saga familiare nei contorni drammatici della Storia e in quelli magici del mito.
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Antichi demoni, nuove divinità
O barra O, 15/06/2020
Abstract: Questa è la prima antologia di scrittori tibetani mai pubblicata in Italia. Il volume raccoglie 15 racconti dei più importanti autori tibetani contemporanei, alcuni dei quali vivono tuttora all'interno del Paese mentre altri, a seguito della diaspora, si sono trasferiti all'estero.Il racconto è diventato, nel corso del tempo, la forma letteraria privilegiata degli scrittori tibetani, che prediligono la sua struttura per descrivere il Tibet moderno. Alcuni tra gli scritti selezionati hanno un tono più leggero e ci mostrano aspetti di vita comune, mentre altri non si esimono dall'affrontare tematiche controverse come l'occupazione cinese, la diaspora e i loro effetti – spesso drammatici – sull'esistenza delle singole persone. Ne risulta un quadro ricco e sfaccettato della quotidianità di donne e uomini tibetani di oggi, in bilico tra antiche credenze e nuove modernità, tra fede nei fantasmi e iPhone di ultimo modello.Un'antologia unica nel suo genere, una raccolta capace di offrire al lettore uno sguardo totalmente inedito su un Paese sempre al centro dell'attenzione internazionale.
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SUR, 31/10/2019
Abstract: New York, anni Settanta. Sara Goldfarb è una vedova sola e infelice che passa le giornate davanti alla tv. Quando una telefonata pubblicitaria la illude di poter comparire in una trasmissione, ossessionata dall'idea di perdere peso comincia una terapia di pillole dimagranti a base di anfetamine che la renderà dipendente fino alla psicosi. Il figlio Harry insegue a sua volta un velleitario progetto di riscatto: insieme alla sua ragazza Marion, aspirante artista in crisi, e all'amico Tyrone, un giovane nero altrettanto sbandato, vuole acquistare un grosso quantitativo di eroina pura per rivenderla e risolvere per sempre i suoi problemi economici; i tre finiranno invece per iniettarsene sempre di più nelle vene. Con la musica sincopata e avvolgente della sua prosa, Hubert Selby Jr. accompagna i quattro personaggi prima in un'euforica marcia di speranza e poi in un'inesorabile discesa all'inferno, dipingendo la trasformazione del Sogno Americano in incubo sotto gli occhi di una società votata alla repressione e al cinismo. Pubblicato originariamente nel 1978, portato al cinema nel 2000 da Darren Aronofsky, Requiem per un sogno è un romanzo di culto che si imprime indelebilmente nel cuore del lettore: pulsante d'amore e di dolore, straziante e umanissimo, ci dimostra fino a che punto la grande letteratura può scavare nell'oscurità dell'esperienza umana.
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SUR, 29/01/2020
Abstract: Questa è la storia di una famiglia: c'è un figlio che non crede nella rivoluzione; c'è un padre che si aggrappa a un sogno ormai sfumato, e cita Che Guevara ogni volta che può; c'è una madre che cade, si ritrova a terra in preda alle convulsioni, e vede la vita sfuggirle dalle mani; c'è una figlia che fa di tutto per tirare avanti, anche se questo può voler dire cedere all'inganno. Ci sono crepe dappertutto, dentro casa e dentro ognuno di loro. C'è una Cuba polverosa, splendida e dolente. Sono quattro le voci che si alternano con estrema naturalezza in questo romanzo, quattro versioni di una stessa storia, una per ogni membro della famiglia. Quattro storie che vanno apparentemente in direzioni diverse, pur raccontando lo stesso percorso. Un'unità che si sfalda, quella della famiglia, e fa da contr'altare all'unità del paese, al sogno per un futuro migliore, alle promesse tanto attese e mai mantenute, comuni a un'intera generazione.Con una prosa chirurgica ma lirica e avvolgente, Álvarez ci regala un grande romanzo d'esordio, che racconta Cuba con il passo di un classico, come non l'abbiamo mai vista.
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SUR, 11/06/2020
Abstract: Alice, Jimmy, Lynn, Mikey, Sam e Sally: da bambini erano inseparabili. Avevano trovato scampo alla solitudine e alla noia di una periferia depressa nel nord dello stato di New York – e spesso da difficili situazioni familiari – prendendo possesso di una casa abbandonata e facendone il quartier generale delle loro avventure. A sedici anni, però, di colpo e senza spiegazioni, Sally ha tagliato i ponti col resto del gruppo, che di lì a poco si è sfaldato. Più di dieci anni dopo, gli altri cinque amici si ritrovano proprio al funerale di Sally, a interrogarsi sul motivo del suo suicidio, a fare i conti con i segreti del passato, a riannodare i fili dell'affetto fortissimo che ancora li unisce, al di là delle differenze di indole e della propria storia personale.Un romanzo corale sull'amicizia popolato da personaggi di vibrante umanità (su tutti, il timido Mikey e l'esuberante Alice, profondamente legati per quanto caratterialmente agli antipodi), che l'autrice riesce a tratteggiare grazie alla vivacità dei dialoghi e a una cura delicatissima per i dettagli; una storia punteggiata di rivelazioni e sottili colpi di scena che tiene in pugno il lettore, lo diverte e lo commuove, e gli resta nel cuore a lungo anche dopo l'ultima pagina.
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SUR, 20/05/2020
Abstract: Richard è un regista televisivo ormai anziano; la sua migliore amica, la geniale sceneggiatrice con cui ha lavorato ai suoi film più belli, è morta da poco, e lui è stato ingaggiato per l'adattamento dozzinale di un romanzo di successo; solo e sconfortato, è fuggito da Londra ed è in pieno stallo esistenziale. Brittany è una giovane donna che lavora come agente di sicurezza in un centro di detenzione dove vengono stipati gli immigrati senza documenti in (vana) attesa di rimpatrio; il suo impiego la sta disumanizzando sempre di più: il saluto che fa alle siepi dell'ingresso all'inizio e alla fine di ogni turno sembra il suo unico momento di dolcezza e sollievo. Nella vita di entrambi piomba però Florence, una dodicenne dalle origini misteriose e dall'irresistibile carisma, e l'incontro avrà effetti letteralmente miracolosi – o forse solo profondamente umani.Nel terzo volume della sua tetralogia ispirata alle stagioni (che all'uscita nel Regno Unito è arrivato subito al primo posto nella classifica dei bestseller), Ali Smith ci regala un'altra magistrale storia di confronto fra diversità, di accoglienza e di speranza, che è al tempo stesso una fotografia del presente e una parabola universale. La sua voce, pulsante di amore per la realtà ma anche potentemente fantasiosa e letteraria, è quella di una scrittrice indispensabile per i nostri tempi.
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Fandango Libri, 18/06/2020
Abstract: A Torino un ragazzo gay viene picchiato dai vicini di casa, è una spedizione punitiva: "Sei gay, ti uccidiamo". Intanto la Capitale brucia: con un pugno sferrato in pieno volto muore Umberto Ranieri l'artista 53enne di origini abruzzesi, noto col nome d'arte di Nniet Brovdi. A Cagliari un gruppo di ragazzi insulta e aggredisce un 17enne e una sua amica, "frocio di merda" e giù botte. Il pestaggio viene filmato e caricato online, per divertimento. A Domodossola, una ragazza è obbligata a 15 anni ad avviare un percorso di teorie riparative: è lesbica dunque malata, per i genitori va curata. Le cronache delle aggressioni a gay, lesbiche e trans raccontano di un paese intossicato dall'odio. Soprattutto dopo le ultime elezioni politiche, quelle dell'Italia del cambiamento. Quelle del "prima gli italiani". Con le elezioni del 4 marzo 2018 le lancette della vita civile nel nostro paese hanno cominciato a girare al contrario e non si sono più fermate: l'Italia si è consegnata nelle mani di chi prometteva di abolire le unioni civili, di cacciare il "gender" dalle scuole, di curare gli omosessuali, in ogni modo. E da allora i casi di aggressioni, minacce, bullismo sono diventati sempre più frequenti, nell'indifferenza generale. Come se il vaso di Pandora fosse stato scoperchiato. Simone Alliva ha viaggiato da Nord a Sud per raccogliere le storie di chi ha provato e prova sulla propria pelle gli effetti di un continuo incitamento all'odio, della continua negazione della propria esistenza. Un'inchiesta accurata, la prima nel suo genere, con numeri alla mano e l'analisi approfondita delle ragioni e delle conseguenze di un tale inasprimento dei toni del dibattito, che ci consegna un importante monito: si è aperta la caccia ai "diversi", e quando le mani sono armate nessuno può considerarsi al sicuro. La prima inchiesta che indaga la violenza omotransfobica in Italia.
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I tonni non nuotano in scatola
Fandango Libri, 25/06/2020
Abstract: Violetta detta Vetta, giornalista di viaggi in una redazione romana, si è fatta spedire dal suo capo nell'isola della sua infanzia, Carloforte, dopo aver trovato nella giacca del fidanzato una scatoletta: una scatoletta da anello di fidanzamento. Terrorizzata dalla prospettiva del matrimonio, oltre che dal tradimento di Federico con cui si erano sempre detti che mai e poi mai si sarebbero convinti a quel "mercimonio orrendo", Vetta approda sull'isola pronta a scrivere un reportage leggero sulla tonnara e a godersi qualche giorno da sola, immersa nei colori e nei sapori che tanto le sono mancati. Il suo cicerone è Pietro, sommozzatore silenzioso e affascinante che accetta di portarla con sé durante la mattanza, dopo aver casualmente diviso con lei un piatto di "cascà". Solo che quello che doveva essere un innocuo reportage si trasforma in un'indagine piena di misteri, dal momento in cui Vetta in mezzo ai tonni intravede il corpo di una donna e urla. Tutti sull'isola tentano di distoglierla dal cercare la verità, da Tango – lo spinone di Pietro – che sembra quasi pedinarla a Caterinetta, l'anziana proprietaria della casa in cui alloggia, che la mette in guardia dal paese che tutto sa e che se vuole nasconde. Dopo il brillante esordio Che cosa fanno i cucù nelle mezz'ore Carla Fiorentino torna al romanzo, scegliendo la sua Sardegna, terra burbera e riservata, e uno dei suoi riti più antichi come ambientazione, la tonnara. Un romanzo avvincente che ha il colore smeraldo del mare e l'odore rosso del sangue, in grado di coniugare risate e lacrime attraverso una galleria di personaggi che restano nel cuore.
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SUR, 25/06/2020
Abstract: Jacob van Oppen è un ex campione di lotta libera ormai a fine carriera, viaggia di città in città con il "Principe" Orsini, manager falso e truffaldino che offre una ricompensa immaginaria a chiunque osi sfidare il colosso. L'arrivo dei due stranieri getta scompiglio nella quiete immobile di Santa María, e si conclude un paio di giorni dopo con un vecchio cinema gremito, un pugile in fin di vita e una donna fuori di sé. Che questa sia la prima incursione nell'universo dell'autore uruguayano, o un piacevole rincontro con i suoi umanissimi personaggi, il lettore troverà in queste pagine una storia dalla prosa sontuosa, intrisa di amara ironia: una storia di speranza, desiderio e disillusione."Jacob e l'altro" è tratto dal volume Triste come lei (SUR, 2017).
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SUR, 24/06/2020
Abstract: Dopo anni trascorsi senza vedersi né sentirsi, due vecchi amici si ritrovano decisi ad aprire il vaso di Pandora del loro passato in comune. Così, mentre in un bar di Houston bevono un bicchiere dopo l'altro, la mente torna in Bolivia, alla fine del liceo e al tragico marzo di ventun anni prima, fatto di innamoramenti tumultuosi, genitori assenti, sogni e incertezze che in un paio di settimane hanno sconvolto per sempre le loro vite. Li vediamo, ragazzini – tra canzoni urlate a squarciagola, confidenze sussurrate e bevute fuorimisura –, entrare poco a poco in un vortice di eccitazione e violenza che culminerà in una notte impietosa, dalla quale nessuno saprà salvarsi.È possibile risalire al momento in cui siamo diventati noi stessi, agli anni invisibili che definiscono per sempre chi siamo? Sono solo alcune delle domande a cui cercano di rispondere gli umanissimi protagonisti di questo romanzo, in cui Rodrigo Hasbún racconta i fantasmi dell'adolescenza e il disincanto della vita adulta con una prosa asciutta e spietata, dal ritmo incalzante, costruendo una storia in cui non possiamo che riconoscerci.
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Trenta poesie famigliari di Giovanni Pascoli
Quodlibet, 26/06/2020
Abstract: "Uno che costruisce su questa rovinaun monumento, una festa e un trionfodi lacrime".Questo libro di Cesare Garboli (primaedizione 1990) sarebbe a prima vista ilcommento a trenta poesie minori diPascoli; se non fosse diventato un'indagineaccuratissima e divertente su quel romanzonon scritto e sepolto nell'opera poetica diPascoli, dove il poeta, immerso nella suairresoluta angoscia, gode dei suoi fangosipiagnistei, come il più orfano personaggiodi tutta la letteratura.Quasi metà del libro è occupato dallainteressantissima biografia, in forma dicronologia; trama appunto di questoromanzo nascosto, che in fondo, diceGarboli, è anche molto divertente.Un modo di accostarsi a Pascoli, a questostraordinario poeta, con una chiarezza eun'intelligenza non comuni; e soprattuttoun modo che spazza via l'impoverimento ela banalizzazione scolastica.E.C.
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SUR, 02/07/2020
Abstract: "Vergine delle estati" è la storia di un'apparizione: anni Settanta, un paesino del Messico rurale, poche case, un frutteto e campi di mais riarsi dal sole, tortillas a ogni pasto e abbondanti bicchieri di pulque ogni sera. A riunire la comunità, il volto di una vergine intagliato nel tronco di un albero del paradiso, almeno fino all'arrivo dello scaltro Anselmo, e di una terribile grandinata che cambierà ogni cosa. Giocando con gli elementi più classici del folclore messicano, in questo racconto José Emilio Pacheco traccia un ritratto sociale vivido e indimenticabile, condensando in poche pagine di dialoghi brillanti e ritmati tutte le contraddizioni di quel Messico a cui ha dedicato la sua intera opera."Vergine delle estati" è tratto dal volume Il vento distante (SUR, 2014)
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SUR, 08/07/2020
Abstract: Una giovane donna di nome Amanda giace in un letto d'ospedale. Un bambino, David, le siede accanto. Lei non è sua madre; lui non è suo figlio. Nel travolgente dialogo tra i due si dipana una storia di anime spezzate, sullo sfondo di una campagna oscura invasa da liquami tossici: la realtà che si fa sogno, o forse incubo. Perché la donna è in fin di vita? E dov'è la piccola Nina, figlia di Amanda? Quella che era iniziata come una tranquilla vacanza estiva, in mezzo alla natura e lontano dalla città, si trasforma per la protagonista in un susseguirsi di eventi dai contorni soprannaturali, eppure così d'impatto che per Amanda è impossibile ignorarli: l'incontro con la vicina Carla, la malattia di David, il bisogno a tratti irrazionale di non perdere mai di vista la figlia Nina, i campi di soia che sembrano avere vita propria…Con una prosa cristallina e sapiente, dai tempi teatrali perfetti, Samanta Schweblin ci regala una lettura indimenticabile, il cui ritmo incalzante sembra essere la cifra stessa della narrazione. Distanza di sicurezza è una storia di fantasmi per il nostro tempo, un romanzo ipnotico e visionario, che si legge tutto d'un fiato e ci immerge in un universo surreale eppure terribilmente riconoscibile.
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SUR, 09/07/2020
Abstract: Chi ha già avuto l'occasione di leggere un libro di Samanta Schweblin conosce bene le atmosfere quotidiane eppure dense di una sottile inquietudine che popolano le sue storie, e che l'autrice argentina sa ricreare con una precisione millimetrica e una prosa sempre elegante. Chi non ha mai letto nulla di suo, resterà affascinato dai personaggi che dopo poche righe sembra di conoscere da sempre, dai silenzi che spesso pesano più di intere pagine, dallo sguardo affilato con cui questa scrittrice racconta il mondo. Un uomo sfortunato è una mostra di tutto questo: due racconti che si leggono in un soffio, eppure riecheggiano a lungo dopo la lettura, e difficilmente si dimenticano. "Quaranta centimetri quadrati" e "Un uomo sfortunato" sono tratti in anteprima dal volume Sette case vuote, di prossima pubblicazione per edizioni SUR.
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A che punto siamo? L'epidemia come politica
Quodlibet, 09/07/2020
Abstract: Agamben ha raccolto in questo libro tutti i suoi interventi sull'emergenza sanitaria che stiamo attraversando.Al di là di denunce e descrizioni puntuali, i testi propongono in varia forma una riflessione sulla Grande Trasformazione in corso nelle democrazie occidentali. In nome della biosicurezza e della salute, il modello delle democrazie borghesi coi loro diritti, i loro parlamenti e le loro costituzioni sta ovunque cedendo il posto a un nuovo dispotismo in cui i cittadini sembrano accettare limitazioni delle libertà senza precedenti. Di qui l'urgenza della domanda che dà il titolo alla raccolta: a che punto siamo? Fino a quando saremo disposti a vivere in uno stato di eccezione che viene continuamenteprolungato e di cui non si riesce a intravedere la fine?
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Terre di mezzo, 13/07/2020
Abstract: Le gemelle Osgood sembrano identiche, ma la gente le tratta in modo diverso. Tutti amano la graziosa e sorridente Arabella, e nessuno si cura di Henrietta, in disparte e taciturna. Si vogliono molto bene, ma Henrietta cova una gelosia che una notte si manifesta con una piccola vendetta. Cacciata da casa, si ritrova dalla vecchia zia a cucinare ogni giorno del putrido stufato di pesce. La vita è peggiore lontano da Arabella che, intanto, è fuggita per cercarla. Un doppio viaggio sulle tracce della vera amicizia, oltre le apparenze. Una favola moderna condita da un pizzico di umorismo nero.