Trovati 858962 documenti.
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Cercasi batterista, chiamare Alice
La nave di Teseo, 14/11/2025
Abstract: Haledon, sobborgo in rovina del New Jersey, fa da sfondo alle vite irrequiete di un gruppo di giovani ai margini. Alice, ex chitarrista e disoccupata; Max, che vive di spaccio; Dennis, pittore dilettante e idraulico; Nails, guardiano notturno; e Lane, malinconico irrimediabile alla ricerca di se stesso, condividono una quotidianità segnata da precarietà e disincanto. Tra alcol e droga, cliniche di recupero, rapporti effimeri e pensieri autodistruttivi, i ragazzi cercano un modo per sfuggire alla deriva. L'idea di mettere in piedi una rock band diventa allora un fragile tentativo di riscatto, un modo per immaginare, almeno per un istante, una vita diversa. Rumoroso e vitale come un disco live, Cercasi batterista, chiamare Alice è un romanzo ironico e sincero sull'amicizia e su quel momento della vita, tra sale prove malmesse, locali fumosi e sogni in affitto, in cui si fa i conti con ciò che non si è diventati.
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Solferino, 07/11/2025
Abstract: A Tokyo si discute di cambiare la Costituzione più pacifista del mondo. Taiwan costruisce nuovi rifugi e prepara una difesa a "porcospino". L'India festeggia i novant'anni del Dalai Lama, si scontra con il Pakistan e costruisce strade, tunnel e basi militari lungo il confine con la Cina. Iran e Israele si preparano ad un possibile "secondo tempo" di un conflitto solo in parte concluso. L'Ucraina resiste all'aggressione della Russia, cambiando le regole della guerra moderna con droni e robot. L'Europa guarda a Washington per capire se d'ora in poi dovrà fare da sola. È la nuova sfida fra le democrazie di Europa, Asia e America e le autocrazie di Cina, Russia, Iran e con gli Stati Uniti di Trump come incognita in trasformazione. Un confronto senza esclusione di colpi che sta già mutando lo scacchiere internazionale e si svolge fra il Mar Cinese Meridionale, gli atolli del Pacifico, la catena himalayana, il subcontinente indiano, la Penisola Arabica fino a raggiungere le pianure dell'Ucraina e i mari dell'Artico. Gianni Vernetti racconta il viaggio compiuto in questi anni lungo i confini della nuova sfida fra democrazie e autocrazie: un arco di 15.000 chilometri, fra il Giappone e l'Ucraina, che è teatro del "nuovo Grande Gioco" in grado di mutare in profondità il mondo che conoscevamo. Un itinerario affascinante che incrocia passato e presente, aneddoti storici e testimonianze dei protagonisti: leader politici, semplici cittadini, esponenti di governo, intellettuali, militari, dissidenti, spie e religiosi. Un grande reportage sul campo che ricostruisce la nuova mappa preziosa dello scenario geopolitico in rapida trasformazione.
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Solferino, 07/11/2025
Abstract: Un tempo riservato all'aristocrazia, il tennis ha attraversato il Novecento ed è diventato oggi uno sport universale. Ma ne conosciamo davvero tutti i segreti? Con lo sguardo da romanziera, ma anche con la passione di una praticante agguerrita, Murielle Magellan indaga le emozioni profonde e variegate di cui i campi da tennis sono teatro. Attraverso un omaggio ai grandi campioni della racchetta, da Connors a McEnroe, Evert, Návratilová, Sabatini e Graf, Borg e Agassi, le sorelle Williams, fino a Federer e Djokovic senza dimenticare Sinner e Alcaraz, l'autrice intreccia la storia di questo sport con i cambiamenti della società, il ruolo delle donne, l'evoluzione fisica, l'influenza sulle arti e sul cinema. Ne emerge una vera mitologia contemporanea: il tennis come specchio dell'essere e della nostra epoca. "Gli sportivi ai massimi livelli sono degli asceti. E pur ammirandoli, non pensiamo certo di comportarci co-me loro. McEnroe incarna la rivolta, Borg l'abnegazione, Connors la disobbedienza, Nastase l'ironia, Panatta la bellezza, ma Noah ha inoculato nel suo sport una gioia come nessuno, prima o dopo di lui."
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Il mito dell'istante. I filosofi davanti al tempo: da Schelling a Derrida
Solferino, 07/11/2025
Abstract: La riflessione sul problema del tempo è uno dei temi fondamentali della tradizione filosofica occidentale.Ma gli ultimi due secoli – l'Ottocento e il Novecento – ne hanno visto una profonda trasformazione. Gli sviluppi dell'indagine scientifica si sono intrecciati con la maturazione di una inedita concezione della soggettività e della coscienza. Sono state riprese e affrontate con nuovi occhi questioni antichissime, in primo luogo quella già posta da sant'Agostino ("Cos'è davvero il tempo? Lo so, ma non lo so spiegare "). Ci si è interrogati sui modi in cui il tempo viene vissuto, misurato, narrato, condiviso. È così apparso con sempre maggior chiarezza che il tempo è la realtà dello stesso nostro esistere, che il tempo – come scrive Borges – "è la sostanza di cui sono fatto". Per questo, del tempo, parliamo sempre come di un divenire, di un fluire. Un divenire, un fluire apparso non di rado come una successione di istanti. Istanti in cui fermare il tempo, arrestarlo nell'attimo "così bello" del Faust, riuscire in un'impresa che però, di fronte ai nuovi saperi scientifici, appare destinata a ridursi in speranza, a rivelarsi un'illusione. L'istante non esiste. E, se esiste, forse altro non può essere che l'eternità.Partendo da Hegel e Schelling per arrivare a Bergson, Russell, Heidegger e senza dimenticare i grandi "narratori del tempo" come Proust e Joyce, Stefano Poggi racconta gli episodi di una storia che non ci è presente in tutta la sua decisiva importanza perché è spesso sotterranea, ma che ha inciso nel profondo sulla nostra stessa identità di uomini moderni.
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Neri Pozza, 07/11/2025
Abstract: Cremona, 1546. È poco più di una bambina Sofonisba Anguissola quando riconosce l'unica cosa che possa renderla davvero felice: dipingere. La sua non è solo un'inclinazione, è una passione dirompente; lei non vuole riempirsi gli occhi con l'arte, vuole crearla. Sebbene la sua epoca non sia affatto generosa con le donne intraprendenti, il nobile Amilcare Anguissola decide di non frustrare le aspirazioni della figlia consentendole di prendere lezioni private, a patto che non vada a bottega, non venga a contatto con gli altri apprendisti, e che le vengano precluse geometria, prospettiva e anatomia. Sofonisba può dunque spingere l'ambizione oltre ciò che mai avrebbe creduto possibile. Nonostante le molte limitazioni, fin da subito dimostra di riuscire a fermare sulla tela le emozioni e i moti dell'anima più profondi di coloro che ritrae. È qualcosa che non si può insegnare, un talento naturale che si unisce al dominio quasi assoluto del mondo inafferrabile di pigmenti, oli, resine. Il suo dono straordinario la porta lontano dalla sua Cremona, a Milano e poi fino alla Spagna degli Asburgo, dove diventa, per quanto non ufficialmente, pittrice di corte. Ma ogni successo lascia un segno, come lo lascia ogni battaglia combattuta per vedere riconosciuto un ruolo appannaggio dei soli uomini. Una sorte avversa costringe Sofonisba a rinunciare al grande amore della vita e il monarca spagnolo Filippo II la obbliga a un matrimonio di convenienza. Nulla invece, nella sua lunga esistenza, la distoglierà mai dalla sua più grande opera d'arte: la costruzione del suo destino di artista libera, che lo scorrere dei secoli non ha scalfito."Vedete, Sofonisba, se foste nata uomo, avrei fatto di tutto per avervi nella mia bottega… correndo anche il rischio che la vostra luce finisse per mettermi in ombra. Voi non avete realmente bisogno di me, né di nessun altro. Il dono che possedete è da sempre dentro di voi come una rara gemma, grezza ma già perfetta". "Michelangelo la lodò, Vasari la celebrò, Caravaggio ne fu ispirato: fu la prima donna a imporsi tra i giganti del Rinascimento. Con voce limpida e intensa, Chiara Montani dipinge l'esistenza straordinaria di Sofonisba Anguissola: un romanzo che, pennellata dopo pennellata, prende vita come un quadro davanti ai nostri occhi, rivelando la storia di un talento che ha sfidato il destino e trasformato la vita in arte". Francesca Diotallevi
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Il profeta insistente. Raphael Lemkin, l'uomo che inventò la parola genocidio
Neri Pozza, 07/11/2025
Abstract: C'è stato un uomo, un giurista polacco nato insieme al Ventesimo secolo, che per primo diede un nome a quel crimine di portata tale da eccedere ogni giurisprudenza. Si chiamava Raphael Lemkin e raccontare la sua vita significa ripercorrere il Novecento dei grandi crimini contro l'umanità. Mentre lui nasceva, l'imperialismo tedesco dispiegava la sua prassi genocidaria in Africa. Negli anni della sua adolescenza, lo sterminio degli armeni precedette di pochi mesi i pogrom degli ebrei in terra russa. Mentre prendeva forma la sua carriera di giurista, in Ucraina avveniva l'Holodomor, la terribile carestia voluta dal "piccolo padre" Stalin. Il concetto che definiva gli atti criminali ai danni di un intero popolo finalizzati al suo sterminio aveva pertanto già preso corpo nelle formulazioni di Lemkin ben prima che la Shoah annichilisse gli ebrei d'Occidente, inclusi 49 membri della sua famiglia. La morte infine lo sorprese, non ancora sessantenne, mentre si stava battendo contro il genocidio coloniale francese in Algeria. Un'esistenza intera, dunque, indissolubilmente e tragicamente intrecciata al "crimine dei crimini", alla sua precisa definizione in quanto complesso e multiforme processo, che porterà, nel 1948, all'approvazione all'Onu della "Convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio". Relegato a semplice teorico del diritto, Lemkin è stato colpevolmente dimenticato, mentre il suo neologismo è diventata la parola, del secolo scorso e di questo. Partendo dai documenti e dalle sue opere, De Michele racconta questo tenace profeta visionario, rende omaggio alla sua memoria e offre preziosi spunti per una riflessione critica sul dibattito ideologico dell'oggi.Ripercorrere la vita dell'uomo che ha coniato questo termine, per vedere dall'interno eventi, attraversamenti, riflessioni, collaborazioni e relazioni, è un po' come ripercorrere la vita di Galileo per vedere la concreta formazione della sua rivoluzione scientifica. "La penna di Girolamo De Michele resta una delle più fini nell'arduo compito di raccontare e dare un senso alla Storia". Benedetto Vecchi, il manifesto
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Il libro dei regni. Re e regine del mondo
Neri Pozza, 07/11/2025
Abstract: Il primo grande affresco delle monarchie d'Europa e delle principali al mondo alle prese con il retaggio della Storia, la costruzione del futuro e il passaggio generazionale: partendo dai protagonisti del passato, Enrica Roddolo attinge a interviste esclusive che principi e re le hanno concesso nel corso di oltre vent'anni di ricerca e racconto delle monarchie, e al lavoro d'inchiesta sul campo per il Corriere della Sera ai grandi eventi royal degli ultimi anni. Dalla morte di Elisabetta all'incoronazione di re Carlo, all'abdicazione di Margrethe di Danimarca fino alla staffetta sul trono del Lussemburgo con l'inizio dell'era di Guillaume, l'autrice presenta un'imponente ricostruzione sto - rica con la freschezza dell'attualità. Con la prefazione di Daniel Franklin, Executive Editor e Senior Editor dell'Economist, firma prestigiosa del giornalismo internazionale, il libro ripercorre le vicende delle monarchie d'Europa dalla "trappola" della Grande guerra al secondo conflitto mondiale. E indaga dietro le quinte, con ricchezza di particolari inediti, tutte le grandi monarchie internazionali, dai Windsor ai Borbone di Spagna, agli Orange-Nassau d'Olanda e fino ai Grimaldi di Monaco ma anche i reali di Giordania e del Bhutan, la casa imperiale del Giappone. Esplora anche la storia dei casati non più su un trono, dando voce ai protagonisti. Infine, il new normal delle abdicazioni a corte (oltre ai diversi rituali di incoronazione), e un giro del mondo, di regno in regno, nei segreti dei gioielli della Corona. Il risultato è un inedito racconto geopolitico che intreccia grandi ritratti di re e regine, principi e principesse a fatti di attualità. Con uno sguardo al futuro dei regni del mondo."Potete trovare tanti libri sulle famiglie reali, ma quelli che allargano lo sguardo per raccontare i sovrani di tanti Paesi sono decisamente rari. E pochi sono più qualificati per l'impresa di Enrica Roddolo: da decenni osservatrice delle famiglie reali d'Europa, e autrice di molti volumi sulle monarchie, conosce davvero tutto dei protagonisti royal e delle sfide che si trovano ad affrontare". Dalla prefazione di Daniel Franklin, The Economist "Enrica Roddolo, da sempre sulle tracce delle teste coronate, racconta con trasporto, dovizia di dettagli e testimonianze inedite". Corriere della Sera "La scrittura della Roddolo rende le atmosfere, dà il racconto del tempo, cattura le emozioni". Il Sole 24 Ore
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Neri Pozza, 07/11/2025
Abstract: 1838. James e Sadie Goodenough sono costretti ad abbandonare la fattoria di famiglia. Il padre di James ha parlato chiaro: il suo secondogenito e la troppo prolifica consorte devono cercare fortuna altrove. Magari all'Ovest, dove la terra abbonda. Il loro carro però si ferma nella Palude Nera, una landa desolata in cui l'acqua puzza di marcio e il fango scuro si incolla alla pelle. Anziché spingersi fino alle fertili praterie, proprio qui, sulle rive del fiume Portage in Ohio, James decide di costruire una casa di legno dove crescere i suoi cinque figli. Secondo la legge di quello Stato, un colono può far suoi i terreni se riesce a piantarvi un frutteto di almeno cinquanta alberi. Una sfida irresistibile per James, che ama gli alberi più di ogni altra cosa. Così, in quel luogo di putridi acquitrini, selva fitta e malaria, l'uomo cresce e cura cinque file di meli. Un magnifico meleto che diventa la sua ossessione, la prova, ai suoi occhi, che la natura selvaggia, con il suo groviglio di splendori e insidie, si può addomesticare. Gli anni passano, e una sorte crudele sembra perseguitare i Goodenough. James tuttavia non versa una sola lacrima, se non quando è costretto a sacrificare uno dei suoi meli. Ma la natura umana non si domina. Una terribile disgrazia si abbatte sulla famiglia e a pagarne lo scotto sono coloro che restano: i figli, frutti spontanei di un infelice raccolto. Con quest'opera, Tracy Chevalier nutre la tradizione della grande narrativa americana di frontiera, in una storia di sogni coltivati e speranze disattese, che illumina le parti più inaccessibili dell'animo umano.Preferiva di gran lunga lo spettacolo degli alberi. Gli alberi non rispondevano male, non disobbedivano, non gli ridevano in faccia. Non erano lì per dargli il tormento, anzi, non badavano affatto all'uomo seduto ai loro piedi. E James glien'era profondamente grato. "Un libro magnifico. Potente, evocativo, originale. L'ho adorato". Joanne Harris "Chevalier evoca perfettamente la grandiosità del selvaggio West". USA Today "Qui si intrecciano esistenze in lotta con una terra spietata, ma con una promessa di rinascita". The Guardian
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I ragni d'oro. Le inchieste di Nero Wolfe
Beat, 07/11/2025
Abstract: Quando suona il campanello nella vecchia casa di arenaria sulla Trentacinquesima Ovest, di solito tocca al maggiordomo Fritz aprire. Ma quella sera è Archie Goodwin, assistente e braccio destro del celebre investigatore, ad andare alla porta. Sulla soglia c'è un ragazzetto magro, con occhi neri e vispi, che afferma di avere un caso da discutere con Nero Wolfe, in privato. Più divertito che incuriosito, Archie lo conduce in sala da pranzo, dove Wolfe lo accoglie con un'occhiata contrariata: detesta essere interrotto durante i pasti. Pete Drossos, questo il suo nome, riferisce di aver assistito a qualcosa di terribile: mentre lavava i vetri all'angolo fra la Trentacinquesima e la Nona Avenue, una Cadillac scura si è fermata al semaforo. Al volante c'era una donna con grandi orecchini dorati a forma di ragno, che muovendo appena le labbra gli ha rivolto una richiesta d'aiuto. L'uomo accanto a lei – l'aria del farabutto che ne possiede tre o quattro, di Cadillac – le ha puntato addosso una rivoltella, costringendola a ripartire. Wolfe non dà particolare peso al racconto: ha solo dodici anni, il testimone, e non è nemmeno certo di aver visto una pistola. Ma ben presto gli eventi precipitano. Pete Drossos viene investito e ucciso da un'auto – una Cadillac grigio scuro – e la Scientifica rinviene un indizio che potrebbe ricondurre a un delitto avvenuto ventiquattro ore prima. È solo il primo anello di una sanguinosa catena di omicidi che scuote la città. Per Nero Wolfe, la prima volta che fa di un caso una questione personale. Preda di "un'ira fredda e micidiale", l'imponente detective si trova di fronte a un intrigo mortale che solo lui può risolvere, a colpi di indizi, fino a smascherare il colpevole."Stout scrive bene, racconta benissimo e i suoi romanzi sono coltivati con cura come un fiore raro e raffinato". Carlo Lucarelli "Nero Wolfe: il pachidermico investigatore privato che risolve enigmi impossibili senza (quasi) mai muoversi da una serra di orchidee può ancora insegnarci qualcosa". la Repubblica
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Alfabeto emotivo. In viaggio con la vita
Baldini+Castoldi, 07/11/2025
Abstract: Un diario aperto che attraversa la vita e l'animo umano con sguardo lucido, ironico, disincantato. Un alfabeto emotivo e personale di pensieri e riflessioni in forma aforistica e narrativa, sui temi più universali: amicizia, amore, dolore, coraggio, morte, ambizione, bellezza, conoscenza, ego, senso della vita. Non un trattato filosofico, ma un diario di appunti, errori e scoperte. Ogni voce è un invito alla consapevolezza, al confronto con se stessi. Diego Dalla Palma racconta senza filtri e con uno stile diretto, ironico e pungente le sue fragilità, mescolando ironia e malinconia, leggerezza e profondità. Invitando il lettore a fare lo stesso: fermarsi, leggere, pensare. E poi ripartire, magari cambiando prospettiva. Dalla Palma non promette soluzioni, ma offre domande. Non consola, ma accompagna. In un alfabeto personale e universale insieme ci parla di amore e amicizia, di coraggio e fallimento, di dolore e bellezza. Senza ipocrisie e senza maschere. Un libro da regalare agli amici cari e da tenere sul comodino, da aprire a caso quando servono una parola giusta o un pensiero vero. Per chi non cerca l'approvazione degli altri, ma il confronto sincero con se stesso.
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Nella strada del pane fragrante. Meditazioni sul Vangelo di Luca
Baldini+Castoldi, 07/11/2025
Abstract: Nella strada del pane fragrante è un percorso meditativo e narrativo ispirato al Vangelo di Luca, che invita il lettore a compiere un viaggio spirituale e relazionale alla scoperta del "Gesù vero uomo". Antonio Manganella, sacerdote e studioso di spiritualità biblica, accompagna passo dopo passo tra gli eventi della vita di Cristo – dall'annuncio a Zaccaria e la nascita di Giovanni, fino alla Passione, alla Risurrezione e al cammino verso Emmaus – offrendo una lettura quotidiana del testo evangelico. Ogni meditazione è una tappa del cammino di fede: brevi riflessioni che intrecciano parola, emozione e vita concreta, pensate per essere lette con calma, un paragrafo al giorno. Con linguaggio limpido e accessibile, l'autore unisce la profondità spirituale alla semplicità narrativa, aiutando il lettore a incontrare Gesù come compagno di strada e presenza viva.
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Dal punto in cui il sentiero scompare
Baldini+Castoldi, 07/11/2025
Abstract: Amaranta è una giovane donna animata da grandi slanci ideali e inquieti moti interiori. Nata e cresciuta in Campania, sin da piccola ha voluto pensarsi libera di andare, di fuggire dai percorsi obbligati di una vita scritta per lei dalla premura e dall'affetto di una famiglia presente, intelligente, ma nondimeno famiglia: fatta di aspettative, bisogni, mancanze. Ora si occupa di Risorse umane per un'organizzazione umanitaria e, dopo la tragica perdita della madre, decide di partire di nuovo, per una nuova missione nella Repubblica Democratica del Congo. Parte con la forza di chi ha scelto convintamente questa strada, e con la fragilità di un dolore immenso che l'accompagna e la trasforma, rendendola al contempo più inaccessibile e più esposta al mondo. Nel corso di questo viaggio, dei tanti incontri tra il magico e il miracoloso, nello scandire dei giorni dedicati al portare avanti le attività mediche tra le enormi difficoltà di un paese magnifico, seppur stordito dalla violenza, dalla povertà, dalle epidemie, seguiremo Amaranta sulle tracce di un sentiero personale che credeva scomparso, perché, nelle parole di Levine, "guarire è toccare con amore ciò che abbiamo precedentemente toccato con paura". Ispirato all'esperienza dell'autrice come operatrice umanitaria per Medici Senza Frontiere, Dal punto in cui il sentiero scompare compone in un'unica immagine, vivida e poetica, mondi geografici e interiori che spesso percepiamo ineluttabilmente distanti, raccontando il momento in cui, nostro malgrado, l'età adulta ci chiama in causa. Ma, se siamo bravi ad ascoltare, questo potrà essere anche il momento in cui intrecciare da capo il nostro destino con quello degli altri esseri umani, perché il mondo comincerà a parlarci in una lingua che riusciremo, finalmente, a decifrare.
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L'oro bianco. Il segreto svelato
Gallucci, 07/11/2025
Abstract: Dalle corti europee alle colline toscane, la storia della porcellana racconta un viaggio nell'artigianato italiano fatto di sogni, lavoro e passione. Attraverso la voce di sei personaggi, tra realtà e immaginazione, riviviamo la nascita e lo sviluppo della manifattura Ginori, in un racconto corale che porta fino a noi la bellezza di questo materiale straordinario, in grado di unire epoche e destini.
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La figlia del cronista mondano
Gallucci, 07/11/2025
Abstract: A pochi giorni dall'assassinio di John F. Kennedy una giovane attrice, figlia del famoso cronista mondano soprannominato "Mister Chicago", viene rinvenuta morta nella sua casa. Nuda, come Marilyn. Picchiata, forse strangolata. La tempistica e le circostanze sono tanto sospette che la stampa si scatena con le ipotesi di complotto. Eppure il caso rimane irrisolto. Sessant'anni dopo, Jed è uno scrittore al palo in cerca di una buona idea per rilanciare la propria carriera. Recupera la vicenda che lo aveva sfiorato tanto tempo prima e si mette al lavoro. Tuttavia questo per lui non è un mistero come un altro, ma uno spartiacque nella storia della sua famiglia: i suoi nonni e i genitori.La riapertura di un cold case. Un sofisticato intreccio di realtà e finzione, true crime e storia famigliare. L'avvincente romanzo di uno dei più grandi scrittori americani viventi."In alcune delle sue foto dell'epoca c'è un'atmosfera un po' ambigua. Una certa vaghezza nello sguardo che permette a chiunque le guardi di inventarsi una propria fantasia su chi lei sia o possa diventare. Immagini dove il suo sguardo è quasi troppo accogliente, troppo invitante. Allo stesso tempo, forse si nasconde? Per tutta la vita, dentro e fuori dall'appartamento sulla East Lake Shore, Cookie era stata circondata da gente che era così amata, rispettata, adulata e venerata per la propria capacità di diventare altre persone. In fondo, come poteva essere una cosa così difficile?"
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Narcoball. Amore, morte e calcio nella Colombia di Escobar
66THAND2ND, 07/11/2025
Abstract: Pablo Escobar aveva una passione. Non era la droga, né il denaro, né il potere, ma il pallone. "Narcoball" racconta l'incredibile storia del calcio colombiano tra gli anni Ottanta e Novanta, plasmata dai signori del narcotraffico e segnata da rivalità e ambizioni feroci. Una storia arricchita dalla presenza di calciatori dalla personalità eccezionale, come il pittoresco numero 10 Carlos Valderrama o il fenomenale Tino Asprilla, protagonista in Serie A con il Parma, o l'acrobatico portiere René Higuita, autore del "colpo dello scorpione", una delle parate più folli mai viste su un campo da calcio. Addirittura Diego Armando Maradona si ritrovò inconsapevolmente a giocare una surreale partita d'esibizione alla Catedral, il carcere privato del "prigioniero" Pablo Escobar.Con un lavoro approfondito e documentato, che intreccia i fatti sportivi a quelli politici e criminali, David Arrowsmith ci svela gli accordi segreti che hanno lanciato le squadre di Medellín, e ricostruisce le vicende dell'impero calcistico creato dai cartelli della droga. Mostra come l'influenza e il denaro di Escobar, il ricercato più pericoloso del pianeta, abbiano contribuito alla rinascita del calcio colombiano, consacrata dalla Copa Libertadores dell'Atlético Nacional e dal clamoroso 5-0 inflitto dalla Colombia all'Argentina a Buenos Aires, ma abbiano portato anche alla corruzione e all'omicidio di arbitri, a sconvolgenti attentati contro figure politiche di primo piano, e infine all'uccisione di Andrés Escobar, il difensore che pagò con la vita uno sfortunato autogol ai Mondiali del 1994.
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Arcadia Edizioni, 07/11/2025
Abstract: Pubblicato da Treves nel 1917, Le solitarie è il primo lavoro in prosa della poetessa Ada Negri, che in queste pagine dà spazio a donne invisibili: madri, serve, operaie, vedove, le cui vite scorrono nell'ombra, segnate dalla fatica, dalla solitudine e da una sofferenza repressa.Molte di queste novelle riflettono esperienze vissute o osservate dall'autrice in presa diretta. Infatti, con le sue protagoniste, Ada Negri condivideva un passato di povertà, lavoro e marginalità. È forte, in queste storie, l'eco del suo impegno socialista, che emerge proprio nelle vite che sceglie di raccontare e nelle figure a cui decide di dar voce.
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Mettetevi comodi. Vita, peripezie e tutto il resto
Fuoriscena, 18/11/2025
Abstract: "Ha visto gli ufo. Ha vissuto come Robinson Crusoe per due settimane. Ha consultato a lungo un mago. È stato rapito, è stato sospettato di essere coinvolto in un omicidio, si è rifiutato di vestire i panni di Pio XII in una serie tv internazionale…" Mettetevi comodi è il racconto sul filo della memoria di una vita straordinaria. Renzo Arbore compone per la prima volta in queste pagine il suo personalissimo autoritratto, in un lungo viaggio scandito dalle domande di Andrea Scarpa, che incrocia pubblico e privato, tra avventure e sogni, viaggi e incontri, amicizie e amori. Con tanti episodi mai raccontati prima. Un'immersione nel mondo di un artista unico, che negli anni ha saputo rivoluzionare la radio e la tv come nessun altro. Che ha scoperto e lanciato più di cento talenti, da Roberto Benigni a Lucio Battisti, Nino Frassica… Che ha conosciuto e frequentato quasi tutti i protagonisti della cultura italiana e dello spettacolo degli ultimi sessant'anni, da Luciano De Crescenzo a Federico Fellini, Gigi Proietti, Monica Vitti, Vittorio Gassman, Paolo Villaggio... E poi il cinema, con due film di culto come Il Pap'occhio e "FF.SS." Cioè, "… che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?", e la straordinaria impresa musicale dell'Orchestra Italiana, viaggio nella grande tradizione della canzone napoletana che per trent'anni l'ha portato a tenere la cifra record di milleseicento concerti in giro per il mondo. Una vita quasi non gli basta, ripercorrerla lasciandosi incantare dalle tante storie irresistibili diventa anche un modo per raccontare l'Italia e come è cambiata.
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Queen Edizioni, 08/11/2025
Abstract: Il suo stalker è un'ombra che si insinua nella sua vita senza chiedere permesso. Ogni notte diventa più audace, sempre più vicino, fino a invadere la sua camera da letto. Dovrebbe avere paura. Dovrebbe chiudere quella finestra. Dovrebbe scappare.Eppure, quando la sua pelle incontra la sua, il terrore si mescola al desiderio e il confine tra ciò che è giusto e ciò che è malato si dissolve.Lei non conosce il suo volto, non sa nemmeno il suo nome… ma non riesce a resistergli.Lui è malato, ossessionato, pericoloso.E forse lei è altrettanto spezzata, perché il suo cuore lo desidera con la stessa intensità con cui dovrebbe temerlo.Pretty Monster è un dark stalker romance intenso, disturbante e sensuale, perfetto per chi cerca storie ossessive che sfidano ogni limite.
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Garzanti, 25/11/2025
Abstract: La cultura mitteleuropea, la Trieste di Svevo e Saba, le tragedie del Novecento e il dovere della memoria, il tramonto dell'Occidente e il naufragio dell'Europa come patria comune: ci sono le passioni di tutta una vita in queste pagine, che aspirano a essere una sorta di inventario degli interessi coltivati da Claudio Magris nel suo lungo percorso intellettuale, animato da un'incrollabile fiducia nella scrittura come strumento con cui dominare il caos del mondo. I grandi temi al centro della produzione narrativa e saggistica hanno trovato uno sbocco divulgativo negli articoli pubblicati sul "Corriere della Sera": un impegno assiduo, una sfida, largamente vinta, a rendersi comprensibili senza troppe concessioni al gusto dominante. "Il lavoro giornalistico", ci ricordalo scrittore, "è una grande palestra di lotta kafkiana con la realtà e un laboratorio di linguaggio per raccontarla." Questo volume raccoglie una ricca selezione degli interventi apparsi sul quotidiano milanese dal 2017 a oggi: testi di ampio respiro su letteratura, etica, politica, ma anche fulminee istantanee sul costume, la società, le bizzarrie della Storia e le ambiguità dell'esistenza, in cui Magris si conferma osservatore acuto, interprete sensibile, ma soprattutto straordinario testimone e maestro del nostro tempo.
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Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk
Garzanti Classici, 28/11/2025
Abstract: Non è assetata di potere come la Lady Macbeth di Shakespeare, ma di vita e di amore la protagonista di questo racconto di Nikolaj Leskov, scritto nel 1865 e dal quale Dmitrij Šostakovič nel 1932 trasse un'opera che suscitò le ire e la censura di Stalin. Bella e vivace, Katerina L'vovna è stata data in sposa al ricco mercante Zinovij Borisyč, ma si sente soffocare nell'angusto ambiente di provincia. Per sfuggire al grigiore e alla noia – quella "noia russa" che può trasformarsi in un demone – cede alle lusinghe di un servo del marito e si abbandona a una passione cupa e morbosa che scatena in lei una follia omicida. La sua ricerca di libertà è una violenta ribellione contro un mondo patriarcale di cui si considera una vittima – il marito imbelle, il suocero avido e lascivo, l'amante meschino e infedele –, ma finirà per condurla alla perdizione e alla rovina.