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Neuropricing. Tecniche e principi del prezzo psicologico
Dario Flaccovio Editore, 25/11/2025
Abstract: Quanto vale davvero il tuo prodotto? Le neuroscienze hanno finalmente una risposta precisa.Questo libro racchiude l'analisi di oltre 200 paper scientifici per creare il primo metodo che elimina ogni incertezza sul prezzo. Un sistema in 4 passaggi che integra psicologia cognitiva e behavioral economics per massimizzare i tuoi profitti. Scopri tecniche di pricing talmente innovative che i tuoi competitor non conoscono ancora: dalla modulazione psicologica del prezzo alle strategie neurali di percezione del valore, fino ai trigger comportamentali che trasformano un semplice numero in una leva irresistibile di conversione.
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Dario Flaccovio Editore, 25/11/2025
Abstract: Se sei un imprenditore o un responsabile marketing e vuoi far crescere la tua azienda generando lead qualificati, non puoi partire senza una rotta chiara. In un mare di strategie e strumenti digitali, il metodo S.T.A.R.T.™ è la mappa che ti guiderà attraverso cinque tappe fondamentali – Strategia, Traffico, Atterraggio, Relazione, Tracciamento – per ottenere più lead, migliorarne la qualificazione, ottimizzare il costo di acquisizione e farli avanzare nella pipeline verso appuntamenti o demo. A bordo troverai casi studio reali, esempi concreti, infografiche e sintesi operative per navigare con metodo e arrivare a destinazione. Sei pronto a salpare verso nuovi orizzonti di crescita?
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Pizza (re) connection. Visioni futuristiche e strategie innovative per pizzaioli ultramoderni
Dario Flaccovio Editore, 25/11/2025
Abstract: La pizza, simbolo gastronomico italiano diffuso in tutto il pianeta e con un giro d'affari miliardario, vive un momento di profonda trasformazione: oggi è senza dubbio la grande protagonista della scena culinaria intorno a cui la ristorazione sta costruendo il suo futuro prossimo. Pizza (Re)Connection esplora le nuove frontiere e le sfide che attendono i pizzaioli, sempre più imprenditori e comunicatori, offrendo strumenti e strategie per riconoscere e anticipare le tendenze, intercettare le nuove opportunità e mantenerle nel tempo, ideare dei format contemporanei e costruire la propria brand identity. Un libro unico, ricco di consigli pratici, interviste a esperti e case history, che offre un'analisi completa del settore da più punti di vista, con un approccio olistico ai diversi aspetti: formazione, tecnica, servizio, tecnologia, comunicazione, sostenibilità, consumo. Non si racconta come fare la pizza, ma come fare business attraverso la pizza, con intuizioni predittive, per essere visionari, moderni e proiettati nel futuro.
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Clandestine parentele. La cultura del progetto a fine Novecento
Donzelli Editore, 25/11/2025
Abstract: Gli ultimi decenni del Novecento sono stati segnati da un'esplosione di temi e direzioni di lavoro divergenti e contraddittori che questo libro ripercorre, inseguendo parole, concetti, metafore; indagando progetti editoriali; ricostruendo polemiche e disaccordi. Rintracciando la cultura del progetto dentro le forme tarde dell'avanguardia e nelle storie dei gruppi femministi e omosessuali degli anni settanta e ottanta, laboratori di dialogo che allora si dicevano di autocoscienza: pratiche fondate su interpretazioni diverse dell'uguaglianza e dell'appartenenza, sempre a rischio di sfociare in nuove diseguaglianze e contrapposizioni. Nulla o quasi di questo è rimasto. La cultura urbanistica e architettonica è oggi veramente diversa da quella di fine Novecento: diversi i temi che si sono imposti con una certa violenza; diverso il tono radicale di molte posizioni; diversa l'apertura geografica con l'irruzione di culture urbanistiche altre. Non è per una sorta di ricaduta positiva sull'oggi che mi sembra utile ripensare ciò che questo testo ripropone. O per una sorta di disistima del presente che troppo spesso sfocia in una drammaturgia del declino. Obiettivo è, più semplicemente, collocarsi in un atteggiamento pratico di ascolto di posizioni che hanno disegnato l'urbanistica italiana. Consapevoli di una capacità parziale e limitata, sempre insufficiente a ricostruire l'intero intreccio di discorsi e di pratiche che accompagnano il progetto. Qualcosa la cui utilità si misura nelle riflessioni che genera. E sta quindi a chi legge accertare. Questo libro è un omaggio alla cultura progettuale degli ultimi decenni del Novecento nell'apertura di temi che la connota, nella disarticolazione delle posizioni, nelle ambizioni certo sproporzionate al peso esercitato. Una cultura progettuale che non è riconducibile a un unico sistema di valori, a una raccolta selezionata di biografie esemplari, a qualche racconto edificante.
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Nel blues del Medioevo. Prima e dopo la Cometa
Donzelli Editore, 25/11/2025
Abstract: C'è un uomo che cammina, sulla copertina di questo libro, forse un pellegrino che torna a casa, o un viandante che ha attraversato il tempo, cadenzando il suo passo a ritmo di blues. Nel paese immaginario che lo attende ce ne sono altri, come lui: individui che sognano tempi migliori, e scrutano il cielo in cerca di un segno nuovo da interpretare, come una cometa. I secoli medievali non sono mai stati bui, sono però sempre stati inquieti. E in questa inquietudine, che Massimo Oldoni chiama il "blues del Medioevo", sta la complessa originalità di un'epoca rappresentata da una società con poche certezze, qualche speranza, timidi sogni e nessuna utopia. Il blues del Medioevo è il disagio di vivere in un tempo di mezzo, è la tormentata ricerca di Dio, di una fede che non generi paure e sottomissioni, ma suggerisca canzoni e poesie dove infilzare i potenti, esaltando l'ironia dei deboli. Il blues del Medioevo è il cercare una città dove lavorare e amare, studiare e giocare senza rischiare la vita per un capriccio del sovrano, laddove neanche i sapienti riescono a combattere la violenza e le pericolose strategie degli opportunisti. È il margine affollato degli sconfitti, ma è un blues che consente anche di immaginare una vita migliore, con qualche sogno che s'avveri. Basta il passaggio di una cometa a indicare l'inizio di una nuova stagione, quando arrivano nuovi protagonisti di antiche eredità, portando sorprendenti cambiamenti. Gli uomini della cometa, che abitano questo canto, sono come mutevoli e fragili uccelli, o sanguinosi rapaci. Il blues del Medioevo risuona nel viaggio quotidiano di chi si muove in una società che non basta all'individuo, instancabilmente in fuga da un malessere che la Storia non cessa mai di provocare. È un ritmo che accompagna l'ampio panorama di storie, voci e individui che caratterizza il Medioevo, e che, se si ascolta bene, ancora dura.
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Donzelli Editore, 25/11/2025
Abstract: A ottant'anni dalla prima uscita, il capolavoro di Orwell torna in libreria in una nuova edizione che ne sottolinea l'inquietante attualità, grazie alla voce di uno dei massimi traduttori italiani – Riccardo Duranti – e a un apparato illustrativo inedito di Federico Maggioni. Immagini potenti, coloratissime e crudeli, che fanno emergere tutta la lucida spietatezza di questa "fiaba" novecentesca. Quella che è stata a lungo letta come una parabola del totalitarismo si mostra in questa nuova veste come una riflessione più ampia sul potere e sui rapporti di sfruttamento – non solo tra gli esseri umani, ma anche tra uomini e animali, tra mondo umano e natura. La celebre frase "Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali di altri" rappresenta oggi non solo una critica alle derive autoritarie, ma la sintesi amara di un meccanismo che attraversa tutte le forme di dominio. Con la leggerezza della parabola e la durezza della satira, Orwell ci costringe a guardare nel cuore dei sistemi di potere, nei rapporti che generano disuguaglianza, nei compromessi delle rivoluzioni tradite, nelle logiche quotidiane della prevaricazione.
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Donzelli Editore, 25/11/2025
Abstract: Una guida originale e divertente al mondo di Jane Austen, sul filo dell'alfabeto: dalla A di amico alla Z di zig-zag, passando per la N di no e la S di servitù. Per celebrare i 250 anni della Divina Jane, come la chiamava Virginia Woolf, Michael Greaney costruisce un dizionario affettivo che si può leggere tutto d'un fiato o interpellare voce per voce, saltando qua e là alla ricerca della pista più interessante. Ventisei parole chiave estratte dalle sue opere più amate, ma anche dalle scritture private e dai testi meno noti, per raccontare in modo inedito un'autrice che conquista schiere di appassionati a ogni nuova generazione. Che si tratti di lettori comuni o di studiosi di letteratura inglese, Jane Austen ha sempre qualcosa da offrire a chi le presti la giusta attenzione. Sulla scia della passione della scrittrice per il gioco linguistico, Greaney decide di interrogarne la vita e le opere in ordine alfabetico, un escamotage che permette di esplorare i temi tipici della sua scrittura, ma anche di svelare alcuni aspetti meno evidenti, spesso ignorati dalle letture tradizionali. Cosa pensava Jane Austen delle colonie? Cosa delle disuguaglianze sociali? E cosa, ancora, del diritto di una donna di dire di no? A partire da uno scavo nei testi e nelle parole di Austen, Greaney ci mostra come ogni scelta della scrittrice possa essere rivelatoria: anche i più piccoli dettagli linguistici diventano indizi per allargare lo sguardo e comprendere il quadro generale. Il risultato è un libro pensato per tutti gli amanti di Austen, capace di restituire le infinite sfaccettature della sua opera e di sottolinearne l'ironia e l'arguzia, muovendosi tra storie indimenticabili in compagnia dei suoi personaggi, da Elizabeth Bennet alle sorelle Dashwood, da Emma Woodhouse ai subdoli Mr W. Un invito a leggere e rileggere un'autrice per la quale, davvero, ogni parola conta.
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Cortina 1956. Un'Olimpiade tra Guerra fredda e Dolce vita
Rubbettino Editore, 13/10/2025
Abstract: Un'Olimpiade tra le speranze del boom economico e le incertezze della politica internazionale. Cortina 1956: la prima prova per l'Italia nei grandi eventi sportiviCortina 1956 racconta la prima Olimpiade italiana come evento sportivo, politico e mondano, specchio della trasformazione di un Paese. Mentre il boom economico apriva la strada al turismo di massa, la settima Olimpiade invernale fu teatro di record, rivalità Est-Ovest, mondanità globali e innovazioni tecnologiche. Attraverso fonti d'archivio e cronache d'epoca, Andrea Goldstein ricostruisce retroscena dei Giochi e ne analizza l'impatto sul territorio e il ruolo nel rafforzare il soft power italiano. Un affresco storico e sociale di un evento che anticipa le Olimpiadi nella Roma della Dolce Vita e invita a riflettere su sport, potere e sostenibilità — di grande attualità con l'avvicinarsi di Milano Cortina 2026.
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Rubbettino Editore, 25/11/2025
Abstract: Un ragazzo, una foto, una voce. E un'estate che cambia tutto. Paolo ha tredici anni, vive in una casa senza TV, circondato da foto appese alle pareti e da silenzi pieni di storie. Una, tra tutte, lo cattura: quella del "Tank Man", l'uomo solo di fronte al carro armato in piazza Tienanmen. Da quella foto nasce la voce di Yà, un carrista immaginario che lo accompagna in un viaggio tra desideri, paure e sogni lucidi. Mentre il mondo reale lo sfida – con il primo amore, l'amicizia, i fantasmi di famiglia e il ricordo della guerra vissuta dal nonno – Paolo impara ad ascoltare ciò che si muove dentro di lui. Anche Clara, testarda e brillante, gli confessa il suo segreto: anche lei sente qualcosa. Forse, per crescere davvero, bisogna prima imparare a ballare con i propri sogni. Un romanzo potente, ironico e commovente, che intreccia memoria e immaginazione, adolescenza e resistenza, vita quotidiana e poesia. Un inno alla fantasia come forma di sopravvivenza. E alla libertà di chi osa ancora mettersi in mezzo. Anche da solo.
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Psicologia della destra. Dal fascismo al melonismo
Rubbettino Editore, 25/11/2025
Abstract: Oltre la cronaca e le analisi politologiche, questo libro affronta il fenomeno della nuova destra italiana con gli strumenti della psicologia politica, restituendo profondità a una figura oggi centrale come quella di Giorgia Meloni. L'autore ci guida in un'indagine che intreccia il pensiero della Scuola di Francoforte, la tradizione psicoanalitica e la storia del neofascismo italiano, per delineare i tratti psichici e simbolici del melonismo. Una nuova destra che, come il trumpismo e il lepenismo, si struttura attorno a un Io carismatico e che si afferma nel contesto della tarda postmodernità, tra narrazione personale e identità collettiva. Attraverso una riflessione originale e documentata, il volume svela i meccanismi profondi della destra sovranista contemporanea, restituendo al lettore strumenti per comprendere non solo la politica di oggi, ma le sue radici emotive e culturali più profonde.
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Spiritualità viandante. Orizzonti di senso nell'epoca secolare
Editrice Bibliografica, 25/11/2025
Abstract: La figura del viandante – inteso come nomade, pellegrino, errante, forestiero, straniero, passante, viaggiatore – evoca sempre anche erranza, gusto della scoperta, sradicamento e rischio. Viandante è chi non ritorna sui suoi passi, chi va oltre, in avanti senza fermarsi. È la situazione dell'uomo quale "essere in cammino", la condizione moderna dell'individuo nella costante ricerca di senso che produce da sé i significati della sua esistenza, in una costruzione biografica meno sistematica e continuativa e con una sempre più debole adesione alle credenze delle religioni storiche. La spiritualità viandante si caratterizza per la sua sostanziale immediatezza: spiritualità in movimento e in espansione nel segno della fluidità dei percorsi, della mobilità in funzione della sensibilità personale. Il saggio chiaro e stimolante di Luigi Berzano analizza queste nuove forme spirituali con le quali la religione pare emigrare "nel mondo", spostandosi dalle chiese alla strada, dai riti liturgici alle pratiche secolari, dall'obbedienza ai magisteri alle scelte individuali. Spiritualità che sperimentano nuovi alfabeti del religioso, che vanno oltre l'osservanza dei riti, perché riguardano l'essere più che la morale.
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Il destino dell'acqua. Storia di due gocce che attraversarono la Terra
Compagnia editoriale Aliberti, 26/11/2025
Abstract: Il viaggio di due gocce d'acqua nate dalla stessa sorgente nel Piz Sesvenna, in Alto Adige, che vengono divise da un piccolo sasso e intraprendono percorsi opposti. Una scende verso Nord, attraversando l'Europa centrale lungo l'Inn, il Danubio e infine il Mar Nero, attraversando paesi, città, guerre e storie di popoli. L'altra si dirige verso Sud, seguendo i torrenti che confluiscono nell'Adige e poi nell'Adriatico, dove si mescola con storie di migrazioni, speranze e tragedie nel Mediterraneo. Lungo il loro viaggio, le gocce incontrano memorie storiche, sofferenze, resilienza e umanità: dalle alluvioni italiane ai conflitti balcanici, dalle tragedie dei migranti nel Mediterraneo alle città cosmopolite di Istanbul o Budapest. L'acqua è la vita stessa, la memoria collettiva, il destino: che spesso non è scelto dagli uomini, ma imposto da forze più grandi, simili a un sasso che decide il corso di una goccia. Alla fine, le due gocce si ritroveranno nel Bosforo, tra Oriente e Occidente. Lì si fonderanno temporaneamente, portando con sé le storie di tutto ciò che hanno attraversato. Perché il loro destino è ciclico: evaporano, tornano al cielo, cadono di nuovo, continuando a essere memoria viva della Terra e della storia umana.
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Empatia selettiva. Perché l'Occidente è rimasto a lungo indifferente al genocidio di Gaza
Compagnia editoriale Aliberti, 26/11/2025
Abstract: "Empatia selettiva: perché l'Occidente è rimasto a lungo indifferente al genocidio di Gaza" ci porta nel cuore della più grande crisi morale del nostro tempo. Attraverso una combinazione di critica politica, ricerca psicologica e salute globale, testimonianze inquietanti e fatti nascosti, Roberto De Vogli mette a nudo i doppi standard morali di leader, giornalisti e intellettuali mainstream. Il libro svela una società che riserva compassione solo a determinate vittime, ignorandone altre. Gaza è diventata uno specchio, una cartina di tornasole, un punto cieco morale nell'occhio occidentale. La nostra civiltà sopravvivrà a questa crisi di umanità? De Vogli sfida le narrazioni prevalenti e invoca una nuova solidarietà basata sull'empatia universale, la giustizia sociale e la decolonizzazione emotiva.
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Libreria Pienogiorno, 26/11/2025
Abstract: "Come La vita è bella per i cuori di Gaza" ELLENel mondo immaginario che ho costruito per lui, a Gaza, Walid e io giochiamo alla scuola. Mio figlio ha solo tre anni ed è dall'inizio della guerra che recito per proteggerlo. Voglio che creda che la nostra tenda da sfollati sia una villa, che i pochi vasi siano un giardino, che le bombe che piovono intorno a noi siano fuochi d'artificio. Ogni sorriso che riesco a strappargli vale tutte le bugie che gli dico.Walid si è appena affacciato alla vita quando la sua esistenza viene stravolta. Mese dopo mese, la normalità sparisce: niente scuola, niente giochi, niente dolci, e poi sempre meno tutto, casa, cibo, calore, elettricità, vita. Ma c'è una cosa che suo padre Rami decide che va salvata a ogni costo: il suo sorriso. Così, mentre la distruzione avanza e la famiglia è costretta a uno, due, tre, quattro trasferimenti forzati per cercare di sfuggire ai bombardamenti, passando da un appartamento a una tenda, con la complicità della moglie Rami crea intorno a Walid una bolla in cui ansia, tristezza e morte non possono entrare. Ogni esplosione è applaudita come un fuoco d'artificio, i droni sono uccelli che vengono a dargli il buongiorno e la tenda diventa la sua classe. Rami sa che, qualunque cosa succeda, non deve permettere che la gioia negli occhi del suo bambino si spenga.Accolta da straordinarie recensioni come una versione reale e poetica de La vita è bella per il dramma di Gaza, l'indimenticabile dichiarazione d'amore di un padre per suo figlio e, insieme, il più efficace e realistico resoconto di un giornalista coraggioso sulla tragedia palestinese. Un romanzo-verità unico e prezioso, un canto di speranza mai vinta che emoziona, informa, commuove.
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Compagnia editoriale Aliberti, 26/11/2025
Abstract: Nella quiete apparente di Bergamo, dove i peccati si confessano sottovoce e le apparenze valgono più della verità, l'assassinio di un dietologo di fama – noto per i suoi legami altolocati e le sue abitudini bohémien – scuote il fragile equilibrio cittadino. Tocca al vicequestore Osvaldo Bevilacqua, ottantacinque chili portati male, affrontare un'indagine che scava nelle pieghe torbide di una provincia moralista e corrotta. E all'ispettore Saverio Panza, iper salutista e paladino della disciplina e del controllo, che cerca invano di tenere a freno l'istinto autodistruttivo del suo superiore, che alterna confessioni ironiche a notti solitarie. Dietro la morte del dietologo si nasconde un groviglio di ossessioni, traffici e connivenze che legano sacrestie e ristoranti stellati, ambulatori privati e confessionali impolverati. E mentre Osvaldo annaspa tra le ombre della città e quelle del proprio passato, il confine tra giustizia e compassione si fa sempre più sottile. Ma questa storia – dove il cibo è sintomo, rifugio e dannazione, e l'appetito, in fondo, solo un'altra forma di dolore, la fame più pericolosa – è anche una commedia gialla piena di gusto, segreti e contraddizioni, che svela il lato oscuro delle buone maniere e dei piatti leggeri.
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Eco in una casa vuota. Dire e ascoltare il dolore
Aboca, 26/11/2025
Abstract: "Nel dolore ognuno è sé stesso nel più autentico grado. Sé stesso e nessun altro. Anche l'iperdrammatizzazione del patimento è manifestazione di una verità. Nessuno, se ha dolore, può mentire." Che tipo di esperienza è il dolore da un punto di vista soggettivo? E da un punto di vista sociale? Come liberarlo dagli angusti termini dell'avventura esclusivamente privata? Di quali metafore è composto? In questo nuovo saggio Nicola Gardini interpreta il senso del dolore fisico, approfondendo l'originale riflessione sul concetto di salute che ha proposto in "Io sono salute". Il dolore toglie e basta? Oppure esiste una funzione produttiva del dolore? Come rappresentare il dolore fisico? Con quali vocaboli? Quali implicite possibilità conoscitive offre che ancora aspettano di esprimersi e di portare sollievo? Guardando alla letteratura critica sul dolore (campo di studi medici e sociologici in ambito soprattutto anglo-americano), alla grande tradizione dei classici antichi, da Sofocle a Cicerone a Seneca, alla letteratura e alla filosofia moderna, e – come sempre – anche alla sua esperienza personale, e contrapponendo una visione laica a una certa prospettiva religiosa, per cui il dolore è ascesi e tramite a una dimensione metafisica, Gardini include il concetto di dolore fisico in un più ampio concetto di "salute sociale". Nel suo discorso, se al dolore fisico occorre certamente rimediare con i mezzi della psicologia e della farmacologia, il dolore fisico – anche tacitato, anche solo ipotizzato – resta una condizione inevitabile degli individui, un presupposto della natura umana, che, lungi dal dover rappresentare un tabù, una maledizione, un castigo o una perdita, sarà da porsi a fondamento di tutta una nuova civiltà della condivisione e della comprensione.
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Grazia di Dio e vocazione dell'uomo. Una breve antropologia teologica
Inschibboleth Edizioni, 22/11/2025
Abstract: Il testo offre un breve resoconto dell'antropologia alla luce della fede cristiana, in dialogo con la scienza e la filosofia, in base al fondamentale principio conciliare "Cristo svela l'uomo all'uomo" (Gaudium et spes, 22). La parte principale del trattato considera l'uomo a partire dalla Bibbia, con le categorie di "immagine e somiglianza" e "grazia". Particolare importanza viene data alla filiazione divina del credente, al realismo della grazia, alla vita teologale (fede, speranza e carità), all'intreccio tra grazia e libertà. L'ultima parte del libro considera diverse questioni antropologiche alla luce della grazia di Dio nell'uomo: l'unione tra anima e corpo, la libertà che accoglie il dono, il tempo e la storicità, la socialità umana, in particolare quella tra uomo e donna, e infine la persona umana.
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LED Edizioni Universitarie, 28/11/2025
Abstract: L'indagine sui concetti di vero e falso ha privilegiato, nella filosofia contemporanea, la verità apofantica, ossia la verità di dicta (enunciati, proposizioni). Ma a quali entità, oltre ai dicta, conviene il predicato 'vero' ['true', wahr', 'vrai']? Nel libro Adelaster. Il nome del vero, Amedeo Giovanni Conte fa luce sul caso meno indagato ma non meno frequente in cui parliamo di verità di cose, di res (ad esempio quando diciamo: "Una banconota da 17 euro non è una vera banconota", "Un vero soldato deve essere valoroso"). La ricerca sul vero come predicato di res (come predicato di cose) si intreccia, nel libro, con due questioni fondamentali della recente filosofia del normativo (indagate tra gli altri da Norberto Bobbio e Georg Henrik von Wright): Conviene il predicato 'vero' alle norme? O forse alle norme conviene non il predicato logico 'vero', ma un predicato axiologico, ad esempio 'valido' o 'giusto'? La risposta a queste ultime domande investe i campi della semiotica, dell'ontologia, dell'axiologia e della logica.
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Porta Palazzo. Storia orale e sensoriale del mercato più grande d'Europa
Donzelli Editore, 27/11/2025
Abstract: A ridosso del centro di Torino, il mercato all'aperto di Porta Palazzo rappresenta, fin dal 1835, un osservatorio privilegiato per analizzare le trasformazioni sociali, culturali e urbane della città. Luogo di approvvigionamento quotidiano per le classi popolari, è anche uno spazio di incontro transculturale, in cui esperienze, prodotti, pratiche e saperi alimentari dialogano e si trasformano a vicenda. Fin dalla sua origine, Porta Palazzo è stato punto di approdo per le molteplici migrazioni che hanno attraversato Torino: dai flussi interni dalle campagne piemontesi e dal Mezzogiorno, alla mobilità diasporica proveniente da Africa, Asia e America Latina, divenendo così simbolo di stratificazioni storiche, di intrecci di memorie e della coabitazione di temporalità differenti, dove si condensano dinamiche globali e pratiche locali. Attraverso oltre duecento interviste orali condotte tra venditori, clienti, abitanti della zona, e alle otto principali comunità diasporiche di Torino, Gabriele Proglio compone una narrazione polifonica in cui il cibo e l'alimentazione sono impiegati come dispositivi memoriali. L'oralità non è solo mezzo di conservazione del ricordo, ma anche sistema capace di attivare complesse memorie sensoriali costituite da immagini, odori, suoni, gusti e percezioni tattili. Il volume esplora le memorie che creano il mercato quotidianamente e che utilizzano il cibo e le pratiche alimentari per reinventare le appartenenze multiple alle comunità delle soggettività coinvolte, per descrivere emozioni e stati d'animo dell'essere in diaspora. In questo spazio liminale di scambio e di incontro si intrecciano storie individuali e linguaggi collettivi, delineando un affresco della città che cambia, dove passato, presente e futuro si incontrano tra i banchi del mercato.
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Territori in movimento. Ri-gener-azioni in aree fragili
Donzelli Editore, 27/11/2025
Abstract: "Un aspetto interessante delle aree interne è la forte mobilità di chi le vive: attraversare luoghi e dimensioni, i giri lunghi della formazione, le scelte dei ritorni. Spesso l'attitudine al viaggio si traduce nei cammini: transumanti, pastorali o turistici, di conoscenza e valorizzazione territoriale; un essere in costante movimento che tiene insieme lo stare e l'appartenere. Un viaggio fisico, ma anche interiore, che ripensa l'abitare nelle zone fragili attraverso la contaminazione e il dialogo, sfidando il pregiudizio che vuole le aree interne territori chiusi e isolati".La "rigenerazione" è uno dei concetti più diffusi – e abusati – nel lessico contemporaneo delle politiche territoriali e culturali. L'antropologa Letizia Bindi lo smonta criticamente: la rigenerazione spesso si propone come soluzione universale a crisi sociali e ambientali, senza alterare il terreno di coltura che quelle crisi produce, finendo per giustificare interventi verticali, pratiche escludenti, strategie di greenwashing. A questa deriva si affianca l'enfasi sulla "resilienza" – altro termine abusato –, che spesso elude la dimensione collettiva del cambiamento per esaltare la duttilità dei singoli, con una retorica che sposta l'attenzione dalle responsabilità strutturali alle capacità adattive dei soggetti coinvolti. Questo libro è un invito a ripensare radicalmente certe categorie, evidenziandone le contraddizioni e le possibili derive, ma anche tirandone fuori le nascoste potenzialità. Il termine "rigenerazione", ad esempio, contiene anche un'evocazione della questione del "genere": e da qui è doveroso sollevare il tema del ruolo svolto dalle donne nelle aree fragili; così come può essere colto un rimando alla parola "generazioni": e da qui approfondire una questione cruciale, legata al futuro di queste regioni. Una prospettiva interessante, che ha un forte impatto generativo su questi luoghi, è quella del cammino: le strade e i sentieri, accanto alle narrazioni del ritorno, diventano simboli di trasformazione e passaggio cruciale, da percorrere in modo consapevole, creativo, attento agli umori del territorio, ma anche alle nuove sensibilità provenienti dall'esterno. Rigenerare le aree interne significa dunque innanzitutto affrontare le asimmetrie e le disuguaglianze che le segnano, e restituire a concetti ormai opachi tutta la loro forza originaria, capace di promuovere una trasformazione realmente inclusiva e condivisa.