Trovati 858940 documenti.
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Letteratura del primo Novecento : appunti / Giovanni Colombo
Milano : NED, [1989]
Io, BB e l'altro '68 / Gigi Rizzi ; a cura di Giangiacomo Schiavi
Milano : Carte scoperte, 2004
Abstract: Saint Tropez, 1968. Gigi Rizzi diventa il tardivo e fuggevole eroe di una generazione che celebra la fine del boom per entrare nell'autunno caldo. Un italiano a piedi nudi, con la bandana del pirata, è il personaggio più ricercato di un anno straordinario diviso tra le cronache mondane e la rivolta studentesca. La bandiera tricolore che sventola sulla Madrague, la mitica villa di Brigitte Bardot, segna un'epoca, come la contestazione che esplode a Parigi, Milano e Roma. Per un'estate Gigi Rizzi è adorato e invidiato perché ha conquistato la donna più desiderata del mondo. Ma dietro la love story Rizzi-Bardot c'è la storia di una generazione che aveva scoperto con la gioia di vivere il gusto della trasgressione e della rottura con il passato. C'è il mondo dei play boy all'ultimo giro di valzer prima di essere sepolti dall'ideologia e dall'impegno. E c'è un giovane che interpreta meglio di ogni altro un cambio di stagione. Gigi Rizzi firma il diario di una vita esagerata e racconta le sue sue donne, gli amici, il successo, la caduta, la rinascita. Il suo periodo storico diventa lo spunto per una riflessione di Massimo Fini, scrittore e saggista, che nella prefazione consegna il 1968 alla sua dimensione meno esplorata: quei giovanissimi della campagna di Francia erano rivoluzionari inconsapevoli o erano il sogno realizzato della generazione dell'immediato dopoguerra? E Olghina di Robilant, giornalista, scrive una pagina inedita sull'amicizia e sull'amore che sopravvivono a tutto.
Italiani, per esempio : l'Italia vista dai bambini immigrati / Giuseppe Caliceti
Milano : Feltrinelli, 2010
Abstract: Il numero di immigrati in Italia è più che triplicato solo nell'ultimo decennio. Sono oltre tre milioni. E i bambini? Nessuno lo sa con precisione. Sono meno che in altri paesi europei, ma certo in questi anni da noi il malcontento e il razzismo verso di loro è cresciuto, fomentato anche da alcuni movimenti politici. Ho iniziato a insegnare nel plesso di Reggio Emilia come maestro elementare di ruolo nel 1983. Per alcuni anni, fui distaccato dal normale insegnamento su classe per curare un progetto ministeriale per l'integrazione dei bambini stranieri. Allora c'erano solo alcune decine di bambini di origine non italiana, ora diverse centinaia, ma quel progetto è soppresso da tempo. Fin da principio ho preso l'abitudine di trascrivere parole, frasi, conversazioni, testi scritti da questi bambini. In più di un'occasione sembrava di rivivere la favola del Brutto Anatroccolo, ma non sempre. Una volta ambientati in Italia, ho chiesto loro cosa ne pensassero dell'Italia e degli italiani. Ho raccolto i frammenti di tante storie, riflessioni, confidenze piene di speranza e di paura, di realtà e di fantasie, di tristezze e di allegrie, di ingenue osservazioni e di fantastici fraintendimenti. Ne è uscito questo ritratto inedito dell'Italia di oggi e degli italiani. Ho cambiato i loro nomi per ragioni di privacy, ma non la loro età e la loro nazionalità.
Elogio della pazienza : perchè la lentezza fa bene alla democrazia / Marco Follini
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: Parola d'ordine, innovazione. A furia di ripeterla da ogni pulpito, in ogni contrada, a ogni incrocio, la politica italiana da qualche tempo si illude di non pagare dazio per i propri ritardi, e per i ritardi del paese. Di più. Si convince che il suo dovere sia tutto nel cambiamento, e che se solo fosse capace di adempiervi velocemente vivremmo davvero nel migliore dei mondi possibili. Il credo politico collettivo che va per la maggiore afferma, o almeno sottintende, due cose. La prima è che il nuovo vale più del vecchio. La seconda è che il passaggio dal vecchio al nuovo dev'essere il più rapido possibile. La politica è chiamata a essere soprattutto veloce, dinamica, all'occorrenza frenetica. Di questi tempi la sua cifra è la fretta, il suo stato d'animo è l'ansia. E invece no. La politica ha bisogno di tempo. È lenta. E la democrazia - che è fatta di tante voci, tanti interessi, tanti conflitti - è particolarmente lenta. Cammina piano, non procede a passo di carica. Riflette, non improvvisa. Elabora. Cerca di convincere, non di incalzare, tanto meno di travolgere. Il suo ritmo è quello di milioni di persone che si muovono assieme, più che quello di corridori solitari che inseguono il primato. In una parola, la politica è un ballo lento.
Milano : Touring club italiano, [2008]
Italia in bicicletta : 21 itinerari cicloturistici regionali
Milano : Touring club italiano, [2008]
Milano : Touring junior, [200-?]
Ecoquiz
L'invenzione dell'economia / Serge Latouche
Torino : Bollati Boringhieri, 2010
Abstract: Dall'autore del Breve trattato sulla decrescita serena, ecco un saggio di interrogazione radicale sul terreno di una delle invenzioni cruciali della modernità. Come si è formato il nostro immaginario economico, la nostra visione economica del mondo? Perché oggi vediamo il mondo attraverso i prismi dell'utilità, del lavoro, della concorrenza, della crescita illimitata? Che cosa ha portato l'Occidente a inventare il valore produttività, il valore denaro, il valore competizione, e a costruire un mondo in cui nulla ha più valore, e tutto ha un prezzo? Serge Latouche ritorna qui alle origini di questa economia che i primi economisti definivano la scienza sinistra, e articolando la sua argomentazione in prospettiva storico-filosofica, mostra come si è plasmata la nostra ossessione utilitarista e quantitativa, e ci permette così non solo di gettare uno sguardo nuovo sul nostro mondo, ma soprattutto di affrontarne la sfida sul piano di valori davvero fondamentali come libertà, giustizia, equità.
Rinascimento = Renacimiento = Renascimento = Renaissance
Modena : Logos ; Bagno a Ripoli : Scala Group, c2009
Il mondo dell'arte
Abstract: Il Rinascimento, vasto movimento ideologico e culturale, fu un periodo di grande rigoglio letterario, artistico, scientifico che interessò l'Europa tra il XIV e il XVI secolo suggellando i! passaggio dal pensiero medievale a una nuova concezione moderna. Durante il primo Rinascimento, che ha il suo centro propulsore in Italia e in Firenze il suo fulcro, le arti e la cultura conoscono un rinnovamento radicale che si diffonde progressivamente su scala europea con diverse entità e declinazioni stilistiche. Sottendono I Rinascimento il rinnovato amore per il mondo antico - dalla filosofia alla letteratura, dalla mitologia all'arte - la filosofia neoplatonica e la cultura umanistica. L'interesse scientifico si estende all'indagine della natura e dell'essere umano, fra l'aitro attraverso l'anatomia, lo scandaglio di nuove tecniche, l'unione armonica fra le arti maggiori che, da meccaniche, diventano liberali fregiandosi delle ormai riconosciute facoltà intellettuali dell'artista. Tra i grandi nomi che resero fulgida la stagione artistica di quel periodo spiccano Masaccio, Brunelleschi, Leonardo, Michelangelo, Raffaello, i maestri fiamminghi Van Eyck e Van der Weyden, gli artisti della scuola di Fontainebleau e i pittori tedeschi Durer, Altdorfer e Holbein. Allo splendore delle arti si lega il contributo fondante di corti, signori, mecenati, ecclesiastici, che con i nuovi linguaggi impreziosiscono dimore e territori.
Arte del 20. secolo = Arte del siglo 20. = Arte do século 20. = 20 century art
Modena : Logos ; Bagno a Ripoli : Scala Group, c2009
Il mondo dell'arte
Abstract: Il XX secolo in arte inizia ne! 1907 con Les Demoiselles d'Avignon di Picasso. L'opera segna ia rottura con il passato e una delle più importanti vie di ricerca per il futuro. E, in effetti, intorno a questa data, le avanguardie storiche danno il via a sperimentazioni di forma, linguaggio, tecniche e materiali che saranno la cifra di tutto il secolo: Cubismo, Espressionismo, Astrattismo, Futurismo, Dadaismo dischiudono le porte a nuove possibilità espressive. Cambia il rapporto tra arte e realtà, si gioca con le forme, con gli oggetti, la materia, si riflette sull'arte come linguaggio. Altri spunti arrivano dalla filosofia e dalla psicoanalisi: l'inconscio si fa immagine sulle tele dei surrealisti. Nel frattempo, il secolo breve sottopone l'Europa a due guerre mondiali. Picasso mostra l'orrore della guerra con Guernica. Molti suoi colleghi sono costretti a fuggire dalla Germania nazista, che chiude anche la straordinaria esperienza del Bauhaus. È così che già all'inizio degli anni Quaranta il centro della vita artistica si sposta da Parigi a New York. Qui il linguaggio si rinnova completamente: l'azione è la protagonista dell'arte di Pollock. Nel giro di pochi anni le ricerche degli artisti da una parte si calano nella realtà consumistica e popolare, dall'altra arrivano a esiti sofisticati talvolta distanti dal pubblico. Nascono cosi la Pop Art, l'Arte Concettuale, la Minimal Art. Le contaminazioni con musica, teatro, media danno vita agli happening. L'oggetto artistico cambia continuamente forma: l'artista lavora sul paesaggio, sul corpo, sulle nuove tecnologie e quindi sull'opera d'arte del passato.
Il surrealismo = Surrealismo = Surrealism
Modena : Logos ; Bagno a Ripoli : Scala Group, c2009
Il mondo dell'arte
Abstract: Per quei poeti, intellettuali, artisti europei, per lo più di fede marxista, che nel 1924 si stringono ntorno alla rivista La Révolution Surrealiste e al carisma di Andre Breton, è giunto il tempo di liberare l'espressione, lasciandola vagare incondizionata nei territori dell'inconscio, del sogno, dell'automatismo psichico, per dar forma agli incubi, alle paranoie, all'erotismo rimosso, alle associazioni mentali, ai fantasmi della mente. Nasce il surnaturalismo come definisce Breton, al di fuori di ogni preoccupazione estetica e morale. Humour, estro smisurato, crudeltà e angoscia, presenziano alle metamorfosi sconcertanti di individui polimorfi, ricorrenti nei folgoranti testi poetici di Éluard o Aragon, nelle pièces teatrali di Artaud, nei cinepoemi di Bunuel e Cocteau, nelle opere di Max Ernst, Rene Magritte, Salvador Daii, Paul Delvaux, Yves Tanguy, Joan Mirò, Jean (Hans) Arp, Henry Moore, Man Ray. E se è facilmente condivisibile una data di avvio della poetica surrealista dai funerali di Dada, più discussa è l'individuazione di un epilogo: gli effetti della liberazione surrealista cadono a pioggia sulle generazioni del secondo Dopoguerra, che nella pittura d'azione e nell'universo informale troveranno i nuovi orizzonti della ricerca. Si arriva al fatidico maggio del 1968, quando sui muri parigini e poi ovunque, si scandisce il magico siogan L'immaginazione a! potere. A tal proposito viene in mente l'icastica prolusione che nell'autunno del 1942 Andre Breton aveva pronunciato alla Yale University: II Surrealismo è nato da un'affermazione di fede senza limiti nel genio della gioventù.
Como : Nodolibri, 2009
Abstract: Il lago è quello di Como, visto attraverso gli occhi attenti di un suo profondo conoscitore, interessato tanto agli aspetti più noti e appariscenti (le ville, i giardini...) quanto a quelli più quotidiani e segreti (i viottoli, la vita, il lavoro...). Un testo sospeso tra storia e poesia, tra racconto e analisi, diretto sia alla valorizzazione di quanto di autentico il lago conserva tuttora, sia alla denuncia dei rischi di snaturamento e rovina. Un lago percorso senza fretta e illustrato da una voce in sottofondo: Nessun viaggio come quello che tu potresti fare sul lago di Como ha così poco bisogno di una guida, né scritta né tanto meno parlante: casomai basterebbe qualche avviso per non trascurare tutte quelle cose che in genere non si vedono o vedono solo i vagabondi (ossia i veri viaggiatori) e quelli che perdono abitualmente la strada; le sponde del lago potrebbero essere tappezzate da questi segnali.
Il tramonto delle corporazioni in Italia : secoli 18. e 19. / Luigi Dal Pane
Milano : Istituto per gli studi di politica internazionale, stampa 1940
Documenti di storia e di pensiero politico ; 8
Milano : Altra economia, [2009]
Abstract: Italia, terra di santi, navigatori e birrai. Un fenomeno che ormai conta quasi 300 birrifici artigianali, tra piccoli produttori e brewpub. Un mondo in fermento che coltiva l'attenzione alla qualità e alle materie prime, i legami con il territorio, l'autarchia - ove possibile - e la sostenibilità delle produzioni, il lavoro sociale. Questo libro spilla 265 indirizzi con dati aggiornatissimi e centinaia di etichette - tra cui birre d'eccellenza a livello mondiale prodotte dai microbirrifici italiani. Ma soprattutto racconta 50 storie d'amore, dalla prima cotta (che non si scorda mai) all'ultimo fusto prodotto: permette infatti al lettore di incontrare i mastri birrai, persone che di regola antepongono l'autenticità del proprio prodotto al profitto, le relazioni e la cooperazione alla competizione. Storie di artigiani coraggiosi che ravvivano la passione per un prodotto che l'industria ha reso uniforme. Un libro che scopre, attraverso la birra, luoghi bellissimi fuori dalle solite rotte. Con la partecipazione straordinaria di Lorenzo Dabove, in arte Kuaska, grande esperto e fautore del movimento birrario.
Ad personam : [1994-2010. Così destra e sinistra hanno privatizzato la democrazia] / Marco Travaglio
Milano : Chiarelettere, 2010
Abstract: Corrompere giudici e testimoni, falsificare bilanci, frodare il fisco. E non essere processati. Sedici anni di leggi prèt-à-porter (1994-2010) ad personam, ma anche ad personas, ad aziendam, ad mafiam e ad castam per pochi potenti illustri. Dai decreti Conso e Biondi dopo Tangentopoli alla Bicamerale (Il piano di rinascita democratica? Me lo stanno copiando con la bozza Boato, esultava Lido Gelli). Per continuare con le leggi sul falso in bilancio, le rogatorie, le intercettazioni, con le norme prò Sofri e Dell'Utri, prò Sismi e Telecom, e con i condoni fiscali e edilizi, con l'indulto del centrosinistra, con i lodi Schifarli e Alfano, gli illegittimi impedimenti e il processo breve che fulmina gli scandali Mills, Cirio, Parmalat, Fiorani, Uni poi, Calciopoli e le truffe della clinica Santa Rita. Tutti salvi. Sedici anni per tornare a Tangentopoli e a Mafiopoli, cancellando Mani pulite e la Primavera di Palermo, e beatificando Craxi, corrotto e latitante.
Collezione Greberg : da Romanino a Ceruti
Bergamo : Fondazione Credito bergamasco, stampa 2008
Dipinti e lacrime : storie di gente che ha pianto davanti a un quadro / James Elkins
[Milano] : B. Mondadori, stampa 2009
Abstract: Quanti di noi, di fronte a un dipinto, si sono commossi fino alle lacrime almeno una volta nella vita? Quanti, al di là di una fugace emozione, di una disarmante sorpresa o di un'illuminazione improvvisa si sono sentiti davvero imperlare gli occhi davanti a un quadro di Rothko, di Caravaggio, di Creuze? Turbamento, commozione, empatia sono esperienze che il nostro secolo sembra aver dimenticato: i musei d'arte contemporanea appaiono sempre di più come luoghi in cui guardare senza sentire, in cui stupirsi, riflettere, distrarsi, imparare qualcosa, ma non di più. Eppure, un tempo, di fronte ai quadri si soccombeva, lasciandosi turbare fino al pianto. Quanti uomini, quante donne hanno pianto, nel Medioevo, nel Rinascimento, nel Settecento? E perché il nostro tempo sembra invece così arido, così povero di lacrime? Questo non è un libro per imparare a commuoversi, e nemmeno un manuale del pianto. Dipinti e lacrime muove da una domanda molto semplice: che cosa accade quando un'opera d'arte significa per noi molto più della sua storia, quando ci avviciniamo al suo valore assoluto, così diffìcile da tradurre in parole? C'è chi ancora oggi reagisce in modo viscerale ai dipinti? Attraverso le innumerevoli testimonianze di colleghi, amici e sconosciuti, questo studio di James Elkins ripercorre la storia dell'arte a partire da alcuni dipinti chiave e dalle reazioni forti che hanno suscitato in spettatori di mondi ed epoche diverse.
Magistrati dietro le sbarre : farsa e tragedia nella giustizia penale italiana / Alberto Marcheselli
Milano : Melampo, 2009
Abstract: Un viaggio nella (in)giustizia penale in Italia, scritto da un testimone oculare, un magistrato di sorveglianza che ha finalmente deciso di rompere il muro del silenzio. La forma è quella, gradevole, spigliata e spesso venata di ironia, di una successione di sapidi aneddoti ricavati dal dietro le quinte, tanto veri e nitidi quanto stupefacenti e capaci di fissarsi nella memoria del lettore come parabole argute, alternate a brevi riflessioni. In un momento in cui la professione di magistrato viene manipolata da più parti, e in cui di giustizia e pena si tratta in termini scandalistici, ecco un racconto onesto e ficcante di un mondo di cui troppi disquisiscono, spesso senza conoscere nulla. Un mondo dove non sempre si possono distinguere i buoni dai cattivi, dove ci si imbatte tutti i giorni in crudeli infamie e commoventi eroismi.