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Mondadori, 05/02/2026
Abstract: Teo ha ventotto anni e tra sé e la sua adolescenza ha messo molti chilometri e altrettanti silenzi. Milano gli ha concesso l'anonimato, avventure sessuali e soprattutto la possibilità di dimenticare. Quando però due dei suoi migliori amici del liceo, Giorgio e Matilde, si sposano, decide di tornare a casa, nella città di provincia in cui è cresciuto, dopo quasi dieci anni di assenza. Qui ritrova il gruppo di amici dell'epoca: oltre agli sposi - monade a due teste fin dalla terza superiore - ci sono Sofia, il suo amore mancato, Tommaso, l'indomabile, e Marta, la più fragile e misteriosa del gruppo. Dal primo all'ultimo anno di liceo sono stati loro sei: sempre insieme, visceralmente legati, inseparabili. Forse a tenerli uniti erano le ferite da cui ognuno dei sei, così giovane, era già segnato. Ma anche la sete di vita, amore, allegria sfrenata; in qualche modo, di futuro ("il futuro ci era stato promesso, ci avevano detto che sarebbe stato stupendo"). Finché, l'ultimo anno di liceo, un incidente non ha spezzato violentemente la loro amicizia: insieme, hanno fatto qualcosa di irreparabile, e quell'evento ha scavato in ognuno di loro un'insaziabile voglia di fuggire. Che adulti sono diventati? Che fine hanno fatto i loro sogni? Lo scopriamo durante i tre giorni che precedono il matrimonio, perimetro e conto alla rovescia del romanzo, che si muove avanti e indietro nel tempo in modo sapiente e implacabile, fino a condurci al momento in cui tutti i fili si riannodano e le verità di ognuno vengono a galla. Appena trentenne, Mattia Insolia scrive questa storia da una posizione eccezionale, quella di chi ha il talento e l'esperienza per raccontare la sua generazione dal di dentro. Lo fa mettendo in scena sei ragazzi feriti e disperatamente vitali negli anni in cui sono più belli, irrisolti, incandescenti. E ci consegna un romanzo mondo, che si legge tutto d'un fiato.
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Mondadori, 19/02/2026
Abstract: Hira e Kiyoi hanno scelto di restare insieme, ma ora che la distanza è stata colmata, l'amore chiede loro qualcosa di diverso, più complesso di quanto potessero immaginare. La quotidianità porta con sé nuove crepe: silenzi difficili, insicurezze mai risolte e desideri che non sempre trovano parole. Per Hira, l'amore resta un sentimento assoluto e totalizzante, capace di divorarlo, estasi e tormento. Per Kiyoi, invece, è una vertigine che lo espone, mettendo a nudo il suo bisogno di essere amato e la paura di dipendere da qualcuno. Mentre la carriera di Kiyoi decolla e il mondo esterno torna a reclamare spazio, il fragile equilibrio che li tiene uniti vacilla ancora una volta. Hira prova a cambiare, a contenere la propria devozione, a perdersi completamente nell'altro. Kiyoi, dal canto suo, cerca di capire cosa significhi essere amato senza essere idealizzato, imparando a riconoscere i propri limiti e a distinguere l'amore dall'adorazione, la presenza dal possesso. Con questo nuovo capitolo della loro storia, Nagira Yuu approfondisce, con l'intensità che i lettori hanno imparato a conoscere, il lato più complesso dell'amore: quello che mette in discussione, che espone, che costringe a crescere insieme anche quando fa male. Un ritratto sincero di due persone che cercano di restare unite senza rinunciare alle proprie identità.
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Mondadori, 19/02/2026
Abstract: Orano, anni Venti del Novecento. Un dedalo di viuzze malfamate a ridosso del porto, odori forti, grida incomprensibili, un'umanità variegata: qui approda Cecilia Belmonte, una giovane donna spagnola che, in fuga dalla miseria o forse da qualcosa di più oscuro, ha attraversato d'impulso il Mediterraneo lasciandosi tutto alle spalle. Nell'Algeria francese Cecilia segue istintivamente l'ondata dei compatrioti che nell'infuocato Nordafrica cerca un lavoro, una vita migliore, o anche solo qualche soldo per tirare avanti. Analfabeta, vestita di stracci, un nome falso su un documento rubato: non sa nulla del mondo ma ha imparato presto a conoscerne la violenza. L'urgenza di sopravvivere la costringe a lavorare duramente nelle piantagioni di tabacco, nei lavatoi, a servizio presso una famiglia francese. In questa metropoli dalle cento voci e dalle mille anime, nella quale si mescolano origini arabe, influenza spagnola e amministrazione francese, Cecilia riesce a poco a poco a costruirsi un'esistenza, per quanto modesta, finché una notte si lascia coinvolgere in un'impresa azzardata che pagherà a caro prezzo. Eppure, con la sua incrollabile forza d'animo riuscirà a liberarsi e a trovare il coraggio di ricominciare, lottando con le unghie e con i denti contro un destino che nei suoi rovesci sembra riservarle sempre la luce di una possibile ripresa, mentre la Storia corre parallela: la guerra civile in Spagna, il conflitto mondiale, i sanguinosi événements che sfoceranno nell'indipendenza dell'Algeria. Se mai un giorno torneremo è la vicenda di una donna che vive la prosperità e la tragica fine dell'Algeria coloniale, dando voce nella sua traiettoria esistenziale alle storie personali e anonime di tantissimi pieds-noirs che, spinti dalla necessità, in esilio o in cerca di successo, furono i protagonisti di un'epoca.
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Mondadori, 19/02/2026
Abstract: LEI È L'UNICA DONNA CHE NON PUÒ AVERE... E L'UNICA PER CUI È DISPOSTO A PERDERE TUTTO. Pericoloso. Potente. Solitario. Tutti sanno che VUK MARKOVIC parla poco e si fida solo della sua ristretta cerchia. L'unica eccezione? Lei, Ayana, la sua ossessione. Ma ora Ayana è fidanzata con il suo migliore amico e, più si avvicina il giorno del matrimonio, più Vuk è combattuto tra lealtà e desiderio... E potrebbe rischiare tutto per averla. Bella. Affermata. Glamour. Per il mondo, AYANA KIDANE conduce una vita da sogno, con la sua carriera da top model e il fidanzamento con uno degli ereditieri più ambiti di New York. Nessuno sa che il loro è un accordo di interesse. Quando si sposeranno, lui otterrà l'eredità, lei i soldi per mollare l'agenzia che la sfrutta. Sarebbe un piano perfetto, se Ayana non fosse attratta dall'enigmatico testimone di nozze del suo fidanzato. Vuk la emoziona e la terrorizza in egual misura. Dovrebbe stargli lontana, ma quando il suo passato torna a tormentarla, lui è l'unico che può salvarla...
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C'è sempre tempo per ricominciare
DE AGOSTINI, 12/02/2026
Abstract: Non è mai troppo tardi per essere chi sei. Una storia che parla a tutte le donne, a ogni età. C'è sempre tempo per rinascere. Nonna Licia lo ha scoperto inaspettatamente a novant'anni, grazie alla forza dell'amore: quello incondizionato di suo nipote Elo e quello travolgente che ha imparato a riconoscere dentro di sé. Di fronte alle difficoltà della vita, lei ha scelto il coraggio, diventandone protagonista indiscussa: dal 2017, sui social e nella vita quotidiana, Licia sfida giudizi e convenzioni con abiti dai colori vivaci e una sicurezza contagiosa, dimostrando che energia, carattere ed emancipazione non si misurano con l'età. Dopo lo straordinario successo di Non c'è tempo per essere tristi, nonna e nipote tornano con un nuovo racconto autobiografico, intenso, intimo e delicato. Oggi novantacinquenne, Licia ripercorre gli ultimi anni, attraversando dolori e paure, ma anche piccole e grandi sorprese. Pagina dopo pagina, racconta il tempo sospeso della pandemia, le sfide quotidiane e inaspettate e quelle "prime volte" che la vita continua a regalare: la gioia dell'arrivo di una nipotina, l'emozione del primo volo in aereo, la meraviglia di riscoprirsi ogni giorno più viva, ma anche l'accettare con il sorriso la non autosufficienza. Le voci intrecciate di Licia ed Emanuele testimoniano come dall'incontro tra generazioni diverse nascano nuove opportunità per conoscersi e reinventarsi, e come ogni sfida della vita si possa superare quando ci sono più mani pronte a sostenerci. Una storia vera che affronta con sincerità disarmante tutte le sfumature del prendersi cura di un familiare anziano. Un libro emozionante che ribalta ogni stereotipo sulla vecchiaia, ricordandoci che non è mai troppo tardi per scegliere la felicità. "Vorremmo tutte invecchiare come Licia Fertz, influencer a novant'anni e nostra nuova eroina." - Elle
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Prima che sia troppo tardi. Perché la superintelligenza artificiale è una minaccia per l'umanità
Mondadori, 19/02/2026
Abstract: Da quando l'intelligenza artificiale è entrata nelle nostre vite, abbiamo iniziato a delegarle compiti sempre più complessi, affascinati dalle sue capacità straordinarie. In termini di velocità di calcolo, analisi dei dati e resistenza alla fatica, spesso questi sistemi superano le prestazioni umane. Dove ancora non raggiungono gli standard umani è nella capacità di ragionamento. Le attuali IA infatti non "pensano" veramente, ma si limitano a riconoscere schemi, riprodurre correlazioni e generare risposte sulla base di enormi quantità di dati preesistenti. Simulano l'intelligenza, ma non la incarnano. I progressi in questo ambito di ricerca, però, sono continui e procedono con una rapidità spaventosa. Quasi tutte le aziende sviluppatrici sono già al lavoro per raggiungere il successivo stadio dell'evoluzione: le cosiddette "superintelligenze artificiali" (ASI), in grado di effettuare ragionamenti con una velocità sovrumana, di interagire con il mondo esterno e persino di riprodurre e migliorare se stesse. Chi ne caldeggia la realizzazione afferma che le ASI aiuteranno l'umanità a risolvere problemi che oggi appaiono insormontabili: dalle malattie incurabili al cambiamento climatico, dalle disuguaglianze economiche alla scarsità di risorse. Eppure, non tutti condividono questo ottimismo. Se tali sistemi dovessero davvero raggiungere un livello di autonomia tanto elevato da sviluppare obiettivi propri, chi ci garantisce che non prenderebbero il sopravvento su di noi? Nel 2023 centinaia di esperti hanno firmato una lettera aperta per avvertire di come lo sviluppo di tali intelligenze rappresenti un serio rischio di estinzione per l'umanità. Tra loro, anche Eliezer Yudkowsky e Nate Soares, che spiegano in questo libro perché si tratta di una minaccia concreta, come potrebbe realizzarsi e cosa possiamo fare per evitarla. Tra scenari immaginati (ma nemmeno troppo) e prove scientifiche, un appello urgente ad agire prima che sia troppo tardi.
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EDIZIONI PIEMME, 30/01/2026
Abstract: Ha cominciato a nevicare troppi anni fa. Ma io credo sia da quel momento che Peake ha iniziato a pensare a questo libro. A un libro vero, fatto di pagine e inchiostro, come quelli che c'erano prima del Macero. Un libro che potesse fregare i VIVI, con tutti i loro scanner e i sistemi di controllo, visto che non aveva nulla di elettrico o elettronico. Un libro ribelle, che come noi potesse viaggiare fuori dalle Oasi e le loro leggi. Ricordo ancora che cosa mi ha detto quel giorno, quando mi ha dato una manciata di penne nere e una rossa: "Tu scrivi tutto quello che vedi, tutto quello che ci succede e che dobbiamo fare... Scrivi come siamo costretti a vivere oggi, perché nessuno li ha visti arrivare. O se li ha visti non ha capito, e se ha capito e non ha fatto niente allora era già loro complice. Se tu lo scrivi... io e Dawn poi lo mandiamo indietro nel tempo". Io l'ho guardato, senza capirci niente: "Ma perché? E come pensi di riuscirci?". Peake ha sorriso. Come dire: adesso cambia tutto, Clo. Adesso, cambia tutto.
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La Muorissea. Riassunto accuratissimo delle avventure di Odisseo tra luci e ombre (tante, troppe)
Mondadori, 19/02/2026
Abstract: "Questa è la storia dell'uomo che vagò tanto, facendo tanto il vago. Sto parlando di Odisseo, 'Ody' per gli amici (pochi, quelli che non ha tradito o non sono affogati), sovrano di Itaca, prode guerriero di Troia, primo problem solver della storia, eroe dal multiforme ingegno per alcuni, truffatore maximo secondo altri. E, leggendo La Muorissea, capirai ben presto il motivo. Non è che ti racconterò solo i 24 canti dell'Odissea di Omero, con l'aiuto dei bellissimi disegni di Veronica Ciancarini, che ci accompagneranno per tutta la vicenda. Qua, infatti, apprenderemo nascita, morti (molte) e miracoli (pochi) di questo bell'omino, compresa ovviamente la grande fettona del ritorno a Itaca, la vendetta contro i Proci e i dubbi su Penelope: avrà fatto nel frattempo la birichina (sono vent'anni che stai in giro, Odisseo, io non la biasimerei)? Ti anticipo subito: non lasciarti ingannare, potresti intenerirti leggendo tutto quello che Odisseo passa per tornare a casa, avere pena di lui... se non fosse il più grande fio de 'na baccante di tutte le storie, di tutte le mitologie, di tuttecose del globo. Nei film omettono tutte le nefandezze per farlo passare per tanto bravo e furbo quando in realtà era nammerd. Finito il profilo psicologico, passiamo a quello fisico: com'era piazzato? Beh, ensomma, si dice avesse le gambe corte, esattamente come le bugie che tanto ama, 'pareva più nobile seduto che in piedi'. Era basso, stronzo e menava come un fabbro di efesto. E, dulcis in fundo, era il discendente di due genie di ladri e stupratori dove il più onesto in famiglia evadeva il fisco nascondendo le capre e parcheggiava la nave nel molo riservato ai disabili. Sarà mica un caso che quando nasce suo nonno Autolico esclama: "'sto zuzzurellone chiamatelo odisseo, perché sarà odiato da tanti, uuuh quanto farà rosicà mortali e dèi, tutto suo nonno!". Ma ti rendi conto? Odisseo significa 'odiato'. Non te l'aspettavi eeeh, però dobbiamo pur capire come ci è finito a navigare per anni sperduto, senza GPS divino e con Poseidone alle calcagna, e quindi viah!"
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SPERLING & KUPFER, 05/02/2026
Abstract: Quello che Rue Siebert ha costruito nella vita se l'è guadagnato con le unghie e con i denti: pochi amici fidati, la stabilità economica che ha sognato da bambina e una carriera brillante come ingegnere biotecnologico presso la Kline, una delle start-up più promettenti nel campo delle scienze alimentari. Tutto fila liscio, fino a quando un'acquisizione ostile e il suo affascinante - e decisamente inopportuno - rappresentante rischiano di far crollare ogni certezza. Eli Killgore e i suoi soci vogliono a tutti i costi mettere le mani sulla Kline. Eli ha le sue ragioni per portare a termine l'affare, e di solito ottiene sempre ciò che vuole. Tranne, forse, quando si tratta di Rue. L'unica donna che non riesce a togliersi dalla testa. L'unica che dovrebbe essere fuori dalla sua portata. Divisi tra la lealtà e un'attrazione innegabile, Rue ed Eli decidono di lasciarsi andare, almeno per un po'. La loro relazione è segreta, senza legami e con una data di scadenza ben precisa: il giorno in cui una delle due aziende avrà la meglio. Ma si sa, il cuore non segue mai le regole. E questo potrebbe essere l'affare più rischioso di tutti.
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Red as royal blood. Ediz. italiana
SPERLING & KUPFER, 05/02/2026
Abstract: Ruby ha sempre avuto una grande passione per gli scacchi e la lettura. Sebbene il suo destino sembri già scritto - una vita al servizio della famiglia reale, ai margini della storia - la sua mente non smette mai di cercare una vera sfida. E quella sfida arriva all'improvviso, sotto forma di una decisione che sconvolge l'intero regno. Infatti, poco prima della sua morte, il re di Lumaria designa proprio lei come sua erede al trono. In un attimo, Ruby si ritrova al centro del potere. La corte la guarda con sospetto, la regina vedova la considera un'usurpatrice, e i tre principi, Asher, Rowan e Cedric, non sono certo disposti a cederle il loro futuro senza combattere. Affascinanti, ambigui e imprevedibili, ognuno di loro potrebbe essere un alleato o il suo peggior nemico. Mentre cerca di orientarsi tra giochi di potere e sguardi taglienti, Ruby si imbatte in una scoperta che rimette tutto in discussione: nascosta tra i libri del re, una lettera rivela che la sua morte non è stata naturale. È stato assassinato. E lei potrebbe essere la prossima. Così, senza sapere di chi fidarsi, si trova costretta a stringere alleanze precarie con ciascuno dei tre fratelli, in una corsa contro il tempo per scoprire la verità. Intrappolata in un castello che è un labirinto di intrighi e bugie, Ruby ha una sola certezza: qualcuno vuole vederla cadere. E per restare viva, dovrà trasformare il suo intelletto in un'arma letale.
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Mondadori, 05/02/2026
Abstract: Il vicecommissario Rudi Carrera ha perso tutto: la compagna, il suo più caro amico e tante anime fragili che lui non ha saputo proteggere. L'ultima, in ordine di tempo, è un'informatrice di nome Teresa, una ragazza madre con un passato di droga e il sogno di diventare musicista, stroncata da un'overdose proprio la notte in cui Carrera era troppo distratto per rispondere alla sua richiesta di aiuto. Distrutto dal senso di colpa, Rudi si getta anima e corpo nel mondo ambiguo della scena trapper, che Teresa stava spiando per lui, ma presto le indagini si trasformano in qualcos'altro: nel cimitero di Lambrate, periferia di Milano, viene ritrovato il cadavere di un giovane immigrato, probabilmente clandestino, e l'autopsia rivela che prima di morire gli sono stati espiantati i reni e il fegato con una tecnica da chirurgo professionista. In un universo costellato di personaggi sull'orlo del baratro, dove la giustizia, la violenza e l'etica assumono contorni sfocati, Rudi cerca la verità, rendendosi presto conto di essere inciampato in un angolo buio del mondo: quello di chi, per disperazione, per sopravvivere alle lunghe liste d'attesa, è disposto anche a comprare organi al mercato nero... Figlio adottivo di Don Winslow e James Ellroy, Alessandro Bongiorni confeziona un noir dal ritmo sfrenato e carico di un'umanità dolente che racconta senza sconti i peccati più indicibili della nostra società.
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Mondadori Electa, 05/02/2026
Abstract: Sirene incantevoli, draghi feroci, kraken giganti pronti a risucchiare galeoni come fossero patatine: da secoli l'umanità è ossessionata dai mostri. Ma cosa succede quando a indagare su queste creature fantastiche è un biologo armato di lente scientifica, sarcasmo ben calibrato e un debole per le bufale evolutive? In queste pagine Luca Bellagamba, divulgatore con un larghissimo seguito sui suoi canali social, ci porta in un viaggio spassoso ma scientificamente rigoroso tra miti, leggende e anatomie strampalate che non stanno in piedi neanche con la colla vinilica. Dal punto di vista biologico, cosa c'è di plausibile in un drago che vola e sputa fuoco? Quanto potrebbe sopravvivere davvero una sirena in mare? E quante probabilità ci sono che il Bigfoot viva indisturbato in un bosco pieno di droni, escursionisti e fototrappole? Spoiler: pochissime. E così, grazie a uno stile brillante e a tantissime curiosità incredibili che ti porteranno a dire "non lo volevo sapere, ma ora non posso smettere di pensarci", Luca Bellagamba smonterà l'anatomia improbabile delle creature leggendarie, ma senza ucciderne la magia, anzi, rendendola più avvincente. Perché, alla fine, la realtà biologica è quasi sempre più sorprendente della fantasia.
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Il primo fascista. Storia e leggenda di un precursore
EINAUDI, 16/02/2026
Abstract: Certi personaggi del passato - anche quelli oggi piú dimenticati - sembrano fatti apposta per essere riscoperti, e per invadere la scena del nostro presente. Nel picaresco racconto di Sergio Luzzatto, a rivivere è un avventuriero francese del tardo Ottocento. Risoluto e infido, carismatico e violento, il marchese di Morès percorre le strade della modernità, dall'Europa all'America, dall'Asia all'Africa, con la baldanzosa energia e l'insidioso bagaglio di un crociato medievale. A conti fatti, la sua breve esistenza si rivelerà quella di un fallito seriale: le visionarie sue iniziative di imprenditore capitalista e di esploratore colonialista, di agitatore antisemita e di leader populista verranno tutte accomunate dal destino dell'insuccesso. Ma morire da perdenti è spesso la sorte dei pionieri. Nel caso di Morès, un pioniere del fascismo. Storia inquietante di una vita inquieta, Il primo fascista illustra di quante tessere sia composto il mosaico delle pulsioni reazionarie che a tutt'oggi ci circondano.Le radici teoriche e pratiche del fascismo affondano nella Francia di fine Ottocento. Senza attendere il Novecento, né l'Italia di Benito Mussolini, già nella Parigi fin de siècle gli uomini della "destra rivoluzionaria " perseguirono l'obiettivo di compiere una rivoluzione politica, intellettuale, morale, ma non sociale ed economica; di conservare il liberismo, l'economia di mercato, rigettando il liberalismo, i valori della democrazia. Risalendo lungo queste radici, Sergio Luzzatto incontra il marchese di Morès e riconosce in lui - sotto le vesti ora pittoresche, ora grottesche di un eroe da cappa e spada - colui che per primo provò a maneggiare la peculiare miscela di odio razziale, di presunta solidarietà interclassista, e di violenza paramilitare organizzata, cui Mussolini avrebbe dato il nome di "fascismo ". Morès si fece le ossa da suprematista bianco lontano dalla Francia, nelle praterie del Far West e nella giungla d'Indocina, inseguendo il mito moderno e muscolare della ferrovia. Poi, come uno strano "marchese socialista " si impose sulla ribalta politica di Parigi con l'arte del circuire e dell'intimidire, del prevaricare e del falsificare, sino a divenire l'anima occulta della macchinazione antisemita passata alla storia come l'"affaire Dreyfus". La sua avventura si concluse nelle sabbie del Sahara: massacrato dai tuareg, che aveva sperato di coinvolgere in un'alleanza cristiano-islamica contro i perfidi giudei. Allora prese corpo la leggenda di Morès, fino alla sua rivincita postuma nella Francia dell'occupazione nazista.
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EINAUDI, 05/02/2026
Abstract: Ottantanove ha vinto il premio "Franco Quadri" al 55° Premio Riccione per il Teatro e due Premi Ubu, come Miglior drammaturgia italiana e Miglior attore a Marco Cavalcoli. Che cosa resta, oggi, della Rivoluzione francese? Di quell'evento lontano che ha incendiato l'Europa, fondato la modernità e messo al mondo - tra ideali e orrori - la democrazia in cui ancora viviamo? Ottantanove attraversa questo mito fondativo come un archivio in fiamme: lo interroga, lo smonta, ne raccoglie le macerie e le scintille. Fino a incrociare quelle rivoluzioni che sembravano aprire momenti di speranza, ma spesso finite malamente: il Quarantotto, la Comune, la Rivoluzione d'Ottobre e quella cinese, il Sessantotto, la caduta del Muro di Berlino nel 1989. Con la loro scrittura affilata e spietatamente ironica, attraverso l'utilizzo di un'infinità di materiali culturali, che intrecciano autobiografia, filosofia, storia, cultura pop, musica, televisione, iconografie rivoluzionarie e derive contemporanee, Elvira Frosini e Daniele Timpano mettono in cortocircuito la Rivoluzione del 1789 e l'idea stessa di rivoluzione: quella politica, quella culturale, quella immaginaria. Ottantanove è un viaggio teatrale dentro la crisi del presente e insieme un gesto di rilancio: la ricapitolazione di un pensiero politico e un salto nel futuro. Un'opera che mette in scena il rapporto - fragile, conflittuale, necessario - con l'eredità rivoluzionaria: dai materiali della Storia ai fantasmi della cultura, dalle rivoluzioni mancate ai resti di ciò che potrebbe ancora ardere.
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Altrimondi. Lezioni dal passato per sopravvivere alla Storia
EINAUDI, 05/02/2026
Abstract: La fine del mondo è già avvenuta. Piú volte. Ma qualcuno è sempre sopravvissuto. Quando la Storia decreta la fine di una civiltà e tutto ciò che era familiare si disintegra, resta una sola domanda: dove fuggire, se il futuro è ormai alle nostre spalle? Per millenni, i popoli del Mediterraneo hanno custodito una sapienza segreta su come attraversare le apocalissi. Hanno coltivato l'arte di emigrare nello spazio, nell'immaginazione, nel simbolo. Hanno imparato a disertare i mondi in rovina e a cercare luoghi in cui ricominciare. Federico Campagna ricostruisce l'epica di queste rotte invisibili, raccontando un'altra geografia del possibile. Per millenni i popoli del Mediterraneo hanno affrontato guerre, persecuzioni e catastrofi naturali: tante piccole apocalissi. Ma ogni volta che il loro mondo veniva distrutto, sapevano migrare verso un "altrove" dove vivere fosse di nuovo possibile. Si spostavano da costa a costa, come i migranti di oggi alla ricerca di un futuro migliore, ma soprattutto viaggiavano con l'immaginazione al di là dei confini tracciati dalla Storia. Osavano spingersi verso quel luogo invisibile dove non smettono mai di nascere nuove concezioni del mondo e della vita. Questo libro segue i loro viaggi, partendo dalle battaglie cosmiche con cui gli dèi e gli eroi mesopotamici ed egizi diedero avvio alla creazione dell'universo. Supera i confini orientali della Persia, lungo lo strano percorso tracciato dal personaggio di Alessandro Magno nelle storie dei cantori popolari. Attraversa i secoli tumultuosi della Tarda Antichità in compagnia di mistici e visionari, avventurandosi nel tempo dell'ascesa dell'Islam e delle crociate. Solca le onde che furono testimoni delle avventure di migliaia di corsari, pirati e schiavi nella prima Modernità, per poi approdare tra i sogni e le tragedie del XX secolo. E si conclude sulle coste del Mediterraneo dei giorni nostri, dove il resto di questa storia si sta ancora scrivendo."Federico Campagna ha scritto un libro grandiosamente politico contro i tempi oscuri che stiamo attraversando. Altrimondi è un atto di magia e di liberazione; un'azione metafisica collettiva che si chiama Mediterraneo". Edoardo Camurri "Un libro che ci accompagna con impressionante erudizione e con affettuosa saggezza attraverso lo spazio mediterraneo seguendo le tracce di viaggiatori, migranti e disertori". Franco "Bifo" Berardi "Un libro fondamentale per il XX secolo, che parla della totalità mediterranea come sistema di realtà: un prisma attraverso cui comprendere il mondo". Hans Ulrich Obrist
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EINAUDI, 06/03/2026
Abstract: Lungo le sponde del fiume Tamagawa, alla periferia di Tōkyō, dopo anni di carcere e sofferenza, Bōta ha trovato un rifugio sicuro insieme ad altri senzatetto come lui. Non lontano da quelle rive, la giovane Eri lotta per liberarsi dalle mani violente del patrigno e da una collezione di amicizie e amori sbagliati. Eri e Bōta forse non si conoscono, eppure sono uniti da un legame indissolubile. Le loro vite scorrono parallele, sfiorandosi appena. Ma proprio da quell'invisibile, speciale contatto nasce una nuova speranza. Dall'autore di Le ricette della signora Tokue, un ritratto delicato e poetico del Giappone degli ultimi, e un invito a riconoscere l'importanza di chi ci sta vicino, anche solo con il cuore. Casa, lavoro, una moglie e una figlia, una vita perfetta: Bōta ha perso tutto per un solo, gravissimo errore. Dopo il carcere, si ritrova per strada, uno dei tanti invisibili relegati ai margini di una Tōkyō immensa e indifferente. È stanco Bōta, di tirare avanti tra gli stenti, dei rimorsi, e vuole sparire prima che sia il dolore a cancellarlo. Con un obiettivo chiaro raggiunge una zona periferica attraversata dal fiume Tamagawa e tenta di congedarsi dal mondo, ma viene miracolosamente tratto in salvo da un gruppo di senzatetto come lui. Quelle persone accolgono Bōta nella loro piccola comunità sulle rive del fiume, gli insegnano ad arrangiarsi raccogliendo e rivendendo lattine vuote, a riconciliarsi con il passato, a non arrendersi. In quel microcosmo di esistenze dimenticate, Bōta trova nuove ragioni per restare. Non lontano da quelle sponde, Eri, sedici anni di sogni calpestati, combatte per sottrarsi a un destino che sembra già scritto. Suo padre, di cui non sa neanche il nome, è morto - cosí le ha detto sua madre - e per tutta la vita Eri ha dovuto fare i conti con le molestie e le umiliazioni di un patrigno dispotico. Costretta ad andarsene di casa dopo aver avuto problemi con la legge, Eri cerca di non affondare, assecondando i desideri di uomini avidi e fidandosi di chi la inganna lasciandole intravedere un bagliore di affetto. Saranno una rivelazione e un evento inatteso a indicarle la strada verso il vero cambiamento. Eri e Bōta forse non si conoscono, eppure sulle rive di quel fiume si ancorano l'uno all'altra inconsapevolmente. Perché Eri e Bōta sono uniti da un legame indissolubile, cosí potente da custodire in sé le infinite, luminose possibilità del futuro.
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EDIZIONI PIEMME, 05/02/2026
Abstract: Beatrice Steele ha sempre sognato una vita fatta di indagini geniali e criminali da incastrare, ma la Londra che immaginava non assomiglia affatto a quella in cui è approdata. Nel quartiere di Sweetbriar, tra teatri sfarzosi, giardini impeccabili e una sorprendente presenza di scoiattoli volanti, la sua nuova agenzia investigativa sembra promettere grandi cose almeno in teoria. In pratica, Beatrice e l'ispettore Vivek Drake, brillante, severo e affascinante, passano più tempo a ritrovare gatti scomparsi che a risolvere delitti. Come se non bastasse, Sir Huxley, il celebre investigatore londinese (e antica cotta di Beatrice), continua a oscurarli accaparrandosi ogni caso degno di nota. E mentre la capitale pullula di crimini su cui Beatrice muore dalla voglia di indagare, sua madre insiste perché si concentri su un obiettivo ben più urgente: trovare un marito ricco e rispettabile, così da salvare la famiglia dall'ennesima catastrofe finanziaria. Ma quando Sweetbriar viene sconvolta da una serie di omicidi misteriosi, tutto cambia. I sospetti serpeggiano tra salotti eleganti e palchi dell'opera, e all'improvviso Beatrice si ritrova proprio dove ha sempre desiderato: al centro di un'indagine pericolosa, piena di segreti e verità scomode. Per salvare la sua agenzia, la sua reputazione e, soprattutto, la fragile alleanza con Drake, dovrà affidarsi al suo intuito e forse anche al suo cuore, che non sembra affatto intenzionato a restare fuori dall'indagine.
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Il diavolo in tasca. Genitori e figli prigionieri del telefonino
EINAUDI, 05/02/2026
Abstract: Un magistrale reportage narrativo, in forma di pamphlet, che lancia un grido d'allarme sulla dipendenza da cellulare e sulle conseguenze del capitalismo digitale. Una dodicenne partecipa a una sfida lanciata sui social, va a scuola con una borraccia piena di vodka e finisce in coma etilico. Un bambino, scrollando TikTok, si imbatte in un gioco che consiste nel prendere piú pastiglie di paracetamolo possibile e finisce in ospedale. La maestra di una scuola elementare muore in un incidente stradale causato dall'autista del pullman su cui viaggiava: l'uomo, invece di guardare la strada, digitava sul cellulare. Attraverso storie come queste a tratti scioccanti, Carlo Verdelli racconta una rivoluzione, quella dei telefonini e delle loro applicazioni, che sta modificando nel profondo tanto gli adolescenti quanto gli adulti. E della cui pericolosa enormità - anche per le ingerenze della tecnologia nella politica - nessuno sembra volersi occupare."La realtà è che il cellulare inteso come smartphone è un carcere senza sbarre e noi ci siamo dentro. Prendere consapevolezza che il problema esiste è già un buon punto di partenza".
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Il traditore. La vera storia dei due dittatori e di un patto costruito sull'inganno
UTET, 05/02/2026
Abstract: Molto è stato scritto sull'alleanza tra Hitler e Mussolini e sulle sue terrificanti conseguenze. Ma ancora molti, come documenta e racconta in modo chiaro l'autore di questa singolare biografia parallela dei due dittatori, sono i passaggi cruciali su cui rimane importante far luce. A partire dal Patto d'Acciaio, l'intesa nazifascista che, costruita dal primo momento sull'inganno, ha trasformato uno dei contraenti da alleato in ostaggio, inducendolo a subire terribili umiliazioni e a voltare le spalle al suo paese, al suo popolo e alla sua famiglia. È dietro quel nefasto accordo che si cela il vero traditore: "Sappiamo che Mussolini, nel momento della sua disfatta, si è sentito vittima di un tradimento. Ma chi, davvero, lo avrebbe metaforicamente pugnalato?". Carte alla mano, Angelo Polimeno Bottai - saggista, giornalista e discendente di uno dei protagonisti di quello storico evento - rifiuta di identificare i traditori nei diciannove gerarchi che il 25 luglio del 1943 votarono per fermare Mussolini, semplicemente attenendosi al programma del pnf laddove stabilisce che l'interesse del partito dev'essere subordinato a quello della nazione. Questa iniziativa, pagata da alcuni con la vita, segna la fine del regime e del movimento mussoliniano: ci si potrebbe spingere a ritenere, come l'autore, che si tratta del primo atto politico della Resistenza in Italia, e lo dimostra il fatto che il Duce stesso, in seguito, si rifiuterà di inserire l'aggettivo "fascista" nel nome della Repubblica sociale italiana. Gli ultimi terribili mesi della guerra in Italia sanciscono il trionfo del tradimento hitleriano nei confronti di Mussolini e dell'Italia, trascinati dall'alleato nazista nell'abisso.
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Face off. Odio al primo sguardo. Booklover approved
DE AGOSTINI, 12/02/2026
Abstract: Lui è il capitano che tutti amano. Lei la nuova arrivata che non conosce nessuno. Ma quando Maverick ed Emmy si incontrano, dentro e fuori campo, l'attrazione è innegabile e immediata. Emmy però è lì per vincere, non ha tempo da perdere con sentimenti e altre distrazioni: è così decisa e talentuosa che niente può mettersi sulla sua strada. Peccato che con Maverick di mezzo nulla sia semplice: ogni sguardo diventa una sfida, ogni parola un duello, ogni contatto un rischio. E più cercano di tenersi a distanza, più il desiderio li spinge l'uno verso l'altra, trasformando la competizione in una tentazione a cui è difficile resistere. Tra allenamenti estenuanti e una rivalità bruciante, i due stringono un patto: solo divertimento, nessun coinvolgimento. Ma più la stagione avanza più Maverick ed Emmy scoprono di essere finiti in una sfida molto più pericolosa del previsto: quella del cuore. Perché, come nello sport, anche in amore non esistono mezze misure - si può scegliere di restare al sicuro o rischiare tutto per un'unica, irripetibile vittoria. Uno sport romance vibrante e sensuale, dove l'adrenalina del gioco si intreccia ai sentimenti, e il confine tra desiderio e amore si fa sempre più sottile - fino a scomparire del tutto.