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Feltrinelli Editore, 17/02/2024
Abstract: Il giovane medico Norton Perina ritorna da una spedizione nella remota isola micronesiana di Ivu'ivu con una scoperta sconcertante: sembra che la carne di un'antica specie di tartaruga contenga la formula per la vita eterna. Perina ha davvero trovato una cura per la senescenza? Prova scientificamente la sua tesi e guadagna fama e onori mondiali, ma ben presto scopre che quelle proprietà miracolose hanno un prezzo terribile. E mentre le cose sfuggono rapidamente al suo controllo, i suoi stessi demoni prendono piede, con conseguenze personali devastanti. Cosa pensare quando il genio si rivela un mostro?Un'avventura antropologica che combina il fascino viscerale del thriller con la visione tragica e profonda di ciò che accade quando due culture si incontrano."Yanagihara dà vita a un mondo magico, traboccante di oscure sacche di mistero."The Times
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Feltrinelli Editore, 17/02/2024
Abstract: Nell'Ottocento le idealità di Giuseppe Mazzini su libertà, unità, repubblica, come anche una certa sensibilità verso le problematiche sociali, erano i suoi princìpi ampiamente riconosciuti nel contesto del pensiero democratico italiano ed europeo. Mazzini, del resto, era l'apostolo dell'unità nazionale, e proprio negli anni determinanti per l'unificazione italiana aveva pubblicato I doveri dell'uomo, indirizzato "Agli operai italiani", in cui riassumeva i motivi della sua riflessione politica e morale, dalla patria alla giustizia sociale, dalla fratellanza all'educazione, dai diritti ai doveri. Nei primi anni del Novecento si avviò la riduzione a brandelli del pensiero di Mazzini fino alla sua appropriazione progressiva da parte del fascismo. Tuttavia, prima che il fascismo ponesse in atto tale appropriazione, anche da parte degli storici antifascisti il suo pensiero fu sottoposto a un'analisi che ne metteva in discussione la completa valenza democratica, facendo soprattutto riferimento alle tesi esposte nei Doveri dell'uomo. Tra i più critici vi fu Gaetano Salvemini che, nel suo saggio Mazzini, distingue la funzione "rivoluzionaria" che questi aveva rappresentato nel percorso verso l'unificazione e il carattere "assolutamente conservatore" della sua teoria politica, come emerge nel saggio sui Doveri dell'uomo. Per Salvemini si poneva la seria questione, il rischio che "la repubblica democratica unitaria emanante dal popolo" potesse apparire come una "nuova teocrazia dogmatica", seppur elettiva. Senza contare che l'anteposizione dei doveri ai diritti e massime quali "Dio e popolo" erano da considerarsi pericolose, in quanto "deriverebbe da esse a fil di logica l'annullamento di ogni libertà".
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Feltrinelli Editore, 17/02/2024
Abstract: Nell'ultimo volume della sua monumentale opera, Karl Ove Knausgård fa definitivamente i conti con se stesso. È il periodo particolarmente turbolento antecedente la pubblicazione del primo volume de La mia battaglia. Karl Ove sta ricevendo i pareri e le reazioni delle persone di cui ha scritto e, fra attestati di stima e tenui critiche, emerge la netta opposizione dello zio paterno, Gunnar, che lo accusa di aver mentito su ogni cosa. La soluzione che gli prospetta lui è una sola: cambiare tutto, pena un aspro scontro in tribunale. Il suo intervento inaspettato costringe Karl Ove a togliere il nome del genitore, che nel romanzo viene citato unicamente con le parole "mio padre". Il trauma di questa privazione costringe Knausgård a interrogarsi e a riflettere sulla memoria e sul ruolo fondamentale che ha il nome nell'infondere vita in una persona reale o in un personaggio di finzione. Con l'aiuto di una poesia di Paul Celan e del testo che più di ogni altro ha incarnato il male assoluto – quel Mein Kampf che racconta la battaglia di Adolf Hitler per diventare la persona che tutti conosciamo –, Karl Ove Knausgård ancora una volta chiama il lettore a combattere e ad affrontare le proprie paure."Forse l'opera letteraria più significativa dei nostri tempi."The Guardian
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Feltrinelli Editore, 17/02/2024
Abstract: "'Lei è appassionato di filosofia politica?''Quando sento la parola filosofia tiro fuori la pistola.'"Barcellona, 1992: stanno per aver luogo le Olimpiadi e in città c'è grande fermento. A chiedere i servigi dell'investigatore privato Pepe Carvalho questa volta è Mademoiselle Claire Delmas, un'affascinante francese in cerca di un giovane immigrato greco, il bellissimo Alekos, scomparso improvvisamente e senza lasciare traccia. Nei quartieri devastati dalla speculazione edilizia per gli imminenti Giochi olimpici, nelle labirintiche vie in rifacimento, dopo una lunga ricerca riaffiorerà il corpo del ragazzo. Ma chi poteva volere la sua morte? In una Barcellona in cui ormai "ha senso solo la distanza più breve tra vendersi e comprarsi", Pepe Carvalho dovrà fare i conti con droga, prostituzione e violenza, sempre con l'aiuto e la leggerezza del fedele Biscuter.
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Feltrinelli Editore, 17/02/2024
Abstract: Per i fedeli di Pepe Carvalho questo romanzo è il primo giorno della creazione. È qui che nasce l'amatissimo personaggio di Vázquez Montalbán, e lo fa nelle vesti inaspettate di un super agente segreto gallego con licenza di uccidere, ex iscritto al Partito comunista spagnolo e ora membro della Cia. Ma le sorprese non si esauriscono qui. Seguendo la sua voce ci si immerge in un romanzo quasi sperimentale, molto visionario, certamente scatenato, in cui John Kennedy è appena diventato presidente e vive con il suo clan nel cosiddetto Palazzo delle Sette Galassie, una meraviglia architettonica sospesa fra le nubi sopra la Casa Bianca. Scritto nel 1970, quando il sogno impossibile per molti, in Spagna, era quello di ammazzare il generale Franco invece di Kennedy, il romanzo ha inaugurato con il suo anticonformismo una stagione di libertà per la scrittura e la lettura. Dopo la sua prima incursione allucinata e liberatoria, Pepe Carvalho sarà pronto per lasciare il mondo della sperimentazione fantastica e diventare un personaggio del mondo reale, ma di questa storia conserverà sempre l'ironica marginalità e il distacco dalle logiche regolari: una cifra stilistica che ha conquistato numerosissimi lettori in tutto il mondo.
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Solferino, 17/02/2022
Abstract: Volto celebre della televisione francese, Anne Sinclair ha intervistato capi di Stato, stelle del cinema, intellettuali e artisti, raccogliendo intorno al piccolo schermo milioni di telespettatori.Suscitando scalpore, abbandonò il programma 7 sur 7 per incompatibilità con l'incarico di ministro dell'Economia assunto dal suo secondo marito, Dominique Strauss-Kahn.Matrimonio che ha significato una nuova e ben più triste notorietà per lei, travolta dallo scandalo che, nel 2011, portò all'arresto di DSK, allora direttore del FMI e favorito per l'Eliseo, rendendo pubblica la sua torbida vita sessuale.Il nome di Anne Sinclair rimbalzò sui titoli di testa di tutti gli organi di informazione: come aveva potuto, sua moglie, non accorgersi di nulla? E perché, con tanta dignità e pacatezza, gli era rimasta al fianco?Forte di una nuova vita lontano dai riflettori, con questo memoir Anne Sinclair infrange il silenzio che aveva sempre mantenuto. Consegna la storia con DSK a un "capitolo impossibile" e ricostruisce con sincerità il proprio percorso: la famiglia, la precoce vocazione giornalistica, il conflitto tra la carriera e gli affetti, le tentazioni e le trappole della celebrità. Non si riconosce né nell'etichetta di conduttrice famosa, né in quella di moglie umiliata, rivendicando una variegata "carta d'identità": "donna, madre, francese, ebrea, di sinistra e giornalista". Ammette che nessuna di queste definizioni riesce da sola a riassumere pienamente la complessità di un'esistenza che affonda le sue radici nelle persecuzioni razziali naziste, attraversando da un osservatorio privilegiato il Novecento.Un libro che ha il sapore di una garbata confidenza, nel segno di una maturità conquistata a caro prezzo: il racconto di un destino eccezionale che appassiona e convince per il messaggio di coraggio e fierezza che lascia in ciascuna di noi.
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Feltrinelli Editore, 17/02/2024
Abstract: "Le cose che la prima volta scintillano con violenza e si consumano in un baleno sono le più incredibili."Mao è una ragazza ancora adolescente e vive con la madre in una comunità religiosa sorta attorno alla carismatica figura della nonna, guaritrice e veggente. La setta, dopo la morte della fondatrice, ha cominciato a tradirne gli insegnamenti e si è trasformata in una congregazione di fedeli fondamentalisti interessati solo ad accumulare quanto più denaro possibile. Mao, dotata come la nonna di poteri paranormali che però fatica a riconoscere e indirizzare, si allontana sempre più dalla comunità e, nel corso di una delle sue fughe clandestine, incontra Hachi: abbandonato da piccolo da genitori hippy, è cresciuto in India in una famiglia adottiva religiosa, a cui lo lega una promessa che è deciso a mantenere. È lui la persona indicata da una profezia di amore e misticismo lasciata in dono a Mao dalla nonna, ed è con lui che la ragazza intreccerà un'intensa e struggente relazione sentimentale. Questo legame, la cui brevità e inevitabile fine erano scritte fin dall'inizio, accompagnerà Mao oltre i confini dell'adolescenza e verso una visione più equilibrata e matura della vita.
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SEM Libri, 17/02/2022
Abstract: "Insomma, i miei genitori sono liberal. Non saranno certo distrutti". pensa Philip Benjamin, il protagonista di questo romanzo nel momento in cui, a venticinque anni, si appresta a rivelare alla famiglia la propria omosessualità. Sa che il tipo di amore che lui ha scelto di vivere non è convenzionale né facile; ma non vede motivi per costringersi ancora a tenere segreta la sua vera aspirazione, la sua speranza di felicità, perché "qualunque sia la cosa che amiamo, è ciò che siamo". Eppure per Rose e Owen, piccoli intellettuali nella sfavillante New York degli anni Ottanta, la scoperta delle inclinazioni amorose del figlio apre una crepa dapprima sottile, poi sempre più profonda e insanabile, nel delicato equilibrio affettivo familiare, costringendoli a fare i conti con la propria più intima natura, le proprie scelte, le proprie responsabilità. Ma in questo paesaggio desolato, in questo sfacelo di relazioni personali, Philip (e non solo lui) saprà individuare la strada per costruirsi una vita sentimentale flessibile, realistica, libera, saldamente ancorata all'autenticità e alla sincerità. Con questo libro delicato e al tempo stesso tagliente, chirurgico nella descrizione dei sentimenti che uniscono e dividono generazioni vicine ma diversissime, David Leavitt è entrato di diritto nella storia del Grande Romanzo Americano.
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Marsilio, 17/02/2022
Abstract: Della vita e della morte di Zelda Fitzgerald, nata Sayre, crediamo di sapere tutto: della sua vivacità, del suo essere stata la musa di uno dei più grandi scrittori d'America, del suo aver scritto racconti e un romanzo, della passione per il ballo, e per gli alcolici, della sua prima vita nella provincia americana, e della sua seconda vita, dopo il matrimonio con Francis Scott Fitzgerald, in stanze di alberghi bellissimi e nelle più belle città d'Europa. Sappiamo del suo essere stata in manicomio. Ed è proprio dalla stanza di una clinica in Svizzera nel 1930 che, inaspettatamente, la storia comincia, e si dipana per tornare indietro, a quando Zelda avrebbe dovuto ballare sul palco del San Carlo di Napoli. E avrebbe voluto farlo se solo Fitzgerald non l'avesse ricondotta al suo ruolo di moglie e madre, privandola della sua grande occasione. Ci si accorge dunque, prima con sospetto e poi con certezza, che conosciamo di Zelda quanto di lei ci ha detto Scott. Così, in questo romanzo, a parlare è Zelda, che ci racconta, in prima persona, del suo essere scrittrice prima di aver conosciuto Fitzgerald, delle sue ribellioni, delle malinconie, dell'immenso amore per il marito, di come iniziò a dipingere, del taglio alla maschietta e della scena artistica e culturale della sua epoca. Pier Luigi Razzano scrive innamorato della sua Zelda innamorata, e questo suo amore non solo è passione, ma cura – dei particolari, degli scritti, dei movimenti di danza, della misura dei seni di Zelda nelle coppe di champagne bevute, una dopo l'altra, alle feste. Questo libro è per tutti quelli che amano ballare.
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Mimesis Edizioni, 17/02/2022
Abstract: In queste pagine si svolge un dialogo a distanza di cui i protagonisti erano solo in parte consapevoli. Antonio Collisani, prigioniero di guerra negli Stati Uniti, racconta le circostanze della sua cattura, il viaggio e la traversata dell'Atlantico, la vita nel campo. Iolanda Lo Valvo registra avvenimenti e sentimenti quotidiani, soffermandosi sui particolari della "prigione" costituita da una cittadina di provincia. Entrambi scrivono per far parte, ciascuno all'altro, delle proprie esperienze durante la separazione forzata, cosicché i loro testi si rispondono e corrispondono. Il loro alternarsi procede coi tempi sfasati dei silenzi postali, ma obbedisce ai ritmi coerenti scanditi dai fatti drammatici di quei giorni, specie quando la Sicilia fu invasa e percorsa dall'esercito degli Alleati. Il dialogo fittizio ricostruisce e denuncia l'assurdo della guerra, con le sue surreali "normalità", elevandosi a una dimensione corale.
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Mimesis Edizioni, 17/02/2022
Abstract: Nei corsi universitari ininterrottamente tenuti dal 1962 al 1992 e riuniti col titolo generale di Problematiche, Jean Laplanche ha ripercorso mediante lo stesso metodo analitico il pensiero freudiano, per delinearne l'esigenza che lo muove, dettata dall'oggetto "inconscio" che ne orienta l'evoluzione."La paura pone il problema dell'oggetto (paura di qualcosa o paura del pericolo), evocando così una funzione apparentemente realistica, preparatoria; la paura di qualcosa sarebbe un modo per ovviare a questo pericolo. Ma molto presto la distinzione – l'angoscia è senza oggetto, la paura ha di mira l'oggetto – si rivela insufficiente. Non vi è pressoché paura che non sia contaminata, gravida di più di quanto implica la situazione reale."La paura infantile è semplicemente paura di qualcosa o di qualcuno (un volto inquietante, ostile)? Non è piuttosto esplosione, già, di angoscia, esplosione in cui l'oggetto (questo volto) è soltanto il segnale scatenante? Ma se ogni paura, apparentemente reale, realistica, rimanda ad un'angoscia, viceversa non vi è pressoché angoscia che non cerchi di fissarsi, limitarsi e controllarsi, in paura".
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Mimesis Edizioni, 17/02/2022
Abstract: Alla domanda "Che cos'è uno spettatore?" si potrebbe rispondere in tanti modi. Non solo perché ciascuno ha in mente una propria idea di spettatore, basata il più delle volte su di sé e sui propri comportamenti, ma anche perché nel corso del tempo guardare un film ha assunto significati culturali e sociali molto diversi tra loro. Basti pensare al fatto che, fino a metà del Novecento, per vedere un lungometraggio lo spettatore poteva solamente andare in una sala cinematografica, mentre oggi meno del cinque per cento dei film prodotti ogni anno viene visto collettivamente su grande schermo. Un tempo si poteva solo stare seduti in una poltrona a orari stabiliti da altri, oggi possiamo vedere film in piedi o sdraiati o mentre pranziamo, a orari stabiliti da noi. Il volume attraversa la storia degli spettatori partendo da esperienze cinematografiche personali e giungendo a riflessioni di valore universale sul guardare i film tra forme sociali e prassi culturali.
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Non è solo un gioco. Perché il calcio è così importante per l'uomo
Meltemi, 17/02/2022
Abstract: Secondo uno spot pubblicitario di qualche anno fa, il calcio ha conquistato il mondo, là dove hanno fallito i più grandi condottieri della storia. Un concetto che inquadra alla perfezione quanto questo sport sia penetrato in profondità nella vita quotidiana delle persone in tutto il mondo.Non è solo un gioco di Federico Casotti è un'analisi socio-antropologica delle tante sfaccettature che caratterizzano il gioco del calcio e del suo rapporto in continua evoluzione con l'individuo e con le comunità. Nel testo, i concetti base dell'antropologia – i riti di passaggio, il fatto sociale totale, la corporeità, il social drama, la communitas, il capitale sociale – vengono spiegati attraverso il calcio in maniera rigorosa ma con un approccio accessibile a tutti.
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astoria, 17/03/2022
Abstract: 1943, due ragazzi, due destini che s'inseguono…"Morpurgo tiene il lettore incollato alla pagina senza abbandonare il suo stile lieve e ironico, e nel frattempo ci regala uno spaccato di storia che mostra una volta di più come il destino possa forgiare, in modo casuale, le esistenze di vittime e carnefici."Robinson - Piergiorgio Paterlini"'Il passo falso' ci regala una storia di fantasia in un contesto geografico e storico realistico, documentato con accuratezza e precisione (e personaggi a tutto tondo)."Bet Magazine - Marina Gersony1943. Sulle sponde del Lago di Como s'incrociano le vite di due ragazzi: il primo, Giuseppe, è ebreo e quindi in lotta per la sopravvivenza; il secondo, Antonio, è un fascista convinto e pronto a difendere i suoi ideali a ogni costo, anche con la violenza. Chi sarà il primo dei due a compiere un passo falso?Milano, oggi. Il professor Emilio Rastelli, stimato pediatra, sta scivolando nella demenza senile e sua moglie, impotente e angosciata, osserva come i momenti di lucidità di quell'uomo, un tempo controllato e sicuro di sé, si alternino sempre più spesso a periodi di confusione, da cui sembrano emergere brandelli di un passato lontano. Un passato che attira Emilio verso il Lago di Como, verso un'altra epoca, più drammatica ma anche più semplice, verso una storia in cui il confine tra viltà ed eroismo era – ed è ancora – molto labile.Frutto di un'accurata ricerca storica, Il passo falso intreccia in maniera coinvolgente le vicende personali di vittime e carnefici con quelle di un Paese intero.
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Edizioni Gribaudo, 17/02/2022
Abstract: Una struggente storia d'amore e passione, narrata in chiave allegorica, i cui protagonisti, Paura e Coraggio, si uniscono una all'altro in una simbiosi simile a quella della creazione del vetro. Diversi e opposti, non possono stare lontani perché il coraggio nasce dalla paura e la paura mitiga il coraggio che altrimenti diventerebbe incoscienza e fragilità. L'illusione del vetro è un romanzo di formazione in veste poetica, plasmato, passo dopo passo, come la creazione del vetro, e arricchito da suggestive immagini, metafora delle passioni vissute dai due personaggi.
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I pani dimenticati. Un viaggio attraverso l'Italia per riscoprire i sapori di una volta
Edizioni Gribaudo, 18/02/2022
Abstract: Si parte dal Friuli Venezia Giulia, regione che al pane dedica l'omonimo museo, e si prosegue toccando tutte le regioni, da nord a sud, per un viaggio alla ricerca dei pani che in pochi ricordano e continuano a fare in casa. Un ricettario unico nel suo genere, che racconta piccole grandi storie e svela i segreti celati in tante tipicità italiane. Ricette tradizionali, in alcuni casi con varianti per rendere il prodotto più affine ai gusti moderni, anche sostituendo ingredienti che oggi non si trovano facilmente, o non in tutta Italia. 100 ricette, tutte fotografate, raccontano altrettanti pani dimenticati. Non solo quelli classici a base di acqua e farina, ma anche quelli farciti, dolci, e ancora grissini, pizze, focacce, torte dalla consistenza ruvida e dal sapore rustico. Dagli ungaracci di Cantiano al pane grispolenta, dalle cuddhure dolci e salate alla casata Pontecorvo, dalla focaccia di Voltri alla 'nfigghiulata: chiunque potrà ritrovare e riscoprire i sapori della propria terra, che racchiudono una storia antica come il pane.
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Guida completa alla scelta del corso di laurea. Dall'Università al lavoro 2022/2023
EdiSES Edizioni, 17/02/2022
Abstract: La Guida alla scelta del corso di laurea nasce per aiutarti a scegliere consapevolmente il corso di studi universitario che più ti si addice e risponde ai tuoi desideri. Il testo, infatti, propone un percorso di orientamento che integra l'aspetto psico-attitudinale, attraverso il questionario Orientarsi per Scegliere (O.p.S.) disponibile online nella tua area riservata, con le conoscenze pratiche sul mondo dell'Università.
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Storia culturale degli stupefacenti
Futura, 18/02/2022
Abstract: Gli storici hanno ricostruito con cura l'espandersi dell'uso non terapeutico degli stupefacenti a partire dall'inizio dell'Ottocento e gli interventi atti al suo controllo ad opera dei makers of history. Ma dove sono i soggetti di questi avvenimenti, i tossicodipendenti e quelli che, in base alle legislazioni restrittive, sono divenuti spacciatori? Che ne è stato di loro? Secondo il filosofo tedesco Hans Magnus Enzensberger, la risposta a questo genere di domande è da cercarsi nella letteratura, che è infatti una forma di storiografia, in quanto fornisce il punto di vista soggettivo da giustapporre all'oggettività degli avvenimenti narrati dagli storici.Questo libro si è posto l'obiettivo di ricostruire una storia soggettiva della tossicodipendenza, a partire dall'esame del la letteratura. Da De Quincey e Gautier, suscitatori di nuove curiosità, a Daudet e Rohmer, difensori di civiltà e imperi contro la minaccia stupefacente, la letteratura è stata puntuale ed efficace nel testimoniarci del mutare dello spirito del tempo. Caduta l'illusione di uno sradicamento definitivo del consumo di stupefacenti, sono stati poi numerosi gli autori che nel progredire del XX secolo hanno raccontato del persistere di tale consumo all'interno di vere e proprie controculture, mentre altri hanno saputo farsi anche anticipatori distopici di nuove possibili droghe, dal davamesk di Witkiewicz al dylar di De Lillo; fino ai testimoni dell'uso degli allucinogeni come strumenti di introspezione alla ricerca dei limiti della conoscenza umana.
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Winnie Puh. C'era una volta un Orsetto
Nord-Sud Edizioni, 03/03/2022
Abstract: L'ORSETTO PIÙ AMATO DI TUTTI I TEMPI È TORNATO. "Fu così che Christopher Robin chiese a Puh di raccontargli del Prima, tanto tempo Prima del suo arrivo al Bosco. Prima che lui conoscesse Winnie Puh, se un Prima esisteva, e Prima che Christopher Robin fosse abbastanza grande da aver dato a Puh il suo nome. Ed ecco quelle storie…" Prima, c'era soltanto un Orsetto tutto pancino e niente gambe sullo scaffale di un grande magazzino, in attesa di essere acquistato. Poi, quando Winnie Puh e Christopher Robin si sono incontrati, le loro meravigliose avventure hanno avuto inizio, fra tesori da seppellire, tane da costruire e vasetti pieni di miele… L'Orsetto più amato dai lettori di tutto il mondo e i suoi amici sono i protagonisti di un romanzo inedito, ispirato alle storie di A.A. Milne e illustrato da Mark Burgess.
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Ponte alle Grazie, 24/02/2022
Abstract: Un rincuorante invito a combattere per la salvezza del pianeta."Uno dei nostri pensatori più originali."Naomi Klein"Malm attinge alla sua doppia esperienza di accademico e attivista per sostenere che il movimento per il clima debba cambiare tattica. È un libro appassionato, potente, imperfetto e profondamente necessario."Los Angeles Review of Books"È difficile leggere questo libro senza immaginarsi a sabotare i jet privati dei super-ricchi."Yes! MagazineNei primi due decenni del Ventunesimo secolo, il movimento per il clima ha attraversato diverse fasi, cicli ascendenti e discendenti; e nel frattempo il suo avversario, il "capitalismo fossile", è andato dritto per la propria strada: i terrificanti dati sulle emissioni in costante crescita lo dimostrano. Il movimento ha da tempo optato per un pacifismo radicale. La nonviolenza è stata adottata come imprescindibile scelta tattica, più ancora che come imperativo morale. Ed è su questo che si concentra l'attenzione di Andreas Malm nel libro che avete fra le mani. Tutto un apparato ideologico fondato su letture parziali e deformate della storia delle lotte del passato è analizzato e messo in discussione: sempre, nelle battaglie vinte, accanto al movimento di massa nonviolento c'è stato chi ha avuto l'essenziale capacità di alzare il livello dello scontro, se necessario. La sfida al cambiamento climatico non è inferiore a nessuna. In verità, mai i rischi per l'umanità intera sono stati tanto gravi. Liberarsi del mito della superiorità tattica della nonviolenza è oggi fondamentale; escludere il sabotaggio, l'attacco alla proprietà privata, è un drammatico errore strategico. Come far saltare un oleodotto ha naturalmente scatenato discussioni, alla sua uscita in inglese (e l'edizione italiana è arricchita da un'appendice in cui l'autore risponde alle critiche). Ma di certo Malm sa di cosa parla, quando descrive la catastrofe incombente, e questo libro può essere una decisiva scintilla.