Trovati 855075 documenti.
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Beat, 22/12/2017
Abstract: La sottile linea rossa rievoca uno dei più sanguinosi episodi della seconda guerra mondiale: lo sbarco americano avvenuto nel novembre 1942 sull'isola di Guadalcanal occupata dai giapponesi. Al centro della narrazione le avventure dei soldati appartenenti alla compagnia "C-come-Charlie", gran parte di loro dei giovani alla prima esperienza di guerra. Un battesimo di fuoco drammatico: nella giungla imperversano la malaria e il colera, l'acqua e i rifornimenti scarseggiano, le schermaglie con i giapponesi si fanno di ora in ora più frequenti e micidiali. E mentre si alternano azioni e battaglie, ciascuno è preda di un profondo senso di impotenza, che lo porta a riflettere sul significato della propria esistenza.Da questo romanzo è stato tratto il film omonimo diretto da Terrence Malick,con Sean Penn, Adrien Brody, John Cusack, George Clooney e John Travolta, che ebbe sette nomination agli Oscar nel 1999.
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Articolo 353 del codice penale
Neri Pozza, 08/03/2018
Abstract: Martial Kermeur è stato appena arrestato dalla polizia per aver ucciso e gettato in mare l'agente immobiliare Antoine Lazenec, a cinque miglia dalla costa e con un gabbiano solitario come unico testimone.La lunga confessione di omicidio di Martial Kermeur davanti al giudice è il pretesto per una lucida analisi sulle scelte morali, l'assurdità del vivere e l'indifferenza del mondo. Romanzo che ripercorre la serie di catastrofi che, come tessere del domino, travolgono la vita di un uomo, facendo di lui un lucido assassino, ARTICOLO 353 DEL CODICE PENALE ha vinto il Prix François Mauriac 2017 e ha ricevuto un'entusiastica accoglienza di pubblico e critica in Francia.
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Neri Pozza, 22/03/2018
Abstract: Un ritratto inedito e accurato della Repubblica di Weimar e degli intellettuali che furono attratti dal cangiante bagliore della sua modernità.Da Kafka a Robert Walser, da Roth a von Rezzori, dai francesi Crevel e Giraudoux: Berlino vista dagli occhi degli artisti che la hanno amata e raccontata.Berlino emerge in questa ricostruzione non solo come l'affascinante simbolo di una modernità senza confini, ma anche e soprattutto come lo spazio di una nuova cultura.
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Marsilio, 25/01/2018
Abstract: Spiegelgrund non esiste più. Le mura che circondavano l'ospedale viennese sono state abbattute e tutto quello che il personale aveva giurato di non rivelare mai a nessuno non è più un segreto. Tra il 1940 e il 1945, in quel diabolico istituto il cui obiettivo ufficiale era di raddrizzare i bambini più ribelli e di assistere quelli affetti da malattie psichiche, la realtà era tragicamente diversa. Adrian Ziegler vi arriva nel gennaio del 1941, in una fredda e limpida mattina d'inverno scintillante di brina. Quegli edifici pallidi all'ombra della collina, con le facciate di mattoni scrostate e le inferriate alle finestre, diventeranno la sua casa negli anni a venire. La sua, come quella degli altri bambini rinchiusi a Spiegelgrund – orfani, ritardati, disabili, piccoli delinquenti, "degenerati razziali" –, è una vita indegna di essere vissuta. Non ci sono cure ad attenderli, solo medici pronti ad attuare il programma nazista di eutanasia infantile voluto da Berlino. Persone convinte che contrastare la malattia, fisica o morale, sia necessario per rafforzare la razza, o forse, banalmente, solo attirate dall'opportunità di tormentare qualcuno. E ancora, ligi esecutori degli ordini, perché a seguire le leggi in vigore non c'è ragione di sentirsi in colpa. Come l'infermiera Anna Katschenka, che pur amando i bambini ubbidisce per lealtà e senso del dovere e, quasi senza rendersene conto, finisce per scivolare dalla parte dei mostri.Dopo "Gli spodestati", attraverso i destini di Adrian e Anna, e del coro di personaggi che popolano il microcosmo di Spiegelgrund nel cuore dell'Europa nazista, Steve Sem-Sandberg torna a intrecciare magistralmente storia e finzione in un potente romanzo polifonico che, come ha dichiarato la giuria dell'August Prize, "bisogna leggere e mai dimenticare". Un libro che, con la sua scrittura intensa e profonda, racchiude una riflessione memorabilesull'umana capacità di fare il male, e di resistere.
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Sonzogno, 25/01/2018
Abstract: Il quarto episodio della saga di Poldark.Cornovaglia, 1792. Mentre l'Europa viene spazzata dai nuovi venti di guerra prodotti dalla Rivoluzione francese, sulle coste dell'Inghilterra Ross e Demelza Poldark, dopo un lungo periodo di difficoltà e amarezze, sembrano poter finalmente voltare pagina: lei si prende cura del piccolo Jeremy, e intanto il marito si butta anima e corpo in una nuova avventura mineraria con il cugino Francis. L'impresa, però, non è senza rischi e – soprattutto in quell'attività estrattiva che affonda nelle viscere della terra – il successo economico o il collasso finanziario dipendono da una varietà di circostanze, non sempre prevedibili. Così, quando il destino colpisce i Poldark con un'inattesa tragedia, la prospettiva della bancarotta si fa più concreta che mai. È in queste drammatiche circostanze che l'antica passione di Ross per Elizabeth torna a divampare, trascinandolo oltre i limiti della ragione, mentre Demelza, umiliata e in preda a sentimenti di vendetta, comincia a cedere all'insistente corteggiamento di un fascinoso ufficiale scozzese. Ogni cosa, nelle loro vite, sembra allora poter rovinare da un momento all'altro. Tanto più che l'ombra cupa del potente nemico, George Warleggan, questa volta si allunga fino a lambire le zone più intime e segrete del cuore di Ross. Tinte fosche, tormenti d'amore, imperituri valori di un eroe d'altri tempi: con il quarto episodio della saga di Poldark prosegue il grande romanzo storico di Winston Graham.
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Gallucci, 30/12/2017
Abstract: Una barca è alla deriva. Le persone a bordo hanno perso tutto quel che avevano. Sempre più lontane dalla costa, in balia delle onde, cercano di tenere viva la speranza ascoltando una storia e cantando.Una canzone di libertà e una storia come il vento...
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Marsilio, 25/01/2018
Abstract: Cos'è stato davvero l'esodo istriano del secondo dopoguerra? Come ha cambiato la fisionomia e le sorti di un territorio? E come ha stravolto le vite dei molti esuli e di quei pochi che scelsero di rimanere? Nemmeno il tempo è stato capace di cancellare il trauma subito, che è riemerso dalle pieghe della storia per andare incontro a una dolorosa rielaborazione. Anna Maria Mori, che con la famiglia lasciò la nativa Pola per l'Italia, ripercorre quelle vicende attraverso il confronto epistolare con Nelida Milani, che a suo tempo scelse di restare, rinunciando alla lingua, a molti affetti, alle consuetudini di un mondo che, con ferocia, veniva snaturato. Il dialogo che anima queste pagine restituisce intatto, a distanza di decenni, il sofferente vissuto di entrambe le parti: l'umanità dei "rimasti" e quella degli "andati". Gli aneddoti si confondono con la cronaca, le riflessioni si intrecciano alla memoria, in un viaggio dentro e fuori di sé, nei ricordi da confrontare con altri ricordi, e nei chilometri sulla costa o all'interno dell'Istria. Mentre gli spettri dell'esilio e dell'intolleranza sembrano incombere nuovamente sull'Europa e sul mondo intero, appare più che mai necessario fare i conti con questa storia e con gli interrogativi che ancora la accompagnano.
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Edizioni Gribaudo, 28/12/2017
Abstract: Da Piergiorgio Giorilli, maestro dell'arte bianca, una guida completa sulla tecnica della lievitazione lenta destinata a diventare un testo di riferimento per addetti ai lavori e semplici appassionati. Nella parte introduttiva sono trattate le materie prime, analizzandone caratteristiche e impiego: farine, malto, sale, dolcificanti, uova, latte, burro, acqua, frutta secca e candita, cacao e cioccolato, miele e, inoltre, sono spiegate le tecniche di lievitazione, l'impasto, l'autolisi, il lievito madre, la biga e il poolish, la procedura per la pasta lievitata sfogliata… Più di 60 ricette, tutte fotografate, spiegate in maniera semplice e dettagliata per far chiarezza anche nei passaggi più complessi. I grandi classici come pandoro, colomba e panettone, ma anche focacce dolci, panfrutto, danesi, pandolci, brioche, veneziane, croissant, girelle…
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Edizioni Gribaudo, 27/12/2017
Abstract: L'estrattore è una tecnologia che sta cambiando la vita di molte persone, occasione di riflessione per una più sana alimentazione e una maggior sintonia con l'ambiente. In questo volume imparerete a estrarre succhi e latti vegetali e a utilizzarli insieme agli scarti per creare condimenti e salse, per dare vita a gelati, ghiaccioli e sorbetti, per preparare smoothie buonissimi e realizzare ricette che reintegrano tutta la fibra di frutta e verdura.
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Viella Libreria Editrice, 03/01/2018
Abstract: La pattuglia di guardie che alla luce di una lanterna controlla di notte le strade delle città è un'immagine frequente nella novellistica del tardo Medioevo ed è stata resa mainstream da innumerevoli romanzi, film e fumetti.Essa, però, ha una data di nascita ben precisa: fu infatti tra la fine del Duecento e i primi decenni del Trecento che nei principali centri urbani italiani e europei si decise di creare vere e proprie forze di "polizia" alle dipendenze delle autorità pubbliche, che affiancassero il tradizionale sistema detto dell'Accorruomo, in base al quale erano gli abitanti delle contrade e delle parrocchie a dover intervenire in caso di violenze e di furti per cercare di catturare i colpevoli e assicurarli alla giustizia.Questo libro indaga il primo costituirsi di queste forze nell'Italia comunale, sia nei rapporti, spesso conflittuali, con le organizzazioni preesistenti, sia in quelli con i nuovi poteri – popolari o signorili – che intendevano imporre alle collettività una nuova e più stringente nozione di "ordine".
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Adelphi, 16/01/2018
Abstract: I lettori di Bolaño l'hanno capito da tempo: l'universo narrativo di questo autore (oggetto di un culto fervido quanto ormai diffusissimo) è simile a una ragnatela, a un labirinto, alla mappa di un'isola misteriosa, a una galleria degli specchi come quella della "Signora di Shanghai", a una scacchiera, a un campo gravitazionale – o a un complesso organismo vivente. In ogni suo libro, infatti, quasi in ogni sua pagina, vi sono tracce, indizi, sintomi che rimandano ad altro, a qualcosa che era già – o che sarebbe poi stato – presente in altri libri. Qui, sullo sfondo di una Città del Messico concretissima e fantasmatica al tempo stesso, assistiamo all'iniziazione alla vita e all'amore di "un goffo poeta di ventun anni", "un nuovo arrivato piuttosto pretenzioso", il quale divide una stanza sul tetto con un giovanissimo scrittore che non esce mai di casa, vede topi mutanti sul soffitto e scrive lettere liriche e deliranti ad autori nordamericani di fantascienza. Un filo narrativo al quale (come sempre in Bolaño) se ne intrecciano altri: le lezioni radiotrasmesse del responsabile dell'Accademia della Patata di Santa Bárbara, scene della seconda guerra mondiale, aneddoti su altri scrittori... In questo libro – che è in sé stesso un rito di iniziazione, e un ritratto dell'autore da giovane – la scrittura di un Bolaño non ancora trentenne è letteralmente sfrenata: un fuoco d'artificio di effetti speciali, apparizioni, visioni, allucinazioni, sogni psichedelici e scene surreali – quasi una scrittura "in acido". E invece gli appunti che troviamo in appendice al volume rendono conto dell'intenso e meditato lavoro di messa a punto dell'architettura del romanzo.
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Feltrinelli Editore, 11/01/2020
Abstract: Cile, anni ottanta, sotto la dittatura del generale Pinochet. Un giovane sovversivo, Miguel Flores, sospettato di svolgere attività rivoluzionarie, viene mandato al confino in un paese nei pressi di una grande tenuta, La Novena, di proprietà di una ricca latifondista, Amelia. Tra i due, dopo un'iniziale diffidenza, nasce un profondo legame, arricchito dal gusto per la lettura. Amelia è una signora avanti negli anni, vedova con figli, molto colta. Lui va a vivere da lei, finché una notte arrivano i militari a dargli la caccia perché sono state scoperte delle armi sepolte nella tenuta. Miguel riesce a fuggire, Amelia invece viene catturata e torturata…
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Montessori 6-12. Per gli anni della scuola
Gallucci, 06/01/2018
Abstract: Nella fascia di età compresa tra i 6 e i 12 anni il bambino si apre al mondo che lo circonda. Animato da una curiosità innata, assorbe conoscenze e competenze con uno sforzo minimo. Attraverso la proposta di attività adatte alla sua età e ai suoi interessi, possiamo dunque aiutarlo a trarre il massimo profitto dalle capacità che la natura ha messo a sua disposizione.Questo manuale presenta attività ed esercizi sotto forma di gioco che potranno affiancare e integrare il programma scolastico tradizionale, oltre a tante idee creative per imparare divertendosi.
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Feltrinelli Editore, 11/01/2020
Abstract: L'undicesimo romanzo di Jonathan Coe è una storia dei nostri tempi: dal suicidio di David Kelly, lo scienziato britannico che aveva rivelato le bugie di Tony Blair sulla guerra in Iraq, agli anni austeri della Gran Bretagna che conosciamo oggi. È un romanzo su quell'infinità di piccole connessioni tra la sfera pubblica e quella privata, e su come queste connessioni finiscano per toccarci, tutti. Un romanzo sui lasciti della guerra e sulla fine dell'innocenza. Un romanzo su come spettacolo e politica si disputino la nostra attenzione, e su come alla fine probabilmente è lo spettacolo ad avere la meglio."Coe è tornato a fare ciò che gli riesce meglio. Numero undici è una satira graffiante dello stato delle cose. Non solo Coe è tornato, ma è tornato in grande forma." "The Sunday Times"
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Feltrinelli Editore, 11/01/2020
Abstract: Dieci ragazzini in scooter sfrecciano contromano alla conquista di Napoli. Quindicenni dai soprannomi innocui – Maraja, Pesce Moscio, Dentino, Lollipop, Drone –, scarpe firmate, famiglie normali e il nome delle ragazze tatuato sulla pelle. Adolescenti che non hanno domani e nemmeno ci credono. Non temono il carcere né la morte, perché sanno che l'unica possibilità è giocarsi tutto, subito. Sanno che "i soldi li ha chi se li prende". E allora, via, sui motorini, per andare a prenderseli, i soldi, ma soprattutto il potere. Roberto Saviano entra implacabile nella realtà che ha sempre indagato e ci immerge nell'autenticità di storie immaginate con uno straordinario romanzo di innocenza e sopraffazione. Crudo, violento, senza scampo.
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Corbaccio, 25/01/2018
Abstract: Un numero di telefono, un ricordo che scalda il cuore, e il desiderio di tornare...È possibile che un trentenne ricco sfondato, sdraiato su una dorata spiaggia caraibica, invece che rallegrarsi della propria sorte muoia di nostalgia per una famiglia agli antipodi, che non è neppure la sua famiglia, e per una bambina che non sa dire altro che 'fangulo? Sì, se si chiama "Smilzo" e se ha trascorso - adesso lo ha capito - i mesi più belli della sua vita cercando di aiutare una buffa bambina e la sua ricchissima madre, che in una Roma caotica e implacabile erano diventate vittime di un mostruoso piano criminoso. Ma ora che tutto è finito, ora che lui, lo Smilzo, ex finanziere di successo, ex bancarottiere suo malgrado ed ex barbone trasteverino si trova a scontare i suoi peccati fiscali in un paradiso naturale, gli riesce solo di pensare a quella bambina, alla sua mamma e a tutta una serie di personaggi bislacchi e straordinari che aveva conosciuto: frati, barboni, commissari di polizia, professori un po' svampiti convinti di possedere cani parlanti. E quando, tra una fantasticheria e l'altra, sente suonare il suo cellulare e vede comparire un certo numero sul display, il suo cuore fa un balzo. Quel suono vuol dire due cose: la bambina non l'ha dimenticato e la bambina ha bisogno di lui. E Smilzo sta già correndo verso di lei...
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Casa Editrice Nord, 18/01/2018
Abstract: IL THRILLER IN TESTA A TUTTE LE CLASSIFICHE INGLESI "Una sequenza perfetta di colpi di scena, l'uno più riuscito dell'altro. "People"Un romanzo raffinato e intenso dal cuore nero come il male. "The Guardian"Un esordio formidabile che eguaglia 'La ragazza del treno' (e lo batte per stile)."The Observer"Un libro indimenticabile che traccia inquietanti simmetrie tra i pericoli della guerra e quelli che si annidano tra le mura domestiche. Vi lascerà a bocca aperta. "Sunday Times"Uno dei migliori thriller psicologici dell'anno."Publishers WeeklyDue donne. Due storie. Una verità. È notte quando Kate arriva in stazione. Sua sorella Sally non è venuta a prenderla e, forse, è meglio così; Kate non avrebbe avuto la forza di affrontare l'ennesimo litigio. Dopo gli ultimi mesi trascorsi in Siria come corrispondente di guerra, ha già accumulato troppi brutti ricordi. E incubi. Ecco perché, mentre è a letto nella vecchia casa di famiglia, Kate pensa che il grido disperato che l'ha appena svegliata sia frutto della sua immaginazione. Eppure lo sente ancora. C'è qualcuno, nel giardino accanto. Un bambino che chiede aiuto. Kate si precipita fuori per soccorrerlo, ma il bambino è sparito. Il giorno successivo, va a bussare alla porta della vicina, la quale sostiene di non avere figli. Kate allora prova a parlarne con Sally, però nemmeno lei le crede, anzi l'accusa di essere sull'orlo della follia, schiacciata dal senso di colpa per un incidente avvenuto in Siria, per un bambino che non è riuscita a salvare. Possibile che Kate stia impazzendo? O è l'ennesima, crudele manipolazione di Sally? Cosa si nasconde dietro le tende perennemente chiuse della casa di fronte? Si tratta solo di un fantasma del passato o Kate è l'unica ad aver intuito la verità? Grazie al ritmo serrato e alla storia spiazzante, in cui niente è come sembra, Nuala Ellwood indaga gli aspetti più oscuri dei rapporti familiari, tracciando inquietanti parallelismi tra gli orrori del mondo e quelli che si annidano dentro di noi.
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Longanesi, 15/02/2018
Abstract: Luca vive in un mondo pieno di cose strane: ama i treni a due piani, cantare, e la piscina dove si allena. A scuola lo chiamano Mr Be Free, perché nessun altro è libero quanto lui. Fin dalla nascita Luca è un bambino speciale: non cresce come gli altri, non cammina come gli altri, non parla come gli altri. Ci vogliono tre anni perché questa condizione trovi un nome: sindrome dell'X fragile, che causa ritardo mentale e per cui non esiste cura. All'epoca della diagnosi nessuno scommetterebbe sul futuro di Luca, che infatti cresce chiuso in un mondo di cui sembra impossibile trovare l'accesso. Forse ha ragione chi, in quel bambino ipercinetico e a volte aggressivo, vede solo un problema da contenere in aule speciali, lontano dagli altri, i normali. O forse ha ragione Stefania, sua madre, che rifiuta di arrendersi e dichiara battaglia al pregiudizio e alla paura del diverso. E Maria, la vicepreside della scuola superiore a cui Luca approda ormai adolescente, che crede nel potere del confronto con ciò che non ci somiglia.Fatto sta che il miracolo (che poi un miracolo non è) si compie, e l'ex bambino prigioniero di un mondo impenetrabile si trasforma in un ragazzo solare, portatore di una ventata di surreale allegria nella vita di chi lo incontra, beniamino della sua scuola e infine star del web, grazie a un delizioso video rap prodotto dai suoi compagni ma scritto, in un certo senso, da lui stesso. Come quando la piscina dorme racconta in che modo tutto questo sia potuto accadere. Ma è anche e soprattutto una storia di formazione e d'amore, quello che ha sempre circondato Luca e che lui, nel suo modo unico, restituisce ancora più luminoso a chi ha la fortuna di stargli accanto.
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Bollati Boringhieri, 18/01/2018
Abstract: "Se possiamo pensare l'universo, è perché l'universo pensa in noi".Dalla primavera all'autunno: nella magnificenza delle stagioni più rigogliose François Cheng scrive queste sette lettere che mettono in risonanza paesaggi del presente, tradizioni di pensiero orientali e occidentali, ricordi di una giovinezza in Cina, affetti ritrovati. La destinataria è un'amica ricomparsa a distanza di decenni, un'artista che gli confessa di essersi accorta tardi di possedere un'anima, invitandolo a parlarne insieme. Dapprima esitante di fronte alla parola desueta "anima", Cheng risponde all'appello con la stessa grazia con cui in passato si è sporto su altri concetti abissali, come la bellezza e la morte. La "temerarietà" di accostarsi, oggi, a un simile argomento, si rivela una benedizione, per lui, per la sua interlocutrice e per i lettori, perché lascia riaffiorare in ciascuno qualcosa che sembrava perduto da tempo, il "sentimento intimo di un'autentica unicità e di una possibile unità". Agli occhi di Cheng, ancora pieni di meraviglia dopo una lunga esistenza, null'altro è l'anima se non il "segno indelebile" di quell'unicità incarnata, che sfugge al rigido dualismo corpo-mente e partecipa dell'universo vivente. Nel suo procedere a lieve arabesco, la scrittura indugia su taoismo e patristica, buddhismo e Simone Weil, ma si concede anche gli abbandoni della memoria: tutto – dottrine, filosofie e sprazzi di storia personale – converge verso l'anima, inesauribile aspirazione alla vita.
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Bollati Boringhieri, 11/01/2018
Abstract: ""Pagine sorprendenti per la coraggiosa esposizione di sé – il rapporto col suo corpo, l'invecchiamento, la morte". "Lea Melandri"Pagine sorprendenti per la coraggiosa esposizione di sé – il rapporto col suo corpo, l'invecchiamento, la morte. "Lea MelandriParlare del corpo è smuovere un'"inquietudine". Ancor più per una donna che ha anteposto le ragioni del suo "io politico" al principio del "tutto è sessuato", in amichevole dissonanza nei confronti del pensiero femminista con cui non ha mai smesso di dialogare. Ma è quel sottile disagio – lo scarto che avverte tra sé e l'immediatezza biologica – a spingere felicemente Rossana Rossanda su un terreno inabituale. Lei che ha attraversato di furia, e contromano, il corso del mondo, non cede all'opacità indecifrabile del corpo, e mentre incombe l'età più fragile della vita lo interpella, lo scruta, gli dà del tu senza troppa confidenza e ne annota i cedimenti con moderata costernazione. "Da tutte le parti questo corpo che mi abita e che abito sfugge e mi torna, come se fosse l'anguilla della mia coscienza, un'anguilla attaccata a "me"". E sebbene l'oggetto del suo ragionare affilato le sembri provvisto di "tanta emotività quanto una grammatica", Rossanda riesce a infondervi, in modo quasi preterintenzionale, il battito di un incantamento, sia quando indugia sulle proprie splendide mani tradite dal declino, sia quando tocca questioni meno intime, gli inarrivabili canoni di bellezza delle dive o il travestitismo che permise ad alcune donne del passato di rimediare a uno stato di minorità. Nella sua messa a nudo, Rossanda rifugge però dall'idea che il sapere del corpo sia prerogativa femminile in virtù dei carichi simbolici assegnati ad esso da maternità e seduzione: è uno dei punti di maggiore sintonia con Lea Melandri, che anni fa ha ospitato sulla rivista "Lapis" gli articoli qui raccolti, e che oggi condivide con Rossanda la "malinconia dei tempi lunghi della storia".