Trovati 854964 documenti.
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Mondadori, 31/05/2022
Abstract: Hercule Poirot è in viaggio da Londra su un lussuoso pullman diretto verso l'esclusiva tenuta di Kingfisher Hill, dove Richard Devonport lo ha convocato per dimostrare che la sua fidanzata, Helen, è innocente dell'omicidio di suo fratello Frank, avvenuto in quel complesso residenziale. Ma c'è una strana condizione legata a questa richiesta: Poirot deve nascondere il vero motivo per cui si trova lì.Il pullman è costretto a fermarsi quando una donna angosciata chiede di scendere, insistendo che, se rimane seduta al suo posto, sarà assassinata. Anche se il resto del viaggio passa senza ulteriori colpi di scena, la curiosità di Poirot si risveglia, e i suoi timori verranno poi confermati quando a Kingfisher Hill viene scoperto un corpo su cui è adagiato un macabro biglietto.Questo nuovo omicidio e lo strano incidente sul pullman potrebbero essere indizi per risolvere il mistero di chi ha davvero ucciso Frank Devonport? E se Helen è innocente, riuscirà Poirot a trovare il vero colpevole in tempo per salvarla dalla forca?Il più grande detective del mondo, Hercule Poirot, leggendario protagonista di Assassinio sull'Orient Express e Poirot sul Nilo di Agatha Christie, ritorna per risolvere un nuovo diabolico mistero.
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Mondadori, 10/05/2022
Abstract: Tre donne. La protagonista, il suo ex marito, sua madre. L'ingenua, il bello e la perfida. La madre, algida e chicchissima donna d'affari, traffica coi narcos messicani, finché l'ignara figlia Jole, ex ballerina del Crazy Horse, mentre mamma è in Messico, trova un cadavere senza testa nel suo appartamento e l'ex marito - ora felicemente Corinna - l'aiuta a sbarazzarsene, ma così facendo finiscono tutt'e due nelle grinfie dei criminali, che le rapiscono e le portano a Mexico City, dal boss dei boss Xavier, detto "la Tumba", amante segreto dell'anziana madre. Da quel momento piovono pallottole, coltellate, fucilate, esplodono esplosivi, crollano capannoni pieni di droga, e la droga sparisce e tutti muoiono come mosche. E in questo putiferio le nostre eroine riescono a scappare, sempre più lacere e sanguinanti nei loro abiti griffati e Louboutin tacco 13, per finire fra le fauci vendicative della più feroce banda criminale del pianeta.Il libro gronda sangue, massacri, cervelli spappolati, occhi infilzati col tacco 13, esplosioni, ammazzamenti, trappole mortali, cimici fritte da sgranocchiare come chips, sigari ripieni di droga, killer muti, centenari carogne, ottantenni sexyssime, traditori maldestri, in un crescendo splatter da far invidia a Tarantino. Eppure, tutto questo ha un effetto inaspettato: mette di buon umore. E ci fa dimenticare, durante la lettura, i nostri guai.Buon divertimento.
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Mondadori, 24/05/2022
Abstract: "Non hanno mai trovato il corpo del primo e unico ragazzo che mi ha spezzato il cuore. E mai lo troveranno." Alessandra è stanca di essere trascurata e ha escogitato un piano per diventare potente: Corteggiare il Re delle Ombre. Sposarlo. Ucciderlo ed ereditare il regno. Nessuno conosce il vero potere del Re delle Ombre. Alcuni sostengono che può far eseguire i suoi ordini alle ombre che gli danzano intorno. Altri dicono che le ombre gli parlano, sussurrandogli i pensieri dei suoi nemici. In ogni caso, Alessandra ha un obiettivo ambizioso e farà di tutto per raggiungerlo. Non è la sola, però, a voler uccidere il Re. Quando qualcuno attenta alla vita del sovrano, Alessandra si ritrova costretta a proteggerlo, almeno fino a che non sarà la sua consorte. E dovrà lottare per non innamorarsene. Dopotutto, quale migliore compagna di una regina astuta e senza scrupoli per un Re delle Ombre?
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Adriano Olivetti, un italiano del Novecento
RIZZOLI, 24/05/2022
Abstract: Adriano Olivetti è un mito dell'industria, della creatività e della cultura italiana nel mondo. È un italiano del Novecento profondamente atipico. In questo libro definitivo, frutto di un decennio di ricerche e di scrittura, Paolo Bricco ripercorre la vita di un uomo di genio e la vicenda industriale e sociale, politica e culturale dell'Italia tra la fine dell'Ottocento e il boom economico. Questa è, prima di tutto, la storia di un'utopia. Inaugurando nel 1955 la fabbrica di Pozzuoli, Olivetti presenta così gli obiettivi della sua impresa: "La nostra Società crede nei valori spirituali, nei valori della scienza, crede nei valori dell'arte, crede nei valori della cultura, crede, infine, che gli ideali di giustizia non possano essere estraniati dalle contese ancora ineliminate fra capitale e lavoro. Crede soprattutto nell'uomo, nella sua fiamma divina, nella sua possibilità di elevazione e di riscatto". A questa utopia concreta - almeno in parte realizzata - concorrono condizioni di lavoro per i dipendenti tuttora senza paragoni e la ricerca attiva di una bellezza che coinvolge la meccanica e il design (le macchine per scrivere e le calcolatrici), l'architettura delle fabbriche e l'estetica dei negozi sparsi nel mondo. Ma questo libro non è un'agiografia e di Adriano Olivetti mostra le contraddizioni, i conflitti e le generose incompiutezze: i legami profondi e tormentati con i famigliari, le due mogli e le altre donne amate; la passione per l'organizzazione scientifica del lavoro e l'attrazione per la spiritualità, l'astrologia e la sapienza orientale; il complesso percorso dal socialismo di famiglia degli anni Venti all'adesione teorica al corporativismo e al suo concreto inserimento nella società fascista degli anni Trenta; gli avventurosi rapporti, alla caduta del regime, con i servizi segreti inglesi e americani e la perpetua tentazione del demone della politica, con il fallimento della trasformazione del Movimento di Comunità in un partito tradizionale; l'identità dell'industriale che intuisce le nuove frontiere tecnologiche (l'elettronica) e che unifica il sapere umanistico e la cultura tecnomanifatturiera, senza però riuscire a superare i limiti del capitalismo famigliare. Sotto, come una radiazione di fondo, "quella strana joie de vivre che caratterizza la vita di Adriano e di quanti saranno con lui e intorno a lui".
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In cammino alla ricerca della verità
RIZZOLI, 17/05/2022
Abstract: Questo libro rappresenta un esempio eccezionale di dialogo tra Fede e Scienza. Nell'arco di nove anni, dal 2013 a oggi, il papa emerito Benedetto XVI e Piergiorgio Odifreddi, matematico ateo, si sono incontrati più volte di persona e hanno intrattenuto un'intensa e profonda corrispondenza epistolare. In queste pagine viene documentato tutto: Odifreddi racconta in dettaglio i loro colloqui e le lettere sono riportate integralmente. Si tratta di un formidabile percorso spirituale, in cui il teologo e l'uomo di scienza si confrontano su innumerevoli temi: l'etica, l'antropologia, la spiritualità, le domande "ultime" su vita e morte, amore e dolore Scorre, in queste pagine, una "sorprendente folla di autori", come la definisce il cardinale Ravasi, dallo Pseudo-Dionigi a Dostoevskij, da Ildegarda di Bingen a Küng, da Guardini a Sartre, da Thomas Mann ad Amartya Sen, da Jan Assmann a Coetzee, e così via, mentre nell'ambito della scienza spiccano John Nash e Kurt Gödel. È, tuttavia, un altro ancora l'elemento che rende unico questo lungo dialogo: pur da posizioni diametralmente opposte, Odifreddi e Benedetto XVI riconoscono il fine comune della tensione a capire, della ricerca della Verità. Un fine che stimola i loro colloqui rendendoli intimi, suscita in entrambi ricordi autobiografici e fa nascere un'indubbia complicità.
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BUR, 17/05/2022
Abstract: Brescia 1954, arrivo della ventunesima Mille Miglia. In lontananza c'è un'auto rossa, inconfondibile, in testa. È la Lancia D24 di Alberto Ascari, il pilota più celebre e amato, campione del mondo per due volte consecutive di Formula 1. Ascari torna ad affrontare la "Grande Corsa" dopo aver lasciato la Scuderia Ferrari, per lui una vera e propria seconda famiglia. Una gara incredibile questa Mille Miglia, che però Alberto non ama, segnata sin dalla vigilia da un numero sbalorditivo di contrattempi. Si trova al comando quando un banale guasto lo lascia senza acceleratore poco prima di Firenze. Ma non si arrende. Con la complicità di un giovane meccanico riprende la strada. E quando alla fine trionfa, la sua sarà una vittoria inattesa, dedicata all'appena scomparso Tazio Nuvolari, e leggendaria perché fisserà il record di velocità nell'ultimo tratto. La voce inconfondibile di Giorgio Terruzzi ci restituisce tutte le emozioni e l'adrenalina di quest'avventura romantica e memorabile come il suo protagonista, un pilota che ha fatto la storia dell'automobilismo sportivo. Il preludio ad un finale di partita tragico e misterioso segnato da un destino curiosamente simile a quello del padre, Antonio. Una storia di coraggio e superstizione, esaltata dall'inedita prefazione di Diego Abatantuono.
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Il suo nome era Morte (Il Giallo Mondadori)
Mondadori, 05/05/2022
Abstract: Joyce Dugan, una bella ragazza di ventitré anni, è impiegata in una tipografia di Santa Monica Boulevard. Alle dipendenze del titolare, il signor Conn, si occupa della corrispondenza e della contabilità, e di semplici lavoretti come ripiegare e imbustare materiale ordinato dai clienti. È questo che sta facendo alle quattro di un venerdì pomeriggio di febbraio, un'ora prima della chiusura. Ha tante cose per la testa, Joyce, mentre le mani delicate si muovono veloci piegando volantini pubblicitari. Il pensiero gradevole del fine settimana imminente. Il ricordo doloroso, anche se via via meno frequente, del marito morto da parecchi mesi, e insieme il desiderio di ricominciare, di incontrare un uomo che la ami e torni a renderla completa. Ancora, la lite con la padrona di casa e la disdetta comunicata in modo precipitoso, sicché ora dovrà trovare in fretta una camera in una pensione o traslocare in un albergo. Poi il trillo di un campanello le annuncia che qualcuno ha aperto la porta del negozio. Nei successivi dodici minuti, Joyce compirà un gesto destinato a far scorrere molto sangue. Forse anche il suo.
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Sherlock Holmes. La casa del male (Il Giallo Mondadori Sherlock)
Mondadori, 05/05/2022
Abstract: Per tre anni Sherlock Holmes è sfuggito alla vendetta dei sicari di Moriarty. Gli hanno dato la caccia in ogni angolo del mondo per fargli pagare l'annientamento del loro capo, finché il grande investigatore ha trovato rifugio oltreoceano. In attesa che le acque si calmino, sotto la falsa identità del norvegese professor Sigerson insegna presso il college femminile di una cittadina sul fiume Hudson, a nord di New York. Ma è destino che debba ben presto imbattersi in un caso degno della sua attenzione. Inserendosi nella comunità locale, vessata dalle intimidazioni della criminalità organizzata che allunga i tentacoli sulle attività commerciali, viene a sapere della scomparsa della moglie di un malavitoso. Costui sembra essersene sbarazzato e la famiglia di lei la sta cercando disperatamente. La donna potrebbe essere stata uccisa, e tuttavia la verità che emerge è forse ancora più atroce. Dunque il segugio londinese, seppur in incognito e lontanissimo da Baker Street, non potrà esimersi dall'indagare sugli orrori che si celano dietro la facciata rispettabile di un ospedale psichiatrico. Più che un istituto di igiene mentale, uno spaventoso girone dantesco.
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La cosa. Inferno di ghiaccio. Ediz. integrale
Mondadori, 04/05/2022
Abstract: LA COSA - INFERNO DI GHIACCIO (1937) Nel 1938 John W. Campbell, ormai acclamato autore di fantascienza, pubblicò il racconto Who Goes There? (La cosa da un altro mondo), dal quale venne poi tratto il film La cosa di John Carpenter con Kurt Russell nel 1982 (già remake di quello del 1951). Un team di scienziati in Antartide scopre un'entità aliena mostruosa e mutaforma, che vuole annientarli per sostituirsi a loro. Il manoscritto originale di Campbell, intitolato Frozen Hell, è rimasto sconosciuto e inedito per decenni ed è stato riscoperto solo di recente. Inferno di ghiaccio espande drammaticamente la storia della Cosa, dando un retroscena e un contesto vitali a un'avventura già incredibile. Completa il volume il racconto "La voce dell'ignoto" (1930).
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RIZZOLI, 24/05/2022
Abstract: Nel 1990, il telescopio spaziale più avanzato mai messo a punto venne lanciato con un inglorioso difetto di fabbricazione, grazie al quale anni dopo si riuscì a fare diagnosi più precoci di cancro al seno. Percival Lowell sbagliò alcuni calcoli sull'orbita di Urano, che però portarono alla scoperta di Plutone. Albert Michelson ed Edward Morley lavorarono anni per realizzare un apparato sperimentale che dimostrasse l'esistenza dell'etere luminifero: non lo trovarono, ma il loro esperimento pose le basi per la nascita della relatività. E si potrebbe proseguire ancora e ancora. Insomma, nel grande gioco che è la scienza, spesso e volentieri sono gli insuccessi a spingere la conoscenza in avanti. Ecco perché questo libro è pieno di sublimi fallimenti che hanno contribuito in modi imprevisti al progresso scientifico. Leggerai di flop tecnologici che hanno portato a ricadute straordinarie, di idee geniali rivelatesi fallaci (come la costante cosmologica di Einstein) e, viceversa, di idee inizialmente considerate errate che invece erano corrette (come il fatto che la Terra orbita intorno al Sole e non il contrario!). Infine, concluderemo con una carrellata di scoperte fatte cercando tutt'altro, in quel processo rocambolesco che prende il nome di serendipity (la scoperta della radiazione cosmica di fondo da parte di Arno Penzias e Robert Wilson, o della prima pulsar da parte di Jocelyn Bell e tante altre ancora). Abbraccia dunque i tuoi errori, rivendica i tuoi fallimenti e preparati: sta per cominciare il tuo viaggio tra le più grandi cantonate nella storia dell'astronomia!
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SPERLING & KUPFER, 17/05/2022
Abstract: "Se mi chiedi cosa voglio fare da grande, ti dico che voglio solo essere felice." Diciotto anni e l'aria da dura, Sara sembra tutto meno che fragile: cammina sempre a testa alta per i corridoi del liceo di Genova che frequenta, è piena di amiche e non si perde una serata. Ma, sotto la corazza che mostra al mondo, si nasconde un'altra Sara: quella piena di dubbi e incertezze, con un rapporto burrascoso con la famiglia che non l'accetta per chi è davvero, e con il cuore che sanguina per un grande amore finito male. Ed è in un giorno in cui il dolore per il naufragio di quell'amore è insopportabile che, nel silenzio di un paesino di mare in inverno, conosce Virginia. Affascinante e piena di vita, Virginia è un mistero che attrae Sara in modo irresistibile. Ma tornare ad amare significa rimettersi in gioco, dare ancora una volta a qualcuno la possibilità di ferirti e di deluderti. È un rischio che lei sarà disposta a correre se il premio è la felicità? Ho sempre amato troppo è il romanzo d'esordio di Sara Fregosi, giovanissima attivista per i diritti LGBTQIA+, che con grande coraggio racconta l'amore, la paura di non essere accettati e l'incertezza per il futuro, e insegna che non bisogna mai smettere di credere ai propri sogni, per quanto folli o impossibili.
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Che il mondo ti somigli. La saga di Francesco Cirio
SPERLING & KUPFER, 10/05/2022
Abstract: DA GIOVANE AMBULANTE A IMPRENDITORE DI SUCCESSO: LA STORIA DI UN SOGNO DIVENTATO UN'ECCELLENZA ITALIANA. Nizza Monferrato, 1836. Sarà una magica notte di Natale per la famiglia Cirio. In anticipo rispetto alle previsioni, Luisa, umile lavandaia, dà alla luce il suo secondo figlio, Francesco. Ma il destino ha riservato a lei e al marito Giuseppe, sensale di granaglie, un'altra sorpresa.Proprio in quelle ore, infatti, la famiglia offre ospitalità ai conti Durini, tra i nobili più influenti del Piemonte, la cui carrozza si è ribaltata in un fosso per colpa della troppa neve. In segno di riconoscenza, la contessa Isabella regala al neonato una collanina con inciso sul ciondolo il loro stemma nobiliare: l'augurio per una vita lunga e fortunata, un ringraziamento a futura memoria, la speranza che la fortuna avrebbe potuto anche girare.La strada che Francesco affronterà sarà in salita e piena di imprevisti: dal mercato di Porta Palazzo a Torino al commercio d'oltralpe, il sogno di diventare qualcuno lo porterà ad aprire la prima fabbrica italiana di conserve alimentari.Che il mondo ti somigli è il romanzo ispirato alla vita di Francesco Cirio, fondatore dell'omonima azienda, un giovane piemontese di umili origini in cerca di riscatto per sé e la sua famiglia, in un'Italia di metà Ottocento dominata dalle divisioni sociali.
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SPERLING & KUPFER, 10/05/2022
Abstract: Uno dei rimanzi preferiti da Stephen King Con una prefazione di Antonella Lattanzi ** IMPERDIBILE PER CHI HA AMATO L'INCUBO DI HILL HOUSE E SHINING. UN CAPOLAVORO DEL BRIVIDO INGIUSTAMENTE DIMENTICATO CHE I L ETTORI ITALIANI POTRANNO FINALMENTE LEGGERE DOPO QUASI CINQUANT'ANNI DALLA PUBBLICAZIONE AMERICANA.** Dietro la porta chiusa si nasconde qualcosa. Qualcosa di strano. Qualcosa di malefico. Ben e Marian Rolfe cercano disperatamente di fuggire dal soffocante caldo cittadino nel loro angusto e rumoroso appartamento nel Queens. Quando si presenta loro l'inaspettata possibilità di affittare una villa per l'intera estate a soli novecento dollari dai fratelli Allardyce, l'offerta è troppo allettante per rifiutare. C'è una sola condizione: i Rolfe dovranno prendersi cura dell'anziana madre dei proprietari, che non esce mai dalle sue stanze, portandole da mangiare tre volte al giorno. Ben presto, però, diventa chiaro che qualcosa non va e i Rolfe scopriranno che la loro economica casa delle vacanze ha un costo terribile...
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Mondadori, 31/05/2022
Abstract: Isola d'Elba, 1544. I corsari turchi, al comando di Khayr al-Din detto Barbarossa, sbarcano nottetempo su una spiaggia accanto a Longone - l'odierna Porto Azzurro - dove Lucero e sua sorella Angiolina si preparano alla pesca dei calamari. Lucero viene ferito, Angiolina rapita. Il mondo si apre, la storia comincia. Lucero, guidato da un indomabile sentimento di vendetta, si trasforma - anche grazie all'incontro con il capitano Rodrigo, compagno e mentore - in un "duellante imbattibile" e in un soldato di ventura. Angiolina entra nel talamo del Signore di Algeri: cambia nome in Aisha, dà un figlio al sovrano della città-stato corsara, e ne diventa la Favorita.Ignari l'uno dell'altra, l'Elbano errante e Aisha, la "puttana cristiana", fanno mulinare spade, macchinazioni, sogni e avventure dentro il teatro del mondo. Per mari e per terre, Lucero si muove come se la sua vita fosse una continua frontiera, come se fosse travolto dalla fantasia di un Ariosto, fra la sua isola e Bologna, Firenze, Siviglia, Napoli, Malta, l'Ungheria, Venezia e, al di là dell'Oceano, la Nueva España, il Messico flagellato dai Conquistadores.Quando si arruola nei Tercios, la fanteria ispanica, incrocia il poco più che ventenne Miguel de Cervantes Saavedra, futuro autore del Don Chisciotte: forti del comune amore per i romanzi cavallereschi, avviano un'amicizia suggellata dalla partecipazione alla "battaglia delle battaglie", a Lepanto. Giunge intanto notizia di Angiolina, viva, ad Algeri. È passata una vita, anzi sono passate molte vite, ma il finale è ancora tutto da scrivere.Pino Cacucci mette in moto una grande macchina narrativa che macina peripezie, storia, poesia, navi, armi, amori, condottieri, concubine, veleni, fedi religiose, battaglie, massacri e sentimenti, dipingendo un complesso affresco del secolo che chiamiamo "Rinascimento". Come non mai si avverte la gioia sensuale del racconto, l'avvicendarsi maestoso di fantasia e realtà, di voci e personaggi. Tutto diventa sfida al tempo e - sintesi dello spirito del romanzo - avventura.
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UTET, 10/05/2022
Abstract: Il giardino privato di una villa. Un prato spontaneo ai margini delle zone abitate. Un'isola verde tra i palazzi. La natura si mostra in varie forme, e passeggiando in centro o lungo un sentiero di campagna stiamo in fondo assistendo allo stesso spettacolo. Un albero piantato nel cortile di una scuola influisce con la sua presenza sulla flora di un'aiuola nel caos del traffico, i cui semi andranno a costituire la stupefacente varietà di un prato incolto, e la combinazione di questi elementi condizionerà silenziosamente anche il più in - consapevole osservatore. Viviamo immersi nella molteplicità botanica, eppure siamo così abituati a esserne circondati da non renderci conto del perfetto equilibrio tra gli elementi che è in grado di instaurarsi anche nella più piccola porzione di vegetazione. Antonio Perazzi torna all'origine del concetto stesso di giardino per esporre il suo manifesto botanico, con l'esperienza del paesaggista che è stato in grado di permettere alla natura di svilupparsi senza piegarla al volere dell'artefice. La simbiosi che si instaura tra noi, le piante e il giardino sublima la fatica della cura in un tripudio di varietà, in cui tutto trova il suo incastro e in cui il selvatico si riappropria dei suoi spazi. Rispettando queste regole possiamo allora osservare con stupore varietà esotiche di piccoli fiori preziosi che grazie a congiunzioni quasi miracolose - una mimosa che fa ombra, una begonia in vaso lì vicino - riescono a fiorire e invadere le fughe del selciato per una stagione. Piccole meraviglie che bisogna solo imparare a osservare. Dopo Il paradiso è un giardino selvatico, Antonio Perazzi continua la sua ricerca botanica, addentrandosi stavolta nello studio delle potenzialità intrinseche del paesaggio, fra piante domestiche e arbusti selvatici, alla ricerca dei Giardini invisibili sotto i nostri occhi.
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EINAUDI, 24/05/2022
Abstract: Sua nonna è stata una collaborazionista del patriarcato, sua madre anche. Cosa ci si poteva aspettare da lei? Hera torna a casa dopo tanti anni, per una fuga d'amore. Chissà cosa direbbero le sue antenate, ora che anche lei ha fatto una brutta fine come Emma Bovary: l'uomo con cui viaggia parla la sua stessa lingua ma non è suo marito. Skerd le fa sentire di nuovo che la bellezza è un rischio, il desiderio una provocazione, le donne seducenti come lei una minaccia. Certo, appartenere a qualcuno può sembrare rassicurante, ma presto si mostra per ciò che è davvero: una gabbia. E da quella gabbia, anche se dentro non si sta poi cosí male, Hera dovrà fuggire ancora una volta, come tanto tempo prima. Un'educazione sentimentale ironica e intelligente, capace di rovesciare molti stereotipi su ciò che crediamo di sapere delle donne. Hera è nata in un Paese del socialismo reale dove la donna lavora almeno quanto l'uomo e la bellezza è una colpa, soprattutto per una ragazza ambiziosa come lei. Da piccola divorava i romanzi di Tolstoj e Balzac, in cui le eroine sono tutte fedifraghe e di solito fanno una brutta fine, ma anche tanti libri di propaganda secondo cui l'ideale femminile è sposarsi e lavorare in campagna. Hera è cresciuta cosí, in bilico tra il desiderio di diventare qualcuno e la consapevolezza di dover rigare dritto, tra la voglia di vestirsi alla moda sfidando le censure del regime e i rimproveri di nonna Asmà. Poi, un giorno, è partita per Roma. In Italia all'inizio ha sofferto, si è sentita smarrita. Insieme a Stefano però ha trovato il suo centro: è diventata un'artista, ha dei figli che ama, non ha piú avuto paura di sembrare troppo. E allora cosa ci fa a Tirana con Skerd, uno con cui non ha nulla da condividere se non il corpo? E perché insieme a lui sente pulsare cosí forte l'eco della lingua madre? Hera non è piú quella ragazzina che cercava il grande amore nel dramma e negli uomini autoritari, ma ogni cosa intorno a lei sembra volerla ricacciare di nuovo nel passato da cui è fuggita. Con la sua voce essenziale e un umorismo piú tagliente che mai, Anilda Ibrahimi ha scritto un romanzo sulle insidie dell'appartenenza e della memoria, sui modelli femminili da incarnare e ribaltare, sull'importanza di rimanere fedeli a ciò che siamo diventati quando il tempo insiste per riportarci indietro.
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EDIZIONI PIEMME, 24/05/2022
Abstract: Come si usa questo libro? Qui dentro trovi la biografia dettagliata (e un po' pettegola) di Giuseppe Garibaldi e una versione non troppo sintetica delle sue straordinarie imprese: conoscerle ti permetterà di capire le ragioni per cui ancora oggi diciamo di lui... "Però, che tipo straordinario!". Iniziò come disertore, ma finì generale dell'Esercito Meridionale, passando attraverso la carica di comandante della Marina dell'Uruguay. Fu un rivoluzionario, ma amò le istituzioni. Che dire? Ammettiamolo: era un figo.
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EINAUDI, 24/05/2022
Abstract: Il dibattito sul linguaggio inclusivo è tornato prepotentemente in auge negli ultimi tempi grazie a interventi di addetti ai lavori sul tema delle dissimmetrie di genere in italiano. Molto si discute, in particolare, con posizioni sempre piú polarizzate e toni sempre piú ruvidi, sulla proposta di utilizzare il simbolo fonetico dello "schwa", corrispondente a un suono vocalico "neutro", per superare il cosiddetto "binarismo" linguistico. In questo libro, partendo dalla questione del maschile "non marcato", si riflette sull'eccessiva importanza attribuita ai significanti rispetto ai significati e si propone un'analisi costi-benefici di una soluzione che, pur partendo da premesse in parte condivisibili, riduce il discorso sul linguaggio a una pura questione espressiva a scapito della dimensione comunicativa e di quella pragmatico-testuale, rivelando un atteggiamento moralmente ricattatorio e al tempo stesso elitista da parte di chi, in nome dell'inclusività, rischia di compromettere gravemente l'accessibilità e la funzionalità della lingua.
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SPERLING & KUPFER, 31/05/2022
Abstract: Tre estranei davanti a una villa in riva al mare, tra le palme, in un ventoso giorno di primavera. È questo il primo incontro tra Nina Zimmermann, archeologa berlinese, Joëlle Sarfati, la sua zia ebrea arrivata da Parigi, e il dottor Bishara, palestinese. In quella casa a Mondello viveva un uomo che ha segnato la vita di tutti e tre, con la sua presenza e la sua assenza, e con l'insondabile mistero della sua identità: Moritz Reincke. Nipote, figlia e figlio sono lì riuniti per reclamarne l'eredità, ora che lui non c'è più e che anche intorno alla sua fine aleggia un enigma: omicidio o suicidio?Tre estranei che incarnano tre famiglie, tre generazioni e tre culture attraversate da Moritz nel corso del suo viaggio nel cuore del Mediterraneo e della Storia del Novecento, alla ricerca di sé e di un posto nel mondo, mentre quel mondo lo accoglieva e lo respingeva ogni volta.Tre destini con il loro bagaglio di ricordi e rancore, ognuno testimone parziale di quel segreto che li unisce: la vita di un uomo che è sfuggito a tutti ma a tutti ha ridato una vita. Un puzzle che solo insieme ora, forse, riusciranno a ricomporre e comprendere.Dopo il successo di Volevamo andare lontano e Piccola Sicilia, Daniel Speck firma un'epopea che parte dal secondo dopoguerra per arrivare ai giorni nostri, e tocca Medio Oriente ed Europa passando per l'Italia. Una saga in cui passato e presente, vicende private ed eventi storici formano un'unica tela. Un intreccio fatto di legami e fratture: tra genitori e figli, amici e nemici, verità e menzogne, patrie perdute e ritrovate. Un romanzo polifonico dove il dialogo e l'ascolto si fanno unica arma possibile contro i conflitti e le barriere, oggi come ieri.
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FABBRI EDITORI, 10/05/2022
Abstract: Siete pronti per entrare nella mia cucina e nel mio mondo? In queste pagine ho voluto raccontare la mia esperienza ai fornelli, dirvi di più di me e condividere le cose che mi stanno più a cuore: tante ricette super golose con le quali stupire i vostri ospiti, ma non solo. Anche affetti, consigli e gesti che mi danno gioia. I colori, in armonia con la natura, vi guideranno in questo viaggio: il rosso della passione, il giallo vivace del limone, il verde intenso di una calda zuppa della tradizione... Per rendere questa avventura ancora più divertente e consapevole troverete: ● tips per realizzare al meglio le ricette; ● varianti da provare, per cambiare sempre un po'; ● piatti anche per celiaci e vegani; ● attenzione alla stagionalità di frutta e verdura; ● trucchi per non sprecare e non buttare via niente; ● tanti spunti per creare atmosfere magiche, oggetti e decori! ... Perché preparare un piatto speciale con fantasia e amore è il più bel regalo che possiate fare, agli altri e a voi stessi!