Trovati 858824 documenti.
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Castelvecchi, 18/02/2015
Abstract: Winifred Holtby, giovane letterata inglese d'inizio Novecento, ha affrontato per prima la sfida di raccontare l'opera e la poetica di Virginia Woolf, negli anni in cui la scrittrice era già la più influente del suo tempo. Pubblicata in inglese nel 1932 e finalmente tradotta in italiano, questa elegante biografia letteraria intervenne nell'acceso dibattito sulla scrittura modernista, bilanciando lucidità analitica e passione. Nel commentare la saggistica e la narrativa di Virginia Woolf, la Holtby non esita a evidenziare i limiti di alcune sue scelte tematiche, senza che questo riduca la sincera ammirazione per la scrittrice e per la sua straordinaria capacità di trarre energia creativa dai semplici avvenimenti della vita quotidiana. Un saggio coraggioso, stilisticamente limpido e impreziosito da testimonianze dirette, che restituisce intatta la dimensione letteraria di una grande autrice, collocandola nell'accesa battaglia ideale del suo tempo.
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Castelvecchi, 25/03/2015
Abstract: Nel 1937 Simone Weil decide di visitare l'Italia, perché, come scrive ai suoi genitori, "quando si è veramente sognato una cosa, bisogna finire per farla: questa è la mia morale". Per la giovane filosofa il viaggio è una tregua, che segue le dure esperienze del lavoro in fabbrica e della Guerra Civile spagnola, ma anche ispirazione di alcune fondamentali intuizioni: la nozione di forza come chiave interpretativa della storia dell'Occidente, l'interesse per la filosofia e la tragedia greca, di cui traduce numerosi brani per l'amico Jean Posternak, la riflessione sulla bellezza come elemento di mediazione tra realtà umana e realtà divina. Accompagnando analisi e ricostruzioni narrative alle lettere di Simone Weil, questo libro ci aiuta a comprendere in che modo il breve soggiorno in Italia si sia rivelato uno snodo fondamentale nella sua vita e nell'evoluzione del suo pensiero.
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Castelvecchi, 18/02/2015
Abstract: Vittorio Rubiu ripercorre la carriera di Alberto Burri a partire dal 1944 quando l'artista, confinato in un campo di prigionia del Texas, scopre la pittura e dipinge il suo primo, desolato paesaggio, che lascia già intuire una fervida inventiva per la materia. La vera storia inizia al rientro in Italia, con i Catrami e le Muffe; seguono i celebri Sacchi, quindi i Gobbi, le Combustioni, i Legni, i Ferri, le Plastiche, sino ai Cretti e ai giganteschi Cellotex, che rappresentano l'ultima grande sfida, o provocazione. È una traiettoria che quasi stenta a decollare, ma che poi si sviluppa sempre più rapida, con svolte folgoranti e impensate. Oggi, nel centenario della nascita, mentre in Italia e all'estero si susseguono le retrospettive storiche, l'arte di Burri è giunta al culmine della risonanza mondiale. Alberto Burri è un testo indispensabile per capire i lavori e la personalità dell'artista umbro; pubblicata originariamente nel 1975, questa nuova edizione è stata ampliata con aggiornamenti e corredata di una puntuale cronologia sulla vita e l'opera dell'artista.
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Castelvecchi, 22/04/2015
Abstract: Comunemente si crede che con il celebre motto "Deus sive natura" Spinoza abbia voluto identificare Dio e realtà materiale, mentre, secondo Jaspers, il filosofo olandese suggerisce che per l'uomo è possibile entrare in contatto con la trascendenza nell'esistenza e nei fenomeni che ne costituiscono la trama empirica, come la politica e il diritto. In questa prospettiva, la libertà umana si traduce nella pretesa al riconoscimento del diritto dei singoli rispetto al potere dogmatico dell'autorità, sia questo esercitato da una qualche Chiesa o dall'ordinamento statuale. Grazie a una scrittura chiara e a un ragionamento progressivo e rigoroso, il lettore è guidato nella comprensione dei passaggi concettuali più ardui dello "spinozismo", riuscendo così a entrare in confidenza con il pensatore più originale e provocatorio della filosofia moderna. Tratto dalla monumentale opera di Karl Jaspers dedicata ad alcuni dei più importanti filosofi della storia dell'umanità, questo testo presenta una riflessione illuminante sul pensiero e la persona di Baruch Spinoza.
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Castelvecchi, 13/05/2015
Abstract: Scritto a pochi mesi dalia morte di Frédéric Chopin, questo libro non è una tradizionale biografia, ma un intenso esercizio di ammirazione, in cui l'affetto per l'uomo e il riconoscimento del genio convivono indissolubili. Franz Liszt - amico generoso, osservatore critico e interprete appassionato di Chopin - analizza con cura le radici polacche della sua musica, ricostruisce la storia d'amore con George Sand, racconta il tormentato rapporto con il pubblico e scandisce la cronaca dell'acuirsi della malattia, mentre la membrana che separa le passioni dell'anima dall'espressione artistica sembra farsi sempre più sottile. Ed è proprio l'identificazione romantica di arte e vita, incarnata all'estremo dal compositore polacco, che costituisce il cuore del libro. Attorno a questo centro pulsante, Liszt intreccia il filo dei ricordi e dissemina le sue profonde, divaganti riflessioni sulla musica e sul processo creativo. Con una prefazione di Michele Campanella, considerato uno dei maggiori virtuosi e interpreti lisztiani a livello internazionale.
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Castelvecchi, 29/04/2015
Abstract: Nell'Europa del Sedicesimo secolo, sconvolta dalle guerre di religione, la figura di Erasmo da Rotterdam rappresenta la Ragione, la libertà del pensiero e la rivendicazione di una cultura indipendente e aperta al dialogo. Erano ideali di un mondo a venire, incompatibili sia con l'intransigenza di Lutero che con il potere della Chiesa. Con la sua fiducia nel progresso, l'umanista è uno dei padri del pensiero moderno e per Stefan Zweig incarna pienamente i valori più alti dell'uomo europeo. Tuttavia, scrivendo nel pieno dell'ascesa del nazismo, e costretto a interrogarsi sulle conseguenze del proprio apolitico pacifismo, lo scrittore austriaco non può limitarsi a raccontare la grandezza di Erasmo: deve riflettere anche sulla sua mancanza di audacia quando, probabilmente, avrebbe potuto essere decisivo per le sorti del continente. Uno dei capolavori di Zweig, che riconobbe questa come la sua opera "più personale e intima".
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Castelvecchi, 24/06/2015
Abstract: Su Giacomo Casanova, scrittore avventuriero in apparenza così distante da lui, Zweig non formula giudizi morali: cerca invece di circoscriverne le qualità letterarie, quelle di un dilettante di genio, e di cogliere la sostanziale onestà dei suoi rapporti con l'altro sesso, vissuti come un mutuo scambio di piacere. All'inizio, ognuno dei nove capitoli che compongono questo ritratto sembra pervaso da un vago senso di antipatia, ma non appena si approfondisce il tema, è come se lo scrittore austriaco riconoscesse, quasi a malincuore, una sorta di intima affinità con Casanova: veneziano che visse gran parte della sua vita in esilio e il cui mito fu a sua volta un riflesso della stessa città natale. Zweig non compone una biografia convenzionale, ma un'analisi della vita di un grande seduttore, mitografo di se stesso, che seppe modellare la sua esistenza come un'opera d'arte.
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Castelvecchi, 25/06/2015
Abstract: Nel 1931, quando questo libro viene pubblicato per la prima volta, la psicoanalisi è ormai una disciplina diffusa e apprezzata in varie parti del mondo, ma continua a destare scandalo, sospetto e polemiche. Raccontando la vita di Freud in parallelo alle evoluzioni della teoria e della pratica psicoanalitica, Stefan Zweig traccia la storia di un portatore di verità, che ci ha dato la possibilità di guardare dentro noi stessi, spingendoci nello stesso tempo a una maggiore comprensione e all'indulgenza verso gli altri. Per lo scrittore, la biografia di Sigmund Freud è lo specchio di una profonda e originale riflessione sul rapporto tra corpo e spirito, sulla differenza tra la medicina scientifica e la terapia dell'anima e sul significato esistenziale della malattia.
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Castelvecchi, 27/08/2015
Abstract: Lo scrittore Benedetto De Risi, scosso dalla perdita della moglie Lia, si ritira in un borgo di montagna, con la sola compagnia di una governante e di un gatto. Giorno dopo giorno, al ritmo delle stagioni e delle fasi lunari, Benedetto scrive un diario, nel quale inserisce dodici racconti, moderne parabole che fanno da contrappunto al fluire dei pensieri. È la riflessione, inquieta e mai arresa, di un uomo che si prepara all'ultimo passo e che ripercorre la propria esistenza, interrogandosi sull'amore, la salvezza, la libertà, il dolore, la presenza (o l'assenza) di Dio. Profonda indagatrice spirituale e narratrice che sa toccare le corde dell'animo, Adriana Zarri scrive, con Dodici lune, un'intensa avventura dello spirito, che rifiuta ogni facile consolazione nel nome di un'insopprimibile, intransigente ricerca della verità.
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Castelvecchi, 27/08/2015
Abstract: Stefan Zweig racconta la storia di Marie-Henri Beyle, in arte Stendhal, con un interesse che si tramuta presto in profonda partecipazione. L'adolescenza parigina, i viaggi in Italia, gli anni al servizio di Napoleone, l'ininterrotta attività letteraria scandiscono una vita inquieta, che sarà la fonte di opere essenziali per le generazioni successive. Narratore dell'Io e attento indagatore di se stesso, lo scrittore francese si rivela così l'anticipatore dei vizi e delle virtù dell'uomo moderno. È per questa accesa sensibilità autobiografica di Stendhal, compiutamente trasfigurata nello stile, che Zweig riconosce in lui un maestro, al quale dedicare uno dei suoi più coinvolgenti ritratti.
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Castelvecchi, 19/11/2015
Abstract: Gli anni dell'infanzia e dell'adolescenza, gli episodi della vita fiorentina, l'impegno politico, la dolorosa esperienza dell'esilio, la consolazione trovata negli studi filosofici e teologici, l'amore per Beatrice: dalle dense e appassionate pagine di questa biografia emerge l'immagine viva di un uomo interamente calato nel suo tempo ma rivolto a un ideale universale, un ritratto che Umberto Cosmo ha disegnato da una prospettiva intellettuale unica e mai più eguagliata. Serio e rigoroso nella ricostruzione storica, raffinato e illuminante nella riflessione filologica e critica, il testo di Cosmo resta un'opera insuperata nella bibliografia dantesca, "un lavoro - ha detto Bruno Maier - egualmente lontano dalla compilazione erudita e dalla "vita romanzata", una rappresentazione esauriente del dramma dell'uomo e del poeta, rievocato nei suoi termini effettivi e nel preciso colore del tempo".
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Castelvecchi, 30/06/2016
Abstract: Matteo Garrone ripercorre la propria avventura artistica e cinematografica: rivela aneddoti della sua giovinezza, la passione per il cinema e la sceneggiatura, l'amore per la pittura, la ricerca di una sensibilità estetica, le importanti collaborazioni con professionisti del settore come Ugo Chiti e Massimo Gaudioso, il rapporto con la tradizione del cinema italiano (Fellini, Visconti, Rossellini), l'attenzione al fiabesco e al versante oscuro dell'umano. Una storia intensa e intrisa di successi che culmina nell'ultima opera cinematografica Il racconto dei racconti.
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Castelvecchi, 29/09/2016
Abstract: Quale Europa stiamo consegnando alle nuove generazioni nate nell'ultimo decennio del XX secolo? Un' Europa disunita, un' Europa ancora meno centrale per i destini del mondo di quella degli anni Sessanta, un' Europa timorosa del cambiamento, pronta a incolpare altri. Sarà anche un' Europa più povera, dove le possibilità per i giovani di trovare lavoro saranno assai inferiori a quelle esistite nell'epoca aurea degli anni Sessanta e Settanta. Ma forse, se abbastanza persone domandano "Quo vadis Europa?", una strada si troverà.
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Castelvecchi, 31/03/2016
Abstract: Da dove arriva la "verità"? Con la sua consueta ironia e abilità di scrittura il logico Odifreddi scava nell'archeologia linguistica della parola facendo scaturire tre diverse significazioni: la verità matematica, che abbiamo già dentro di noi (aletheia, "non-dimenticanza"); la verità di fede o giuridica, demandata a qualcuno cui si conferisce potere (veritas); la verità scientifica, sollevamento di un velo che ricopre la realtà (apokalypsis). Un viaggio emozionante che dall'antico Egitto (la dea della verità Maat e il giudice Tot) ci conduce, attraverso la tradizione greca (Apollo ed Hermes) e romana (veritas e verdictum), al cristianesimo (Gesù e Pilato) e al Medioevo (Cristo e il demonio), sino ad arrivare al sorprendente concetto della scienza moderna, per cui verità è apokalypsis…
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Castelvecchi, 28/04/2016
Abstract: Google ci rende veramente stupidi? A partire dalla celebre domanda posta dallo studioso americano Nicholas Carr, Derrick de Kerckhove, erede di Marshall McLuhan e guru dell'era digitale, si inoltra nell'universo della rete problematizzandone gli impatti sul nostro modo di pensare, sulle facoltà cognitive, sulle capacità mnestiche. Chi di noi non usa Google? Chi può vivere oggi senza la rete? Che conseguenze hanno sulla nostra vita Facebook e Twitter? De Kerckhove affronta il fondamentale cambiamento epistemologico che stiamo vivendo, che rivoluziona modi dell'essere nutriti per secoli quali pazienza, memoria, attenzione, ascolto, silenzio, lettura, per scoprire, attraverso le sue riflessioni, i pericoli ma anche le enormi potenzialità della rete.
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Elliot, 12/01/2017
Abstract: Il 15 gennaio del 1875 a Paradise Road, una via di linde casette a schiera alla periferia di Londra, morirono nella stessa notte dodici persone. Né Scotland Yard né la scienza riuscirono mai ad appurare la causa di quei decessi. Soltanto alcuni decenni dopo viene alla luce il documento che svela finalmente la verità su quel caso, di cui fu protagonista Lionel Morpher, impiegato esemplare all'Ufficio Brevetti, la cui moglie Alphonsine fu "vittima" di una passione totalizzante per la poesia. In una Londra nebbiosa e carica di mistero, Lionel si imbarcherà in un'impresa per salvare la moglie dalla sua "follia", entrando in un nuovo mondo, ricco di incredibili scoperte scientifiche che annunciano l'arrivo della modernità. Un romanzo avvincente e appassionante, un omaggio originalissimo alla letteratura del mistero e alle atmosfere vittoriane di autori come Wilkie Collins e R.L. Stevenson
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I bambini sardi non piangono mai
Elliot, 13/01/2017
Abstract: Vincitore Premio "Franco Fedeli" miglior poliziesco dell'anno 2016 Il paesino sardo di Telévras – già protagonista ne La teologia del cinghiale – si tinge ancora di giallo con il ritrovamento di due morti: prima un cadavere "sparato in faccia" e poi, a distanza di qualche giorno, uno scheletro in una grotta. Il giovane capitano dei carabinieri incaricato delle indagini non sa da che parte iniziare e la collaborazione dei cittadini è nulla: nessuno ha visto o sentito niente. Nel frattempo Gesuino, ormai ritornato a casa dopo una vita passata in manicomio, inizia a scrivere un altro dei suoi libri, sempre con la speranza che possa essere pubblicato. Si tratta di una storia che risale al 1968, quando si inneggiava alla liberazione della Sardegna, mentre le università bruciavano e il mondo sembrava dovesse, finalmente, cambiare. Ma oltre agli ideali c'erano di mezzo anche molti soldi, senza contare Servizi segreti, depistaggi e sicari senza scrupoli. Gesuino è sicuro che a nessuno possa più interessare quella verità, fino al giorno in cui le sue pagine arrivano nelle mani di chi intuisce che i misteri del passato si intrecciano fatalmente con quelli del presente...
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Il mio cane preferisce Tolstoj
Elliot, 13/01/2017
Abstract: Adelmo è il Grande Santini, un comedian che si è ritirato dalle scene e vive da solo con il suo cane, il Piccolo Santini, nella vecchia casa di campagna dei genitori. Nel suo momento di splendore ha goduto del successo portato dalla radio, dalla televisione e poi dalle vendite del suo primo libro. Ma il successo dà alla testa, esalta, sfinisce e quasi sempre corrompe. Così Adelmo, dopo gli anni in cui si è trascinato fra le meschinità del jet set culturale e dello spettacolo, e dopo aver perso moltissimi amici e più di una moglie, è ora pronto a espiare le sue colpe. Ed è a questo punto che riceve una lettera minatoria. Impaurito e spiazzato – sorretto solo dal fedele amico Gilli, fumettista squattrinato e generoso – non trova soluzione migliore del chiamare in aiuto lo scrittore Livio Varani, che essendo un autore di gialli dovrebbe essere esperto in queste faccende. Ma una minaccia di morte impone sempre un bilancio, così il passato di Adelmo riaffiora, rispuntano passioni e odi sepolti, tornano sulla scena nemici e vecchi colleghi, e soprattutto si riaffaccia l'amore per Vera, ex moglie mai dimenticata, compagna e amica, che con sé porta gioie, amarezze e segreti del passato.
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Castelvecchi, 13/01/2017
Abstract: Da guerrigliero Tupamaro a Presidente della Repubblica dell'Uru-guay, passando per 14 anni di carcere sotto la dittatura: la parabola esistenziale di José "Pepe" Mujica è diventata per il mondo intero un'immagine di speranza e felicità. "El Pepe" è l'esempio vivente di come si possa pensare al bene comune senza avere brame di potere e di ricchezza vivendo, anzi, come qualsiasi cittadino della propria nazione. Il libro ospita un'intervista esclusiva rilasciata a Montevideo a Cristina Guarnieri, una biografia autorizzata di Mujica scritta da Massimo Sgroi, nonché i discorsi più importanti e famosi del Presidente, fra cui spicca quello sulla felicità che dà il titolo al libro.
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Castelvecchi, 13/01/2017
Abstract: Una lunga lettera indirizzata alla poetessa Natalie Clifford Barney, scritta in risposta alle emozioni e riflessioni suscitate dalla lettura – avvenuta nell'estate del 1932 – di Pensées d'une Amazone e concepita come un vero e proprio manifesto sull'amore al femminile. Marina Cvetaeva ci offre uno dei più controversi e poetici scritti sul lesbismo: la profondità dell'amore fra donne, l'impossibilità di avere figli, le inquietudini, le derive e il dolore di due donne che si amano. E poi l'invidia, il riflesso reciproco, le contraddizioni, le ambivalenze… Con la sua prosa, sempre acuminata e mossa da immagini rapide, in continua immersione ed emersione dal suo universo poetico, la Cvetaeva descrive in questo libro le impasse a cui si trovano di fronte due donne quando decidono di vivere fino in fondo il loro amore e la loro sessualità.