Trovati 858833 documenti.
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Il ritorno del maestro di danza
Marsilio, 16/10/2010
Abstract: Herbert Molin, ex poliziotto in pensione, decide di ritirarsi in un casolare sperduto nel nord della Svezia. Ma un brutale assassino lo raggiunge per accompagnarlo in un ultimo, terribile ballo con la morte. Quando la polizia arriva sulla scena del delitto, trova delle impronte di sangue che sembrano tracciare i passi del tango.Il trentasettenne ispettore di polizia Stefan Lindman, un tempo collega della vittima, si butta a capofitto nelle indagini e scopre ben presto l'inquietante passato nazista di Molin. Sulle tracce dell'assassino, che dalla Svezia portano in Germania e Argentina, la sua inchiesta ripercorre un pezzo doloroso della nostra storia. Lo attenderà una rivelazione sconvolgente."Appartiene al miglior Mankell… sa raccontare attraverso la quotidianità dell'indagine poliziesca il rigurgito delle pagine più terribili della storia d'Europa" Antonio D'Orrico, CORRIERE DELLA SERA MAGAZINE"Mozzafiato, un libro di grande qualità, un Mankell d'eccezione" DER SPIEGEL
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Marsilio, 16/10/2010
Abstract: In una fredda giornata di gennaio, un lupo affamato arriva a Hesjövallen, nel nord della Svezia. Sente l'odore del sangue. Nel villaggio ci sono i corpi di diciannove persone: di fronte a una strage così feroce e assurda, la polizia pensa al gesto di uno squilibrato. Può davvero la follia essere così ben pianificata? Il giudice Birgitta Roslin non lo crede e, in nome del legame che la unisce ad alcune delle vittime, decide di occuparsi del caso. Seguendo la pista di un nastro di seta rossa ritrovato nella neve, unica traccia in un'indagine che sembra senza via di uscita, Birgitta arriva a Pechino: qui dovrà confrontarsi con le nuove forze al comando nella Cina che si prepara alle Olimpiadi e constatare cosa può succedere quando una grande potenza non ha risolto la questione della democrazia.Il cinese è un thriller politico, una storia di soprusi e vendetta: ecco cosa può succedere quando una grande potenza non risolve la questione della democrazia.
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I cani di Riga. Le inchieste del commissario Wallander
Marsilio, 16/10/2010
Abstract: La seconda inchiesta del commissario Wallander.Sulle coste svedesi, in un freddo mattino d'inverno, da un peschereccio che si fa strada tra i ghiacci viene avvistato un gommone di salvataggio. A bordo ci sono due cadaveri. Le indagini portano il commissario Wallander a est: la polizia di Ystad ha le prove che i due uomini sono stati uccisi e che l'imbarcazione veniva dalla Lettonia. Kurt Wallander parte così per Riga, dove si trova coinvolto in una cospirazione legata ai drammatici cambiamenti politici dei Paesi Baltici. La caduta dell'Unione Sovietica è ormai consegnata alla storia, ma in Lettonia, ora stato sovrano, alcune forze di potere lavorano nell'ombra in accordo con la mafia russa.
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Il lupo rosso. Le inchieste di Annika Bengtzon
Marsilio, 16/10/2010
Abstract: La quinta inchiesta di Annika Bengtzon.Annika Bengtzon, reporter di punta della Stampa della sera di Stoccolma, parte per Luleå, non lontano dal circolo polare artico, per incontrare un collega giornalista che le ha promesso informazioni su un vecchio attentato terroristico rimasto irrisolto su cui lei sta indagando. Ma quando arriva, viene a sapere che qualcuno lo ha ucciso. Le ricerche di Annika, trentacinque anni, un matrimonio in difficoltà e due bambini da accudire, conducono a un uomo che è tornato nel profondo nord della Svezia per ritrovare le sue radici e riunirsi al gruppo di cui un tempo aveva assunto il comando.
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Il testamento di Nobel. Le inchieste di Annika Bengtzon
Marsilio, 16/10/2010
Abstract: La sesta inchiesta di Annika Bengtzon.Mancano poche settimane a Natale e al municipio di Stoccolma si festeggiano i premi Nobel. Inviata della Stampa della Sera, anche Annika Bengtzon partecipa al ricevimento, e mentre segue gli ospiti nelle danze, da cronista a caccia di notizie diventa testimone chiave di omicidio: la musica è interrotta da due spari, e il premio per la medicina cade a terra seguito dalla donna che balla con lui, colpita al cuore.Costretta al silenzio stampa, Annika non si lascia intimidire e decide di seguire comunque le indagini e scavare nel mondo della ricerca scientifica, dominato da logiche dettate da gelosia, avidità e sete di potere. La sua inchiesta la porta sulle tracce di un misterioso testamento lasciato da Alfred Nobel, l'uomo che desiderava promuovere la pace e il progresso, e che, per ironia della sorte, con il suo lascito sembra continuare a suscitare rivalità, violenza e morte.Sempre attenta alle dinamiche sociali, Liza Marklund è tra gli autori di genere scandinavi più affermati e di successo, la sua eroina Annika Bengtzon una vera protagonista dei nostri giorni.Professionista ambiziosa che non cede a compromessi, Annika è anche una madre e una donna, che come tutti diventa insicura quando si muove nel territorio confuso dell'amore e dell'amicizia e mostra i suoi lati più teneri e umani nella sua lotta alla ricerca di un equilibrio tra lavoro e famiglia.
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Marsilio, 25/10/2010
Abstract: La storia dei ragazzi d'onore di Gela. Erano tutti ragazzini. Tutti tra i tredici e i sedici anni. Tutti o quasi cresciuti in ambienti malavitosi. Tutti con un destino già segnato. Tutti avrebbero dovuto sedere ancora tra i banchi di scuola e invece, tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio degli anni Novanta, diventano il braccio armato della "Stidda", l'organizzazione criminale nata da una costola di Cosa Nostra e diventata in pochissimo tempo la "padrona" della parte meridionale dell'isola grazie al traffico di droga, alle estorsioni e alle esecuzioni spietate.Nel libro si incrociano le loro storie e le loro confessioni davanti a un tribunale dove raccontano in un crescendo di violenza, che forse non ha eguali, come si sviluppò la Stidda. Due di loro già a quattordici anni vengono cooptati dalla cosca prima per attentati incendiari e poi per uccidere i nemici del clan, i commercianti che non si piegavano al pizzo e uomini delle forze dell'ordine. Nel caso di uno, per esempio, c'è un episodio terribile: per il tredicesimo compleanno il padre gli regala la prima pistola, commissionandogli anche il primo omicidio.Sullo sfondo una Sicilia quasi da girone infernale.
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Marsilio, 25/10/2010
Abstract: La paura più grande di un essere umano, insieme a quella della morte cui è spesso associata, è di non valere agli occhi degli altri, di poter essere considerato in modo negativo o con ostilità. Non è quasi mai vero che gli altri si occupino così tanto di noi; lo fanno solo occasionalmente e di sfuggita. Quando si prova questa sensazione vuol dire che agiscono ricordi emotivi di ferite che la nostra autostima ha subito durante l'infanzia. Traumi dovuti molto spesso all'inadeguatezza psicofisica rispetto agli adulti con i quali conviviamo e ci confrontiamo, ma anche a episodi che avrebbero potuto essere evitati, come abbandoni, mancanza di affetto, critiche cattive, ferite all'amor proprio. Per la prima volta, in questo volume vengono analizzate la natura e la genesi dell'emozione denominata "senso di colpa", e viene affrontato il tema delle vere origini dell'ansia e del panico.
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Marsilio, 25/10/2010
Abstract: È la storia dell'ultimo amore di una donna che ne ha avuti molti, come George Sand. Ma è soprattutto la storia della passione assoluta di un giovane incisore, Alexandre Manceau. "La guardo. La camicia in lino bianco le scivola morbida sul busto pieno, l'ampia gonna nasconde le cosce rotonde. Non riesco a immaginarla correre dinamica per Parigi in disinvolti abiti maschili. La mia George è questa, tenera e abbondante, e la amo perdutamente". Capitato nel castello di George Sand per trascorrervi un fine settimana, Manceau si innamora immediatamente della scrittrice e vi rimarrà quindici anni.È un rapporto di passione e di devozione, attraverso il quale George Sand rivive le sue altre passioni e il suo passato. Un legame così intenso che potrà interromperlo solo la tisi, la stessa che le ha portato via Chopin.
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Avamposto. Nella Calabria dei giornalisti infami
Marsilio, 16/10/2010
Abstract: Storie di mafia, di faide sanguinose, di ragazzi uccisi e mai più ritrovati, di potentati locali, di cattiva politica, di imprenditoria marcia, di giudici nel mirino e magistrature compiacenti. Storie pericolose. Poco conosciute. Nonostante siano il miglior termometro per comprendere la realtà di una terra ostaggio della peggiore forma di sovranità. Calabria, Italia.Cronisti minacciati dalla 'ndrangheta. La mafia più potente e sottovalutata del nostro Paese raccontata attraverso le storie di chi ogni giorno ne dà notizia. E ci sbatte il muso. Volti sconosciuti, firme e sigle in fondo alle pagine di quotidiani locali, col vizio di chiamare le cose col loro nome, animati dal desiderio di normalità. E tanto basta per esporsi al pericolo. Non ci sono eroi in Avamposto, solo persone a rischio per aver creduto nel diritto di cronaca. La loro colpa, quella di vivere troppo, troppo vicino alle ville dei mammasantissima.
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La punizione. Catania 1976: quattro ragazzi spariti nel nulla
Marsilio, 16/10/2010
Abstract: Quattro scippatori, tra i dodici e i tredici anni, in un mattino del maggio 1976, si aggirano su due Vespe cinquanta ai margini del mercatino rionale del quartiere popolare di San Cristoforo a Catania. Sono attratti dalla deferenza di cui è circondata una donna anziana che, fatta la spesa, si avvia verso casa. Sembra la preda giusta! Le strappano la borsetta, lei resiste, cade e si frattura un braccio. Il bottino è misero, ma l'oltraggio è perché, grande senza saperlo hanno derubato la madre dell'onnipotente capo mafia.I ragazzini da predatori diventano preda. Spariranno nel nulla. Anni dopo un pentito, in preda ai rimorsi, rivelerà il loro destino, senza però alcuna prova concreta. Non si saprà mai se ha detto il vero o il falso. Ci sarà anche un processo che non approderà a nulla.La punizione racconta questa storia di dolore, di mistero e di precoce iniziazione alla vita. E l'immaginazione dà corpo, sostanza psicologica e drammatica alla scarna trama del pentito, ai destini incrociati di quattro adolescenti e dei loro persecutori.Ne scaturisce un quadro tragico e grottesco in cui il riso si mescola alla ferocia, il sacro all'osceno, la speranza alla beffa, i turbamenti e i sogni adolescenziali al cinismo degli adulti; e in cui la pietà cede ad un assurdo senso dell'onore.
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Marsilio, 16/10/2010
Abstract: "La radice dell'Odissea è un albero d'olivo", ha scritto Paul Claudel. Su quest'albero radicato nella terra, Odisseo ha costruito il suo letto nuziale, al centro della casa, nel cuore del suo regno. È il perno intorno a cui ruota la sua vita, il punto di partenza che coincide con la meta.L'Odisseo di Omero è un guerriero che non ama le battaglie, un navigatore che non ama il mare. Il suo lungo viaggio di ritorno è un'avventura di dolore e di angoscia, la vera guerra è quella che combatte in patria, tra le mura della sua casa: per ricomporre gli affetti e restaurare il dominio, per poter vivere e invecchiare in prosperità e in pace.
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Marsilio, 23/11/2010
Abstract: "Ma niente apparve fino ai limiti dell'orizzonte... Quell'immensità era completamente deserta, e l'isola occupava il centro di una circonferenza apparentemente infinita"Nel corso della guerra di Secessione americana cinque nordisti, prigionieri delle truppe separatiste, fuggono su una mongolfiera e vengono alla fine gettati su un'isola sperduta del Pacifico. Novelli Robinson Crusoe i cinque uomini riescono a sottomettere la natura che li circonda e trasformano la nuova patria in una colonia, ripercorrendo simbolicamente l'intero cammino della civiltà e le varie tappe dello sviluppo tecnologico, dalla conquista del fuoco all'invenzione del telegrafo elettrico.Ma fin dai primi momenti del loro arrivo, accadono cose strane e inesplicabili. Una presenza invisibile aleggia intorno ai naufraghi, un'influenza benefica ma non per questo meno inquietante. Chi è il "genio dell'isola", dotato di poteri quasi sovrannaturali, che spia e aiuta i coloni restando nascosto nell'ombra? E perché lo fa? Cosa vuole da loro? In un crescendo di suspence degno di un moderno thriller, alla fine il disordine sarà riparato e i naufraghi riusciranno a scoprire il segreto, ma non per merito loro.Il mistero mina alle fondamenta il processo di appropriazione dell'isola che i coloni hanno avviato, la loro razionalità scientifica viene messa in crisi dall'irruzione nella scena dell'irrazionale e del sovrannaturale, ciò che sembrava essere celebrazione della scienza e del progresso diventa denuncia dei limiti invalicabili della ragione. Da qui la grandezza e la modernità dell'Isola misteriosa, il più complesso dei romanzi di Verne.
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Il segreto di Nadia B. La musa di Michelstaedter tra scandalo e tragedia
Marsilio, 16/10/2010
Abstract: Talora una verità rimossa ritorna, dopo una lunga attesa. Il buio per tanto tempo e, all'improvviso, un nome e un volto, in uno spiraglio di luce. Quanto basta perché nasca un'inchiesta emozionante che si svolge tra Pietroburgo, Odessa, Berlino, Londra e Firenze, sul destino di Nadia, una giovane anarchica russa, protagonista di un suicidio spettacolare. Sullo sfondo, la rivoluzione del 1905, una società resa immobile dai pregiudizi e dalle ingiustizie sociali, una trama di sogni politici. È una vicenda tutta al femminile, il cui ritmo segue il graduale disvelarsi degli indizi e che al suo apice assume i contorni di un thriller internazionale. Una storia che, in Italia, incrocia la parabola di Carlo Michelstaedter, di cui Sergio Campailla è il massimo conoscitore, con un impatto decisivo e sin qui insospettabile.A distanza di cento anni dagli avvenimenti narrati, Il segreto di Nadia B., con il suo incalzare di sorprese e rivelazioni, rese possibili anche dall'apertura degli archivi dopo il crollo dell'Unione Sovietica, unisce la forza del racconto alla profondità della ricerca storica. Mentre apre un territorio nuovo, pone domande inquietanti che affascineranno il lettore per la loro attualità.
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Agrò e la deliziosa vedova Carpino
Marsilio, 18/10/2010
Abstract: Agli inizi del 1991, al sostituto procuratore Italo Agrò, appena trasferito a Roma, viene assegnata come primo caso l'inchiesta sulla morte del commerciante di legname Abramo Carpino, trovato morto nella sua Mercedes davanti all'ingresso di casa. I sospetti del fratello del defunto, Aaron, si indirizzano sulla vedova, vista teneramente abbracciata a un uomo. Ma le indagini fanno scoprire ad Agrò che non tutto è come sembra nella vicenda e che la verità potrebbe essere assai più complessa. Sarà durante una forte nevicata che blocca tutti gli indiziati nella villa della vedova che Agrò, interrogandoli uno alla volta e incrociando le deposizioni come nella migliore tradizione del giallo classico, risolverà il caso.
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Bompiani, 16/08/2011
Abstract: Pino Roveredo torna con un romanzo sentimentale che è anche un noir all'ultimo respiro e pervaso di sottile ironia. Nel suo stile caldo, avvolgente, intessuto di metafore mirabolanti che lo ha fatto amare dai lettori e dalla critica, La melodia del corvo è la canzone di un amore folle.Nella vita piccolo borghese e addormentata di Gino Bonazza, tra la moglie poco amata e una figlia a lui indifferente, compare improvvisamente Giuliana, una fiamma di gioventù. Giuliana, un'attivista di sinistra, bella come il sole, getta lo scompiglio nella vita di Gino, il quale, abbagliato da lei, non si preoccupa di raccogliere informazioni su cosa faccia per vivere. Lei, dopo le notti di folle amore, esce di casa al mattino presto per rientrare tardi, mentre lui le presta soldi a perdere. Solo quando Gino finisce in galera inizia a capire di essere entrato in una spirale senza uscita. A nulla varranno i tentativi di Giuliana, stanca di essere legata a lui, di lasciarlo. Gino la ama e sarà con lei per sempre. Costi quel che costi.
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Musica e media digitali. Tecnologie, linguaggi e forme sociali dei suoni, dal walkman all'iPod
Bompiani, 18/10/2010
Abstract: Rivoluzione digitale": negli ultimi anni non si parla d'altro, soprattutto in campo musicale. Fenomeni come il file sharing (da Napster a eMule) e l'Mp3 hanno proiettato la musica al centro del discorso sociale. Ne hanno fatto il simbolo di una nuova era non priva, però, di aspetti problematici, ad esempio la ridefinizione di ruolo dell'industria culturale e dei media tradizionali. Ma siamo davvero di fronte ad una "rivoluzione"? La tesi proposta in questo volume è che si tratti piuttosto di una "evoluzione", per quanto frenetica, dei modelli di produzione, distribuzione e consumo della musica, che mantengono una forte continuità con le caratteristiche distintive del periodo analogico. Dallo scontro fra il pessimismo dei discografici, per i quali la pirateria digitale decreta la fine della musica, e l'entusiasmo dei consumatori, che vedono nel digitale la liberazione dalle costrizioni del mercato, emerge un panorama complesso dove il digitale "ri-media" le forme precedenti e ne rielabora linguaggi, tecniche e forme sociali: il vecchio walkman si è trasformato nell'oggetto di culto iPod, i videoclip più nuovi non si trovano più su MTV ma su YouTube, alla produzione industriale si affianca lo user generated content, i nuovi gruppi non si fanno conoscere più suonando ma sulle pagine di MySpace. La cornice è cambiata, ma gli elementi che compongono il quadro sono gli stessi: i meccanismi con cui la musica comunica, racconta e permette di socializzare non sono poi tanto diversi rispetto a due decenni fa.
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Bompiani, 18/10/2010
Abstract: Con il nuovo secolo, la vecchia scienza dell'essere, l'ontologia, è ritornata in auge nell'informatica e nelle scienze cognitive, nella giurisprudenza e nelle scienze biomediche, ovunque si senta la necessità di organizzare le conoscenze in forma concettualmente efficace, e di orientarsi in una società sempre più complessa, e radicalmente trasformata dall'avvento della cultura digitale. Frutto di cinque anni di lavoro dei ricercatori del Laboratorio di ontologia della Università di Torino in collaborazione con i massimi esperti internazionali, questo volume viene a colmare tempestivamente un vuoto sul mercato non solo italiano, e fornisce sia una presentazione storica dell'ontologia dalle origini ai giorni nostri, sia lo stato dell'arte nel panorama contemporaneo. Il volume è scritto in modo chiaro ed accessibile anche ai non filosofi, corredato da strumenti bibliografici aggiornatissimi, e destinato a interessare non solo gli studenti e gli studiosi di filosofia, di giurisprudenza, di informatica, di scienze cognitive e di scienze sociali, ma tutti coloro che, dai tecnici ai professionisti ai manager, sono interessati alle applicazioni dell'ontologia nella gestione della conoscenza e nella comprensione della società.
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Non dite che col tempo si dimentica
Marsilio, 16/10/2010
Abstract: Milano, 2008. L'inquieta pianista Anna Orvieto ha un'appassionata relazione col giovane fotografo francese Philippe. Alla vigilia di un importante debutto alla Scala decide di seguirlo a Tunisi, un breve viaggio che toglierà inaspettatamente il velo su oscure vicende del passato riconciliandola con se stessa. Tunisi, 1938. Nella Tunisia amministrata dai francesi i fascisti italiani rivendicano con forza il dominio del paese.All'emanazione delle leggi razziali il mondo di Cesare Orvieto, illustre medico ebreo e autorevole esponente della comunità italiana, fascista convinto, va in pezzi. Diviso tra l'affetto per la moglie di cui rimpiange la grazia ormai sbiadita di ballerina e la travolgente passione per l'affascinante pianista Augusta Levi, incapace di rinunciare a un'appartenenza italiana che gli viene brutalmente negata, Cesare va incontro al proprio tragico, ineluttabile destino.
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Marsilio, 10/12/2010
Abstract: La quarta inchiesta del commissario Wallander.Nel sud della Scania coperta dalla fitta nebbia di ottobre, l'avvocato Gustaf Torstensson viene trovato morto all'interno della sua auto. Per la polizia di Ystad si tratta di un incidente. Intanto, Kurt Wallander è deciso a porre termine alla sua carriera di poliziotto, ma quando viene a sapere che qualcuno ha sparato al suo amico Sten Torstensson, il figlio di Gustaf, decide di tornare a Ystad e riprendere servizio per un'altra, appassionante indagine.
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La falsa pista. Le inchieste del commissario Wallander
Marsilio, 16/10/2010
Abstract: La quinta inchiesta del commissario Wallander.Mentre gli svedesi sono incollati ai televisori per seguire il campionato del mondo di calcio, per Wallander la festa si trasforma in un incubo. Nella magnifica estate nordica una ragazza si cosparge di benzina e si dà fuoco in un campo di colza in fiore. È l'inizio di una terribile serie di omicidi: come un indiano sul piede di guerra, un brutale assassino uccide silenziosamente e strappa lo scalpo al nemico sconfitto.