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Il viaggio dell'elefante
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Saramago, José - Desti, Rita

Il viaggio dell'elefante

Feltrinelli Editore, 14/10/2017

Abstract: Un elefante di nome Salomone attraversa a piedi mezza Europa, da Lisbona alla Spagna e poi da Genova fino a Vienna, come regalo di nozze di João III, re del Portogallo, all'arciduca austriaco Massimiliano II. L'episodio storico del XVI secolo fornisce lo straordinario innesco narrativo per José Saramago per creare una grande avventura in cui sono percorse le strade del continente al seguito di Salomone: eserciti bislacchi, prepotenti figure di sangue blu, sacerdoti che a seconda delle circostanze esorcizzano l'elefante oppure ne supplicano il miracolo, in un'età che passerà alla storia come quella della Controriforma, ma anche cavalli, buoi e contadini. Su tutti si staglia la figura di Subhro, il conducente oltre che amico dell'elefante, che con il suo straordinario acume riesce a cavarsela sempre per il meglio, deridendo ogni volta le inutili arroganze del potente di turno. Favola raffinatissima ma anche grande metafora della vita: qui Saramago ha buon gioco nell'esercitare il suo migliore umorismo e la sua ironia graffiante verso la burocrazia e la corruzione intrinseca di tutti gli uomini. Un libro delizioso e arguto, una grande allegoria sul potere.

Due biglietti per la felicità
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Vermalle, Caroline - Pesetti, Monica

Due biglietti per la felicità

Feltrinelli Editore, 22/10/2015

Abstract: In una fredda domenica invernale, mentre una tempesta di neve avvolge Villerude-sur-Mer, una piccola stazione balneare sulla costa atlantica della Francia, due persone varcano la soglia del cinema Le Paradis. La domenica è giorno di cineforum e il vecchio proiettore scriocchiolante mostra sullo schermo le immagini in bianco e nero di Jean Gabin. Ma Antoine è distratto. Qualcuno in sala ha catturato la sua attenzione: una donna minuta, dal profilo delicato e lunghi capelli rossi, una figura che sembra riemergere direttamente dalla sua infanzia. Capace di far funzionare qualsiasi congegno tranne la propria vita, Antoine è un abile meccanico tuttofare, un timido che sogna di diventare un eroe. La donna, invece, è Rose, violoncellista di talento in fuga dalla notorietà.Mentre il cinema Le Paradis rischia la demolizione e il paese spera in un piccolo miracolo, Antoine e Rose si trovano coinvolti in una grande avventura, un'impresa epica che ha come protagonisti un Jack Russell di nome Nobody, Bach, due bambini su una spiaggia bianca, una vecchia cassaforte e delle luci difettose che lampeggiano ogni volta che qualcuno si avvicina a ciò che più desidera…

Il fantastico viaggio di Rapunzel
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Morrison, Megan - Polli, Isabella

Il fantastico viaggio di Rapunzel

Feltrinelli Editore, 22/10/2015

Abstract: In tutto il Regno di Tyme, dalle Terre Rosse alle Terre Grigie, nessuna ragazza ha la fortuna di Rapunzel: vive in una torre magica che esaudisce ogni suo desiderio, legge libri meravigliosi in cui lei è sempre protagonista, i suoi sono i capelli più lunghi e più lucenti del mondo. E lei lo sa, perché glielo dice la sua adorata Strega, che la protegge dai principi crudeli, dal mondo pericoloso, là fuori, e addirittura dai pensieri tristi.Finché un ladruncolo di nome Jack non si arrampica fino alla sua stanza in cima alla torre e ruba una delle sue rose stregate. Rapunzel s'infuria, non tanto per il furto, ma perché è la prima volta che qualcuno non rimane incantato alla sua vista. E s'infuria ancora di più quando il ragazzo insinua che Strega le stia nascondendo la verità e che non sia la sua vera madre. Ma quando Jack le rivela che le fate hanno poteri più forti di quelli di Strega e che potrebbero farle del male, Rapunzel si convince a seguirlo giù dalla torre, nel mondo che non ha mai conosciuto in quindici anni... Comincia così il suo avventuroso viaggio nel fantastico regno delle terre colorate e delle loro fate, alla ricerca delle proprie origini e della propria identità. Un romanzo denso di suggestioni, che racconta il passaggio dall'innocenza alla consapevolezza, che parla di amore e fedeltà, di egoismo e coraggio, del dolore di ogni scelta e della forza necessaria per essere davvero liberi. Con una protagonista spontanea, un po' pasticciona ma incredibilmente tenera e originale, che con la sua ingenuità farà riflettere sulla natura della condizione umana e delle relazioni con gli altri.

Il più e il meno
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De Luca, Erri

Il più e il meno

Feltrinelli Editore, 22/10/2015

Abstract: Minerale roccioso o lava incandescente, De Luca scava nel ventre della terra e ne estrae puntualmente storie da raccontare. In questo libro si scende con lui a esplorare quel giacimento per riportare alla luce un tesoro disperso: le pagine fino a oggi seminate fra quotidiani, riviste, piccoli volumi, finalmente selezionate e raccolte. Tanta è la ricchezza del giacimento che la sequenza dei testi lascia affiorare prepotenti le figure e i temi più cari allo scrittore.Con graffiante brevità o con il respiro di una narrazione più ampia, De Luca ripercorre la giovinezza napoletana, il gusto impareggiabile della parmigiana di melanzane della madre e il pranzo di Natale con il capitone, la libertà selvaggia e solitaria di Ischia, dove lo sguardo e il corpo potevano infine dimenticare i vicoli della città per aprirsi al cielo e al mare. E poi, naturalmente, lo studio delle Scritture Sacre e la confidenza con la montagna. Non mancano anche frammenti più intimi, a partire dal primo bacio dato a fior di labbra – "perfetto traguardo" – fino alla visita sulla tomba del padre, e così pure non manca l'abbandono di una donna che andandosene gli lascia un enigma da decifrare.Intrecciato ai propri ricordi, trova sempre spazio il racconto degli altri: siano essi un poeta di Sarajevo, un giovane afghano in fuga dalla guerra o san Francesco dal "coraggio infiammabile", ciascuno – amici, incontri di un momento, personaggi biblici – ci parla attraverso la pagina con l'esemplarità della parabola e insieme la vivida umanità del quotidiano

L'amante giapponese
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Allende, Isabel - Liverani, Elena

L'amante giapponese

Feltrinelli Editore, 15/10/2015

Abstract: "Ci sono passioni che divampano come incendi fino a quando il destino non le soffoca con una zampata, ma anche in questi casi rimangono braci calde pronte ad ardere nuovamente non appena ritrovano l'ossigeno."

Non luogo a procedere
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Magris, Claudio

Non luogo a procedere

Garzanti, 12/10/2015

Abstract: Claudio Magris è uno degli intellettuali del nostro tempo. Vincitore di numerosi premi italiani e internazionali, torna con un nuovo romanzo, violento, tenero e appassionato. Il romanzo epocale di un grande scrittore."Leggendo il romanzo di Claudio Magris si è sopraffatti da un senso di rara potenza espressiva. Polifonico e di originale, elaborata struttura."La Stampa"Un romanzo verità pieno di speranza. Le pagine che Magris dedica all'amore che dura oltre se stesso sono tra le più alte e commosse che ha scritto e basterebbero da sole a rendere questo romanzo indimenticabile."Il Sole 24 ore"Il libro di Magris, unico nella sua struttura, senza modelli, si legge con la voglia di sapere alla fine di ogni pagina quello che accade nella pagina che viene dopo."Corrado Stajano, Corriere della Sera"Claudio Magris è uno dei più grandi scrittori del nostro tempo."Mario Vargas Llosa"In quest'epoca barbarica della storia, le opere e la presenza di Claudio Magris sono indispensabili."George SteinerClaudio Magris si confronta con l'ossessione della guerra di ogni tempo e paese, quasi indistinguibile dalla vita stessa: una guerra universale, rossa di sangue, nera come le stive delle navi negriere, cupa come il mare che inghiotte tesori e destini, grigia come il fumo dei corpi bruciati nel forno crematorio della Risiera di San Sabba, bianca come la calce che copre il sepolcro. Non luogo a procedere è la storia di un grottesco Museo della Guerra per l'avvento della pace, delle sue sale e delle sue armi, ognuna delle quali racconta vicende di passione e delirio; è la storia dell'uomo che sacrifica la vita alla sua maniacale costruzione, per riscattarsi alla fine nell'accanita ricerca di un'orribile verità soppressa; è la storia di una donna, Luisa, erede dell'esilio ebraico e della schiavitù dei neri. Con una narrazione totale e frantumata, precisa e insieme visionaria, Magris scava con ferocia nell'inferno spietato delle nostre colpe, e racconta l'epos travolgente di tragedie e silenzi dell'amore e dell'orrore.Claudio Magris (Trieste 1939) è stato docente universitario e collabora al "Corriere della Sera". Tra le sue opere, nel catalogo Garzanti sono presenti Dietro le parole (1978), Itaca e oltre (1982), Illazioni su una sciabola (1984), Danubio (1986), Stadelmann (1988), Un altro mare (1991), Microcosmi (1997, Premio Strega), Utopia e disincanto (1999), La mostra (2001), Alla cieca (2004), La storia non è finita (2006), Lei dunque capirà (2006), Alfabeti (2008), Livelli di guardia (2011), Teatro (2010) e Ti devo tanto di ciò che sono. Carteggio con Biagio Marin (2014). Ha pubblicato anche Il mito absburgico (1963), Lontano da dove (1971), L'anello di Clarisse (1984), Trieste. Un'identità di frontiera (1982, con Angelo Ara) e Segreti e no (2014).

Modi di vedere
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Berger, John

Modi di vedere

Bollati Boringhieri, 01/10/2015

Abstract: "Il verbo che definisce Berger è "connettere": collega tra loro cose e persone, temi e oggetti, se stesso e l'altro."Marco Belpoliti, "La Stampa""Scrittore, fotografo, giornalista… Berger ne ha da raccontare: come si guarda, e vive, il mondo."Iaia Caputo, "Flair""Ecco cosa accade quando si sa guardare. E scrivere come John Berger."Franco Marcoaldi, "la Repubblica"Questa raccolta di testi e immagini in parte inediti ricompone per la prima volta i molti aspetti di un'opera che ha la caratteristica più unica che rara di presentarsi come dispersa nella sua molteplicità. Di volta in volta narratore, sceneggiatore cinematografico, autore teatrale, giornalista, critico letterario. Critico d'arte, sempre impegnato nelle grandi cause dell'umanità – dal destino dei lavoratori migranti in Europa alle recenti testimonianze sulla realtà palestinese – John Berger ha scelto la non specializzazione e la non professionalizzazione come stile di vita. E come il solo modo possibile per restare partecipe di una realtà fatta di rapporti personali, contatti fisici, scambi emotivi che escludono qualsiasi forma di astrazione ideologica, garantendo l'aderenza a una realtà colta sempre in modo diretto e personale. Tra i testi scelti e curati da Maria Nadotti, la testimonianza su Ramallah, l'intervista sulla collaborazione con il regista Alain Tanner o le pagine su Tiziano e Caravaggio danno un'idea della ricchezza e dell'altezza di ispirazione di uno dei più grandi autori contemporanei.

Cento poesie d'amore
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Adonis

Cento poesie d'amore

Guanda, 01/10/2015

Abstract: Il lettore di Adonis, il maggiore poeta arabo che ha sempre più entusiastici consensi anche in Italia, si troverà in questo libro di fronte a cento poesie d'amore scritte in un arco di tempo breve e dalla formidabile compattezza stilistica e di ispirazione. La lezione dell'Oriente si manifesta nella fiducia senza enfasi che l'amore, il corpo d'amore, il canto d'amore siano ancora materia di poesia, e rappresentino una via per la conoscenza del mistero. E Adonis raccoglie qui i frutti della sua tradizione poetica e spirituale nel vedere corpo e anima, carne e spirito, umano e divino fondersi in una sintesi piena di energia creante. Continue metafore germogliano e dicono al lettore che le membra di chi ama sono vascelli naviganti, che la bocca dell'amata è luce e che nessun fulgore "è degno dei suoi orizzonti", che i corpi degli amanti sono pianeti o polvere, e che un ombelico di donna è una "gaia ninfea". L'insistenza sul tema della corporeità, versi come "corpo mio sognante innamorato" richiamerebbero Kavafis, non ci fosse in Adonis una minor attenzione al piacere in quanto tale, e una coscienza metafisica più dolente. Il lettore troverà poi in questi versi il tentativo supremo della grande poesia di ogni tempo, quello di definire l'amore: Adonis vede come componenti essenziali dell'amore amarezza, pianto, odio, sofferenza, tormento ("la cosa più bella di te sono le lacrime"), lo sente come straniero, radice di ogni follia, nemico e insieme "solo amico": un sentimento più grande di quanto l'abbia immaginato, più lontano di quanto l'abbia pensato, l'unico che consente di "diventare una via per l'infinito". Visionarietà, ricerca sapienziale, energia mitica si compenetrano. Ulisse, con il suo carico di esilio, si affaccia nelle immagini di questo libro: ma la presenza di maggior rilievo è quella di Orfeo, straziato dalle Baccanti, capace di ammansire le fiere col canto, che con la sua omologa mesopotamica Ishtar insegna al poeta la discesa e il segreto della risalita "sulla scala degli inferi". Dopo tanto vagabondare e tanta fatica, il poeta d'amore ora alza i suoi splendidi canti per la propria fanciullezza, per non credere alla propria vecchiaia: che vuol dire, anche per i lettori e la loro delizia, non credere nella vecchiaia della poesia e in quella del mondo. Giuseppe Conte

L'amore e le foreste
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Reinhardt, Éric

L'amore e le foreste

Salani Editore, 08/10/2015

Abstract: "L'amore e le foreste è una discesa agli inferi di una lettrice appassionata. Una grande prova di bravura, una storia emozionante."LibérationVincitore del Prix Roman France Télévisions 2014 - lo stesso vinto da Emmanuel Carrère con Limonov, da Daniel Pennac con Diario di scuola e da Irene Némirovsky con Suite francese. Vincitore del Prix Renaudot des Lycéens 2014, del Lire - Miglior romanzo francese 2014. "Idealista ed esigente, sognatrice, ma incapace di mettere le sue azioni in accordo con la sua volontà, per prendere il volo e fare delle scelte radicali. Una forza misteriosa la tiene prigioniera. Questa è la storia delle mie lettrici. Tutto quello che ho scritto me lo hanno raccontato loro". Éric Reinhardt, intervistato da Paris Match. Scrivere – dice Reinhardt – è essere morsi dall'interno da un'urgenza di raccontare, trasformare il mondo in opera d'arte, l'immagine della fragile Bénédicte, questa lettrice anonima divenuta eroina grazie alla finzione letteraria, al romanzo. Bénédicte Ombredanne è intelligente, colta, sensibile, piena di vita, lettrice appassionata, una donna che lavora e che ama i suoi figli, ma vittima di un marito violento, in un inferno di vita in famiglia. Ma perché non riesce a ribellarsi? Cosa la tiene prigioniera? L'amore e le foreste è il ritratto affascinante di una Emma Bovary del XXI secolo, un romanzo emozionante sul mistero della natura femminile e sul rapporto tra uno scrittore e una sua lettrice. .

Stai zitta e va' in cucina
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Battaglia, Filippo Maria

Stai zitta e va' in cucina

Bollati Boringhieri, 08/10/2015

Abstract: ""La storia della misogina che domina il rapporto tra la politica e le donne… Il maschilismo in politica è nato con i padri della Repubblica. Ed è in ottima salute, come dimostra Battaglia".""Vanity Fair" - Caterina SofficiA casa sono le regine indiscusse, fuori le suddite sottomesse. Viste dalla politica, le donne italiane devono essere così. "La moglie fa la moglie e basta", deve essere "remissiva", ha molti doveri, pochi diritti e "specifiche attitudini". Se la donna è emancipata diventa subito di "facili costumi", se è bella "è per questo che fa carriera", se è brillante non può che essere "abilmente manovrata".Stai zitta e va' in cucina è la storia degli insulti, delle discriminazioni e dei pregiudizi politici nei confronti delle donne. Ed è una storia a cui prendono parte quasi tutti: i padri costituenti e Beppe Grillo, il Pci e Silvio Berlusconi, la Dc e i partiti laici, i piccoli movimenti e le grandi coalizioni. Da questo punto di vista, la politica italiana si mostra singolarmente unanime.Nell'Italia repubblicana la crociata sessista arruola tutti: premier, segretari di partito, ministri, capi di Stato, giù giù fino all'ultimo portaborse sconosciuto. Dopo il suffragio universale, "concesso" nel '45, il maschilismo italico si fa sentire già con la stesura della Costituzione, per proseguire fino ai giorni nostri, tra appelli, citazioni sofisticate e insulti da bettola. Dalla battaglia sul divorzio alle norme contro la violenza sessuale, dall'accesso alla magistratura al dibattito sulle quote rosa, questo libro è un succinto racconto storico – incredibilmente attuale –, per capire come si è diffusa e perpetrata la misoginia politica in uno dei Paesi più maschilisti d'Europa.

Il patto dei giusti
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Berry, Steve

Il patto dei giusti

Casa Editrice Nord, 30/09/2015

Abstract: "Steve Berry è il re della suspense. I suoi romanzi non si leggono, si vivono."James Rollins"Lo adoro!"Lee Child"Steve Berry è uno dei miei autori preferiti. I suoi romanzi sono una miniera inesauribile di storie elettrizzanti, personaggi indimenticabili e curiosità archeologiche sorprendenti. Leggeteli, non ve ne pentirete."Glenn Cooper"Steve Berry possiede un talento unico: quello di rendere i misteri della storia attuali e pieni di fascino."The New York Times31 dicembre 1936. Seppur a malincuore, il presidente Roosevelt è costretto ad approvare la costruzione di un nuovo, immenso museo, destinato ad accogliere la collezione di dipinti di Andrew Mellon, ex segretario del Tesoro degli Stati Uniti. Ma l'opposizione di Roosevelt non ha nulla a che fare con l'arte, è Andrew Mellon di cui il presidente ha paura. Quel progetto faraonico, infatti, è solo una facciata per nascondere un pericoloso segreto... Venezia, oggi. Doveva essere una missione semplice. Imbarcarsi su una nave in partenza per una crociera nel Mediterraneo e sorvegliare Paul Larks, ex funzionario del dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, sospettato di aver sottratto alcuni documenti top secret. Quando Stephanie Nelle gli aveva proposto l'incarico, a Cotton Malone era quasi sembrata una vacanza. Tuttavia, una volta arrivato a Venezia, Malone è costretto a ricredersi: nel giro di poche ore, viene coinvolto in una sparatoria, catturato e sedato. Non appena riprende i sensi, Malone si ritrova in una camera vuota: impugna una pistola e accanto a lui c'è il cadavere di Larks. Chi l'ha ucciso? E perché vuole far ricadere la colpa su di lui? Per salvarsi la vita, Malone deve scoprire la verità. Anche a costo di svelare un segreto che potrebbe mettere gli Stati Uniti in ginocchio...

Un ottantaduenne, un gatto e una fantastica vacanza
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Morrison, J. B.

Un ottantaduenne, un gatto e una fantastica vacanza

Corbaccio, 15/10/2015

Abstract: DALL'AUTORE DI "LA FANTASTICA STORIA DELL'OTTANTUNENNE INVESTITO DAL CAMIONCINO DEL LATTE"Non si è mai abbastanza vecchi per portare un po' di felicità nella vita degli altri. Basta essere determinati e ... un pizzico incoscienti: come Frank Derrick. Frank Derrick ha ottantadue anni, un'età che lo cataloga come "vecchio". Ma lui non si sente affatto tale. Certo, ha qualche dolore alla schiena, soffre di insonnia e al mattino ci mette un po' a carburare. Ma è sempre Frank. Un padre, un nonno e un amico di Bibì, il gatto con cui condivide la casa. E così, quando la figlia lo chiama disperata da Los Angeles perché la sua vita e il suo matrimonio stanno cadendo a pezzi, d'istinto Frank decide di correre da lei. Peccato che per farlo, Frank debba utilizzare tutti i suoi scarsi risparmi e rinunciare addirittura alla casa in cui vive. D'altro canto, Frank non è uomo da programmi a lungo termine: una volta tornato in Inghilterra si porrà il problema di trovare una nuova sistemazione per sé e per Bibì. Frank si imbarca su un aereo per la prima volta in vita sua. Non è mai stato bravo ad aiutare sua figlia, di solito era Sheila, sua moglie a occuparsi di lei quando era bambina e adolescente, ma adesso è giunto il momento di recuperare il tempo perduto: con l'aiuto della nipote Laura, Frank si butta nel "Progetto di Riconciliazione" per portare un po' di felicità nella vita di Beth e per riunire la famiglia in vista di una fantastica vacanza insieme.

Nel regno dei ghiacci
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Sides, Hampton

Nel regno dei ghiacci

Corbaccio, 22/10/2015

Abstract: ESPLORAZIONE POLARE E AVVENTURA: UNA STORIA EPICA CHE SI LEGGE COME UN THRILLER. Gli ultimi decenni del Diciannovesimo secolo sono stati il periodo d'oro delle esplorazioni polari e del Polo Nord in particolare. Nessuno sapeva cosa ci fosse all'interno della fortezza di ghiaccio lambita dai mari del Nord, anche le leggende si sprecavano. Chiunque avesse piantato per primo la bandiera della propria nazione sul punto più settentrionale della Terra, avrebbe sicuramente ricevuto gloria e onori imperituri. James Gordon Bennett, l'eccentrico e ricchissimo proprietario del "New York Herald", aveva appena inviato Stanley in Africa per ritrovare il dottor Livingstone, ed era ansioso di bissare il successo ottenuto: così finanziò una spedizione alla volta del Polo Nord capitanata dal giovane ufficiale George Washington De Long, che aveva ottenuto una certa notorietà per un'operazione di soccorso lungo le coste della Groenlandia. De Long avrebbe dovuto condurre un equipaggio di trentadue uomini nelle acque artiche ancora inesplorate. L'8 luglio 1879 la "Jeannette" salpò da San Francisco in mezzo alla folla osannante. La nave effettivamente navigò in mari ignoti, ma ben presto si trovò intrappolata nel pack. Lo scafo venne seriamente danneggiato e l'equipaggio fu costretto ad abbandonare la nave che, nel giro di un'ora da quando l'ultimo marinaio era sceso, affondò nelle profondità dell'oceano. Gli uomini a questo punto si trovavano mille miglia a nord della Siberia con approvvigionamenti solo per pochi giorni. E così incominciò la loro lunga marcia sui ghiacci senza fine. Un gelido inferno nell'angolo più sperduto del pianeta. Affrontarono tempeste di neve, orsi polari, labirinti di iceberg, così come la fame e il rischio di impazzire, persi com'erano nel whiteout, senza collegamenti, senza mappe, dotati solo della loro tenacia e del loro coraggio. Attraverso una scrittura avvincente e colpi di scena degni di un thriller, Nel regno dei ghiacci ci conduce nel cuore di un'avventura eroica e incredibile nei luoghi più dimenticati della Terra.

Il saltozoppo
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Criaco, Gioacchino

Il saltozoppo

Feltrinelli Editore, 14/10/2017

Abstract: Le piane dell'Allaro sono un giardino delle meraviglie, la grande azienda agricola dà impiego all'intero paese e le stagioni si inseguono tra le sfide a saltozoppo dei bambini, il lavoro dei padri e la festa del santo patrono. Crescono così, in quel "composto di razze diverse costrette a condividere la terra", Julien Dominici e i gemelli Agnese e Alberto Therrime. Crescono legandosi fra loro, come se fosse possibile per un Dominici e per una Therrime essere amici e poi amarsi. Solo i bambini possono crederlo, solo le donne. Presto il passato che divide le due famiglie ritorna con violenza, un vento nero che spinge gli uomini a uccidersi nelle faide della 'ndrangheta e le donne a fuggire al Nord con i figli.Quel vento, tuttavia, non può spezzare il filo di seta che lega Agnese al suo uomo. A Milano, dove studia e lavora, continua ad aspettare Julien, anche se il padre di lui le ha ucciso il padre, anche se Julien stesso s'è fatto assassino. E quando esce di galera, Agnese c'è: il loro amore è intatto e il futuro sembra finalmente aprirsi a una possibilità. Ma non è che un inganno, i conti non sono ancora chiusi, non possono chiudersi. Alberto Therrime ha tradito Julien condannandolo al carcere e ora usa il suo nome per proteggersi dalla Triade, che gli sta addosso per un grosso affare di droga. Attraverso il destino di Agnese, di Julien, di Alberto e del cinese Tin, attraverso le loro voci, le antiche storie dei popoli dell'Aspromonte si intrecciano alle regole altrettanto antiche e feroci dei figli del drago. Ma c'è una regola ancora più antica, che solo le donne conoscono: il loro racconto può cambiare le storie degli uomini.

Tentativi di botanica degli affetti
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Masini, Beatrice

Tentativi di botanica degli affetti

Bompiani, 01/10/2015

Abstract: rimo Ottocento, primavera. Bianca Pietra, giovane donna di buona educazione e scarsi mezzi, lascia la casa natale sul lago di Garda per approdare nella campagna milanese, ospite di un poeta di chiara fama: don Titta ha l'estro dell'agricoltura sperimentale, che pratica nella sua tenuta, e in più coltiva fiori e piante esotiche nel parco della villa di Brusuglio. E Bianca, abile acquerellista, è chiamata a ritrarre il patrimonio botanico del padrone di casa. Graziosa, ardente, irrequieta, si accinge al compito con slancio, entrando a far parte di una famiglia grande quanto complicata. Disegna, dipinge, esplora i giardini e studia con interesse la miriade di personaggi che popolano la grande dimora: tra di loro c'è Pia, una servetta orfana di acuta intelligenza e garbo innato che gode di singolari privilegi. Curiosa fino all'impudenza, sincera all'eccesso, incline alle fantasticherie, Bianca si convince che le origini di Pia nascondano un segreto e che don Titta con tutta la famiglia si stia dando molta pena perché esso resti tale: quanto basta per darle il desiderio di scoprire la verità avviando un'indagine appassionata. Ciò che Bianca, così acuta nell'osservare e illustrare la natura, si ostina a non comprendere è che questa ricerca del vero vede in gioco i suoi stessi sentimenti: ed è un gioco pericoloso, perché la botanica degli affetti non è una scienza esatta, non conosce regole e può rivelarsi profondamente ingannevole.

Un passo fuori dalla notte
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Sollecito, Raffaele

Un passo fuori dalla notte

Longanesi, 05/10/2015

Abstract: "Un passo fuori dalla notte è un j'accuse devastante nei confronti di poliziotti sciatti e giudici pigri che non leggono le carte, e giornalisti che immolano vite sull'altare del gossip."Vanity Fair"Ormai per tutti ero colpevole, ero davvero io il "mostro" contro cui puntare il dito, per poi giustiziarlo.Come avrei potuto dimostrare al mondo la mia innocenza?Sarei riuscito a trovare il sentiero che mi avrebbe fatto riemergere da un simile inferno?"È il 27 marzo 2015 quando, assolvendo definitivamente gli imputati "per non aver commesso il fatto", la Corte di Cassazione chiude uno dei casi più controversi della storia giudiziaria italiana: il processo contro Raffaele Sollecito e Amanda Knox per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, avvenuto nel 2007.Sono passati otto anni. Raffaele, all'epoca, di anni ne aveva 23. Pochi giorni dopo il suo arresto si sarebbe dovuto laureare. Dopo questa sentenza, oggi Raffaele – che ha trascorso quattro anni di carcere, di cui una parte in regime di isolamento – può finalmente guardare avanti, ma soprattutto lasciare che il mondo scopra chi è veramente. Di lui infatti si è detto e letto di tutto e lo si è rapidamente trasformato in un mostro da prima pagina, giustificando nell'opinione pubblica le tesi dell'accusa che lo volevano spietato assassino.In questo libro Raffaele prende finalmente la parola. Ci racconta la sua infanzia, i suoi sogni, ma anche cosa successe davvero la sera del 1º novembre 2007 a Perugia. E infine cosa significa per un ragazzo della sua età scontare ingiustamente una lunga pena; cosa significa, una volta uscito e assolto definitivamente, incrociare lo sguardo di chi ti incontra e ti riconosce, e ogni volta domandarsi che cosa penserà di te...RAFFAELE SOLLECITO è nato a Bari nel 1984. Laureato in Ingegneria informatica, si occupa di progettazione e sviluppo di software.

Il caos
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Pasolini, Pier Paolo - Saviano, Roberto

Il caos

Garzanti, 29/10/2015

Abstract: Nell'agosto del cruciale e traumatico 1968, Pier Paolo Pasolini inaugura una rubrica sul settimanale "Tempo" e la intitola Il caos: è l'anno delle contestazioni, delle proteste studentesche, della lotta per i diritti civili. Sullo sfondo di un Paese che sta rapidamente cambiando, Pasolini interviene con forza polemica sui temi dominanti di quei giorni, dando inizio a riflessioni – qui riunite per la prima volta con una prefazione di Roberto Saviano – che risulteranno fondamentali per la sua stagione corsara: la polemica contro la televisione, l'emergente questione giovanile, la posizione della Chiesa, le accuse al capitalismo. Dal 16 agosto 1968 al 24 gennaio 1970, Il caos affronta così l'attualità politica e le novità culturali, la cronaca pubblica e la vita privata dell'autore. Rileggerlo oggi permette di comprendere fino in fondo un periodo decisivo della nostra storia, e di riascoltare la voce ostinatamente fuori dal coro del poeta che ne fu il più consapevole protagonista.

Acqua morta. Un'indagine del commissario Aldani
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Catozzi, Michele

Acqua morta. Un'indagine del commissario Aldani

TEA, 15/10/2015

Abstract: Venezia, 1981. Una giovane coppia, appartata su una panchina dei giardini della Biennale, a Sant'Elena, viene aggredita. Il ragazzo resta ucciso, la ragazza precipita in un silenzio al limite della follia, che rende impossibile risalire al colpevole. Alla Polizia non rimane che archiviare il caso. Venezia, oggi. Dalle acque della laguna affiora un cadavere. Si tratta di Mirco Albrizzi, immobiliarista molto conosciuto e vittima troppo illustre per passare inosservata. Se le autorità vorrebbero archiviare la faccenda come suicidio, il commissario Nicola Aldani, incaricato delle indagini, riconosce inequivocabili i segni dell'omicidio. È un caso scomodo, e a complicarlo ci si mette anche quel commissario Zennari, da tempo in pensione, che pretende aiuto per chiudere una storia ormai dimenticata, risalente a quarant'anni prima, l'aggressione ai giardini della Biennale... Ma nulla avviene per caso, e ben presto le due piste si confondono, le acque si intorbidano, gli indizi si inquinano... Sullo sfondo della vicenda, vivida e inconfondibile, Venezia: l'altana sul tetto, dove Aldani ama rifugiarsi; la laguna davanti alle Fondamenta Nove, dove il pilota del commissario fa sfrecciare il vecchio Toni, la lancia in dotazione alla Polizia; il dialetto, che risuona nella calli e lungo i rii; le acque e le foschie, complici di misteri e custodi di verità.

L'angelo del fango
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Gori, Leonardo

L'angelo del fango

TEA, 15/10/2015

Abstract: "Leonardo Gori è un vero scrittore: ha grandi doti narrative, i suoi romanzi suscitano emozioni e creano immagini, riuscendo a far viaggiare il lettore nella recente storia del nostro Paese. Il suo personaggio, Bruno Arcieri, è un integerrimo colonnello dei Carabinieri che ci racconta con grande realismo gli aspetti più negativi dell'Italia. Una figura di grande umanità, che resta nella nostra memoria come una persona realmente conosciuta. "Marco Vichi"Gori ha grandi doti narrative. I suoi romanzi suscitano emozioni, creano immagini, ci fanno viaggiare nella storia recente del nostro Paese"Marco VichiNovembre 1966. Firenze è in ginocchio, sventrata dalla furia dell'Arno e sommersa dal fango. I fiorentini però sono subito al lavoro, aiutati dall'incredibile ondata degli "angeli del fango", tanti giovani accorsi da ogni parte d'Italia e del mondo. Lo Stato non può mancare e, nonostante le condizioni proibitive, il presidente della Repubblica Saragat decide di visitare la città. Incaricato della sicurezza, il colonnello dei Carabinieri Bruno Arcieri si trova davanti un compito impossibile. La situazione convulsa offre infatti l'occasione perfetta per chi volesse colpire in "alto", oppure saldare vecchi conti. Il ritrovamento di un cadavere misterioso, un giornalista ambiguo, una donna che cerca protezione, dossier dimenticati: a poco a poco Arcieri si addentra in un'indagine carica di passato e di sangue, in fondo alla quale lo attende una sconvolgente rivelazione. Sullo sfondo di una ricostruzione meticolosa e avvincente, Leonardo Gori accompagna i lettori lungo una pista che serpeggia dai depositi distrutti della Biblioteca Nazionale, al primo dopoguerra, alla Repubblica di Salò e ancora più indietro nelle tenebre della nostra storia.

La piuma
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Faletti, Giorgio

La piuma

Baldini&Castoldi, 11/10/2015

Abstract: Giorgio Faletti si accomiata dai suoi lettori con la sua opera più bella, originale e dolente. Una favola morale, che accompagna il lettore attraverso le piccole, meschine, ignoranti bassezze degli uomini, sino a comprendere, attraverso il più innocente e semplice degli sguardi, il senso profondo delle cose. Del loro ruolo. E della fine.Seguiamo una piuma mentre traccia il suo percorso invisibile nel cielo, la vediamo posarsi sul tavolo dove il Re e il Generale definiscono i piani di battaglia per la conquista del Mondo, noncuranti di chi poi dovrà combatterla; ascoltiamo insieme a lei i tentativi del Curato di intercedere a favore dei contadini con il Cardinale privo di fede; attratti da una dissonante melodia volteggiamo dentro al Teatro, per assistere allo spettacolo meraviglioso e crudele della Ballerina dal cuore spezzato: il suo volo ci porterà a conoscere altri sventurati personaggi, finché la piuma non incontrerà lo sguardo dell'unico che saprà capire quello che nessuno prima aveva compreso.Una piuma è fatta per volare "Tracciando il suo invisibilesanscrito nel cielo, la piuma sorvolòun villaggio popolato di uomini,che come tali prestavano attenzionesolo a ciò che avveniva in terra,davanti ai loro occhi. Nessuno riuscìa vedere la piuma perché nessuno aveva tempo a sufficienza per alzaregli occhi al cielo e riuscire anchesolo a guardarla."