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Giorgio Armani. L'uomo, il marchio, l'azienda
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Pagano, Frank - Di Dio Roccazzella, Marco

Giorgio Armani. L'uomo, il marchio, l'azienda

IlSole24Ore Publishing and Digital, 30/09/2024

Abstract: Quello di Armani è un caso unico nella storia della moda e dell'imprenditoria italiana. Fondato nel 1975, il Gruppo Armani è la prima, vera multinazionale del Made in Italy. Giorgio Armani è ancora oggi l'anima creativa e l'amministratore unico di un'impresa che ha chiuso il 2023 con un fatturato, in crescita, di 2,45 miliardi di euro. Questo libro parte da due domande fondamentali: che cosa è unico e che cosa è ripetibile di questo 'caso' di business straordinario? Passandone in rassegna alcuni aspetti chiave – prodotto, pricing, distribuzione, marketing, equity e futuro – e attraverso un'analisi puntuale, con qualche curiosità 'sorprendente' sull'uomo e sul business, racconta la storia di un imprenditore e di un italiano iconico.Vorrei, con la mia storia,essere un esempio, uno stimoloe ricordare a tuttiche il lavoro vero porta lontano.Giorgio Armani

Primo Levi e i suoi compagni
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Luzzatto, Sergio

Primo Levi e i suoi compagni

Donzelli Editore, 30/09/2024

Abstract: "Voi che vivete sicuri/ Nelle vostre tiepide case … Meditate che questo è stato:/ Vi comando queste parole": con versi indimenticabili, di taglia dantesca, si apre il racconto di Se questo è un uomo, un testo che è diventato nel tempo il libro su Auschwitz, sull'orrore del Novecento. Ma che cosa intende Primo Levi, quando dice "voi"? Cosa, quando dice "io"? E cosa, quando dice "noi"? Nel modo in cui l'autore, maestro di lingua italiana, ha strategicamente impiegato – e piegato – i pronomi personali si annida il groviglio del bene e del male, dell'innocenza e della vergogna nella Shoah: l'idea, insieme, di un'appartenenza e di una distanza, ma anche il tarlo del senso di colpa, e la responsabilità che da esso deriva. A partire da queste domande, Sergio Luzzatto torna a interrogarsi sulla figura di Primo Levi per ricostruire la storia dietro la scrittura, risalendo la strada che dai personaggi di Se questo è un uomo conduce fino all'identità reale dei suoi compagni di deportazione, degli ebrei d'Europa con lui costretti "sul fondo". Chi erano i membri del Kommando chimico di Auschwitz-Monowitz? E chi erano, in particolare, i compagni rappresentati da Levi quali personaggi negativi o addirittura abietti, luciferine incarnazioni del male? Forse Primo Levi sarebbe diventato uno scrittore anche se non fosse stato deportato ad Auschwitz. Certamente sarebbe stato uno scrittore diverso, se la storia del Novecento non avesse segnato per sempre la vita del giovane chimico attraverso l'esperienza di quel buco nero. Per questo, è anche con la strumentazione degli storici che le sue opere chiedono oggi di essere rilette. Per dipanare i fili di un intreccio continuo – e problematico – tra il fatto storico e la trasfigurazione letteraria.

Scienziate. Storie di vita e di ricerca
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Cattaneo, Elena

Scienziate. Storie di vita e di ricerca

Raffaello Cortina Editore, 30/09/2024

Abstract: ''Da oltre trent'anni dedico la mia vita alla ricerca su una malattia neurodegenerativa ereditaria, la Còrea di Huntington. L'Italia è disseminata di storie di ricerca e di passione simili alla mia. Questo volume è il racconto di storie di scienza, di studiose e delle loro domande. Attraverso le voci delle protagoniste accompagnerò i lettori nell'esplorazione di ambiti di studio molto diversi, dalle lingue antiche all'astrofisica passando per la vita degli scimpanzé, con l'obiettivo di accrescere la consapevolezza collettiva sul contributo delle tante scienziate alla crescita culturale, scientifica, sociale del paese.Credo che le storie tracciate in questo libro rappresentino una rivoluzione in corso, l'inizio di un cammino che libererà le ragazze da zavorre e pregiudizi che in passato ne hanno impedito o rallentato i percorsi di emancipazione. Una rivoluzione in cui si moltiplicano quei modelli di riferimento che sono mancati a tante ragazze di ieri ma che mi auguro possano aiutare quelle di oggi e di domani a realizzare in pieno le loro aspirazioni."

AI, ultima frontiera. Capire l'intelligenza artificiale con le storie vere di collaborazione tra esseri umani e algoritmi
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Frontoni, Emanuele

AI, ultima frontiera. Capire l'intelligenza artificiale con le storie vere di collaborazione tra esseri umani e algoritmi

ROI Edizioni, 02/10/2024

Abstract: Quattro robot con sistemi di visione molto più sofisticati dell'occhio umano e braccia meccaniche da 17 metri percorrono instancabilmente il nuovo ponte San Giorgio di Genova monitorando in tempo reale anche i più impercettibili segni di degrado. Telecamere di ultima generazione sorvegliano discretamente i movimenti dei neonati prematuri per cogliere i segnali precoci dei disturbi dello spettro autistico. Sistemi di intelligenza artificiale navigano i social media di tutto il mondo per scoprire le tendenze emergenti e aiutare i creativi della moda a ideare nuovi capi. Una vasta biblioteca di voci donate da volontari permette di ridare una voce dal timbro naturale a chi ha perso la propria per gravi malattie degenerative. Sono solo alcune delle applicazioni, che sembrano fantascienza ma sono reali, già in atto anche in Italia, frutto di ricerche condotte da team interdisciplinari di eccellenza nel nostro Paese. Fra avanzamenti tecnologici sempre più raffinati, questioni etiche e interrogativi sociali, questo libro è un viaggio alla scoperta dell'ultima frontiera del possibile, verso una collaborazione inedita e tutta da esplorare tra intelligenze artificiali e creatività umana.

La locanda dei gatti e dei ricordi
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Takahashi, Yuta - Strippoli, Giuseppe

La locanda dei gatti e dei ricordi

Feltrinelli Editore, 01/10/2024

Abstract: Un vialetto di conchiglie bianche ti condurrà alla locanda "Da Chibi". Un gatto ti aspetterà sulla porta.Prima un viaggio in treno da Tōkyō fino a una cittadina di mare nella penisola di Bōsō. Poi una passeggiata lungo la spiaggia. È lì che si trova "Da Chibi", una delle poche locande dove, secondo alcuni, viene ancora servito il kagezen – il "vassoio d'ombra", il pasto tradizionale giapponese che si cucina per chi non c'è più. Si narra che, dopo che il piatto viene messo in tavola, accadano cose strane, che sia possibile entrare in contatto con la persona di cui si sente maggiormente la mancanza. Così, scossa dalla morte improvvisa del fratello, in una mattina luminosa la diciannovenne Kotoko Niki varca la soglia del ristorante, sotto lo sguardo attento di un gatto. Il fratello di Kotoko ha perso la vita in un incidente stradale cercando di proteggerla e lei, piena di rimorsi, spera in un miracolo. Una speranza folle, pensa, almeno finché non inizia a mangiare il riso, il pesce bollito e la zuppa di miso fumante che l'avvolgono con il loro profumo. L'orologio smette di ticchettare, il mare e i gabbiani tacciono, e Kotoko ha la sensazione di udire accanto a sé una voce familiare… Come lei, anche altri nella locanda cercano di fare i conti con la scomparsa di una persona cara: un ragazzino timido che ha perso una compagna di scuola, il suo primo amore; un ottantenne malato a cui è morta la moglie; un giovane chef che non ha più la madre. Con pennellate lievi e piene di poesia, Yuta Takahashi esplora il potere curativo che il cibo sa sprigionare quando gli ingredienti di un piatto si mescolano ai ricordi di chi abbiamo amato.

La Repubblica senza Stato
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Filippetta, Giuseppe

La Repubblica senza Stato

Feltrinelli Editore, 01/10/2024

Abstract: Lo Stato postfascista, invece che farsi repubblicano attuando la Costituzione del 1947, la manda in esilio. Dalla costante disapplicazione delle principali disposizioni costituzionali – e dalla simmetrica e sostitutiva applicazione di norme ereditate dal fascismo e comunque contrastanti con la Carta repubblicana – deriva la forma dello Stato centrista, che è Stato forte (dotato di assoluta supremazia sui diritti individuali e collettivi), Stato cattolico (che ai valori repubblicani sovrappone quelli della Chiesa) e Stato segreto (che condiziona le dinamiche politiche e sociali attraverso apparati occulti che operano nell'illegalità). Giuseppe Filippetta ricostruisce in tutti i loro aspetti – utilizzando documenti giudiziari e di archivio, testimonianze, film, opere letterarie e di arte figurativa, epistolari, monografie e fonti giornalistiche – le norme e le prassi attraverso le quali lo Stato, violando la Costituzione, ha represso il dissenso politico, negato i diritti sindacali e contrastato il libero esercizio dei culti acattolici e, simmetricamente, le mobilitazioni e le pratiche con le quali i movimenti collettivi hanno provato a far vivere la Repubblica e a realizzare i valori fondamentali della Costituzione. La strategia della tensione e le stragi sono state il punto di arrivo del contrasto tra Stato e Repubblica e lo strumento con il quale si è tenuto fermo l'esilio della Costituzione e si sono salvaguardati la supremazia dell'apparato statale sui diritti individuali e collettivi e l'assetto sociale ed economico garantito da tale supremazia.La Repubblica senza Stato offre una nuova interpretazione sia della nascita della Costituzione repubblicana che della sua inattuazione e mostra come proprio l'inattuazione costituzionale sia all'origine della strategia della tensione.Un'interpretazione nuova della nascita della Costituzione repubblicana. E di come la sua inattuazione sia all'origine della strategia della tensione.

La felicità possibile
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Todaro, Lucia

La felicità possibile

Feltrinelli Editore, 01/10/2024

Abstract: Se la felicità non fosse l'ideale irraggiungibile che ci immaginiamo e la potessimo scorgere in ogni situazione, anche in quelle che avremmo preferito evitare? E se le cose potessero parlare, che cosa ci direbbero della felicità?Per rispondere a queste domande Lucia Todaro, psicopedagogista, da sempre interroga i piccoli oggetti d'uso quotidiano. Sono proprio le cose "da nulla", quelle di cui non misuriamo il valore in termini estetici, funzionali o economici, a suggerire la via d'accesso e il percorso più breve verso una felicità possibile. Svelandone il senso nascosto, metaforico, l'autrice le rende promemoria emotivi, che ci dotano delle competenze vitali per affrontare il nostro personale viaggio verso una vita piena e profonda. A volte basta saper osservare e ascoltare con attenzione per andare oltre l'apparenza, basta saper scoprire o attribuire valore per poterci stupire. Possiamo allenarci a farlo, cambiando il nostro modo di guardare gli oggetti più banali. Portandoli idealmente in tasca, possiamo trasformarli in opportunità per aprirci alla meraviglia, in indizi di speranza e coraggio; possiamo affinare la nostra abilità di orientarci nelle scelte e nelle relazioni, nutrire la resilienza e la capacità di sognare. Non sono solo oggetti, ma rappresentano concetti e delineano traiettorie verso la felicità che desideriamo.L'essere felici ha poco a che fare con il successo dei supereroi, la perfezione o il raggiungimento di obiettivi imposti dalla società; corrisponde piuttosto al saper dare significato a tutto ciò che siamo, abbiamo e sperimentiamo. Lucia Todaro, psicopedagogista, promuove il benessere emotivo, relazionale e spirituale delle persone di ogni età e ruolo.Dopo la laurea in Filosofia con indirizzo in Scienze umane ed essersi occupata di selezione e formazione aziendale, da oltre trent'anni opera come consulente psicopedagogica, di orientamento e formazione, lavorando in scuole, università della terza età e associazioni di promozione sociale (Caritas, Aido, Sportello Scuola Volontariato). Dal 1995 collabora stabilmente con il Centro Sportivo Italiano come formatrice psicopedagogica in progetti educativi e motivazionali. Si occupa di progetti, anche pluriennali, dedicati alle competenze umane e alla relazione d'aiuto sia per le amministrazioni pubbliche, sia in aziende ed enti privati. Questo è il suo primo libro.Il potere straordinario di dare senso alle cose ordinarie, nelle riflessioni e nelle parole di una psicopedagogista e formatrice che, da oltre tre decenni, guida ragazzi e genitori, educatori e insegnanti a immaginare e costruire il proprio percorso verso una felicità piena e una saggezza a portata di mano.

Gender is over
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Borrelli, Isa

Gender is over

Feltrinelli Editore, 01/10/2024

Abstract: Il celebre detto latino recita: "Nomen omen", nel nome è il presagio. L'appellativo assegnato alla nascita, solo in base ai genitali esterni, pretende di delineare già l'identità e il destino della persona. Presuppone di tracciare in maniera netta ruoli, confini e possibilità che riguarderanno quella vita. Ecco cos'è il binarismo: un sistema che esercita controllo sui nostri corpi, crea gerarchie di potere, modella il linguaggio a sua immagine e somiglianza, limita o esclude dall'accesso ai servizi, impone usi e costumi nella quotidianità, norma desideri e inclinazioni, reprime e sopprime.Decostruendo da una prospettiva trans* l'attuale situazione italiana, in questo appassionato saggio Isa Borrelli smantella categorie che si danno per scontate e mette in discussione linguaggi, pratiche e assetti istituzionali per proporre una visione di società degenderizzata: una società in cui si possano riconoscere molteplici possibilità di genere e in cui si possa porre fine al segregazionismo e all'esclusione.A partire da una prospettiva militante, Gender is over accende il discorso pubblico per rivendicare valori universali: quali la libertà di autodeterminazione e di scelta sulla propria esistenza.Chiunque tu sia.

La felicità non è un lusso
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Morselli, Guido

La felicità non è un lusso

Adelphi, 01/10/2024

Abstract: Oltre che un grande romanziere ignorato, Morselli fu anche un notevole, sottile saggista, che pubblicò sporadicamente qualche testo, restando tuttavia anche in questo caso misconosciuto. Oggi i numerosi lettori dei suoi romanzi potranno scoprire da questo libro l'altro versante della sua opera. Si tratta di saggi e articoli inediti o dispersi in giornali e riviste quasi mai di primo piano, scritti fra il 1937 e il 1971. Eppure i temi erano – e sono ancora – particolarmente vivi e le argomentazioni di Morselli molto acute, negli ambiti più diversi: si tratti del marxismo o della questione meridionale, del suicidio o della felicità, del rapporto fra caso e necessità o delle origini fisiologiche dell'inconscio, del destino della civiltà occidentale o di quello del romanzo. Morselli non si accontenta mai di sostare sulla soglia degli edifici che vuole conoscere: ogni volta esige di visitarne tutte le stanze e di penetrarne i meandri più riposti. Si avverte in lui un'insofferenza per le tesi che lo circondano come verità acquisite – e che tali non sono. Così, la sua inquieta e onnivora curiosità lo spinge sempre oltre, ancora una volta in solitudine.

I pipistrelli
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Cagnati, Inès

I pipistrelli

Adelphi, 01/10/2024

Abstract: "So il nome e le proprietà di tutte le erbe che curano il corpo" dice con fierezza la protagonista tredicenne di uno dei racconti qui riuniti, da cui sembra spirare il profumo mielato dei fiori d'acacia e quello amarulento del latte di fico. La natura è del resto l'unico sapere di chi non ha per orizzonte che indigenza, campi, vigne, stagni, colline, e l'unico riparo dal dolore per le "creature difettive" che Inès Cagnati sa raffigurare con un ritegno che lascia intravedere abissi di tristezza. La tristezza che scaturisce da madri dal viso tirato e cupo e da padri cui solo la collera riesce a dar voce. E insieme dall'"altro mondo", popolato di insegnanti armate solo di "parole violente" e regole inflessibili; di figli che non sanno nascondere l'insofferenza delle loro origini e di anziani genitori che la sera se ne stanno lì a "guardare il volo vellutato dei pipistrelli nel crepuscolo violaceo"; di comunità che respingono chiunque appaia disturbante e alieno – e dunque pazzo. Come la donna che tutti chiamavano "la pipistrella" perché nel capanno isolato in cui viveva solo quei "sacchetti di polvere nera imprigionata nelle ragnatele" parevano accoglierla e rispecchiarla. Alberi e animali, popolo di tacita e primordiale saggezza, sono la vera patria di queste vulnerabili creature, cui è concesso al più il sogno di andarsene lontano, "fino al deserto dove passano i cammelli con le carovane del sale".

Shun. L'arte giapponese di vivere ogni cosa
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Leon, Natalie

Shun. L'arte giapponese di vivere ogni cosa

Salani Editore, 22/10/2024

Abstract: UN INVITO A CELEBRARE OGNI ISTANTEUN MODO PER VIVERE PROFONDAMENTE LO STILE GIAPPONESE,UN INVITO A CELEBRARE OGNI ISTANTE,UN VIAGGIO PER FAR ENTRARE LA BELLEZZA NELLA PROPRIA VITAIl Giappone è un Paese estremamente affascinante che ha da sempre basato la sua ricerca e la sua riflessione sul concetto di armonia e di felicità. E lo ha incarnato nella vita quotidiana: l'antico rituale di purificazione nell'acqua gelida delle foreste, l'arte tessile del boro boro, la contemplazione della bellezza effimera dei ciliegi in fiore durante l'hanami e i dolci decorati con cura prima della preparazione del tè. Non esiste un altro posto al mondo come il Giappone. È il luogo in cui coltivare le gioie quotidiane è un'arte che si apprende con pazienza, in cui ogni giorno dona l'opportunità per scoprire come condurre la propria esistenza con grazia e significato. Attraversando con delicatezza i dodici concetti chiave della cultura nipponica –come kasane, la stratificazione dei colori, o mottainai, la capacità di vivere senza sprechi – l'autrice di questo libro ci racconta di paesaggi dai colori pastello e tradizioni antiche quanto il tempo, racconti popolari, ricette, esperienze moderne e tradizionali, scandendo giorno per giorno ogni aspetto della vita giapponese, quelle particolarità uniche e affascinanti che rendono il Giappone tanto straordinario. E ci insegna a scoprire la grazia dei piccoli gesti, tutti i segreti di una cultura che invita a lasciarsi ispirare da un modo di vivere che trova nella semplicità la sua bellezza più autentica.

Snot e Splash
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Castagna, Manlio

Snot e Splash

Salani Editore, 29/10/2024

Abstract: Ordine o caos: chi vincerà?E SE UN GIORNO DAL MONDO SPARISSERO TUTTI I BUCHI?LE CIAMBELLE SAREBBERO SEMPRE CIAMBELLE? COME SI APRIREBBERO LE PORTE SENZA SERRATURA?UN'AVVENTURA SFRENATA E IRRIVERENTE, UN INNO AL CAOS CHE CI RENDE UMANIGli abitanti di Acquinbocca hanno un grosso problema: un misterioso ladro sta rubando tutti i buchi della città. Serrature, ciambelle, casette per gli uccelli… niente è più al sicuro. E se a questo aggiungiamo uno strano fenomeno meteorologico per cui la spazzatura cade dal cielo, Acquinbocca non è proprio il luogo ideale in cui trascorrere le vacanze. Peccato che nessuno abbia pensato di avvisare Snot e Splash, e ben presto, quella che avrebbe dovuto essere una semplice visita a casa della nonna si trasforma in una corsa contro il tempo, non solo per risolvere il mistero dei buchi scomparsi, ma anche per salvare Acquinbocca, la vicina Altroposto e il mondo intero! Perché vi svelo un segreto: anche un gigantesco buco all'inizio è stato un piccolo foro…Un libro imprevedibile e fuori dagli schemi, in cui anche i più cattivi possono essere buoni e la parola '​fine' non è mai davvero il termine della storia. Ordine o caos: chi vincerà?

Mistero a Notting Hill. Un'indagine dell'ispettore Macdonald
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Lorac, E. C. R. - Ferloni, Nicola

Mistero a Notting Hill. Un'indagine dell'ispettore Macdonald

Vallardi, 01/11/2024

Abstract: ""Ma a che scopo mutilare un corpo in modo tanto brutale?" "Lo scopo è f in troppo chiaro", rispose l'ispettore. "Per impedirne l'identificazione.""E.C.R. LoracLondra. In una serata nebbiosa, un gruppo di amici si riunisce a casa di Bruce e Sybilla Attleton. Con i suoi romanzi Bruce Attleton ha incantato la scena letteraria londinese ma la sua stella sta ora tramontando. Al contrario, sua moglie Sybilla è un'attrice brillante all'apice del successo e non mostra alcuna pietà per il declino del marito. Seduti in mezzo agli ospiti, gli Attleton si trovano invischiati in una conversazione piuttosto curiosa: se avessi ucciso un uomo, come nasconderesti il cadavere in modo che gli indizi non portino a te?Un dibattito all'apparenza ozioso, almeno fino a quando, durante un viaggio a Parigi, Attleton non scompare all'improvviso senza lasciare traccia, a parte la valigia e il passaporto, che la polizia rinviene in un edificio semiabbandonato nel quartiere di Notting Hill. Non solo: il proprietario dello stabile, un certo Debrette – che tempo prima aveva avuto un alterco con Attleton – è irreperibile da giorni. Tra circoli letterari e attori di teatro, l'ispettore Macdonald si muove nella scintillante Londra degli anni Trenta in cerca della verità dietro questa misteriosa sparizione. Ma quando un cadavere senza testa e senza mani viene rinvenuto murato nell'edificio di Notting Hill, la pista dell'omicidio si delinea chiaramente… Forse uno degli ospiti di quella sera ha preso spunto dalla conversazione per uccidere Attleton? Un intricato mistero sospeso tra i boulevards parigini e l'iconico quartiere di Notting Hill.

Misterioso invito in Costa Azzurra
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Bude, John - Sartori, Gioia

Misterioso invito in Costa Azzurra

Vallardi, 01/11/2024

Abstract: ""Madame Marrable." "Madame Marrable, cosa?" "È nel baule, piegata in due… morta. Ammazzata, per quello che sembra…""John BudePer Nigel Derry le celebrazioni pasquali nella casa di campagna della zia, l'affascinante ed eccentrica Gwenny Marrable, sono uno degli eventi più attesi dell'anno. Questa volta, però, la lite a colpi di coltello tra gli ospiti ha offuscato l'aria di festa. Contrariata dalla zuffa, zia Gwenny decide di partire per la Francia: quarantenne, ricca, attraente e libera, da quando l'anziano marito è stato stroncato da un infarto, ha collezionato innumerevoli amanti. Durante il viaggio invia da Le Touquet, una cittadina nei pressi di Calais, un telegramma al nipote Nigel affinché la raggiunga a Villa Paradou, sontuosa dimora nel sud della Francia. Quando però Nigel arriva in Costa Azzurra è troppo tardi: il cadavere di Gwenny Marrable è stato rinvenuto nel baule da viaggio. L'ispettore Blampignon della Sûreté Nationale viene chiamato a investigare sul caso, ma fin da subito qualcosa lo turba: l'omicidio sembra essere stato commesso a centinaia di chilometri da Villa Paradou... Perché uccidere la donna e spedirne il cadavere nel suo stesso bagaglio? Ma soprattutto, chi era davvero Madame Marrable?Tra i colori seducenti della Costa Azzurra, un delitto enigmatico dai risvolti imprevedibili.

Il canto della cicogna e del dromedario
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Daanje, Anjet - Pignatti, Laura

Il canto della cicogna e del dromedario

Neri Pozza, 15/10/2024

Abstract: Dove Susan Knowles-Chester va, la morte la segue: questo pensano gli abitanti di Bridge Fowling ogni volta che la vedono incedere a passo svelto. E a quale capezzale la moglie del falegname stia portando i suoi servigi, quale corpo laverà e renderà bello prima che finisca sottoterra, davanti alla canonica del pastore Drayden. La prima volta era stata in una tiepida notte d'agosto, la convocazione dalla canonica era giunta improvvisa. Il pastore voleva che fosse proprio lei ad accompagnare l'amata moglie nell'estremo viaggio. Amata troppo, sussurra qualcuno, tutte quelle gravidanze, per una donna tanto gracile, alla fine l'avevano uccisa. Dopo quella prima morta, Susan aveva riconosciuto la sua vocazione, ed erano arrivate tutte le altre. Anche le figlie del pastore, a una a una, come i grani di un rosario. Tra loro, nel 1847, Eliza May, umbratile e meravigliosa creatura, che aveva riempito la sua vita grama di nubile indigente con la scrittura, nata come un gioco tra sorelle, un linguaggio segreto di bambine. Uno spazio di libertà selvaggia che aveva generato un unico, poderoso romanzo, pubblicato sotto pseudonimo maschile. Un'opera che aveva indignato i benpensanti, consegnandola nondimeno all'eternità. Ma noi conosceremo Eliza May Drayden solo nella turbolenta esistenza dopo la sua morte; in una sorta di passaggio del testimone tra chi l'ha conosciuta, amata, rimpianta, raccontata, celebrata, denigrata; sulle tracce di un taccuino che passa di mano in mano attraverso tre secoli senza mai concedere il suo segreto. Ispirata dalla vita di Emily Brontë e dal suo capolavoro Cime tempestose, Anjet Daanje ha costruito un romanzo immenso, febbrile, che ne contiene tanti altri, in un gioco di specchi che canta l'amore, la perdita, la sorellanza, il potere eterno della letteratura.Gli occhi più belli che Susan avesse mai visto erano in quel viso smunto di bambina, grigioazzurri con un tocco di bruno dorato, grandi e luminosi, trasparenti come una pozza d'acqua sotto il sole estivo. "Si è detto che Emily Brontë fosse pazza. Non sono affatto d'accordo, era semplicemente una donna. E nel mio libro ho messo ogni genere di cose che penso le sarebbero piaciute". Anjet Daanje

La notte brava di Kant e Casanova
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Archibugi, Daniele

La notte brava di Kant e Casanova

Neri Pozza, 15/10/2024

Abstract: Da quando è stato trasferito da Berlino a Königsberg, il governatore Hans von Lehwaldt ha cercato ogni possibile pregio in quella cittadina severa affacciata sul mar Baltico. In fondo la sua vita scorre serena tra le passeggiate al porto e le visite dei notabili della città. Però c'è l'inverno pressoché perenne, e quel tedio infernale. Per questo, quando un giorno di fine estate del 1764 gli viene riferito che è in arrivo Giacomo Casanova, preceduto dalla fama di gran seduttore e spirito illuminato, il governatore decide di invitarlo nella propria casa. Per irretire e divertire il celebre ospite, von Lehwaldt invita i cittadini più in vista, tra i quali il filosofo Immanuel Kant, destinato a diventare la "gloria di Königsberg". I due non potrebbero essere più diversi: Casanova è fuggito dal carcere di Venezia e vaga tra le corti d'Europa seducendo giovanette bellissime e nobili azzimati. Kant, invece, non ha mai lasciato la sua città natale e ha dedicato la vita al sapere, alla carriera accademica e ai suoi studenti, senza mai concedersi distrazioni, meno che mai sentimentali. Sarà l'enigma di Eulero, che ammanta di mistero la città di Königsberg e i suoi sette ponti, a trasformare la serata in un'indimenticabile sfida tra le due anime del Settecento. Attraverso una rigorosa ricostruzione storica, che gioca anche con l'immaginazione, Daniele Archibugi ci permette di scorgere, nel breve spazio di una notte romanzesca, gli uomini nascosti dietro al loro mito.L'esuberanza di Casanova, la serietà di Kant: le due anime del Settecento a confronto in una lunga notte baltica.

Il libro tibetano dei morti per principianti
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Lhanang (Rinpoche Lama) - Levine, Mordy - Losa, Tiziana

Il libro tibetano dei morti per principianti

Ubiliber, 04/10/2024

Abstract: Nelle culture occidentali, così altamente evolute dal punto di vista sanitario, la morte è diventata un tabù, un argomento scomodo da tenere a debita distanza. È bene non parlarne, e se lo si fa, meglio a voce smorzata. Inoltre, ci siamo talmente abituati a sentire testimonianze di vite salvate, o addirittura a vedere respinta la morte stessa, da credere che non ci riguardi poi così tanto.Aggrappati come siamo alla nostra vita, al nostro corpo, a tutto ciò che possediamo, alle persone care, non siamo pronti a immaginare di non esserci più e di perdere chi amiamo. Temiamo di non riuscire a sostenere la sofferenza che tutto questo comporterà. La realtà, però, è un'altra: siamo esseri impermanenti in un mondo in perpetuo mutamento. Tutti noi moriremo - è una certezza, l'unica che abbiamo -., e ognuno avrà il suo percorso unico, ognuno si troverà ad attraversare quel momento in modi diversi: all'improvviso o dopo una lunga malattia, da giovane oppure in età avanzata, seguito dall'affetto dei suoi cari o in completa solitudine.Come non farci trovare alla sprovvista, allora? Come saper affrontare la morte di chi amiamo? Come aiutare i nostri cari a prepararsi alla fine della loro vita? E come preparare noi stessi? Lama Lhanang Rinpoche e Mordy Levine, autori di questo bestseller internazionale, ci guidano nella ricerca di una possibile risposta per ritrovare il senso della vita riflettendo proprio sulla sua fine: ci offrono spunti illuminanti quanto semplici per portare conforto alle nostre paure e a quelle di chi si avvicina al fine vita. E ci ricordano quanto sia fondamentale pensare alla morte ora, proprio ora. Proponendoci la loro profonda e attenta rilettura del "Libro tibetano dei morti (Bardo Thodol)", un'opera classica del buddhismo tibetano dall'eco eterna, offrono pratiche su come prenderci cura di noi stessi e dei nostri cari in quei momenti cruciali.Grazie a un linguaggio chiaro e intenso, questo è un libro capace di arrivare ai lettori e alle lettrici contemporanei, dai più giovani ai meno giovani, indipendentemente dalla cultura e dalla religione di appartenenza - un'opportunità di crescita e trasformazione per ognuno di noi.

Settembre nero
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Veronesi, Sandro

Settembre nero

La nave di Teseo, 08/10/2024

Abstract: Il fiore non sa di essere un fiore finché non fiorisce. Settembre nero racconta la fioritura di un ragazzo di dodici anni, Gigio Bellandi, durante un'estate in Versilia nel 1972: la scoperta della musica, della lettura, dell'inquietudine, del desiderio, dell'amore – e poi di tutto questo l'impensabile, fulminea interruzione. Ricostruisce con plastica precisione le immagini, gli odori, i colori e i suoni che animavano quella vita andata perduta, e con vaghezza, invece, perché subìto senza tante spiegazioni, l'evento irreversibile che la travolge. Intorno a Gigio, vittime e colpevoli mescolati insieme, in una costellazione di personaggi struggenti e indimenticabili: il padre-tritone, la madre-leonessa, l'eroica sorellina e i due principali responsabili del suo improvviso sbocciare: lo zio Giotti, misterioso, timidissimo e purissimo Maestro della Forza, e Astel Raimondi, la ragazzina dalle treccine "nere come onice nera", che fa in tempo a marchiarlo col segno indelebile dell'amore. Ma è anche un romanzo sul potere evocativo delle parole – muflone muflone muflone MUFLONE MUFLONE – e su quello seduttivo e salvifico della lingua, perché racconta l'esplosione di un talento puro e sorprendente, anch'esso destinato a durare per sempre: quello per la traduzione. La voce narrante è dello stesso Gigio, dal monte ventoso dei suoi sessant'anni, perché evidentemente ce l'ha fatta a risanare la ferita e ad andare oltre, cioè a "tradurre" alla fine anche se stesso, diventando così l'ultimo degli "eroi normali" tanto cari a Veronesi.

Anni felini
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Forgione, Alessio

Anni felini

La nave di Teseo, 04/10/2024

Abstract: Sopravvissuto dopo essere stato investito da un'auto, Giorgino, un gatto "psichedelico", viene accolto da un ragazzo, che chiamerà Papà Gattone, in una villa in campagna lontana da tutto e tutti, la casa degli ulivi. Qui Giorgino vivrà amori e gelosie con due anime feline, erranti come lui. Nella casa degli ulivi arriva anche il protagonista del romanzo che, dopo la fine della decennale, contrastata, relazione con la fidanzata, si decide a lavorare al suo nuovo libro, mentre l'amico e padrone di casa tenta di dar forma a un disco, il sogno della sua vita da musicista. Anni felini è un romanzo di uomini e gatti in cui i due mondi si intrecciano e si ispirano a vicenda tra Napoli, Parigi e Londra: la casa degli ulivi diventa il luogo di una educazione sentimentale dove vivere liberamente le gioie del corpo e le delusioni della vita, e dove due amici vedono cambiare il loro rapporto mentre cercano ognuno la propria strada. Intorno a loro, una colonia di gatti che vive, solo apparentemente, un'esistenza distante da quella dei loro vicini umani. Alessio Forgione torna con una storia potente e ribelle sull'alchimia nascosta dei nostri sentimenti, sui sentieri che percorriamo mentre diventiamo grandi, sulle emozioni che non possiamo trattenere quando ci tuffiamo nel mare che abbiamo rincorso tutta la vita.

Sono senza casa, se questa non è la mia
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Moore, Lorrie

Sono senza casa, se questa non è la mia

La nave di Teseo, 04/10/2024

Abstract: Finn è un professore di mezza età, insegna storia e matematica in un liceo dell'Illinois, e sta vivendo un brutto periodo. È appena stato sospeso dal lavoro perché esortava i ragazzi a pensare criticamente la storia – ma soprattutto perché ha rifiutato le avances della moglie del preside, che si è vendicata denunciandolo. Inoltre l'amato fratello maggiore, Max, è gravemente malato di cancro e, come se non bastasse, la sua storica compagna, Lily, lo ha lasciato per mettersi con Jack. Mentre si trova a New York in visita a Max, a cui non resta molto da vivere, Finn riceve una chiamata che lo costringe a tornare subito a casa. Lily si è suicidata, cosa che aveva già provato a fare varie volte, e lui a causa di una serie di sfortunati eventi non è riuscito nemmeno ad assistere al funerale. Finn è stremato, confuso e addolorato mentre si reca al cimitero per visitare la tomba della donna che aveva sempre amato e che, con grande stupore, ritrova sotto forma di fantasma. Lily si dice pronta a riprendere il filo della loro storia, a patto che lui la accompagni fino al luogo dove lei vuole riposare per sempre. Comincia così un insolito viaggio che li porterà anche a scoprire le tracce di un omicidio avvenuto a fine Ottocento e in cui il loro rapporto sembra prendere nuova forza, nonostante lei non sia più in questo mondo. Ma Lily sarà disposta a restare per Finn? E lui farà in tempo a rivedere e salutare Max un'ultima volta? Sono senza casa, se questa non è la mia è un romanzo divertente, straziante, surreale e indimenticabile, un passaggio verso un altrove immaginario, lirico e tragicomico, che altro non è che il mondo straordinario di Lorrie Moore. "Una storia di fantasmi straziante ed esilarante. Un risultato indimenticabile di un'autrice americana fondamentale." David Varno Commissione del National Book Critics Circle Award "La più irresistibile scrittrice americana contemporanea." Jonathan Lethem "Una delle scrittrici più acute della sua generazione." The New York Times