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Mottainai. L'arte di non sprecare
Editrice Bibliografica, 05/03/2026
Abstract: Mottainai è un'antica parola giapponese che invita a non sprecare. Oggi torna al centro di una nuova sensibilità ambientale, basata sul riuso, sulla cura per le cose e su un'idea semplice ma potente: rispettare ciò che abbiamo è un modo concreto per prenderci cura del pianeta. Nato nel mondo rurale di un tempo, il mottainai dopo lo tsunami del 2011 ha assunto risonanze nuove e profondissime. Non significa solo "usare fino in fondo" gli oggetti, ma imparare a guardarli con rispetto: dalla carta al tessuto, dagli utensili quotidiani ai piccoli frammenti, tutto può avere una seconda vita e continuare a raccontare una storia. Questo libro accompagna il lettore alla scoperta dei molti volti del mottainai: dalla parsimonia creativa delle campagne giapponesi agli oggetti "senza spreco" che, nel dopoguerra e negli anni del boom economico, sono diventati fonte di ispirazione, pezzi da collezione, persino opere d'arte. Per scoprire come ogni cosa – se guardata con nuovi occhi – può trasformarsi in una risorsa, in un gesto di bellezza e in un atto di rispetto verso il mondo che abitiamo.
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Il lavoro culturale. Domande e risposte
Arcadia Edizioni, 06/03/2026
Abstract: Quasi settant'anni ci separano da quando Luciano Bianciardi scrisse Il lavoro culturale, ironica radiografia di un'epoca, l'Italia del boom, caratterizzata da un'ansia di conoscenza almeno apparentemente inesauribile: era, quello, il tempo degli interminabili "dibattiti", dei mille nuovi cineclub, delle riviste letterarie, militanti e non.Cosa è rimasto di quel clima effervescente? Che forma prende oggi "il lavoro culturale"? Come lo si comunica e lo si diffonde? È a partire da queste domande che Maria Teresa Carbone ha realizzato le sedici interviste a intellettuali e critici di diverse generazioni, giornalisti culturali, responsabili di uffici stampa, agenzie letterarie, festival e premi, portando prospettive diverse e talvolta discordanti, fino a comporre – anche grazie all'aiuto di alcuni "osservatori" esteri – un quadro che a seconda dei casi può apparire entusiasmante o minaccioso, ma che comunque restituisce con precisione la distanza – non solo temporale – che ci separa da un mondo vicino, e insieme remoto, quando la rivoluzione digitale non aveva ancora ridefinito gli strumenti, e linguaggi e forse il significato stesso del lavoro culturale.Le voci: Valentina Berengo, Francesca Borrelli, Giulia Cogoli, Andrea Cortellessa, Paolo Di Stefano, Ilaria Feole, Goffredo Fofi, Michel Guerrin, Leonardo G. Luccone, Thomas Migge, Paola Nobile, Jean-Baptiste Para, Stefano Petrocchi, Gianluigi Simonetti, Guia Soncini, Giorgio Zanchini.ali.
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Di corsa verso il futuro. I cinque passi per tornare alla vita
Sonzogno, 06/03/2026
Abstract: La strada che riporta alla vita dopo un tumore non è mai semplice. È un ponte sospeso tra il prima e il dopo, tra la diagnosi e la guarigione. Un passaggio che ognuno compie a modo suo, spesso con passi incerti, a volte con un coraggio che sorprende. Anche quando i controlli si diradano e i ricordi delle corsie d'ospedale iniziano a sfumare, alcune paure restano: e se il mio corpo non fosse più lo stesso? E se il tumore tornasse? Eppure, arrivare dall'altra parte è possibile. Serve un orientamento, qualcuno che indichi la direzione, che offra strumenti e consapevolezza. Questo libro nasce proprio da qui. Fondazione Umberto Veronesi – da anni impegnata nel finanziare la ricerca d'eccellenza e promuovere la prevenzione – stila la propria proposta di un percorso per il "dopo". Un itinerario in cinque passi che raccoglie l'esperienza di nutrizionisti, ginecologi, psiconcologi e medici dello sport che, dal 2014, seguono le Pink Ambassador: donne che hanno scelto di trasformare la propria esperienza di malattia in testimonianza, riportando al centro la prevenzione, la salute e la ricerca dopo aver superato un tumore tipicamente femminile, come seno, utero o ovaio. Cinque passi semplici, eppure essenziali per tornare alla vita nel modo più giusto: fare attività fisica; nutrirsi con consapevolezza; accogliere il supporto psicologico; riscoprire l'intimità e la possibilità di un desiderio di maternità; ritrovare la propria dimensione sociale. Perché è vero: il tumore cambia la vita di prima. Ma, come ricordano le voci delle Pink Ambassador che accompagnano queste pagine, il futuro non scompare. Il futuro attende. E, a volte, sa essere persino più luminoso.
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Marsilio, 06/03/2026
Abstract: Questo libro nasce dal casuale ritrovamento di un archivio fotografico rimasto nascosto per oltre cinquant'anni. A raccontarlo è Silvia, figlia di Paolo Di Paolo, oggi considerato uno dei più importanti fotografi del Novecento, la cui recente scoperta ha contribuito a riscrivere la storia della fotografia. Paolo Di Paolo ha attraversato un'epoca – dal dopoguerra al boom economico – raccontando l'Italia e il mondo che cambiavano e ritraendo i più grandi artisti, attori e intellettuali di tutti i tempi, collaborando con le più importanti testate del periodo. Alla fine degli anni Sessanta, decide di ritirarsi drasticamente dalla scena, interrompe la sua carriera di fotografo facendo perdere le proprie tracce, cambia vita e mestiere, scegliendo il silenzio anche all'interno della famiglia.L'indagine sull'archivio si intreccia così a un'indagine privata e affettiva: un rapporto padre-figlia intenso e complesso, segnato da attriti, segreti e complicità. Attraverso fotografie, ricordi e confessioni emergono anche gli amori, le avventure rocambolesche e le scelte radicali di una vita vissuta intensamente. Tra memoria familiare e storia collettiva, questo romanzo biografico e autobiografico narra la scoperta di un padre, la rinascita di un uomo e della sua eredità artistica. Una storia vera che si legge come un romanzo, dove la realtà assume i contorni imprevedibili della finzione. È un viaggio emotivo sorprendente, popolato da passioni, sentimenti struggenti e bizzarrie che illuminano l'ordinario.
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Marsilio, 06/03/2026
Abstract: Ridley Scott ha segnato in modo indelebile il panorama cinematografico contemporaneo, attraverso un percorso per nulla lineare: un inglese che "si fa" americano; un regista di spot pubblicitari che dopo dieci anni di televisione, ormai quarantenne, passa al cinema; un esordio con un piccolo film sofisticato, di gusto tutto europeo, quale I duellanti (1977), per poi approdare al grande spettacolo di massa hollywoodiano, nella sua declinazione autoriale (Alien, 1979; Blade Runner, 1982), così come in quella più schiettamente pop e finanche (auto) parodica, da Il gladiatore (2000) a Il gladiatore II (2024), passando per Thelma & Louise (1991), Sopravvissuto – The Martian (2015) e House of Gucci (2021). Questo libro ricostruisce il percorso del regista in tutta la sua ricchezza e complessità, offrendo una serie di analisi esemplari dei suoi film più significativi.
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L'Ottavo Nano e altri racconti
Gallucci, 06/03/2026
Abstract: Secondo i fratelli Grimm, e le versioni più moderne della fiaba, i nani sono sette. Ma siamo proprio sicuri? E se inaspettatamente spuntasse dal terreno l'Ottavo Nano? Si era perso nelle miniere da così tanto tempo che tutti lo avevamo dimenticato e ora vuole solo ritrovare la sua bella Biancaneve. Con l'aiuto del mite orso Giacomone, si mette sulle tracce dei fratelli che, nel frattempo, si sono separati e hanno preso strade diverse. Ma non sarà l'unica avventurosa peripezia che affronterà Giacomone…Quattro storie divertenti e argute, tra coccodrilli meccanici, nuvole di smog e viaggi spaziali, per sorridere, ma anche riflettere."Di' un po'" chiese Giacomone incuriosito. "Ma tu, come ti chiami?" L'omino misterioso si levò il cappello, scoprendo una testa quasi del tutto pelata: "Mi chiamo Dondolo. Sono anche conosciuto come l'Ottavo Nano".
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Always Publishing, 06/03/2026
Abstract: Alla Hawthorne nessuno è davvero innocente. E l'amore è solo un'altra arma.Juliet Dowson ha una sola certezza: non appartiene ad alcun luogo. Vive in una stanza sopra il garage degli zii, in una casa che non la vuole davvero, in un sobborgo destinato a scomparire insieme al suo liceo. Quando la viene offerta una borsa di studio per la Hawthorne Academy, l'élite scolastica del Connecticut, accettare significa garantirsi un futuro migliore. Ma anche entrare in un mondo che non perdona chi viene "da fuori".Alla Hawthorne il potere ha un nome: i Golden Ones. Ragazzi ricchi, intoccabili, abituati a decidere chi conta e chi no.Al vertice c'è Asher Kingswell, il re indiscusso della scuola, forte di un cognome che pesa quanto una sentenza. Nulla accade senza il suo consenso, nessuno osa metterlo in discussione. Fino all'arrivo di Juliet.Asher è seduto al banco accanto al suo. Come lei, compete per essere il miglior studente dell'anno. E quando il suo fascino si mescola all'arroganza, la rivalità diventa immediata. Juliet non abbassa lo sguardo, osa rispondergli a tono. E soprattutto, con i suoi voti eccellenti, minaccia di scardinarlo dal trono che lui ha sempre dato per scontato.Dietro la facciata di sicurezza e controllo, Asher nasconde però un desiderio che non può permettersi: essere libero dalle aspettative, dalle pressioni di una madre tirannica, da un ruolo che lo soffoca. L'unica persona che Asher vuole proteggere è sua sorella Elowen, ma quando Juliet entra anche nella sua, di vita, ogni equilibrio si incrina.Tra alleanze fragili, rivalità feroci e silenzi complici, la Hawthorne si rivela un campo di battaglia silenzioso. C'è chi osserva, chi manipola, chi paga un prezzo altissimo. E in questo equilibrio fondato su apparenza e controllo, l'attrazione tra Juliet e Asher è un rischio troppo elevato per essere ignorato.Perché alla Hawthorne l'amore non è una distrazione: è una debolezza da usare contro di te.#RivalstoLovers #SocialGap #YoungAdult #Multipov
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66THAND2ND, 06/03/2026
Abstract: Trinidad, aperta campagna: una piccola palafitta in mattoni circondata dalla vegetazione, una famiglia impegnata a tirare avanti senza far troppo rumore. Clyde, il padre, svolge turni interminabili alla raffineria, la moglie Joy si prende cura della casa. I due figli maschi, di tredici anni, si alzano di buon'ora ogni giorno per recarsi a scuola nella capitale Port of Spain. Sono gemelli, e tuttavia non si somigliano affatto: Paul lo hanno sempre considerato un po' strano, Peter al contrario è ritenuto da tutti un genio destinato a un brillante futuro. Un pomeriggio Paul si addentra nel bush e di lui si perde ogni traccia: Clyde è costretto ad andare a cercarlo, proprio quel figlio che gli ha già creato non pochi problemi e che lui non ha mai davvero capito. Col passare dei giorni, via via che l'uomo comincia a intuire il destino del ragazzino, si trova di fronte a una decisione che nessun genitore dovrebbe essere costretto a prendere. Claire Adam scrive un romanzo che è un pugno nello stomaco. Come il paesaggio che fa da sfondo alle vicende, "Golden child" è incantevole e inquietante insieme – una storia profondamente umana di ambizioni, tradimenti e amore.
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Editori Laterza, 06/03/2026
Abstract: "Donna non si nasce, lo si diventa": sono passati decenni dalla celebre affermazione di Simone de Beauvoir, ma un'organizzazione sociale che assegna 'naturalmente' a tutte le donne un unico destino di madri e mogli è ancora tra noi. Nonostante i tanti passi avanti, le disparità di genere sono enormi e il pregiudizio si annida anche dietro apparenti visioni positive del genere femminile.Questo libro è una mappa aggiornata, chiara e quanto mai necessaria su ciò che le neuroscienze ci dicono sull'identità femminile e sui vincoli e le opportunità che ne plasmano l'esperienza.Questo libro esplora i territori più delicati della mente femminile, muovendosi tra biologia e cultura, ormoni e stereotipi. Parte dal tema dell'identità di genere e si concentra sull'empatia: una virtù fragile, capace di guidare le scelte morali ma anche di portare fuori strada. Analizza poi il rapporto tra donne e matematica, mostrando come uno svantaggio, spesso legato al contesto educativo, emerga già nei primi anni di scuola. La sessualità viene riletta oltre i miti della differenza e i tabù che ne limitano la comprensione. Infine affronta misoginia e consenso, studiandoli nei loro aspetti psicologici, neuroscientifici e giuridici.Tenendo ferma l'idea che l'interazione con l'ambiente sia decisiva e che non tutto dipenda dall'eredità genetica, Raffaella Rumiati esamina i fattori che costruiscono l'identità femminile, evitando di ridurla a opposizione, subordinazione o complemento rispetto all'uomo. Il punto di partenza è chiaro: credere in una differenza mentale rigida tra uomini e donne, o negare il peso del contesto culturale, può avere conseguenze enormi anche sul piano dei diritti.
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Editori Laterza, 06/03/2026
Abstract: La democrazia è quel sistema di governo che risponde alle domande dei cittadini. Negli ultimi decenni, questo meccanismo si è inceppato tanto da far sorgere l'interrogativo: i nostri regimi sono ancora delle democrazie?In questi anni ci siamo concentrati sullo scontro tra democrazie occidentali e regimi autoritari. La realtà ci mostra che siamo noi occidentali ad avere un grave problema: i nostri regimi non sono più delle vere democrazie, se consideriamo la democrazia il sistema in cui le decisioni chiave vengono prese in sintonia con le preferenze dei cittadini.Negli ultimi decenni, l'evaporazione dei partiti di massa, la globalizzazione economica, il trionfo di megamultinazionali globali, la nascita di una governance con decisioni prese a livelli sovranazionali in sedi tecnocratiche, la crisi dei media indipendenti, hanno fatto perdere alle nostre democrazie questa capacità. Il successo in tutto il mondo occidentale dei cosiddetti movimenti 'populisti' apparirà in una luce inedita: come la richiesta inevasa, da parte dei cittadini, di protezione in un contesto che è diventato sempre più competitivo e avaro di sicurezze. Una crisi, quella della democrazia occidentale, non passeggera ma strutturale, che richiede risposte innovative.
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Il cerchio delle umane cose. 1494-1527, crisi e decadenza dell'Italia
Editori Laterza, 06/03/2026
Abstract: Nel giro di pochi anni 'infelicissimi', dal 1494 al 1527, l'Italia passò da essere il centro della civiltà a periferia del mondo. Una tempesta, una 'mutazione', che grandi personalità, come Guicciardini, Machiavelli e Savonarola, compresero subito e contro la quale lottarono fino a mettere in gioco la loro stessa vita. Una lezione di libertà di pensiero e di coscienza che l'Umanesimo e il Rinascimento lasciano all'Europa moderna e a noi.Questo libro affronta uno dei periodi più gravi e più drammatici della storia italiana: quello compreso fra il 1494 – l'anno della discesa in Italia di Carlo VIII – e il 1527, l'anno del sacco di Roma. Fu in quel periodo che l'Italia da centro della civiltà e della politica divenne periferia del mondo. Una grande 'mutazione' che colpì particolarmente Firenze, la città che sotto il dominio di Lorenzo de' Medici era stata la capitale del Rinascimento. Qui, sotto la guida di Girolamo Savonarola, dopo la morte del Magnifico nel 1492, si sperimentò una nuova forma di governo repubblicano e popolare che voleva essere una risposta coraggiosa e alta alla tempesta in arrivo. Questa esperienza lasciò un segno indelebile anche in Francesco Guicciardini e Niccolò Machiavelli, nel loro operato politico e nei loro scritti teorici. Furono tutti sconfitti, in maniera diversa, e la loro sconfitta confermò il declino al quale l'Italia era ormai avviata e che durò per un lungo periodo di tempo. Paradossalmente, proprio in questi anni cruciali emerge il ruolo che la cultura italiana ha avuto nella costruzione delle libertà dei moderni: la libertà di pensiero, la libertà di coscienza, la libertà religiosa. L'eredità più importante dell'Umanesimo e del Rinascimento anche per la crisi che stiamo attraversando.
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Le albe del mondo. Racconti sacri dell'inizio
Editori Laterza, 06/03/2026
Abstract: I racconti dell'inizio del mondo non sono pagine di scienza o di preistoria, ma visioni metafisiche. Sono narrazioni che danno significato all'esistere. Attraverso i testi sacri – dall'Enuma Elish babilonese alla Bibbia e al Corano, dai Veda hinduisti ai Sūtra buddhisti e ai classici taoisti – ma anche, in una prospettiva originale, attraverso l'immaginario dei miti, il simbolismo dei riti comunitari, l'azzardo delle visioni degli asceti, scopriamo come le diverse culture hanno costruito il sogno dell'inizio di tutto. Che in realtà è il sogno del fine e della fine di tutto.Non è esagerato dire che Massimo Raveri, uno dei più autorevoli studiosi di religioni e filosofie dell'Asia orientale, ha scritto un libro di divorante bellezza e suggestione.I racconti dell'inizio svelano la profondità di un progetto divino sul mondo e sugli uomini, dicono l'armonia di un ordine trascendente che solo può sconfiggere il pensiero inquietante secondo cui le forme dell'universo, come i percorsi delle nostre vite, il bene e il male, siano il frutto della libertà del caso. Ma gli antichi racconti parlano anche dell'ombra e del dolore, dell'irrompere della morte e dell'apparire del volto ingannevole del male.I racconti dell'inizio del mondo costituiscono il fondamento di ogni religione e l'autore ci fa cogliere l'originalità delle diverse visioni, i sottili processi ideologici che nascondono e le somiglianze che si intrecciano e si evolvono nel tempo. Così la trama del libro è costruita sulle diverse scelte su cui ogni cultura elabora l'idea di Dio, dell'uomo e della natura. Pensare che l'universo sia nato dalla volontà di un Dio creatore che lo ha modellato dal caos o, invece, che le mille forme del mondo sono derivate dallo smembrarsi di Dio in un auto-sacrificio terribile e cruento o, all'opposto, che tutti gli esseri sono stati generati da due divinità che si sono amate in un amplesso erotico, ha ricadute assai diverse sul senso della nostra esistenza e della nostra morte. Non a caso, il libro si chiude su un problema teologico nodale: perché Dio ha creato l'universo? Perché Lui, che è assoluto e perfetto, ha dato inizio a tutto? Una risposta è che forse ha creato l'universo 'per gioco', una visione che esprime un'angoscia latente, un dubbio radicale sul senso del nostro destino. Ma un mito degli indiani Winnebago dà un'altra risposta: "Perché il Grande Spirito si sentiva solo". È una risposta semplice, chiara, condivisa dalle religioni più diverse: Dio crea per avere un'alterità da amare, per cui esprimere la sua essenza, che è amore. Nella creazione trova la sua vera completezza, e dalla sua gioia nascono le forme del mondo.
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Bompiani, 06/12/2012
Abstract: "Troppe volte Bruno sembra vivere ineluttabilmente con la scardinante dedica dell'Oscuro 'ai vaganti di notte, ai maghi, ai posseduti da Dioniso, alle menadi, agli iniziati' (Eraclito 14, A 59, trad. Giorgio Colli). Un empito dionisiaco avviluppante il Dio in una danza a spirale che sfonda secoli inutilmente pesanti solo per gli umani. Perché la forza del Nolano è racchiusa in un perenne vaticinio donativo. Circolarità senza fine, Sphairos consustanziale con Afrodite iperuranica. Per questo è contemporaneo di Hermes, il donatore agli umani, e quindi con Spalle Larghe (Platone), Porfirio e Giamblico lo scrutatore degli Egizi e poi a Giuliano l'Apostata e 'all'altro' Giuliano il Kremmerz degli anni nostri. Ma i filamenti luminosi de 'gli eroici furori' hanno troppo scandagliato Anima sempre eterna per non parlare continuamente a quell'Amore che 'ratto s'apprende' ai 'Cor'. Così il Nolano adepto ai sacri misteri di Orfeo continua il suo canto donativo in nome di quella 'necessaria Follia' che rende qualsiasi suo lettore un processionario nelle file dei seguaci dei Maghi, in nome del divino ardore che nessun rogo potrà mai cancellare. Ecco perché tutti noi siamo fermi al 17 febbraio del 1600. Per ricordare come su ogni creatura e cosa domini 'la Folgore'. Ovvero l'abisso radioso che si apre dal Bacio degli Amanti." (Gabriele La Porta)
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Bompiani, 16/08/2011
Abstract: A Istanbul i travestiti della città vengono uccisi a ripetizione, in modo sempre più bizzarro ma sempre con un riferimento al destino dei Profeti. E il serial killer è ancora a piede libero. Un transessuale con la passione per Audrey Hepburn, di giorno programmatore informatico di sistemi antihacker ed esperto di Thai-kickboxing, di notte proprietario e gestore di uno dei locali più "caldi" della città, lascia da parte il rossetto per mettersi sulle tracce dell'assassino. Fortunatamente, è l'investigatrice perfetta per questo caso: conosce tutti in città, è la regina del gossip e le sue competenze informatiche non hanno rivali. E come se non bastasse è testarda, molto testarda. Ma gli omicidi continuano, sempre più frequenti, la morsa si stringe e per la nostra eroina non sarà semplice schivare il pericolo in tacchi a spillo e tuta di pelle nera. Dopo Scandaloso omicidio a Istanbul, una nuova divertente indagine tra fanatici religiosi, maghi del computer, locali ambigui e misteri della notte. Mehmet Murat Somer è nato ad Ankara nel 1959. Dopo essersi laureato in ingegneria industriale, ha lavorato brevemente per la Sony, poi come manager per Citybank. Dal 2001 si dedica alla scrittura, lavorando come sceneggiatore per svariati film e serie televisive e come critico di musica classica per giornali e riviste. Attualmente vive tra Istanbul e Rio de Janeiro. Nel 2009 in Italia è stato pubblicato Scandaloso omicidio a Istanbul (Sellerio). Gli assassini del profeta è in corso di traduzione in Inghilterra, Stati Uniti, Francia, Grecia, Polonia e Brasile.
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Nietzsche e la filosofia del Novecento
Bompiani, 04/08/2011
Abstract: Nei primi giorni del gennaio 1889 a Torino impazziva Friedrich Nietzsche. Nello stesso anno, a Messkirch, nel Baden-Württemberg, nasceva quello che per molti è il massimo interprete del suo pensiero, Martin Heidegger. Queste due circostanze, per quante legate al ritmo eteriore del calendario, suggeriscono l'opportunità di un esame della filosofia nietscheiana e della sua imponenete fortuna novecentesca. Nella prima parte del volume sono presenti la vita e il pensiero di Nietzsche, dagli esordi come filologo alle dimissioni dalla cattedra di Basilea e al passaggio alla filosofia. Segue l'esposizione di cent'anni di fortuna, dal primo Novecento all'inserzione di Nietzsche nella ideologia nazista (nel 1889 nasce anche Hitler) e tuttavia anche nelle principali filosofie del secolo, sino alla Nietzsche-Renaissance che dagli anni Sessanta ci porta all'oggi. Chiude un saggio conclusivo in cui Ferrari s fornisce una reinterpretazione complessiva del significato di Nietzsche nella cultura contemporanea.
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Bompiani, 26/01/2011
Abstract: Per sei mesi, tra il giugno e il dicembre 1943, Steinbeck fu inviato di guerra per il "New York Herald Tribune", raccontando la situazione italiana alla stampa americana: un punto di vista inedito sulla storia del nostro paese, che rivela nell'acutezza di un grande narratore tutte le sue contraddizioni. Dallo sbarco alleato alla prima fase di risalita della penisola, da Salerno a Ventotene, un mosaico di descrizioni acutissime e piene di ironia: l'accoglienza tributata dagli italiani agli alleati, i gerarchi fascisti che tentano di cambiare bandiera, la caduta di Mussolini, i bambini che chiedono ai soldati chewing gum e cioccolato. Un reportage dal fronte pieno di umanità, che racconta sotto una nuova luce lo sbarco alleato e la liberazione dell'Italia.
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Bompiani, 18/10/2010
Abstract: Nato a Kolomea in Galizia nel 1922, di origine ebraica, Leo Wächter subì le persecuzioni antisemite nella natia Polonia e poi in Germania, dove bambino, nel 1933, finì nel lager di Dachau con il padre socialdemocratico.Insieme alla famiglia riuscì a fuggire in Olanda, da lì in Jugoslavia e infine in Italia, a Milano. Durante la guerra Leo fu incarcerato a San Vittore come antifascista, poi operò come partigiano nel Varesotto. Subito dopo la Liberazione sposò Betty. In seguito nacquero Patrizia e Susanna. Negli anni successivi diventò uno degli impresari più famosi d'Italia: fu lui a organizzare la storica tournèe dei Beatles nel giugno 1965. Oltre ai Beatles, portò nel nostro paese artisti del calibro di Louis Armstrong, Duke Ellington, Ella Fitzgerald, Jimi Hendrix, i Rolling Stones, The Who, il grande Frank Sinatra, per poi fondare, nel 1977, il Teatro Ciak, una fucina di talenti valorizzati poi dal cinema e dalla televisione, tra cui Lella Costa, Paolo Rossi, Aldo Giovanni e Giacomo, Zuzzurro e Gaspare, Beppe Grillo, la Smorfia con Massimo Troisi, Alessandro Bergonzoni.A dieci anni dalla scomparsa di Leo Wächter, la figlia Patrizia ne racconta la vita avventurosa, tra drammi che hanno fatto la Storia ed episodi inediti legati all'infanzia e all'adolescenza, di cui lui parlava poco e scoperti solo dopo mesi di ricerche. Ma anche momenti entusiasmanti della storia dello spettacolo, con i ricordi di tanti artisti e le emozioni di anni irripetibili.
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Bompiani, 03/08/2011
Abstract: Tra magia e sogno, pregiudizio, amore e indifferenza, Vladimir Luxuria dedica queste favole agli uomini e alle donne di oggi, al mistero dell'animo umano, a quello che non si dice ma che riempie di bellezza le nostre vite.Una bambina che sa guardare nel profondo gli occhi innocenti degli animali sottrae una donna-uomo dalla prigione di un circo. Un Pinocchio dei giorni nostri, orfano, svagato e consapevole della propria diversità, trova nell'amore di una fata la forza per dire di nuovo sì alla vita. Davide, un bambino con la passione per il canto e che ode la voce misteriosa del vulcano Etna, previene il disastro della sua famiglia e del suo paese. Una brutta anatroccola, sbeffeggiata da tutti, sconfigge il pestifero orco che sporca le acque del lago, e si trasforma in un meraviglioso cigno.
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Bompiani, 13/10/2010
Abstract: "La destra non è altro che la sinistra al culmine della sua fase senile. La guerra al sacro, mai portata a termine dalla sinistra, viene più efficacemente condotta dalla destra occidentalista, e non con la costruzione razionale della scienza, ma con le bandiere della libertà e della democrazia, due illusioni che non hanno neppure bisogno di nutrire utopie ma solo di formale enunciazione. Là dove il materialismo scientifico ha fallito, infatti, riesce il Pentagono, con il pensatoio della destra liberale che impone il modello unico dell'individuo costretto a un solo destino: il consumo. E la consunzione di sé."Questa, icastica e implacabile, la condanna che pronuncia Pietrangelo Buttafuoco in questo libro. Un'accusa che, tuttavia, apre spiragli di comprensione importanti della realtà in cui viviamo. Prima di tutto nei confronti dell'Islam che, lungi dall'essere quello dipinto dalla cronaca giornalistica o dalla falsa democrazia liberale e statunitense, si dimostra straordinariamente vicino al valore che l'Occidente, tutto paillette, lustrini e televisione pornografica, sta cercando di rimuovere: il sacro, le forze primordiali della natura, i legami originari.Cabaret Voltaire è un libro che segna un nuovo punto di inizio nel faticoso tentativo di comprensione dell'Islam, dei suoi rapporti con il cristianesimo, con il liberismo, con il mondo: oltre le categorie, inutili e stantie, di destra e sinistra, oltre ogni ideologia, per giungere, finalmente, al cuore delle cose.
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Bompiani, 14/10/2010
Abstract: "Io non sono uno storico della letteratura, bensì un lettore-critico militante interessato soltanto ad alcune manifestazioni della nostra più recente narrativa: trascuro tutte le altre che, per alcuni, ne costituiscono la parte più preponderante. Dunque non una (pur piccola) storia: mi sono limitato a stendere un filo in cui ho appeso, sapendo che sapeva sostenerle, le novità della narrativa in lingua italiana quali si sono manifestate negli ultimi sessant'anni. Tutte?Non lo so: certo le più significative. Ripeto che questa qui abbozzata non è la storia della narrativa italiana degli ultimi sessant'anni, ma solo un ramo di essa.Dal gomitolo aggrovigliato e confuso ho colto un filo che spuntava nervoso e l'ho tirato servendomene come anima in cui inanellare i narratori scontrosi."Guglielmi traccia un originale bilancio della letteratura italiana contemporanea, dal 1950 a oggi, riflettendo sul rapporto tra realtà e rappresentazione artistica — un rapporto che chiama in causa categorie complesse come quelle di realismo o di imitazione. Contro la tesi facile di un contemporaneo "ritorno alla realtà" (in autori come Ammaniti, Lucarelli, Saviano, Scurati), Guglielmi oppone la convinzione che il reale sia orizzonte e obiettivo obbligato della scrittura. Dalla realtà il romanzo non può fuggire.