Trovati 858933 documenti.
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Solferino, 26/04/2024
Abstract: È una notte di marzo alla Busa di Bambèin, uno stagno attorno a cui forse si aggirano due anime senza pace, quando la piccola Liuba viene al mondo. La Strulghina, la levatrice, le guarda le mani e capisce che è destinata a diventare una come lei, un'erbaria.Come sua nonna Zaira e sua madre Armida, che proprio dalla Strulghina hanno ricevuto il "talento", Liuba sarà una donna che conosce il potere della natura capace di guarire e di portare la vita, curando con le erbe, secondo i ritmi della terra e della luna. Pochi mesi prima, anche nella vicina famiglia della Ca' Granda è nata una piccola: l'hanno chiamata Solidea, dai versi di un canto anarchico. Crescendo, le due bambine stringeranno una silenziosa alleanza e le storie delle loro due famiglie si intrecceranno in un tempo difficile: il fascismo, la guerra, la fame, la battaglia delle idee e delle aspirazioni a un mondo migliore con il comunismo, l'anarchia, le prime lotte verso l'emancipazione femminile.Così, mentre la Storia stravolge e ruba le vite degli uomini, le donne tengono viva la sapienza millenaria della quale sono depositarie: pratiche e conoscenze tradizionali, spesso messe ai margini, censurate, condannate ma che modellano, nelle avversità, una forma collettiva di salvezza.Un romanzo conturbante e selvatico, radicato nella storia ma intriso del fascino misterioso della natura, una saga nella quale piane, fiumi, boschi sono protagonisti tanto quanto gli umani che li abitano. Unracconto di forza, creatività, amore e orgogliosa sopravvivenza: fondamentale e vera come l'acqua, il sangue e il respiro.
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Carbonio Editore, 03/05/2024
Abstract: Germania, anni Sessanta. La guerra è finita ma ha lasciato cicatrici profonde in chi è rimasto a portare il peso dei ricordi. Edgar è un ragazzo di dodici anni, e tutto ciò che è accaduto può solo immaginarlo attraverso il silenzio dei suoi genitori, impegnati a riversare le proprie energie nella musica, passione che coltivano da sempre. Nella loro casa borghese, dove vigono l'ordine e il rigore morale, risuonano costantemente le note di un pianoforte, di un violino e di un violoncello, e spesso si organizzano piccoli concerti. Ma a tavola, quando si parla del passato, a volte cala uno strano silenzio, in cui si annida il tarlo delle colpe rimosse, il fardello di un dolore vivido e impossibile da raccontare...Edgar Selge si avventura nei meandri della sua infanzia, nei suoi sogni e dubbi di allora per provare a comprendere, a distanza di anni, e tentare di riconciliarsi con ciò che è stato. Un romanzo coraggioso e commovente, che invita il lettore a specchiarsi nel proprio intimo e ad addentrarsi tra le pieghe della memoria.
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Non è la fine del mondo. Come possiamo costruire un pianeta sostenibile
Aboca, 26/04/2024
Abstract: Le emissioni di carbonio pro capite sono diminuite, la deforestazione ha raggiunto il picco negli anni '90, l'aria che respiriamo oggi è più pulita rispetto a secoli fa. Saremo la prima generazione a lasciare il mondo in uno stato migliore di come lo abbiamo trovato.La maggior parte dei giovani oggi avverte una forte incertezza nei confronti del futuro. È un sentimento che può arrivare a essere devastante e può toccare tutti, a prescindere dalle condizioni di benessere in cui uno vive. Hannah Ritchie si sentiva così, minacciata e impaurita, angosciata dall'idea che questo pianeta non avesse un futuro. Per sopravvivere, ha messo in campo tuttele sue doti di ricercatrice accademica iniziando a raccogliere ed elaborare dati a supporto di una nuova tesi: lungi dall'essere l'ultima generazione che vivrà sulla Terra, i giovani di oggi hanno la possibilità concreta di diventare la prima generazione nella storia dell'umanità a raggiungere effettivamente la sostenibilità, lasciando il mondo in uno stato migliore di come lo hanno trovato.Con questo libro audace e radicalmente pieno di speranza, ricchissimo di studi, indicazioni pratiche e grafici illuminanti, Ritchie ci aiuterà ad allargare lo sguardo e a riconsiderare quasi tutto ciò che ci è stato detto sull'ambiente e la crisi climatica, sfidando l'idea, comunemente accettata, che i primi esseri umani vivessero in modo sostenibile in contrapposizione allo stile di vita contemporaneo, ritenuto intollerabile per il proprio impatto sull'ecosistema. Ribaltando alcuni falsi miti su cui abbiamo costruito la nostra coscienza ambientalista – dall'esaltazione dell'alimentazione a chilometro zero e della vita in campagna, alla demonizzazione della sovrappopolazione, delle cannucce in plastica e dell'olio di palma –, Non è la fine del mondo ci fornirà gli strumenti per capire su cosa dobbiamo concentrarci urgentemente per poter consegnare un pianeta sostenibile alle generazioni future. Questi problemi sono enormi. Ma sono risolvibili. Non siamo condannati. Possiamo costruire un futuro migliore per tutti. Trasformiamo questa opportunità in realtà.
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Storie dalle profondità del mare. Ritratto naturalistico della vita dell'oceano
Aboca, 26/04/2024
Abstract: Non saremo mai in grado di vedere il mare e l'incessante lotta per la vita che lì si consuma meglio di come è riuscita a farceli vedere Rachel Carson con la sua abilità narrativa e la sua competenza scientifica.Storie dalle profondità del mare (orig. Under the sea-wind) è il primo libro di Rachel Carson e anche quello che lei ha amato di più. È una cronaca in presa diretta sulla vita delle innumerevoli creature marine che convivono sulla riva e sott'acqua, raccontato osservando da vicino le storie di tre abitanti dell'oceano, un piovanello, uno sgombro e un'anguilla, intrecciate drammaticamente nel continuo flusso e riflusso delle maree.La prima parte del libro descrive la vita della costa. Sulla riva dell'Atlantico Carson incontra Silverbar, un piovanello femmina, alla vigilia della migrazione. Ogni primavera, alcuni piovanelli viaggiano per circa tredicimila chilometri e al ritorno, in autunno, coprono la stessa distanza. Questi uccellini svernano a sud spingendosi fino in Patagonia, mentre in primavera migrano verso nord oltre il Circolo polare artico.La seconda parte è dedicata al mare aperto. Qui incontriamo un altro migratore sulle lunghe distanze, Scomber, uno sgombro. Carson ne racconta la storia dalla nascita (le uova vengono deposte in mare aperto e, quando si schiudono, le larve dovranno immediatamente contare solo sulle proprie risorse in un mondo di infiniti pericoli) fino a quando Scomber va a unirsi alla schiera dei predatori marini. Dopo aver trascorso l'estate in un porto protetto del New England, lui e altri giovani tornano a vagabondare in mare aperto dove trovano ad aspettarli nemici nuovi e più grossi: uccelli, pesci spada, tonni e pescatori…La terza parte si immerge nelle profondità più oscure dell'oceano per incontrare un'anguilla e seguirla nei luoghi più remoti e meravigliosi della Terra. La sua storia è iniziata nel lontano mar dei Sargassi per poi spostarsi, con un viaggio di oltre millecinquecento chilometri, sulla costa atlantica. Entrerà nelle baie, risalirà i fiumi, rimarrà lì per otto o anche dieci anni, fino al raggiungimento della maturità fisica, quando poi scomparirà per tornare da dove è venuta e andare a deporre le uova…
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Agenzia X, 26/04/2024
Abstract: Italia, oggi. Nella precarietà di una smart city non meglio specificata si assiste a una serie di attentati al limite del possibile, che colpiscono banche, fast food, centri commerciali e altre cattedrali del capitalismo. Dietro a queste azioni clamorose ci sono ragazzi della working class, degli "insospettabili" che si mischiano a tutte le altre persone infelici e stremate dalla prigione bestiale della quotidianità.Il protagonista, un ragazzo con i sensi intorpiditi che si trascina ogni mattina fino alla redazione di un quotidiano minore, incontra Anna – in fuga con le buste della spesa rubata – che gli ricorda di essere vivo, mentre Franco diluisce LSD ai distributori automatici del caffè, Bianco torna dal turno di notte di fronte a un frigo quasi vuoto, Rita tiene un fiammifero acceso stretto tra indice e pollice, come stringesse la città intera tra due polpastrelli. Questa è la storia di persone comuni, persone che non sanno chiamare per nome la propria vita ma se la ritrovano affibbiata. Persone come tante ma più sole e incazzate per una realtà che odiano ma, come per una spinta violenta e incontrovertibile, continuano ad abitare.In queste pagine la rabbia cola come un liquido viscoso e infiammabile, i fatti si susseguono come crepe da un foro fino alla rottura. Qual è la reazione chimica che si ottiene mescolando quella rabbia e questo mondo?
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HarperCollins Italia, 07/05/2025
Abstract: Educazione sentimentale per deficienti.Che lo si cerchi nella propria immagine come Narciso o nella calma apparente della vita di coppia, che lo si trascini come un masso alla maniera di Sisifo, o lo si trovi per caso nel fulmine di certi sguardi, tutti gli esseri umani hanno almeno una volta nella vita fatto i conti con l'amore. Il sentimento più universale e discusso di sempre e l'origine della maggior parte delle playlist tristi di Spotify. Perché Eros è un dio capriccioso e volubile ed è così che anche noi siamo abituati a pensare all'amore: una guerra, un campo di battaglia, una passione irrefrenabile che sa spesso trasformarsi in disamore, qualcosa di cui, sostanzialmente, non capiamo niente. D'oro o di piombo che siano, le frecce di Cupido non risparmiano nessuno e se la ninfa Dafne non è riuscita a sfuggire al narcisista patologico di turno neanche trasformandosi in arbusto, chi siamo noi per sottrarci al sentimento più esaltante e distruttivo di tutti? Amore e Psycho ripercorre le tappe di una relazione attraverso le vicende di Anna e Marco, archetipici protagonisti del libro, con la paura, come tutti, di amare davvero, e il dubbio di non riuscirci, passando per le fatiche specifiche dei nostri giorni, ghosting, gaslighting, love-bombing (e qualunque altro termine di moda su Instagram). E al tempo stesso mette in parallelo la loro storia con i miti greci e con i disastri sentimentali degli dei – modelli ancestrali dei nostri riferimenti amorosi.Federica Cacciola, voce radiofonica inconfondibile e indimenticabile nella maschera di Martina Dell'Ombra, scrive un libro al contempo leggero e profondo, ironico e romantico. Un'educazione sentimentale per deficienti, per tutti coloro che, nel senso originario del termine, si sentono sempre mancanti di qualcosa e non smettono di cercarlo.
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Adelphi, 30/04/2024
Abstract: Se tante lettrici, in tutto il mondo, amano con passione i libri di Clarice Lispector è perché pochissime sono le scrittrici che come lei hanno saputo imporre una voce così prepotentemente femminile - e al tempo stesso mai banale, mai gravata da rivendicazioni, o querimonie, o ammaestramenti edificanti, ma, al contrario, audace, inquieta, ardente, attraversata da fremiti, aperta a epifanie e illuminazioni. Qui, ancora una volta, la protagonista è una donna, una ragazza di nome Lucrécia, che si lascia vivere, in una sorta di incantata ottusità, e deve riuscire a dare una forma al mondo che la circonda - per potersene appropriare. Un mondo frantumato, al pari di quello dell'autrice stessa, dove si è continuamente sbalzati fra una realtà che viene a mancare e una realtà che sopraffà. Accompagneremo Lucrécia nel percorso che dal sobborgo di São Geraldo, ancora a tratti odoroso di stalla, la porterà, al seguito di un marito ricco, nella grande città, dove frequenterà teatri, ristoranti e negozi eleganti; poi di nuovo, rimasta vedova, nel borgo natìo – molto meno selvaggio, ormai, quasi irriconoscibile; e forse anche, chissà, a incontrare un nuovo marito. Ma la vera protagonista dei libri di Lispector come sempre è la scrittura: immaginifica, abbacinante, ustionante – quella di "una Virginia Woolf amazzonica, arruffata e vagamente stregonesca" come la definì una volta Roberto Calasso.
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Adelphi, 30/04/2024
Abstract: "La foto mi guardava. Quella vicinanza mi ipnotizzava, ne ero addirittura spaventata. Non sapevo nemmeno dove si trovasse Krasnoarmijs'k, eppure quell'uomo era lì davanti a me, fin troppo vicino, e mi soffiava in faccia il fumo della sua sigaretta". Per anni, Katja Petrowskaja si è cimentata in un genere tanto antico quanto arduo, l'ecfrasi: non già di dipinti, ma di fotografie. Fotografie in cui si è imbattuta in una mostra, in un libro, in un mercato delle pulci; fotografie d'autore o riaffiorate dal suo archivio personale. Fotografie, sempre, dalle quali si è sentita scrutata, indagata, interpellata – come nel caso del minatore del Donbass avvolto dal fumo di una sigaretta. In un'epoca in cui dalle immagini siamo sopraffatti – tanto che, per sbarazzarcene in pochi istanti, abbiamo imparato a farne lo scrolling –, la Petrowskaja ha scelto l'audace via dell'osservazione lenta e minuziosa, l'unica in grado di spiegare l'attrazione che suscitavano in lei, e insieme di renderle parlanti, di svelarne segreti, di ricostruire la realtà che circondava quel lembo in apparenza inerte di vita, di trasformarle in storie. Storie che hanno spesso a che vedere con la Storia, con le "date che continuano a mordere", con le ferite immedicabili del Novecento, con le speranze infrante e le fedi vanificate dal tempo. Le fotografie scelte dalla Petrowskaja – dalla piccola Mira sopravvissuta al ghetto di Varsavia alla "triste poesia" dell'America fissata da Robert Frank, dalle restricted areas dell'Unione Sovietica al portone della Lubjanka incendiato nel 2015 da Pëtr Pavlenskij – scrutano, indagano, interpellano noi tutti, e la loro ecfrasi si rivela magnifico racconto.
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Le sanguisughe di Giulietta. E altre storie sul progresso (e le contraddizioni) della medicina
Solferino, 30/04/2024
Abstract: Cosa ci insegna la storia di Giulietta, la figlia di Manzoni curata con le sanguisughe? E quella del "macellaio" che operò la regina Vittoria per un ascesso all'ascella? È ancora valido il paradosso di Veronesi? E perché Steve Jobs ha aspettato ad operarsi dopo aver scoperto per caso di avere un tumore? Sono solo alcune delle storie ordinarie e straordinarie raccontate in questo libro per spiegare la complessità del progresso in medicina, i giganteschi passi avanti nella scienza ma anche i drammatici passi indietro nella vita reale di medici, infermieri, esami e farmaci. È la contraddizione del mondo in cui viviamo dove si fanno trapianti impensabili fino a poco tempo fa ma è sempre meglio non ammalarsi a Natale, o di lunedì. Dove lo studio del DNA schiude infinite possibilità ma non si fanno dormire a sufficienza i pazienti. Dove il tempo medio dedicato da un dottore al suo ammalato è di soli otto minuti e la vita umana vale meno di quella di un'automobile. Il realismo della conoscenza che il Direttore dell'Istituto Mario Negri infonde a piene mani in queste pagine, insieme all'erudizione e agli aggiornamenti più affascinanti sulle ricerche più recenti, è la cura migliore per guarire dalle illusioni e aprire gli occhi sul passato e il presente della nostra salute, del sistema sanitario, dei robot che ci curano, dei capisala stressati, delle cure palliative, delle trasfusioni e di molto altro che riguarda tutti noi molto da vicino.
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Le parole per dirlo. La guerra fuori e dentro di noi
SEM, 30/04/2024
Abstract: "Ci confermiamo comunità umana ogni volta che riusciamo a leggere il bisogno negli occhi di un altro."La guerra è la malattia del mondo. Appena scoppia, è causa immediata di dolori infiniti, disastri, morte. Ma le guerre continuano a mietere vittime anche dopo che finiscono. Ne è un tragico esempio la "Sindrome dei Balcani", la lunga serie di malattie provocate dall'esposizione ai proiettili con uranio impoverito o dall'inalazione di particelle d'amianto rilasciate nell'aria in seguito alla distruzione di palazzi e complessi industriali. È accaduto durante i conflitti esplosi in ex Jugoslavia e Kosovo: piccole particelle infinitesimali, invisibili agli occhi, che una volta entrate nel corpo di soldati, civili e persino reporter non lasciano scampo. A distanza di molti anni si ripresentano quasi fossero un prolungamento dell'orrore bellico, e colpiscono. Proprio come è successo all'autore del libro che avete tra le mani. In questo breve ma densissimo volume Franco Di Mare affianca alle riflessioni la potenza del racconto, nutrito dalle emblematiche vicende a cui ha assistito sul campo nei tanti anni da inviato: vicende che lo hanno segnato e adesso riecheggiano nella battaglia contro il male dentro di lui. Le parole per dirlo raccoglie il vissuto di chi ha attraversato la Storia mentre questa scriveva le sue pagine più dure. Ma è anche il diario di bordo di una vita costellata di incontri esemplari, capaci di urlare il loro sdegno per la guerra e restituire il senso più profondo dell'amicizia, dell'affetto e della solidarietà tra esseri umani.
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Mala. Roma criminale. Ediz. ampliata
SEM, 30/04/2024
Abstract: I padroni della Capitale sono in guerra. Questa è la loro storia.Mala è un viaggio al termine della notte, la più accurata inchiesta sulla criminalità organizzata capitolina degli ultimi anni, il bestseller per mesi ai vertici delle classifiche che ha mostrato il mondo segreto dei veri padroni della città eterna e che presto approderà sugli schermi.Torna in libreria in questa nuova edizione, speciale e aggiornata, perché la guerra tra le bande continua ancora. In gioco, oggi come ieri, c'è la posta di sempre: prendersi Roma.La pace è finita e ora le gang sono in guerra. Sotto il manto della grande bellezza, nel sottosuolo perso e dannato di Roma scorre un fiume di violenza. Sequestri, pestaggi, torture e omicidi si susseguono. Lo scontro infuria, invisibile agli occhi dei più. È così da quando, il 7 agosto 2019, Fabrizio Piscitelli detto Diabolik, capo degli Irriducibili della Lazio e ai vertici della "batteria di Ponte Milvio", viene freddato da un sicario che gli spara alla testa, mentre se ne sta seduto su una panchina al parco degli Acquedotti.Ma Diabolik è solo la punta dell'iceberg di quella rete di organizzazioni criminali che governano sul territorio: connection tentacolare che comprende il cartello di Michele 'o Pazzo, la malavita storica e quella emergente, e poi il sodalizio, spietato e potente, degli albanesi, che sono cresciuti all'ombra di Piscitelli e sono diventati i Signori del narcotraffico. Così, la vendetta è l'innesco di un conflitto senza quartiere per il controllo delle piazze di spaccio, dal litorale ostiense a Tor Bella Monaca: un business gigantesco in cui tonnellate di coca muovono milioni.In queste pagine, voci urlano prima di spegnersi nel buio, armi sparano in pieno giorno, la droga invade le strade, i soldi si prestano a strozzo e i debiti si saldano sempre: a qualunque costo e spesso nel peggiore dei modi. Con il rigore della cronista di razza, Francesca Fagnani esamina le fonti giudiziarie, collega i fatti, ricostruisce antiche alleanze e recenti rivalità che definiscono la geografia criminale della Capitale.Mala è un'inchiesta documentatissima, implacabile e travolgente come una serie tv sui narcos sudamericani, che svela chi sono i nuovi padroni di Roma, la città che si diceva non volesse padroni."Morte che genera morte, delitti che innescano vendette, omicidi che si assomigliano, per la dinamica dell'esecuzione, per il contesto in cui maturano, perché la mano di chi preme il grilletto è sempre la stessa.Non è Tijuana, no: è Roma."
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Feltrinelli Editore, 03/05/2024
Abstract: "L'intimità è un percorso spirituale ed emotivo, che richiede dedizione, un lavoro costante e consapevole."Quante volte ci siamo chiesti perché le nostre relazioni non funzionino, sebbene tutto all'apparenza sia perfetto? O per quale motivo non riusciamo a trovare la persona giusta? L'amore non si improvvisa, e per poterlo dare e ricevere con consapevolezza è necessario affrontare un percorso, prima dentro di noi e poi verso gli altri. Krishnananda e Amana, due dei più seguiti maestri della spiritualità contemporanea, ci guidano in questa avventura con il programma Imparare ad amare, un cammino in quattro tappe – le prime due dedicate a nutrire e custodire l'amore per noi stessi, le due successive ad accogliere gli altri. Il passo iniziale è quello di lasciarci andare alla vulnerabilità, che nella sua forma autentica ci permette di sviluppare una spontanea fiducia nel mondo e negli altri. Una volta divenuti consapevoli di questo, sarà naturale affrontare le ferite che la vita ci ha inferto, e con esse la vergogna di sentirci inadatti o sbagliati. Di conseguenza ci avvieremo verso una vita libera dalle aspettative degli altri – terza tappa di questo cammino –, coltivando lo spazio interiore alla scoperta delle nostre passioni e della nostra energia. Infine, con il quarto insegnamento saremo posti di fronte all'amore come sfida spirituale ed emotiva.Una guida concreta per accogliere l'insicurezza e imparare ad amare senza ostacoli e con sincerità, ritrovando un genuino stato di vitalità, di amore, di sensibilità e di gioia.
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Piuttosto che morire m'ammazzo
Feltrinelli Editore, 30/04/2024
Abstract: "Catalano è un folle. Molto lucido, come tutti i folli geniali." Tuttolibri - La StampaNonostante quel che il titolo lascerebbe immaginare, questa raccolta di poesie non dedica grande spazio alla morte. Parla soprattutto d'amore. Amore per una ragazza che sbuccia le ciliegie. Amore per tutte quelle donne che, puntualmente, si innamorano di un Fernando. Per quei corpi che sono isole lontane e segrete, dalle quali non si vuole essere salvati. Per chi, in uno slancio miracoloso, ci permette di dimenticare la nostra "estrema / imbarazzante / odiosa / mortalità". Si parla, però, anche di gatti – anzi, di malincogatti. Si parla di poesia, che non si sa dove sia andata a finire, forse nel terzo cassetto. Si parla di un ultimo treno per la California. Si parla di sogni, di api e di gonne svolazzanti. E, allora, se si parla d'amore e di vita, si parla, forse inevitabilmente, anche di morte. Della propria, di quella di chi si ama. Di un funerale che funerale non è, perché il presunto defunto è ancora vivo ed è fuggito con Elvis e Marilyn. In una serie di giustapposizioni volontariamente sgraziate e sbilenche nonché immancabilmente vivide e seducenti, Guido Catalano costruisce un libro che racconta della sua vita e dei suoi ricordi, che sono, in realtà, i ricordi di tutti.
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Cosa fanno le femmine in bagno?
Feltrinelli Editore, 30/04/2024
Abstract: C'è un bambino di sette anni e mezzo, è il più basso della classe ma è a capo di un'associazione segreta la cui missione è quella di svelare i misteri del mondo delle femmine. Poi un giorno incontra una bambina dai capelli rossi e tutte le sue certezze finiscono in una vertiginosa spirale simile a una Girella per poi crollare come un castello di Lego.C'è un ragazzo timido e impacciato, non si capacita del fatto che, mentre tutt'intorno succedono cose d'amore, lui dimostra una capacità quasi sovrannaturale nel collezionare innamoramenti impossibili. Gli sembra di vivere in un film di serie B assai mal distribuito, finché non irrompono sul set la Ragazza Fulmine, la Ragazza del Buddha sorridente e la Ragazza Isola. E la regia cambia. Infine c'è una specie di poeta che guarda con tenerezza e curiosità le avventure del bambino e del ragazzo. E ci sono molte madeleine, così tante da poterci aprire una pasticceria dei ricordi.Cosa fanno le femmine in bagno? è una ballata "tristallegra" in versi liberi e con la musica incorporata, per riacciuffare quel tanto che basta di poesia utile a sopravvivere in un mondo non dei più facili tra quelli possibili.Che missione? chiede Paolo.Una missione pericolosa, dici.Quanto pericolosa? chiede Franco.Pericolosissima, rispondi.Dove? chiede Nino.Nel bagno delle femmine.
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Feltrinelli Editore, 30/04/2024
Abstract: "Da quel momento ho iniziato a essere una donna, ho iniziato ad amare questo nome che non sentivo pronunciare nelle aule dove si studiava storia della filosofia. Da allora, non ho mai smesso di essere grata a Carla Lonzi, non ho mai smesso di imparare da lei e dalla sua vita, dai suoi scritti."Così Annarosa Buttarelli presenta l'effetto dirompente che la lettura degli scritti di Carla Lonzi ha prodotto su di lei, allora giovane filosofa in formazione, e introduce oggi a noi la figura più singolare all'origine del femminismo italiano della differenza.Carla Lonzi ha mostrato la forza di una donna che sa andare via da dove non si può stare, da dove non è dignitoso stare, da dove non è pensabile stare per una donna. Infatti, è andata via dal mondo della cultura maschile, via dalla coppia uomo-donna in cui spesso (ancora oggi) c'è abuso e violenza, via dall'università e dalla ribalta della critica d'arte.La sua vitalità è inesaurita, come lo è quella delle donne di genio che sono riuscite nell'impresa più difficile che esista: cambiare la storia umana e la cultura attraverso azioni e pensieri imprevisti destinati a diventare inaggirabili e imprescindibili.Recentemente riscoperti dopo anni di oblio, gli scritti di Carla Lonzi sono tornati a essere letti e discussi dalle nuove generazioni che potranno qui trovare il suo primo profilo biografico e intellettuale completo."Abbiamo fatto il femminismo, disfiamo il femminismo per rifarlo con pratiche nuove."
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Feltrinelli Editore, 30/04/2024
Abstract: Primavera: la stagione degli amori che preludono alla nascita della coppia… La primavera di Ikuo e Momoko, però, durerà più del previsto e più di quanto avrebbero desiderato. Il loro rapporto sarà messo alla prova da contrattempi e incidenti di ogni genere.Quasi sconosciuto all'estero, in Giappone Una primavera troppo lunga divenne subito un bestseller trasposto in un film di successo l'anno seguente, e l'espressione "una primavera troppo lunga" per un periodo indicò comunemente un fidanzamento troppo lungo. Mishima aveva cominciato a pubblicarlo a puntate su una rivista popolare a gennaio del 1956, proprio mentre su una rivista letteraria iniziava la serializzazione de Il padiglione d'oro, uno dei suoi lavori più rappresentativi. Serio e impegnato il secondo, è invece lieve e ironico il primo, che appartiene a un filone di opere in cui, secondo il noto critico e amico di Mishima Donald Keene, il grande scrittore riversò aspetti del suo carattere che trovavano poco spazio nella sua produzione seria, come l'umorismo e il gusto per la caricatura. Anche in quest'opera più leggera, l'arte del grande scrittore è riconoscibile nella splendida costruzione dell'intreccio, nella profondità dei personaggi resa con pochi tocchi sapienti, nei temi a lui cari che non rinuncia a trattare, nella sua visione dell'uomo e del mondo raccontata, in questo caso, con spirito e disincanto."Momoko pensava spesso di amare troppo."Brillante romanzo d'amore giovanile finora inedito in italiano, Una lunga primavera è uscito per la prima volta in Giappone nel 1956. Diventato immediatamente un bestseller, fu adattato al cinema l'anno successivo.
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Feltrinelli Editore, 30/04/2024
Abstract: "In posti lontani abbiamo condiviso notti con le briciole di stelle cadenti, abbiamo respirato i loro pulviscoli incendiati dall'attrito con l'aria. Nel sonno abbiamo sentito la giravolta delle costellazioni con la Stella Polare fissa al centro, a pirolino di roulette.Abbiamo scippato certe notti così alla vita dei giorni. Distanti da candele, lampadine, fari e torri di guardia, abbiamo fissato nelle pupille la distesa dei puntini luce."Sono pagine di commozione trattenuta, e per questo tanto più commoventi e vivide, queste che Erri De Luca dedica alla guida alpina Diego Zanesco, che ha perso la vita nell'estate del 2023 sulla Tofana di Rozes: amico seguito sui saliscendi in Ecuador o sulle Dolomiti.Nell'indagare la causa della sua caduta, cercando il punto preciso del suo distacco dalla roccia, De Luca gli restituisce corpo e voce, riporta pagine dei suoi taccuini e passi dalle lettere che negli anni si sono scritti, tracciandone un ritratto concreto e poetico. E restituisce al contempo, facendoci sentire la roccia sotto le dita, anche il suono degli zoccoli dello stambecco che fugge, il peso del corpo sugli appigli, la ragione stessa di scalare.L'amicizia, la montagna e i libri si intrecciano in questo Discorso per un amico con dolcezza, gratitudine e dolore: "Per me rimani Diego, per me insisti, prosegui e io continuo a seguirti".Una serie di fotografie a colori segue passo passo le parole.Questo è per me il racconto di un'amicizia tra due uomini che si sono incontrati per due coincidenze: i libri e le montagne.
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Feltrinelli Editore, 30/04/2024
Abstract: Due mesi: ogni anno una madre lavoratrice, rispetto a un padre lavoratore, passa due mesi in più a prendersi cura della famiglia, mentre lui legge, studia, va in palestra, prende una birra con gli amici, fa gli straordinari, gioca a calcetto col capo da cui dipende la sua promozione. Uno squilibrio così sfacciato viene solitamente accettato perché la nostra cultura collettiva si basa su una semplice equazione: donna uguale cura.Genitori alla pari ci spiega perché questa equazione è sbagliata. E dimostra la necessità di politiche che parifichino il tempo di cura, esaltandone la condivisione. Le proposte di Alessandra Minello e Tommaso Nannicini fanno leva su tanti strumenti – dai congedi paritari a un "tempo di base", dal sostegno alle imprese a servizi integrati per la genitorialità – e si pongono un obiettivo prioritario: fare in modo che uomini e donne possano investire lo stesso tempo nel lavoro retribuito e in quello non retribuito.Partendo da un breve quadro in Italia e in Europa della fecondità e delle politiche per le famiglie, gli autori propongono politiche di tipo nuovo, egualitarie e incisive. Danno centralità a un allargamento della popolazione genitoriale, a partire dalle famiglie omoaffettive, e si concentrano sui bisogni delle famiglie in tutte le loro possibili composizioni.Genitori alla pari propone non solo un cambiamento politico, ma una vera rivoluzione del paradigma culturale con cui pensiamo e viviamo la genitorialità a livello sociale ed economico. Per far sì che, tra tempo e lavoro, trovi spazio la libertà di tutte e di tutti.Ogni anno una madre lavoratrice passa due mesi in più a prendersi cura della famiglia rispetto a un padre lavoratore.È tempo non solo di un cambiamento politico, ma di una rivoluzione del paradigma culturale con cui pensiamo e viviamo la genitorialità a livello sociale ed economico.
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Feltrinelli Editore, 30/04/2024
Abstract: Evento inspiegabile, inconcepibile: la luce scompare a poco a poco dal mondo. Ma è proprio questo misterioso e crescente buio che permette di cogliere ciò che abbiamo sotto gli occhi ma non sappiamo e vogliamo vedere, di rileggere tutta la storia umana e i suoi saperi in modo completamente diverso. Perché solo nel buio è possibile vedere la luce.Canto del buio e della luce è frutto di un lavoro preparatorio di anni e dell'incontro esplosivo dell'autore con scienziati, matematici, musicisti, registi, pittori, linguisti, pubblicitari, ballerine, maghi, ipnotisti, esperte di moda, orafi, lavoratori dei supermercati, infermiere, educatrici, coadiutrici di banca, dipendenti di grandi catene di distribuzione… Vi prendono voce anche molte figure emerse dalle drammatiche cronache di questi anni e personaggi celebri in cui l'autore entra come dentro degli avatar: Putin, Papa Francesco, Jeff Bezos, Gesù…Questo romanzo è una sfida che mette in discussione e in movimento le nostre certezze e ci pone di fronte all'impensato. è un'immersione in una materia narrativa emozionante e bruciante, un'avventura di conoscenza che porta in sé la radicalità e la verità della fiaba.All'inizio non si capiva. Che stava a poco a poco diventando buio, voglio dire. Perché quando comincia una cosa simile non si capisce bene cosa sta succedendo, non si può capire, non si vuole capire.E se scomparisse la luce?E se il nostro mondo venisse inghiottito dal buio?E se il nostro mondo fosse già stato inghiottito dal buio?
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Odio. Storie di crimini efferati nati dal pregiudizio
Solferino, 30/04/2024
Abstract: Ci sono gli uomini che odiano le donne, come Gianfranco Stevanin, che sevizia prostitute nel "casale degli orrori". Le infermiere che odiano i malati, "angeli della morte" come Lucy Letby, la killer inglese dei neonati, o l'italiana Sonya Caleffi che arriva a uccidere una paziente centenaria. I violenti di estrema destra che odiano chi ha un colore della pelle diverso dal loro, come Brenton Tarrant che assalta una moschea a Christchurch, o Luca Traini che semina il terrore per le strade di Macerata. Gli insospettabili che diventano assassini in un delirio di vendetta, come Christopher Dorner, un poliziotto che finisce a sparare ai suoi stessi colleghi. Ci sono quelli che odiano gli omosessuali, come il branco che insegue e uccide Charles Howard mentre torna a casa mano nella mano con il suo ragazzo; e quelli che odiano i bambini, come il russo Andrej Romanovicˇ Cˇikatilo, il "mostro di Rostov". Ci sono i seminatori di insulti e di violenza, che aggrediscono vittime per strada o sui mezzi pubblici, magari solo perché indossano un simbolo religioso, per il loro modo di vestire o per la musica che ascoltano.L'odio c'è da sempre, ed è ben diverso dalla rabbia. L'odio mette radici nella frustrazione, nell'esclusione, nel disagio sociale. L'odio cresce e si propaga come una pianta infestante. Oggi più che mai.Massimo Picozzi passa in rassegna i casi più avvincenti del passato, raccontandoli con il passo di un thriller e analizzandoli con gli strumenti della moderna psicologia, e ne trae un libro di sconvolgente attualità. Oggi, infatti, l'odio alligna fra noi, nelle cronache quotidiane, nelle strade e a volte persino nelle nostre case. Questo libro è un antidoto: perché conoscerne le radici significa poterlo combattere.