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Il vuoto alle spalle. Storia di Ettore Castiglioni
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Ferrari, Marco Albino

Il vuoto alle spalle. Storia di Ettore Castiglioni

Corbaccio, 31/12/2010

Abstract: Ettore Castiglioni morì nel marzo del 1944, a trentacinque anni, esattamente come aveva previsto e annotato nel suo diario tanto tempo prima. Figura emblematica dell'alpinismo fra le due guerre, fu esploratore solitario, scrittore, straniero in ogni luogo tranne che sulle montagne. Ne Il vuoto alle spalle Marco Albino Ferrari ci presenta, però, un Castiglioni inedito nel quale l'alpinista si fonde con l'intellettuale e con il partigiano. Un uomo che, rifugiatosi con i compagni in una baita in alta Valpelline dopo l'8 settembre, guidò attraverso le montagne i profughi del fascismo mettendo giorno dopo giorno a repentaglio la vita tra scalate e lunghe marce in alta quota. E al sua missione sembra possa continuare indisturbata fino a quando, in un clima di crescente agitazione, qualcosa va storto. Dopo un primo periodo di prigionia in Svizzera, Ettore Castiglioni verrà catturato nuovamente riuscendo, però poi a fuggire. Verrà ritrovato solo alcuni mesi dopo, sul ghiacciaio del Forno, a un passo dalla salvezza, morto congelato. Grazie alla ricostruzione che Ferrari fa non tanto degli eventi, quanto delle motivazioni che spinsero l'alpinista verso morte certa, la figura di Castiglioni emerge nella sua affascinante complessità e interezza, e insieme a lui uno spaccato della nostra storia così recente eppure così spesso poco conosciuta.

La porta di Merle
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Kerasote, Ted

La porta di Merle

Corbaccio, 31/12/2010

Abstract: Merle e Ted Kerasote si sono incontrati nel deserto dello Utah. Merle aveva circa dieci mesi, era stato abbandonato e aveva l'aria di cercare qualcuno che lo adottasse. Ted aveva quarant'anni, scriveva articoli e saggi sugli animali ed era alla ricerca di un compagno a quattro zampe. Merle si è subito trasferito nella casa di Ted nel Wyoming, una zona prevalentemente rurale, e Ted ha fatto installare una porta che permettesse a Merle di andare e tornare a suo piacere, completamente libero. In questo modo, fra i due si è instaurato un rapporto unico che ha insegnato molto a entrambi, ma soprattutto a Ted: gli ha insegnato che non si tratta solo di lasciare porte aperte sul mondo esterno (anche se è importante), quanto di lasciarle aperte verso le nostre emozioni, permettendo agli altri di entrare e uscire. Questa è la storia di un cane: Merle. Ma è anche la storia di tutti i cani costretti a vivere in un mondo sempre più urbanizzato, non adatto a loro, e di come potrebbero stare meglio se solo riuscissimo noi a cambiare il nostro atteggiamento anziché tentare di cambiare il loro. Divertente, affascinante e tenero, La porta di Merle è una "storia d'amore" che mostra come la relazione fra uomo e cane vada ben oltre i limiti che noi abbiamo da sempre istituito.

Magdeburg. L'Eretico
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Altieri, Alan D.

Magdeburg. L'Eretico

Corbaccio, 31/12/2010

Abstract: "Altieri è tra i numero uno: i suoi libri hanno trame che non lasciano respiro, supporto di documentazione accurata, uno stile personale ed essenziale."PanoramaTenebre. Non esiste altro nella Germania dell'anno Domini 1630. Tenebre, carestia, morte, pestilenza provocate da una guerra che sembra eterna. Ma nemmeno questo assurdo bagno di sangue è in grado di fermare Reinhardt Heinrich von Dekken, Principe di Turingia, uno dei nobili cattolici più potenti, più temuti del Sacro Romano Impero della Nazione Germanica. Nella mente di von Dekken - uomo nel cui passato grava un incubo di annientamento che rifiuta di dissiparsi - ha preso forma un disegno di potere assoluto, una struttura di dominio destinata a sconfiggere perfino il tempo stesso. Nel percorrere questa strada fin troppo simile al lastrico dell'inferno, von Dekken non ha esitazioni, non conosce ostacoli, non si piega alla coscienza. Eppure, come in una profezia dell'Apocalisse, il suo destino è inestricabilmente, inesorabilmente legato a quello di un altro uomo. Un guerriero senza nome, enigmatico e letale, proveniente da una terra ignota. Un eretico in nero che di Reinhardt von Dekken sembra essere l'antitesi assoluta. Mentre questa doppia spirale continua a serrarsi su se stessa come un groviglio di serpenti velenosi, un sanguinario capitano di ventura e un implacabile inquisitore stringono una sorta di blasfema alleanza, una coraggiosa donna di fede è costretta ad affrontare un pericolo innominabile che si annida nelle viscere di un oscuro monastero, un misterioso "osservatore" di eventi attraversa terre devastate alla ricerca di una risposta tenuta troppo a lungo sepolta e un mite costruttore di lenti è costretto a diventare un costruttore di armi. Al fulcro di tutto questo si erge Magdeburg, la possente, orgogliosa città luterana sul fiume Elba decisa a resistere alla guerra eterna e alle forze dell'Impero. Una città sulla quale incombe un terribile destino di ferro e fuoco. Primo volume di una temeraria Trilogia di Magdeburg, L'Eretico è un monumentale affresco gotico immerso nel vortice della Guerra dei Trent'anni. Ed è anche la storia di un amore impossibile e struggente, in un mondo dove la furia più cieca non conosce limite.

I redenti
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Serri, Mirella

I redenti

Corbaccio, 31/12/2010

Abstract: La caduta del fascismo ebbe per effetto il rinnovo di buona parte della classe politica italiana ed è quindi, nella storia nazionale, una evidente cesura. Ma nel mondo degli intellettuali questa cesura non esiste. Quasi tutti i giornalisti, gli scrittori e gli studiosi che avevano collaborato ai quotidiani e alle riviste del regime passarono dolcemente dal fascismo all'antifascismo e continuarono a esercitare, con maggiore o minore successo, i loro talenti. Furono trasformisti, opportunisti, conformisti? Furono doppiogiochisti o infiltrati dell'antifascismo nella macchina propagandistica dell'Italia mussoliniana? Furono fascisti di sinistra, animati dalla speranza di orientare il regime verso i loro ideali? O furono più semplicemente "poveri diavoli", costretti dal bisogno a vendere il lavoro della loro immaginazione? Basta dare un'occhiata alla lista dei collaboratori di Primato, la rivista fondata e diretta da Giuseppe Bottai, per comprendere che non è possibile dare una sola risposta per Sibilla Aleramo e Corrado Alvaro, Arrigo Benedetti e Vitaliano Brancati, Dino Buzzati e Mario Luzi, Dino Del Bo e Leo Longanesi, Guido Piovene e Vasco Pratolini, Giaime Pintor e Salvatore Quasimodo, Renato Guttuso e Marcello Piacentini, Giulio Carlo Argan e Indro Montanelli, Giorgio Spini e Luigi Salvatorelli. Il libro di Mirella Serri evita i giudizi sommari e ricostruisce il percorso individuale di alcuni dei protagonisti della cultura italiana tra fascismo e antifascismo. Al centro del lavoro non vi è soltanto Primato. Vi è anche il dialogo che la rivista di Bottai instaurò con altri giornali e riviste del regime in cui scriveva il resto della cultura italiana: Roma fascista, organo dei GUF (Gruppi universitari fascisti), Il ventuno domani, Tevere, Quadrivio, Le Conquiste dell'Impero, Nuovo Occidente, Gioventù Italica. Molti di quegli intellettuali divennero comunisti, furono definiti da un vecchio esponente del PCI "fascisti redenti" e mondati in tal modo di ogni loro peccato. Per usare un termine evangelico furono "born again", rinati. Ma questa assoluzione, impartita al fonte battesimale di un partito politico (la definizione è di Paolo Mieli), ebbe l'effetto di oscurare le ragioni del loro passaggio all'antifascismo e quindi della continuità che ha caratterizzato la cultura italiana nel momento in cui il paese cambiava istituzioni e classe politica. Molto di ciò che il lettore troverà in questo libro è stato ricoperto per molti anni da un pudico velo. Grazie al lavoro di Mirella Serri la discussione è aperta.

La straniera. Outlander
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Gabaldon, Diana

La straniera. Outlander

Corbaccio, 31/12/2010

Abstract: "Spazia con disinvoltura tra i nostri giorni e il Settecento, offrendoci scorci inconsueti sui dilemmi sentimentali di un'eroina."La StampaOUTLANDER 1: IL PRIMO CAPITOLO DELLA SAGA DA 25 MILIONI DI COPIE VENDUTE ORA DIVENUTA UNA SERIE TV DI SUCCESSO. *** L'anno è il 1945. Claire Randall, un'infermiera militare, si riunisce al marito alla fine della guerra in una sorta di seconda luna di miele nelle Highlands scozzesi. Durante una passeggiata, la giovane donna attraversa uno dei cerchi di pietre antiche che si trovano da quelle parti. All'improvviso si trova proiettata indietro nel tempo, di colpo straniera in una Scozia dilaniata dalla guerra e dai conflitti tra i clan... nell'anno del Signore 1743. Catapultata nel passato da forze che non capisce, Claire viene coinvolta in intrighi e pericoli che mettono a rischio la sua stessa vita e il suo cuore. L'incontro con il giovane e affascinante cavaliere scozzese James Fraser la costringe a una scelta radicale tra due uomini e due vite, in epoche così diverse tra loro. Ironica, avventurosa, appassionata e molto coraggiosa, Claire è una straordinaria eroina che conquista il cuore del lettore fin dalle prime pagine. "La straniera", primo capitolo della serie "Outlander" è un bestseller mondiale ricco di pathos, viaggi nel tempo, amore e avventura.

Silenzi di sabbia
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Perrotti, Carla

Silenzi di sabbia

Corbaccio, 31/12/2010

Abstract: Il libro racconta due imprese straordinarie. Il deserto del Taklimakan, chiuso fra le montagne hymalaiane, è il secondo deserto al mondo dopo il Sahara per superficie inabitabile. Carla Perrotti l'ha attraversato da nord a sud per 550 chilometri, di cui 400 mai toccati da orma umana, in 24 giorni di solitudine assoluta. Nell'australiano Simpson Desert, invece, Perrotti ha percorso 430 chilometri in 24 giorni "accompagnata" da dingo, falchi ed emù.

Le brave ragazze vanno in paradiso le cattive dappertutto
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Ehrhardt, Ute

Le brave ragazze vanno in paradiso le cattive dappertutto

Corbaccio, 31/12/2010

Abstract: Le donne hanno le carte in regola. Sono attrezzate per raggiungere gli uomini in tutti i settori più importanti della vita e anche per conquistare una chiara superiorità. Ma per raggiungere questo obiettivo occorre superare il muro di resistenze che frenano la loro energia: la paura dell'indipendenza, la paura dell'insuccesso, il peso della responsabilità, il timore di non essere più amate e l'eterna paura dei forti e decisi di essere sfruttati. Non esiste una formula indolore e anche le donne più sicure possono ricadere negli schemi tradizionali di sottomissione, dai quali liberarsi risulta poi molto difficile. In questo libro, Ute Ehrhardt, la psicologa tedesca che per prima ha affrontato il tema delle "cattive ragazze", propone una strada possibile. Un percorso doloroso, certo, ma necessario, costellato di esempi e testimonianze, per conquistare una profonda consapevolezza di sé, del proprio valore e delle proprie aspirazioni. Soltanto attraverso un'attenta analisi dei perché educativi e sociali che hanno condizionato e condizionano le donne è possibile interrompere il circolo vizioso che le porta ancora oggi ad assumere ruoli di secondo piano nel lavoro o nelle relazioni. Soltanto smettendo di essere "brave ragazze" si può diventare donne vere, vincenti.

La mia vita al limite
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Messner, Reinhold

La mia vita al limite

Corbaccio, 31/12/2010

Abstract: Il nostro mondo non andava oltre la vallata. Salivamo agli alpeggi per prendere il fieno, ma non oltre." Reinhold Messner, invece, è sempre andato più avanti degli altri, infrangendo ogni volta limiti consolidati. In giovane età ha abbandonato Funes e la piccola valle altoatesina della sua infanzia, ha conquistato per primo la vetta dell'Everest senza ricorrere alle bombole d'ossigeno e ha scalato tutti i quattordici ottomila del mondo. Dopo l'alpinismo su roccia e in alta quota si è dedicato alle grandi pianure, riuscendo nell'impresa di attraversare gli enormi deserti di sabbia o ghiaccio che ricoprono parte della crosta terrestre. "Di mia spontanea volontà cerco l'inferno", così commenta oggi le sue imprese. Che cosa dà a quest'uomo una marcia in più? Qual è la sua filosofia di vita? Dove trova la forza e la fantasia per ricominciare sempre da capo? Reinhold Messner risponde alle domande chiave sulla sua vita raccontando della sua terra, dei suoi genitori, della sua famiglia, parlando di amicizia ed egoismo, della morale borghese, degli insuccessi e dell'istinto che quasi sempre lo guida nella direzione giusta.

Malato di montagna
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Kammerlander, Hans

Malato di montagna

Corbaccio, 31/12/2010

Abstract: Un grande atleta racconta la sua storia e ci spiega il perché della sua passione per la montagna in tutte le sue manifestazioni Chi è quest'uomo che non teme alcun rischio e che in montagna ha prestazioni quasi disumane? È lui stesso a parlarci di sé, a raccontarci la sua storia e il perché l'avventura estrema sia diventata per lui uno stile di vita. Hans Kammerlander ha cominciato a scrivere questo libro al campo base del Kanchenjunga, il primo dei tre ottomila che voleva scalare nella primavera del 1998, e lo ha continuato in ospedale dopo aver dovuto interrompere la sua "Trilogia" himalayana dal momento che, durante la sua discesa dalla montagna, gli si erano congelate le dita dei piedi. Ci racconta in modo coinvolgente la sua vita tra roccia e ghiacci, le sue avventure nella zona della morte, e della sua passione per la montagna che lo ha condotto, fin da giovanissimo, sulle più impervie pareti e sulle cime più alte del mondo. Avvincente, commovente e profondamente emozionante, il ritratto di un uomo "estremo" ma non per questo meno intensamente umano. Un libro per chi ama la montagna e per tutti coloro che vogliono capire cosa significa "superare il limite". In copertina: foto Archivio Hans Kammerlander

Brutta!
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Briscoe, Constance

Brutta!

Corbaccio, 31/12/2010

Abstract: L'infanzia di Constance è stata devastata da una madre che la maltrattava fisicamente e la tormentava psicologicamente. Picchiata e lasciata senza cibo, privata di un letto in cui dormire e continuamente insultata a causa della sua presunta bruttezza, la piccola Constance ha persino chiesto ai servizi sociali di mandarla in orfanotrofio e, al loro rifiuto, ha tentato di suicidarsi bevendo candeggina, perché "sapevo che eliminava ogni genere di microbi e mia madre mi aveva sempre detto che ero un microbo". A tredici anni è stata semplicemente abbandonata dalla madre, che si è trasferita in un'altra casa, lasciandola senza elettricità, senza gas, senza cibo. Ma Constance ha trovato la forza per reagire, per sopravvivere lavorando e studiando, per continuare una vita iniziata ferocemente. Questa è la sua storia: straziante, ma alla fine trionfante.

Come non scrivere un romanzo
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Mittelmark, Howard - Newman, Sandra

Come non scrivere un romanzo

Corbaccio, 31/12/2010

Abstract: Gli aspiranti romanzieri hanno già a loro disposizione un nutrito catalogo di titoli sulla scrittura creativa, autorevoli tomi firmati da grandi scrittori, consigli da parte di autori minori su come impostare un arco narrativo o sviluppare un intreccio avvincente, manuali pieni di interessanti consigli su come liberare l'artista dentro di sé... Molto utili, sicuramente, ma quello che avete tra le mani è qualcosa di completamente diverso, e indispensabile: è un "manuale all'incontrario" che non dà istruzioni su come si deve raccontare una storia, ma spiega invece ciò che non si dovrebbe mai fare se si vuole raccontare una storia che sia davvero buona... Ogni errore, da quelli di trama (incipit così lenti che si arriva a metà romanzo prima di capire cosa succede, scorciatoie e omissioni non plausibili...) a quelli sui personaggi (poco caratterizzati, macchiettistici...) è inserito ad arte in un contesto narrativo apparentemente plausibile, ma che in realtà fa risaltare il "passo falso" contenuto, con uno spiazzante effetto umoristico. E soprattutto utile... Un libro indispensabile per chi voglia scrivere, o anche solo diventare un lettore critico e consapevole, un navigatore satellitare, a vostra disposizione giorno e notte, nel variegato mondo della scrittura creativa.

Le radici storiche dell'antisemitismo
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Caffiero, Marina - Caffiero, Marina

Le radici storiche dell'antisemitismo

Viella Libreria Editrice, 28/02/2011

Abstract: Gli studi raccolti in questo volume avviano una riflessione di lungo periodo – dal Medioevo al Novecento – sulle radici storiche dell'antisemitismo e sui modi della costruzione e della trasmissione nel tempo degli stereotipi antiebraici. Tale approccio diacronico tenta di inserire le vicende dell'antisemitismo novecentesco, con la sua deriva razziale, in una visione più ampia che, pur tenendo sempre presenti le distinzioni temporali e i contesti specifici, induca a leggere la contemporaneità con una maggiore consapevolezza storica.Dalle ricerche qui presentate emerge quanto sia fuorviante continuare a considerare l'antigiudaismo religioso e l'antisemitismo razzista come fenomeni non comparabili perché appartenenti a epoche diverse e fondati su logiche differenti. Entrambi, invece, hanno avuto forti implicazioni politiche legate alla costruzione dell'identità di un gruppo di individui rispetto a un altro, percepito come diverso e quindi pericoloso. Condizionamenti e paure, questi, che si sono acuiti soprattutto in concomitanza di particolari momenti di crisi e di insicurezza pubblica e sociale. L'antigiudaismo cristiano, coltivato sul suolo europeo e italiano nel corso di secoli, si riversò senza ostacoli nell'antisemitismo moderno che, rivestito di distruttive suggestioni biologiche, antropologiche e razziali, avrebbe portato nel XX secolo alla tragedia della Shoah.

Notai
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Bartoli Langeli, Attilio

Notai

Viella Libreria Editrice, 01/03/2011

Abstract: La storia del notariato italiano è tema di grande interesse per gli studiosi della società e delle istituzioni medievali, se non altro perché sono di mano notarile gran parte delle fonti d'archivio tramandate da quel periodo. Attilio Bartoli Langeli propone questa storia attraverso l'esame diretto dei documenti scritti da alcuni notai, che operarono in periodi diversi: dapprima il notariato longobardo e italico, poi il cambiamento del XII secolo, infine il solido professionismo due-trecentesco.Troviamo un toscano, un padovano, molti perugini e umbri; un capitolo verte sul confronto tra i notariati genovese e veneziano, e un altro insiste sulla situazione bolognese. Al di là dei luoghi, gli esempi valgono a rappresentare fenomeni di portata generale, che segnano l'intera Italia centro-settentrionale.Nel libro, in fondo, più che un'ambizione storiografica gioca il piacere dell'osservazione e della descrizione, l'accanimento paziente nella lettura dei testi, la curiosità per certi profili personali. E poiché i notai firmavano col proprio nome i loro prodotti – l'autografia era la condizione dell'autenticità – anche i capitoli del libro hanno per titolo un nome, dal rude Gaidilapu al bravissimo Topazio, dall'estroso Raniero al divin Bovicello.

Miracoli
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Boesch Gajano, Sofia - Modica, Marilena - Boesch Gajano, Sofia - Modica, Marilena

Miracoli

Viella Libreria Editrice, 01/03/2011

Abstract: Il miracolo, una presenza familiare per chi si occupa di storia religiosa, ha incontrato molte difficoltà ad essere riconosciuto come legittimo oggetto di ricerca storica. Questo volume si propone di mostrare come il miracolo possa essere indagato – in ambiti culturali diversi, dall'antichità ai nostri giorni – come fatto storico nel quale si evidenziano bisogni primari dell'uomo, legati all'integrità fisica, al dolore, alla morte. Come tale merita di essere compiutamente recuperato all'interno della storia della società.

Le lacrime di Nietzsche
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Yalom, Irvin D. - Biondi, Mario

Le lacrime di Nietzsche

Neri Pozza, 24/02/2011

Abstract: È un giorno di ottobre del 1882 e Josef Breuer, quarantenne geniale psichiatra, medico personale a Vienna di artisti e filosofi come Brahms, Brücke e Brentano, è al Caffè Sorrento in compagnia di una giovane donna che non conosce, ma che ha avuto limpudenza di convocarlo nel rinomato caffè veneziano per una "questione di estrema urgenza" in cui ne andrebbe addirittura del "futuro della filosofia tedesca".La donna si chiama Lou Salomé ed è di inusuale bellezza: fronte poderosa, luminosi occhi azzurri, labbra piene e sensuali.Nonostante la temperatura pungente del mattino, si è tolta il manto di pelliccia e, guardandolo direttamente negli occhi, con voce ferma gli ha detto di temere per la vita di un suo caro amico: Friedrich Nietzsche, il pensatore tedesco che, secondo Richard Wagner, ha "regalato al mondo unopera senza pari". Poi, posando leggermente la mano guantata sulla sua, ha aggiunto che il filosofo è in preda a una profonda prostrazione. Uno stato che si manifesta con una moltitudine impressionante di sintomi: emicrania, parziale cecità, nausea, insonnia, febbri, anoressia, e che lo porta ad assumere pericolose dosi di morfina...Così, attraverso la voce della musa della Vienna fin de siècle, Josef Breuer, stimato medico ebreo, futuro padre della psicanalisi, uomo dal comportamento ineccepibile e, tuttavia, oppresso anche dai legami e dalle convenzioni della vita borghese e matrimoniale e profondamente turbato dalla bella Bertha, sua paziente da due anni, apprende della disperazione estrema di colui che diverrà il suo più illustre paziente. Breuer, infatti, sottoporrà il filosofo alle sue cure, basate sulla convinzione che la guarigione del corpo passi attraverso quella dellanima. E tra lui e Nietzsche, nel corso di numerose sedute, si instaurerà un dialogo serrato e coinvolgente durante il quale Breuer cercherà di arrivare alle radici del male oscuro del filosofo e di indurlo ad aprirgli il cuore.

Il cromosoma Calcutta
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Ghosh, Amitav - Nadotti, Anna

Il cromosoma Calcutta

Neri Pozza, 28/02/2011

Abstract: A New York, in un futuro non molto lontano, Antar, un egiziano addetto alle ricerche telematiche per conto dell" IWC", unorganizzazione internazionale che si occupa dellesaurimento delle risorse idriche del pianeta, si imbatte in una vecchia tessera di riconoscimento, un id di una compagnia presso cui era impiegato nei primi anni Novanta del Ventesimo secolo.Antar è stufo dell" IWC", non ne può più nemmeno dellappartamento ammuffito in cui vive e lavora, vorrebbe lasciare New York e tornarsene al più presto in Egitto, ma la curiosità di sapere a chi possa essere appartenuto quell id consunto è talmente grande da spingerlo immediatamente a interrogare Ava, il suo computer di ultima generazione. Lo schermo di Ava si sbianca per un lungo istante, poi sputa la sentenza. La tessera era di proprietà di un indiano dal viso pieno, a forma di luna, le gote gonfie come quelle di un trombettista, il mento aggressivo e prominente: L. Murugan, un "soggetto disperso dal 21 agosto 1995" e "visto lultima volta a Calcutta", dove si era recato per vedere il monumento, eretto allinterno del Presidency General Hospital, al maggiore medico Ronald Ross dellIndian Medical Service. Quel Ronald Ross che, come indica uniscrizione presente nellospedale, "nel 1898 scoprì in che modo la malaria viene trasmessa dalle zanzare".Così comincia questo straordinario romanzo in cui Ghosh attinge a generi diversi - la fantascienza, la narrativa filosofica, il thriller per costruire un profondo apologo sulla vulnerabilità del genere umano.Tutto ha inizio nel lontano 1898, con la scoperta, appunto, del cromosoma Calcutta, una conquista scientifica apparentemente inspiegabile in base agli strumenti e alle conoscenze del tempo.In realtà, la scoperta contiene una "verità" che viene da lontano e si è tramandata attraverso le generazioni in maniera nascosta. Coloro che hanno provato a svelarla, o che si sono avvicinati senza permesso ai suoi segreti, sono morti o improvvisamente scomparsi. I personaggi eccentrici ancora in vita, che in qualche modo ne sono stati toccati, sembrano celare mille identità e segreti.Ma cosa nasconde il cromosoma Calcutta? È davvero la chiave di volta dellintero DNA umano? La soluzione che libererebbe di colpo gli uomini dalle più terribili malattie? E che potrebbe renderli immortali come gli dèi?

Economia e società a Roma tra Medioevo e Rinascimento
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Esposito, Anna - Palermo, Luciano - Palermo, Luciano - Esposito, Anna

Economia e società a Roma tra Medioevo e Rinascimento

Viella Libreria Editrice, 01/03/2011

Abstract: Questo volume intende presentare le fonti economiche e sociali romane medievali e rinascimentali non solo come strumento di ricerca, ma anche come mezzo per arricchire la didattica della storia.Ciascun saggio presenta, infatti, una specifica tipologia di documentazione e di essa illustra origine e sviluppi, contesto ed eventi coevi, contenuti e bibliografia disponibile.Nel complesso ne scaturisce un'immagine di Roma come città pienamente inserita nel ciclo economico italiano ed europeo, con tutte le problematiche sociali proprie delle realtà urbane del tempo.La raccolta si apre con un saggio di Arnold Esch, al quale il volume è dedicato, nel quale egli descrive il suo personalissimo approccio alla documentazione romana.

Nelle terre estreme
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Krakauer, Jon

Nelle terre estreme

Corbaccio, 31/12/2010

Abstract: IL LIBRO CULT DA CUI È STATO TRATTO INTO THE WILDNell'aprile del 1992 Chris McCandless si incamminò da solo negli immensi spazi selvaggi dell'Alaska. Due anni prima, terminati gli studi, aveva abbandonato tutti i suoi averi e donato i suoi risparmi in beneficenza: voleva lasciare la civiltà per immergersi nella natura. Non adeguatamente equipaggiato, senza alcuna preparazione alle condizioni estreme che avrebbe incontrato, venne ritrovato morto da un cacciatore, quattro mesi dopo la sua partenza per le terre a nord del Monte McKinley. Accanto al cadavere fu rinvenuto un diario che Chris aveva inaugurato al suo arrivo in Alaska e che ha permesso di ricostruire le sue ultime settimane. Jon Krakauer si imbatté quasi per caso in questa vicenda, rimanendone quasi ossessionato, e scrisse un lungo articolo sulla rivista "Outside" che suscitò enorme interesse. In seguito, con l'aiuto della famiglia di Chris, si è dedicato alla ricostruzione del lungo viaggio del ragazzo: due anni attraverso l'America all'inseguimento di un sogno. Questo libro, in cui Krakauer cerca di capire cosa può aver spinto Chris a ricercare uno stato di purezza assoluta a contatto con una natura incontaminata, è il risultato di tre anni di ricerche. Ma Nelle terre estreme, però, non è solo la ricostruzione degli eventi che portarono Chris McCandless alla morte, è anche una metafora sul rapporto tra la nostra civiltà e la natura che la circonda, è un formidabile tentativo di penetrare le segrete vibrazioni che percorrono tutte le giovinezze, è un viaggio del corpo e dell'anima scritto da un maestro del racconto d'avventura che qui si mette in gioco lasciandosi coinvolgere – assieme al lettore – dalle figure eroiche di cui narra.

L'ultima traccia
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Link, Charlotte

L'ultima traccia

Corbaccio, 31/12/2010

Abstract: "Charlotte Link ha quella conoscenza profonda dell'animo umano che contraddistingue i migliori autori di thriller psicologici."The New York TimesLa vita della ventitreenne Elaine Dawson sembra un susseguirsi di delusioni e fallimenti. Per questo non resta troppo sorpresa quando, in una fredda giornata di gennaio del 2003, i suoi progetti vanno nuovamente in fumo: è in partenza per partecipare al matrimonio di un'amica a Gibilterra, ma tutti i voli da Heathrow vengono cancellati a causa della nebbia. Ma forse questa volta succederà qualcosa di inaspettato che darà una svolta alla sua vita: un affascinante sconosciuto le offre di andare a pernottare a casa sua, vicino all'aeroporto, invece di accamparsi nella squallida sala d'attesa fino al giorno dopo. Elaine accetta. Da quel momento nessuno la rivedrà più. Cinque anni dopo, l'amica e giornalista Rosanna Hamilton si occupa del suo caso nell'ambito di una serie di articoli su persone scomparse senza lasciare traccia. Al suo fianco l'avvocato Marc Reeve: l'uomo che all'epoca ospitò Elaine. Sebbene gli inquirenti non avessero mai pronunciato accuse nei suoi confronti, il sospetto era stato sufficiente a rovinargli carriera e vita privata. Improvvisamente spuntano degli indizi che Elaine sia ancora viva. A Rosanna e Marc non resta che seguire questa traccia, ignari dei pericoli che li attendono...

La doppia vita
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Link, Charlotte

La doppia vita

Corbaccio, 31/12/2010

Abstract: "Sa entrare nella psicologia dei personaggi, sa introdursi nei contesti più ampi: Charlotte Link è una primadonna nel panorama editoriale. "Il Sole 24 Ore"Charlotte Link ha quella conoscenza profonda dell'animo umano che contraddistingue i migliori autori di thriller psicologici. "The New York Times La tragica scomparsa del marito Peter, ritrovato assassinato in un bosco della Provenza, precipita la giovane moglie Laura in una spirale di scoperte agghiaccianti quanto inaspettate: marito e padre perfetto, in realtà Peter non solo era sull'orlo del fallimento economico, ma da tempo aveva un'amante francese, proprietaria di un ristorante, con la quale progettava di scappare in Sudamerica per rifarsi una vita, abbandonando la moglie e la figlioletta di pochi anni. Ormai priva di punti di riferimento affettivi e psicologici, stordita da una catena di omicidi che, a parte il caso di Peter, hanno come vittime giovani donne e che la polizia ritiene siano tutti concatenati, Laura si illuderà di trovare un sostegno nel migliore amico del marito, al quale si affida per recuperare un po' di normalità e serenità. Ancora una volta Charlotte Link riesce a intrigare e sorprendere i suoi lettori con le sue storie piene di capovolgimenti di ruoli, svelando in questo modo la trama delicata e sempre complessa dei rapporti sentimentali e dei rapporti umani in generale.