Trovati 855312 documenti.
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Marsilio, 12/09/2025
Abstract: Don Ciccio è morto e uno dei suoi figli, Salvo, si prepara a prenderne il posto a capo della famiglia criminale che da anni vive al Nord in soggiorno obbligato. A rafforzare le ambizioni del presunto erede contribuisce l'ammirazione che gli riserva Agata, l'anima buona venuta dal paese per vegliare sull'agonia di Don Ciccio. Seduttiva e materna, Agata è anche l'ultima persona di cui Salvo ha sentito la voce dopo l'agguato che gli è stato teso mentre accompagnava la salma del padre nel viaggio verso Sud. Salvo è sopravvissuto all'aggressione, ma il suo corpo è orribilmente ustionato. L'unica speranza di guarigione è rappresentata dall'unguento della misteriosa Santabella, che pratica le sue arti di curatrice e fattucchiera in un casolare arroccato tra le pietre e gli ulivi. Qui, nel buio di una stanza dalla quale non è permesso uscire, Salvo consuma una convalescenza visitata dall'apparizione ossessiva di "ombre" senza identità che ripetono il suo nome in tono minaccioso e canzonatorio. Riprendendo anche personaggi e situazioni del fortunato "Lo spregio", Alessandro Zaccuri mette al centro del suo nuovo romanzo l'illusione e la maledizione del potere, in una parabola contemporanea di grande forza espressiva, sul cui sfondo si intravede l'omaggio ai classici della tradizione tragica.
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Gallucci, 12/09/2025
Abstract: In cerca di una vita migliore, Ava e Linn si inoltrano in una foresta infestata da streghe e pericolose creature. Insieme a loro c'è il padre, che durante la notte scompare senza lasciare tracce. Dopo tanto vagare, le sorelle trovano la capanna di Nebula, una donna misteriosa che si prende cura di un gruppo di orfani. Ma c'è qualcosa di strano in quei bambini e un'atmosfera inquietante aleggia sopra la casa nascosta nel folto degli alberi. Ava vorrebbe portare via di lì la sorellina ed è disposta a tutto per riuscirci, anche ad affrontare la parte più oscura di se stessa, che piano piano si rivela e dispiega tutta la sua temibile potenza.
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Solferino, 12/09/2025
Abstract: "La bocca del vulcano è sempre la stessa, dove la terra fuma di più, una scarpata polverosa e bianca, circondata da decine di palazzi. I popoli antichi, che nella costa flegrea si insediarono per primi, raccontavano che qui venne a rifugiarsi Ade, dopo aver rapito la bella Proserpina." È in questi luoghi, in riva al Lago Averno, che trovano rifugio i diavoli responsabili del massacro di Castelvolturno quando il 18 settembre del 2008 sette immigrati africani cadono sotto una pioggia di proiettili, vittime dell'odio razziale del clan. A ordire la strage di San Gennaro è uno dei boss dei casalesi più sanguinari: un messaggio all'intera comunità per sottometterla al suo controllo. Gli esecutori sono criminali travestiti da poliziotti, i martiri giovani ghanesi, estranei a qualsiasi attività illecita. Di loro si salverà, per pochi anni, solo un ragazzo: un proiettile conficcato in corpo e l'incubo di quella notte trafitto nella testa. I loro nomi saranno ricostruiti con esattezza solo anni più tardi e presto dimenticati, al pari di tutti gli incolpevoli extracomunitari che ancora oggi cercano di sopravvivere tra bieco sfruttamento e caporalato violento. In una terra in cui il mito germina dalla natura sulfurea, in cui la mafia stessa ha radici "rurali" e amministra tutto secondo la legge del più forte, questo libro racconta l'ossessione che trasforma gli uomini in diavoli, e rende possibile ogni atrocità. Antonio Castaldo ha scritto un'indagine narrativa originale e appassionante su una lunga stagione di sangue della camorra campana più brutale: un emozionante racconto personale, una dichiarazione d'amore per il vero giornalismo, un viaggio epico in luoghi intrisi di storie millenarie sotto la guida del poeta Virgilio, tra vicende leggendarie e reali: i Campi Flegrei, la porta dell'Oltretomba a una manciata di chilometri da Napoli.
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La nave di Teseo, 12/09/2025
Abstract: Dario Voltolini raccoglie qui una scelta di suoi interventi scritti in quarant'anni di attività come recensore, giornalista culturale, relatore a convegni, blogger, prefatore di volumi e così via. Sono testi affilati, agili e illuminanti che compongono un libro di riflessioni e confronti letterari, filosofici, politici e artistici con autori tra cui Italo Calvino, Umberto Eco, Dubravka Ugrešić, Richard Powers, ma anche Voltaire, Nikola Tesla, Jean-François Lyotard. Toccano diversi temi di poetica come l'immaginazione, la nostalgia, lo scrivere di sé. Insieme costruiscono un album da ripercorrere con ritrovata curiosità, scritto con un linguaggio non specialistico, né accademico, e fanno da sfondo e complemento alla sua attività di scrittore. È uno zampillante almanacco di ritratti e di pensieri capace di spingere i lettori a guardarsi dentro, a indagare i confini della propria immaginazione, a riflettere sul nesso tra letteratura e politica, a esplorare in profondità il gesto stesso dello scrivere. Il volume contiene come bonus track un'intervista inedita a Daniela Marcheschi, la principale esperta di Collodi, sull'amato Pinocchio, il primo libro con cui Voltolini è venuto in contatto quando ancora non sapeva né leggere né scrivere. Un libro per chi ama la letteratura come pratica viva, un corpo a corpo tra le pagine dedicato a chi scrive, a chi legge, a chi sogna, a chi immagina e sa ancora stupirsi.
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La nave di Teseo, 12/09/2025
Abstract: Dopo la morte del millenario Adàm, Eva – la Primamà, la prima donna – resta sola nel paese Senzanome a raccontare storie, curare con le erbe, dare forma nell'argilla ai defunti. La sua voce antica e sapiente risale la corrente dei secoli e riscrive la genesi del mondo da una prospettiva nuova: quella delle donne, dello spirito femminile che scorre nella terra, nell'acqua, nella memoria. In un villaggio sospeso nel tempo, dove gli uomini venerano un dio punitivo e le donne si affidano alla Mamagrànda del mondo-di-sotto, Primamà si oppone all'ordine patriarcale educando le giovani all'ascolto, accompagnandole nei sentieri dell'immaginazione e della libertà. Nelle sue storie-belòrie – in cui il mito si fonde con il reale e il presente può spiegare il passato – ritroviamo il volto delle nonnàve di ogni tempo, la loro competenza in fatto di disgrazie e speranze, la sapienza nel conservare i racconti, la fede antica a cui rivolgersi nel bisogno. Primamà è un'Eva millenaria che cerca di resistere, ricordare, tramandare, protagonista di un romanzo sovversivo sulla forza delle parole, una storia di ribellione che riscrive l'intera storia del mondo come fosse quella di ciascuno di noi. Un inno all'energia femminile, al racconto come atto di resistenza, e alla possibilità di un nuovo inizio.
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La resa, la fuga, la patria. 9 settembre 1943. Una storia italiana
Solferino, 12/09/2025
Abstract: Come avvenne il precipitoso abbandono di Roma da parte di Vittorio Emanuele III, della regina Elena, del principe Umberto, del maresciallo Pietro Badoglio? Perché il corteo di automobili raggiunse Pescara e riparò da lì a Brindisi via mare invece di decollare dall'aeroporto militare dove si era tenuta una riunione d'emergenza? E cosa comportò quella scelta sulla continuazione della guerra con le conseguenti lacerazioni materiali e morali per il fronte militare e la popolazione civile? La "fuga di Pescara" del 9 settembre 1943 è rievocata e approfondita in queste pagine con l'analisi dei più qualificati specialisti di storia contemporanea e dei responsabili degli Uffici storici di Carabinieri, Esercito, Aeronautica e Marina che si confrontano per la prima volta in un libro sulle decisioni prese all'indomani della proclamazione dell'armistizio provocando l'implosione del Paese e condizionando pesantemente il corso degli eventi della storia nazionale.
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Vivere sulla terra. La vita, la coscienza e la costruzione del mondo naturale
Adelphi, 12/09/2025
Abstract: Nelle terse acque della Shark Bay, nell'Australia Occidentale, si può scorgere la più vasta formazione al mondo di stromatoliti, strutture simili a "funghi acquatici sovradimensionati", fittamente interconnessi, che danno luogo a un affascinante "paesaggio irregolare di increspature e canali". A costituirli sono in parte cianobatteri, protagonisti del momento chiave nella storia della vita sulla Terra: a questi "minuscoli esseri dall'aspetto ordinario" si deve infatti, circa tre miliardi di anni fa, la "scoperta" di una forma peculiare di fotosintesi ossigenica, che ha innescato un'inedita, fantasmagorica esplosione di biodiversità, una sequenza di coevoluzioni tra piante e animali. Ne sono derivati una drastica trasformazione delle terre emerse e una tumultuosa "parata di organismi nuovi", un intrico di "corpi, menti e modi di vivere" mai visti prima. In questo terzo pannello – dopo "Altre menti" e "Metazoa" – di un'ideale trilogia, il "filosofo subacqueo" Godfrey-Smith con un radicale mutamento di prospettiva inquadra la mente animale non più solo come "prodotto" del processo evolutivo, ma come sua "causa". E in particolare quella di "Homo", all'origine delle più significative alterazioni ambientali – l'esaurimento delle risorse, il riscaldamento globale, la degradazione degli habitat, le minacce alla biodiversità –, che per Godfrey-Smith è fondamentale ricondurre alla loro matrice materialistica, ovvero biologica. Solo identificandoci coi processi che caratterizzano la vita sulla Terra potremo avvertire sino in fondo il senso di responsabilità che grava sulla nostra specie, inevitabile controcanto ai privilegi derivanti dagli "aggrovigliati splendori della coscienza umana".
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Hoepli, 12/09/2025
Abstract: Come si anticipa un cambiamento? Come nasce una tendenza e come diventa rilevante?In un mondo che si trasforma sempre più velocemente, 'Navigare il futuro' è la guida essenziale per chi vuole orientarsi nell'incertezza e rimanere sempre sulla cresta dell'onda, con lo sguardo aperto e la mente in ascolto.Pensato per professionisti della comunicazione e del marking, designer, studenti e formatori, il manuale offre un'introduzione accessibile ma rigorosa al trend forecasting, presentando approcci, metodi e strumenti che aiutano a interpretare i segnali del cambiamento e trasformarli in insight strategici.Quiz, mappe, esercizi, casi studio e pratiche di autoriflessione ti accompagnano in un viaggio tra analisi e immaginazione, pensiero critico e creatività, per allenare la tua intelligenza naturale a riconoscere e co-creare il domani.
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È ancora possibile la poesia. Poetry Nobel lectures
Vallecchi - Firenze, 12/09/2025
Abstract: A cinquant'anni dal conferimento del Premio Nobel per la Letteratura a Eugenio Montale, vengono raccolte per la prima volta in un unico volume le Nobel Lectures dei grandi poeti insigniti del premio dal 1975 a oggi. I discorsi pronunciati dai vincitori del Nobel rappresentano un genere unico nel panorama della letteratura: gli autori premiati con il massimo riconoscimento mondiale sono chiamati a offrire in poche pagine una sintesi evocativa della propria poetica, ma soprattutto avvertono la responsabilità di concentrare, con onestà e precisione, la conoscenza maturata in una vita sul gesto e sul senso dello scrivere, sulla responsabilità politica e storica che esso porta con sé.I più grandi poeti della nostra epoca hanno lasciato al premio parole che sapevano destinate a restare, in cui è racchiusa la loro visione come prezioso insegnamento, eredità concreta della loro poesia; ma nello stesso tempo parole che in una rara occasione del presente sarebbero state ascoltate, evidenti narrazioni di una storia di cui essi avevano il compito di essere limpidi testimoni.Come scrive Roberto Galaverni nell'introduzione: "in quello che si può considerare il più ristretto ed esclusivo dei generi letterari – il discorso del Nobel: non più di uno all'anno, e per quanto riguarda la poesia ancor meno –, di regola l'argomentazione parte dal basso e da dentro: vicende private intrecciate con quelle pubbliche, la storia di una vocazione, il rapporto sempre misterioso e insondabile tra le vicissitudini personali e la creazione poetica, la natura della poesia. Questi discorsi sono tutti diversi, ma battono anche sugli stessi temi, finendo così per corrispondersi intimamente." E i temi sono relazione tra etica ed estetica, tra impegno verso la realtà e immaginazione poetica, rapporto tra io e noi, tra io e altro, tra individuo e specie, traretaggio e innovazione, fra tradizione e talento individuale, la lingua della poesia, i processi creativi, la collocazione non solo fisica e storico-geografica, ma mentale e fantastica del poeta. Una simile corrispondenza di motivi non esclude in alcun modo la varietà di questi discorsi, che presentano molte sorprese, se non altro perché ogni autore affronta l'occasione a modo proprio."È ancora possibile la poesia?, si era chiesto giusto cinquant'anni fa Eugenio Montale. Le poetesse e i poeti raccolti in questo volume ci hanno detto che sì, è ancora possibile. E lo hanno fatto chiedendosi non solo o tanto se la poesia sia ancora possibile, ma se sia possibile di per sé, in assoluto, nel suo confronto con la realtà della vita."I testi qui raccolti sono una risorsa inestimabile per i lettori delle maggiori voci della letteratura contemporanea, ma anche per chi cerca orientamento nel processo creativo; essenziali e profondi strumenti di conoscenza e riflessione.
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Neri Pozza, 12/09/2025
Abstract: È vicenda tristemente nota che i nativi americani, fin dai primi contatti con gli europei, siano stati depredati dei loro territori, privati della loro cultura, sterminati senza pietà, forzati all'esilio. Spinti, insomma, agli estremi margini di una società edificata a proprio uso e consumo da altri: i colonizzatori bianchi. Nel tentativo di alimentare un immaginario sempre più mitologico di sé stessi, per lungo tempo i bianchi hanno cercato inoltre, non senza un certo successo, di cancellare i nativi dalla storiografia ufficiale, di relegarli nell'ombra come una sorta di lato oscuro del sogno americano. Fin dalla Dichiarazione d'Indipendenza, ingabbiati nei cliché di "spietati selvaggi", poi di grotteschi scotennatori hollywoodiani, o nel migliore dei casi di dispensatori naïf di saggezze perdute, i nativi sono stati da sempre attivamente partecipi della formazione degli Stati Uniti così come li conosciamo. Ned Blackhawk, membro degli Shoshoni Occidentali del Nevada, storico dell'Università di Yale, con questo saggio monumentale che sfugge a ogni tentazione agiografica contribuisce in modo determinante a riconcepire la storia americana, dando conto di cinque secoli di interazione, certamente traumatica, tra nativi ed europei, ma restituendo ai primi lo spazio dovuto nel mito fondativo della nazione. Dagli indiscutibili inferni che hanno attraversato ai loro altrettanto indiscutibili trionfi. La riscoperta dell'America, che nel 2023 è valso al suo autore il National Book Award, è un testo imprescindibile per comprendere, con profondità di analisi, una storia finalmente inclusiva dei "primi custodi del giardino" americano. È possibile immaginare un giardino dell'Eden americano non coltivato dai suoi custodi originari? Esiliati dalla storia delle origini, i popoli indigeni attendono la narrazione di una storia che li includa. L'America, dopo tutto, è nata grazie al giardino delle loro terre d'origine. "Brillante resoconto di come la storia degli Stati Uniti e quella dei nativi americani sono in realtà, fin dal 1500, la stessa. Un invito a riscoprire il contribuito decisivo dei nativi nella formazione degli Stati Uniti dal momento della loro scoperta fino a oggi". The Wall Street Journal "Una nuova storia americana che mostra l'importanza di raccontare passato e presente degli Stati Uniti con una lente più ampia e inclusiva". The Guardian "I nativi americani, così come le loro vicende di lotta, sopravvivenza, espropriazione e autodeterminazione, tendono a essere assenti da ogni narrazione della storia statunitense. In questo libro, Blackhawk si confronta con quest'assenza". The Washington Post
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Traversare le montagne e nascere qui
Solferino, 12/09/2025
Abstract: Astrid, parigina quarantenne, ha perso tutto. È in viaggio verso il Mercantour, una regione montuosa al confine tra Francia e Italia, scoscesa e selvaggia, dove ha acquistato una casa vista solo in fotografia. Con sé porta ciò che è rimasto di tutta la sua vita: una valigia colma di ricordi, di volti amati, di legami spezzati. Soraya, invece, si è lasciata tutto alle spalle. Le manca il suo Paese, la Siria, che cerca di ricordare prima delle bombe. Le mancano la famiglia, gli amici, la spensieratezza degli anni da studentessa. Cammina con fatica lungo i sentieri meno battuti delle alte montagne italiane, sperando di attraversare il confine, in salvo. Ha già incontrato la paura e la perdita nel suo viaggio, e porta in grembo una creatura che non vuole. Suo padre le aveva detto che la Francia, la "terra dei diritti umani", l'avrebbe accolta. Il suo sogno è di arrivarci e riposare; e forse ricongiungersi alla sua famiglia. Due destini femminili indimenticabili. Due dolori indicibili che si incontrano, si riconoscono e insieme si stemperano. Con una prosa asciutta e ricca di sfumature, Marie Pavlenko dà vita a un romanzo intenso sulla perdita, sul coraggio e sulla solidarietà, femminile e profondamente umana.
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Pensa al tuo futuro. Una guida essenziale agli investimenti di lungo termine
Hoepli, 12/09/2025
Abstract: Una guida essenziale per costruire un solido futuro finanziario, grazie a strategie collaudate, investimenti sicuri e un'oculata gestione patrimoniale.Con uno stile chiaro e accessibile, l'autore smonta i miti più diffusi relativi al mondo dei gestori di fondi, evidenzia le trappole emotive che spesso compromettono le nostre decisioni economiche e offre consigli pratici per gli investitori orientati al lungo termine.In dieci capitoli sintetici e ricchi di contenuti, il libro offre soluzioni pratiche per massimizzare i rendimenti, ridurre la pressione fiscale e sfruttare al meglio i principali strumenti di investimento.Ellis spiega perché gli ETF e i fondi indicizzati sono scelte intelligenti per ogni portafoglio e illustra alcune efficaci strategie operative per pianificare in modo efficiente i prelievi durante la pensione, con l'obiettivo di far durare il patrimonio anche fino ai 100 anni.'Pensa al tuo futuro' è una lettura imprescindibile per chi desidera far fruttare al meglio i propri risparmi: un riferimento indispensabile per chi è già in pensione o si sta preparando a questa nuova fase della vita e vuole affrontarla con maggiore consapevolezza e serenità.
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Hoepli, 12/09/2025
Abstract: Il lavoro è cambiato. Qualsiasi lavoro. Ovunque. Per chiunque. Quello che c'è da sapere, saper fare, far sapere e saper far fare per gestire al meglio le risorse del capitale umano e garantirne il successo futuro è proprio il cuore del Neuromanagement.L'avvento dell'intelligenza artificiale ci sta facendo toccare con mano l'inizio di una nuova era destinata a cambiare le regole del mondo del lavoro, e non solo. Ciò che fino a ieri sembrava impensabile è oggi indispensabile.Con 'Neuromanagement e psicologia positiva' scoprirete come potenziare vision e analysis, motivazione ed engagement, iniziativa, problem solving, agilità e adattabilità, comunicazione, teamworking e leadership per ottenere risultati ottimali. Un vero e proprio manuale operativo pensato per tutti coloro che desiderano prepararsi al futuro.
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Neri Pozza, 12/09/2025
Abstract: Accadeva di continuo, anche se di solito accadeva agli altri: un giorno andavi dal medico per un controllo e ti veniva comunicato che non ti rimaneva molto da vivere. A Martin, settantasei anni, è accaduto proprio quello che finora aveva visto succedere alle altre persone. Se solo non fosse andato dal medico, non avrebbe saputo quel che aveva saputo e, non sapendolo, sarebbe stato come se non fosse mai accaduto. Avrebbe vissuto normalmente il tempo che restava, come se fosse il tempo di prima, non l'ultimo. Ignaro della prossimità della fine, che una volta nota diventa intollerabile. Ora però l'inconsapevolezza non c'è più, c'è solo il dopo. Ora si tratta di lui, o meglio, non solo di lui. Nella sua vita c'è Ulla, la sua giovane e bella moglie, ma soprattutto c'è il piccolo David, che di anni ne ha solo sei. Come può Martin distaccarsi da loro liberandoli dall'angoscia del distacco? Come può Martin accettare un tempo a termine e viverlo con pienezza? Cosa può lasciare Martin dietro di sé che accompagni gli amori della sua vita in un futuro senza di lui? Saprà aiutare Ulla a guardare negli occhi un mistero del passato? Saprà trasmettere a David la capacità di crescere misurandosi con le fragilità e i talenti? Con questo romanzo sobrio e struggente, Bernhard Schlink ci guida, col passo fermo della sua scrittura, nella terra ignota di un'esistenza che finisce. Lo fa con coraggio, senza risparmiarci il dolore ma tracciando tante vie da percorrere. E regalandoci un'eco di dolcezza e sorprendente speranza. "Vorrei solo continuare così, che tutto continuasse come prima". Poi le scappò un risolino che tentò di trattenere, ma non ci riuscì, e piangeva e rideva. "Mi piacerebbe andare all'autolavaggio e rimanere seduta in macchina con te". "Il tempo che resta non è solo un bel libro sulle cose ultime, fa riflettere, discutere, e non finisce quando finisce". Literaturkritik "Bernhard Schlink è uno dei massimi talenti della letteratura tedesca di oggi. È un narratore sensibile e intelligente, acutissimo osservatore. La sua prosa è chiara, precisa e splendidamente elegante". Frankfurter Neue Presse
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Stranieri morali. Guerra e pace tra le culture
Bollati Boringhieri, 03/10/2025
Abstract: Ci dividiamo oggi volentieri in tribù, ma non ci separiamo in gruppi ostili solo in base alla lingua o alla provenienza etnica: anche le differenze di mentalità ci mettono gli uni contro gli altri e ci rendono "stranieri morali", pur vivendo fianco a fianco. Le culture wars di oggi alimentano i conflitti armati, contrappongono le identità, dividono i sessi, fanno discutere e censurare, stravolgono la storia e spesso cancellano diritti e libertà. Milena Santerini esplora alcuni dei conflitti culturali più evidenti partendo dalla demitizzazione dell'idea stessa di cultura, un concetto mai statico, bensì in continua trasformazione. Oggi, in un mondo sempre più connesso, crescono le emozioni ostili e il disimpegno di attenzione, di cura e di solidarietà. La censura cancella l'altro, percepito troppo spesso come minaccia, e la memoria diventa un campo di battaglia. Mentre mentalità autoritarie pretendono di riaffermare la supremazia bianca, le minoranze oppresse rischiano un wokismo vittimista e intollerante. Emblematico in questo contesto è il confronto maschi/femmine, complicato dal nuovo ruolo delle donne; il rapporto tra sex e gender rappresenta visioni diverse del mondo, ma anche tra i femminismi si affermano sguardi differenti su cosa sia una donna. E mentre gli immigrati sono bersaglio di uno storytelling tossico, di discriminazione ed esclusione, le guerre combattute sul terreno usano armi vere, fatte di metallo, acciaio e sangue. Ma tutte le contrapposizioni affondano le loro radici in un bagaglio culturale che legittima la violenza.Esplorare i territori dell'altro come i propri è dunque l'unica strada per ricomporre le fratture che ci minacciano.
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Prigionieri. Un ebreo e un musulmano nell'infermo del Medioriente
Garzanti, 03/10/2025
Abstract: Israele, 1991: durante la guerra del Golfo e nel pieno della prima Intifada, cinque soldati prestano servizio come poliziotti militari nel campo di prigionia dell'esercito israeliano di Ktzi'ot, nel deserto di Zin. Tra loro c'è Jeffrey Goldberg, in qualità di consigliere dei detenuti. Ktzi'ot è un luogo arido, di filo spinato, tende ammuffite e mitragliatrici, "un'isola di ristrettezza mentale e crudeltà in un mare di sabbia marrone", in cui sono rinchiusi più di seimila palestinesi. Jeffrey è un ebreo americano che ha lasciato Brooklyn per assumere la cittadinanza israeliana e vivere da vicino, con curiosità e passione, l'esperienza del sionismo: a differenza degli altri poliziotti gira per il carcere senza armi e si scopre affascinato dai detenuti, ai quali rivolge numerose domande sulla politica e sulla religione, sulla fabbricazione delle bombe e sul modo in cui crescono i figli. Uno di questi, Rafiq, un giovane brillante e dai modi gentili, leader in ascesa dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina a soli ventun anni, attira la sua attenzione. Jeffrey e Rafiq appartengono a schieramenti opposti, dovrebbero essere – e, in effetti, sono – nemici giurati, ed entrambi credono fortemente nelle rivendicazioni dei propri popoli. Eppure, giorno dopo giorno, instaurano un dialogo che si fa sempre più profondo, costruiscono con fatica un legame che supera contrasti e differenze religiose, culturali e politiche e che negli anni, anche attraverso aspri dissensi, si trasforma in un'amicizia duratura. Prigionieri è il racconto vivido e toccante di questo rapporto, un libro al tempo stesso personale e universale che nel riportare alla luce le radici di un eterno conflitto riesce a illuminare, con inedita chiarezza, le lacerazioni del Medio Oriente.
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Guanda, 17/10/2025
Abstract: "Nessuno prima di Sorj Chalandon era riuscito a costruire un affresco così dettagliato e verosimile del dramma irlandese, e al tempo stesso a raccontare con grande lirismo e sensibilità la psiche del "suo" traditore, solcando i temi della debolezza umana, del perdono e della pietà."Avvenire"Chiederò perdono ai sogni è il miglior romanzo di Sorj Chalandon."Internazionale"Immaginare e comprendere la vita di quell'eroe che con il suo tradimento ha messo in discussione le nostre fondamenta e dargli una seconda vita nella finzione: questa è la massima espressione del lavoro di uno scrittore."Libération"Stamattina sono andato in paese a comprare un quaderno e qualche penna. Voglio scrivere. Per confessare, voglio raccontare più che spiegare, lasciare una traccia. Ho poi camminato fino al porto, nella landa, ai margini del bosco invernale. Ero solo un vecchio, con il berretto sugli occhi e una giacca che aveva visto giorni migliori. In me nessuno avrebbe riconosciuto Meehan il traditore." Tyrone Meehan, ex combattente dell'IRA, si ritira ormai ottantunenne nella sua casa d'infanzia nel Donegal, in attesa dei suoi assassini. È il 2006, l'IRA ha deposto le armi e lui ha ammesso pubblicamente di essere stato un informatore britannico per venticinque anni. Ispirandosi alla vera vicenda dell'amico e leader dell'IRA Denis Donaldson, conosciuto mentre era corrispondente da Belfast per Libération, Sorj Chalandon ripercorre la storia di un uomo – l'infanzia nella Repubblica d'Irlanda, il trasferimento oltre confine in una Belfast spaccata tra cattolici e protestanti lealisti, i sogni di libertà – che per lui è stato un eroe della causa indipendentista irlandese e che ha invece tradito ciò in cui credeva. Un romanzo in cui oltre al dramma personale prende corpo quello di un Paese intero, che ha conosciuto anni di lotta, violenza e terrore, ma anche di speranze e di bellezza, e una riflessione profonda sull'animo umano e sulla linea sottile tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, tra sogni e disillusione.
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Garzanti, 03/10/2025
Abstract: L'albero che in queste pagine prende la parola per raccontare la propria storia esiste davvero: si trova in una riserva naturale a pochi passi dalla casa nel bosco di Peter Wohlleben, che da oltre trent'anni gli fa visita ogni giorno. È un faggio secolare che, alla veneranda età di duecento anni, condivide con noi i ricordi di un'esistenza affascinante, piena di gioia e curiosità, di amicizie ma anche di pericoli, a partire da quando era soltanto un seme fino al crepuscolo della sua esistenza. Non si limita tuttavia a guardare al passato: mentre si prepara a morire si domanda che cosa sarà del mondo dopo di lui e s'interroga sul futuro delle nuove generazioni. Ai suoi piedi, o sarebbe il caso di dire alle sue radici, sono nate e continuano a crescere giovani piante cui presto mancherà la protezione che il faggio può offrire. Come preparare, dunque, questi piccoli alberi a un domani in cui si troveranno improvvisamente soli e dovranno far fronte alle avversità con le proprie forze? In Memorie di un faggio Peter Wohlleben firma un memoir unico nel suo genere, in grado di cambiare per sempre il nostro rapporto con l'ambiente che ci circonda.
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Il circolo dei congiurati. Un'indagine di Teodoro Valier
Tea, 10/10/2025
Abstract: "La Storia, con Paolo Lanzotti, diventa un elegante mosaico pieno di mistero. "Marcello Simoni Una Venezia fredda e avvolta dalla nebbia, un'atmosfera costante di sospetto e minaccia, uno sbirro in cerca di riscatto.Venezia, 1850. La città è di nuovo sotto il controllo degli austriaci dopo l'avventura della Repubblica di San Marco, guidata da Daniele Manin. Teodoro Valier, ex funzionario di polizia compromesso agli occhi delle autorità per aver collaborato con i repubblicani, sopravvive lavorando come scrivano di strada. Un giorno viene avvicinato dalla vedova dell'uomo sulla cui morte aveva indagato un anno prima, che gli chiede di aiutare un amico accusato di omicidio, ma della cui innocenza lei si dichiara certa. Valier accetta l'incarico, complice, o nonostante, il forte ascendente che la donna esercita su di lui, e inizia così la sua indagine dal circolo ricreativo Euterpe, frequentato sia dalla vittima che dall'accusato. Anche gli austriaci sono interessati al circolo, convinti che si tratti della copertura di un gruppo di cospiratori mazziniani in possesso di un carico misterioso, forse di armi, e affidano l'incarico di recuperarlo proprio a Valier, proponendogli come eventuale ricompensa la possibilità di essere riammesso in servizio.In una Venezia fredda e nebbiosa, Valier dovrà destreggiarsi con cautela tra verità taciute e sospetti, senza sapere di chi potersi fidare né a chi restare fedele, se non ai suoi principi e alla sua coscienza, nella speranza di smettere di guardare al futuro con l'incertezza di sempre.
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Garzanti, 19/09/2025
Abstract: Il lento avanzare dell'uomo nel fitto della foresta amazzonica all'inizio del Novecento ha trasformato le "terre del finimondo", popolate di piante secolari e animali selvaggi, in efficienti e produttive piantagioni di cacao. La mancanza di scrupoli e la cupidigia dei fazendeiros ha scatenato la lotta per la conquista di nuove porzioni di territorio coltivabile. Ed è proprio la contesa per una di queste, la Foresta do Sequeiro Grande, a mettere due famiglie ferocemente l'una contro l'altra. Prendendo spunto da una vicenda reale cui da bambino aveva assistito, Amado compone una narrazione che raffigura anche simbolicamente un mondo che ha costruito la propria prosperità devastando la natura e concimando il suolo con il sangue versato nello scontro tra avversari. Muovendosi con sapienza tra fatti reali e fantasia, storia e leggenda, in questo romanzo del 1942Jorge Amado mostra già di padroneggiare i registri tipici della sua arte, che lo renderanno uno degli scrittori più importanti del Novecento.