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Prima dell'apocalisse
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Galt, Christopher

Prima dell'apocalisse

Casa Editrice Nord, 21/01/2016

Abstract: "Un romanzo eccezionale."Michael Connelly"Il romanzo che scardinerà tutte le vostre certezze."Library Journal"Uno dei thriller più originali degli ultimi anni. E il finale vi lascerà a bocca aperta."Publishers Weekly"Una trama ingegnosa e sorprendente che vi terrà col fiato sospeso fino alla fine. Da non perdere."Kirkus ReviewsUna scritta enigmatica apparsa all'improvviso in tutto il mondoUna seri di fenomeni inspiegabiliUna catena di morti misterioseIl conto alla rovescia è iniziato...All'inizio erano pochi casi isolati. Poi, però, il fenomeno si è sparso a macchia d'olio e adesso sempre più persone soffrono di allucinazioni improvvise e così vivide da sembrare reali. In Francia, una giovane giura di aver assistito al rogo di Giovanna d'Arco, mentre a Boston l'intera popolazione ha avvertito le scosse di un terremoto che non si è mai verificato. In seguito sono cominciati i suicidi. Uomini e donne che abitavano in luoghi lontani tra loro si sono tolti la vita dopo aver avuto la stessa visione. E infine è comparsa una frase enigmatica, scritta sui muri ovunque nel mondo: Stiamo diventando. Per far fronte a quella che è ormai diventata un'emergenza internazionale, viene istituita una squadra di agenti e scienziati, di cui fa parte anche John Macbeth, esperto psichiatra cognitivo. Ed è proprio lui il primo a intuire che esiste un collegamento tra quegli avvenimenti e John Astor, il misterioso autore di un libro che profetizza la fine del mondo. Possibile che sia lui la causa di tutto? O l'apocalisse è davvero alle porte? Per scoprirlo, Macbeth deve trovare John Astor prima che sia troppo tardi... Originale e dal ritmo serratissimo, Prima dell'apocalisse unisce profondità psicologica ed azione mozzafiato, teorie scientifiche inquietanti e imprevedibili colpi di scena, trascinandoci in un'avventura che scardinerà ogni nostra certezza.

Ricordati di perdonare
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Van Dyken, Rachel

Ricordati di perdonare

Casa Editrice Nord, 28/01/2016

Abstract: Ho cercato di rifarmi una vita. Sono fuggita nel cuore della notte dall'altra parte del Paese, mi sono iscritta al college sotto falso nome. Per un po', ha funzionato. Sono diventata Lisa, l'allegra e vivace studentessa, sempre pronta a divertirsi. Eppure, ogni volta che qualcuno si avvicinava troppo a me, sentivo l'impulso di scappare di nuovo. Ogni volta che un ragazzo mi sfiorava, provavo solo una paura disperata. Perché non si può cambiare la propria anima. Non si può cancellare il passato. E gli errori che ho commesso mi tormentano come spiriti inquieti. Ma tutto è cambiato nell'istante in cui ho conosciuto Trevor. Lui è completamente diverso dagli uomini che ho conosciuto. È onesto, leale, buono. Ed è convinto che tutti meritino una seconda occasione. Vorrei potergli credere. Vorrei confidargli il mio segreto. Ma ho paura che così facendo trascinerei anche lui nel baratro...Delicato, romantico e commovente, questo romanzo racconta una storia di riscatto e di perdita, di rimpianti e di speranze. Perché il vero amore trova sempre la strada del perdono.Rachel Van Dyken è autrice delle serie:RuinRicordati di sognareRicordati di amareRicordati di sperareRicordati di perdonareThe BetQuello che sei per meCosa non farei per teMai più senza di te

Labirinto d'ossa
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Rollins, James

Labirinto d'ossa

Casa Editrice Nord, 25/02/2016

Abstract: "Il massimo della letteratura di intrattenimento."The New York Times"Prendete il meglio di Michael Crichton e di Clive Cussler e otterrete James Rollins."Associated Press"Segreti, colpi di scena, intrecci di ampi respiro... Nessuno – ripeto: nessuno – è all'altezza di James Rollins."Lee Child"Rollins è il migliore a rendere credibili avventure incredibili, che ti lasciano sempre con il desiderio di leggerne un'altra."Publishers Weekly"Lo scettro del re dei romanzi d'avventura è in mano a James Rollins."The Huffington PostUn'avventura della Sigma Force Vol. 13IL DESTINO DELL'UMANITÀ È UN SEGRETO TRACCIATO COL SANGUERoma, 1669Un messaggero imperiale consegna nelle mani di un sacerdote una mappa e una scheggia d'osso. Poi si suicida. Quale terribile segreto muore con lui? Croazia, oggiUn terremoto riporta alla luce un sistema di grotte sconosciuto.Una squadra di archeologi si avventura in quel labirinto e fa una scoperta inquietante, ma poi rimane intrappolata da una frana.È un incidente o un sabotaggio? Parigi, oggiGray Pierce, agente della Sigma, è in vacanza quando gli viene ordinato di partire immediatamente in aiuto degli archeologi in trappola. Ma ben presto capisce che la posta in gioco è molto più alta...Roma, 1669. Un soldato s'inchina al cospetto di padre Athanasius Kircher, uno dei più autorevoli sapienti del mondo. Gli consegna una mappa, una scheggia d'osso e un messaggio. Poi si suicida. Perché nessuno possa estorcergli con l'inganno o la tortura il suo terribile segreto.Croazia, oggi. Quando la paleoantropologa Lena Crandall s'inoltra in un complesso di grotte appena riportate alla luce da un terremoto, capisce di essere di fronte a una scoperta eccezionale: alcune elaboratissime pitture rupestri che raffigurano uomini e animali minacciati da enormi sagome inquietanti. Chi – o cosa – sono quelle figure? Prima di riuscire a porsi altre domande, però, un nuovo sisma fa tremare la terra, imprigionando lei e il suo gruppo nell'oscurità.Parigi, oggi. A Gray Pierce non capita spesso di potersi prendere una vacanza. E infatti viene subito richiamato in servizio dalla Sigma Force per soccorrere il team della dottoressa Crandall. Ma quella missione di salvataggio si trasformerà ben presto in una sfida mortale contro un nemico sfuggente e antichissimo, che rischia di essere oltre le sue possibilità. Perché se Gray non riuscirà a fermare quella forza distruttrice, la vita sulla Terra potrebbe cambiare per sempre. O finire nel silenzio.

La felicità è una pagina bianca
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Egan, Elisabeth

La felicità è una pagina bianca

Casa Editrice Nord, 25/02/2016

Abstract: "Un debutto eccezionale, che conquisterà gli amanti dei libri... e non solo!"New York Post"Intelligente e costellato di pillole di saggezza, questo romanzo è una finestra magica che si affaccia sul mondo dei libri e delle librerie."The Washington Post"Riuscirà la nostra Alice a trovare la forza per conciliare lavoro, famiglia e la propria passione per i libri? Per scoprirlo, non vi resta che tuffarvi nella lettura di questo romanzo imperdibile."People"Uno degli esordi più attesi dell'anno."Publishers WeeklyA VOLTE, PER RITROVARE LA FELICITÀBASTA GIRARE PAGINA...Quando qualcosa non va, Alice Pearse si rifugia nella lettura. È sempre stato così; fin dalla più tenera infanzia, per Alice i libri sono isole felici dove potersi rilassare, mondi in cui perdersi, tesori da amare. E, adesso che si è ritrovata di colpo con un marito disoccupato, tre bambini da mantenere e un mutuo da pagare, i libri sono diventati letteralmente la sua ancora di salvezza: è infatti grazie alla sua fama di book blogger che le viene offerto un impiego da Scroll, una promettente start up che sta per inaugurare una catena di "sale di lettura", ovvero raffinati caffè dove sprofondare in comode poltrone, consultare uno sterminato catalogo di e-book e leggere. Nonostante le feroci proteste della sua migliore amica, proprietaria della libreria del quartiere, Alice accetta, tuttavia non le ci vuole molto per rendersi conto che gestire la famiglia con un lavoro a tempo pieno è molto più difficile di quanto non si aspettasse e che, dietro l'apparenza meravigliosa, Scroll nasconde un incubo. Eppure Alice non si scoraggia: in fondo, a volte, per trovare la felicità basta girare pagina. Intelligente e attuale, divertente e profondo, questo romanzo racconta con delicata ironia le difficoltà di una donna costretta a dividersi tra famiglia e carriera, sentendosi troppo spesso inadeguata. Almeno fino al momento in cui capisce che non bisogna fare tutto, ma concentrarsi solo su ciò che amiamo davvero. E credere – sempre e comunque – nei libri.

Maximum Ride: Forever
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Patterson, James

Maximum Ride: Forever

Casa Editrice Nord, 21/04/2016

Abstract: Una nuova minaccia incombe su Maximum Ride...Per mesi, Max e il suo stormo sono rimasti nascosti su un'isola del Pacifico, al riparo dalla serie di catastrofi naturali che si è abbattuta su tutto il pianeta. Tuttavia, quando un'improvvisa e violenta eruzione vulcanica li costringe ad abbandonare il loro rifugio, si trovano di fronte uno scenario ancora peggiore di quanto non si fossero immaginati: le città sono ridotte a cumuli di macerie, gran parte della popolazione è stata sterminata e i pochi superstiti sono pronti a tutto pur di accaparrarsi le poche risorse disponibili.Ma qual è stata la causa di tutto ciò? Chi ha scatenato l'apocalisse? Mentre il resto del gruppo vorrebbe solo ricominciare daccapo, Max ha bisogno di risposte. Perciò decide di partire anche da sola, senza sapere che in questo modo si sta consegnando nella mani di un nemico potentissimo, che ha un unico obiettivo: eliminare per sempre l'esperimento Maximum Ride...

Il destino del Numero Dieci
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Lore, Pittacus

Il destino del Numero Dieci

Casa Editrice Nord, 24/03/2016

Abstract: "Da leggere tutto d'un fiato."The Times"Un'avventura entusiasmante, che ti tiene incollato fino all'ultima pagina."The Sunday TimesLOROsi sentono invincibili.LOROsono usciti allo scoperto.LORO vogliono annientarci, maNOIabbiamo risvegliato un antico potere.NOIpossiamo fare la differenza.NOInon siamo più soli.Questo è l'inizio della fineOggi è il giorno per cui ci siamo addestrati. Il giorno che tutti noi abbiamo sempre temuto. Per anni abbiamo combattuto nell'ombra, convinti di poter sconfiggere il nemico prima che il mondo scoprisse il nostro segreto. Ci siamo sbagliati. Loro ormai si credono invincibili e sono usciti allo scoperto: hanno attaccato la città di New York e non si fermeranno finché non avranno annientato il genere umano. Vorrei restare con John per aiutarlo a difendere tutte quelle persone innocenti, ma ho un'altra missione da compiere. Devo andare in Messico alla ricerca del Santuario, il luogo in cui gli Anziani hanno nascosto un potere antichissimo, un potere così straordinario e pericoloso che potrebbe salvare la Terra... oppure distruggerla. Tuttavia devo correre il rischio.Perché loro hanno ucciso il Numero Uno in Malesia. Il Numero Due in Inghilterra. Il Numero Tre in Kenya. Il Numero Otto in Florida. Io sono il Numero Sei, anche se da oggi i numeri non contano più. Oggi è l'inizio della fine.

La Guida del Sole 24 Ore alla balanced scorecard
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Tonchia, Stefano

La Guida del Sole 24 Ore alla balanced scorecard

IlSole24Ore, 20/02/2018

Abstract: Si può gestire soltanto quello che si riesce a misurare . Pur non sottovalutando altri fattori determinanti, quali l'esperienza, l'intuito, la fortuna, qualsiasi iniziativa o progetto di miglioramento aziendale non può prescindere da una misurazione della situazione attuale, di quella in divenire e di quella finale.Quindi non esiste una vera gestione senza un adeguato impiego di appropriati indicatori di prestazione, integrati nel sistema organizzativo e informativo aziendale. L'abilità del management è comprendere i legami tra leve decisionali e prestazioni da conseguire, l'esplicitazione delle quali è parte integrante del piano strategico.Questo testo offre a imprenditori, manager e consulenti un quadro ampio, approfondito, pratico e rigoroso, sullo stato dell'arte dei Sistemi di Misurazione delle Prestazioni, anche noti come Balanced Scorecard o cruscotti direzionali, sugli indicatori di prestazione chiave o KPI e sulle tecnologie di Business Intelligence di supporto.Supportano la trattazione casi pratici ed esperienze progettuali condotte da SDG Group presso alcune tra le organizzazioni più significative in Italia e nel mondo. SDG (www.sdggroup.com) è centro di eccellenza nella progettazione di modelli e soluzioni di Performance Management ed è la prima consulting firm di origine italiana nella realizzazione di progetti di Balanced Scorecard basati sulle tecnologie dei leader mondiali (SAP, Oracle, Microsoft, Cognos, SAS, Board, Tagetik, ecc.), come segnalato dai principali analisti di settore (Gartner, Forrester, IDC, Butler Group).Un testo autorevole, pratico, completo. Realizzata da uno dei maggiori esperti italiani in materia, la guida offre tutto quanto serve per progettare e implementare un Performance Measurement System (PMS): indicatori, architetture, interfacce e tecnologie di supporto. Una serie di case history d'eccezione (Luxottica, Monte dei Paschi di Siena e Sorgenia) condotti da SDG Group aiutano la comprensione del tema. Indispensabile per imprenditori e manager d'azienda, responsabili delle varie funzioni aziendali, dirigenti pubblici, professionisti e consulenti, studenti di master.

La resurrezione di Mozart
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Berberova, Nina

La resurrezione di Mozart

Guanda, 14/01/2016

Abstract: Vibranti testimonianze dei temi della guerra e dell'emigrazione, le tre storie di questo volume svelano una Nina Berberova alle prese con il genere a lei più congeniale: il racconto lungo. In un paesino della Francia, mentre incombe la minaccia della guerra e si avvicina il momento della fuga, uno straniero bussa alla porta di Marija Leonidovna. È davvero un musicista, una sorta di Mozart redivivo, oppure è una spia? Nello stesso periodo una biblioteca russa nel cuore di Parigi, a cui Turgenev donò i propri libri, luogo di studio per i rivoluzionari emigrati, viene strappata dalla storica sede e trasferita in Germania. Poco dopo la fine della guerra, un uomo lascia le rovine dell'Europa e approda nella metropoli di un altro continente. Una città senza passato, dove ricominciare da zero una nuova vita e una nuova era.

Il dono della dea
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Jha, Radhika - Mingiardi, Vincenzo

Il dono della dea

Neri Pozza, 03/12/2015

Abstract: Laxmi ha occhi grandi e scuri, naso corto e sottile, labbra piene come le vele di una barca al vento. Quando si china il suo corpo si incurva dol-cemente e si arrotonda nei punti giusti, mentre i capelli deliziosamente neri e folti si muovono come una nidiata di serpenti.Laxmi è anche una ragazza ostinata, molto ostinata. Suo padre aveva un sogno: far fruttare i miseri quattro ettari di terra ereditati come se fossero dieci utilizzando le nuove tecniche agricole. Per realizzarlo è precipitato nella rovina più nera per mano dell'usuraio di Khargaon, il villaggio nel cuore dell'India rurale dove la famiglia di Laxmi vive da generazioni. Una rovina dall'esito tragicamente scontato: il suicidio.Dalla sua morte, Laxmi ha coltivato un solo scopo nella sua vita: dimostrare che il sogno di suo padre non era una chimera. Per questo ha fre-quentato le scuole secondarie, poi il college a Mandleshwar, quindi un politecnico dove ha studiato agraria. Per questo, a venticinque anni, è di-ventata una creatura aliena a Khargaon, una giovane donna istruita da guardare con sgomento e orrore.Alla mamma di Laxmi non è restato altro che spedire un sensale nel villaggio di Nandgaon, nel cuore della foresta.Veloce come una freccia avvelenata, il matrimonio combinato ha condotto Laxmi nella casa di Ramu. Un misero edificio con un tetto di paglia, con un uscio di legno scheggiato e consunto, senza finestre, una tenda rattoppata all'entrata. In un mondo fatto di roccia e acqua, immerso in un silenzio duro e spietato, dove non si sente neppure il colpo di tosse di un bimbo o il latrato di un cane, Laxmi trascorre il tempo accovacciata nella veranda a contare i chicchi di riso in un vassoio di vimini, come una povera donna che non ha molti compiti domestici, non ha barattoli di conserva da mettere al sole, polli da nutrire, bimbi da accudire, panni da lavare e utensili da riordinare.Ramu, suo marito, dopo essersi legato un cencio attorno al collo, ogni pomeriggio porta le capre al pascolo nei campi che circondano la foresta.In un giorno di cielo cupo e di vento, torna con una strana creatura con un orecchio lacero, priva di un pezzo di pelle: una vacca… "un dono della dea" per loro due che non hanno niente…Romanzo corale, con un'incredibile varietà di personaggi – Darbari il barbiere, troppo intelligente per il suo umile rango, Jaiwant Rane, il maestro di scuola con mani e piedi troppo grossi per il suo corpo minuscolo e macilento, Saraswati Rane, il sacerdote brahmano con l'alito pesante nonostante la dieta vegetariana, Gopal Mundkur, il capovillaggio che ogni giorno canta il più antico dei mantra in onore dell'Uno, Manoj Mishra e Pratima, i magnifici alter ego di Laxmi e Ramu – Il dono della dea è una grande opera sul cruciale e delicato passaggio alla modernità di un antico e glorioso paese."Tra idillio pastorale e modernità, una saga corale sull'India di oggi".la Repubblica "Dall'autrice dell'Odore del mondo, "un magnifico romanzo su ciò che sta trasformando il cuore e il corpo dell'India". The Independent

Viaggio in India in groppa al mio elefante
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Shand, Mark - Morante, Daniele

Viaggio in India in groppa al mio elefante

Neri Pozza, 03/12/2015

Abstract: Ogni vecchia dimora inglese nasconde tra le sue mura qualche disegno, un dipinto o magari un'incantevole, polverosa illustrazione d'epoca co-loniale in cui è possibile contemplare l'intrepido esploratore che si avventura nel fitto della giungla minacciosa, oppure una gigantesca tigre del Bengala nell'atto di avventarsi con le fauci spalancate sui portatori atterriti, o un elefante imbizzarrito che devasta il campo di spedizione. Nel mettere in ordine qualche tempo fa la casa della nonna dopo la sua morte, Mark Shand scovò un disegno simile. Raffigurava un elefante maschio infuriato sul punto di caricare un piccolo mahout indiano. L'incanto fu così grande che Shand accarezzò per la prima volta l'idea di una pacifica passeggiata attraverso l'India in groppa a un elefante.L'idea, tuttavia, sarebbe rimasta nient'altro che un pensiero fugace, se qualche tempo dopo Shand non si fosse ritrovato a sfogliare un libro sull'India. Dalla pagina aperta ammiccava furbescamente un gentiluomo dalle lunghe basette con in capo uno sgargiante cappello piumato, seduto con nonchalance a cavalcioni di un elefante. Si trattava di Tom Coryat, l'eccentrico inglese che nel 1615 aveva raggiunto l'India per via di terra a piedi e, una volta al cospetto del Gran Mogol, aveva solennemente affermato: "Da quando sono arrivato in questa corte cavalco sempre un elefante, sì che ho concepito il proposito di far riprodurre un giorno (col favore di Dio) il mio ritratto, sul mio prossimo libro, in groppa a un elefante".Da quel momento, la prospettiva di vedere riprodotto su un libro il suo ritratto in groppa a un elefante divenne per Shand un'ossessione. Con o senza il favore di Dio, si imbarcò così un giorno per Delhi e, nei pressi di Daspalla, vide e comprò da un gruppo di mendicanti Tara, un'elefantessa che se ne stava addossata con noncuranza a un albero, l'incantevole posteriore squisitamente tornito in piena vista, come una prostituta a un angolo di una strada. Così ebbero inizio le peregrinazioni di Shand nel subcontinente indiano e le sue argute descrizioni di templi, villaggi, usanze che fanno di questo libro un affascinante racconto d'avventura e, al tempo stesso, un tenero romanzo d'amore. Lungo le strade che dal Golfo del Bengala portano a Sonepur, attraverso il Gange, fino al grande bazaar degli elefanti, Mark Shand infatti non soltanto apprende molti segreti dell'India rurale, di Ganesh, l'elefante dio, degli imponenti festival che scandiscono la vita dei villaggi, dell'esistenza di principi e mendicanti, poliziotti e prostitute, santoni e mercanti, ma si imbatte soprattutto in qualcosa di assolutamente inaspettato: nella constatazione che in India un inglese può innamorarsi del suo elefante, se l'elefante ha, come Tara, una personalità dolce, femminile e seducente."L'India in un viaggio che ci restituisce tutto il colore locale".Publishers Weekly"Un racconto di viaggio e un memoir di grande intrattentimento".Amazon.com"Shand trasforma in oro le sue esperienze, con la sua narrazione accattivante e un occhio infallibile nel cogliere i dettagli".Daily Telegraph"Mark Shand scrive così bene che il suo racconto suscita gli stessi sentimenti dell'avventura: una grande aspettativa all'inizio e un profondo dispiacere alla fine del viaggio".Literary Review

Enon. Dopo l'estate
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Harding, Paul - Briasco, Luca

Enon. Dopo l'estate

Neri Pozza, 03/12/2015

Abstract: A Enon, vicino a Boston, Charlie Crosby conduce una vita tranquilla. Dipinge lo steccato, cammina nei boschi con la figlia Kate, contempla la bellezza della moglie Susan. Un giorno però irrompe, crudele, insensata, terribile, la tragedia. In un piovoso pomeriggio di settembre che annuncia la fine dell'estate, mentre sta rientrando in auto dopo una passeggiata nei boschi, Charlie riceve una telefonata di Susan. Con la voce spezzata dal dolore, la moglie gli dice che un automobilista ha travolto Kate mentre tornava in bici dalla spiaggia, e che tutto è stato così rapido, inevitabile e assurdo che i soccorsi si sono rivelati inutili. La fine della ragazza lascia macigni pesanti sul cuore di Charlie. Susan cerca di reagire, di non soccombere alla sofferenza, ma Charlie cede di schianto.Sembrerebbe tutto perduto per l'ultimo dei Crosby, tutto precipitato nell'abisso della disperazione. Tuttavia, da qualche parte è ancora all'opera la semplicità salvifica della natura e del mondo."Uno straordinario seguito del romanzo d'esordio del vincitore del Premio Pulitzer… La prosa di Harding è imbevuta… di una tradizione visionaria che riecheggia Blake, Rilke, Emerson e Thoreau".The New YorkerHanno detto de L'ultimo inverno:"La forza evocativa de L'ultimo inverno è struggente: il romanzo è così forte nel descrivere personaggi, luoghi, emozioni, persino il vento, da far sentire il lettore al centro della scena".Susanna Nirenstein, la Repubblica""La mia scrittura ha connotazioni pastorali e una alta densità musicale: se fallisce rischio di ottenere qualcosa di ornamentale, persino triviale. Ciò che inseguo, invece, è quella eticità del bello cara a Keats": così lo scrittore americano riflette sul suo esordio".Francesca Borrelli, il manifesto"Un libro pieno di aneddoti e che si legge con l'avidità… ma che va al di là di ciò che di solito sostiene un romanzo. Ed è un collante di carattere religioso che riconduce tutto quanto a un atto di affermazione ultima sopra il dissolversi delle esistenze, e delle defezioni e diserzioni, di cui si racconta".Luigi Sampietro, Il Sole 24 Ore

Razza di zingaro
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Fo, Dario

Razza di zingaro

Chiarelettere, 14/01/2016

Abstract: UNA STORIA UNICA E VERA. UN ROMANZO COMMOVENTE: LA CORAGGIOSA SFIDA AL NAZISMO DI UNO ZINGARO CAMPIONE DI BOXE. Lui è Johann Trollmann (1907-1943), pugile sinti nella Germania nazista, il più bravo di tutti, ma c'è un particolare: è uno zingaro.La vita di Johann comincia subito di corsa, da quando, bambino, scopre la boxe e sale sul ring portando con sé i valori e la tradizione della sua gente, e guadagnando strepitose vittorie, una più emozionante dell'altra, con il pubblico (soprattutto femminile) in visibilio. Ma uno zingaro non è come gli altri tedeschi: come può rappresentare la grande Germania alle Olimpiadi del 1928? Le strade del successo ben presto gli vengono sbarrate, il clima politico peggiora, il nazismo travolge tutto, anche la sua vita e quella della sua famiglia. Non importa che Johann sia il più bravo, il titolo di campione dei pesi mediomassimi gli verrà negato, nonostante la vittoria sul ring. Da quel momento la sua vita diventa impossibile: prima il divorzio cui è costretto per salvare la moglie e la figlia, poi la sterilizzazione, la guerra cui partecipa come soldato e infi ne il campo di concentramento e l'ultima sfi da, quella decisiva, contro il kapò, che vincerà, e per questo sarà punito. Con la morte. Dario Fo, grazie a una ricerca meticolosa e storicamente ineccepibile di Paolo Cagna Ninchi, ancora una volta recupera una vicenda vera e dimenticata e la propone in una vibrante ricostruzione narrativa alla nostra attenzione distratta: un modo efficacissimo per parlare indirettamente del presente che non vogliamo vedere. Solo di recente la Germania ha riconosciuto il valore e l'autenticità di questa storia consegnando alla famiglia Trollmann la corona di campione dei pesi mediomassimi negata a Johann ottant'anni prima.

Introduzione al Sistema del Sapere
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Kojève, Alexandre - Filoni, Marco - Filoni, Marco

Introduzione al Sistema del Sapere

Neri Pozza, 03/12/2015

Abstract: La fama di Kojève resta in buona parte ancora affidata alle sue leggendarie lezioni parigine degli anni trenta sulla Fenomenologia dello spirito di Hegel, fra i cui uditori erano Georges Bataille e Jacques Lacan, Raymond Queneau e André Breton, Merleau-Ponty e Raymond Aron. Da allora, quest'uomo – che con noncuranza, quasi badando ad altro, era entrato nel mito della cultura francese – abbandonò ogni attività filosofica pubblica per diventare un alto funzionario dello Stato francese.Kojève, tuttavia, non trascurò affatto la filosofia e, nella solitudine della ricerca, lavorò ininterrottamente alla creazione di un sistema filosofico o, meglio, di un "aggiornamento" di quel sistema che riteneva ancora valido per la comprensione della realtà – il sistema hegeliano. E a partire da qui ha dato vita alla monumentale opera, rimasta incompiuta e a lungo inedita, del Sistema del Sapere, inteso come un'esposizione completa ed enciclopedica della saggezza hegeliana. Per la prima volta in questo volume viene presentata l'ampia introduzione al sistema, costruita su un'architettura tanto densa quanto raffinata nei dettagli concettuali, nella quale è sviluppata una riflessione filosofica sulla filosofia stessa, definita, con una formula celebre, come quel discorso che può parlare di tutto, a condizione di parlare anche del fatto che ne sta parlando. Si tratta dell'opera più densa e di maggior respiro di tutta la produzione di Kojève, viatico di quel sistema che si snoda nella tensione fra il Concetto e il Tempo.

Un altro scrivere
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Kafka, Franz - Brod, Max - Rispoli, Marco - Zenobi, Luca - Rispoli, Marco - Zenobi, Luca

Un altro scrivere

Neri Pozza, 03/12/2015

Abstract: Kafka e Max Brod si conobbero, non ancora ventenni, nel 1902. Da quel primo incontro nacque un'amicizia che durò fino alla morte di Kafka nel 1924. Fu un rapporto asimmetrico: da un lato un intellettuale – Brod – che andava riscuotendo un crescente successo fino ad apparire agli occhi dei suoi contemporanei una figura di prima grandezza nella cultura praghese di lingua tedesca, dall'altro uno scrittore che viveva con un misto di vergogna ed orgogliosa consapevolezza il proprio straordinario talento. Fu, però, anche un rapporto decisivo per la vita e l'esistenza postuma di entrambi. Senza Kafka, il nome di Brod sarebbe oggi noto solo a pochi specialisti. Senza Brod, l'opera di Kafka ci sarebbe giunta dimezzata: fu infatti lui a tradire, con provvida infedeltà, le volontà testamentarie dell'amico, che gli aveva chiesto di distruggere tutte le sue carte.Le lettere qui raccolte insieme per la prima volta non soltanto documentano con insolita vivezza questa amicizia, ma forniscono anche una chiave preziosa per l'opera e per la biografia di uno dei massimi scrittori del XX secolo. La vita di Kafka non ci appare qui, secondo uno stereotipo che lo stesso Brod ha contribuito a diffondere, come quella di un santo, ma sotto il segno dell'ironia e della leggerezza. In un fitto intreccio di confidenze, aneddoti, riflessioni, Kafka condivide con Brod ogni aspetto della sua esistenza, dalla composizione dei romanzi fino alle sue tormentate storie d'amore. Nelle reciproche incomprensioni, nelle differenze nel modo di guardare alla vita e alla scrittura, la disparità fra i due autori affiora di continuo, tanto che davvero potrebbe sembrare, come osservò una volta Walter Benjamin, che Kafka abbia voluto porre con questa amicizia un punto di domanda accanto alla sua vita. Ma tanto più grande è la tensione che separa queste due esistenze, tanto più luminose le scintille che il genio di Kafka sa farne scaturire. E l'amicizia con Brod è anche il luogo dove poteva manifestarsi un affetto che, come Kafka scrive a Felice Bauer, "ha le sue radici nel profondo, laggiù dove la letteratura ancora non c'è, in quanto vi è di più umano"."Uno scrittore che non scrive è un'assurdità che può provocare la follia. Come stanno, però, le cose con l'essere scrittore? Scrivere è un dolce, meraviglioso compenso, ma per cosa? Nel corso della notte mi è diventato chiaro con l'evidenza di una lezione dimostrativa per bambini: è il compenso per un servizio del diavolo. Questo scendere verso le potenze oscure, questo scatenamento di spiriti legati per natura, gli abbracci ambigui e tutto ciò che ancora può verificarsi laggiù, di cui qui sopra non si sa più nulla quando si scrivono storie alla luce del sole. Forse c'è un altro scrivere, io conosco solo questo, nella notte, ogni volta che la paura non mi fa dormire, conosco solo questo".

Biografie sessuali
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Verzotto, F. - Giolla, Piero - Agamben, Giorgio

Biografie sessuali

Neri Pozza, 03/12/2015

Abstract: La Psychopathia sexualis di Richard von Krafft- Ebing, professore di psichiatria all'Università di Vienna alla fine del secolo XIX, ci ha lasciato una straordinaria collezione di "biografie sessuali ": un documento fondamentale per chi vuole conoscere le diagnosi cliniche di un'epoca; per chi vuole indagare la morale, i costumi e la scienza degli uomini e delle donne del XIX secolo, ma soprattutto per coloro interessati a cogliere – nella breve luce di lampo che getta su di esse lo sguardo del potere medico – un'intera vita.Omettendo le pagine ormai datate che contengono le considerazioni mediche dell'autore, questo libro estrae dalla propria cornice ottocentesca alcune tra le più sconvolgenti biografie sessuali e le cataloga pazientemente. Il risultato è un affresco stupefacente e ben documentato di ciò che la scienza dell'epoca considerava come perversioni: iperestesia sessuale, sadismo, masochismo, feticismo, esibizionismo, omosessualità, gerontofilia, zoofilia, autosessualismo. E alla fine del libro, il lettore vedrà affiorare per un attimo, come in un riflesso dentro a uno specchio, i volti dei testimoni, i loro gesti, i rossori, le abiezioni, le tenerezze, le smorfie, le richieste di amore, le ingenuità, nonché gli obbrobri di un secolo in cui la scienza e la comprensione umana sembravano distanti e inconciliabili."X.,ufficiale, trentacinque anni, gravemente tarato. In passato aveva rapporti sessuali normali, abbandonati da un anno. All'esame somatico non si rileva nulla di anormale. Soffre di stati periodici di esibizionismo, cui si accompagnano modificazioni psichiche spiccate...""La prosa di Krafft-Ebing è una rivelazione".Eye Magazine

Ignited. Ediz. italiana
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Kenner, J.

Ignited. Ediz. italiana

Casa Editrice Nord, 17/12/2015

Abstract: "Scrittura raffinata e personaggi credibili. J. Kenner è un'autrice da tenere d'occhio." Publishers Weekly"Una storia così sensuale che catturerà la vostra immaginazione, scatenando le fantasie più proibite..."The Reading CafeIl terzo episodio della Trilogia del Desiderio, la serie di romanzi sensuali, audaci e romantici firmati J. Kenner Dal giorno in cui l'ha incontrato, Katrina Laron non ha mai smesso di pensare a Cole August, il bellissimo ed enigmatico socio in affari di Evan Black e Tyler Sharp. Adesso però ha deciso di buttarsi, approfittando del party al quale sono entrambi invitati. La risposta di Cole alle sue avances, però, la lascia completamente sconcertata: dopo un unico, appassionato bacio, Cole se ne va senza darle nessuna spiegazione. La verità è che lui è spaventato. I sentimenti che prova per Katrina vanno ben oltre la semplice attrazione fisica, e vorrebbe proteggerla da tutto, perfino da se stesso e dalle pulsioni che lo spingono a mescolare il piacere col dolore. Ciò che Cole non sa, però, è che Katrina conosce il suo lato oscuro, ed è pronta a spogliarsi di ogni inibizione in nome del loro amore. Perché il desiderio è una forza che supera ogni paura...I bestseller di J. KennerLa Trilogia del desiderioWantedHeatedIgnitedStark TrilogyLiberamiSceglimiAmami

Prima del calcio di rigore
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Handke, Peter

Prima del calcio di rigore

Guanda, 28/01/2016

Abstract: PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 2019"Quando uno scrittore sa raccontare con tanta grazia, il lettore non può fare a meno di credergli"Frankfurter Allgemeine Zeitung"Il suo sguardo ha il potere di incantare."Die Welt"Un maestro indiscusso della letteratura in lingua tedesca."Library Journal"Senza dubbio il miglior libro in lingua tedesca pubblicato dopo Perturbamento di Thomas Bernhard."Neues Forum"Questo è uno dei romanzi più inquietanti scritti in tedesco da lungo tempo."Frankfurter Allgemeine ZeitungLicenziato improvvisamente dal lavoro in cantiere, l'ex portiere di calcio Josef Bloch inizia a vagare per le strade di Vienna, va al mercato, al cinema, allo stadio, poi cerca una camera d'albergo per la notte. I suoi sensi sono allerta, tutto lo infastidisce e allo stesso tempo cerca disperatamente un contatto, prova a chiamare dei conoscenti senza trovare nessuno. La sua peregrinazione continua finché incontra una donna disposta a stare con lui. Ma poi la uccide, senza motivo. L'angoscia che lo attanaglia dopo l'omicidio è la stessa che provava quando da portiere si preparava a respingere un calcio di rigore. Tenta allora la fuga verso il confine, sentendosi braccato, spiato e sospettando di tutti, cercando di prevedere le mosse dell'avversario... Uno dei testi più significativi e inquietanti di Peter Handke, un thriller teso e anomalo, con uno stile narrativo assolutamente originale.

La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme
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Arendt, Hannah - Bernardini, Piero

La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme

Feltrinelli Editore, 24/09/2013

Abstract: Otto Adolf Eichmann, figlio di Karl Adolf e di Maria Schefferling, catturato in un sobborgo di Buenos Aires la sera dell'11 maggio 1960, trasportato in Israele nove giorni dopo, in aereo e tradotto dinanzi al Tribunale distrettuale di Gerusalemme l'11 aprile 1961, doveva rispondere di quindici imputazioni, avendo commesso, 'in concorso con altri', crimini contro il popolo ebraico, crimini contro l'umanità e crimini di guerra sotto il regime nazista, in particolare durante la seconda guerra mondiale. Hannah Arendt va a Gerusalemme come inviata del "New Yorker". Assiste al dibattimento in aula e negli articoli scritti per il giornale sviscera i problemi morali, politici e giuridici che stanno dietro al caso Eichmann. Ne nasce un libro scomodo: pone le domande che non avremmo mai voluto porci, dà risposte che non hanno la rassicurante certezza di un facile manicheismo. Il Male che Eichmann incarna appare alla Arendt "banale", e perci" tanto più terribile, perché i suoi servitori più o meno consapevoli non sono che piccoli, grigi burocrati. I macellai di questo secolo non hanno la "grandezza" dei demoni: sono dei tecnici, si somigliano e ci somigliano.

Lettera a Léontine
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Mastrolonardo, Raffaello

Lettera a Léontine

TEA, 17/12/2015

Abstract: "Lettera a Léontine, un romanzo dolce, ma non sdolcinato. Una storia fresca, avvincente e a tratti persino commovente. Ma soprattutto sorprendente, come solo la vita sa essere."Angela Montinari, BARI SERA"Un romanzo d'amore che deve molto alla poesia e che diventa attuale quando manifesta la crisi di una generazione sotto i cinquanta, decisa a non seppellire il sentimento, a non lasciarsi travolgere nell'ansia di mantenere sempre e comunque un apparentemente saldo equilibrio."Enrica Simonetti, LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNOPiergiorgio è un medico affermato, sposato da diversi anni e con una figlia ormai adolescente. Léontine invece è una donna libera. Elegante e sensuale, rappresenta tutto ciò che a Piergiorgio manca, da tempo: una compagna ironica, intelligente, abbastanza forte da sapere ciò che vuole, con la quale poter parlare di libri, di quadri e di poesia davanti a un calice di buon vino, una donna che sappia ascoltarlo e capirlo nel suo vagabondare disordinato, con la quale dividere la solitudine, ubriacarsi, fare l'amore senza ritegno oppure, semplicemente, sorridere. E così, tra i due nasce una tormentata relazione fatta di slanci, ripensamenti, fughe e rimpianti. È Léontine a dettarne le regole, i tempi, le modalità... ma è Piergiorgio che ce la racconta. Una storia che dà voce agli uomini, che ci mostra le ragioni più sofferte di un tradimento e le contraddizioni dell'animo umano e ci spinge a riflettere sul potere dell'amore. Un pugno nello stomaco, una giostra di emozioni, un romanzo bellissimo.

Dopo Nietzsche
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Colli, Giorgio

Dopo Nietzsche

Adelphi, 10/12/2015

Abstract: Giorgio Colli è stato un filosofo di radicale 'inattualità', uno dei rarissimi che abbiano avuto la capacità, eminentemente nietzscheana, di parlare al presente "con vera durezza": in questo libro egli risolleva, in tutto il loro peso, molte delle domande che Nietzsche aveva posto, e a cui spesso aveva risposto solo per enigmi, inclusa quella sul significato dell'enigma, decisiva per avvicinarsi a qualsiasi questione filosofica e, in particolare, al modo che Nietzsche aveva di vivere il pensiero. Sono problemi che, almeno nella loro originaria e vitale immediatezza, negli ultimi cento anni ci si è preoccupati per lo più di eludere, sia non percependoli sia sottoponendoli al mortale filtraggio della 'prospettiva storica'. Per Colli, invece, il presupposto è che Nietzsche sia stato l'ultima grande figura del pensiero occidentale, e che perciò la filosofia non abbia altra scelta se non quella di porsi le stesse questioni che Nietzsche individuò e sulle quali, alla fine, il suo destino si infranse. Ciò lo costringe a una sorta di guerra su due fronti: da una parte, la ripresa e reinterpretazione di tutti i temi greci di Nietzsche (dalla sapienza misterica a Socrate, dal significato di Apollo al nesso fra dialettica e violenza, alle origini e alle peripezie del logos), qui illuminati con sovrana lucidità, tale da delineare tutta una nuova visione, compatta e sorprendente, delle origini del pensiero occidentale; dall'altra, una sorta di analisi serrata delle conquiste del pensiero di Nietzsche, ma anche delle sue grandiose sconfitte, che pure Colli esamina con quella peculiare 'mancanza di riguardi' che – come Nietzsche stesso ha insegnato – è l'unico modo ammesso dall'etichetta del pensiero se si vuole avvicinare un grande filosofo. E ognuno di questi due fronti nutre direttamente un terzo tema del libro, cioè l'attacco devastante a molti idoli del pensiero moderno: dalla storia giustificatrice di ciò che comunque le sfugge, alla ragione ormai scissa dal logos da cui è nata, al superstizioso attaccamento alla scienza, ai fatti, all'azione. Il risultato è un libro singolarissimo, articolato in brevi sezioni aforistiche, continuamente appuntito e provocante, duro ed esigente nelle sue tesi, felicemente distaccato nella maniera, un libro dove in ogni parola si sente presente, e come ripercosso direttamente dalle sue origini greche, il rischio mortale che il pensiero accetta, a ogni suo passo, di fronte alla Sfinge.