Trovati 858933 documenti.
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Polillo Editore, 31/03/2018
Abstract: Originaria dell'Iowa, drammaturga vincitrice di un premio Pulitzer, Susan Glaspell (1876-1948) fu anche giornalista, romanziera nonché attivista per i diritti delle donne. Insieme al marito fondò il gruppo dei Provincetown Players, che ebbe un'influenza determinante sul teatro americano. Una giuria di sue pari, uscito su Every Week il 5 marzo 1917 e ispirato a un fatto vero, fu tratto dalla pièce Inezie, scritta e messa in scena dall'autrice l'anno prima. Oltre che una straordinaria crime story, il racconto fu considerato un testo fondamentale dai movimenti femministi degli anni '70.
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La strana morte nella sotterranea
Polillo Editore, 31/03/2018
Abstract: La baronessa Emmuska Orczy (1865-1947), ungherese di nascita, apprezzata pittrice oltre che romanziera, è oggi ricordata principalmente per essere la creatrice della Primula Rossa, ma diede un altro importante contributo alla narrativa popolare. A partire dal 1901 pubblicò sul Royal Magazine di Londra una serie di racconti gialli incentrati sulla figura dell'''Old Man in the Corner'', un vecchio signore che, seduto in una sala da tè, risolve i casi basandosi solo sulle informazionifornitegli da una giornalista. È il prototipo del ''detective in poltrona'' al quale si ispireranno molti investigatori successivi. La strana morte nella sotterranea è qui presentato non nella versione originaria apparsa sul giornale, bensì in quella riveduta dall'autrice per la pubblicazione in volume nel 1908.
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Polillo Editore, 31/03/2018
Abstract: Ritenuto da alcuni critici il miglior autore americano di mystery stories dopo Poe, Melville Davisson Post (1869-1930) alternò per molti anni l'attività letteraria all'esercizio della professione legale. Fra i suoi personaggi restano memorabili il losco avvocato Randolph Mason e zio Abner. Quest'ultimo, che risolve misteri in una comunità rurale della Virginia nel periodo antecedente alla Guerra Civile, è uno dei giganti della letteratura gialla. Le sue 22 avventure, scritte fra il 1911 e il 1928, ottennero un successo clamoroso sui giornali dell'epoca e, quando le prime 18 furono raccolte in Uncle Abner: Master of Mysteries (1918), il volume rimase sul mercato per vent'anni. Un atto di Dio apparve sul Metropolitan Magazine nel dicembre 1913.
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Lindau, 18/07/2019
Abstract: Nella seconda metà dell'800, il Giappone aprì i suoi porti al commercio internazionale, rinunciando a un isolazionismo durato secoli e ponendo fine al feudalesimo. Ma cosa comportava questo processo di occidentalizzazione? Qual era il prezzo da pagare per trasformarsi in una moderna potenza economica? Riflettendo sui tratti più autentici del popolo giapponese – la cui esistenza sentiva minacciata dalla modernizzazione – Nitobe Inazō ne individua l'origine nel Bushidō, il codice etico dei samurai. È, infatti, dal Bushidō che emanano le virtù più ammirate dai giapponesi: la rettitudine, il coraggio, l'onestà, l'onore, la lealtà e il dominio sulle proprie emozioni.Nel suo agile trattato, pubblicato all'inizio del '900, Nitobe fa dialogare Oriente e Occidente, cultura e storia giapponesi ed europee, tradizioni filosofiche e religiose di Cina e Giappone – il confucianesimo, il buddhismo, lo shintoismo – e pensatori occidentali antichi e moderni, con l'intento di rivelare e rendere intelligibile l'anima del suo Paese ai lettori occidentali. Il risultato è un testo efficacissimo per comprendere la cultura e l'ethos dei samurai.
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Cosa Nostra spiegata ai ragazzi
PaperFIRST, 04/07/2019
Abstract: In un tempio della cultura qual è la scuola,non si può non parlare di quella che io chiamola cultura della legalità, una cosache probabilmente a scuola s'insegna molto poco.È il 1989. La seconda guerra di mafia ha insanguinato la Sicilia e imposto sull'isola la dittatura armata dei corleonesi di Riina, ma non è ancora giunto il momento dell'attacco alcuore dello Stato. Nonostante questo, il giudice Borsellino – difronte agli studenti di un liceo di Bassano del Grappa – racconta una storia che, a 30 anni di distanza, sorprende ancora per la sua tristeattualità.Con parole semplici, chiare e dirette, il magistrato delinea un quadro inquietante fatto di omicidi, estorsioni e rapimenti.E lo fa di fronte a ragazzi del Nord Italia, una realtà apparentemente lontana da certi scenari. Ma i tentacoli della piovra sono lunghi e Borsellino lo sa bene. E con questo discorsocerca di mettere in guardia la giovane platea, affinché impari a riconoscere la mafia in tutte le sue manifestazioni, dalle più eclatanti a quelle più nascoste e, per questo, insidiose.Un documento importante, che suona ancora oggi come monito troppe volte rimasto inascoltato.
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Adelphi, 11/07/2019
Abstract: Che Simenon sia un prodigioso narratore è a tutti noto. Ma forse non tutti sanno che, in particolare fra il 1931 e il 1946, è stato un reporter non meno prodigioso – e singolare. Singolare perché, lungi dal considerarsi un inviato speciale, i suoi reportage li ha scritti "per sé", per viaggiare, per finanziare la sua curiosità. Quella curiosità nei confronti dell'uomo che ha scoperto in sé sin da quando, giovanissimo, lavorava alla "Gazette de Liège": "Ho sempre colto la differenza fra l'uomo vestito e l'uomo nudo" ha dichiarato. "Intendo dire l'uomo com'è davvero, e l'uomo come si mostra in pubblico, e anche come si vede allo specchio". Così, alla vigilia di ogni viaggio, Simenon andava da un amico caporedattore e gli diceva: "La settimana prossima parto. Le interessano dodici articoli?". Ma proprio perché concepiti in funzione dell'unica attività che gli stesse a cuore, la scrittura – non a caso ha voluto intitolare il volume che li raccoglie "Mes apprentissages" ("Il mio apprendistato") –, i suoi pezzi giornalistici non fanno dunque che rivelarci un'altra faccia del Simenon romanziere. Lo dimostra questo resoconto di una crociera compiuta nel Mediterraneo – da Porquerolles alla Tunisia passando dall'Elba, Messina, Siracusa, Malta – a bordo di una goletta: una lunga crociera durante la quale Simenon, che si era ripromesso di capire e descrivere il Mare nostrum, non potrà che confermarsi nella sua vera vocazione, la stessa di Stevenson: raccontare storie.
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Adelphi, 11/07/2019
Abstract: In un mattino di primavera una giovane donna entra nello studio di un illustre penalista di Tokyo. È Kiriko. Ha appena vent'anni, il volto pallido dai tratti ancora infantili, ma qualcosa di inflessibile nello sguardo, "come fosse stata forgiata nell'acciaio". Non ha un soldo e ha attraversato il Giappone dal lontano Kyūshū per arrivare fin lì, a implorare il suo aiuto. Il fratello, accusato di omicidio, è appena stato arrestato, e Kiriko è la sola a crederlo innocente. L'avvocato rifiuta il caso: non ha tempo da perdere, tanto meno per una difesa che dovrebbe assumersi senza essere retribuito. Kiriko si scusa con un piccolo inchino, esce dallo studio e così come è arrivata scompare. Il fratello verrà condannato e morirà in carcere qualche mese dopo, poco prima che l'esecuzione abbia luogo.È solo l'antefatto da cui prende il via questo gelido noir di Matsumoto. Dove un caso-fantasma, ripercorso nei minimi dettagli, lascia spazio a una vendetta esemplare che si fa strada da lontano. E mentre ogni colpa – consapevole o inconsapevole – viene pesata accuratamente, come su una bilancia cosmica, una tensione impalpabile, un "rumore di nebbia" accompagnano questa storia da cima a fondo. Finché lei, Kiriko, la ragazza del Kyūshū, non otterrà ciò che le spetta.
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Adelphi, 11/07/2019
Abstract: In questo libro dalla forma singolare (racconti che racchiudono un romanzo breve) Naipaul abbandona le strade e i paesaggi di Trinidad che fanno da sfondo a tanta parte della sua opera e percorre le vie del mondo: solca l'Egeo e il Mediterraneo, visita gli Stati Uniti, l'Inghilterra, l'Egitto, si sofferma in Africa. Sono vicende di spaesamento, di fragilità individuali che i casi di disparate esistenze hanno portato a misurarsi con situazioni e ambienti, se non propriamente ostili, certo sconosciuti e alieni. Disadattati o "déracinés", i protagonisti sono comunque impari al confronto: e se per taluni lo svantaggio si chiama follia, povertà o mancanza di istruzione, anche i personaggi apparentemente meglio equipaggiati scontano ciascuno una propria incrinatura profonda – sfiducia in se stessi e nella vita, paura della realtà, timore delle illusioni.Straordinaria è l'intensità con cui l'autore è riuscito a trasmettere il malessere dell'Africa "libera", sempre sull'orlo di una tensione insostenibile, come se la guerra civile fosse il normale stato delle cose. Forse nessun altro scrittore, prima di Naipaul, aveva saputo raccontarci con altrettanta lucidità il mondo in cui ormai ovunque siamo immersi: mondo delle migrazioni irreprimibili, dove gli sradicati incontrano altri sradicati. Ma il piglio con cui affronta una materia tanto dolente è tutt'altro che "larmoyant". Il libro è percorso da una vena costante di humour che, pur nero e amarissimo, fa vibrare, come una scarica di corrente elettrica, i temi della sofferenza e del disagio, spogliandoli di ogni venatura patetica e scoprendone così la verità ultima."In uno Stato libero" è apparso per la prima volta nel 1971.
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Adelphi, 11/07/2019
Abstract: Il rapporto di Naipaul con la terra – l'India – da cui i suoi antenati partirono un secolo fa per Trinidad è sempre stato molto teso, aspro, oscuro: "Per me l'India è un paese difficile. Le sono al tempo stesso troppo vicino e troppo lontano". Ma proprio questo sentimento di consanguineità e insieme di opposizione sembra aver acuito lo sguardo dello scrittore, conferendogli il dono di una percezione snebbiata di cui molto raramente gli occidentali sono capaci in India. E l'occhio, in questo libro, segue quasi ossessivamente le tracce e i sintomi di una sola realtà: l'antica, non rimarginata ferita che, anche dopo l'indipendenza, sembra condannare l'India a uno stato di cronica inadeguatezza, come per una sottile vendetta storica – in qualche modo parallela a quella subita dalla Grecia – che colpisce i luoghi in cui prima che altrove il pensiero si è mostrato sovrano. Quanto più si procede nella sinuosa narrazione, tanto più ci si sente spinti verso amare conclusioni. Ma non perché l'autore indulga a teorizzazioni o sociologismi: Naipaul parla sempre di ciò che ha visto, di ciò che ha udito, di ciò che ha indagato, e questo dà alla sua pagina una vividezza, un rilievo memorabili."Una civiltà ferita: l'India" è stato pubblicato per la prima volta nel 1977.
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Adelphi, 11/07/2019
Abstract: "Nel nostro sangue, nelle nostre ossa, nel nostro cervello portiamo i ricordi di migliaia di esseri". Si direbbe che sia innanzitutto la sfida di questo "mistero dell'eredità" a spingere V.S. Naipaul di nuovo verso Trinidad, l'isola dove è nato, fonte primaria e privilegiata, da sempre, delle sue storie. La via che sceglie è affascinante e singolare: una sorta di romanzo-non romanzo in cui confluiscono e si intersecano tutte le forme – dalla narrazione autobiografica al saggio al racconto di viaggio alla ricostruzione storica – che egli ha sperimentato nella sua opera. Anche i piani temporali si intrecciano, in un tessuto che annoda insieme i fili della memoria storica e letteraria con quelli del ricordo personale e familiare. All'inizio è la vita di un singolo (Naipaul stesso), alla fine saranno molte le vite che qui trovano (e perdono) una "via nel mondo".Con lucido, impavido spirito critico, che si amalgama con una sotterranea commozione, Naipaul cerca di riconquistare quel passato così sfuggente rievocandolo in una narrazione vasta e ricca – tenace nella sua determinazione di sottrarre luoghi, fatti e persone alla oscura forza che li cancella. È come se assistessimo all'espandersi di una memoria che muove da alcune nitide, folgoranti immagini infantili per abbracciare terre e tempi sempre più remoti, fino alle crudeli avventure di Sir Walter Raleigh e del rivoluzionario Francisco Miranda."Una via nel mondo" è apparso per la prima volta nel 1994.
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Hoepli, 04/07/2019
Abstract: Lavorare meglio con la programmazione VBA di Excel! Tutto ciò di cui avete bisogno per iniziare a programmare in VBA. Che desideriate essere più produttivi, automatizzare i compiti più ripetitivi oppure creare le vostre applicazioni, questa guida vi fornisce tutti gli elementi e i concetti essenziali per programmare Excel e per estendere le potenzialità del foglio di calcolo più famoso al mondo con funzioni personalizzate. Informazioni utili e semplici per sviluppare finestre di dialogo personalizzate, barre degli strumenti e menu: potrete creare applicazioni Excel adatte alle vostre specifiche esigenze!
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Hoepli, 04/07/2019
Abstract: l machine learning facile! Il machine learning, per quanto possa sembrare un argomento complesso, è un nuovo modo per insegnare al computer a svolgere tutta una serie di compiti utili e importanti. Il rilevamento di frodi, gli annunci in tempo reale su pagine web, l'automazione e il filtraggio dello spam via e-mail e l'utilizzo delle reti neurali per l'elaborazione di immagini, suoni e testi sono solo alcuni esempi. Questa guida aggiornata a Python 3 spiega come iniziare, quali sono e come funzionano gli algoritmi di machine learning, come si utilizzano linguaggi di programmazione quali Python e R, come svolgere compiti pratici utilizzando gli algoritmi più efficaci e molto altro ancora!
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Niki Lauda. Il campione che ha vinto anche la paura
Cairo Publishing, 13/07/2019
Abstract: Niki Lauda. Un nome, una leggenda. Per gli appassionati di automobilismo è stato uno dei migliori piloti di tutti i tempi, ma anche chi non si è mai interessato ai motori ha ammirato l'incredibile forza che, dopo l'incidente del Nürburgring, lo ha riportato in pista dopo soli 40 giorni. Quando il 1° agosto 1976 la sua monoposto ha preso fuoco sul circuito tedesco il mondo è rimasto col fiato sospeso. E quando il 12 settembre, al Gran Premio d'Italia, con le bende insanguinate sulla testa, ha tagliato il traguardo quarto, i tifosi della Ferrari lo hanno portato in trionfo come se a vincere la gara fosse stato lui.Partendo dalla sala di rianimazione in cui sta lottando fra la vita e la morte, Pino Casamassima ripercorre le tappe più importanti della vita del pilota austriaco: dall'infanzia allo strappo con la famiglia di banchieri che non voleva si dedicasse alle corse; dagli esordi nel 1968 con una Mini Cooper S all'ingresso in Formula 1 finanziati da un prestito ottenuto da una banca concorrente; l'ingaggio Ferrari; il rogo del 1976, il ritorno sulle piste, la conquista di due mondiali con il Cavallino e la clamorosa rottura con la casa di Maranello per passare alla Brabham, anche grazie a una montagna di dollari. Poi il ritiro dal circus per dedicarsi alla creazione di una compagnia aerea e, nel 1982, il rientro in pista con la McLaren con la quale nel 1984 vincerà il terzo titolo iridato e, nel 1985, l'abbandono definitivo delle competizioni fino al ritorno come uomo Mercedes nella nuova epoca segnata da Hamilton (portato in squadra proprio da lui).Ma nel libro non c'è solo il Lauda pilota. C'è anche l'uomo. Con i suoi grandi amori, Marlene e Birgit, i figli, l'amicizia con Luca Cordero di Montezemolo che lo porterà a chiamare Lukas il suo primogenito, le malattie (subirà tre trapianti) e la battaglia personale per cambiare le regole sulla sicurezza in pista. Fino all'epilogo, il 20 maggio 2019.
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Scusi, bagnino, l'ombrellone non funziona!
Tea, 11/07/2019
Abstract: "Un libro comico, con qualche tratto alla Wodehouse e molti alla Fantozzi."la RepubblicaStessa spiaggia, stesso mare, nuovi testi"Scusi, bagnino, l'ombrellone non funziona!" Con questa frase mi apostrofò, qualche estate fa, nello stabilimento balneare che gestisco da tempo, un donnone dai tratti mascolini, certamente una seguace di Copernico, che pretendeva che il sole, ovunque lei si trovasse, venisse schermato dall'ombrello da spiaggia in una sorta di eclisse permanente.E la bagnante copernicana non è che il primo della formidabile galleria di personaggi che ci scorre davanti su queste pagine, impietose e divertenti, farcite di tutte le assurdità e le situazioni imbarazzanti che siamo capaci di mettere in scena sull'arroventato palcoscenico delle spiagge d'agosto. Eccoli, dunque, che s'avanzano: il Cafonauta, il Manzo, la Donnaemamma, il Loquace, l'Arredatore, il Pierre, il Parvenuto e la Sciura, il Colonnello e la Tantra… tutti con i loro vizi, le loro segrete aspirazioni, le loro protesi mostruose e i vestiti pazzeschi, l'ego lucido di crema solare e i sogni tirati fuori dal cassetto almeno per quindici giorni… tutti così stupidi, scatenati ed estremi da sembrare più veri del vero.
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HarperCollins Italia, 10/07/2019
Abstract: Inghilterra, 1852 Lord Richard Bingfield è un libertino contrario al matrimonio e detesta persino il concetto dell'amore, poiché è in nome di quello stupido sentimento che i genitori gli hanno rovinato la vita. La bellissima e algida Miss Sophie Ravel, invece, spera di incontrare un giorno l'amore vero, fondato sul rispetto reciproco e su affinità elettive. Quando alcuni odiosi pettegolezzi associano il nome di Richard a quello di Sophie, per evitare che lo scandalo li travolga i due si accordano per organizzare un finto fidanzamento. Poi, però, lui scopre che dietro l'apparente freddezza della giovane si nasconde una natura sensuale e appassionata. E allora tutto cambia...
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Il successo ad ogni costo. I Garrison
HarperCollins Italia, 10/07/2019
Abstract: Brittany Garrison non ha molta scelta: trovare due milioni di dollari in brevissimo tempo o perdere il suo ristorante. Così, quando Emilio Jefferies le propone di diventare sua socia, lei accetta e suggella quell'accordo con un bacio. Sensuale, erotico, coinvolgente. Quello che Brittany ignora è l'antica rivalità che unisce i Garrison e i Jefferies e che Emilio ha pianificato tutto. Anche di sedurla.Emilio non si aspettava che Brittany cedesse così facilmente, a letto e negli affari. Ma nemmeno che riuscisse a incendiargli il sangue con un solo sguardo mozzafiato.
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Neri Pozza, 02/09/2019
Abstract: È l'estate del 1997 a Londra, l'estate del New Labour, della morte di Lady Diana e della fine della scuola per Charlie Lewis. Cinque anni terminati in un batter d'occhio e suggellati dall'immancabile ballo nella palestra della scuola, coi professori alla consolle che azzardano persino Relax dei Frankie Goes to Hollywood o Girls and Boys dei Blur, i ragazzi che si dimenano selvaggiamente e le ragazze che ancheggiano con malizia. Cinque anni in cui Charlie Lewis si è distinto per non essersi mai distinto in nulla. Né bullo né mansueto, né secchione né ribelle, né amato né odiato, insomma uno di quei ragazzi che, a guardarli nella foto di fine scuola, si stenta a ricordarli, poiché non sono associati ad alcun aneddoto, scandalo o grande impresa.Ora, però, per Charlie è giunta l'ora di definire la propria personalità, il che alla sua età è come cambiare il modo di vestire e il taglio dei capelli. Un'impresa di non poco conto, visto che, dopo aver cominciato a lavorare in nero alla cassa di una stazione di servizio per circa dodici ore la settimana, Charlie non sa che farsene di quella lunga estate. Per giunta, a casa le cose non vanno per niente bene. Sua madre se ne è andata e suo padre, un uomo mite, cade spesso preda della malinconia.Un giorno, il giovane Lewis afferra Mattatoio n.5 di Kurt Vonnegut, scelto giusto perché c'è la parola mattatoio nel titolo, e se ne va a leggere su un prato vicino casa. Qualche pagina letta e poi si addormenta all'aria aperta, per svegliarsi qualche tempo dopo intontito dal sole e dalla meravigliosa visione di una ragazza dalla carnagione pallida e i capelli neri. È Frances Fisher, detta Fran. Viene dalla Chatsborne, una scuola per ricchi che se la tirano da artisti e indossano vestiti a fiori vintage e magliette che si stampano da soli. Fran fa parte della cooperativa del Bardo, un gruppo teatrale di ragazzi come lei che vogliono mettere in scena "una storia di bande rivali e di violenza, di pregiudizio e amore": Romeo e Giulietta di Shakespeare.Charlie non è felice né indaffarato, e dunque si innamora perdutamente di Fran. Per stare con lei, tuttavia, deve affrontare una sfida improba: entrare a far parte della compagnia diretta da un tipo paffuto e con gli occhioni da King Charles Spaniel.Commovente, incantevole e struggente, insieme, Un dolore cosí dolce è una commedia amara sull'impervio passaggio all'età adulta, sul potere vivificante dell'amicizia e sulla fulminea, bruciante esperienza del primo amore.
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Neri Pozza, 12/09/2019
Abstract: D'Annunzio fu poeta, romanziere, drammaturgo, seduttore, aviatore, eroe di guerra, condottiero comandante a Fiume. È difficile immaginare il potere di attrazione esercitato da quest'uomo fisicamente anonimo, che si trasforma non appena esce nel gran mondo in compagnia di dandy famosi, offrendo il braccio alle nobildonne e alle vedette dell'epoca: Eleonora Duse, la marchesa Luisa Casati, Nathalie de Goloubeff, Romaine Brooks, Isadora Duncan, Consuelo de Saint-Exupéry, la principessa Abamelek, e numerose altre. "Nulla di un poeta, nulla di un artista. Lo si sarebbe detto un addetto d'ambasciata molto snob", commenta Romain Rolland, che lo frequenta per un certo periodo, e non lo amerà mai. Si fatica oggi a comprendere come D'Annunzio sia stato lo scrittore-personaggio più ricercato, più imitato, più invidiato della sua epoca. Ma lo fu. Dal più anziano Henry James ai contemporanei G.B. Shaw, Stefan George (che tradusse ammirevolmente i suoi primi versi in tedesco), Heinrich e Thomas Mann, Karl Kraus, Hugo von Hofmannsthal o Rudyard Kipling, fino ai più giovani Robert Musil, James Joyce, Wyndham Lewis, i fratelli Sitwell, D.H. Lawrence, Ezra Pound, Nikolaj Stepanovič Gumilëv, José Ortega y Gasset, Ernest Hemingway, Bertolt Brecht, Jorge Luis Borges e praticamente tutti i francesi, due o tre generazioni di intellettuali lo lessero e lo studiarono attentamente, salvo poi rinnegarlo.Cinque sono le fasi che scandiscono il percorso biografico del Vate e che Maurizio Serra riporta tanto fedelmente in questa completa e illuminante biografia: l'Innocente, tra 1863 e 1896; il Conquistatore, tra 1897 e giugno 1914; il Comandante, tra il luglio del 1914 e il Natale di Sangue del 1920; l'Agonizzante, tra 1921 e 1938.
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Gli uccelli vanno a morire in Perù
Neri Pozza, 10/10/2019
Abstract: Adriana, ninfomane, ha stretto un patto con suo marito: a un nuovo manifestarsi del suo raptus egli la farà uccidere. La coppia è, ora, in Perù, in compagnia di Ramon il loro autista: la donna ha una ricaduta e si concede a diversi uomini; in ultimo finisce fra le braccia di un poeta, Reinier, che s'innamora di lei. Combattuta fra il desiderio del piacere e quello della morte, Adriana aspetta che il marito e Ramon giungano a liberarla dal suo disturbo psichico. Accoltellato da una giovane conquista di Adriana, però, Ramon non fa in tempo a sparare alla donna e muore. Reinier, allora, ne prende il posto e l'incarico e si accoda ad Adriana e a suo marito.
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Neri Pozza, 12/09/2019
Abstract: Come funzionava la macchina della giustizia che condannava le streghe nel secolo della rivoluzione scientifica? Una giornalista fruga negli archivi, tra le carte processuali, e ripercorre, udienza dopo udienza, tre processi italiani con esiti differenti e sorprendenti. 1587 Triora, Podesteria della Repubblica di Genova. Si apre uno dei più intricati e appassionanti processi italiani alle streghe. Trenta imputate, decine e decine di indagate, due inquisitori e una ferocia persecutoria senza precedenti. Il procedimento dura tre anni, coinvolge donne d'ogni ceto, il potere ecclesiastico e quello temporale, distrugge un'intera comunità e si conclude con un mistero: che fine hanno fatto le streghe di Triora? 1617 Ducato di Milano e Mantova. Caterina Medici è una fantesca a servizio da pochi mesi in casa del senatore Luigi Melzi d'Eril. Questi comincia ad accusare forti disturbi di stomaco che gli illustri medici chiamati al suo capezzale non riescono a curare. Comincia così – in una girandola di dottori, esorcisti, monache di nobili natali, capitani di giustizia e cancellieri – la vicenda, avvincente come un thriller, che porterà i potenti d'Eril a incolpare Caterina di aver maleficiato il vecchio senatore, d'essere una strega. La ragazza verrà interrogata, spinta alla confessione e giudicata in una sorta di processo privato che si svolge interamente in casa d'Eril. Consegnata infine alla giustizia del Ducato, Caterina sarà torturata e condannata all'impiccagione e al rogo. 1716 Brentonico, Vicariato della Vallagarina. Maria Bertoletti, detta la Toldina, viene accusata di stregoneria, processata nel foro penale laico e condannata al rogo. Oggi trecento anni dopo, il Comune trentino ha chiesto la riapertura del processo (richiesta accolta dalla Corte d'Appello di Trento): la sentenza, raggiunta in un unico atto di giudizio, appare iniqua anche secondo le regole allora vigenti.