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Fazi Editore, 21/02/2025
Abstract: La prima guerra mondiale volge al termine e a Saint-Quentin, in Francia, i soldati inglesi sono in trincea. Nonostante la sua giovane età, Dennis Stanhope è ormai al fronte da tre anni, e già da tempo è al comando di una compagnia di fanteria. Gli orrori del conflitto lo hanno trasformato in un uomo burbero e dipendente dall'alcol. Mentre qualcuno si fa beffe del suo continuo trangugiare bicchieri di whisky, l'ufficiale Osborne ne prende le difese: il comandante ha visto e sopportato più di quanto sia ritenuto possibile. Alla compagnia assediata in trincea si unisce un nuovo tenente appena diciottenne, Raleigh, che conosce Stanhope dai tempi della scuola: lo ammira ai limiti della venerazione, e ha fatto in modo di entrare nella sua squadra. Lo trova però molto cambiato, e capirà presto il perché. Le ore scorrono lentissime, scandite dai turni di guardia, e Raleigh non ha passato al fronte più di due giorni quando arrivano notizie certe su un attacco orchestrato dai tedeschi, che avrà luogo molto presto...Definita da George Bernard Shaw "un utile correttivo alla concezione romantica della guerra" e ormai considerata un classico, La fine del viaggio è un'opera teatrale del 1928 che ha saputo trascendere i confini del genere e del tempo: messa in scena per due anni consecutivi, è stata tradotta in diciassette lingue, adattata in numerose versioni per cinema, radio e TV e recentemente riproposta nella prestigiosa collana dei classici di Penguin. Con la consueta abilità nel ritrarre la vita interiore di personaggi ordinari, R.C. Sherriff fotografa in questo suo primo folgorante testo tutta la solitudine e lo spaesamento dei soldati in tempo di guerra."Ho passato tutto il tempo nel prato davanti a casa, a fare un giardino roccioso. La sera mi sedevo a fumare e a leggere –mentre mia moglie sferruzzava i calzini e suonava un po' il pianoforte. Facevamo finta che non ci fosse nessuna guerra – finché i miei due ragazzi non mi costringevano a dargli una mano in una battaglia di soldatini sul pavimento".
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Fazi Editore, 21/02/2025
Abstract: Dal vincitore del Premio Viareggio Rèpaci poesia 2022, un libro in prosa di inusuale bellezza.Con una prosa lirica e ispirata, ma lucida e chiara nelle descrizioni, l'autore racconta i suoi primi anni di vita passati in un villaggio minerario nel Nord della Puglia tra la fine degli anni Cinquanta e l'inizio degli anni Sessanta, e i ripetuti, solitari ritorni da adulto nel villaggio e nella miniera nel frattempo abbandonati e, di anno in anno, in progressivo disfacimento.Al centro c'è la natura, vista con gli occhi e la mente di un bambino molto piccolo, una natura mitica e arcaica, magica e parlante, densa di simboli evocativi e toccanti, che il bambino incontra nelle sue quotidiane uscite all'aperto, nel sole, con la sua bicicletta rossa numero 14. Animali soprattutto ma anche paesaggio, terra piatta e nuda e cielo azzurro lunghissimo, minerale rosso sangue che fuoriesce dalla terra, aria e luce come elettrizzate e sonore.A una prima parte più analitica, segue una seconda sintetica e fantastica: non più solo ricordare, ripercorrere, misurare, cercare di capire o interpretare l'infanzia, ma reinventarla, pur sempre in quel luogo, con quelle persone, quel paesaggio, e pur sempre con quella stessa felicità di uscire alla luce e incontrare il mondo, in una definitiva rinascita.Mi avvicino a Bianca e sto per darle un bacio sulla bocca, lei si scosta e dice: "Ehi che fai? Siamo piccoli noi". "Sì, in effetti siamo piccoli", dico io, "scusa".
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La giustizia, tra vita e morte. Clitemnestra, Medea, Circe
Lindau, 17/01/2025
Abstract: Sono tre celebri figure del mito a raccontare le loro vicende nei monologhi che compongono il volume di Luciano Violante: Clitemnestra, la regina di Micene, sorella di Elena e moglie di Agamennone, comandante supremo dell'armata greca nella guerra di Troia; Medea, principessa della Colchide e sventurata compagna di Giasone nell'avventura del vello d'oro, e Circe, la dea figlia di un titano e di una ninfa, che trattiene Ulisse per un anno sulla sua isola. Rese immortali dall'Odissea e dai grandi autori della tragedia greca, ispiratrici di molte opere antiche e moderne, esse sono diventate simboli del male. Sono state ingannate e hanno scelto la vendetta, tramando e uccidendo. "A sorriso avrebbe corrisposto sorriso. / A dolci parole avrebbero corrisposto dolci parole. / Tappeto a tappeto. / Inganno a inganno. / Lama tagliente a lama tagliente. / E morte a morte".È però un'altra la prospettiva da cui Luciano Violante ripercorre le loro storie. A fare da filo conduttore è la giustizia, intesa non come definizione delle ragioni, dei torti e delle responsabilità, ma come misura delle relazioni umane, all'interno delle quali i comportamenti sono giudicati alla luce del contesto storico che li ha provocati. Le tre donne possono così diventare simboli positivi.Ma l'incalzante ritmo dei versi sollecita anche il lettore a guardare, attraverso quelle vicende remote, il nostro presente, cogliendone le laceranti e disumane contraddizioni.
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La nave di Teseo, 21/01/2025
Abstract: Lea Linder, scrittrice in crisi di ispirazione e traduttrice, vive a Roma con il marito, un poeta solitario molto legato a lei. La sua esistenza tranquilla viene turbata da un incontro casuale. Mentre è in coda dal panettiere, Lea viene avvicinata da un'anziana signora che la riconosce come "la piccola Lea di Auschwitz" e poi si dilegua rapidamente tra i passanti, quasi inconsistente come la sua apparizione. Raggelata da quella sorta di visione, Lea cerca di ricostruirne l'identità: era una semplice compagna di sventura nel Lager o forse una Kapo? E cosa vuole adesso? Da quel momento, il desiderio di ritrovare quella donna, confrontarsi con lei e sanare la ferita di quell'incontro, diventa per Lea un'ossessione. In un romanzo senza sconti, Edith Bruck si interroga sul tema della memoria e della testimonianza, ma anche sul dilemma tra il rancore del ricordo e il sollievo del perdono.
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L'ira funesta. Come frenare la distruttività del mondo contemporaneo
Solferino, 21/01/2025
Abstract: "Cantami, o Diva, del Pelide Achille l'ira funesta…" Ira è una delle prime parole che definisce la civiltà occidentale e nell'Iliade di Omero segna l'inizio della guerra di Troia che durerà dieci anni. Oggi i comportamenti "contro" persone e cose sono aumentati e hanno assunto forme specifiche: rabbia, aggressività, violenza e distruttività. È il momento d'interrogarsi allora, come fa Vittorino Andreoli in queste pagine, sui processi dinamici che portano a queste azioni che caratterizzano le relazioni umane, i rapporti tra padre e figlio, il mancato rispetto della donna e delle persone più fragili.Al centro domina la frustrazione che esprime il vissuto d'inadeguatezza che la persona avverte nell'ambiente in cui vive: il suo sentirsi incompresa, emarginata. La più rischiosa deriva contemporanea è la distruttività che si caratterizza per la totale assenza di un movente e guida i comportamenti disegnando un'atmosfera di paura e una percezione di impotenza. La cronaca purtroppo è ricca di casi di delitti familiari, di raptus e devastazioni vandaliche nella scuola; soprattutto tra gli adolescenti che provocano danni non solo agli altri ma anche a se stessi. Una delle ragioni che ne è all'origine è lo sfasamento tra realtà e mondo virtuale incoraggiato dalle tecnologie digitali, il comportarsi nella vita quotidiana come ci si trovasse nella finzione, guidati dai "mi piace" e senza regole etiche. Comprendere queste dinamiche è essenziale per favorire una maggiore consapevolezza di sé e prevenire i comportamenti più pericolosi.
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La forza nascosta dei piccoli cambiamenti. Progetta la tua felicità passo dopo passo
Sonzogno, 21/01/2025
Abstract: Ti è mai capitato di scrivere una lista di buoni propositi per poi ripescarla a fine anno e accorgerti di non averne avviato neanche uno? Oppure di voler cambiare lavoro o prenderti più cura della tua salute, ma di continuare a rimandare? Qualunque sogno tu abbia nel cassetto, è tempo di farlo diventare realtà. Come? Lo spiega l'esperta di produttività e podcaster Stefania Brucini in questo libro, che raccoglie i capisaldi del suo metodo Simple Tiny Shifts ®: uno strumento per creare un piano concreto ed efficace, strutturato in brevi tappe da raggiungere un passo al giorno. Il segreto sta nel rivalutare la forza dei piccoli cambiamenti: bastano pochi minuti per inviare un'email o fare journaling, ma ogni iniziativa ti porterà più vicino alla meta, allenerà la costanza e la motivazione e, soprattutto, sarà di per sé fonte di gioia e soddisfazione.Con l'aiuto di esempi ed esercizi pratici, imparerai a sviluppare abitudini allineate con i tuoi obiettivi, affronterai gli ostacoli che potrebbero bloccarti – come la tendenza a procrastinare o la paura di fallire –, scoprirai come tenere traccia dei progressi e consoliderai il coraggio e l'ottimismo, individuando i valori che trasformeranno la tua visione in azione. Perché anche i viaggi più ambiziosi sono fatti di tanti piccoli passi.
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BSI fuori rotta. Come si è giunti al crash asiatico della più antica banca ticinese
Edizioni Casagrande, 21/01/2025
Abstract: L'importanza di BSI e le ripercussioni sul migliaio di posti di lavoro in Ticino hanno suscitato l'interesse di tutto il Cantone, tanto più che il caso sembra emblematico delle sfide che attendono l'intera piazza finanziaria ticinese. Ma cos'è successo veramente? In questo libro si chiariscono le ragioni che hanno spinto BSI a puntare sull'Asia e si racconta come la banca abbia affrontato, oltre agli scudi fiscali italiani e al cambiamento epocale della fine del segreto bancario, la controversia fiscale con gli Stati Uniti. Soprattutto, viene ripercorso lo scandalo del fondo sovrano malaysiano 1MDB, che ha travolto la filiale BSI di Singapore. Senza dimenticare i passaggi di proprietà dall'Italia al Brasile, che avrebbero poi consegnato la Banca nelle mani di un istituto svizzero con un socio di riferimento greco.
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Kubi goal! Le avventure di Kubilay Türkyilmaz, da ladro di ciliege a campione del pallone
Edizioni Casagrande, 21/01/2025
Abstract: La storia di Kubilay Türkyilmaz ha qualcosa di esemplare: è la storia di un ragazzino dal nome straniero e difficile da pronunciare che sogna di raggiungere le vette del calcio europeo e che, contro ogni previsione, trasformando sconfitte e pregiudizi in "benzina motivazionale", ce la fa. Condannato a essere straniero ovunque (in Svizzera è il turco, in Turchia è lo svizzero; nella Svizzera tedesca e francese è il turco-ticinese, in Italia il turco che parla un dialetto lombardo…), Kubi si dimostra soprattutto un uomo libero e pieno di slanci, non solo calcistici. Tra i personaggi di questa storia, due rimarranno impressi nella mente del lettore: quello del padre, il "leone malinconico", motivo di un grande rimpianto, e soprattutto quello della madre Necla, una figura quasi fiabesca in un racconto che, in effetti, assume a volte i tratti della fiaba.
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Edizioni Casagrande, 21/01/2025
Abstract: Cosa succede se un narratore decide di recarsi, una volta al mese e per un anno intero, in un'anonima piazzetta di periferia? E se la temuta responsabile del personale di una grande azienda licenzia un giovane appassionato di tigri? Come si sopravvive a una discesa negli inferi del celebre Carnevale di Bellinzona o a una spedizione nel centro commerciale più grande d'Europa? Forse per uno scrittore, come per ogni autentico lettore, il regno del possibile e il mondo reale sono più vicini di quanto si tenda a credere. Così, nei racconti che compongono questo libro realtà e finzione convivono felicemente, e può capitare che un personaggio inventato sia più vero di un io narrante di nome Andrea. Ciò che importa, dopo tutto, sono la freschezza delle loro voci e la commovente imponderabilità dei loro destini.
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Il carnevale di Nizza e altri racconti
Adelphi, 21/01/2025
Abstract: Come fa una giovane donna di appena trent'anni, qual era all'epoca Irène Némirovsky, a scavare così profondamente nell'animo umano? si chiese Bernard Grasset, il suo primo editore, leggendo questi racconti. Come fa a capire, e a descrivere in modo così empatico e al tempo stesso spietato, non solo le lusinghe e le illusioni della giovinezza, ma anche la nostalgia degli amori perduti, il rimpianto delle vite non vissute, l'acredine delle esistenze sbagliate, le ferite dell'ambizione frustrata, l'angoscia della solitudine, lo sgomento per i segni che lascia sul corpo il passare degli anni, la ferocia che si annida nel cuore degli uomini? Le prove giovanili di Némirovsky continuano a riempirci di stupore non meno di quelle della maturità: le quattro "scenette", per cominciare, di sapore quasi lubitschiano, dove due aspiranti attricette di incantevole amoralità mettono in opera comici e insieme patetici tentativi di trovare un uomo molto ricco che le mantenga; i tre "film parlati" – in realtà vere e proprie narrazioni, condotte con la mano sapiente di uno sceneggiatore navigato, in grado di dare indicazioni su inquadrature, stacchi, dissolvenze, montaggio; gli struggenti "Una colazione in settembre" e "Le rive felici"; il truculento affresco finlandese dei "Fumi del vino"... Fino al sorprendente "I giardini di Tauride", che appare qui in volume per la prima volta, e che, costellato di appunti in cui Némirovsky riflette sulla forma stessa del racconto, ci consente di gettare un'occhiata indiscreta nel suo laboratorio.
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Adelphi, 21/01/2025
Abstract: "Perché un corpo sia stabile è necessario che abbia almeno tre punti d'appoggio" dice uno dei protagonisti di questo romanzo, che George Steiner considerava il capolavoro di Bernhard e "fra i più importanti del Novecento". I tre punti d'appoggio sono qui l'anonimo narratore, il taciturno imbalsamatore Höller e soprattutto Roithamer, docente di scienze naturali a Cambridge, cui la figura di Wittgenstein presta più di un dettaglio biografico. Con lucida ostinazione Roithamer ha realizzato nel centro esatto della foresta del Kobernausserwald, dove lui e la sorella, la sola persona che abbia amato, sono cresciuti, un temerario progetto architettonico – un cono perfetto, utopistica dimora felice – che lo ha prosciugato di ogni energia. Alla sua morte Höller invita il narratore nella soffitta della casa dove abita, nel punto più impervio di una gola: lì, nel fragore assordante del fiume che si getta fra le rocce, Roithamer si era ritirato per lavorare al cono, lì sono conservati i suoi libri e le sue carte, fra cui un manoscritto ossessivamente riveduto e corretto. Sullo sfondo di una natura ostile e insieme familiare, la voce di Roithamer si intreccia alle parole e ai silenzi dei due amici, mentre la scrittura di Thomas Bernhard ci sospinge implacabile fino ai limiti estremi del pensiero, fino all'ultima correzione – quella che, nel tentativo di emendarla, estingue l'esistenza stessa.
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Bibliotheka, 24/01/2025
Abstract: Sin dalla fine dell'Ottocento, con il loro linguaggio concreto e colorito, i manualetti sulle cosiddette "arti coniugali" hanno conquistato un successo europeo.Vivaci e ironiche testimonianze dei pregiudizi sessuali e sentimentali del tempo, molto lontani dalla comune mentalità odierna, sono stati anche voce di un pensiero riformatore a sostegno dell'educazione sessuale, del divorzio, del controllo delle nascite.Perché se il matrimonio può trasformare la vita in inferno, in purgatorio o in paradiso, resta in ogni caso la "meno peggio" tra le relazioni che legano un uomo e una donna. È con questa convinzione e questo spirito che Paolo Mantegazza scrive un saggio per facilitare alle donne la scelta del partner. Una microstoria di educazione sentimentale in cui descrive caratteri e professioni maschili in rapporto alla vita coniugale, ma anche un ironico codice di diplomazia matrimoniale per raccomandare indulgenza e pudore.
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Egea, 07/10/2024
Abstract: Il concetto di sostenibilità racchiude in sé tre elementi chiave, riassumibili nella formula: crescita nel rispetto delle persone e dell'ambiente. Affinché nelle nostre organizzazioni queste tre componenti rimangano in perfetto equilibrio tra loro dobbiamo adottare un nuovo modo di pensare, anzi un nuovo mix di azioni e di idee che sappia coinvolgere sempre più persone, promuovendone il contributo attivo allo sviluppo sostenibile. È, questo, ciò che Monica Mazzucchelli chiama "moltiplicatore virtuoso": un meccanismo in cui ogni piccola azione conta e da cui può scaturire un autentico effetto domino, dove ogni gesto è un seme di cambiamento, pronto a crescere e a diffondere positività.Dimentichiamo dunque la "customer satisfaction" che per anni ha dominato il panorama aziendale. È arrivato il momento di abbracciare una visione più ampia: l'"ESG Stakeholder Satisfaction", e di considerare le esigenze di ognuno – collaboratori, fornitori, azionisti, clienti, territorio – in una sorta di grande abbraccio proteso al comune successo. Si tratta di coinvolgere attivamente ogni interlocutore nel processo decisionale, ascoltandone le aspettative e creando relazioni di fiducia. Per realizzare questa visione le organizzazioni devono dar vita a un modello di management più inclusivo, capace di parlare il linguaggio delle nuove generazioni, che sono le più sensibili ai temi della sostenibilità e ci invitano a vivere in modo diverso. Per restare competitive, le imprese devono "drizzare le antenne" e riconoscere i segnali che anticipano i cambiamenti, facendo leva su una cultura aziendale focalizzata sulla consapevolezza e sulla formazione continua. Non si tratta solo di aggiornare le competenze, ma di sviluppare una mentalità aperta e pronta ad affrontare le novità.Con questo spirito, il libro raccoglie affascinanti storie di vita familiare e professionale, di giovani visionari e di persone più mature ma ugualmente portatrici di grandi sogni, che l'autrice ha incontrato lungo il suo percorso e che hanno contribuito a forgiare la sua idea di organizzazione sostenibile. Dai saggi e resilienti della generazione silenziosa, attraverso i Baby Boomers, fino agli esuberanti membri delle Generazioni X, Z e persino Alpha, ognuno di questi racconti porta in sé una scintilla di cambiamento. L'anello che li lega? Valori semplici e puliti e una passione comune per quel futuro migliore che oggi chiamiamo "sviluppo sostenibile".
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Fazi Editore, 21/01/2025
Abstract: Introduzione di Vito MancusoPrefazione dell'autore all'edizione italianaTraduzione di Gianluigi GugliermettoIn principio era la gioia, con 300.000 copie vendute negli Stati Uniti e traduzioni in tutto il mondo, è una delle opere più controverse del pensiero religioso contemporaneo, "uno dei libri più influenti degli ultimi decenni" (Library Journal). La tesi sostenuta da Matthew Fox, ex frate domenicano espulso dall'ordine nel 1993 dall'allora cardinal Joseph Ratzinger, è che il sentimento dominante della spiritualità non deve essere un rattristato senso di colpa verso Dio, bensì un positivo senso di riconoscenza verso il cosmo. Si tratta di un mutamento di paradigma paragonabile a una vera e propria "rivoluzione copernicana della religione".Con il saggio di Matthew Fox si inaugura la collana "Campo dei fiori", diretta da Elido Fazi e Vito Mancuso, un luogo di libera ricerca spirituale, aperto al dialogo interreligioso, che intende promuovere una spiritualità come libertà, fiducia nella vita, creatività, comunione con la natura e con gli esseri umani.Sfidando il millenario schema caduta-redenzione posto alla base del cristianesimo da sant'Agostino in poi, che incentra il cristianesimo sul peccato originale e che l'ha ridotto a religione pessimistica, patriarcale e nel passato anche violenta, Matthew Fox riscopre un filone ben più antico, ma sinora quasi ignorato, capace di stravolgere e insieme vivificare il comune approccio alla religione. Vengono meno le rigide separazioni anima-corpo, sacro-profano, Dio-mondo. Emerge invece la creatività e la bellezza del mondo.Se la società dipende dalla carica spirituale, per vincere la tristezza che pesa sul nostro mondo, è determinante una nuova educazione. La scintilla della meraviglia mistica è insita in tutti i bambini, ma un'educazione sbagliata ci priva del nostro misticismo originario. L'umanità ha preso la strada sbagliata e siamo a un punto di non ritorno: crisi ecologica, crisi economica, separazione tra scienza e fede, rivalità tra le religioni, modelli patriarcali, ingiustizia sociale, ecco quelli che Fox indica come i frutti di un'educazione monocorde che impone un "celibato dell'intelletto".È il momento di ricominciare, attraverso un nuovo paradigma: la spiritualità cosmo-centrica. Solo questa ha gli antidoti giusti: ecologia, estetica, armonia fede-scienza, ecumenismo globale, solidarietà, eros, afflato per la giustizia.Fox indica le tappe del viaggio spirituale: attraverso la Via Positiva che ci pone in contatto con la benedizione originaria e l'energia creativa di Dio, senza dimenticare la correlata Via Negativa per la sofferenza che sempre attraversa la natura, sorge il terzo decisivo momento, la Via Creativa, quando il mondo si sperimenta come cosmogenesi e si diviene creatori accanto a Dio grazie alla creatività dell'anima. Infine la Via Trasformativa con il suo afflato di giustizia ci riporta all'inizio, in un progressivo movimento a spirale."La storia eleggerà Fox come uno dei grandi spiriti cristiani della nostra epoca".John Shelby Spong, vescovo di Newak, New Jersey"L'espulsione dall'ordine domenicano lo ha reso un moderno Lutero".The New York Times"Santo o eretico? Attingendo alla spiritualità antica, Matthew Fox ci invita a risacralizzare le nostre vite".The Independent
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Donzelli Editore, 21/01/2025
Abstract: L'Italia di mezzo rappresenta una realtà complessa, composta da una molteplicità di territori in cui vive e lavora oltre la metà della popolazione italiana. Si estende su una superficie vasta e diversificata, caratterizzata da una condizione intermedia che sfugge alle categorie tradizionali. In questi luoghi, infatti, i confini tra centro e periferia, innovazione e tradizione, urbano e rurale diventano sfumati, richiedendo nuove visioni e approcci. Nonostante la rilevanza demografica e il peso elettorale di questi territori, essi rimangono ai margini del discorso pubblico. I luoghi dell'Italia di mezzo, territori intermedi della provincia italiana, scompaiono dall'agenda politica e dai programmi di sviluppo, oscurati da narrazioni che privilegiano la metropoli o, all'opposto, i borghi e le aree più periferiche. Due convinzioni sono alla base di questo libro. La prima è che questa parte d'Italia conti e pesi anche in una prospettiva di lungo periodo, verso il passato e verso il futuro: ha svolto un ruolo cruciale nella storia complessiva del paese, garantendone plasticità e svolgendo un ruolo intermediario rispetto ad altre sue componenti territoriali; rappresenta oggi una sfida per il paese verso una transizione socio-ecologica che ha bisogno di essere pensata a partire non solo dalle città e dai margini, ma proprio da questi territori. La seconda è che per rendere vitale e desiderabile l'Italia di mezzo non siano rilevanti solo misure e politiche economiche legate all'attrattività e competitività dei territori, ma anche e soprattutto azioni per il rinnovo della sua dotazione di infrastrutture quotidiane (case, scuole, biblioteche, strade, ferrovie…), la riconversione ecologica delle sue economie e dei suoi insediamenti, la qualità dei suoi paesaggi ordinari e, necessariamente, una riorganizzazione dei suoi assetti territoriali.
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Le ragazze del club della motocicletta
Casa Editrice Nord, 04/03/2025
Abstract: "Un libro che avrebbe potuto scrivere Jane Austen, se solo fosse vissuta un secolo più tardi. "Minneapolis Star Tribune"Simonson racconta perfettamente lo sforzo compiuto dalle donne per reinventarsi dopo la guerra. "Shelf AwarenessCerti sogni sanno portarti lontanoNell'estate del 1919, per Constance Haverhill il futuro non è una pagina bianca da riempire a piacimento. Ora che gli uomini sono tornati dal fronte, non c'è più bisogno di tutte le donne che hanno sostenuto il Paese con il loro lavoro, e anche lei deve abbandonare un impiego di responsabilità per tornare a ruoli considerati più consoni: possibilmente moglie, al massimo governante. Viene così assunta come dama di compagnia da un'anziana signora in villeggiatura a Hazelbourne-on-Sea. Ma proprio in quel paesino di mare Constance fa un incontro che le cambierà la vita: Poppy Wirrall.Spirito intraprendente, sfacciataggine da vendere e un amore viscerale per le motociclette, Poppy non ha nessuna intenzione di farsi da parte. Lei che ha scoperto la passione per i motori facendo la staffetta di guerra, adesso gestisce un servizio di consegne e taxi in sidecar insieme con altre ragazze che ugualmente non si rassegnano al ruolo cui la società vorrebbe relegarle. Loro puntano più in alto, a pilotare aerei.Entrata nel loro club, Constance si rende conto che ci si può costruire la propria strada, fuori dai sentieri battuti. Che il destino non è già scritto, basta avere il coraggio d'inseguire i propri sogni. E con il sostegno delle vere amiche, e magari di un amore inaspettato, tutto diventa possibile. Anche spiccare il volo.
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Sellerio Editore, 28/01/2025
Abstract: Un anziano signore, manovratore di potere e ricchezze, insegue un fantasma. Un giovane avvocato accetta l'incarico di separare le ombre dalla luce. Segreti e oscuri retroscena si nascondono dietro i palazzi di Zurigo e le facciate imbiancate del Mediterraneo.Finalmente tradotto in Italia il nuovo attesissimo romanzo di Suter, un successo internazionale dirompente.
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Lucciole, squaletti e un po' di pastina
Salani Editore, 25/02/2025
Abstract: La storia segreta delle lucciole, astri intermittenti che rendono i prati stellati come cieli caduti; il riscatto di uno squaletto con la pelle liscia liscia e lucida che solo per via di certi suoi dentini aguzzi viene escluso dai suoi compagni di giochi; il brillante piano della pastina a forma di lettere che si annoia terribilmente sugli scaffali del supermercato… Storie che incantano, divertono e commuovono, e che a lungo rimangono nel cuore e nella mente di chi le legge.
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Il giardino per caso. Per coltivare l'equilibrio tra uomo e natura
Ponte alle Grazie, 28/02/2025
Abstract: Pensiamo al giardino come a un luogo progettato e controllato da un giardiniere, dimenticandoci che la Natura è viva, ha bisogni e desideri che dobbiamo rispettare. Il grande naturalista Richard Mabey lo sa da sempre e lo ha vissuto in prima persona nei due acri di terra che circondano la sua casa nel Norfolk: si è messo in ascolto, ha contemplato e lasciato che quell'essere vivente si sviluppasse, crescesse, trovasse la sua forma. La Natura, invece di essere dominata, è diventata a sua volta giardiniere. Sullo sfondo di stagioni disordinate, Mabey osserva il suo giardino 'per caso' riorganizzarsi. Le formiche spargono semi di primula nell'erba secca. Le gallinelle d'acqua iniziano a nidificare sugli alberi. Dalla ghiaia spunta una spettacolare rosa spontanea. Nel giardino, metafora del pianeta in difficoltà, si ristabilisce l'equilibrio di potere tra noie il mondo naturale. Da uno dei più grandi narratori della Natura dei nostri tempi, un memoir intenso e anticonformista, scritto con eleganza e abitato da un incessante senso di meraviglia.
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Bibliotheka, 25/04/2025
Abstract: Strane storie quelle narrate da Roberto Barbolini, grazie al suo stile definito "sabba di parole", dove si incrociano e si amalgamano il doppio e l'orrore, l'incubo e la peripezia, i satanassi e l'avventura, gli echi narrativi di Carlo Emilio Gadda e Antonio Delfini.La strada fantasma è una raccolta picaresca e paurosa, clownesca e disturbante di un autore che gioca con le parole, lo stile e la sintassi, manipolando il linguaggio in chiave ironica, dissacrante e dandistica.